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    Non Autenticato
    il 2008-07-16 18:52:00.0 alle 2008-07-16 18:52:00.0
    Un aiuto per uscire dalla rete
    Così come hanno fatto discutere i principi-guida adottati inizialmente per la diagnosi della retomania, sono state numerose anche le critiche ai cosiddetti gruppi di auto-aiuto on-line, uno dei primi metodi utilizzati, soprattutto in America, allo scopo di fornire un supporto per superare il problema della rete-dipendenza.
    Tale modalità di trattamento, infatti, è paragonabile al trattamento di un tossicodipendente con la sua stessa droga e sembra non aver avuto sempre successo, se non esclusivamente come momento iniziale per condividere insieme la presenza di un problema da affrontare con decisione, ma lontano da un computer e da un modem.
    Al contrario sono sempre più diffusi utili test e questionari on line di autovalutazione del proprio rapporto con la Rete, che possono rappresentare un punto di partenza per rendere consapevole il problema che spesso è vissuto a lungo in modo non disturbante.
    Il passo successivo dalla consapevolezza può essere un aiuto professionale individuale o una condivisione reale del problema con un gruppo omogeneo, anche attraverso delle riflessioni guidate sulla necessità di superare le eventuali insicurezze che possono essere alla radice del ricorso ad Internet per socializzare.

    Infine, la prevenzione rimane un utile strumento per tutti, con speciale attenzione ad alcune regole nell'utilizzo di Internet da parte di chi già è coinvolto in un disagio psicologico. Pertanto, in quest'ultimo caso, occorre ricordare:

        * che occorre limitare la quantità di tempo trascorso quotidianamente on line (non più di una o due ore), possibilmente non instaurando un'abitudine quotidiana che deve essere a tutti i costi rispettata
        * che è importante integrare le attività on line con simili attività reali (es. acquisti, svaghi o relazioni sociali), poiché in tal modo non si trasforma la Rete nello strumento privilegiato di relax, di evasione e di contatto con se stessi
        * che la socializzazione reale non deve mai essere totalmente sostituita da quella virtuale
        * che, nel caso in cui si avverta una necessità coatta e incontrollabile di collegarsi ad Internet, occorre chiedere un aiuto competente.
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      Non Autenticato
      il 2008-07-16 18:56:00.0 alle 2008-07-16 18:56:00.0
      Re: Un aiuto per uscire dalla rete

      - Scritto da:
      > Così come hanno fatto discutere i principi-guida
      > adottati inizialmente per la diagnosi della
      > retomania, sono state numerose anche le critiche
      > ai cosiddetti gruppi di auto-aiuto on-line, uno
      > dei primi metodi utilizzati, soprattutto in
      > America, allo scopo di fornire un supporto per
      > superare il problema della
      > rete-dipendenza.
      > Tale modalità di trattamento, infatti, è
      > paragonabile al trattamento di un
      > tossicodipendente con la sua stessa droga e
      > sembra non aver avuto sempre successo, se non
      > esclusivamente come momento iniziale per
      > condividere insieme la presenza di un problema da
      > affrontare con decisione, ma lontano da un
      > computer e da un
      > modem.
      > Al contrario sono sempre più diffusi utili test e
      > questionari on line di autovalutazione del
      > proprio rapporto con la Rete, che possono
      > rappresentare un punto di partenza per rendere
      > consapevole il problema che spesso è vissuto a
      > lungo in modo non
      > disturbante.
      > Il passo successivo dalla consapevolezza può
      > essere un aiuto professionale individuale o una
      > condivisione reale del problema con un gruppo
      > omogeneo, anche attraverso delle riflessioni
      > guidate sulla necessità di superare le eventuali
      > insicurezze che possono essere alla radice del
      > ricorso ad Internet per
      > socializzare.
      >
      > Infine, la prevenzione rimane un utile strumento
      > per tutti, con speciale attenzione ad alcune
      > regole nell'utilizzo di Internet da parte di chi
      > già è coinvolto in un disagio psicologico.
      > Pertanto, in quest'ultimo caso, occorre
      > ricordare:
      >
      >     * che occorre limitare la quantità di tempo
      > trascorso quotidianamente on line (non più di una
      > o due ore), possibilmente non instaurando
      > un'abitudine quotidiana che deve essere a tutti i
      > costi
      > rispettata
      >     * che è importante integrare le attività on
      > line con simili attività reali (es. acquisti,
      > svaghi o relazioni sociali), poiché in tal modo
      > non si trasforma la Rete nello strumento
      > privilegiato di relax, di evasione e di contatto
      > con se
      > stessi
      >     * che la socializzazione reale non deve mai
      > essere totalmente sostituita da quella
      > virtuale
      >     * che, nel caso in cui si avverta una
      > necessità coatta e incontrollabile di collegarsi
      > ad Internet, occorre chiedere un aiuto
      > competente.

      tl;dr Annoiato
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        Scritto da
        Non Autenticato
        il 2008-07-16 20:46:00.0 alle 2008-07-16 20:46:00.0
        Re: Un aiuto per uscire dalla rete

        - Scritto da:
        >
        > - Scritto da:
        > > Così come hanno fatto discutere i principi-guida
        > > adottati inizialmente per la diagnosi della
        > > retomania, sono state numerose anche le critiche
        > > ai cosiddetti gruppi di auto-aiuto on-line, uno
        > > dei primi metodi utilizzati, soprattutto in
        > > America, allo scopo di fornire un supporto per
        > > superare il problema della
        > > rete-dipendenza.
        > > Tale modalità di trattamento, infatti, è
        > > paragonabile al trattamento di un
        > > tossicodipendente con la sua stessa droga e
        > > sembra non aver avuto sempre successo, se non
        > > esclusivamente come momento iniziale per
        > > condividere insieme la presenza di un problema
        > da
        > > affrontare con decisione, ma lontano da un
        > > computer e da un
        > > modem.
        > > Al contrario sono sempre più diffusi utili test
        > e
        > > questionari on line di autovalutazione del
        > > proprio rapporto con la Rete, che possono
        > > rappresentare un punto di partenza per rendere
        > > consapevole il problema che spesso è vissuto a
        > > lungo in modo non
        > > disturbante.
        > > Il passo successivo dalla consapevolezza può
        > > essere un aiuto professionale individuale o una
        > > condivisione reale del problema con un gruppo
        > > omogeneo, anche attraverso delle riflessioni
        > > guidate sulla necessità di superare le eventuali
        > > insicurezze che possono essere alla radice del
        > > ricorso ad Internet per
        > > socializzare.
        > >
        > > Infine, la prevenzione rimane un utile strumento
        > > per tutti, con speciale attenzione ad alcune
        > > regole nell'utilizzo di Internet da parte di chi
        > > già è coinvolto in un disagio psicologico.
        > > Pertanto, in quest'ultimo caso, occorre
        > > ricordare:
        > >
        > >     * che occorre limitare la quantità di tempo
        > > trascorso quotidianamente on line (non più di
        > una
        > > o due ore), possibilmente non instaurando
        > > un'abitudine quotidiana che deve essere a tutti
        > i
        > > costi
        > > rispettata
        > >     * che è importante integrare le attività on
        > > line con simili attività reali (es. acquisti,
        > > svaghi o relazioni sociali), poiché in tal modo
        > > non si trasforma la Rete nello strumento
        > > privilegiato di relax, di evasione e di contatto
        > > con se
        > > stessi
        > >     * che la socializzazione reale non deve mai
        > > essere totalmente sostituita da quella
        > > virtuale
        > >     * che, nel caso in cui si avverta una
        > > necessità coatta e incontrollabile di collegarsi
        > > ad Internet, occorre chiedere un aiuto
        > > competente.
        >
        > tl;dr Annoiato

        Qu(scr)oto.
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      Scritto da
      The Lich
      Übermensch
      il 2008-07-16 20:39:00.0 alle 2008-07-16 20:39:00.0
      Trollate totali: 21351
      Re: Un aiuto per uscire dalla rete

      - Scritto da:
      > Così come hanno fatto discutere i principi-guida
      > adottati inizialmente per la diagnosi della
      > retomania, sono state numerose anche le critiche
      > ai cosiddetti gruppi di auto-aiuto on-line, uno
      > dei primi metodi utilizzati, soprattutto in
      > America, allo scopo di fornire un supporto per
      > superare il problema della
      > rete-dipendenza.
      > Tale modalità di trattamento, infatti, è
      > paragonabile al trattamento di un
      > tossicodipendente con la sua stessa droga e
      > sembra non aver avuto sempre successo, se non
      > esclusivamente come momento iniziale per
      > condividere insieme la presenza di un problema da
      > affrontare con decisione, ma lontano da un
      > computer e da un
      > modem.
      > Al contrario sono sempre più diffusi utili test e
      > questionari on line di autovalutazione del
      > proprio rapporto con la Rete, che possono
      > rappresentare un punto di partenza per rendere
      > consapevole il problema che spesso è vissuto a
      > lungo in modo non
      > disturbante.
      > Il passo successivo dalla consapevolezza può
      > essere un aiuto professionale individuale o una
      > condivisione reale del problema con un gruppo
      > omogeneo, anche attraverso delle riflessioni
      > guidate sulla necessità di superare le eventuali
      > insicurezze che possono essere alla radice del
      > ricorso ad Internet per
      > socializzare.
      >
      > Infine, la prevenzione rimane un utile strumento
      > per tutti, con speciale attenzione ad alcune
      > regole nell'utilizzo di Internet da parte di chi
      > già è coinvolto in un disagio psicologico.
      > Pertanto, in quest'ultimo caso, occorre
      > ricordare:
      >
      >     * che occorre limitare la quantità di tempo
      > trascorso quotidianamente on line (non più di una
      > o due ore), possibilmente non instaurando
      > un'abitudine quotidiana che deve essere a tutti i
      > costi
      > rispettata
      >     * che è importante integrare le attività on
      > line con simili attività reali (es. acquisti,
      > svaghi o relazioni sociali), poiché in tal modo
      > non si trasforma la Rete nello strumento
      > privilegiato di relax, di evasione e di contatto
      > con se
      > stessi
      >     * che la socializzazione reale non deve mai
      > essere totalmente sostituita da quella
      > virtuale
      >     * che, nel caso in cui si avverta una
      > necessità coatta e incontrollabile di collegarsi
      > ad Internet, occorre chiedere un aiuto
      > competente.

      Annoiato

      e poi vi lamentate di gatto selvaggio

      Annoiato

      The Lich™
      Cylon
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        Non Autenticato
        il 2008-07-16 20:46:00.0 alle 2008-07-16 20:46:00.0
        Re: Un aiuto per uscire dalla rete

        - Scritto da: The Lich
        >
        > - Scritto da:
        > > Così come hanno fatto discutere i principi-guida
        > > adottati inizialmente per la diagnosi della
        > > retomania, sono state numerose anche le critiche
        > > ai cosiddetti gruppi di auto-aiuto on-line, uno
        > > dei primi metodi utilizzati, soprattutto in
        > > America, allo scopo di fornire un supporto per
        > > superare il problema della
        > > rete-dipendenza.
        > > Tale modalità di trattamento, infatti, è
        > > paragonabile al trattamento di un
        > > tossicodipendente con la sua stessa droga e
        > > sembra non aver avuto sempre successo, se non
        > > esclusivamente come momento iniziale per
        > > condividere insieme la presenza di un problema
        > da
        > > affrontare con decisione, ma lontano da un
        > > computer e da un
        > > modem.
        > > Al contrario sono sempre più diffusi utili test
        > e
        > > questionari on line di autovalutazione del
        > > proprio rapporto con la Rete, che possono
        > > rappresentare un punto di partenza per rendere
        > > consapevole il problema che spesso è vissuto a
        > > lungo in modo non
        > > disturbante.
        > > Il passo successivo dalla consapevolezza può
        > > essere un aiuto professionale individuale o una
        > > condivisione reale del problema con un gruppo
        > > omogeneo, anche attraverso delle riflessioni
        > > guidate sulla necessità di superare le eventuali
        > > insicurezze che possono essere alla radice del
        > > ricorso ad Internet per
        > > socializzare.
        > >
        > > Infine, la prevenzione rimane un utile strumento
        > > per tutti, con speciale attenzione ad alcune
        > > regole nell'utilizzo di Internet da parte di chi
        > > già è coinvolto in un disagio psicologico.
        > > Pertanto, in quest'ultimo caso, occorre
        > > ricordare:
        > >
        > >     * che occorre limitare la quantità di tempo
        > > trascorso quotidianamente on line (non più di
        > una
        > > o due ore), possibilmente non instaurando
        > > un'abitudine quotidiana che deve essere a tutti
        > i
        > > costi
        > > rispettata
        > >     * che è importante integrare le attività on
        > > line con simili attività reali (es. acquisti,
        > > svaghi o relazioni sociali), poiché in tal modo
        > > non si trasforma la Rete nello strumento
        > > privilegiato di relax, di evasione e di contatto
        > > con se
        > > stessi
        > >     * che la socializzazione reale non deve mai
        > > essere totalmente sostituita da quella
        > > virtuale
        > >     * che, nel caso in cui si avverta una
        > > necessità coatta e incontrollabile di collegarsi
        > > ad Internet, occorre chiedere un aiuto
        > > competente.
        >
        > Annoiato
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        > e poi vi lamentate di gatto selvaggio
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        > Cylon

        Ne ho le palle piene dei psicazzi, altro che.
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