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Ode a LichScritto daNon Autenticatoil 2008-12-15 16:40:00.0 alle 2008-12-15 16:40:00.0Lavora o povero cristo
che di lavoro ne hai
pure quello del collega
Mai più distante fu
quella graziosa e profumata macchina
che mesce odoroso liquido nerastro
inebriante e succulento.
Il tempo passa
e pure la pausa se nè andata nel codice
tra un if e un else
il piede piano scende nella fossa.
O povero cristo
con la tua croce fatta di algoritmi
anche oggi 12 ore
per salire il calvario chiamato giorno.
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Re: Ode a Lich
- Scritto da:
> Lavora o povero cristo
> che di lavoro ne hai
> pure quello del collega
>
> Mai più distante fu
> quella graziosa e profumata macchina
> che mesce odoroso liquido nerastro
> inebriante e succulento.
>
> Il tempo passa
> e pure la pausa se nè andata nel codice
> tra un if e un else
> il piede piano scende nella fossa.
>
> O povero cristo
> con la tua croce fatta di algoritmi
> anche oggi 12 ore
> per salire il calvario chiamato giorno.
bel lavoro di medda!
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Re: Ode a Lich
- Scritto da:
> Lavora o povero cristo
> che di lavoro ne hai
> pure quello del collega
>
> Mai più distante fu
> quella graziosa e profumata macchina
> che mesce odoroso liquido nerastro
> inebriante e succulento.
>
> Il tempo passa
> e pure la pausa se nè andata nel codice
> tra un if e un else
> il piede piano scende nella fossa.
>
> O povero cristo
> con la tua croce fatta di algoritmi
> anche oggi 12 ore
> per salire il calvario chiamato giorno.
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Re: Ode a LichScritto daNon Autenticatoil 2008-12-15 17:15:00.0 alle 2008-12-15 17:15:00.0
- Scritto da:
> Lavora o povero cristo
> che di lavoro ne hai
> pure quello del collega
>
> Mai più distante fu
> quella graziosa e profumata macchina
> che mesce odoroso liquido nerastro
> inebriante e succulento.
>
> Il tempo passa
> e pure la pausa se nè andata nel codice
> tra un if e un else
> il piede piano scende nella fossa.
>
> O povero cristo
> con la tua croce fatta di algoritmi
> anche oggi 12 ore
> per salire il calvario chiamato giorno.
Fredda la mano ed il cuore e le ossa
Freddo anche il sonno è nella fossa:
pensava lo sfigato sul letto di pietra,
Mai prima che muoia il Sole e la Luna tetra.
Le donne, oh belle, giammai me la daranno
neppure morte sul mio talamo giaceranno,
Scorgo un oscuro signore levare la mano.
Sono Motumbo, scempio farò del tuo ano.
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Re: Ode a Lich
> Fredda la mano ed il cuore e le ossa
> Freddo anche il sonno è nella fossa:
> pensava lo sfigato sul letto di pietra,
> Mai prima che muoia il Sole e la Luna tetra.
> Le donne, oh belle, giammai me la daranno
> neppure morte sul mio talamo giaceranno,
> Scorgo un oscuro signore levare la mano.
> Sono Motumbo, scempio farò del tuo ano.

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