☺
Scritto da
il 2008-06-09 13:17:00.0 alle 2008-06-09 13:17:00.0
Trollate totali: 2634
Re: Lezioni di Friulano
Lezioni di Friulano #2:
Il fatalismo
Le bestemmie
Una precisazione di carattere fonetico
Continua il viaggio de "Il Piccolo Cinico" nella lingua friulana.
L'intento e' quello di evidenziarne (come nella trattazione del Porcodio) aspetti che difficilmente trovereste nei libri di grammatica, fonetica e filologia.
1.Il Fatalismo
E' praticamente impossibile imparare la lingua friulana senza prima studiare la psicologia di questo popolo. Sopratutto e' importante quando si parla il friulano "essere friulano".
Caratteristica fondamentale del tipico friulano e' il fatalismo. Mai dovrete in presenza di friulani manifestare ottismo, fiducia, speranza in qualche cosa. Vi guarderebbero subito con sospetto o verreste derisi e sbeffeggiati.
Ora "essere Friulani" senza essere nati tali e' molto difficile quindi nel caso vi troviate in mezzo ad un gruppo di friulani e voleste essere accettati da loro ecco alcune frasi che vi aiuteranno in questa ardua impresa.
Immaginiamo di trovarci ad un banchetto che ne so, di un matrimonio di un vostro parente e per sbaglio siete finiti in mezzo alla parte friulana del parentado. Cosa dovete dire? Come dovete comportarvi?
Il tempo (atmosferico)
E' uno degli argomenti prediletti dai friulani. Popolo
per lo piu' contadino (o comunque di origini contadine) segue con particolare interesse l'evolvere della situazione metreologica.
Quindi nel caso fortuito in cui dovesse iniziare a piovere (bastano due gocce!) dovrete dire (possibilmente a voce alta, bocca piena di cibo e battendo con vigore il pugno sul tavolo facendo sobbalzare tutte le stoviglie):(@ sta per una bestemmia qualsiasi)
@, mase ploe chist an! Il vin nol fas gradasion! (tr. troppa pioggia quest'anno, il vino non acquistera' un sufficiente tasso alcolico!)
Se pronuncerete questa frase verrete accolti da un coro di consensi.
Piu' di qualcuno puntandovi col dito pronuncera'
questo tipico climax:
Ben dite!
Ben sunade!
Ben cjantade!
Dopo un po' se siete fortunati smettera' di piovere. A quel punto voi esordirete con:
@,mase sec chist an! Dute la blave in corËe! (tr. troppa siccita' quest'anno! Tutto il granturco e' ammalato)
E riceverete un altro coro di applausi, fischi, pugni sul tavolo e di "Ben dite! Ben sunade! Ben cjantade!"
Infine se proprio volete essere osannati e portati in trionfo (anche se non centra nulla col discorso) enunciate:
@, tant tribulasi par quatri panolis!(tr. quanta fatica per quattro pannocchie!)
L'attualita'
Ad un certo punto con buona probabilita' il discorso vertera' sui fatti di attualita'.
In questa epoca di intossicazioni alimentari, mucche pazze, acqua con diossina e altro il pessimismo friulano ha raggiunto i massimi livelli.
Quindi:
Se parleranno di falde acquifere inquinate, diossina negli acquedotti e simili dovrete dire ad uno qualsiasi dei commensali:
Bef aga (AGHE ndr) tu! (tr. Bevi acqua tu! -nel senso di "e vedrai cosa ti aspetta").
In caso invece di mucca pazza e carni avariate:
Mangje cjar tu! (tr.Mangia carne tu! E poi vedi...)
La persona che avete indicato risponderà in uno dei seguenti modi:
-Propite! (proprio!)
-Vere che! (questo Ë vero!)
-A me mi ditu? (a me lo dici?)
-Sigur,cjo' (PO' ndr)! (sicuro!)
Tralascio il caso di discorsi sulla politica in quanto il friulano non differisce molto dalle altre etnie in quanto a insofferenza, delusione e disfattismo.
2. Bestemmie piu' usate
Da usare senza parsimonia durante la conversazione ?=Dio (in verita' in friulano Dio si dice "Diu" ma nelle bestemmie diventa Dio come in italiano) ß=Madone (Madonna)
Porco? (porco?)
?porco (?porco)
?purcit (?porco)
?gjat (gatto)
?canae (canaglia)
?cancar (cancro)
?impestat (appestato)
?carogne (carogna)
?bastart (bastardo)
?plevan (prete)
?vescul (vescovo)
?calderon(calderone)
?bricheton(briccone)
?bestie (animale)
?cane (cane, anche se in friulano si dovrebbe dire
cjan)
?putaneß (?puttanaß)
Porcheß (Porcaß)
?chelporco (?quel porco)
ßscrove (ßtroia)
?ß (?ß , esclusiva del friulano credo!)
(D!O LANE ndr) (D!O LANA ndr)
Alcuni ottengono altre e piu' complesse combinazioni. Una volta ho sentito il muratore che faceva lavori di ristrutturazione a casa mia dire (ignoro il motivo della sua ira): ?putanescroveßimpestade!
L' "Orcodio!" Un discorso a parte merita questa imprecazione di uso molto frequente. Pronunciato normalmente assume un significato analogo al porco_io esortativo, incazzativo. Se invece viene "cantato" seguendo le note del pentagramma indica stupore o disappunto. Analoghi italiani potrebbero essere: "bella questa", "questa poi", "oh,ma guarda!". Si badi pero' a rispettare la frequenza e la durata delle sillabe. In caso contrario si rischia di essere fraintesi!
3. Una precisazione di carattere fonetico.
Le consonanti affricate palatali friulane.
Come si pronunciano "Cj" e "Gj" ? In italiano, come forse gia' vi e' noto, le lettere "C" e "G" possono indicare i seguenti fonemi: C come cane, pacato, calamaro consonante esplosiva sorda velare C come faccia, doccia, ciano consonante affricata sorda palatoalveolare G come gallo, ruga, godere consonante esplosiva sonora velare G come formaggio, giada, maggio consonante affricata sonora palatoalveolare
In alcune zone del Friuli (come Manzano, Cividale e Percoto) le consonanti affricate (sorda e sonora) da palatoalveolari divengono palatali (cioè la lingua invece di aderire con la punta agli alveoli dentari degli incisivi, viene tenuta più indietro ed entra in contatto con il solo palato).
Per evidenziare questa particolarita' i due fonemi vengono trascritti con "cj" e "gj".
Quindi per pronunciare "cjase" (casa) dovete premere la parte centrale della lingua contro il palato senza toccare gli alveoli degli incisivi ed emmettere la parola ciase. Ovviamente la lingua va liberata dopo la pronuncia della sillaba "cia". Sottolineo che non e' "chiase" cioe' la consonante esplosiva sorda velare come si sarebbe portati a credere dopo un primo e non attento ascolto.