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Il Calcio è loppio del nostro popolo.Scritto daNon Autenticatoil 2008-08-22 20:07:00.0 alle 2008-08-22 20:07:00.0Finalmente!!
Siamo già immersi nel nuovo campionato. Era ora!
Il Calcio è loppio del nostro popolo.
La pratica religiosa ha abdicato da tempo, è stata sostituita dal Dio pallone.
La Chiesa, da sempre accorta e lungimirante, da parecchi anni si fa vedere attenta verso il nostro sport nazionale distribuisce più sacerdoti tifosi nei campi di calcio, che prelati nelle parrocchie.
In fondo, è Domenica.
Recentemente ha organizzato addirittura un Campionato Mondiale, con squadre di preti, arrivando a perfino a progettare una futura squadra del Vaticano, che sarà in competizione con Inter, Milan e Juventus.
In serie A.
Cosa non si fa per i fedeli..
E una droga, unautentica follia collettiva che coinvolge milioni e milioni di persone di ogni età e ceto sociale.
Violenza, partite truccate, abuso di farmaci, bilanci fasulli e in rosso.
Sono miliardi di euro che ballano, fra diritti televisivi, sponsor, merchandising, biglietti, giornali, TV tematiche e indotto vario.
La Confindustria del Pallone, non è altro che la sorella gemella della Confederazione Generale dell'Industria Italiana.
Stessi personaggi, stessa banda: pochi capitali, doping amministrativo, aiuti di Stato (per il calcio..!!!) e molti istituti di credito coinvolti, per gli acquisti spesso effettuati a debito.
Comprarsi una squadra, non è poi economicamente un grande affare, è una perdita di quattrini continua..
Ma crea consenso, inserisce nel salotto buono, da notorietà, visibilità mediatica, pubblicità a propri marchi, nonchè sbocco per altri possibili investimenti, o vantaggi politici.
Senza contare che nel Paese dei condoni e dellevasione fiscale, un aiutino, un patteggiamento con il fisco, non si nega ad un membro dei soliti noti, soprattutto se dietro di se, ha unintera città pronta alla rivolta popolare, a mettere a ferro e fuoco interi quartieri, al blocco della viabilità o dei traghetti.
Questo fanno i tifosi imbestialiti, quando rischiano di vedere la squadra del cuore retrocessa in una delle serie inferiori!!
Acquisire un team dà prestigio, conferisce autorevolezza e simpatia, fa divenire i protagonisti dei personaggi positivi, regala all'occorrenza, una nuova veste pulita e luccicante...
Ah..che uomini, che benefattori questi acclamati presidenti, spendono e spandono per i tifosi, senza chiedere nulla..
Nel ruolo di comandanti in ca(m)po, si rifanno la reputazione (spesso piena zeppa di guai giudiziari), acquistando forza e rispetto agli occhi di migliaia, milioni di persone (così ad ogni evenienza, sarà dura essere messi in discussione..), che aspettano solamente un campione da venerare.
I più, non sanno nulla del loro condottiero: cosa fa, da dove provengano le sue fortune o di cosa lui si occupi; se sfruttasse la sua posizione per fare affari -di ogni tipo- sul territorio della loro comunità, non sarebbe interessante ne rilevante.
I tifosi vogliono solo sognare.
Panem et circenses.
Avere la proprietà si una squadra di calcio è un trampolino di lancio verso il mondo che conta, verso una esposizione mediatica martellante, che garantisce una sorte di immunità permanente, oltre che il viatico verso ogni sorta di sbocco possibile, dal business, alla politica.
La scalata al successo in questo Paese, inizia se si mettono le mani nello sport più popolare.
Anche la politica si serve del Calcio: è panem et circenses.
E sia vantaggioso dal punto di vista elettorale (ad esempio, un amministratore che si mostra interessato e partecipe alle sorti della squadra locale, sarà sicuramente molto apprezzato..), che come arma di DISTRAZIONE DI MASSA.
Berlusconi non molto tempo fa, con lItalia precipitata in recessione e il Pallone arrivato al crack finanziario, dichiarò: Succeda quel che succeda, il calcio non si può fermare.
Un mio amico campano mi spiegava come da lui, anche se non cè lavoro, durante la settimana, si cerchi in tutti i modi il denaro per andare a vedere la partita della Domenica.
Si può rinunciare anche al pranzo o alla cena.
Oggi, esattamente come avveniva ai tempi dellImpero Romano o della Napoli Borbonica, si usa uno strumento ludico per attirare e mantenere il consenso delle masse.
Il football fin dalla sua invenzione, è per noi italiani- popolo latino -una passione irrinunciabile, immersi come siamo nel nostro particulare, nelle nostre ataviche rivalità di campanile.
Passano i tempi, crollano i valori e gli ideali.
Questo sport diventa via,via per milioni di persone, ragione di vita, acquistando un significato e un' importanza abnorme.
In fondo, è solo un gioco.
Milioni di persone, trovano sfogo,vita sociale e interesse solamente nel Calcio (un esempio: la Gazzetta dello Sport è il quotidiano più letto del Paese...) .
Bello quanto si vuole, ma spettacolo frivolo e passivo.
Strumento di evasione ed emozione collettiva, che ci nasconde e ci fa perdere di vista (per i 90° minuti giocati e per le centinaia di ore TV a settimana) la realtà: viviamo in un Paese in crisi cronica, dove cè una corsa paurosa per rubarci di tutto, mutande comprese .
Se solo impiegassimo ¼ del tempo speso ad occuparci di Pallone, -più parlato che giocato-a cercare di capire le cause, stabilire responsabilità, cercando seriamente di risolvere collettivamente e democraticamente, i nostri problemi(spesso ci sono gravi responsabilità anche da parte di chi regala (??) il pallone domenicale)...
Nel tempo libero avremo davvero un divertimento e non soltanto, un palliativo.-
Re: Il Calcio è l’oppio del nostroScritto daNon Autenticatoil 2008-08-22 20:12:00.0 alle 2008-08-22 20:12:00.0
- Scritto da:
> Finalmente!!
> Siamo già immersi nel nuovo campionato. Era ora!
> Il Calcio è l’oppio del nostro popolo.
> La pratica religiosa ha abdicato da tempo, è
> stata sostituita dal Dio
> pallone.
> La Chiesa, da sempre accorta e lungimirante, da
> parecchi anni si fa vedere attenta verso il
> nostro sport nazionale…distribuisce più sacerdoti
> tifosi nei campi di calcio, che prelati nelle
> parrocchie.
> In fondo, è Domenica.
> Recentemente ha organizzato addirittura un
> Campionato Mondiale, con squadre di preti,
> arrivando a perfino a progettare una futura
> squadra del Vaticano, che sarà in competizione
> con Inter, Milan e
> Juventus.
> In serie A.
> Cosa non si fa per i fedeli..
> E’ una droga, un’autentica follia collettiva che
> coinvolge milioni e milioni di persone di ogni
> età e ceto
> sociale.
> Violenza, partite truccate, abuso di farmaci,
> bilanci fasulli e in
> rosso.
> Sono miliardi di euro che ballano, fra diritti
> televisivi, sponsor, merchandising, biglietti,
> giornali, TV tematiche e indotto
> vario.
> La Confindustria del Pallone, non è altro che la
> sorella gemella della Confederazione Generale
> dell'Industria
> Italiana.
> Stessi personaggi, stessa banda: pochi capitali,
> doping amministrativo, aiuti di Stato (per il
> calcio..!!!) e molti istituti di credito
> coinvolti, per gli “acquisti” spesso effettuati a
> debito.
> Comprarsi una squadra, non è poi economicamente
> un grande affare, è una perdita di quattrini
> continua..
> Ma crea consenso, inserisce nel salotto “buono”,
> da notorietà, visibilità mediatica, pubblicità a
> propri marchi, nonchè sbocco per altri possibili
> investimenti, o vantaggi
> politici.
> Senza contare che nel Paese dei condoni e
> dell’evasione fiscale, un aiutino, un
> patteggiamento con il fisco, non si nega ad un
> membro dei soliti noti, soprattutto se dietro di
> se, ha un’intera città pronta alla rivolta
> popolare, a mettere a ferro e fuoco interi
> quartieri, al blocco della viabilità o dei
> traghetti.
> Questo fanno i tifosi imbestialiti, quando
> rischiano di vedere la squadra del cuore
> retrocessa in una delle serie
> inferiori!!
> Acquisire un team dà prestigio, conferisce
> autorevolezza e simpatia, fa divenire i
> protagonisti dei personaggi positivi, regala
> all'occorrenza, una nuova veste pulita e
> luccicante...
> Ah..che uomini, che benefattori questi acclamati
> presidenti, spendono e spandono per i tifosi,
> senza chiedere
> nulla..
> Nel ruolo di comandanti in ca(m)po, si rifanno la
> reputazione (spesso piena zeppa di guai
> giudiziari), acquistando forza e rispetto agli
> occhi di migliaia, milioni di persone (così ad
> ogni evenienza, sarà dura essere messi in
> discussione..), che aspettano solamente un
> campione da
> venerare.
> I più, non sanno nulla del loro condottiero: cosa
> fa, da dove provengano le sue fortune o di cosa
> lui si occupi; se sfruttasse la sua posizione per
> fare affari -di ogni tipo- sul territorio della
> loro comunità, non sarebbe interessante ne
> rilevante.
> I tifosi vogliono solo sognare.
> Panem et circenses.
> Avere la proprietà si una squadra di calcio è un
> trampolino di lancio verso il mondo che conta,
> verso una esposizione mediatica martellante, che
> garantisce una sorte di immunità permanente,
> oltre che il viatico verso ogni sorta di sbocco
> possibile, dal business, alla
> politica.
> La scalata al successo in questo Paese, inizia se
> si mettono le mani nello sport più
> popolare.
> Anche la politica si serve del Calcio: è panem et
> circenses.
> E’ sia vantaggioso dal punto di vista elettorale
> (ad esempio, un amministratore che si mostra
> interessato e partecipe alle sorti della squadra
> locale, sarà sicuramente molto apprezzato..), che
> come arma di DISTRAZIONE DI
> MASSA.
> Berlusconi non molto tempo fa, con l’Italia
> precipitata in recessione e il Pallone arrivato
> al crack finanziario, dichiarò: “Succeda quel che
> succeda, il calcio non si può
> fermare”.
> Un mio amico campano mi spiegava come da lui,
> anche se non c’è lavoro, durante la settimana, si
> cerchi in tutti i modi il denaro per andare a
> vedere la partita della
> Domenica.
> Si può rinunciare anche al pranzo o alla cena.
> Oggi, esattamente come avveniva ai tempi
> dell’Impero Romano o della Napoli Borbonica, si
> usa uno strumento ludico per attirare e mantenere
> il consenso delle
> masse.
> Il football fin dalla sua invenzione, è per noi
> italiani- popolo latino -una passione
> irrinunciabile, immersi come siamo nel nostro
> particulare, nelle nostre ataviche rivalità di
> campanile.
> Passano i tempi, crollano i valori e gli ideali.
> Questo sport diventa via,via per milioni di
> persone, ragione di vita, acquistando un
> significato e un' importanza
> abnorme.
> In fondo, è solo un gioco.
> Milioni di persone, trovano sfogo,vita sociale e
> interesse solamente nel Calcio (un esempio: la
> Gazzetta dello Sport è il quotidiano più letto
> del Paese...)
> .
> Bello quanto si vuole, ma spettacolo frivolo e
> passivo.
> Strumento di evasione ed emozione collettiva, che
> ci nasconde e ci fa perdere di vista (per i 90°
> minuti giocati e per le centinaia di ore TV a
> settimana) la realtà: viviamo in un Paese in
> crisi cronica, dove c’è una corsa paurosa per
> rubarci di tutto, mutande comprese
> .
> Se solo impiegassimo ¼ del tempo speso ad
> occuparci di Pallone, -più parlato che giocato-a
> cercare di capire le cause, stabilire
> responsabilità, cercando seriamente di risolvere
> collettivamente e democraticamente, i nostri
> problemi(spesso ci sono gravi responsabilità
> anche da parte di chi regala (??) il pallone
> domenicale)...
> Nel tempo libero avremo davvero un divertimento e
> non soltanto, un
> palliativo.
QUOTO ABBESTIA AMICO MIO!!!
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Re: Il Calcio è loppio del nostro popolScritto daThe LichÜbermenschil 2008-08-22 20:13:00.0 alle 2008-08-22 20:13:00.0Trollate totali: 21351
- Scritto da:
> Finalmente!!
> Siamo già immersi nel nuovo campionato. Era ora!
> Il Calcio è loppio del nostro popolo.
> La pratica religiosa ha abdicato da tempo, è
> stata sostituita dal Dio
> pallone.
> La Chiesa, da sempre accorta e lungimirante, da
> parecchi anni si fa vedere attenta verso il
> nostro sport nazionale distribuisce più sacerdoti
> tifosi nei campi di calcio, che prelati nelle
> parrocchie.
> In fondo, è Domenica.
> Recentemente ha organizzato addirittura un
> Campionato Mondiale, con squadre di preti,
> arrivando a perfino a progettare una futura
> squadra del Vaticano, che sarà in competizione
> con Inter, Milan e
> Juventus.
> In serie A.
> Cosa non si fa per i fedeli..
> E una droga, unautentica follia collettiva che
> coinvolge milioni e milioni di persone di ogni
> età e ceto
> sociale.
> Violenza, partite truccate, abuso di farmaci,
> bilanci fasulli e in
> rosso.
> Sono miliardi di euro che ballano, fra diritti
> televisivi, sponsor, merchandising, biglietti,
> giornali, TV tematiche e indotto
> vario.
> La Confindustria del Pallone, non è altro che la
> sorella gemella della Confederazione Generale
> dell'Industria
> Italiana.
> Stessi personaggi, stessa banda: pochi capitali,
> doping amministrativo, aiuti di Stato (per il
> calcio..!!!) e molti istituti di credito
> coinvolti, per gli acquisti spesso effettuati a
> debito.
> Comprarsi una squadra, non è poi economicamente
> un grande affare, è una perdita di quattrini
> continua..
> Ma crea consenso, inserisce nel salotto buono,
> da notorietà, visibilità mediatica, pubblicità a
> propri marchi, nonchè sbocco per altri possibili
> investimenti, o vantaggi
> politici.
> Senza contare che nel Paese dei condoni e
> dellevasione fiscale, un aiutino, un
> patteggiamento con il fisco, non si nega ad un
> membro dei soliti noti, soprattutto se dietro di
> se, ha unintera città pronta alla rivolta
> popolare, a mettere a ferro e fuoco interi
> quartieri, al blocco della viabilità o dei
> traghetti.
> Questo fanno i tifosi imbestialiti, quando
> rischiano di vedere la squadra del cuore
> retrocessa in una delle serie
> inferiori!!
> Acquisire un team dà prestigio, conferisce
> autorevolezza e simpatia, fa divenire i
> protagonisti dei personaggi positivi, regala
> all'occorrenza, una nuova veste pulita e
> luccicante...
> Ah..che uomini, che benefattori questi acclamati
> presidenti, spendono e spandono per i tifosi,
> senza chiedere
> nulla..
> Nel ruolo di comandanti in ca(m)po, si rifanno la
> reputazione (spesso piena zeppa di guai
> giudiziari), acquistando forza e rispetto agli
> occhi di migliaia, milioni di persone (così ad
> ogni evenienza, sarà dura essere messi in
> discussione..), che aspettano solamente un
> campione da
> venerare.
> I più, non sanno nulla del loro condottiero: cosa
> fa, da dove provengano le sue fortune o di cosa
> lui si occupi; se sfruttasse la sua posizione per
> fare affari -di ogni tipo- sul territorio della
> loro comunità, non sarebbe interessante ne
> rilevante.
> I tifosi vogliono solo sognare.
> Panem et circenses.
> Avere la proprietà si una squadra di calcio è un
> trampolino di lancio verso il mondo che conta,
> verso una esposizione mediatica martellante, che
> garantisce una sorte di immunità permanente,
> oltre che il viatico verso ogni sorta di sbocco
> possibile, dal business, alla
> politica.
> La scalata al successo in questo Paese, inizia se
> si mettono le mani nello sport più
> popolare.
> Anche la politica si serve del Calcio: è panem et
> circenses.
> E sia vantaggioso dal punto di vista elettorale
> (ad esempio, un amministratore che si mostra
> interessato e partecipe alle sorti della squadra
> locale, sarà sicuramente molto apprezzato..), che
> come arma di DISTRAZIONE DI
> MASSA.
> Berlusconi non molto tempo fa, con lItalia
> precipitata in recessione e il Pallone arrivato
> al crack finanziario, dichiarò: Succeda quel che
> succeda, il calcio non si può
> fermare.
> Un mio amico campano mi spiegava come da lui,
> anche se non cè lavoro, durante la settimana, si
> cerchi in tutti i modi il denaro per andare a
> vedere la partita della
> Domenica.
> Si può rinunciare anche al pranzo o alla cena.
> Oggi, esattamente come avveniva ai tempi
> dellImpero Romano o della Napoli Borbonica, si
> usa uno strumento ludico per attirare e mantenere
> il consenso delle
> masse.
> Il football fin dalla sua invenzione, è per noi
> italiani- popolo latino -una passione
> irrinunciabile, immersi come siamo nel nostro
> particulare, nelle nostre ataviche rivalità di
> campanile.
> Passano i tempi, crollano i valori e gli ideali.
> Questo sport diventa via,via per milioni di
> persone, ragione di vita, acquistando un
> significato e un' importanza
> abnorme.
> In fondo, è solo un gioco.
> Milioni di persone, trovano sfogo,vita sociale e
> interesse solamente nel Calcio (un esempio: la
> Gazzetta dello Sport è il quotidiano più letto
> del Paese...)
> .
> Bello quanto si vuole, ma spettacolo frivolo e
> passivo.
> Strumento di evasione ed emozione collettiva, che
> ci nasconde e ci fa perdere di vista (per i 90°
> minuti giocati e per le centinaia di ore TV a
> settimana) la realtà: viviamo in un Paese in
> crisi cronica, dove cè una corsa paurosa per
> rubarci di tutto, mutande comprese
> .
> Se solo impiegassimo ¼ del tempo speso ad
> occuparci di Pallone, -più parlato che giocato-a
> cercare di capire le cause, stabilire
> responsabilità, cercando seriamente di risolvere
> collettivamente e democraticamente, i nostri
> problemi(spesso ci sono gravi responsabilità
> anche da parte di chi regala (??) il pallone
> domenicale)...
> Nel tempo libero avremo davvero un divertimento e
> non soltanto, un
> palliativo.
[citazione necessaria]
comunque quoto
The Lich™
« Non è morto ciò che in eterno può attendere,
e col passare di strani eoni, anche la morte può morire. »

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Re: Il Calcio è loppio del nostro popol
- Scritto da:
> Finalmente!!
> Siamo già immersi nel nuovo campionato. Era ora!
Puoi dirlo forte fratello!
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Re: Il Calcio è l’oppio del nostroScritto daNon Autenticatoil 2008-08-22 20:16:00.0 alle 2008-08-22 20:16:00.0
- Scritto da: The Animal
>
> - Scritto da:
> > Finalmente!!
> > Siamo già immersi nel nuovo campionato. Era ora!
>
> Puoi dirlo forte fratello!
sei malato, curati
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Re: Il Calcio è loppio del nostro popolScritto daThe LichÜbermenschil 2008-08-22 20:20:00.0 alle 2008-08-22 20:20:00.0Trollate totali: 21351
- Scritto da: The Animal
>
> - Scritto da:
> > Finalmente!!
> > Siamo già immersi nel nuovo campionato. Era ora!
>
> Puoi dirlo forte fratello!
ecco, è arrivato il coglione certificato iso
The Lich™
« Non è morto ciò che in eterno può attendere,
e col passare di strani eoni, anche la morte può morire. »

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Re: Il Calcio è l’oppio del nostroScritto daNon Autenticatoil 2008-08-22 20:26:00.0 alle 2008-08-22 20:26:00.0
- Scritto da: The Lich
>
> - Scritto da: The Animal
> >
> > - Scritto da:
> > > Finalmente!!
> > > Siamo già immersi nel nuovo campionato. Era
> ora!
> >
> > Puoi dirlo forte fratello!
>
> ecco, è arrivato il coglione certificato iso
>
> The Lich™
> « Non è morto ciò che in eterno può
> attendere,
> e col passare di strani eoni, anche la morte può
> morire. »
>
> [img]http://www.gamewyrd.com/previews/bottledimp/i
Lich ti adoro, sei sempre il migliore!
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