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    il 2008-07-19 23:30:00.0 alle 2008-07-19 23:30:00.0
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    Propaganda e strumentalizzazione omofila
    Ecco due “casi” assurti agli onori della cronaca e che hanno visto protagonisti due omosessuali.
    Un conduttore radiofonico (o similare) e un diciottenne palermitano.
    Il primo ha preso un po’ di botte da sconosciuti, il secondo è stato ferito a coltellate dal padre.
    Nel secondo caso a fare da detonatore della violenza è stata la confessione della omosessualità del ragazzo che ha ferito profondamente il padre la cui reazione era intesa a lavare l’onta e salvare l’onore della famiglia.
    Nel primo caso i clan omofili si sono subito scatenati attribuendo lo scontro alla natura omosessuale del conduttore, ma non ci è dato realmente conoscere i veri motivi per i quali due persone lo hanno atteso e lo hanno aggredito.
    Entrambi i casi, però, sono stati strumentalizzati dalla lobby omofila per la sua propaganda.
    Non serve ricordare come, nelle più varie occasioni, durante una partita di calcio come all’uscita dalla discoteca, accadono risse, a volte anche con conseguenze ben più gravi di quel paio di bernoccoli provocati al conduttore radiofonico.
    Come non serve ricordare quanto sia purtroppo diffusa la violenza dei “padri padroni” nei confronti dei propri figli, che a volte sfocia in omicidi o in reazioni con uguale risultato.
    Proprio questi due episodi ci ricordano come siano bene organizzati gli omosessuali, con le loro teste di ponte nell’informazione che fornisce ampio risalto alla loro versione dei fatti ed alle loro tesi che, immancabilmente, sfociano nel piagnisteo della presunta discriminazione.
    Anche dopo questi casi, infatti, capitati proprio a fagiolo dopo le coraggiose dichiarazioni del Ministro Mara Carfagna, abbiamo ascoltato e letto le abituali rivendicazioni di leggi ad hoc, di privilegio a favore degli omosessuali, adducendo, appunto, una presunta discriminazione.
    Siamo arrivati al punto che è stato richiesto un inasprimento delle pene per chi aggredisce un omosessuale.
    Dovrebbero spiegare quale valore aggiunto fa sì che una rissa in cui è coinvolto un omosessuale o un padre che picchia un figlio omosessuale comporti una pena maggiore rispetto ad una rissa o ad una violenza del “padre padrone” su chi omosessuale non è.
    Se non sono pretese di privilegio queste … !
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    Modificato dall' autore il 19 luglio 2008 23.34
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      Scritto da
      Non Autenticato
      il 2008-07-19 23:37:00.0 alle 2008-07-19 23:37:00.0
      Re: Propaganda e strumentalizzazione omo

      - Scritto da: CattolicoRomano
      > Ecco due “casi” assurti agli onori
      > della cronaca e che hanno visto protagonisti due
      > omosessuali.
      > Un conduttore radiofonico (o similare) e un
      > diciottenne
      > palermitano.
      > Il primo ha preso un po’ di botte da
      > sconosciuti, il secondo è stato ferito a
      > coltellate dal
      > padre.
      > Nel secondo caso a fare da detonatore della
      > violenza è stata la confessione della
      > omosessualità del ragazzo che ha ferito
      > profondamente il padre la cui reazione era intesa
      > a lavare l’onta e salvare l’onore
      > della
      > famiglia.
      > Nel primo caso i clan omofili si sono subito
      > scatenati attribuendo lo scontro alla natura
      > omosessuale del conduttore, ma non ci è dato
      > realmente conoscere i veri motivi per i quali due
      > persone lo hanno atteso e lo hanno
      > aggredito.
      > Entrambi i casi, però, sono stati
      > strumentalizzati dalla lobby omofila per la sua
      > propaganda.
      > Non serve ricordare come, nelle più varie
      > occasioni, durante una partita di calcio come
      > all’uscita dalla discoteca, accadono risse,
      > a volte anche con conseguenze ben più gravi di
      > quel paio di bernoccoli provocati al conduttore
      > radiofonico.
      > Come non serve ricordare quanto sia purtroppo
      > diffusa la violenza dei “padri
      > padroni” nei confronti dei propri figli,
      > che a volte sfocia in omicidi o in reazioni con
      > uguale
      > risultato.
      > Proprio questi due episodi ci ricordano come
      > siano bene organizzati gli omosessuali, con le
      > loro teste di ponte nell’informazione che
      > fornisce ampio risalto alla loro versione dei
      > fatti ed alle loro tesi che, immancabilmente,
      > sfociano nel piagnisteo della presunta
      > discriminazione.
      > Anche dopo questi casi, infatti, capitati proprio
      > a fagiolo dopo le coraggiose dichiarazioni del
      > Ministro Mara Carfagna, abbiamo ascoltato e letto
      > le abituali rivendicazioni di leggi ad hoc, di
      > privilegio a favore degli omosessuali, adducendo,
      > appunto, una presunta
      > discriminazione.
      > Siamo arrivati al punto che è stato richiesto un
      > inasprimento delle pene per chi aggredisce un
      > omosessuale.
      > Dovrebbero spiegare quale valore aggiunto fa sì
      > che una rissa in cui è coinvolto un omosessuale o
      > un padre che picchia un figlio omosessuale
      > comporti una pena maggiore rispetto ad una rissa
      > o ad una violenza del “padre padrone”
      > su chi omosessuale non
      > è.
      > Se non sono pretese di privilegio queste … !
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      > Modificato dall' autore il 19 luglio 2008 23.34
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      Quoto.
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        il 2008-07-19 23:47:00.0 alle 2008-07-19 23:47:00.0
        Re: Propaganda e strumentalizzazione omo

        - Scritto da:
        >
        > - Scritto da: CattolicoRomano
        > > Ecco due “casi” assurti agli onori
        > > della cronaca e che hanno visto protagonisti due
        > > omosessuali.
        > > Un conduttore radiofonico (o similare) e un
        > > diciottenne
        > > palermitano.
        > > Il primo ha preso un po’ di botte da
        > > sconosciuti, il secondo è stato ferito a
        > > coltellate dal
        > > padre.
        > > Nel secondo caso a fare da detonatore della
        > > violenza è stata la confessione della
        > > omosessualità del ragazzo che ha ferito
        > > profondamente il padre la cui reazione era
        > intesa
        > > a lavare l’onta e salvare l’onore
        > > della
        > > famiglia.
        > > Nel primo caso i clan omofili si sono subito
        > > scatenati attribuendo lo scontro alla natura
        > > omosessuale del conduttore, ma non ci è dato
        > > realmente conoscere i veri motivi per i quali
        > due
        > > persone lo hanno atteso e lo hanno
        > > aggredito.
        > > Entrambi i casi, però, sono stati
        > > strumentalizzati dalla lobby omofila per la sua
        > > propaganda.
        > > Non serve ricordare come, nelle più varie
        > > occasioni, durante una partita di calcio come
        > > all’uscita dalla discoteca, accadono
        > risse,
        > > a volte anche con conseguenze ben più gravi di
        > > quel paio di bernoccoli provocati al conduttore
        > > radiofonico.
        > > Come non serve ricordare quanto sia purtroppo
        > > diffusa la violenza dei “padri
        > > padroni” nei confronti dei propri figli,
        > > che a volte sfocia in omicidi o in reazioni con
        > > uguale
        > > risultato.
        > > Proprio questi due episodi ci ricordano come
        > > siano bene organizzati gli omosessuali, con le
        > > loro teste di ponte nell’informazione che
        > > fornisce ampio risalto alla loro versione dei
        > > fatti ed alle loro tesi che, immancabilmente,
        > > sfociano nel piagnisteo della presunta
        > > discriminazione.
        > > Anche dopo questi casi, infatti, capitati
        > proprio
        > > a fagiolo dopo le coraggiose dichiarazioni del
        > > Ministro Mara Carfagna, abbiamo ascoltato e
        > letto
        > > le abituali rivendicazioni di leggi ad hoc, di
        > > privilegio a favore degli omosessuali,
        > adducendo,
        > > appunto, una presunta
        > > discriminazione.
        > > Siamo arrivati al punto che è stato richiesto un
        > > inasprimento delle pene per chi aggredisce un
        > > omosessuale.
        > > Dovrebbero spiegare quale valore aggiunto fa sì
        > > che una rissa in cui è coinvolto un omosessuale
        > o
        > > un padre che picchia un figlio omosessuale
        > > comporti una pena maggiore rispetto ad una rissa
        > > o ad una violenza del “padre
        > padrone”
        > > su chi omosessuale non
        > > è.
        > > Se non sono pretese di privilegio queste
        > …
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        > > Modificato dall' autore il 19 luglio 2008 23.34
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        > Quoto.

        Anch'io sono capace a quotarmi da soloAnonimo
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