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Ma che coglioni.Scritto daNon Autenticatoil 2008-08-23 12:22:00.0 alle 2008-08-23 12:22:00.0Lesperienza della sinistra al governo nella scorsa legislatura potrebbe presto arricchirsi di un altro primato: quello del «falso in bilancio» più grande della storia, una cifra vicina ai 30 miliardi di euro (sessantamila miliardi delle vecchie lire) con i quali si sarebbero inutilmente «sporcati» i conti pubblici italiani allo scopo di far sembrare peggiore la situazione ereditata dal governo Berlusconi e accreditarsi come risanatori. Di questa cifra Eurostat ha già accertato linesistenza di quasi 15 miliardi e, secondo quanto risulta al Giornale, i conti italiani sarebbero «sotto revisione» per quanto riguarda la somma rimanente.
Facciamo un passo indietro: lindicatore più popolare per misurare la «performance» della politica economica di un governo è levoluzione del rapporto fra il deficit e il Prodotto interno lordo. Questa misura è importante sia in senso assoluto (perché se eccede stabilmente il 3% lEuropa apre una procedura di infrazione) sia in senso relativo perché si possono confrontare i comportamenti dei diversi Stati fra di loro e rispetto alla media europea. Ogni governo è «responsabile» degli anni per i quali firma la legge finanziaria che, come è noto, stabilisce spese e entrate per lintero anno. Pertanto economicamente vengono per convenzione attribuiti al centrosinistra i risultati degli anni dal 1997 al 2001, al centrodestra quelli degli anni dal 2002 al 2006, di nuovo a Prodi gli anni 2007 e 2008. Ebbene, Prodi, Padoa-Schioppa e Visco si inventarono delle voci «una tantum» che pesarono sul deficit italiano del bilancio 2006 per circa due punti in modo da consegnare alle stampe e a unimbarazzata Istat un dato pesantissimo: meno 4,4%, il risultato peggiore dal 1996 e che sarebbe rimasto alle cronache come responsabilità del governo di centrodestra. Peccato però che queste voci fossero inesistenti.
La prima di queste voci fantasma, relativa a possibili rimborsi sullIva delle auto aziendali e pesante per ben 15 miliardi di euro, è già stata cassata da mesi (nel silenzio generale) da Eurostat che ha provveduto a classificare come «metodologicamente scorretto» il carico di spese solo eventuali e non ancora verificatesi sul bilancio 2006. La cosa è immediatamente verificabile dal sito di Eurostat dove il rapporto deficit/Pil per lItalia nellanno in questione appare ora ridotto al 3,4 per cento.
Nella stessa nota in cui Eurostat accerta il primo falso nel bilancio statale però cè anche una nota che indica come le voci relative a «investimenti infrastrutturali» siano sotto esame. Di cosa si tratta? È una storia incredibile, che indica con quanta spregiudicatezza si sia mosso il governo Prodi pur di poter addossare al governo precedente responsabilità non sue. Lultimo dei 1.364 commi della legge finanziaria per il 2007 (quella famosa del «più tasse per tutti») è molto strano: dice, come da prassi, che la legge entra in vigore il 1° gennaio «tranne» quattro commi che, in modo del tutto irrituale, entrano in vigore il 27 dicembre. Tali commi prevedono laccollo dello Stato dei debiti delle Ferrovie dell Stato per 13 miliardi che quindi, per tre soli giorni, venivano caricati totalmente sullesercizio 2006. Un vero e proprio colpo di mano che era inoltre finanziariamente indeterminato, perché il decreto attuativo sarebbe stato emesso solo in seguito.
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Re: Ma che coglioni.Scritto daNon Autenticatoil 2008-08-23 12:23:00.0 alle 2008-08-23 12:23:00.0Pagina 2 di 2
Cè di peggio: esiste la prova che Eurostat aveva imposto sin dal 2005 un diverso criterio di imputazione del deficit. Listituto europeo aveva classificato tale somma come debiti dello Stato nel 2005 e, secondo quanto si può leggere sul rapporto che accompagnava la riclassificazione, aveva stabilito tassativamente che fossero imputate come deficit solo e solamente le cifre relative a debiti giunti a scadenza e non onorati dalle Ferrovie e, in ogni caso, solo per gli anni in cui queste scadenze fossero avvenute. Non cera quindi nessuna ragione per disporre laccollo di una simile cifra e soprattutto nessuna motivazione per una così clamorosa forzatura contabile, congegnata in modo da gonfiare il deficit 2006, anzi, Eurostat aveva espressamente deciso tuttaltro.
Alla luce di tutto ciò si capisce limbarazzo dei contabili europei nellavere «sotto revisione» dei numeri che risultano falsati per quasi 30 miliardi con conseguente difficoltà di raccordo di cifre che impattano lintero bilancio delleurozona. Se, come pare, anche laccollo dei debiti delle Ferrovie - dato il palese artificio contabile e lesplicita indicazione contraria del 2005 - verrà cassato da Eurostat, bisognerà riscrivere la storia economica delle ultime legislature, ammettendo che il risanamento era stato in effetti iniziato dal governo Berlusconi, dato che il centrodestra, senza il «superfalso» in bilancio della sinistra, risulta aver ricevuto un deficit/pil al 3,1% ed averlo riconsegnato migliorato al 2,5% (in controtendenza con la media dellEuropa a 15 nazioni che, nel periodo, ha al contrario leggermente peggiorato tale rapporto). Risulterebbe invece così pressoché nullo il risultato dellultimo governo di Prodi, Diliberto e Di Pietro, ai quali potrebbe rimanere invece il poco ambito riconoscimento come «autori del massimo falso in bilancio» in Europa: curioso destino per chi ne aveva fatto un simbolo delle malefatte del centrodestra.
posta@claudioborghi.it-
Re: Ma che coglioni.
Fonte: il giornale. La rivista con il primato di condanne per diffamazione in italia.-
Re: Ma che coglioni.Scritto daNon Autenticatoil 2008-08-23 12:31:00.0 alle 2008-08-23 12:31:00.0
- Scritto da: Guido Angeli
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> Fonte: il giornale. La rivista con il primato di
> condanne per diffamazione in
> italia.
Fonte UE
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Re: Ma che coglioni.Scritto daNon Autenticatoil 2008-08-23 12:33:00.0 alle 2008-08-23 12:33:00.0
- Scritto da: Guido Angeli
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> Fonte: il giornale. La rivista con il primato di
> condanne per diffamazione in
> italia.
Fonte: EUROSTAT-
Re: Ma che coglioni.
- Scritto da:
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> - Scritto da: Guido Angeli
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> > Fonte: il giornale. La rivista con il primato di
> > condanne per diffamazione in
> > italia.
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> Fonte: EUROSTAT
Non diciamoci cazzate. Non ho tempo e voglia di smentire punto per punto quella montagna di merda in lettere che osano chiamare articolo, ma semplicemente perché c'è gente più in gamba di me che lo fa per professione, e lo farà, oh sì se lo farà, nelle sedi più appropriate.
Ma a voi non frega, tanto pantalone-berlusconi paga!
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Re: Ma che coglioni.Scritto daNon Autenticatoil 2008-08-23 15:29:00.0 alle 2008-08-23 15:29:00.0> Fonte: EUROSTAT
Ah, allora. Tutto ciò che è EURO* è un cumulo di menzogne.
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Re: Ma che coglioni.Scritto daThe LichÜbermenschil 2008-08-23 12:34:00.0 alle 2008-08-23 12:34:00.0Trollate totali: 21351
- Scritto da: Guido Angeli
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> Fonte: il giornale. La rivista con il primato di
> condanne per diffamazione in
> italia.
mi sa che sta per piovergli sul capo un' altra querela
The Lich™
« Non è morto ciò che in eterno può attendere,
e col passare di strani eoni, anche la morte può morire. »

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