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    il 2008-07-29 21:57:00.0 alle 2008-07-29 21:57:00.0
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    IL FIGA-BUDGET
    Un concetto da tenere sempre presente è che la figa ciuccia danaro: le lunghe (e spesso inutili) telefonate al cellulare, le cene offerte, il teatro, il cinema, gli aperitivi, i km percorsi, i regalini, ecc. Quando si devono gestire molte fighe il problema è proprio la gestione delle risorse monetarie, cosa che risulta assai complicata soprattutto quando si ha La Figa in testa.

    Pertanto la prima cosa da fare, quando si conosce una nuova figa è budgettarla. Dopo qualche minuto di conversazione, quando tra te e te pensi “questa me la faccio!”, è necessario attribuire immediatamente un budget all’intera l’operazione: “…questa figa vale 80 euro…”, “…quest’altra figa vale 45 euro…”, ecc.

    Attenzione: in ambiente multifiga, un budget non deve influenzare l’altro, ossia nella formulazione di un nuovo budget si deve sempre ragionare in ipotesi di capacità di spesa complessiva illimitata. Il budget deve essere parametrizzato sulla singola figa in oggetto.

    Quando poi nel corso dell’operazione le spese occorse raggiungono l’importo allocato a budget, si deve subitaneamente abbandonare il progetto.

    L’aspetto fondamentale del Figa-budget è che si deve abbandonare il progetto sia, che non te l’abbia ancora data sia che si abbia già avuto la pagnotta n volte.

    Nel primo caso la giustificazione è evidente: è inutile gettar via ulteriori danari in un progetto che si è rivelato troppo impegnativo. E’ tuttavia soprattutto nel secondo caso che il Figa-budget si rivela di estrema utilità. E’ proprio nel secondo caso infatti che la figa diventa economicamente pericolosa: le spese diventano incontrollabili (telefonate in fascia alta per fissare folli appuntamenti, corse in macchina e pedaggi autostradali per trapanarla il prima possibile, biglietti del cinema sprecati poichè si esce a metà film con la verga in tiro, ecc.).

    Per la gestione del multifiga è di notevole aiuto l’utilizzo di un foglio elettronico (ad es.: Excel). Sulle colonne si inseriscono i nomi delle poverette e nella prima riga l’importo allocato a budget. Sulle righe successive si registrano tutte le spese sostenute: cene, cinema, regalini, telefonate, benzina, ecc.

    Per avere la certezza di evitare di sforare erroneamente il budget, il foglio elettronico deve essere arricchito di una semplice funzionalità macro che elimina l’intera colonna quando la sommatoria sulle righe raggiunge il budget inserito nella seconda riga. Interessanti sono le applicazione offerte dalle nuove tecnologie: con i nuovi cellulari dotati di porta ad infrarossi è possibile programmare la macro in modo tale che, oltre ad eliminare la colonna, si cancelli anche il numero di telefono della figa dalla rubrica del proprio cellulare.

    Va da sé che l’abilità consiste proprio nel passarsi allo spiedo la poveretta prima di sforare il budget.



    Nota: il Figa-budget è particolarmente utile quando la figa è una barista o addirittura una commessa. In questi casi infatti il tacchinaggio si risolve - purtroppo - con l’andarla a trovare sul lavoro e inevitabilmente comprare qualcosa. Finchè si tratta di caffè o di custozzini va ancora bene, tuttavia la situazione diviene critica quando la poveretta fa la commessa in un negozio di abiti, occhiali da sole, ecc.

    Mystery Innamorato
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    Modificato dall' autore il 29 luglio 2008 22.01
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      il 2008-07-29 22:14:00.0 alle 2008-07-29 22:14:00.0
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      Re: IL FIGA-BUDGET

      - Scritto da: Mystery PUA
      > Un concetto da tenere sempre presente è che la
      > figa ciuccia danaro: le lunghe (e spesso inutili)
      > telefonate al cellulare, le cene offerte, il
      > teatro, il cinema, gli aperitivi, i km percorsi,
      > i regalini, ecc. Quando si devono gestire molte
      > fighe il problema è proprio la gestione delle
      > risorse monetarie, cosa che risulta assai
      > complicata soprattutto quando si ha La Figa in
      > testa.
      >
      > Pertanto la prima cosa da fare, quando si conosce
      > una nuova figa è budgettarla. Dopo qualche minuto
      > di conversazione, quando tra te e te pensi
      > “questa me la faccio!”, è necessario attribuire
      > immediatamente un budget all’intera l’operazione:
      > “…questa figa vale 80 euro…”, “…quest’altra figa
      > vale 45 euro…”,
      > ecc.
      >
      > Attenzione: in ambiente multifiga, un budget non
      > deve influenzare l’altro, ossia nella
      > formulazione di un nuovo budget si deve sempre
      > ragionare in ipotesi di capacità di spesa
      > complessiva illimitata. Il budget deve essere
      > parametrizzato sulla singola figa in
      > oggetto.
      >
      > Quando poi nel corso dell’operazione le spese
      > occorse raggiungono l’importo allocato a budget,
      > si deve subitaneamente abbandonare il
      > progetto.
      >
      > L’aspetto fondamentale del Figa-budget è che si
      > deve abbandonare il progetto sia, che non te
      > l’abbia ancora data sia che si abbia già avuto la
      > pagnotta n
      > volte.
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      > Nel primo caso la giustificazione è evidente: è
      > inutile gettar via ulteriori danari in un
      > progetto che si è rivelato troppo impegnativo. E’
      > tuttavia soprattutto nel secondo caso che il
      > Figa-budget si rivela di estrema utilità. E’
      > proprio nel secondo caso infatti che la figa
      > diventa economicamente pericolosa: le spese
      > diventano incontrollabili (telefonate in fascia
      > alta per fissare folli appuntamenti, corse in
      > macchina e pedaggi autostradali per trapanarla il
      > prima possibile, biglietti del cinema sprecati
      > poichè si esce a metà film con la verga in tiro,
      > ecc.).
      >
      > Per la gestione del multifiga è di notevole aiuto
      > l’utilizzo di un foglio elettronico (ad es.:
      > Excel). Sulle colonne si inseriscono i nomi delle
      > poverette e nella prima riga l’importo allocato a
      > budget. Sulle righe successive si registrano
      > tutte le spese sostenute: cene, cinema, regalini,
      > telefonate, benzina,
      > ecc.
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      > Per avere la certezza di evitare di sforare
      > erroneamente il budget, il foglio elettronico
      > deve essere arricchito di una semplice
      > funzionalità macro che elimina l’intera colonna
      > quando la sommatoria sulle righe raggiunge il
      > budget inserito nella seconda riga. Interessanti
      > sono le applicazione offerte dalle nuove
      > tecnologie: con i nuovi cellulari dotati di porta
      > ad infrarossi è possibile programmare la macro in
      > modo tale che, oltre ad eliminare la colonna, si
      > cancelli anche il numero di telefono della figa
      > dalla rubrica del proprio
      > cellulare.
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      > Va da sé che l’abilità consiste proprio nel
      > passarsi allo spiedo la poveretta prima di
      > sforare il
      > budget.
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      > Nota: il Figa-budget è particolarmente utile
      > quando la figa è una barista o addirittura una
      > commessa. In questi casi infatti il tacchinaggio
      > si risolve - purtroppo - con l’andarla a trovare
      > sul lavoro e inevitabilmente comprare qualcosa.
      > Finchè si tratta di caffè o di custozzini va
      > ancora bene, tuttavia la situazione diviene
      > critica quando la poveretta fa la commessa in un
      > negozio di abiti, occhiali da sole,
      > ecc.
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      grande larry!
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