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    Non Autenticato
    il 2008-08-07 21:42:00.0 alle 2008-08-07 21:42:00.0
    PAROLE SANTE
    Insomma, almeno per i canoni italioti, non sarebbe stato affatto scandaloso se Olmert si fosse presentato in tv per annunciare che sarebbe rimasto al suo posto per non lasciare senza guida il suo Paese in un momento così delicato. Invece il pensiero non l’ha neppure sfiorato. Con un discorso pieno di dignità e di senso dello Stato, che andrebbe affisso su tutte le pareti del Parlamento e del governo italiano e studiato a memoria dai nostri sedicenti rappresentanti, il premier israeliano ha detto quanto segue: “Sono fiero di appartenere a uno Stato in cui un premier può essere investigato come un semplice cittadino. Un premier non può essere al di sopra della legge, ma nemmeno al di sotto. Se devo scegliere fra me, la consapevolezza di essere innocente, e il fatto che restando al mio posto possa mettere in grave imbarazzo il Paese che amo e che ho l’onore di rappresentare, non ho dubbi: mi faccio da parte perché anche il primo ministro dev’essere giudicato come gli altri. Dimostrerò che le accuse di corruzione sono infondate da cittadino qualunque. Errori ne ho commessi e me ne pento. Per la carica che occupo ero consapevole di poter finire al centro di attacchi feroci. Ma nel mio caso si è passata la misura”.

    Capite la gravità della situazione? La stampa israeliana fa il suo dovere e pubblica i verbali senza che nessuno chieda una legge per silenziarla. La procura spiega le prove senza che nessuno chieda l’arresto o il trasferimento dei pm. Il premier viene convocato per quattro volte dai magistrati senza che nessuno strilli all’”uso politico della giustizia”, anzi Olmert si presenta ogni volta dinanzi ai suoi accusatori anziché rispondere che ha di meglio da fare. Il capo dello Stato, anziché tuonare contro la “giustizia spettacolo” o salmodiare su presunti “scontri fra politica e magistratura”, se ne sta zitto e buono. E, udite udite, sia le opposizioni sia i vertici del partito Kadima premevano da tempo perché Olmert si dimettesse. Roba da matti. In Israele gli oppositori si oppongono senza che nessuno si sogni di accusarli di giustizialismo, dipietrismo o anti-olmertismo. Anche perché Israele non conosce fenomeni come Galli della Loggia, Panebianco, Ostellino, Battista, Romano, Franco & Franchi, Polito El Drito e gli altri trombettieri del Lodo. Che infatti, alla notizia delle dimissioni di Olmert, si son subito messi in ferie.
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      Non Autenticato
      il 2008-08-07 21:46:00.0 alle 2008-08-07 21:46:00.0
      Re: PAROLE SANTE

      - Scritto da:
      > Insomma, almeno per i canoni italioti, non
      > sarebbe stato affatto scandaloso se Olmert si
      > fosse presentato in tv per annunciare che sarebbe
      > rimasto al suo posto per non lasciare senza guida
      > il suo Paese in un momento così delicato. Invece
      > il pensiero non l’ha neppure sfiorato. Con un
      > discorso pieno di dignità e di senso dello Stato,
      > che andrebbe affisso su tutte le pareti del
      > Parlamento e del governo italiano e studiato a
      > memoria dai nostri sedicenti rappresentanti, il
      > premier israeliano ha detto quanto segue: “Sono
      > fiero di appartenere a uno Stato in cui un
      > premier può essere investigato come un semplice
      > cittadino. Un premier non può essere al di sopra
      > della legge, ma nemmeno al di sotto. Se devo
      > scegliere fra me, la consapevolezza di essere
      > innocente, e il fatto che restando al mio posto
      > possa mettere in grave imbarazzo il Paese che amo
      > e che ho l’onore di rappresentare, non ho dubbi:
      > mi faccio da parte perché anche il primo ministro
      > dev’essere giudicato come gli altri. Dimostrerò
      > che le accuse di corruzione sono infondate da
      > cittadino qualunque. Errori ne ho commessi e me
      > ne pento. Per la carica che occupo ero
      > consapevole di poter finire al centro di attacchi
      > feroci. Ma nel mio caso si è passata la
      > misura”.
      >
      > Capite la gravità della situazione? La stampa
      > israeliana fa il suo dovere e pubblica i verbali
      > senza che nessuno chieda una legge per
      > silenziarla. La procura spiega le prove senza che
      > nessuno chieda l’arresto o il trasferimento dei
      > pm. Il premier viene convocato per quattro volte
      > dai magistrati senza che nessuno strilli all’”uso
      > politico della giustizia”, anzi Olmert si
      > presenta ogni volta dinanzi ai suoi accusatori
      > anziché rispondere che ha di meglio da fare. Il
      > capo dello Stato, anziché tuonare contro la
      > “giustizia spettacolo” o salmodiare su presunti
      > “scontri fra politica e magistratura”, se ne sta
      > zitto e buono. E, udite udite, sia le opposizioni
      > sia i vertici del partito Kadima premevano da
      > tempo perché Olmert si dimettesse. Roba da matti.
      > In Israele gli oppositori si oppongono senza che
      > nessuno si sogni di accusarli di giustizialismo,
      > dipietrismo o anti-olmertismo. Anche perché
      > Israele non conosce fenomeni come Galli della
      > Loggia, Panebianco, Ostellino, Battista, Romano,
      > Franco & Franchi, Polito El Drito e gli altri
      > trombettieri del Lodo. Che infatti, alla notizia
      > delle dimissioni di Olmert, si son subito messi
      > in
      > ferie.

      Che ci sia Olmert o chi altri, Israele continua ad essere un paese che, seppur democratico al suo interno, attua politiche colonialiste e totalmente antidemocratiche al suo esterno.
      Questo cosa di dimostra?
      Che il balletto dei politici che rubano o che non rubano, giudici sì giudici no, informazione corrotta o corretta, è tutta una gran massa di balle, perché la radice dei problemi odieri è altrove.
      Ma noi ancora qui a farci incantare che basti sostituire il Berlusca con il Politico Onesto e l'Italia come per maggia diventerà un paradiso. Come no, certo, basta vedere come giravano le cose prima che venisse il Berlusca. E come gireranno dopo che se ne sarà andato.

      Cmq complimenti, prendere ad esempio Israele è proprio darsi la zappa sui piedi.
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        The Lich
        Übermensch
        il 2008-08-07 21:53:00.0 alle 2008-08-07 21:53:00.0
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        Re: PAROLE SANTE

        - Scritto da:
        >
        > - Scritto da:
        > > Insomma, almeno per i canoni italioti, non
        > > sarebbe stato affatto scandaloso se Olmert si
        > > fosse presentato in tv per annunciare che
        > sarebbe
        > > rimasto al suo posto per non lasciare senza
        > guida
        > > il suo Paese in un momento così delicato. Invece
        > > il pensiero non l’ha neppure sfiorato.
        > Con
        > un
        > > discorso pieno di dignità e di senso dello
        > Stato,
        > > che andrebbe affisso su tutte le pareti del
        > > Parlamento e del governo italiano e studiato a
        > > memoria dai nostri sedicenti rappresentanti, il
        > > premier israeliano ha detto quanto segue:
        > “Sono
        > > fiero di appartenere a uno Stato in cui un
        > > premier può essere investigato come un semplice
        > > cittadino. Un premier non può essere al di sopra
        > > della legge, ma nemmeno al di sotto. Se devo
        > > scegliere fra me, la consapevolezza di essere
        > > innocente, e il fatto che restando al mio posto
        > > possa mettere in grave imbarazzo il Paese che
        > amo
        > > e che ho l’onore di rappresentare, non ho
        > dubbi:
        > > mi faccio da parte perché anche il primo
        > ministro
        > > dev’essere giudicato come gli altri.
        > Dimostrerò
        > > che le accuse di corruzione sono infondate da
        > > cittadino qualunque. Errori ne ho commessi e me
        > > ne pento. Per la carica che occupo ero
        > > consapevole di poter finire al centro di
        > attacchi
        > > feroci. Ma nel mio caso si è passata la
        > > misura”.
        > >
        > > Capite la gravità della situazione? La stampa
        > > israeliana fa il suo dovere e pubblica i verbali
        > > senza che nessuno chieda una legge per
        > > silenziarla. La procura spiega le prove senza
        > che
        > > nessuno chieda l’arresto o il
        > trasferimento
        > dei
        > > pm. Il premier viene convocato per quattro volte
        > > dai magistrati senza che nessuno strilli
        > all’”uso
        > > politico della giustizia”, anzi Olmert si
        > > presenta ogni volta dinanzi ai suoi accusatori
        > > anziché rispondere che ha di meglio da fare. Il
        > > capo dello Stato, anziché tuonare contro la
        > > “giustizia spettacolo” o salmodiare
        > su
        > presunti
        > > “scontri fra politica e
        > magistratura”, se ne
        > sta
        > > zitto e buono. E, udite udite, sia le
        > opposizioni
        > > sia i vertici del partito Kadima premevano da
        > > tempo perché Olmert si dimettesse. Roba da
        > matti.
        > > In Israele gli oppositori si oppongono senza che
        > > nessuno si sogni di accusarli di giustizialismo,
        > > dipietrismo o anti-olmertismo. Anche perché
        > > Israele non conosce fenomeni come Galli della
        > > Loggia, Panebianco, Ostellino, Battista, Romano,
        > > Franco & Franchi, Polito El Drito e gli altri
        > > trombettieri del Lodo. Che infatti, alla notizia
        > > delle dimissioni di Olmert, si son subito messi
        > > in
        > > ferie.
        >
        > Che ci sia Olmert o chi altri, Israele continua
        > ad essere un paese che, seppur democratico al suo
        > interno, attua politiche colonialiste e
        > totalmente antidemocratiche al suo
        > esterno.
        > Questo cosa di dimostra?

        Che il benaltrismo è sempre in agguato?

        > Che il balletto dei politici che rubano o che non
        > rubano, giudici sì giudici no, informazione
        > corrotta o corretta, è tutta una gran massa di
        > balle, perché la radice dei problemi odieri è
        > altrove.

        Insomma i problemi sono ben altri.

        > Ma noi ancora qui a farci incantare che basti
        > sostituire il Berlusca con il Politico Onesto e
        > l'Italia come per maggia diventerà un paradiso.

        magari esistesse un Politico Onesto

        > Come no, certo, basta vedere come giravano le
        > cose prima che venisse il Berlusca. E come
        > gireranno dopo che se ne sarà
        > andato.

        Al di là del fatto che il self made man della politica italiana era il delfino di craxi, ha raccattato pezzi di prima repubblica a destra e a manca, comunisti voltagabbana compresi. Poco ci mancava che raccattasse di nuovo pure mastella e l' avrebbe anche fatto, se i sondaggi non gli avessero dimostrato che era una pessima idea; comunque non si è premurato di raccattare qualche frammento di sterco dell' udeur.
        Ergo, cosa c'è di nuovo fra il prima e l' adesso? Nulla, a parte il fatto che le porcate prima erano fatte di nascosto e ora vengono fatte alla luce del sole, gloriandosi della propria immoralità.
        Bel cambiamento.

        > Cmq complimenti, prendere ad esempio Israele è
        > proprio darsi la zappa sui
        > piedi.

        Perchè? Brucia il culo che qualcuno faccia un discorso da cui traspaiono un senso elevato dello Stato e dell' etica pubblica?

        The Lich™
        « Non è morto ciò che in eterno può attendere,
        e col passare di strani eoni, anche la morte può morire. »
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      The Lich
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      il 2008-08-07 21:46:00.0 alle 2008-08-07 21:46:00.0
      Trollate totali: 21351
      Re: PAROLE SANTE

      - Scritto da:
      > Insomma, almeno per i canoni italioti, non
      > sarebbe stato affatto scandaloso se Olmert si
      > fosse presentato in tv per annunciare che sarebbe
      > rimasto al suo posto per non lasciare senza guida
      > il suo Paese in un momento così delicato. Invece
      > il pensiero non l’ha neppure sfiorato. Con un
      > discorso pieno di dignità e di senso dello Stato,
      > che andrebbe affisso su tutte le pareti del
      > Parlamento e del governo italiano e studiato a
      > memoria dai nostri sedicenti rappresentanti, il
      > premier israeliano ha detto quanto segue: “Sono
      > fiero di appartenere a uno Stato in cui un
      > premier può essere investigato come un semplice
      > cittadino. Un premier non può essere al di sopra
      > della legge, ma nemmeno al di sotto. Se devo
      > scegliere fra me, la consapevolezza di essere
      > innocente, e il fatto che restando al mio posto
      > possa mettere in grave imbarazzo il Paese che amo
      > e che ho l’onore di rappresentare, non ho dubbi:
      > mi faccio da parte perché anche il primo ministro
      > dev’essere giudicato come gli altri. Dimostrerò
      > che le accuse di corruzione sono infondate da
      > cittadino qualunque. Errori ne ho commessi e me
      > ne pento. Per la carica che occupo ero
      > consapevole di poter finire al centro di attacchi
      > feroci. Ma nel mio caso si è passata la
      > misura”.
      >
      > Capite la gravità della situazione? La stampa
      > israeliana fa il suo dovere e pubblica i verbali
      > senza che nessuno chieda una legge per
      > silenziarla. La procura spiega le prove senza che
      > nessuno chieda l’arresto o il trasferimento dei
      > pm. Il premier viene convocato per quattro volte
      > dai magistrati senza che nessuno strilli all’”uso
      > politico della giustizia”, anzi Olmert si
      > presenta ogni volta dinanzi ai suoi accusatori
      > anziché rispondere che ha di meglio da fare. Il
      > capo dello Stato, anziché tuonare contro la
      > “giustizia spettacolo” o salmodiare su presunti
      > “scontri fra politica e magistratura”, se ne sta
      > zitto e buono. E, udite udite, sia le opposizioni
      > sia i vertici del partito Kadima premevano da
      > tempo perché Olmert si dimettesse. Roba da matti.
      > In Israele gli oppositori si oppongono senza che
      > nessuno si sogni di accusarli di giustizialismo,
      > dipietrismo o anti-olmertismo. Anche perché
      > Israele non conosce fenomeni come Galli della
      > Loggia, Panebianco, Ostellino, Battista, Romano,
      > Franco & Franchi, Polito El Drito e gli altri
      > trombettieri del Lodo. Che infatti, alla notizia
      > delle dimissioni di Olmert, si son subito messi
      > in
      > ferie.

      dove vuoi che stia la signità in un paese in cui viene nominata ministro la pompinara di turno?

      The Lich™
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