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Dieci consigli sull'omosessualità1. Nessuna guarigione può iniziare fino a quando il peccatore non riconosce ed ammette di avere un problema con il suo comportamento e i suoi atteggiamenti.
Il mero riconoscimento intellettuale non è abbastanza; ci deve essere anche un riconoscimento da parte del cuore del fatto che si tratta di un peccato. L'omosessualità é sbagliata perché contraria alla volontà di Dio. L’omosessuale cristiano che viene a chiedere consiglio dovrebbe essere indirizzato verso le Scritture che sopportano questa credenza. L’omosessuale, come l’adultero, l’assassino, il bugiardo e il ladro sta peccando contro Dio. Re David riconobbe questo principio quando confessò a Dio il suo peccato di adulterio: “contro te, contro te solo ho peccato”. (Salmo 51:4).
2. Deve esserci un’ammissione di bisogno.
L’orgoglio di un individuo subisce un forte colpo quando la persona deve esprimere verbalmente il suo bisogno di una guarigione specifica, ma l’orgoglio è parte del suo problema di base. Il cuore di Dio si apre grazie a questo grido di aiuto. È difficile che qualcuno possa essere guarito se non riconosce di avere questo bisogno.
3. L’omosessuale deve confessare il suo peccato a Dio e a un consigliere spirituale, poi deve chiedere a Dio di essere perdonato e purificato.
In conformità con le Scritture (I Giovanni 1:9; Giacomo 5.16), anche questa confessione dovrebbe essere fatta verbalmente. Il consigliere deve quindi rispondere con un’assicurazione verbale di perdono, anch’essa basata su verità bibliche (I Giovanni 1:9). Spesso a questo punto della confessione raccomando un rito della Chiesa Anglicana e Cattolico Romana, chiamato “confessione della vita.” Con questo rito il penitente cerca di confessare tutti peccati del suo passato mentre lo Spirito Santo li fa affiorare alla sua coscienza.
4. La persona che desidera guarire dovrebbe adesso essere incoraggiata nel chiedere a Dio di donargli uno spirito di pentimento.
Internamente, lo spirito di pentimento implica un continuo sentimento di pentimento davanti a Dio, e un umile dipendenza da Lui per una continua purificazione e guarigione. Esternamente, si manifesta in una deliberata e volontaria inversione di comportamento. (La parola pentimento significa letteralmente “andare nella direzione opposta.”)
5. Il ministero dell’esorcismo o della liberazione dovrebbe essere preso in considerazione.
Alcuni omosessuali guariti testimoniano che l’esorcismo ha avuto una parte essenziale nella loro guarigione. Per mezzo di questo ministero ho visto molte persone liberate dal potere demoniaco che si era insinuato nelle loro vite attraverso l’orgoglio e l'egoismo, la menzogna, l’inganno, l’astuzia e l’ipocrisia, che sono così tipicamente parte degli atteggiamenti e del comportamento omosessuale e identificano il regno di Satana quale origine di questa perversione. Il potente legame tra la persona e l'omosessualità fornisce ulteriore supporto a tale identificazione.
6. Il consigliere deve continuare ad offrire la promessa che il cambiamento è possibile.
Dio non è mai limitato e niente è troppo difficile per Lui. Nello stesso tempo, all’omosessuale deve essere ripetutamente rammentato che qualsiasi cambiamento deve iniziare con un atto della sua volontà. In dozzine di scelte giornaliere, egli deve esercitare la sua volontà per contrastare i desideri della carne e per restare nella volontà di Dio. Come tutti peccatori, l’omosessuale deve continuamente implorare la grazia di Dio affinché lo aiuti a scegliere la volontà di Dio.
7. L’omosessuale deve accettare di sottomettersi a un programma di disciplina che Dio può utilizzare per realizzare il cambiamento desiderato.
(Secondo Ebrei 12, la disciplina è uno degli strumenti principali utilizzati da Dio per cambiarci).
Questa disciplina è talvolta drastica. Qualsiasi cosa che possa nutrire gli atteggiamenti e i comportamenti omosessuali dovrebbe essere rimossa dalla vita della persona. Ciò include attività sociali e culturali, relazioni con amici e conoscenti, letture, programmi radiofonici e televisivi. Specialmente durante il periodo iniziale della terapia e del cambiamento, è desiderabile che l’omosessuale mantenga uno stretto contatto con il suo consigliere o con un altro membro del Corpo di Cristo che possa aiutare a proteggerlo contro la tentazione.
8. Ci deve essere totale onestà tra l’omosessuale e la persona che lo aiuta.
Nessun inganno, segreto o nascondimento può essere tollerato.
9. L’omosessuale che si pente dovrebbe entrare a far parte di una comunità Cristiana, se non ne fa già parte.
Non c’è bisogno che egli riveli alla comunità il suo comportamento e il suo stile di vita passato.
10. Il consigliere deve essere paziente.
Egli non deve essere sorpreso delle “ricadute,” ma non deve neanche tollerare scuse o alibi. Deve sempre trattenersi dall’esprimere comprensione o pietà.
In base alla mia esperienza, sono convinto che alla base di tutti gli atteggiamenti e i comportamenti omosessuali vi sia l'egoismo, l’orgoglio e l’immaturità. Orgoglio ed egoismo allontanano ogni figlio di Dio dal proprio Padre e dagli altri. L’omosessuale deve riconoscere il bisogno di un cambiamento totale nella sua vita e deve desiderare di eliminare le cause che sono alla radice del suo comportamento.
Ho imparato, inoltre, che in generale non esiste una cura istantanea dell’omosessualità. Come l’alcolizzato o il goloso, l’omosessuale deve ogni giorno uccidere le azioni della carne. La guarigione accade un giorno alla volta.-
Re: Dieci consigli sull'omosessualitàScritto daNon Autenticatoil 2008-05-11 20:39:00.0 alle 2008-05-11 20:39:00.0
- Scritto da: CattolicoRomano
> 1. Nessuna guarigione può iniziare fino a
> quando il peccatore non riconosce ed ammette di
> avere un problema con il suo comportamento e i
> suoi
> atteggiamenti.
> Il mero riconoscimento intellettuale non è
> abbastanza; ci deve essere anche un
> riconoscimento da parte del cuore del fatto che
> si tratta di un peccato. L'omosessualità é
> sbagliata perché contraria alla volontà di Dio.
> L’omosessuale cristiano che viene a
> chiedere consiglio dovrebbe essere indirizzato
> verso le Scritture che sopportano questa
> credenza. L’omosessuale, come
> l’adultero, l’assassino, il bugiardo
> e il ladro sta peccando contro Dio. Re David
> riconobbe questo principio quando confessò a Dio
> il suo peccato di adulterio: “contro te,
> contro te solo ho peccato”. (Salmo
> 51:4).
>
> 2. Deve esserci un’ammissione di
> bisogno.
> L’orgoglio di un individuo subisce un forte
> colpo quando la persona deve esprimere
> verbalmente il suo bisogno di una guarigione
> specifica, ma l’orgoglio è parte del suo
> problema di base. Il cuore di Dio si apre grazie
> a questo grido di aiuto. È difficile che qualcuno
> possa essere guarito se non riconosce di avere
> questo
> bisogno.
>
> 3. L’omosessuale deve confessare il suo
> peccato a Dio e a un consigliere spirituale, poi
> deve chiedere a Dio di essere perdonato e
> purificato.
> In conformità con le Scritture (I Giovanni 1:9;
> Giacomo 5.16), anche questa confessione dovrebbe
> essere fatta verbalmente. Il consigliere deve
> quindi rispondere con un’assicurazione
> verbale di perdono, anch’essa basata su
> verità bibliche (I Giovanni 1:9). Spesso a questo
> punto della confessione raccomando un rito della
> Chiesa Anglicana e Cattolico Romana, chiamato
> “confessione della vita.” Con questo
> rito il penitente cerca di confessare tutti
> peccati del suo passato mentre lo Spirito Santo
> li fa affiorare alla sua
> coscienza.
>
> 4. La persona che desidera guarire dovrebbe
> adesso essere incoraggiata nel chiedere a Dio di
> donargli uno spirito di
> pentimento.
> Internamente, lo spirito di pentimento implica un
> continuo sentimento di pentimento davanti a Dio,
> e un umile dipendenza da Lui per una continua
> purificazione e guarigione. Esternamente, si
> manifesta in una deliberata e volontaria
> inversione di comportamento. (La parola
> pentimento significa letteralmente “andare
> nella direzione
> opposta.”)
>
> 5. Il ministero dell’esorcismo o della
> liberazione dovrebbe essere preso in
> considerazione.
> Alcuni omosessuali guariti testimoniano che
> l’esorcismo ha avuto una parte essenziale
> nella loro guarigione. Per mezzo di questo
> ministero ho visto molte persone liberate dal
> potere demoniaco che si era insinuato nelle loro
> vite attraverso l’orgoglio e l'egoismo, la
> menzogna, l’inganno, l’astuzia e
> l’ipocrisia, che sono così tipicamente
> parte degli atteggiamenti e del comportamento
> omosessuale e identificano il regno di Satana
> quale origine di questa perversione. Il potente
> legame tra la persona e l'omosessualità fornisce
> ulteriore supporto a tale
> identificazione.
>
> 6. Il consigliere deve continuare ad offrire
> la promessa che il cambiamento è
> possibile.
> Dio non è mai limitato e niente è troppo
> difficile per Lui. Nello stesso tempo,
> all’omosessuale deve essere ripetutamente
> rammentato che qualsiasi cambiamento deve
> iniziare con un atto della sua volontà. In
> dozzine di scelte giornaliere, egli deve
> esercitare la sua volontà per contrastare i
> desideri della carne e per restare nella volontà
> di Dio. Come tutti peccatori, l’omosessuale
> deve continuamente implorare la grazia di Dio
> affinché lo aiuti a scegliere la volontà di
> Dio.
>
> 7. L’omosessuale deve accettare di
> sottomettersi a un programma di disciplina che
> Dio può utilizzare per realizzare il cambiamento
> desiderato.
> (Secondo Ebrei 12, la disciplina è uno degli
> strumenti principali utilizzati da Dio per
> cambiarci).
> Questa disciplina è talvolta drastica. Qualsiasi
> cosa che possa nutrire gli atteggiamenti e i
> comportamenti omosessuali dovrebbe essere rimossa
> dalla vita della persona. Ciò include attività
> sociali e culturali, relazioni con amici e
> conoscenti, letture, programmi radiofonici e
> televisivi. Specialmente durante il periodo
> iniziale della terapia e del cambiamento, è
> desiderabile che l’omosessuale mantenga uno
> stretto contatto con il suo consigliere o con un
> altro membro del Corpo di Cristo che possa
> aiutare a proteggerlo contro la
> tentazione.
>
> 8. Ci deve essere totale onestà tra
> l’omosessuale e la persona che lo
> aiuta.
> Nessun inganno, segreto o nascondimento può
> essere tollerato.
>
>
>
> 9. L’omosessuale che si pente dovrebbe
> entrare a far parte di una comunità Cristiana, se
> non ne fa già
> parte.
> Non c’è bisogno che egli riveli alla
> comunità il suo comportamento e il suo stile di
> vita
> passato.
>
> 10. Il consigliere deve essere paziente.
> Egli non deve essere sorpreso delle
> “ricadute,” ma non deve neanche
> tollerare scuse o alibi. Deve sempre trattenersi
> dall’esprimere comprensione o
> pietà.
> In base alla mia esperienza, sono convinto che
> alla base di tutti gli atteggiamenti e i
> comportamenti omosessuali vi sia l'egoismo,
> l’orgoglio e l’immaturità. Orgoglio
> ed egoismo allontanano ogni figlio di Dio dal
> proprio Padre e dagli altri. L’omosessuale
> deve riconoscere il bisogno di un cambiamento
> totale nella sua vita e deve desiderare di
> eliminare le cause che sono alla radice del suo
> comportamento.
> Ho imparato, inoltre, che in generale non esiste
> una cura istantanea dell’omosessualità.
> Come l’alcolizzato o il goloso,
> l’omosessuale deve ogni giorno uccidere le
> azioni della carne. La guarigione accade un
> giorno alla
> volta.
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Re: Dieci consigli sull'omosessualitàScritto daNon Autenticatoil 2008-05-11 20:40:00.0 alle 2008-05-11 20:40:00.0frocio!
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Re: Dieci consigli sull'omosessualitàScritto daNon Autenticatoil 2008-05-11 20:49:00.0 alle 2008-05-11 20:49:00.0
- Scritto da:
> frocio!
mettiti a culo busone, checcaccia!
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Re: Dieci consigli sull'omosessualitàScritto daNon Autenticatoil 2008-05-11 20:43:00.0 alle 2008-05-11 20:43:00.0ma trombare ?
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Re: Dieci consigli sull'omosessualitàScritto daNon Autenticatoil 2008-05-11 20:44:00.0 alle 2008-05-11 20:44:00.0
- Scritto da:
> ma trombare ?
È PECCATO!-
Re: Dieci consigli sull'omosessualitàScritto daNon Autenticatoil 2008-05-11 20:47:00.0 alle 2008-05-11 20:47:00.0
- Scritto da:
>
> - Scritto da:
> > ma trombare ?
>
> È PECCATO!
frocio!
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Re: Dieci consigli sull'omosessualitàScritto daNon Autenticatoil 2008-05-11 20:48:00.0 alle 2008-05-11 20:48:00.0
- Scritto da:
> ma trombare ?
mettiti a culo busone, zoccolaccia!
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Re: Dieci consigli sull'omosessualitàScritto daNon Autenticatoil 2008-05-11 20:43:00.0 alle 2008-05-11 20:43:00.0
- Scritto da: CattolicoRomano
> 1. Nessuna guarigione può iniziare fino a
> quando il peccatore non riconosce ed ammette di
> avere un problema con il suo comportamento e i
> suoi
> atteggiamenti.
> Il mero riconoscimento intellettuale non è
> abbastanza; ci deve essere anche un
> riconoscimento da parte del cuore del fatto che
> si tratta di un peccato. L'omosessualità é
> sbagliata perché contraria alla volontà di Dio.
> L’omosessuale cristiano che viene a
> chiedere consiglio dovrebbe essere indirizzato
> verso le Scritture che sopportano questa
> credenza. L’omosessuale, come
> l’adultero, l’assassino, il bugiardo
> e il ladro sta peccando contro Dio. Re David
> riconobbe questo principio quando confessò a Dio
> il suo peccato di adulterio: “contro te,
> contro te solo ho peccato”. (Salmo
> 51:4).
>
> 2. Deve esserci un’ammissione di
> bisogno.
> L’orgoglio di un individuo subisce un forte
> colpo quando la persona deve esprimere
> verbalmente il suo bisogno di una guarigione
> specifica, ma l’orgoglio è parte del suo
> problema di base. Il cuore di Dio si apre grazie
> a questo grido di aiuto. È difficile che qualcuno
> possa essere guarito se non riconosce di avere
> questo
> bisogno.
>
> 3. L’omosessuale deve confessare il suo
> peccato a Dio e a un consigliere spirituale, poi
> deve chiedere a Dio di essere perdonato e
> purificato.
> In conformità con le Scritture (I Giovanni 1:9;
> Giacomo 5.16), anche questa confessione dovrebbe
> essere fatta verbalmente. Il consigliere deve
> quindi rispondere con un’assicurazione
> verbale di perdono, anch’essa basata su
> verità bibliche (I Giovanni 1:9). Spesso a questo
> punto della confessione raccomando un rito della
> Chiesa Anglicana e Cattolico Romana, chiamato
> “confessione della vita.” Con questo
> rito il penitente cerca di confessare tutti
> peccati del suo passato mentre lo Spirito Santo
> li fa affiorare alla sua
> coscienza.
>
> 4. La persona che desidera guarire dovrebbe
> adesso essere incoraggiata nel chiedere a Dio di
> donargli uno spirito di
> pentimento.
> Internamente, lo spirito di pentimento implica un
> continuo sentimento di pentimento davanti a Dio,
> e un umile dipendenza da Lui per una continua
> purificazione e guarigione. Esternamente, si
> manifesta in una deliberata e volontaria
> inversione di comportamento. (La parola
> pentimento significa letteralmente “andare
> nella direzione
> opposta.”)
>
> 5. Il ministero dell’esorcismo o della
> liberazione dovrebbe essere preso in
> considerazione.
> Alcuni omosessuali guariti testimoniano che
> l’esorcismo ha avuto una parte essenziale
> nella loro guarigione. Per mezzo di questo
> ministero ho visto molte persone liberate dal
> potere demoniaco che si era insinuato nelle loro
> vite attraverso l’orgoglio e l'egoismo, la
> menzogna, l’inganno, l’astuzia e
> l’ipocrisia, che sono così tipicamente
> parte degli atteggiamenti e del comportamento
> omosessuale e identificano il regno di Satana
> quale origine di questa perversione. Il potente
> legame tra la persona e l'omosessualità fornisce
> ulteriore supporto a tale
> identificazione.
>
> 6. Il consigliere deve continuare ad offrire
> la promessa che il cambiamento è
> possibile.
> Dio non è mai limitato e niente è troppo
> difficile per Lui. Nello stesso tempo,
> all’omosessuale deve essere ripetutamente
> rammentato che qualsiasi cambiamento deve
> iniziare con un atto della sua volontà. In
> dozzine di scelte giornaliere, egli deve
> esercitare la sua volontà per contrastare i
> desideri della carne e per restare nella volontà
> di Dio. Come tutti peccatori, l’omosessuale
> deve continuamente implorare la grazia di Dio
> affinché lo aiuti a scegliere la volontà di
> Dio.
>
> 7. L’omosessuale deve accettare di
> sottomettersi a un programma di disciplina che
> Dio può utilizzare per realizzare il cambiamento
> desiderato.
> (Secondo Ebrei 12, la disciplina è uno degli
> strumenti principali utilizzati da Dio per
> cambiarci).
> Questa disciplina è talvolta drastica. Qualsiasi
> cosa che possa nutrire gli atteggiamenti e i
> comportamenti omosessuali dovrebbe essere rimossa
> dalla vita della persona. Ciò include attività
> sociali e culturali, relazioni con amici e
> conoscenti, letture, programmi radiofonici e
> televisivi. Specialmente durante il periodo
> iniziale della terapia e del cambiamento, è
> desiderabile che l’omosessuale mantenga uno
> stretto contatto con il suo consigliere o con un
> altro membro del Corpo di Cristo che possa
> aiutare a proteggerlo contro la
> tentazione.
>
> 8. Ci deve essere totale onestà tra
> l’omosessuale e la persona che lo
> aiuta.
> Nessun inganno, segreto o nascondimento può
> essere tollerato.
>
>
>
> 9. L’omosessuale che si pente dovrebbe
> entrare a far parte di una comunità Cristiana, se
> non ne fa già
> parte.
> Non c’è bisogno che egli riveli alla
> comunità il suo comportamento e il suo stile di
> vita
> passato.
>
> 10. Il consigliere deve essere paziente.
> Egli non deve essere sorpreso delle
> “ricadute,” ma non deve neanche
> tollerare scuse o alibi. Deve sempre trattenersi
> dall’esprimere comprensione o
> pietà.
> In base alla mia esperienza, sono convinto che
> alla base di tutti gli atteggiamenti e i
> comportamenti omosessuali vi sia l'egoismo,
> l’orgoglio e l’immaturità. Orgoglio
> ed egoismo allontanano ogni figlio di Dio dal
> proprio Padre e dagli altri. L’omosessuale
> deve riconoscere il bisogno di un cambiamento
> totale nella sua vita e deve desiderare di
> eliminare le cause che sono alla radice del suo
> comportamento.
> Ho imparato, inoltre, che in generale non esiste
> una cura istantanea dell’omosessualità.
> Come l’alcolizzato o il goloso,
> l’omosessuale deve ogni giorno uccidere le
> azioni della carne. La guarigione accade un
> giorno alla
> volta.
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