-
Cosa ne penso io della laureaMa perché tutti quanti credete che io sostenga la posizione "laurea inutile"?
Io credo invece che la laurea serva.
Ma è un po' come per il karate.
millemila anni fa ad okinawa, vivevano gli antenati dei truzzi. Erano gente così feroce, i bambini imparavano prima a uccidere che a camminare, che dovettero proibire per legge l'utilizzo di coltello e forchetta, viste le numerosi morti sanguinolente (indipercui le bacchette). Qualcuno si ingegnò ad usare il cucchiaio per uccidere, ma non era molto pratico, e ci si metteva un po' di tempo.
Poi nel villaggio di ma-tsa-fa-me alcuni pescatori ritornati dalla cina diffusero la boxe cinese (te, mano), adattandolo al loro gusto sadomasochistico.
Così se per un breve momento gli okinawesi si sono dovuti limitare alle sacagne fra loro, è col te che hanno ripreso a uccidersi come si conviene.
Poi sono intervenuti i giapponesi con le loro frocerie zen, su suggerimento degli sceneggiatori di Karate Kid e Il ragazzo dal kimono d'oro, che volevano un'arte marziale ipocritamente non violenta (come fa un'arte della guerra a essere non violenta!!!!), ed ecco il kagatè, che può essere insegnato a tutti ma senza dire che serve principalmente a fare a botte, e la filosofia semmai viene dopo.
Risultato: se un truzzo di Mazzafame e una cintura nera senza alcuna esperienza su strada si scontrano, al 99% vince il truzzo.
Ma se il truzzo va a studiare il kagatè, diventa una macchina da guerra, e dieci truzzi non kagatetizzati non riescono ad abbatterlo.
Con la laura è uguale. Se uno non sa usare il cervello, non è allenato, non c'è scuola che te lo insegni. La laurea farà comunque scena in quanto titolo di un certo valore convenzionalmente riconosciuto, ma appena si diffonde la voce che sei un'imbecille, passa in ultimo piano. Se dopo un po' che ti sei laureato non hai combinato nulla da laureato, rimani un'imbecille qualsiasi, e fine della storia.
Ma se uno invece ha una certa capacità mentale, gli studi di laurea imho ne fanno esplodere le sue capacità, e partendo dal valore convenzionale della laurea uno può far leva per ottenere possibilità di mettersi in mostra. Uno può quindi ottenere posizioni molto buone, e non si deve accontentare di fare il sistemista alle poste o lo sparaportali php, perché gli si apriranno sempre porte intorno.
Quindi la mia posizione è che la laurea serva, ma non al licchione.-
Re: Cosa ne penso io della laureaScritto daNon Autenticatoil 2008-12-23 22:57:00.0 alle 2008-12-23 22:57:00.0
- Scritto da: Avve DeLarge
> Risultato: se un truzzo di Mazzafame e una
> cintura nera senza alcuna esperienza su strada si
> scontrano, al 99% vince il
> truzzo.
sto cazzo che vince il truzzo-
Re: Cosa ne penso io della laureaScritto daNon Autenticatoil 2008-12-23 23:00:00.0 alle 2008-12-23 23:00:00.0
- Scritto da:
>
> - Scritto da: Avve DeLarge
> > Risultato: se un truzzo di Mazzafame e una
> > cintura nera senza alcuna esperienza su strada
> si
> > scontrano, al 99% vince il
> > truzzo.
>
> sto cazzo che vince il truzzo
perchè scomodare un karateca, quando basta motumbo poi..
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Re: Cosa ne penso io della laurea
- Scritto da:
>
> - Scritto da: Avve DeLarge
> > Risultato: se un truzzo di Mazzafame e una
> > cintura nera senza alcuna esperienza su strada
> si
> > scontrano, al 99% vince il
> > truzzo.
>
> sto cazzo che vince il truzzo
sicuro. Oh non sto parlando del truzzetto di periferia che impenna col garelli, parlo dei gemellini Aquario che sono finiti in gabbia dopo aver conciato uno malamente.
che poi le cinture nere senza alcuna esperienza di rissa sono rare, te lo concedo (se uno è interessato a certe cose un motivo c'è). Ma esistono.
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Re: Cosa ne penso io della laureaScritto daNon Autenticatoil 2008-12-23 22:59:00.0 alle 2008-12-23 22:59:00.0
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Re: Cosa ne penso io della laureaScritto daThe LichÜbermenschil 2008-12-23 23:17:00.0 alle 2008-12-23 23:17:00.0Trollate totali: 21351- Scritto da: Avve DeLarge
> Ma perché tutti quanti credete che io sostenga la
> posizione "laurea
> inutile"?
> Io credo invece che la laurea serva.
> Ma è un po' come per il karate.
>
> millemila anni fa ad okinawa, vivevano gli
> antenati dei truzzi. Erano gente così feroce, i
> bambini imparavano prima a uccidere che a
> camminare, che dovettero proibire per legge
> l'utilizzo di coltello e forchetta, viste le
> numerosi morti sanguinolente (indipercui le
> bacchette). Qualcuno si ingegnò ad usare il
> cucchiaio per uccidere, ma non era molto pratico,
> e ci si metteva un po' di
> tempo.
> Poi nel villaggio di ma-tsa-fa-me alcuni
> pescatori ritornati dalla cina diffusero la boxe
> cinese (te, mano), adattandolo al loro
> gusto
> sadomasochistico.
> Così se per un breve momento gli okinawesi si
> sono dovuti limitare alle sacagne fra loro, è col
> te che hanno ripreso a uccidersi come si
> conviene.
> Poi sono intervenuti i giapponesi con le loro
> frocerie zen, su suggerimento degli sceneggiatori
> di Karate Kid e Il ragazzo dal kimono d'oro, che
> volevano un'arte marziale ipocritamente non
> violenta (come fa un'arte della guerra a essere
> non violenta!!!!), ed ecco il kagatè, che può
> essere insegnato a tutti ma senza dire che serve
> principalmente a fare a botte, e la filosofia
> semmai viene
> dopo.
> Risultato: se un truzzo di Mazzafame e una
> cintura nera senza alcuna esperienza su strada si
> scontrano, al 99% vince il
> truzzo.
> Ma se il truzzo va a studiare il kagatè, diventa
> una macchina da guerra, e dieci truzzi non
> kagatetizzati non riescono ad
> abbatterlo.
>
> Con la laura è uguale. Se uno non sa usare il
> cervello, non è allenato, non c'è scuola che te
> lo insegni. La laurea farà comunque scena in
> quanto titolo di un certo valore
> convenzionalmente riconosciuto, ma appena si
> diffonde la voce che sei un'imbecille, passa in
> ultimo piano. Se dopo un po' che ti sei laureato
> non hai combinato nulla da laureato, rimani
> un'imbecille qualsiasi, e fine della
> storia.
>
> Ma se uno invece ha una certa capacità mentale,
> gli studi di laurea imho ne fanno esplodere le
> sue capacità, e partendo dal valore convenzionale
> della laurea uno può far leva per ottenere
> possibilità di mettersi in mostra. Uno può quindi
> ottenere posizioni molto buone, e non si deve
> accontentare di fare il sistemista alle poste o
> lo sparaportali php, perché gli si apriranno
> sempre porte
> intorno.
>
> Quindi la mia posizione è che la laurea serva, ma
> non al
> licchione.
e poi è pure acerba-
Re: Cosa ne penso io della laurea
- Scritto da: The Lich
> - Scritto da: Avve DeLarge
> > Ma perché tutti quanti credete che io sostenga
> la
> > posizione "laurea
> > inutile"?
> > Io credo invece che la laurea serva.
> > Ma è un po' come per il karate.
> >
> > millemila anni fa ad okinawa, vivevano gli
> > antenati dei truzzi. Erano gente così feroce, i
> > bambini imparavano prima a uccidere che a
> > camminare, che dovettero proibire per legge
> > l'utilizzo di coltello e forchetta, viste le
> > numerosi morti sanguinolente (indipercui le
> > bacchette). Qualcuno si ingegnò ad usare il
> > cucchiaio per uccidere, ma non era molto
> pratico,
> > e ci si metteva un po' di
> > tempo.
> > Poi nel villaggio di ma-tsa-fa-me alcuni
> > pescatori ritornati dalla cina diffusero la boxe
> > cinese (te, mano), adattandolo al loro
> > gusto
> > sadomasochistico.
> > Così se per un breve momento gli okinawesi si
> > sono dovuti limitare alle sacagne fra loro, è
> col
> > te che hanno ripreso a uccidersi come si
> > conviene.
> > Poi sono intervenuti i giapponesi con le loro
> > frocerie zen, su suggerimento degli
> sceneggiatori
> > di Karate Kid e Il ragazzo dal kimono d'oro, che
> > volevano un'arte marziale ipocritamente non
> > violenta (come fa un'arte della guerra a essere
> > non violenta!!!!), ed ecco il kagatè, che può
> > essere insegnato a tutti ma senza dire che serve
> > principalmente a fare a botte, e la filosofia
> > semmai viene
> > dopo.
> > Risultato: se un truzzo di Mazzafame e una
> > cintura nera senza alcuna esperienza su strada
> si
> > scontrano, al 99% vince il
> > truzzo.
> > Ma se il truzzo va a studiare il kagatè, diventa
> > una macchina da guerra, e dieci truzzi non
> > kagatetizzati non riescono ad
> > abbatterlo.
> >
> > Con la laura è uguale. Se uno non sa usare il
> > cervello, non è allenato, non c'è scuola che te
> > lo insegni. La laurea farà comunque scena in
> > quanto titolo di un certo valore
> > convenzionalmente riconosciuto, ma appena si
> > diffonde la voce che sei un'imbecille, passa in
> > ultimo piano. Se dopo un po' che ti sei laureato
> > non hai combinato nulla da laureato, rimani
> > un'imbecille qualsiasi, e fine della
> > storia.
> >
> > Ma se uno invece ha una certa capacità mentale,
> > gli studi di laurea imho ne fanno esplodere le
> > sue capacità, e partendo dal valore
> convenzionale
> > della laurea uno può far leva per ottenere
> > possibilità di mettersi in mostra. Uno può
> quindi
> > ottenere posizioni molto buone, e non si deve
> > accontentare di fare il sistemista alle poste o
> > lo sparaportali php, perché gli si apriranno
> > sempre porte
> > intorno.
> >
> > Quindi la mia posizione è che la laurea serva,
> ma
> > non al
> > licchione.
>
> e poi è pure acerba
quanto prendi al mese?-
Re: Cosa ne penso io della laureaScritto daNon Autenticatoil 2008-12-23 23:20:00.0 alle 2008-12-23 23:20:00.0> quanto prendi al mese?
È una posizione provvisoria.
-
Re: Cosa ne penso io della laurea
- Scritto da:
> > quanto prendi al mese?
>
> È una posizione provvisoria.
a parte quello eh. Però io precario ci starei se mi dessero 4500/mese, contratto biennale e congrua buonuscita in caso di non rinnovo.
-
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Re: Cosa ne penso io della laureaScritto daThe LichÜbermenschil 2008-12-23 23:22:00.0 alle 2008-12-23 23:22:00.0Trollate totali: 21351
- Scritto da: Avve DeLarge
>
> - Scritto da: The Lich
> > - Scritto da: Avve DeLarge
> > > Ma perché tutti quanti credete che io sostenga
> > la
> > > posizione "laurea
> > > inutile"?
> > > Io credo invece che la laurea serva.
> > > Ma è un po' come per il karate.
> > >
> > > millemila anni fa ad okinawa, vivevano gli
> > > antenati dei truzzi. Erano gente così feroce,
> i
> > > bambini imparavano prima a uccidere che a
> > > camminare, che dovettero proibire per legge
> > > l'utilizzo di coltello e forchetta, viste le
> > > numerosi morti sanguinolente (indipercui le
> > > bacchette). Qualcuno si ingegnò ad usare il
> > > cucchiaio per uccidere, ma non era molto
> > pratico,
> > > e ci si metteva un po' di
> > > tempo.
> > > Poi nel villaggio di ma-tsa-fa-me alcuni
> > > pescatori ritornati dalla cina diffusero la
> boxe
> > > cinese (te, mano), adattandolo al loro
> > > gusto
> > > sadomasochistico.
> > > Così se per un breve momento gli okinawesi si
> > > sono dovuti limitare alle sacagne fra loro, è
> > col
> > > te che hanno ripreso a uccidersi come
> si
> > > conviene.
> > > Poi sono intervenuti i giapponesi con le loro
> > > frocerie zen, su suggerimento degli
> > sceneggiatori
> > > di Karate Kid e Il ragazzo dal kimono d'oro,
> che
> > > volevano un'arte marziale ipocritamente non
> > > violenta (come fa un'arte della guerra a
> essere
> > > non violenta!!!!), ed ecco il kagatè, che può
> > > essere insegnato a tutti ma senza dire che
> serve
> > > principalmente a fare a botte, e la filosofia
> > > semmai viene
> > > dopo.
> > > Risultato: se un truzzo di Mazzafame e una
> > > cintura nera senza alcuna esperienza su strada
> > si
> > > scontrano, al 99% vince il
> > > truzzo.
> > > Ma se il truzzo va a studiare il kagatè,
> diventa
> > > una macchina da guerra, e dieci truzzi non
> > > kagatetizzati non riescono ad
> > > abbatterlo.
> > >
> > > Con la laura è uguale. Se uno non sa usare il
> > > cervello, non è allenato, non c'è scuola che
> te
> > > lo insegni. La laurea farà comunque scena in
> > > quanto titolo di un certo valore
> > > convenzionalmente riconosciuto, ma appena si
> > > diffonde la voce che sei un'imbecille, passa
> in
> > > ultimo piano. Se dopo un po' che ti sei
> laureato
> > > non hai combinato nulla da laureato, rimani
> > > un'imbecille qualsiasi, e fine della
> > > storia.
> > >
> > > Ma se uno invece ha una certa capacità
> mentale,
> > > gli studi di laurea imho ne fanno esplodere le
> > > sue capacità, e partendo dal valore
> > convenzionale
> > > della laurea uno può far leva per ottenere
> > > possibilità di mettersi in mostra. Uno può
> > quindi
> > > ottenere posizioni molto buone, e non si deve
> > > accontentare di fare il sistemista alle poste
> o
> > > lo sparaportali php, perché gli si apriranno
> > > sempre porte
> > > intorno.
> > >
> > > Quindi la mia posizione è che la laurea serva,
> > ma
> > > non al
> > > licchione.
> >
> > e poi è pure acerba
>
> quanto prendi al mese?
1300 netti, ma è il primo anno, con un nuovo contratto dovrei andare su di un paio di 100-
Re: Cosa ne penso io della laurea
- Scritto da: The Lich
>
> - Scritto da: Avve DeLarge
> >
> > - Scritto da: The Lich
> > > - Scritto da: Avve DeLarge
> > > > Ma perché tutti quanti credete che io
> sostenga
> > > la
> > > > posizione "laurea
> > > > inutile"?
> > > > Io credo invece che la laurea serva.
> > > > Ma è un po' come per il karate.
> > > >
> > > > millemila anni fa ad okinawa, vivevano gli
> > > > antenati dei truzzi. Erano gente così
> feroce,
> > i
> > > > bambini imparavano prima a uccidere che a
> > > > camminare, che dovettero proibire per legge
> > > > l'utilizzo di coltello e forchetta, viste le
> > > > numerosi morti sanguinolente (indipercui le
> > > > bacchette). Qualcuno si ingegnò ad usare il
> > > > cucchiaio per uccidere, ma non era molto
> > > pratico,
> > > > e ci si metteva un po' di
> > > > tempo.
> > > > Poi nel villaggio di ma-tsa-fa-me alcuni
> > > > pescatori ritornati dalla cina diffusero la
> > boxe
> > > > cinese (te, mano), adattandolo al
> loro
> > > > gusto
> > > > sadomasochistico.
> > > > Così se per un breve momento gli okinawesi
> si
> > > > sono dovuti limitare alle sacagne fra loro,
> è
> > > col
> > > > te che hanno ripreso a uccidersi come
> > si
> > > > conviene.
> > > > Poi sono intervenuti i giapponesi con le
> loro
> > > > frocerie zen, su suggerimento degli
> > > sceneggiatori
> > > > di Karate Kid e Il ragazzo dal kimono d'oro,
> > che
> > > > volevano un'arte marziale ipocritamente non
> > > > violenta (come fa un'arte della guerra a
> > essere
> > > > non violenta!!!!), ed ecco il kagatè, che
> può
> > > > essere insegnato a tutti ma senza dire che
> > serve
> > > > principalmente a fare a botte, e la
> filosofia
> > > > semmai viene
> > > > dopo.
> > > > Risultato: se un truzzo di Mazzafame e una
> > > > cintura nera senza alcuna esperienza su
> strada
> > > si
> > > > scontrano, al 99% vince il
> > > > truzzo.
> > > > Ma se il truzzo va a studiare il kagatè,
> > diventa
> > > > una macchina da guerra, e dieci truzzi non
> > > > kagatetizzati non riescono ad
> > > > abbatterlo.
> > > >
> > > > Con la laura è uguale. Se uno non sa usare
> il
> > > > cervello, non è allenato, non c'è scuola che
> > te
> > > > lo insegni. La laurea farà comunque scena in
> > > > quanto titolo di un certo valore
> > > > convenzionalmente riconosciuto, ma appena si
> > > > diffonde la voce che sei un'imbecille, passa
> > in
> > > > ultimo piano. Se dopo un po' che ti sei
> > laureato
> > > > non hai combinato nulla da laureato, rimani
> > > > un'imbecille qualsiasi, e fine della
> > > > storia.
> > > >
> > > > Ma se uno invece ha una certa capacità
> > mentale,
> > > > gli studi di laurea imho ne fanno esplodere
> le
> > > > sue capacità, e partendo dal valore
> > > convenzionale
> > > > della laurea uno può far leva per ottenere
> > > > possibilità di mettersi in mostra. Uno può
> > > quindi
> > > > ottenere posizioni molto buone, e non si
> deve
> > > > accontentare di fare il sistemista alle
> poste
> > o
> > > > lo sparaportali php, perché gli si apriranno
> > > > sempre porte
> > > > intorno.
> > > >
> > > > Quindi la mia posizione è che la laurea
> serva,
> > > ma
> > > > non al
> > > > licchione.
> > >
> > > e poi è pure acerba
> >
> > quanto prendi al mese?
>
> 1300 netti, ma è il primo anno, con un nuovo
> contratto dovrei andare su di un paio di
> 100
laurea buttata nel cesso.-
Re: Cosa ne penso io della laureaScritto daThe LichÜbermenschil 2008-12-23 23:26:00.0 alle 2008-12-23 23:26:00.0Trollate totali: 21351
- Scritto da: Avve DeLarge
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> - Scritto da: The Lich
> >
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> > >
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> > > > > Ma perché tutti quanti credete che io
> > sostenga
> > > > la
> > > > > posizione "laurea
> > > > > inutile"?
> > > > > Io credo invece che la laurea serva.
> > > > > Ma è un po' come per il karate.
> > > > >
> > > > > millemila anni fa ad okinawa, vivevano gli
> > > > > antenati dei truzzi. Erano gente così
> > feroce,
> > > i
> > > > > bambini imparavano prima a uccidere che a
> > > > > camminare, che dovettero proibire per
> legge
> > > > > l'utilizzo di coltello e forchetta, viste
> le
> > > > > numerosi morti sanguinolente (indipercui
> le
> > > > > bacchette). Qualcuno si ingegnò ad usare
> il
> > > > > cucchiaio per uccidere, ma non era molto
> > > > pratico,
> > > > > e ci si metteva un po' di
> > > > > tempo.
> > > > > Poi nel villaggio di ma-tsa-fa-me alcuni
> > > > > pescatori ritornati dalla cina diffusero
> la
> > > boxe
> > > > > cinese (te, mano), adattandolo al
> > loro
> > > > > gusto
> > > > > sadomasochistico.
> > > > > Così se per un breve momento gli okinawesi
> > si
> > > > > sono dovuti limitare alle sacagne fra
> loro,
> > è
> > > > col
> > > > > te che hanno ripreso a uccidersi
> come
> > > si
> > > > > conviene.
> > > > > Poi sono intervenuti i giapponesi con le
> > loro
> > > > > frocerie zen, su suggerimento degli
> > > > sceneggiatori
> > > > > di Karate Kid e Il ragazzo dal kimono
> d'oro,
> > > che
> > > > > volevano un'arte marziale ipocritamente
> non
> > > > > violenta (come fa un'arte della guerra a
> > > essere
> > > > > non violenta!!!!), ed ecco il kagatè, che
> > può
> > > > > essere insegnato a tutti ma senza dire che
> > > serve
> > > > > principalmente a fare a botte, e la
> > filosofia
> > > > > semmai viene
> > > > > dopo.
> > > > > Risultato: se un truzzo di Mazzafame e una
> > > > > cintura nera senza alcuna esperienza su
> > strada
> > > > si
> > > > > scontrano, al 99% vince il
> > > > > truzzo.
> > > > > Ma se il truzzo va a studiare il kagatè,
> > > diventa
> > > > > una macchina da guerra, e dieci truzzi non
> > > > > kagatetizzati non riescono ad
> > > > > abbatterlo.
> > > > >
> > > > > Con la laura è uguale. Se uno non sa usare
> > il
> > > > > cervello, non è allenato, non c'è scuola
> che
> > > te
> > > > > lo insegni. La laurea farà comunque scena
> in
> > > > > quanto titolo di un certo valore
> > > > > convenzionalmente riconosciuto, ma appena
> si
> > > > > diffonde la voce che sei un'imbecille,
> passa
> > > in
> > > > > ultimo piano. Se dopo un po' che ti sei
> > > laureato
> > > > > non hai combinato nulla da laureato,
> rimani
> > > > > un'imbecille qualsiasi, e fine della
> > > > > storia.
> > > > >
> > > > > Ma se uno invece ha una certa capacità
> > > mentale,
> > > > > gli studi di laurea imho ne fanno
> esplodere
> > le
> > > > > sue capacità, e partendo dal valore
> > > > convenzionale
> > > > > della laurea uno può far leva per ottenere
> > > > > possibilità di mettersi in mostra. Uno può
> > > > quindi
> > > > > ottenere posizioni molto buone, e non si
> > deve
> > > > > accontentare di fare il sistemista alle
> > poste
> > > o
> > > > > lo sparaportali php, perché gli si
> apriranno
> > > > > sempre porte
> > > > > intorno.
> > > > >
> > > > > Quindi la mia posizione è che la laurea
> > serva,
> > > > ma
> > > > > non al
> > > > > licchione.
> > > >
> > > > e poi è pure acerba
> > >
> > > quanto prendi al mese?
> >
> > 1300 netti, ma è il primo anno, con un nuovo
> > contratto dovrei andare su di un paio di
> > 100
>
> laurea buttata nel cesso.
pensa che è pure acerba-
Re: Cosa ne penso io della laurea
- Scritto da: The Lich
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> > > - Scritto da: Avve DeLarge
> > > >
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> > > > > > Ma perché tutti quanti credete che io
> > > sostenga
> > > > > la
> > > > > > posizione "laurea
> > > > > > inutile"?
> > > > > > Io credo invece che la laurea serva.
> > > > > > Ma è un po' come per il karate.
> > > > > >
> > > > > > millemila anni fa ad okinawa, vivevano
> gli
> > > > > > antenati dei truzzi. Erano gente così
> > > feroce,
> > > > i
> > > > > > bambini imparavano prima a uccidere che
> a
> > > > > > camminare, che dovettero proibire per
> > legge
> > > > > > l'utilizzo di coltello e forchetta,
> viste
> > le
> > > > > > numerosi morti sanguinolente (indipercui
> > le
> > > > > > bacchette). Qualcuno si ingegnò ad usare
> > il
> > > > > > cucchiaio per uccidere, ma non era molto
> > > > > pratico,
> > > > > > e ci si metteva un po' di
> > > > > > tempo.
> > > > > > Poi nel villaggio di ma-tsa-fa-me alcuni
> > > > > > pescatori ritornati dalla cina diffusero
> > la
> > > > boxe
> > > > > > cinese (te, mano), adattandolo al
> > > loro
> > > > > > gusto
> > > > > > sadomasochistico.
> > > > > > Così se per un breve momento gli
> okinawesi
> > > si
> > > > > > sono dovuti limitare alle sacagne fra
> > loro,
> > > è
> > > > > col
> > > > > > te che hanno ripreso a uccidersi
> > come
> > > > si
> > > > > > conviene.
> > > > > > Poi sono intervenuti i giapponesi con le
> > > loro
> > > > > > frocerie zen, su suggerimento degli
> > > > > sceneggiatori
> > > > > > di Karate Kid e Il ragazzo dal kimono
> > d'oro,
> > > > che
> > > > > > volevano un'arte marziale ipocritamente
> > non
> > > > > > violenta (come fa un'arte della guerra a
> > > > essere
> > > > > > non violenta!!!!), ed ecco il kagatè,
> che
> > > può
> > > > > > essere insegnato a tutti ma senza dire
> che
> > > > serve
> > > > > > principalmente a fare a botte, e la
> > > filosofia
> > > > > > semmai viene
> > > > > > dopo.
> > > > > > Risultato: se un truzzo di Mazzafame e
> una
> > > > > > cintura nera senza alcuna esperienza su
> > > strada
> > > > > si
> > > > > > scontrano, al 99% vince il
> > > > > > truzzo.
> > > > > > Ma se il truzzo va a studiare il kagatè,
> > > > diventa
> > > > > > una macchina da guerra, e dieci truzzi
> non
> > > > > > kagatetizzati non riescono ad
> > > > > > abbatterlo.
> > > > > >
> > > > > > Con la laura è uguale. Se uno non sa
> usare
> > > il
> > > > > > cervello, non è allenato, non c'è scuola
> > che
> > > > te
> > > > > > lo insegni. La laurea farà comunque
> scena
> > in
> > > > > > quanto titolo di un certo valore
> > > > > > convenzionalmente riconosciuto, ma
> appena
> > si
> > > > > > diffonde la voce che sei un'imbecille,
> > passa
> > > > in
> > > > > > ultimo piano. Se dopo un po' che ti sei
> > > > laureato
> > > > > > non hai combinato nulla da laureato,
> > rimani
> > > > > > un'imbecille qualsiasi, e fine della
> > > > > > storia.
> > > > > >
> > > > > > Ma se uno invece ha una certa capacità
> > > > mentale,
> > > > > > gli studi di laurea imho ne fanno
> > esplodere
> > > le
> > > > > > sue capacità, e partendo dal valore
> > > > > convenzionale
> > > > > > della laurea uno può far leva per
> ottenere
> > > > > > possibilità di mettersi in mostra. Uno
> può
> > > > > quindi
> > > > > > ottenere posizioni molto buone, e non si
> > > deve
> > > > > > accontentare di fare il sistemista alle
> > > poste
> > > > o
> > > > > > lo sparaportali php, perché gli si
> > apriranno
> > > > > > sempre porte
> > > > > > intorno.
> > > > > >
> > > > > > Quindi la mia posizione è che la laurea
> > > serva,
> > > > > ma
> > > > > > non al
> > > > > > licchione.
> > > > >
> > > > > e poi è pure acerba
> > > >
> > > > quanto prendi al mese?
> > >
> > > 1300 netti, ma è il primo anno, con un nuovo
> > > contratto dovrei andare su di un paio di
> > > 100
> >
> > laurea buttata nel cesso.
>
> pensa che è pure acerba
prendo più di te ah ah.
-
Re: Cosa ne penso io della laureaScritto daThe LichÜbermenschil 2008-12-23 23:28:00.0 alle 2008-12-23 23:28:00.0Trollate totali: 21351
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> > > >
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> > > > >
> > > > > - Scritto da: The Lich
> > > > > > - Scritto da: Avve DeLarge
> > > > > > > Ma perché tutti quanti credete che io
> > > > sostenga
> > > > > > la
> > > > > > > posizione "laurea
> > > > > > > inutile"?
> > > > > > > Io credo invece che la laurea serva.
> > > > > > > Ma è un po' come per il karate.
> > > > > > >
> > > > > > > millemila anni fa ad okinawa, vivevano
> > gli
> > > > > > > antenati dei truzzi. Erano gente così
> > > > feroce,
> > > > > i
> > > > > > > bambini imparavano prima a uccidere
> che
> > a
> > > > > > > camminare, che dovettero proibire per
> > > legge
> > > > > > > l'utilizzo di coltello e forchetta,
> > viste
> > > le
> > > > > > > numerosi morti sanguinolente
> (indipercui
> > > le
> > > > > > > bacchette). Qualcuno si ingegnò ad
> usare
> > > il
> > > > > > > cucchiaio per uccidere, ma non era
> molto
> > > > > > pratico,
> > > > > > > e ci si metteva un po' di
> > > > > > > tempo.
> > > > > > > Poi nel villaggio di ma-tsa-fa-me
> alcuni
> > > > > > > pescatori ritornati dalla cina
> diffusero
> > > la
> > > > > boxe
> > > > > > > cinese (te, mano), adattandolo
> al
> > > > loro
> > > > > > > gusto
> > > > > > > sadomasochistico.
> > > > > > > Così se per un breve momento gli
> > okinawesi
> > > > si
> > > > > > > sono dovuti limitare alle sacagne fra
> > > loro,
> > > > è
> > > > > > col
> > > > > > > te che hanno ripreso a
> uccidersi
> > > come
> > > > > si
> > > > > > > conviene.
> > > > > > > Poi sono intervenuti i giapponesi con
> le
> > > > loro
> > > > > > > frocerie zen, su suggerimento degli
> > > > > > sceneggiatori
> > > > > > > di Karate Kid e Il ragazzo dal kimono
> > > d'oro,
> > > > > che
> > > > > > > volevano un'arte marziale
> ipocritamente
> > > non
> > > > > > > violenta (come fa un'arte della
> guerra
> a
> > > > > essere
> > > > > > > non violenta!!!!), ed ecco il kagatè,
> > che
> > > > può
> > > > > > > essere insegnato a tutti ma senza dire
> > che
> > > > > serve
> > > > > > > principalmente a fare a botte, e la
> > > > filosofia
> > > > > > > semmai viene
> > > > > > > dopo.
> > > > > > > Risultato: se un truzzo di Mazzafame e
> > una
> > > > > > > cintura nera senza alcuna esperienza
> su
> > > > strada
> > > > > > si
> > > > > > > scontrano, al 99% vince il
> > > > > > > truzzo.
> > > > > > > Ma se il truzzo va a studiare il
> kagatè,
> > > > > diventa
> > > > > > > una macchina da guerra, e dieci truzzi
> > non
> > > > > > > kagatetizzati non riescono ad
> > > > > > > abbatterlo.
> > > > > > >
> > > > > > > Con la laura è uguale. Se uno non sa
> > usare
> > > > il
> > > > > > > cervello, non è allenato, non c'è
> scuola
> > > che
> > > > > te
> > > > > > > lo insegni. La laurea farà comunque
> > scena
> > > in
> > > > > > > quanto titolo di un certo valore
> > > > > > > convenzionalmente riconosciuto, ma
> > appena
> > > si
> > > > > > > diffonde la voce che sei un'imbecille,
> > > passa
> > > > > in
> > > > > > > ultimo piano. Se dopo un po' che ti
> sei
> > > > > laureato
> > > > > > > non hai combinato nulla da laureato,
> > > rimani
> > > > > > > un'imbecille qualsiasi, e fine della
> > > > > > > storia.
> > > > > > >
> > > > > > > Ma se uno invece ha una certa capacità
> > > > > mentale,
> > > > > > > gli studi di laurea imho ne fanno
> > > esplodere
> > > > le
> > > > > > > sue capacità, e partendo dal valore
> > > > > > convenzionale
> > > > > > > della laurea uno può far leva per
> > ottenere
> > > > > > > possibilità di mettersi in mostra. Uno
> > può
> > > > > > quindi
> > > > > > > ottenere posizioni molto buone, e non
> si
> > > > deve
> > > > > > > accontentare di fare il sistemista
> alle
> > > > poste
> > > > > o
> > > > > > > lo sparaportali php, perché gli si
> > > apriranno
> > > > > > > sempre porte
> > > > > > > intorno.
> > > > > > >
> > > > > > > Quindi la mia posizione è che la
> laurea
> > > > serva,
> > > > > > ma
> > > > > > > non al
> > > > > > > licchione.
> > > > > >
> > > > > > e poi è pure acerba
> > > > >
> > > > > quanto prendi al mese?
> > > >
> > > > 1300 netti, ma è il primo anno, con un
> nuovo
> > > > contratto dovrei andare su di un paio di
> > > > 100
> > >
> > > laurea buttata nel cesso.
> >
> > pensa che è pure acerba
>
> prendo più di te ah ah.
per quanti anni ti sei rotto la schiena a smistare pacchi?-
Re: Cosa ne penso io della laurea
- Scritto da: The Lich
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> > > > > > > > Ma perché tutti quanti credete che
> io
> > > > > sostenga
> > > > > > > la
> > > > > > > > posizione "laurea
> > > > > > > > inutile"?
> > > > > > > > Io credo invece che la laurea serva.
> > > > > > > > Ma è un po' come per il karate.
> > > > > > > >
> > > > > > > > millemila anni fa ad okinawa,
> vivevano
> > > gli
> > > > > > > > antenati dei truzzi. Erano gente
> così
> > > > > feroce,
> > > > > > i
> > > > > > > > bambini imparavano prima a uccidere
> > che
> > > a
> > > > > > > > camminare, che dovettero proibire
> per
> > > > legge
> > > > > > > > l'utilizzo di coltello e forchetta,
> > > viste
> > > > le
> > > > > > > > numerosi morti sanguinolente
> > (indipercui
> > > > le
> > > > > > > > bacchette). Qualcuno si ingegnò ad
> > usare
> > > > il
> > > > > > > > cucchiaio per uccidere, ma non era
> > molto
> > > > > > > pratico,
> > > > > > > > e ci si metteva un po' di
> > > > > > > > tempo.
> > > > > > > > Poi nel villaggio di ma-tsa-fa-me
> > alcuni
> > > > > > > > pescatori ritornati dalla cina
> > diffusero
> > > > la
> > > > > > boxe
> > > > > > > > cinese (te, mano),
> adattandolo
> > al
> > > > > loro
> > > > > > > > gusto
> > > > > > > > sadomasochistico.
> > > > > > > > Così se per un breve momento gli
> > > okinawesi
> > > > > si
> > > > > > > > sono dovuti limitare alle sacagne
> fra
> > > > loro,
> > > > > è
> > > > > > > col
> > > > > > > > te che hanno ripreso a
> > uccidersi
> > > > come
> > > > > > si
> > > > > > > > conviene.
> > > > > > > > Poi sono intervenuti i giapponesi
> con
> > le
> > > > > loro
> > > > > > > > frocerie zen, su suggerimento degli
> > > > > > > sceneggiatori
> > > > > > > > di Karate Kid e Il ragazzo dal
> kimono
> > > > d'oro,
> > > > > > che
> > > > > > > > volevano un'arte marziale
> > ipocritamente
> > > > non
> > > > > > > > violenta (come fa un'arte della
> > guerra
> > a
> > > > > > essere
> > > > > > > > non violenta!!!!), ed ecco il
> kagatè,
> > > che
> > > > > può
> > > > > > > > essere insegnato a tutti ma senza
> dire
> > > che
> > > > > > serve
> > > > > > > > principalmente a fare a botte, e la
> > > > > filosofia
> > > > > > > > semmai viene
> > > > > > > > dopo.
> > > > > > > > Risultato: se un truzzo di
> Mazzafame
> e
> > > una
> > > > > > > > cintura nera senza alcuna esperienza
> > su
> > > > > strada
> > > > > > > si
> > > > > > > > scontrano, al 99% vince il
> > > > > > > > truzzo.
> > > > > > > > Ma se il truzzo va a studiare il
> > kagatè,
> > > > > > diventa
> > > > > > > > una macchina da guerra, e dieci
> truzzi
> > > non
> > > > > > > > kagatetizzati non riescono ad
> > > > > > > > abbatterlo.
> > > > > > > >
> > > > > > > > Con la laura è uguale. Se uno non sa
> > > usare
> > > > > il
> > > > > > > > cervello, non è allenato, non c'è
> > scuola
> > > > che
> > > > > > te
> > > > > > > > lo insegni. La laurea farà comunque
> > > scena
> > > > in
> > > > > > > > quanto titolo di un certo valore
> > > > > > > > convenzionalmente riconosciuto, ma
> > > appena
> > > > si
> > > > > > > > diffonde la voce che sei
> un'imbecille,
> > > > passa
> > > > > > in
> > > > > > > > ultimo piano. Se dopo un po' che ti
> > sei
> > > > > > laureato
> > > > > > > > non hai combinato nulla da laureato,
> > > > rimani
> > > > > > > > un'imbecille qualsiasi, e fine della
> > > > > > > > storia.
> > > > > > > >
> > > > > > > > Ma se uno invece ha una certa
> capacità
> > > > > > mentale,
> > > > > > > > gli studi di laurea imho ne fanno
> > > > esplodere
> > > > > le
> > > > > > > > sue capacità, e partendo dal valore
> > > > > > > convenzionale
> > > > > > > > della laurea uno può far leva per
> > > ottenere
> > > > > > > > possibilità di mettersi in mostra.
> Uno
> > > può
> > > > > > > quindi
> > > > > > > > ottenere posizioni molto buone, e
> non
> > si
> > > > > deve
> > > > > > > > accontentare di fare il sistemista
> > alle
> > > > > poste
> > > > > > o
> > > > > > > > lo sparaportali php, perché gli si
> > > > apriranno
> > > > > > > > sempre porte
> > > > > > > > intorno.
> > > > > > > >
> > > > > > > > Quindi la mia posizione è che la
> > laurea
> > > > > serva,
> > > > > > > ma
> > > > > > > > non al
> > > > > > > > licchione.
> > > > > > >
> > > > > > > e poi è pure acerba
> > > > > >
> > > > > > quanto prendi al mese?
> > > > >
> > > > > 1300 netti, ma è il primo anno, con un
> > nuovo
> > > > > contratto dovrei andare su di un paio di
> > > > > 100
> > > >
> > > > laurea buttata nel cesso.
> > >
> > > pensa che è pure acerba
> >
> > prendo più di te ah ah.
>
> per quanti anni ti sei rotto la schiena a
> smistare
> pacchi?
sono stato pagato. 70000 netti (e 5 anni di contributi, per quello che vale).
Tu per quanti anni hai strabuzzato gli occhi sui libri? Quanto hai speso di rate? Quanti anni hai dovuto rinunciare ad acquistarti cose perché non avevi soldi, o hai dovuto rinunciare ad attività per colpa di esami? io ho fatto tutto senza proibirmi nulla, e adesso prendo più di te
Chi te l'ha fatto fare di fare tutta quella fatica gratis anzi a pagamento, per poi andare a guadagnare meno di un diplomato ITI?
Ah ah anzi mi pento sul serio di aver buttato tempo e soldi nel tentare di laurearmi ahahahha in italia la laurea è per gli sfighè ahahhahhah-
Re: Cosa ne penso io della laureaScritto daNon Autenticatoil 2008-12-23 23:40:00.0 alle 2008-12-23 23:40:00.0
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> > > > > > > > > Ma perché tutti quanti credete che
> > io
> > > > > > sostenga
> > > > > > > > la
> > > > > > > > > posizione "laurea
> > > > > > > > > inutile"?
> > > > > > > > > Io credo invece che la laurea
> serva.
> > > > > > > > > Ma è un po' come per il karate.
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > millemila anni fa ad okinawa,
> > vivevano
> > > > gli
> > > > > > > > > antenati dei truzzi. Erano gente
> > così
> > > > > > feroce,
> > > > > > > i
> > > > > > > > > bambini imparavano prima a
> uccidere
> > > che
> > > > a
> > > > > > > > > camminare, che dovettero proibire
> > per
> > > > > legge
> > > > > > > > > l'utilizzo di coltello e
> forchetta,
> > > > viste
> > > > > le
> > > > > > > > > numerosi morti sanguinolente
> > > (indipercui
> > > > > le
> > > > > > > > > bacchette). Qualcuno si ingegnò ad
> > > usare
> > > > > il
> > > > > > > > > cucchiaio per uccidere, ma non era
> > > molto
> > > > > > > > pratico,
> > > > > > > > > e ci si metteva un po' di
> > > > > > > > > tempo.
> > > > > > > > > Poi nel villaggio di ma-tsa-fa-me
> > > alcuni
> > > > > > > > > pescatori ritornati dalla cina
> > > diffusero
> > > > > la
> > > > > > > boxe
> > > > > > > > > cinese (te, mano),
> > adattandolo
> > > al
> > > > > > loro
> > > > > > > > > gusto
> > > > > > > > > sadomasochistico.
> > > > > > > > > Così se per un breve momento gli
> > > > okinawesi
> > > > > > si
> > > > > > > > > sono dovuti limitare alle sacagne
> > fra
> > > > > loro,
> > > > > > è
> > > > > > > > col
> > > > > > > > > te che hanno ripreso a
> > > uccidersi
> > > > > come
> > > > > > > si
> > > > > > > > > conviene.
> > > > > > > > > Poi sono intervenuti i giapponesi
> > con
> > > le
> > > > > > loro
> > > > > > > > > frocerie zen, su suggerimento
> degli
> > > > > > > > sceneggiatori
> > > > > > > > > di Karate Kid e Il ragazzo dal
> > kimono
> > > > > d'oro,
> > > > > > > che
> > > > > > > > > volevano un'arte marziale
> > > ipocritamente
> > > > > non
> > > > > > > > > violenta (come fa un'arte della
> > > guerra
> > > a
> > > > > > > essere
> > > > > > > > > non violenta!!!!), ed ecco il
> > kagatè,
> > > > che
> > > > > > può
> > > > > > > > > essere insegnato a tutti ma senza
> > dire
> > > > che
> > > > > > > serve
> > > > > > > > > principalmente a fare a botte, e
> la
> > > > > > filosofia
> > > > > > > > > semmai viene
> > > > > > > > > dopo.
> > > > > > > > > Risultato: se un truzzo di
> > Mazzafame
> > e
> > > > una
> > > > > > > > > cintura nera senza alcuna
> esperienza
> > > su
> > > > > > strada
> > > > > > > > si
> > > > > > > > > scontrano, al 99% vince il
> > > > > > > > > truzzo.
> > > > > > > > > Ma se il truzzo va a studiare il
> > > kagatè,
> > > > > > > diventa
> > > > > > > > > una macchina da guerra, e dieci
> > truzzi
> > > > non
> > > > > > > > > kagatetizzati non riescono ad
> > > > > > > > > abbatterlo.
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > Con la laura è uguale. Se uno non
> sa
> > > > usare
> > > > > > il
> > > > > > > > > cervello, non è allenato, non c'è
> > > scuola
> > > > > che
> > > > > > > te
> > > > > > > > > lo insegni. La laurea farà
> comunque
> > > > scena
> > > > > in
> > > > > > > > > quanto titolo di un certo valore
> > > > > > > > > convenzionalmente riconosciuto, ma
> > > > appena
> > > > > si
> > > > > > > > > diffonde la voce che sei
> > un'imbecille,
> > > > > passa
> > > > > > > in
> > > > > > > > > ultimo piano. Se dopo un po' che
> ti
> > > sei
> > > > > > > laureato
> > > > > > > > > non hai combinato nulla da
> laureato,
> > > > > rimani
> > > > > > > > > un'imbecille qualsiasi, e fine
> della
> > > > > > > > > storia.
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > Ma se uno invece ha una certa
> > capacità
> > > > > > > mentale,
> > > > > > > > > gli studi di laurea imho ne fanno
> > > > > esplodere
> > > > > > le
> > > > > > > > > sue capacità, e partendo dal
> valore
> > > > > > > > convenzionale
> > > > > > > > > della laurea uno può far leva per
> > > > ottenere
> > > > > > > > > possibilità di mettersi in mostra.
> > Uno
> > > > può
> > > > > > > > quindi
> > > > > > > > > ottenere posizioni molto buone, e
> > non
> > > si
> > > > > > deve
> > > > > > > > > accontentare di fare il sistemista
> > > alle
> > > > > > poste
> > > > > > > o
> > > > > > > > > lo sparaportali php, perché gli si
> > > > > apriranno
> > > > > > > > > sempre porte
> > > > > > > > > intorno.
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > Quindi la mia posizione è che la
> > > laurea
> > > > > > serva,
> > > > > > > > ma
> > > > > > > > > non al
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> > > > > > > >
> > > > > > > > e poi è pure acerba
> > > > > > >
> > > > > > > quanto prendi al mese?
> > > > > >
> > > > > > 1300 netti, ma è il primo anno, con un
> > > nuovo
> > > > > > contratto dovrei andare su di un paio di
> > > > > > 100
> > > > >
> > > > > laurea buttata nel cesso.
> > > >
> > > > pensa che è pure acerba
> > >
> > > prendo più di te ah ah.
> >
> > per quanti anni ti sei rotto la schiena a
> > smistare
> > pacchi?
>
> sono stato pagato. 70000 netti (e 5 anni di
> contributi, per quello che
> vale).
> Tu per quanti anni hai strabuzzato gli occhi sui
> libri? Quanto hai speso di rate? Quanti anni hai
> dovuto rinunciare ad acquistarti cose perché non
> avevi soldi, o hai dovuto rinunciare ad attività
> per colpa di esami? io ho fatto tutto senza
> proibirmi nulla, e adesso prendo più di te
>
> Chi te l'ha fatto fare di fare tutta quella
> fatica gratis anzi a pagamento, per poi andare a
> guadagnare meno di un diplomato ITI?
>
> Ah ah anzi mi pento sul serio di aver buttato
> tempo e soldi nel tentare di laurearmi ahahahha
> in italia la laurea è per gli sfighè
> ahahhahhah
certo se uno è ammanicato non se ne fa niente della laurea. Veltroni non ce l'ha, Craxi non l'aveva.-
Re: Cosa ne penso io della laurea
> certo se uno è ammanicato non se ne fa niente
> della laurea. Veltroni non ce l'ha, Craxi non
> l'aveva.
Sono d'accordo.
Allora il problema sono io ammanicato. Quindi lich prende un buono stipendio (1300 euro netti, diverranno 1500 tra un anno o 2) e io invece sono fortunato e ammanicato.
Anche te prendi un buono stipendio di 1300 euro netti?-
Re: Cosa ne penso io della laureaScritto daNon Autenticatoil 2008-12-24 00:11:00.0 alle 2008-12-24 00:11:00.0- Scritto da: Avve DeLarge
>
> > certo se uno è ammanicato non se ne fa niente
> > della laurea. Veltroni non ce l'ha, Craxi non
> > l'aveva.
>
> Sono d'accordo.
> Allora il problema sono io ammanicato. Quindi
> lich prende un buono stipendio (1300 euro netti,
> diverranno 1500 tra un anno o 2) e io invece sono
> fortunato e
> ammanicato.
> Anche te prendi un buono stipendio di 1300 euro
> netti?
No, sono terzista, al netto prendo 500
, pero' ho solo il diploma di 3a media.
-
Re: Cosa ne penso io della laureaScritto daNon Autenticatoil 2008-12-24 00:12:00.0 alle 2008-12-24 00:12:00.0
-
Re: Cosa ne penso io della laurea- Scritto da:
> - Scritto da: Avve DeLarge
> >
> > > certo se uno è ammanicato non se ne fa niente
> > > della laurea. Veltroni non ce l'ha, Craxi non
> > > l'aveva.
> >
> > Sono d'accordo.
> > Allora il problema sono io ammanicato. Quindi
> > lich prende un buono stipendio (1300 euro netti,
> > diverranno 1500 tra un anno o 2) e io invece
> sono
> > fortunato e
> > ammanicato.
> > Anche te prendi un buono stipendio di 1300 euro
> > netti?
>
> No, sono terzista, al netto prendo 500
,
> pero' ho solo il diploma di 3a
> media.
prenditi un diploma all'itis o ipsia serale, suggerisco nel settore tessile.
-----------------------------------------------------------
Modificato dall' autore il 24 dicembre 2008 00.16
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Re: Cosa ne penso io della laureaScritto daNon Autenticatoil 2008-12-24 00:16:00.0 alle 2008-12-24 00:16:00.0
- Scritto da: Avve DeLarge
> - Scritto da:
> > - Scritto da: Avve DeLarge
> > >
> > > > certo se uno è ammanicato non se ne fa
> niente
> > > > della laurea. Veltroni non ce l'ha, Craxi
> non
> > > > l'aveva.
> > >
> > > Sono d'accordo.
> > > Allora il problema sono io ammanicato. Quindi
> > > lich prende un buono stipendio (1300 euro
> netti,
> > > diverranno 1500 tra un anno o 2) e io invece
> > sono
> > > fortunato e
> > > ammanicato.
> > > Anche te prendi un buono stipendio di 1300
> euro
> > > netti?
> >
> > No, sono terzista, al netto prendo 500
,
> > pero' ho solo il diploma di 3a
> > media.
>
> prenditi un diploma all'itis o ipsia serale,
> suggerisco nel settore
> tessile.
> --------------------------------------------------
> Modificato dall' autore il 24 dicembre 2008 00.16
> --------------------------------------------------
sei ironico?
il tessile è in rovina.
Sono nato in una delle capitali del tessile italiano ed ora c'è un deserto, anzi si parla cinese perchè sono tutti in cina.-
Re: Cosa ne penso io della laurea
- Scritto da:
>
> - Scritto da: Avve DeLarge
> > - Scritto da:
> > > - Scritto da: Avve DeLarge
> > > >
> > > > > certo se uno è ammanicato non se ne fa
> > niente
> > > > > della laurea. Veltroni non ce l'ha, Craxi
> > non
> > > > > l'aveva.
> > > >
> > > > Sono d'accordo.
> > > > Allora il problema sono io ammanicato.
> Quindi
> > > > lich prende un buono stipendio (1300 euro
> > netti,
> > > > diverranno 1500 tra un anno o 2) e io invece
> > > sono
> > > > fortunato e
> > > > ammanicato.
> > > > Anche te prendi un buono stipendio di 1300
> > euro
> > > > netti?
> > >
> > > No, sono terzista, al netto prendo 500
>
,
> > > pero' ho solo il diploma di 3a
> > > media.
> >
> > prenditi un diploma all'itis o ipsia serale,
> > suggerisco nel settore
> > tessile.
> >
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> > Modificato dall' autore il 24 dicembre 2008
> 00.16
> >
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>
>
> sei ironico?
>
> il tessile è in rovina.
>
> Sono nato in una delle capitali del tessile
> italiano ed ora c'è un deserto, anzi si parla
> cinese perchè sono tutti in
> cina.
quando studiavo informatica all'itis mi dicevano che c'era richiestissima al tessile, forse in 3 4 anni le cose sono cambiate...
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Re: Cosa ne penso io della laureaScritto daNon Autenticatoil 2008-12-23 23:40:00.0 alle 2008-12-23 23:40:00.0se il truzzo incontra questo tizio muore
-
Re: Cosa ne penso io della laurea- Scritto da:
> se il truzzo incontra questo tizio muore
>
mha sicuramente un truzzo sì, questo non è una "cintura nera" (a parte il fatto che non è karate).
Quando sei nera a karate inizi a imparare. Ad un certo punto ti rendi conto di sapere di cose che non hai mai praticato direttamente. E quindi è plausibile e facile che un 2° o 3° dan batta un truzzo ben piazzato e con molta esperienza di lotta da strada. Sebbene non sicuro, ci sono anche delle dimensioni psicologiche che un novello alle botte fuori dal ring non è detto riesca a cogliere.
Comunque su alcune cose rimango scettico, questo dice che è 25 anni che si allena su quella tecnica, i giapponesi e gli okinawesi si uccidevano fra di loro come mosche e a nessuno importava, quindi quando nel medioevo giapponese qualcuno diceva "mi sono allenato 25 anni su questa tecnica" vuol dire che almeno su 2500 persone (una ogni tre giorni) l'ha provata.
Questo dice e dice ma siamo sicuri che quel colpo a martello, che a me è sembrato fiacco, sia davvero così mortale? Ho l'impressione che un banalissimo pugile di alto livello saprebbe fare di meglio.
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Modificato dall' autore il 23 dicembre 2008 23.56
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Re: Cosa ne penso io della laureaScritto daNon Autenticatoil 2008-12-23 23:58:00.0 alle 2008-12-23 23:58:00.0
- Scritto da: Avve DeLarge
> - Scritto da:
> > se il truzzo incontra questo tizio muore
> >
>
> mha sicuramente un truzzo sì, questo non è una
> "cintura nera" (a parte il fatto che non è
> karate).
> Quando sei nera a karate inizi a imparare. Ad un
> certo punto ti rendi conto di sapere di cose che
> non hai mai praticato direttamente. E quindi è
> plausibile e facile che un 2° o 3° dan batta un
> truzzo ben piazzato e con molta esperienza di
> lotta da strada. Sebbene non sicuro, ci sono
> anche delle dimensioni psicologiche che un
> novello alle botte fuori dal ring non è detto
> riesca a
> cogliere.
> Comunque su alcune cose rimango scettico, questo
> dice che è 25 anni che si allena su quella
> tecnica, i giapponesi e gli okinawesi si
> uccidevano fra di loro come mosche e a nessuno
> importava, quindi quando nel medioevo giapponese
> qualcuno diceva "mi sono allenato 25 anni su
> questa tecnica" vuol dire che almeno su 2500
> persone (una ogni tre giorni) l'ha
> provata.
> Questo dice e dice ma siamo sicuri che quel colpo
> a martello, che a me è sembrato fiacco, sia
> davvero così mortale? Ho l'impressione che un
> banalissimo pugile di alto livello saprebbe fare
> di
> meglio.
> --------------------------------------------------
> Modificato dall' autore il 23 dicembre 2008 23.56
> --------------------------------------------------
la mia soluzione è sempre stata più semplice ed efficace: Beretta 92FS o M12S.
Il culo si stringe anche al karateka più cazzuto.-
Re: Cosa ne penso io della laurea
- Scritto da:
>
> - Scritto da: Avve DeLarge
> > - Scritto da:
> > > se il truzzo incontra questo tizio muore
> > >
> >
> > mha sicuramente un truzzo sì, questo non è una
> > "cintura nera" (a parte il fatto che non è
> > karate).
> > Quando sei nera a karate inizi a imparare. Ad un
> > certo punto ti rendi conto di sapere di cose che
> > non hai mai praticato direttamente. E quindi è
> > plausibile e facile che un 2° o 3° dan batta un
> > truzzo ben piazzato e con molta esperienza di
> > lotta da strada. Sebbene non sicuro, ci sono
> > anche delle dimensioni psicologiche che un
> > novello alle botte fuori dal ring non è detto
> > riesca a
> > cogliere.
> > Comunque su alcune cose rimango scettico, questo
> > dice che è 25 anni che si allena su quella
> > tecnica, i giapponesi e gli okinawesi si
> > uccidevano fra di loro come mosche e a nessuno
> > importava, quindi quando nel medioevo giapponese
> > qualcuno diceva "mi sono allenato 25 anni su
> > questa tecnica" vuol dire che almeno su 2500
> > persone (una ogni tre giorni) l'ha
> > provata.
> > Questo dice e dice ma siamo sicuri che quel
> colpo
> > a martello, che a me è sembrato fiacco, sia
> > davvero così mortale? Ho l'impressione che un
> > banalissimo pugile di alto livello saprebbe fare
> > di
> > meglio.
> >
> --------------------------------------------------
> > Modificato dall' autore il 23 dicembre 2008
> 23.56
> >
> --------------------------------------------------
>
>
> la mia soluzione è sempre stata più semplice ed
> efficace: Beretta 92FS o
> M12S.
>
> Il culo si stringe anche al karateka più cazzuto.
non c'entra un cazzo, la pistola la può usare pure il karateka.
ma in contesti ordinari non la potete usare né tu né lui. Se devi uccidere qualcuno, beh, è diverso, io ad esempio userei 5 quintali di tritolo in un tunnel sotto una strada che la vittima designata percorre abitualmente.-
Re: Cosa ne penso io della laureatutti quelli che facevano arti marziali che ho conosciuto non valgono un terzo di un pugile mezza tacca.
prova tutti e due e vedrai la differenza
-
Re: Cosa ne penso io della laureaScritto daNon Autenticatoil 2008-12-24 00:11:00.0 alle 2008-12-24 00:11:00.0
- Scritto da: The Animal
> tutti quelli che facevano arti marziali che ho
> conosciuto non valgono un terzo di un pugile
> mezza
> tacca.
> prova tutti e due e vedrai la differenza
quoto in toto.
La differenza sostanziale sta nel contatto e nel dolore.
Il pugile impara ad incassare, a farsi male ed a continuare a combattere. Il karateka impara strategie e tecniche ma mai lo scontro diretto potente.
Diciamo la differenza fra un toro ed un ghepardo.
Il primo non lo fermi se non con un molta più forza di lui mentre il secondo basta si sloghi la zampina ed è del gatto.-
Re: Cosa ne penso io della laurea
- Scritto da:
>
> - Scritto da: The Animal
> > tutti quelli che facevano arti marziali che ho
> > conosciuto non valgono un terzo di un pugile
> > mezza
> > tacca.
> > prova tutti e due e vedrai la differenza
>
>
> quoto in toto.
>
> La differenza sostanziale sta nel contatto e nel
> dolore.
>
> Il pugile impara ad incassare, a farsi male ed a
> continuare a combattere. Il karateka impara
> strategie e tecniche ma mai lo scontro diretto
> potente.
>
> Diciamo la differenza fra un toro ed un ghepardo.
> Il primo non lo fermi se non con un molta più
> forza di lui mentre il secondo basta si sloghi la
> zampina ed è del
> gatto.
Infatti è la mia tesi.
Però se prendi uno che fa MMA, un pugile lo concia bene, a parità di altri fattori quale fisico o preparazione.
-
Re: Cosa ne penso io della laureaScritto daNon Autenticatoil 2008-12-24 00:21:00.0 alle 2008-12-24 00:21:00.0
- Scritto da:
>
> - Scritto da: The Animal
> > tutti quelli che facevano arti marziali che ho
> > conosciuto non valgono un terzo di un pugile
> > mezza
> > tacca.
> > prova tutti e due e vedrai la differenza
>
>
> quoto in toto.
>
> La differenza sostanziale sta nel contatto e nel
> dolore.
>
> Il pugile impara ad incassare, a farsi male ed a
> continuare a combattere. Il karateka impara
> strategie e tecniche ma mai lo scontro diretto
> potente.
>
> Diciamo la differenza fra un toro ed un ghepardo.
> Il primo non lo fermi se non con un molta più
> forza di lui mentre il secondo basta si sloghi la
> zampina ed è del
> gatto.
i pugili sono lentissimi e goffi, una leva articolare + pugno segreto al nervo di Vegas, e il pugile cade a terra morto.-
Re: Cosa ne penso io della laurea
- Scritto da:
>
> - Scritto da:
> >
> > - Scritto da: The Animal
> > > tutti quelli che facevano arti marziali che ho
> > > conosciuto non valgono un terzo di un pugile
> > > mezza
> > > tacca.
> > > prova tutti e due e vedrai la differenza
> >
> >
> > quoto in toto.
> >
> > La differenza sostanziale sta nel contatto e nel
> > dolore.
> >
> > Il pugile impara ad incassare, a farsi male ed a
> > continuare a combattere. Il karateka impara
> > strategie e tecniche ma mai lo scontro diretto
> > potente.
> >
> > Diciamo la differenza fra un toro ed un
> ghepardo.
>
> > Il primo non lo fermi se non con un molta più
> > forza di lui mentre il secondo basta si sloghi
> la
> > zampina ed è del
> > gatto.
>
> i pugili sono lentissimi e goffi, una leva
> articolare + pugno segreto al nervo di Vegas, e
> il pugile cade a terra
> morto.
No.
I pugili sono relativamente lentissimi e goffi NEL combattimento.
Ma se becchi un'esaltato -e nel pugilato di esaltati è pieno-, sono relativamente sveltissimi a incominciare.
Nel senso che tu magari urti un tipo, gli chiedi scusa, quello dice cazzo vuoi, tu farfugli qualche frase rabbonitrice e intanto ti sei già beccato una centra.
Se non ti ha steso e sei come quello del video puoi fare qualcosa, però va a culo.
Se ti capita con un'esaltato qualsiasi, di solito becca uno zigomo del cazzo e ti puoi mettere a ridere, poi esaltato dall'adrenalina che comincia a salirti, gliele puoi anche suonare.
Ma se becchi un esaltato pugile, vai a terra bello come il sole.-
Re: Cosa ne penso io della laureaScritto daNon Autenticatoil 2008-12-24 00:28:00.0 alle 2008-12-24 00:28:00.0
- Scritto da: Avve DeLarge
>
> - Scritto da:
> >
> > - Scritto da:
> > >
> > > - Scritto da: The Animal
> > > > tutti quelli che facevano arti marziali che
> ho
> > > > conosciuto non valgono un terzo di un pugile
> > > > mezza
> > > > tacca.
> > > > prova tutti e due e vedrai la differenza
> > >
> > >
> > > quoto in toto.
> > >
> > > La differenza sostanziale sta nel contatto e
> nel
> > > dolore.
> > >
> > > Il pugile impara ad incassare, a farsi male
> ed
> a
> > > continuare a combattere. Il karateka impara
> > > strategie e tecniche ma mai lo scontro diretto
> > > potente.
> > >
> > > Diciamo la differenza fra un toro ed un
> > ghepardo.
> >
> > > Il primo non lo fermi se non con un molta più
> > > forza di lui mentre il secondo basta si sloghi
> > la
> > > zampina ed è del
> > > gatto.
> >
> > i pugili sono lentissimi e goffi, una leva
> > articolare + pugno segreto al nervo di Vegas, e
> > il pugile cade a terra
> > morto.
>
> No.
> I pugili sono relativamente lentissimi e goffi
> NEL
> combattimento.
> Ma se becchi un'esaltato -e nel pugilato di
> esaltati è pieno-, sono relativamente sveltissimi
> a
> incominciare.
>
> Nel senso che tu magari urti un tipo, gli chiedi
> scusa, quello dice cazzo vuoi, tu farfugli
> qualche frase rabbonitrice e intanto ti sei già
> beccato una
> centra.
> Se non ti ha steso e sei come quello del video
> puoi fare qualcosa, però va a
> culo.
> Se ti capita con un'esaltato qualsiasi, di solito
> becca uno zigomo del cazzo e ti puoi mettere a
> ridere, poi esaltato dall'adrenalina che comincia
> a salirti, gliele puoi anche
> suonare.
> Ma se becchi un esaltato pugile, vai a terra
> bello come il
> sole.
Ma che cazzo di posti frequenti?-
Re: Cosa ne penso io della laureaScritto daNon Autenticatoil 2008-12-24 00:30:00.0 alle 2008-12-24 00:30:00.0
- Scritto da:
>
> - Scritto da: Avve DeLarge
> >
> > - Scritto da:
> > >
> > > - Scritto da:
> > > >
> > > > - Scritto da: The Animal
> > > > > tutti quelli che facevano arti marziali
> che
> > ho
> > > > > conosciuto non valgono un terzo di un
> pugile
> > > > > mezza
> > > > > tacca.
> > > > > prova tutti e due e vedrai la differenza
> > > >
> > > >
> > > > quoto in toto.
> > > >
> > > > La differenza sostanziale sta nel contatto e
> > nel
> > > > dolore.
> > > >
> > > > Il pugile impara ad incassare, a farsi male
> > ed
> > a
> > > > continuare a combattere. Il karateka impara
> > > > strategie e tecniche ma mai lo scontro
> diretto
> > > > potente.
> > > >
> > > > Diciamo la differenza fra un toro ed un
> > > ghepardo.
> > >
> > > > Il primo non lo fermi se non con un molta
> più
> > > > forza di lui mentre il secondo basta si
> sloghi
> > > la
> > > > zampina ed è del
> > > > gatto.
> > >
> > > i pugili sono lentissimi e goffi, una leva
> > > articolare + pugno segreto al nervo di Vegas,
> e
> > > il pugile cade a terra
> > > morto.
> >
> > No.
> > I pugili sono relativamente lentissimi e goffi
> > NEL
> > combattimento.
> > Ma se becchi un'esaltato -e nel pugilato di
> > esaltati è pieno-, sono relativamente
> sveltissimi
> > a
> > incominciare.
> >
> > Nel senso che tu magari urti un tipo, gli chiedi
> > scusa, quello dice cazzo vuoi, tu farfugli
> > qualche frase rabbonitrice e intanto ti sei già
> > beccato una
> > centra.
> > Se non ti ha steso e sei come quello del video
> > puoi fare qualcosa, però va a
> > culo.
> > Se ti capita con un'esaltato qualsiasi, di
> solito
> > becca uno zigomo del cazzo e ti puoi mettere a
> > ridere, poi esaltato dall'adrenalina che
> comincia
> > a salirti, gliele puoi anche
> > suonare.
> > Ma se becchi un esaltato pugile, vai a terra
> > bello come il
> > sole.
>
> Ma che cazzo di posti frequenti?
ma sopratuttto: a 25 anni suonati non hai ancora finito di credere ai film?-
Re: Cosa ne penso io della laurea
- Scritto da:
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> > - Scritto da: Avve DeLarge
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> > > > > > tutti quelli che facevano arti marziali
> > che
> > > ho
> > > > > > conosciuto non valgono un terzo di un
> > pugile
> > > > > > mezza
> > > > > > tacca.
> > > > > > prova tutti e due e vedrai la differenza
> > > > >
> > > > >
> > > > > quoto in toto.
> > > > >
> > > > > La differenza sostanziale sta nel
> contatto
> e
> > > nel
> > > > > dolore.
> > > > >
> > > > > Il pugile impara ad incassare, a farsi
> male
> > > ed
> > > a
> > > > > continuare a combattere. Il karateka
> impara
> > > > > strategie e tecniche ma mai lo scontro
> > diretto
> > > > > potente.
> > > > >
> > > > > Diciamo la differenza fra un toro ed un
> > > > ghepardo.
> > > >
> > > > > Il primo non lo fermi se non con un molta
> > più
> > > > > forza di lui mentre il secondo basta si
> > sloghi
> > > > la
> > > > > zampina ed è del
> > > > > gatto.
> > > >
> > > > i pugili sono lentissimi e goffi, una leva
> > > > articolare + pugno segreto al nervo di
> Vegas,
> > e
> > > > il pugile cade a terra
> > > > morto.
> > >
> > > No.
> > > I pugili sono relativamente lentissimi e goffi
> > > NEL
> > > combattimento.
> > > Ma se becchi un'esaltato -e nel pugilato di
> > > esaltati è pieno-, sono relativamente
> > sveltissimi
> > > a
> > > incominciare.
> > >
> > > Nel senso che tu magari urti un tipo, gli
> chiedi
> > > scusa, quello dice cazzo vuoi, tu farfugli
> > > qualche frase rabbonitrice e intanto ti sei
> già
> > > beccato una
> > > centra.
> > > Se non ti ha steso e sei come quello del video
> > > puoi fare qualcosa, però va a
> > > culo.
> > > Se ti capita con un'esaltato qualsiasi, di
> > solito
> > > becca uno zigomo del cazzo e ti puoi mettere a
> > > ridere, poi esaltato dall'adrenalina che
> > comincia
> > > a salirti, gliele puoi anche
> > > suonare.
> > > Ma se becchi un esaltato pugile, vai a terra
> > > bello come il
> > > sole.
> >
> > Ma che cazzo di posti frequenti?
>
> ma sopratuttto: a 25 anni suonati non hai ancora
> finito di credere ai
> film?
vai in una qualsiasi discoteca e vedi cosa succede.
La gente non si ammazza per puro culo, perché si pestano come checche. Ogni tanto però qualcuno per sbaglio riesce a far male qualcuno sul serio.
Un mio amico ce l'ho portato con la mia TT al niguarda, e per fortuna era solo un naso rotto, ed è andata anche peggio di quella che ho raccontato sopra: neanche il tempo di vedere niente.
Avrei voluto vedere il karateka della funcia pelosa cos'avrebbe potuto fare.
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Re: Cosa ne penso io della laurea
- Scritto da: Avve DeLarge
>
> - Scritto da:
> >
> > - Scritto da:
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> > > - Scritto da: The Animal
> > > > tutti quelli che facevano arti marziali che
> ho
> > > > conosciuto non valgono un terzo di un pugile
> > > > mezza
> > > > tacca.
> > > > prova tutti e due e vedrai la differenza
> > >
> > >
> > > quoto in toto.
> > >
> > > La differenza sostanziale sta nel contatto e
> nel
> > > dolore.
> > >
> > > Il pugile impara ad incassare, a farsi male
> ed
> a
> > > continuare a combattere. Il karateka impara
> > > strategie e tecniche ma mai lo scontro diretto
> > > potente.
> > >
> > > Diciamo la differenza fra un toro ed un
> > ghepardo.
> >
> > > Il primo non lo fermi se non con un molta più
> > > forza di lui mentre il secondo basta si sloghi
> > la
> > > zampina ed è del
> > > gatto.
> >
> > i pugili sono lentissimi e goffi, una leva
> > articolare + pugno segreto al nervo di Vegas, e
> > il pugile cade a terra
> > morto.
>
> No.
> I pugili sono relativamente lentissimi e goffi
> NEL
> combattimento.
Non mi paiono lenti e goffi anzi sono rapidi con le mani e resistenti, mica Frankestein.
Come si diceva di Alì, vola come una farfalla pungi come un ape.
Beccarli alla gola, beh, di sorpresa è possibile, in un combattimento la vedo dura, per prima cosa imparano a coprirsi, puoi provare con un calcio alle palle,sotto la cintura non sono abituati a tenere la guardia.-
Re: Cosa ne penso io della laurea- Scritto da: The Animal
>
> - Scritto da: Avve DeLarge
> >
> > - Scritto da:
> > >
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> > > > > tutti quelli che facevano arti marziali
> che
> > ho
> > > > > conosciuto non valgono un terzo di un
> pugile
> > > > > mezza
> > > > > tacca.
> > > > > prova tutti e due e vedrai la differenza
> > > >
> > > >
> > > > quoto in toto.
> > > >
> > > > La differenza sostanziale sta nel contatto e
> > nel
> > > > dolore.
> > > >
> > > > Il pugile impara ad incassare, a farsi male
> > ed
> > a
> > > > continuare a combattere. Il karateka impara
> > > > strategie e tecniche ma mai lo scontro
> diretto
> > > > potente.
> > > >
> > > > Diciamo la differenza fra un toro ed un
> > > ghepardo.
> > >
> > > > Il primo non lo fermi se non con un molta
> più
> > > > forza di lui mentre il secondo basta si
> sloghi
> > > la
> > > > zampina ed è del
> > > > gatto.
> > >
> > > i pugili sono lentissimi e goffi, una leva
> > > articolare + pugno segreto al nervo di Vegas,
> e
> > > il pugile cade a terra
> > > morto.
> >
> > No.
> > I pugili sono relativamente lentissimi e goffi
> > NEL
> > combattimento.
>
> Non mi paiono lenti e goffi anzi sono rapidi con
> le mani e resistenti, mica
> Frankestein.
> Come si diceva di Alì, vola come una farfalla
> pungi come un
> ape.
Rispetto ad altri marzialisti un pugile è più goffo e lento. Ovvio che è relativo. Uno Yokozuna sarà anche più lento di un pugile, non mi sorprenderebbe però vederlo più agile, nonostante la massa, di un tizio qualsiasi senza una preparazione atletica specifica.
> Beccarli alla gola, beh, di sorpresa è possibile,
> in un combattimento la vedo dura, per prima cosa
> imparano a coprirsi, puoi provare con un calcio
> alle palle,sotto la cintura non sono abituati a
> tenere la
> guardia.
infatti il colpo alla gola difficile che lo fai diretto. Dipende dallo stile marziale e dalla mole dei due.
In realtà il colpo alla gola è più una boutade da bar che una tecnica praticamente efficace. Esistono cose più semplici, anche il calcio alle palle, oppure un circolare sul ginocchio.
O anche leve articolari (posto che l'avversario del pugile non sia cachettico) o proiezioni.
Con una stazza e forza non necessariamente maggiore del pugile ma comunque non troppo inferiore, si può lavorare sul corpo a corpo, i pugili non ne sanno di questo, l'ideale sono le tecniche di sambo o di brasilian jiujitzu. Però per arrivare al corpo a corpo devi avvicinarti, e mi immagino che sia d'obbligo cercare di far colpire a vuoto il pugile (cosa che tra l'altro è necessaria per un sacco di altre tecniche).
Se ti prende bene con un job e non lo incassi bene, sei finito.
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Re: Cosa ne penso io della laureaScritto daNon Autenticatoil 2008-12-24 00:27:00.0 alle 2008-12-24 00:27:00.0
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> > - Scritto da: The Animal
> > > tutti quelli che facevano arti marziali che ho
> > > conosciuto non valgono un terzo di un pugile
> > > mezza
> > > tacca.
> > > prova tutti e due e vedrai la differenza
> >
> >
> > quoto in toto.
> >
> > La differenza sostanziale sta nel contatto e nel
> > dolore.
> >
> > Il pugile impara ad incassare, a farsi male ed a
> > continuare a combattere. Il karateka impara
> > strategie e tecniche ma mai lo scontro diretto
> > potente.
> >
> > Diciamo la differenza fra un toro ed un
> ghepardo.
>
> > Il primo non lo fermi se non con un molta più
> > forza di lui mentre il secondo basta si sloghi
> la
> > zampina ed è del
> > gatto.
>
> i pugili sono lentissimi e goffi, una leva
> articolare + pugno segreto al nervo di Vegas, e
> il pugile cade a terra
> morto.
Certo, peccato che mollare un pugno su chili di muscolo durissimo con una manina non allenata, per quanto veloce gli fa un baffo. Per non parlare di fare leva articolare ad un ammasso di muscoli durissimi...
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Re: Cosa ne penso io della laureaScritto daNon Autenticatoil 2008-12-24 00:29:00.0 alle 2008-12-24 00:29:00.0
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> > > - Scritto da: The Animal
> > > > tutti quelli che facevano arti marziali che
> ho
> > > > conosciuto non valgono un terzo di un pugile
> > > > mezza
> > > > tacca.
> > > > prova tutti e due e vedrai la differenza
> > >
> > >
> > > quoto in toto.
> > >
> > > La differenza sostanziale sta nel contatto e
> nel
> > > dolore.
> > >
> > > Il pugile impara ad incassare, a farsi male
> ed
> a
> > > continuare a combattere. Il karateka impara
> > > strategie e tecniche ma mai lo scontro diretto
> > > potente.
> > >
> > > Diciamo la differenza fra un toro ed un
> > ghepardo.
> >
> > > Il primo non lo fermi se non con un molta più
> > > forza di lui mentre il secondo basta si sloghi
> > la
> > > zampina ed è del
> > > gatto.
> >
> > i pugili sono lentissimi e goffi, una leva
> > articolare + pugno segreto al nervo di Vegas, e
> > il pugile cade a terra
> > morto.
>
> Certo, peccato che mollare un pugno su chili di
> muscolo durissimo con una manina non allenata,
> per quanto veloce gli fa un baffo.
i nervi sono facilmente stimolabili anche se i muscoli fossero fatti di acciaio.-
Re: Cosa ne penso io della laureaScritto daNon Autenticatoil 2008-12-24 00:33:00.0 alle 2008-12-24 00:33:00.0
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> > > > > tutti quelli che facevano arti marziali
> che
> > ho
> > > > > conosciuto non valgono un terzo di un
> pugile
> > > > > mezza
> > > > > tacca.
> > > > > prova tutti e due e vedrai la differenza
> > > >
> > > >
> > > > quoto in toto.
> > > >
> > > > La differenza sostanziale sta nel contatto e
> > nel
> > > > dolore.
> > > >
> > > > Il pugile impara ad incassare, a farsi male
> > ed
> > a
> > > > continuare a combattere. Il karateka impara
> > > > strategie e tecniche ma mai lo scontro
> diretto
> > > > potente.
> > > >
> > > > Diciamo la differenza fra un toro ed un
> > > ghepardo.
> > >
> > > > Il primo non lo fermi se non con un molta
> più
> > > > forza di lui mentre il secondo basta si
> sloghi
> > > la
> > > > zampina ed è del
> > > > gatto.
> > >
> > > i pugili sono lentissimi e goffi, una leva
> > > articolare + pugno segreto al nervo di Vegas,
> e
> > > il pugile cade a terra
> > > morto.
> >
> > Certo, peccato che mollare un pugno su chili di
> > muscolo durissimo con una manina non allenata,
> > per quanto veloce gli fa un baffo.
>
> i nervi sono facilmente stimolabili anche se i
> muscoli fossero fatti di
> acciaio.
mi sembra di vedere il fratello di Napoleon Dynamite...
ma che cazzo dite regà...
Avete visto Clemente Russo? è una montagna! il 95% degli altri masculi non riuscirebbe nemmeno ad avvicinarsi...fra tutti ci s'ha delle braccine di pollo...-
Re: Cosa ne penso io della laureaScritto daNon Autenticatoil 2008-12-24 00:38:00.0 alle 2008-12-24 00:38:00.0
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> > > > > > tutti quelli che facevano arti marziali
> > che
> > > ho
> > > > > > conosciuto non valgono un terzo di un
> > pugile
> > > > > > mezza
> > > > > > tacca.
> > > > > > prova tutti e due e vedrai la differenza
> > > > >
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> > > > > quoto in toto.
> > > > >
> > > > > La differenza sostanziale sta nel
> contatto
> e
> > > nel
> > > > > dolore.
> > > > >
> > > > > Il pugile impara ad incassare, a farsi
> male
> > > ed
> > > a
> > > > > continuare a combattere. Il karateka
> impara
> > > > > strategie e tecniche ma mai lo scontro
> > diretto
> > > > > potente.
> > > > >
> > > > > Diciamo la differenza fra un toro ed un
> > > > ghepardo.
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> > > > > Il primo non lo fermi se non con un molta
> > più
> > > > > forza di lui mentre il secondo basta si
> > sloghi
> > > > la
> > > > > zampina ed è del
> > > > > gatto.
> > > >
> > > > i pugili sono lentissimi e goffi, una leva
> > > > articolare + pugno segreto al nervo di
> Vegas,
> > e
> > > > il pugile cade a terra
> > > > morto.
> > >
> > > Certo, peccato che mollare un pugno su chili
> di
> > > muscolo durissimo con una manina non allenata,
> > > per quanto veloce gli fa un baffo.
> >
> > i nervi sono facilmente stimolabili anche se i
> > muscoli fossero fatti di
> > acciaio.
>
>
> mi sembra di vedere il fratello di Napoleon
> Dynamite...
>
> ma che cazzo dite regà...
>
> Avete visto Clemente Russo? è una montagna! il
> 95% degli altri masculi non riuscirebbe nemmeno
> ad avvicinarsi...fra tutti ci s'ha delle braccine
> di
> pollo...
Tu sai identificare la posizione del nervo di Vegas?
perchè io non ci vedo muscoli anatomicamente parlando, ma forse tu parli senza sapere dove sia il nervo di Vegas...-
Re: Cosa ne penso io della laurea
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> > > > > > > tutti quelli che facevano arti
> marziali
> > > che
> > > > ho
> > > > > > > conosciuto non valgono un terzo di un
> > > pugile
> > > > > > > mezza
> > > > > > > tacca.
> > > > > > > prova tutti e due e vedrai la
> differenza
> > > > > >
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> > > > > > quoto in toto.
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> > > > > > La differenza sostanziale sta nel
> > contatto
> > e
> > > > nel
> > > > > > dolore.
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> > > > > > Il pugile impara ad incassare, a farsi
> > male
> > > > ed
> > > > a
> > > > > > continuare a combattere. Il karateka
> > impara
> > > > > > strategie e tecniche ma mai lo scontro
> > > diretto
> > > > > > potente.
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> > > > > > Diciamo la differenza fra un toro ed un
> > > > > ghepardo.
> > > > >
> > > > > > Il primo non lo fermi se non con un
> molta
> > > più
> > > > > > forza di lui mentre il secondo basta si
> > > sloghi
> > > > > la
> > > > > > zampina ed è del
> > > > > > gatto.
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> > > > > i pugili sono lentissimi e goffi, una leva
> > > > > articolare + pugno segreto al nervo di
> > Vegas,
> > > e
> > > > > il pugile cade a terra
> > > > > morto.
> > > >
> > > > Certo, peccato che mollare un pugno su chili
> > di
> > > > muscolo durissimo con una manina non
> allenata,
> > > > per quanto veloce gli fa un baffo.
> > >
> > > i nervi sono facilmente stimolabili anche se i
> > > muscoli fossero fatti di
> > > acciaio.
> >
> >
> > mi sembra di vedere il fratello di Napoleon
> > Dynamite...
> >
> > ma che cazzo dite regà...
> >
> > Avete visto Clemente Russo? è una montagna! il
> > 95% degli altri masculi non riuscirebbe nemmeno
> > ad avvicinarsi...fra tutti ci s'ha delle
> braccine
> > di
> > pollo...
>
> Tu sai identificare la posizione del nervo di
> Vegas?
> [img]http://loutavern.files.wordpress.com/2008/08/
>
> perchè io non ci vedo muscoli anatomicamente
> parlando, ma forse tu parli senza sapere dove sia
> il nervo di
> Vegas...
che nervo di las vegas?
forse intendi il nervo vago?
è quello a cui puntare con un nukitè
-
Re: Cosa ne penso io della laureaScritto daNon Autenticatoil 2008-12-24 00:50:00.0 alle 2008-12-24 00:50:00.0
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> > > > > > - Scritto da: The Animal
> > > > > > > tutti quelli che facevano arti
> marziali
> > > che
> > > > ho
> > > > > > > conosciuto non valgono un terzo di un
> > > pugile
> > > > > > > mezza
> > > > > > > tacca.
> > > > > > > prova tutti e due e vedrai la
> differenza
> > > > > >
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> > > > > > quoto in toto.
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> > > > > > La differenza sostanziale sta nel
> > contatto
> > e
> > > > nel
> > > > > > dolore.
> > > > > >
> > > > > > Il pugile impara ad incassare, a farsi
> > male
> > > > ed
> > > > a
> > > > > > continuare a combattere. Il karateka
> > impara
> > > > > > strategie e tecniche ma mai lo scontro
> > > diretto
> > > > > > potente.
> > > > > >
> > > > > > Diciamo la differenza fra un toro ed un
> > > > > ghepardo.
> > > > >
> > > > > > Il primo non lo fermi se non con un
> molta
> > > più
> > > > > > forza di lui mentre il secondo basta si
> > > sloghi
> > > > > la
> > > > > > zampina ed è del
> > > > > > gatto.
> > > > >
> > > > > i pugili sono lentissimi e goffi, una leva
> > > > > articolare + pugno segreto al nervo di
> > Vegas,
> > > e
> > > > > il pugile cade a terra
> > > > > morto.
> > > >
> > > > Certo, peccato che mollare un pugno su chili
> > di
> > > > muscolo durissimo con una manina non
> allenata,
> > > > per quanto veloce gli fa un baffo.
> > >
> > > i nervi sono facilmente stimolabili anche se i
> > > muscoli fossero fatti di
> > > acciaio.
> >
> >
> > mi sembra di vedere il fratello di Napoleon
> > Dynamite...
> >
> > ma che cazzo dite regà...
> >
> > Avete visto Clemente Russo? è una montagna! il
> > 95% degli altri masculi non riuscirebbe nemmeno
> > ad avvicinarsi...fra tutti ci s'ha delle
> braccine
> > di
> > pollo...
>
> Tu sai identificare la posizione del nervo di
> Vegas?
> [img]http://loutavern.files.wordpress.com/2008/08/
>
> perchè io non ci vedo muscoli anatomicamente
> parlando, ma forse tu parli senza sapere dove sia
> il nervo di
> Vegas...
una sua mano è grande quanto la tua testa.
Prima ancora che gli hai pigolato del nervo di Vegas lui ti ha piantato nel terreno.
P.S. un colpino forse glielo dai...ma al limite anche un calcio nelle palle a tradimento... ma poi quando si rialza; scappa! ti mette i piedi al posto delle orecchie.-
Re: Cosa ne penso io della laureaScritto daNon Autenticatoil 2008-12-24 01:00:00.0 alle 2008-12-24 01:00:00.0
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> > > > > > > > tutti quelli che facevano arti
> > marziali
> > > > che
> > > > > ho
> > > > > > > > conosciuto non valgono un terzo di
> un
> > > > pugile
> > > > > > > > mezza
> > > > > > > > tacca.
> > > > > > > > prova tutti e due e vedrai la
> > differenza
> > > > > > >
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> > > > > > > quoto in toto.
> > > > > > >
> > > > > > > La differenza sostanziale sta nel
> > > contatto
> > > e
> > > > > nel
> > > > > > > dolore.
> > > > > > >
> > > > > > > Il pugile impara ad incassare, a farsi
> > > male
> > > > > ed
> > > > > a
> > > > > > > continuare a combattere. Il karateka
> > > impara
> > > > > > > strategie e tecniche ma mai lo scontro
> > > > diretto
> > > > > > > potente.
> > > > > > >
> > > > > > > Diciamo la differenza fra un toro ed
> un
> > > > > > ghepardo.
> > > > > >
> > > > > > > Il primo non lo fermi se non con un
> > molta
> > > > più
> > > > > > > forza di lui mentre il secondo basta
> si
> > > > sloghi
> > > > > > la
> > > > > > > zampina ed è del
> > > > > > > gatto.
> > > > > >
> > > > > > i pugili sono lentissimi e goffi, una
> leva
> > > > > > articolare + pugno segreto al nervo di
> > > Vegas,
> > > > e
> > > > > > il pugile cade a terra
> > > > > > morto.
> > > > >
> > > > > Certo, peccato che mollare un pugno su
> chili
> > > di
> > > > > muscolo durissimo con una manina non
> > allenata,
> > > > > per quanto veloce gli fa un baffo.
> > > >
> > > > i nervi sono facilmente stimolabili anche
> se
> i
> > > > muscoli fossero fatti di
> > > > acciaio.
> > >
> > >
> > > mi sembra di vedere il fratello di Napoleon
> > > Dynamite...
> > >
> > > ma che cazzo dite regà...
> > >
> > > Avete visto Clemente Russo? è una montagna! il
> > > 95% degli altri masculi non riuscirebbe
> nemmeno
> > > ad avvicinarsi...fra tutti ci s'ha delle
> > braccine
> > > di
> > > pollo...
> >
> > Tu sai identificare la posizione del nervo di
> > Vegas?
> >
>http://loutavern.files.wordpress.com/2008/08/

> >
> > perchè io non ci vedo muscoli anatomicamente
> > parlando, ma forse tu parli senza sapere dove
> sia
> > il nervo di
> > Vegas...
>
>
> una sua mano è grande quanto la tua testa.
> Prima ancora che gli hai pigolato del nervo di
> Vegas lui ti ha piantato nel
> terreno.
>
>
> P.S. un colpino forse glielo dai...ma al limite
> anche un calcio nelle palle a tradimento... ma
> poi quando si rialza; scappa! ti mette i piedi al
> posto delle
> orecchie.
prova a dare un pugno forte sul pomo di adamo fino a stimolare il nervo vago e vedrai il tizio che fine fa.-
Re: Cosa ne penso io della laureaScritto daNon Autenticatoil 2008-12-24 01:05:00.0 alle 2008-12-24 01:05:00.0
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> > > > > > > > > tutti quelli che facevano arti
> > > marziali
> > > > > che
> > > > > > ho
> > > > > > > > > conosciuto non valgono un terzo di
> > un
> > > > > pugile
> > > > > > > > > mezza
> > > > > > > > > tacca.
> > > > > > > > > prova tutti e due e vedrai la
> > > differenza
> > > > > > > >
> > > > > > > >
> > > > > > > > quoto in toto.
> > > > > > > >
> > > > > > > > La differenza sostanziale sta nel
> > > > contatto
> > > > e
> > > > > > nel
> > > > > > > > dolore.
> > > > > > > >
> > > > > > > > Il pugile impara ad incassare, a
> farsi
> > > > male
> > > > > > ed
> > > > > > a
> > > > > > > > continuare a combattere. Il karateka
> > > > impara
> > > > > > > > strategie e tecniche ma mai lo
> scontro
> > > > > diretto
> > > > > > > > potente.
> > > > > > > >
> > > > > > > > Diciamo la differenza fra un toro ed
> > un
> > > > > > > ghepardo.
> > > > > > >
> > > > > > > > Il primo non lo fermi se non con un
> > > molta
> > > > > più
> > > > > > > > forza di lui mentre il secondo basta
> > si
> > > > > sloghi
> > > > > > > la
> > > > > > > > zampina ed è del
> > > > > > > > gatto.
> > > > > > >
> > > > > > > i pugili sono lentissimi e goffi, una
> > leva
> > > > > > > articolare + pugno segreto al nervo di
> > > > Vegas,
> > > > > e
> > > > > > > il pugile cade a terra
> > > > > > > morto.
> > > > > >
> > > > > > Certo, peccato che mollare un pugno su
> > chili
> > > > di
> > > > > > muscolo durissimo con una manina non
> > > allenata,
> > > > > > per quanto veloce gli fa un baffo.
> > > > >
> > > > > i nervi sono facilmente stimolabili anche
> > se
> > i
> > > > > muscoli fossero fatti di
> > > > > acciaio.
> > > >
> > > >
> > > > mi sembra di vedere il fratello di Napoleon
> > > > Dynamite...
> > > >
> > > > ma che cazzo dite regà...
> > > >
> > > > Avete visto Clemente Russo? è una montagna!
> il
> > > > 95% degli altri masculi non riuscirebbe
> > nemmeno
> > > > ad avvicinarsi...fra tutti ci s'ha delle
> > > braccine
> > > > di
> > > > pollo...
> > >
> > > Tu sai identificare la posizione del nervo di
> > > Vegas?
> > >
> >http://loutavern.files.wordpress.com/2008/08/

> > >
> > > perchè io non ci vedo muscoli anatomicamente
> > > parlando, ma forse tu parli senza sapere dove
> > sia
> > > il nervo di
> > > Vegas...
> >
> >
> > una sua mano è grande quanto la tua testa.
> > Prima ancora che gli hai pigolato del nervo di
> > Vegas lui ti ha piantato nel
> > terreno.
> >
> >
> > P.S. un colpino forse glielo dai...ma al limite
> > anche un calcio nelle palle a tradimento... ma
> > poi quando si rialza; scappa! ti mette i piedi
> al
> > posto delle
> > orecchie.
>
> prova a dare un pugno forte sul pomo di adamo
> fino a stimolare il nervo vago e vedrai il tizio
> che fine
> fa.
ma tu sei sicuro di:
1) arrivarci
2) avere la decisione mentale per farlo
3) sopportarne le conseguenze (sia che vada bene= denuncia, sia che vada male= tua dipartita)
un rinoceronte lo puoi uccidere anche con una matita se gliela infili in un occhio... il problema è: ce la fai?!
dai non scherziamo.-
Re: Cosa ne penso io della laurea
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> > > > > > > > > > tutti quelli che facevano arti
> > > > marziali
> > > > > > che
> > > > > > > ho
> > > > > > > > > > conosciuto non valgono un terzo
> di
> > > un
> > > > > > pugile
> > > > > > > > > > mezza
> > > > > > > > > > tacca.
> > > > > > > > > > prova tutti e due e vedrai la
> > > > differenza
> > > > > > > > >
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > quoto in toto.
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > La differenza sostanziale sta nel
> > > > > contatto
> > > > > e
> > > > > > > nel
> > > > > > > > > dolore.
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > Il pugile impara ad incassare, a
> > farsi
> > > > > male
> > > > > > > ed
> > > > > > > a
> > > > > > > > > continuare a combattere. Il
> karateka
> > > > > impara
> > > > > > > > > strategie e tecniche ma mai lo
> > scontro
> > > > > > diretto
> > > > > > > > > potente.
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > Diciamo la differenza fra un toro
> ed
> > > un
> > > > > > > > ghepardo.
> > > > > > > >
> > > > > > > > > Il primo non lo fermi se non con
> un
> > > > molta
> > > > > > più
> > > > > > > > > forza di lui mentre il secondo
> basta
> > > si
> > > > > > sloghi
> > > > > > > > la
> > > > > > > > > zampina ed è del
> > > > > > > > > gatto.
> > > > > > > >
> > > > > > > > i pugili sono lentissimi e goffi,
> una
> > > leva
> > > > > > > > articolare + pugno segreto al nervo
> di
> > > > > Vegas,
> > > > > > e
> > > > > > > > il pugile cade a terra
> > > > > > > > morto.
> > > > > > >
> > > > > > > Certo, peccato che mollare un pugno su
> > > chili
> > > > > di
> > > > > > > muscolo durissimo con una manina non
> > > > allenata,
> > > > > > > per quanto veloce gli fa un baffo.
> > > > > >
> > > > > > i nervi sono facilmente stimolabili
> anche
> > > se
> > > i
> > > > > > muscoli fossero fatti di
> > > > > > acciaio.
> > > > >
> > > > >
> > > > > mi sembra di vedere il fratello di
> Napoleon
> > > > > Dynamite...
> > > > >
> > > > > ma che cazzo dite regà...
> > > > >
> > > > > Avete visto Clemente Russo? è una
> montagna!
> > il
> > > > > 95% degli altri masculi non riuscirebbe
> > > nemmeno
> > > > > ad avvicinarsi...fra tutti ci s'ha delle
> > > > braccine
> > > > > di
> > > > > pollo...
> > > >
> > > > Tu sai identificare la posizione del nervo
> di
> > > > Vegas?
> > > >
> > >http://loutavern.files.wordpress.com/2008/08/

> > > >
> > > > perchè io non ci vedo muscoli anatomicamente
> > > > parlando, ma forse tu parli senza sapere
> dove
> > > sia
> > > > il nervo di
> > > > Vegas...
> > >
> > >
> > > una sua mano è grande quanto la tua testa.
> > > Prima ancora che gli hai pigolato del nervo di
> > > Vegas lui ti ha piantato nel
> > > terreno.
> > >
> > >
> > > P.S. un colpino forse glielo dai...ma al
> limite
> > > anche un calcio nelle palle a tradimento... ma
> > > poi quando si rialza; scappa! ti mette i piedi
> > al
> > > posto delle
> > > orecchie.
> >
> > prova a dare un pugno forte sul pomo di adamo
> > fino a stimolare il nervo vago e vedrai il tizio
> > che fine
> > fa.
>
>
> ma tu sei sicuro di:
> 1) arrivarci
> 2) avere la decisione mentale per farlo
> 3) sopportarne le conseguenze (sia che vada bene=
> denuncia, sia che vada male= tua
> dipartita)
>
>
> un rinoceronte lo puoi uccidere anche con una
> matita se gliela infili in un occhio... il
> problema è: ce la fai?!
>
>
>
> dai non scherziamo.
E' qui che vengono in aiuto le arti marziali.
a darti l'1% di probabilità di battere uno come quello.
Chiaro che rimangono le restanti 99% di probabilità di prenderle, ma meglio che la certezza matematica di farlo. Ovviamente la fuga se è un'opzione valida, va scelta sempre. Ma non sempre è così facile, e quando non puoi? Ad esempio c'è Bubba che vuole somministrare un po' di su e giù alla tua morosa?
Comunque io ad essere allenato andrei dritto di nukitè alla gola. Sono una decina abbondante di kg di spinta concentrati in 2cmq (la punta dell'indice e del medio), se fatto bene gli sfondi la trachea ribaltandogliela all'interno, aka: muore soffocato.-
Re: Cosa ne penso io della laureaScritto daNon Autenticatoil 2008-12-24 12:31:00.0 alle 2008-12-24 12:31:00.0
- Scritto da: Avve DeLarge
>
> Comunque io ad essere allenato andrei dritto di
> nukitè alla gola. Sono una decina abbondante di
> kg di spinta concentrati in 2cmq (la punta
> dell'indice e del medio), se fatto bene gli
> sfondi la trachea ribaltandogliela all'interno,
> aka: muore
> soffocato.
tu vai in galera per omicidio colposo, la tua ragazza ti lascia e si fa sfondare da un grosso uccellone puzzolente negro
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Re: Cosa ne penso io della laureaScritto daNon Autenticatoil 2008-12-24 00:18:00.0 alle 2008-12-24 00:18:00.0
- Scritto da: The Animal
> tutti quelli che facevano arti marziali che ho
> conosciuto non valgono un terzo di un pugile
> mezza
> tacca.
> prova tutti e due e vedrai la differenza
hai conosciuto solo dei falliti come te, che poi mi devi spiegare uno come te come fa a conoscere persone...-
Re: Cosa ne penso io della laureaScritto daNon Autenticatoil 2008-12-24 00:24:00.0 alle 2008-12-24 00:24:00.0
- Scritto da:
>
> - Scritto da: The Animal
> > tutti quelli che facevano arti marziali che ho
> > conosciuto non valgono un terzo di un pugile
> > mezza
> > tacca.
> > prova tutti e due e vedrai la differenza
>
> hai conosciuto solo dei falliti come te, che poi
> mi devi spiegare uno come te come fa a conoscere
> persone...
Perchè è un hikikomori fallito.
-
-
Re: Cosa ne penso io della laurea
- Scritto da: The Animal
> tutti quelli che facevano arti marziali che ho
> conosciuto non valgono un terzo di un pugile
> mezza
> tacca.
> prova tutti e due e vedrai la differenza
sono d'accordo con te, ti ho dato da pensare il contrario?
uno può fare arti marziali E pugilato. Quello ha senso. Fare solo arti marziali, no, un po' di contatto forte bisogna sperimentarlo regolarmente.
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Re: Cosa ne penso io della laureaScritto daNon Autenticatoil 2008-12-24 00:08:00.0 alle 2008-12-24 00:08:00.0
- Scritto da: Avve DeLarge
>
> - Scritto da:
> >
> > - Scritto da: Avve DeLarge
> > > - Scritto da:
> > > > se il truzzo incontra questo tizio muore
> > > >
> > >
> > > mha sicuramente un truzzo sì, questo non è una
> > > "cintura nera" (a parte il fatto che non è
> > > karate).
> > > Quando sei nera a karate inizi a imparare. Ad
> un
> > > certo punto ti rendi conto di sapere di cose
> che
> > > non hai mai praticato direttamente. E quindi è
> > > plausibile e facile che un 2° o 3° dan batta
> un
> > > truzzo ben piazzato e con molta esperienza di
> > > lotta da strada. Sebbene non sicuro, ci sono
> > > anche delle dimensioni psicologiche che un
> > > novello alle botte fuori dal ring non è detto
> > > riesca a
> > > cogliere.
> > > Comunque su alcune cose rimango scettico,
> questo
> > > dice che è 25 anni che si allena su quella
> > > tecnica, i giapponesi e gli okinawesi si
> > > uccidevano fra di loro come mosche e a nessuno
> > > importava, quindi quando nel medioevo
> giapponese
> > > qualcuno diceva "mi sono allenato 25 anni su
> > > questa tecnica" vuol dire che almeno su 2500
> > > persone (una ogni tre giorni) l'ha
> > > provata.
> > > Questo dice e dice ma siamo sicuri che quel
> > colpo
> > > a martello, che a me è sembrato fiacco, sia
> > > davvero così mortale? Ho l'impressione che un
> > > banalissimo pugile di alto livello saprebbe
> fare
> > > di
> > > meglio.
> > >
> >
> --------------------------------------------------
> > > Modificato dall' autore il 23 dicembre 2008
> > 23.56
> > >
> >
> --------------------------------------------------
> >
> >
> > la mia soluzione è sempre stata più semplice ed
> > efficace: Beretta 92FS o
> > M12S.
> >
> > Il culo si stringe anche al karateka più
> cazzuto.
>
> non c'entra un cazzo, la pistola la può usare
> pure il
> karateka.
> ma in contesti ordinari non la potete usare né tu
> né lui. Se devi uccidere qualcuno, beh, è
> diverso, io ad esempio userei 5 quintali di
> tritolo in un tunnel sotto una strada che la
> vittima designata percorre
> abitualmente.
in contesti ordinari avrei più paura del marocchino ubriaco o strafatto che mi tira fuori lamette dappertutto che del karateka fighetto, iscritto alla scuolina da 25 anni.
In contesti ordinari il karateka farebbe bene a stare fermino e fare come gli si dice di fare.
Rimane il fatto che vedersi puntata contro una pistola provoca delle sensazioni difficilmente spiegabili... karateka o no, la razionalità va a farsi benedire.-
Re: Cosa ne penso io della laurea
- Scritto da:
>
> - Scritto da: Avve DeLarge
> >
> > - Scritto da:
> > >
> > > - Scritto da: Avve DeLarge
> > > > - Scritto da:
> > > > > se il truzzo incontra questo tizio muore
> > > > >
> > > >
> > > > mha sicuramente un truzzo sì, questo non è
> una
> > > > "cintura nera" (a parte il fatto che non è
> > > > karate).
> > > > Quando sei nera a karate inizi a imparare.
> Ad
> > un
> > > > certo punto ti rendi conto di sapere di cose
> > che
> > > > non hai mai praticato direttamente. E
> quindi
> è
> > > > plausibile e facile che un 2° o 3° dan batta
> > un
> > > > truzzo ben piazzato e con molta esperienza
> di
> > > > lotta da strada. Sebbene non sicuro, ci sono
> > > > anche delle dimensioni psicologiche che un
> > > > novello alle botte fuori dal ring non è
> detto
> > > > riesca a
> > > > cogliere.
> > > > Comunque su alcune cose rimango scettico,
> > questo
> > > > dice che è 25 anni che si allena su quella
> > > > tecnica, i giapponesi e gli okinawesi si
> > > > uccidevano fra di loro come mosche e a
> nessuno
> > > > importava, quindi quando nel medioevo
> > giapponese
> > > > qualcuno diceva "mi sono allenato 25 anni su
> > > > questa tecnica" vuol dire che almeno su 2500
> > > > persone (una ogni tre giorni) l'ha
> > > > provata.
> > > > Questo dice e dice ma siamo sicuri che quel
> > > colpo
> > > > a martello, che a me è sembrato fiacco, sia
> > > > davvero così mortale? Ho l'impressione che
> un
> > > > banalissimo pugile di alto livello saprebbe
> > fare
> > > > di
> > > > meglio.
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> > > > Modificato dall' autore il 23 dicembre 2008
> > > 23.56
> > > >
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> > >
> > >
> > > la mia soluzione è sempre stata più semplice
> ed
> > > efficace: Beretta 92FS o
> > > M12S.
> > >
> > > Il culo si stringe anche al karateka più
> > cazzuto.
> >
> > non c'entra un cazzo, la pistola la può usare
> > pure il
> > karateka.
> > ma in contesti ordinari non la potete usare né
> tu
> > né lui. Se devi uccidere qualcuno, beh, è
> > diverso, io ad esempio userei 5 quintali di
> > tritolo in un tunnel sotto una strada che la
> > vittima designata percorre
> > abitualmente.
>
>
> in contesti ordinari avrei più paura del
> marocchino ubriaco o strafatto che mi tira fuori
> lamette dappertutto che del karateka fighetto,
> iscritto alla scuolina da 25
> anni.
>
è quello che dico.
> In contesti ordinari il karateka farebbe bene a
> stare fermino e fare come gli si dice di
> fare.
>
non necessariamente, dipende da situazione a situazione.
> Rimane il fatto che vedersi puntata contro una
> pistola provoca delle sensazioni difficilmente
> spiegabili... karateka o no, la razionalità va a
> farsi
> benedire.
No sbagli. L'essenza delle arti marziali in genere è l'autocontrollo.
Che poi questa sia una cosa sulla quale si investe molto poco tempo se non nulla, nelle varie palestre, è anche vero. E tuttavia è il succo, anche perché non ha senso imparare tecniche relativamente elaborate se poi non riesci a controllarti e lasci che l'istinto ti faccia agitare le braccia tipo femminiello o piegare a riccio.-
Re: Cosa ne penso io della laureaScritto daNon Autenticatoil 2008-12-24 00:28:00.0 alle 2008-12-24 00:28:00.0
- Scritto da: Avve DeLarge
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> - Scritto da:
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> > - Scritto da: Avve DeLarge
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> > > - Scritto da:
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> > > > - Scritto da: Avve DeLarge
> > > > > - Scritto da:
> > > > > > se il truzzo incontra questo tizio muore
> > > > > >
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> > > > > mha sicuramente un truzzo sì, questo non è
> > una
> > > > > "cintura nera" (a parte il fatto che non è
> > > > > karate).
> > > > > Quando sei nera a karate inizi a imparare.
> > Ad
> > > un
> > > > > certo punto ti rendi conto di sapere di
> cose
> > > che
> > > > > non hai mai praticato direttamente. E
> > quindi
> > è
> > > > > plausibile e facile che un 2° o 3° dan
> batta
> > > un
> > > > > truzzo ben piazzato e con molta esperienza
> > di
> > > > > lotta da strada. Sebbene non sicuro, ci
> sono
> > > > > anche delle dimensioni psicologiche che un
> > > > > novello alle botte fuori dal ring non è
> > detto
> > > > > riesca a
> > > > > cogliere.
> > > > > Comunque su alcune cose rimango scettico,
> > > questo
> > > > > dice che è 25 anni che si allena su quella
> > > > > tecnica, i giapponesi e gli okinawesi si
> > > > > uccidevano fra di loro come mosche e a
> > nessuno
> > > > > importava, quindi quando nel medioevo
> > > giapponese
> > > > > qualcuno diceva "mi sono allenato 25 anni
> su
> > > > > questa tecnica" vuol dire che almeno su
> 2500
> > > > > persone (una ogni tre giorni) l'ha
> > > > > provata.
> > > > > Questo dice e dice ma siamo sicuri che
> quel
> > > > colpo
> > > > > a martello, che a me è sembrato fiacco,
> sia
> > > > > davvero così mortale? Ho l'impressione che
> > un
> > > > > banalissimo pugile di alto livello
> saprebbe
> > > fare
> > > > > di
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> > > > > Modificato dall' autore il 23 dicembre
> 2008
> > > > 23.56
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> > > > la mia soluzione è sempre stata più semplice
> > ed
> > > > efficace: Beretta 92FS o
> > > > M12S.
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> > > > Il culo si stringe anche al karateka più
> > > cazzuto.
> > >
> > > non c'entra un cazzo, la pistola la può usare
> > > pure il
> > > karateka.
> > > ma in contesti ordinari non la potete usare né
> > tu
> > > né lui. Se devi uccidere qualcuno, beh, è
> > > diverso, io ad esempio userei 5 quintali di
> > > tritolo in un tunnel sotto una strada che la
> > > vittima designata percorre
> > > abitualmente.
> >
> >
> > in contesti ordinari avrei più paura del
> > marocchino ubriaco o strafatto che mi tira fuori
> > lamette dappertutto che del karateka fighetto,
> > iscritto alla scuolina da 25
> > anni.
> >
>
> è quello che dico.
>
> > In contesti ordinari il karateka farebbe bene a
> > stare fermino e fare come gli si dice di
> > fare.
> >
>
> non necessariamente, dipende da situazione a
> situazione.
>
> > Rimane il fatto che vedersi puntata contro una
> > pistola provoca delle sensazioni difficilmente
> > spiegabili... karateka o no, la razionalità va a
> > farsi
> > benedire.
>
> No sbagli. L'essenza delle arti marziali in
> genere è
> l'autocontrollo.
> Che poi questa sia una cosa sulla quale si
> investe molto poco tempo se non nulla, nelle
> varie palestre, è anche vero. E tuttavia è il
> succo, anche perché non ha senso imparare
> tecniche relativamente elaborate se poi non
> riesci a controllarti e lasci che l'istinto ti
> faccia agitare le braccia tipo femminiello o
> piegare a
> riccio.
Avve, hai un po' la visione viziata dal "in teoria" e dalla realtà romanzata. La cruda realtà è ben diversa.
Ok autocontrollo, ok tutto il resto ma quello che manca è l esperienza.
Credi che coloro che uccidono di professioni siano alle prime armi? lo fanno e lo rifanno, lo simulano ( e si pestano nel farlo )e lo simulano di nuovo, sempre, tutti i giorni tutto l'anno.
Stesso discorso, con le dovute differenze, per coloro che sono a contatto con gentaglia, ordine pubblico, risse etc etc.
Il karateka di turno, pur con tutta la sua tecnica e tutto il suo autocontrollo, se si vede puntare una pistola contro se la fa nei pantaloni.
Questo è un evento talmente straordinario che solo l'esperienza nel provarlo spesso gli farebbe mantenere l autocontrollo.
Tutto il resto sono film e racconti da adolescenti con il pisellino in tiro.
Situazione esagitata, rissa enorme, scazzottate, intervento della polizia, sirene, eccitazione, sapere di essere nei guai, sapere di essere in posizione non di potere, qualcosa degenera, ti ritrovi con uno che ti punta la pistola, tu, karateka o meno: ti pisci addosso.
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Re: Cosa ne penso io della laurea
- Scritto da:
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> - Scritto da: Avve DeLarge
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> > > - Scritto da: Avve DeLarge
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> > > > > > > se il truzzo incontra questo tizio
> muore
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> > > > > > mha sicuramente un truzzo sì, questo
> non
> è
> > > una
> > > > > > "cintura nera" (a parte il fatto che
> non
> è
> > > > > > karate).
> > > > > > Quando sei nera a karate inizi a
> imparare.
> > > Ad
> > > > un
> > > > > > certo punto ti rendi conto di sapere di
> > cose
> > > > che
> > > > > > non hai mai praticato direttamente. E
> > > quindi
> > > è
> > > > > > plausibile e facile che un 2° o 3° dan
> > batta
> > > > un
> > > > > > truzzo ben piazzato e con molta
> esperienza
> > > di
> > > > > > lotta da strada. Sebbene non sicuro, ci
> > sono
> > > > > > anche delle dimensioni psicologiche che
> un
> > > > > > novello alle botte fuori dal ring non è
> > > detto
> > > > > > riesca a
> > > > > > cogliere.
> > > > > > Comunque su alcune cose rimango
> scettico,
> > > > questo
> > > > > > dice che è 25 anni che si allena su
> quella
> > > > > > tecnica, i giapponesi e gli okinawesi si
> > > > > > uccidevano fra di loro come mosche e a
> > > nessuno
> > > > > > importava, quindi quando nel medioevo
> > > > giapponese
> > > > > > qualcuno diceva "mi sono allenato 25
> anni
> > su
> > > > > > questa tecnica" vuol dire che almeno su
> > 2500
> > > > > > persone (una ogni tre giorni) l'ha
> > > > > > provata.
> > > > > > Questo dice e dice ma siamo sicuri che
> > quel
> > > > > colpo
> > > > > > a martello, che a me è sembrato fiacco,
> > sia
> > > > > > davvero così mortale? Ho l'impressione
> che
> > > un
> > > > > > banalissimo pugile di alto livello
> > saprebbe
> > > > fare
> > > > > > di
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> > > > > > Modificato dall' autore il 23 dicembre
> > 2008
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> > > > > la mia soluzione è sempre stata più
> semplice
> > > ed
> > > > > efficace: Beretta 92FS o
> > > > > M12S.
> > > > >
> > > > > Il culo si stringe anche al karateka più
> > > > cazzuto.
> > > >
> > > > non c'entra un cazzo, la pistola la può
> usare
> > > > pure il
> > > > karateka.
> > > > ma in contesti ordinari non la potete usare
> né
> > > tu
> > > > né lui. Se devi uccidere qualcuno, beh, è
> > > > diverso, io ad esempio userei 5 quintali di
> > > > tritolo in un tunnel sotto una strada che la
> > > > vittima designata percorre
> > > > abitualmente.
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> > >
> > > in contesti ordinari avrei più paura del
> > > marocchino ubriaco o strafatto che mi tira
> fuori
> > > lamette dappertutto che del karateka fighetto,
> > > iscritto alla scuolina da 25
> > > anni.
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> > è quello che dico.
> >
> > > In contesti ordinari il karateka farebbe bene
> a
> > > stare fermino e fare come gli si dice di
> > > fare.
> > >
> >
> > non necessariamente, dipende da situazione a
> > situazione.
> >
> > > Rimane il fatto che vedersi puntata contro una
> > > pistola provoca delle sensazioni difficilmente
> > > spiegabili... karateka o no, la razionalità
> va
> a
> > > farsi
> > > benedire.
> >
> > No sbagli. L'essenza delle arti marziali in
> > genere è
> > l'autocontrollo.
> > Che poi questa sia una cosa sulla quale si
> > investe molto poco tempo se non nulla, nelle
> > varie palestre, è anche vero. E tuttavia è il
> > succo, anche perché non ha senso imparare
> > tecniche relativamente elaborate se poi non
> > riesci a controllarti e lasci che l'istinto ti
> > faccia agitare le braccia tipo femminiello o
> > piegare a
> > riccio.
>
> Avve, hai un po' la visione viziata dal "in
> teoria" e dalla realtà romanzata. La cruda realtà
> è ben
> diversa.
> Ok autocontrollo, ok tutto il resto ma quello che
> manca è l
> esperienza.
>
> Credi che coloro che uccidono di professioni
> siano alle prime armi? lo fanno e lo rifanno, lo
> simulano ( e si pestano nel farlo )e lo simulano
> di nuovo, sempre, tutti i giorni tutto
> l'anno.
>
> Stesso discorso, con le dovute differenze, per
> coloro che sono a contatto con gentaglia, ordine
> pubblico, risse etc
> etc.
>
> Il karateka di turno, pur con tutta la sua
> tecnica e tutto il suo autocontrollo, se si vede
> puntare una pistola contro se la fa nei
> pantaloni.
>
> Questo è un evento talmente straordinario che
> solo l'esperienza nel provarlo spesso gli farebbe
> mantenere l
> autocontrollo.
>
> Tutto il resto sono film e racconti da
> adolescenti con il pisellino in
> tiro.
>
> Situazione esagitata, rissa enorme, scazzottate,
> intervento della polizia, sirene, eccitazione,
> sapere di essere nei guai, sapere di essere in
> posizione non di potere, qualcosa degenera, ti
> ritrovi con uno che ti punta la pistola, tu,
> karateka o meno: ti pisci
> addosso.
>
Sono d'accordo eh.
Infatti non stavo pensando nello specifico al karate, ma a corsi di difesa personale (nello specifico per guardie giurate. Nello specifichissimo per una guardia giurata che ha poi sventato una rapina dopo aver atterrato con una tecnica di judo un tizio che gli ha puntato un fucile sotto la gola. Nello specificherrimo, era mio padre.
Poi l'hanno gentilmente invitato a dimettersi, la banca era assicurata e lui ha messo inutilmente in pericolo la vita del bla bla scioperi bla gatto selvaggio bla banf bla....)
Senti, secondo me sa il cazzo cosa ti passa per la testa quando succedono queste cose. Non agitarsi imho è impossibile. Magari solo per persone speciali che finiscono nel nocs e nel gis.
Però il discorso non è quello di non emozionarsi, non fraintendermi.
Il discorso è di non lasciarsi paralizzare dall'emozione. Di certo l'arte marziale non è la medicina miracolosa.
Ma è pur sempre "esperienza", non puoi considerarla del tutto irrilevante. Se uno ha provato 1000 volte a togliere un fucile di mano a un potenziale aggressore, è una tecnica che potrebbe venirti automatica, anche solo per istinto di conservazione.
Poi c'è anche il fattore C.-
Re: Cosa ne penso io della laureaScritto daNon Autenticatoil 2008-12-24 00:44:00.0 alle 2008-12-24 00:44:00.0- Scritto da: Avve DeLarge
>
> > > > > un
> > > > > > > certo punto ti rendi conto di sapere
> di
> > > cose
> > > > > che
> > > > > > > non hai mai praticato direttamente. E
> > > > quindi
> > > > è
> > > > > > > plausibile e facile che un 2° o 3° dan
> > > batta
> > > > > un
> > > > > > > truzzo ben piazzato e con molta
> > esperienza
> > > > di
> > > > > > > lotta da strada. Sebbene non sicuro,
> ci
> > > sono
> > > > > > > anche delle dimensioni psicologiche
> che
> > un
> > > > > > > novello alle botte fuori dal ring non
> è
> > > > detto
> > > > > > > riesca a
> > > > > > > cogliere.
> > > > > > > Comunque su alcune cose rimango
> > scettico,
> > > > > questo
> > > > > > > dice che è 25 anni che si allena su
> > quella
> > > > > > > tecnica, i giapponesi e gli okinawesi
> si
> > > > > > > uccidevano fra di loro come mosche e a
> > > > nessuno
> > > > > > > importava, quindi quando nel medioevo
> > > > > giapponese
> > > > > > > qualcuno diceva "mi sono allenato 25
> > anni
> > > su
> > > > > > > questa tecnica" vuol dire che almeno
> su
> > > 2500
> > > > > > > persone (una ogni tre giorni) l'ha
> > > > > > > provata.
> > > > > > > Questo dice e dice ma siamo sicuri che
> > > quel
> > > > > > colpo
> > > > > > > a martello, che a me è sembrato
> fiacco,
> > > sia
> > > > > > > davvero così mortale? Ho l'impressione
> > che
> > > > un
> > > > > > > banalissimo pugile di alto livello
> > > saprebbe
> > > > > fare
> > > > > > > di
> > > > > > > meglio.
> > > > > > >
> > > > > >
> > > > >
> > > >
> > >
> >
> --------------------------------------------------
> > > > > > > Modificato dall' autore il 23 dicembre
> > > 2008
> > > > > > 23.56
> > > > > > >
> > > > > >
> > > > >
> > > >
> > >
> >
> --------------------------------------------------
> > > > > >
> > > > > >
> > > > > > la mia soluzione è sempre stata più
> > semplice
> > > > ed
> > > > > > efficace: Beretta 92FS o
> > > > > > M12S.
> > > > > >
> > > > > > Il culo si stringe anche al karateka più
> > > > > cazzuto.
> > > > >
> > > > > non c'entra un cazzo, la pistola la può
> > usare
> > > > > pure il
> > > > > karateka.
> > > > > ma in contesti ordinari non la potete
> usare
> > né
> > > > tu
> > > > > né lui. Se devi uccidere qualcuno, beh, è
> > > > > diverso, io ad esempio userei 5 quintali
> di
> > > > > tritolo in un tunnel sotto una strada che
> la
> > > > > vittima designata percorre
> > > > > abitualmente.
> > > >
> > > >
> > > > in contesti ordinari avrei più paura del
> > > > marocchino ubriaco o strafatto che mi tira
> > fuori
> > > > lamette dappertutto che del karateka
> fighetto,
> > > > iscritto alla scuolina da 25
> > > > anni.
> > > >
> > >
> > > è quello che dico.
> > >
> > > > In contesti ordinari il karateka farebbe
> bene
> > a
> > > > stare fermino e fare come gli si dice di
> > > > fare.
> > > >
> > >
> > > non necessariamente, dipende da situazione a
> > > situazione.
> > >
> > > > Rimane il fatto che vedersi puntata contro
> una
> > > > pistola provoca delle sensazioni
> difficilmente
> > > > spiegabili... karateka o no, la razionalità
> > va
> > a
> > > > farsi
> > > > benedire.
> > >
> > > No sbagli. L'essenza delle arti marziali in
> > > genere è
> > > l'autocontrollo.
> > > Che poi questa sia una cosa sulla quale si
> > > investe molto poco tempo se non nulla, nelle
> > > varie palestre, è anche vero. E tuttavia è il
> > > succo, anche perché non ha senso imparare
> > > tecniche relativamente elaborate se poi non
> > > riesci a controllarti e lasci che l'istinto ti
> > > faccia agitare le braccia tipo femminiello o
> > > piegare a
> > > riccio.
> >
> > Avve, hai un po' la visione viziata dal "in
> > teoria" e dalla realtà romanzata. La cruda
> realtà
> > è ben
> > diversa.
> > Ok autocontrollo, ok tutto il resto ma quello
> che
> > manca è l
> > esperienza.
> >
> > Credi che coloro che uccidono di professioni
> > siano alle prime armi? lo fanno e lo rifanno, lo
> > simulano ( e si pestano nel farlo )e lo simulano
> > di nuovo, sempre, tutti i giorni tutto
> > l'anno.
> >
> > Stesso discorso, con le dovute differenze, per
> > coloro che sono a contatto con gentaglia, ordine
> > pubblico, risse etc
> > etc.
> >
> > Il karateka di turno, pur con tutta la sua
> > tecnica e tutto il suo autocontrollo, se si vede
> > puntare una pistola contro se la fa nei
> > pantaloni.
> >
> > Questo è un evento talmente straordinario che
> > solo l'esperienza nel provarlo spesso gli
> farebbe
> > mantenere l
> > autocontrollo.
> >
> > Tutto il resto sono film e racconti da
> > adolescenti con il pisellino in
> > tiro.
> >
> > Situazione esagitata, rissa enorme, scazzottate,
> > intervento della polizia, sirene, eccitazione,
> > sapere di essere nei guai, sapere di essere in
> > posizione non di potere, qualcosa degenera, ti
> > ritrovi con uno che ti punta la pistola, tu,
> > karateka o meno: ti pisci
> > addosso.
> >
>
> Sono d'accordo eh.
> Infatti non stavo pensando nello specifico al
> karate, ma a corsi di difesa personale (nello
> specifico per guardie giurate. Nello
> specifichissimo per una guardia giurata che ha
> poi sventato una rapina dopo aver atterrato con
> una tecnica di judo un tizio che gli ha puntato
> un fucile sotto la gola. Nello specificherrimo,
> era mio
> padre.
> Poi l'hanno gentilmente invitato a dimettersi, la
> banca era assicurata e lui ha messo inutilmente
> in pericolo la vita del bla bla scioperi bla
> gatto selvaggio bla banf
> bla....)
> Senti, secondo me sa il cazzo cosa ti passa per
> la testa quando succedono queste cose. Non
> agitarsi imho è impossibile. Magari solo per
> persone speciali che finiscono nel nocs e nel
> gis.
> Però il discorso non è quello di non emozionarsi,
> non
> fraintendermi.
> Il discorso è di non lasciarsi paralizzare
> dall'emozione. Di certo l'arte marziale non è la
> medicina
> miracolosa.
> Ma è pur sempre "esperienza", non puoi
> considerarla del tutto irrilevante. Se uno ha
> provato 1000 volte a togliere un fucile di mano a
> un potenziale aggressore, è una tecnica che
> potrebbe venirti automatica, anche solo per
> istinto di
> conservazione.
> Poi c'è anche il fattore C.
Sei troppo emotivo!!! Secondo me i migliori sono i Licchioni (se solo non fosse grasso) sarebbe perfetto per i nocs.-
Re: Cosa ne penso io della laurea> Secondo me i migliori sono i Licchioni
Assorbono bene i proiettili.



-
-
Re: Cosa ne penso io della laureaScritto daNon Autenticatoil 2008-12-24 00:47:00.0 alle 2008-12-24 00:47:00.0-
> > > > > > > Modificato dall' autore il 23 dicembre
> > > 2008
> > > > > > 23.56
> > > > > > >
> > > > > >
> > > > >
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> > > > > >
> > > > > >
> > > > > > la mia soluzione è sempre stata più
> > semplice
> > > > ed
> > > > > > efficace: Beretta 92FS o
> > > > > > M12S.
> > > > > >
> > > > > > Il culo si stringe anche al karateka più
> > > > > cazzuto.
> > > > >
> > > > > non c'entra un cazzo, la pistola la può
> > usare
> > > > > pure il
> > > > > karateka.
> > > > > ma in contesti ordinari non la potete
> usare
> > né
> > > > tu
> > > > > né lui. Se devi uccidere qualcuno, beh, è
> > > > > diverso, io ad esempio userei 5 quintali
> di
> > > > > tritolo in un tunnel sotto una strada che
> la
> > > > > vittima designata percorre
> > > > > abitualmente.
> > > >
> > > >
> > > > in contesti ordinari avrei più paura del
> > > > marocchino ubriaco o strafatto che mi tira
> > fuori
> > > > lamette dappertutto che del karateka
> fighetto,
> > > > iscritto alla scuolina da 25
> > > > anni.
> > > >
> > >
> > > è quello che dico.
> > >
> > > > In contesti ordinari il karateka farebbe
> bene
> > a
> > > > stare fermino e fare come gli si dice di
> > > > fare.
> > > >
> > >
> > > non necessariamente, dipende da situazione a
> > > situazione.
> > >
> > > > Rimane il fatto che vedersi puntata contro
> una
> > > > pistola provoca delle sensazioni
> difficilmente
> > > > spiegabili... karateka o no, la razionalità
> > va
> > a
> > > > farsi
> > > > benedire.
> > >
> > > No sbagli. L'essenza delle arti marziali in
> > > genere è
> > > l'autocontrollo.
> > > Che poi questa sia una cosa sulla quale si
> > > investe molto poco tempo se non nulla, nelle
> > > varie palestre, è anche vero. E tuttavia è il
> > > succo, anche perché non ha senso imparare
> > > tecniche relativamente elaborate se poi non
> > > riesci a controllarti e lasci che l'istinto ti
> > > faccia agitare le braccia tipo femminiello o
> > > piegare a
> > > riccio.
> >
> > Avve, hai un po' la visione viziata dal "in
> > teoria" e dalla realtà romanzata. La cruda
> realtà
> > è ben
> > diversa.
> > Ok autocontrollo, ok tutto il resto ma quello
> che
> > manca è l
> > esperienza.
> >
> > Credi che coloro che uccidono di professioni
> > siano alle prime armi? lo fanno e lo rifanno, lo
> > simulano ( e si pestano nel farlo )e lo simulano
> > di nuovo, sempre, tutti i giorni tutto
> > l'anno.
> >
> > Stesso discorso, con le dovute differenze, per
> > coloro che sono a contatto con gentaglia, ordine
> > pubblico, risse etc
> > etc.
> >
> > Il karateka di turno, pur con tutta la sua
> > tecnica e tutto il suo autocontrollo, se si vede
> > puntare una pistola contro se la fa nei
> > pantaloni.
> >
> > Questo è un evento talmente straordinario che
> > solo l'esperienza nel provarlo spesso gli
> farebbe
> > mantenere l
> > autocontrollo.
> >
> > Tutto il resto sono film e racconti da
> > adolescenti con il pisellino in
> > tiro.
> >
> > Situazione esagitata, rissa enorme, scazzottate,
> > intervento della polizia, sirene, eccitazione,
> > sapere di essere nei guai, sapere di essere in
> > posizione non di potere, qualcosa degenera, ti
> > ritrovi con uno che ti punta la pistola, tu,
> > karateka o meno: ti pisci
> > addosso.
> >
>
> Sono d'accordo eh.
> Infatti non stavo pensando nello specifico al
> karate, ma a corsi di difesa personale (nello
> specifico per guardie giurate. Nello
> specifichissimo per una guardia giurata che ha
> poi sventato una rapina dopo aver atterrato con
> una tecnica di judo un tizio che gli ha puntato
> un fucile sotto la gola. Nello specificherrimo,
> era mio
> padre.
> Poi l'hanno gentilmente invitato a dimettersi, la
> banca era assicurata e lui ha messo inutilmente
> in pericolo la vita del bla bla scioperi bla
> gatto selvaggio bla banf
> bla....)
> Senti, secondo me sa il cazzo cosa ti passa per
> la testa quando succedono queste cose. Non
> agitarsi imho è impossibile. Magari solo per
> persone speciali che finiscono nel nocs e nel
> gis.
> Però il discorso non è quello di non emozionarsi,
> non
> fraintendermi.
> Il discorso è di non lasciarsi paralizzare
> dall'emozione. Di certo l'arte marziale non è la
> medicina
> miracolosa.
> Ma è pur sempre "esperienza", non puoi
> considerarla del tutto irrilevante. Se uno ha
> provato 1000 volte a togliere un fucile di mano a
> un potenziale aggressore, è una tecnica che
> potrebbe venirti automatica, anche solo per
> istinto di
> conservazione.
> Poi c'è anche il fattore C.
che qualcosa faccia non c'è dubbio. Il provarlo e riprovarlo nella penombra della propria cameretta o per 20 anni in una palestra ha, ovviamente, le sue differenze ma fino ad un certo punto.
Ci sono anche tanti altri aspetti da valutare. La realtà di chi è nel centro della confusione è diversa da quella di colui che deve sederla, così come le rispettive situazioni emozionali oppure è diversa anche dalla realtà di un altro partecipante alla "rissa" o rapina o quel che ti pare.
La discriminante sta nell'intenzione e nella forma mentis.
Ti dirò, ame in passato è capitato di dover fermare qualcuno ed averle prese... ma in altre situazioni mi è anche capitato di averle date di santa ragione e pure eccedendo un po'.
Con il senno di poi ho capito che erano le premesse nella mia testa ad essere diverse.
Tuo padre ha avuto un gran culo, altrochè! Tra l'altro la cosa migliore che una guardia giurata può fare è stare il più cheto possibile e collaborare...
Spesso, quasi sempre,
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Re: Cosa ne penso io della laureaScritto daNon Autenticatoil 2008-12-23 23:44:00.0 alle 2008-12-23 23:44:00.0
-
Re: Cosa ne penso io della laureaScritto daNon Autenticatoil 2008-12-24 08:08:00.0 alle 2008-12-24 08:08:00.0tl;dr
-
Re: Cosa ne penso io della laurea
- Scritto da: Avve DeLarge
> Ma perché tutti quanti credete che io sostenga la
> posizione "laurea
> inutile"?
> Io credo invece che la laurea serva.
> Ma è un po' come per il karate.
>
> millemila anni fa ad okinawa, vivevano gli
> antenati dei truzzi. Erano gente così feroce, i
> bambini imparavano prima a uccidere che a
> camminare, che dovettero proibire per legge
> l'utilizzo di coltello e forchetta, viste le
> numerosi morti sanguinolente (indipercui le
> bacchette). Qualcuno si ingegnò ad usare il
> cucchiaio per uccidere, ma non era molto pratico,
> e ci si metteva un po' di
> tempo.
> Poi nel villaggio di ma-tsa-fa-me alcuni
> pescatori ritornati dalla cina diffusero la boxe
> cinese (te, mano), adattandolo al loro
> gusto
> sadomasochistico.
> Così se per un breve momento gli okinawesi si
> sono dovuti limitare alle sacagne fra loro, è col
> te che hanno ripreso a uccidersi come si
> conviene.
> Poi sono intervenuti i giapponesi con le loro
> frocerie zen, su suggerimento degli sceneggiatori
> di Karate Kid e Il ragazzo dal kimono d'oro, che
> volevano un'arte marziale ipocritamente non
> violenta (come fa un'arte della guerra a essere
> non violenta!!!!), ed ecco il kagatè, che può
> essere insegnato a tutti ma senza dire che serve
> principalmente a fare a botte, e la filosofia
> semmai viene
> dopo.
> Risultato: se un truzzo di Mazzafame e una
> cintura nera senza alcuna esperienza su strada si
> scontrano, al 99% vince il
> truzzo.
> Ma se il truzzo va a studiare il kagatè, diventa
> una macchina da guerra, e dieci truzzi non
> kagatetizzati non riescono ad
> abbatterlo.
>
> Con la laura è uguale. Se uno non sa usare il
> cervello, non è allenato, non c'è scuola che te
> lo insegni. La laurea farà comunque scena in
> quanto titolo di un certo valore
> convenzionalmente riconosciuto, ma appena si
> diffonde la voce che sei un'imbecille, passa in
> ultimo piano. Se dopo un po' che ti sei laureato
> non hai combinato nulla da laureato, rimani
> un'imbecille qualsiasi, e fine della
> storia.
>
> Ma se uno invece ha una certa capacità mentale,
> gli studi di laurea imho ne fanno esplodere le
> sue capacità, e partendo dal valore convenzionale
> della laurea uno può far leva per ottenere
> possibilità di mettersi in mostra. Uno può quindi
> ottenere posizioni molto buone, e non si deve
> accontentare di fare il sistemista alle poste o
> lo sparaportali php, perché gli si apriranno
> sempre porte
> intorno.
>
> Quindi la mia posizione è che la laurea serva, ma
> non al
> licchione.
Che massa di cazzate! una volta laurearsi era l'unico modo per avere un'istruzione, una cultura. Oggi non serve più (andare all'università), uno può acculturarsi quanto vuole anche a casa o in giro per locali (non allo Shelter)... anzi forse lo studio per i fatti propri senza quelle teste di cazzo che trovi spesso dietro ad una cattedra rende di più.
Poi, una volta, la laurea era sinonimo di maggior stipendio e buona carriera, oggi rispetto a un diplomato, zero, uguale.
Anzi, io sono ricco, molto ricco e sono diplomato. Conosco tanti ricchi, tutti diplomati. Laureati? disoccupati!-
eccone un altro> Che massa di cazzate! una volta laurearsi era
> l'unico modo per avere un'istruzione, una
> cultura. Oggi non serve più (andare
> all'università), uno può acculturarsi quanto
> vuole anche a casa o in giro per locali (non allo
> Shelter)... anzi forse lo studio per i fatti
> propri senza quelle teste di cazzo che trovi
> spesso dietro ad una cattedra rende di
> più.
> Poi, una volta, la laurea era sinonimo di maggior
> stipendio e buona carriera, oggi rispetto a un
> diplomato, zero,
> uguale.
> Anzi, io sono ricco, molto ricco e sono
> diplomato. Conosco tanti ricchi, tutti diplomati.
> Laureati?
> disoccupati!
Ecco un altro di quelli dell'uva acerba.



-
Re: eccone un altro
- Scritto da: Carogna
> > Che massa di cazzate! una volta laurearsi era
> > l'unico modo per avere un'istruzione, una
> > cultura. Oggi non serve più (andare
> > all'università), uno può acculturarsi quanto
> > vuole anche a casa o in giro per locali (non
> allo
> > Shelter)... anzi forse lo studio per i fatti
> > propri senza quelle teste di cazzo che trovi
> > spesso dietro ad una cattedra rende di
> > più.
> > Poi, una volta, la laurea era sinonimo di
> maggior
> > stipendio e buona carriera, oggi rispetto a un
> > diplomato, zero,
> > uguale.
> > Anzi, io sono ricco, molto ricco e sono
> > diplomato. Conosco tanti ricchi, tutti
> diplomati.
> > Laureati?
> > disoccupati!
>
> Ecco un altro di quelli dell'uva acerba.
>
>



toh, mi è sembrato di vedere un laureato che fa il cassiere alla COOP-
Re: eccone un altroScritto daNon Autenticatoil 2008-12-24 16:00:00.0 alle 2008-12-24 16:00:00.0- Scritto da: Larry
>
> - Scritto da: Carogna
> > > Che massa di cazzate! una volta laurearsi era
> > > l'unico modo per avere un'istruzione, una
> > > cultura. Oggi non serve più (andare
> > > all'università), uno può acculturarsi quanto
> > > vuole anche a casa o in giro per locali (non
> > allo
> > > Shelter)... anzi forse lo studio per i fatti
> > > propri senza quelle teste di cazzo che trovi
> > > spesso dietro ad una cattedra rende di
> > > più.
> > > Poi, una volta, la laurea era sinonimo di
> > maggior
> > > stipendio e buona carriera, oggi rispetto a un
> > > diplomato, zero,
> > > uguale.
> > > Anzi, io sono ricco, molto ricco e sono
> > > diplomato. Conosco tanti ricchi, tutti
> > diplomati.
> > > Laureati?
> > > disoccupati!
> >
> > Ecco un altro di quelli dell'uva acerba.
> >
> >



>
>
> toh, mi è sembrato di vedere un laureato che fa
> il cassiere alla
> COOP
larry com'è che non sei laureato? anche tu per mancanza di materia grigia?
-
Re: eccone un altroScritto daThe LichÜbermenschil 2008-12-24 17:00:00.0 alle 2008-12-24 17:00:00.0Trollate totali: 21351
- Scritto da: Larry
>
> - Scritto da: Carogna
> > > Che massa di cazzate! una volta laurearsi era
> > > l'unico modo per avere un'istruzione, una
> > > cultura. Oggi non serve più (andare
> > > all'università), uno può acculturarsi quanto
> > > vuole anche a casa o in giro per locali (non
> > allo
> > > Shelter)... anzi forse lo studio per i fatti
> > > propri senza quelle teste di cazzo che trovi
> > > spesso dietro ad una cattedra rende di
> > > più.
> > > Poi, una volta, la laurea era sinonimo di
> > maggior
> > > stipendio e buona carriera, oggi rispetto a un
> > > diplomato, zero,
> > > uguale.
> > > Anzi, io sono ricco, molto ricco e sono
> > > diplomato. Conosco tanti ricchi, tutti
> > diplomati.
> > > Laureati?
> > > disoccupati!
> >
> > Ecco un altro di quelli dell'uva acerba.
> >
> >



>
>
> toh, mi è sembrato di vedere un laureato che fa
> il cassiere alla
> COOP
sì, laureato in scienze delle comunicazioni-
Re: eccone un altro
- Scritto da: The Lich
>
> - Scritto da: Larry
> >
> > - Scritto da: Carogna
> > > > Che massa di cazzate! una volta laurearsi
> era
> > > > l'unico modo per avere un'istruzione, una
> > > > cultura. Oggi non serve più (andare
> > > > all'università), uno può acculturarsi quanto
> > > > vuole anche a casa o in giro per locali (non
> > > allo
> > > > Shelter)... anzi forse lo studio per i fatti
> > > > propri senza quelle teste di cazzo che trovi
> > > > spesso dietro ad una cattedra rende di
> > > > più.
> > > > Poi, una volta, la laurea era sinonimo di
> > > maggior
> > > > stipendio e buona carriera, oggi rispetto a
> un
> > > > diplomato, zero,
> > > > uguale.
> > > > Anzi, io sono ricco, molto ricco e sono
> > > > diplomato. Conosco tanti ricchi, tutti
> > > diplomati.
> > > > Laureati?
> > > > disoccupati!
> > >
> > > Ecco un altro di quelli dell'uva acerba.
>
> > >
> > >



> >
> >
> > toh, mi è sembrato di vedere un laureato che fa
> > il cassiere alla
> > COOP
>
> sì, laureato in scienze delle comunicazioni
la laurea triennale non è considerabile laurea
-
-
-
-
Re: Cosa ne penso io della laurea
- Scritto da: Larry
> Che massa di cazzate! una volta laurearsi era
> l'unico modo per avere un'istruzione, una
> cultura. Oggi non serve più (andare
> all'università), uno può acculturarsi quanto
> vuole anche a casa o in giro per locali (non allo
> Shelter)... anzi forse lo studio per i fatti
> propri senza quelle teste di cazzo che trovi
> spesso dietro ad una cattedra rende di
> più.
> Poi, una volta, la laurea era sinonimo di maggior
> stipendio e buona carriera, oggi rispetto a un
> diplomato, zero,
> uguale.
La laurea ti aiuta a far carriera all'interno di un azienza, solo con la laurea puoi accedere ad incarichi di responsabilità ben remunerati.
Per determinati incarichi si sceglierà sempre un laureato a discapito del diplomato curandone se necessario la formazione.
Per svolgere molti lavori la laurea è indispensabile, (medico, ing.edile, architetto, geologo ecc.ecc.)
> Anzi, io sono ricco, molto ricco e sono
> diplomato. Conosco tanti ricchi, tutti diplomati.
> Laureati?
> disoccupati!
Non essere laureati non esclude la possibilità di arrichirsi rimboccandosi le maniche o rischiando di prorio, ho un amico che ha la 3 media e fa l'idraulico, il suo titolo di studio è inferiore al mio ma in un anno guadagna più di me.
Se la tua posizione te la sei costruita da solo, complimenti, se viendi da una famiglia ricca, beh allora la manna ti è caduta dal cielo, fortunato, ma non bravo.
-
Re: Cosa ne penso io della laurea
- Scritto da: Larry
>
> - Scritto da: Avve DeLarge
> > Ma perché tutti quanti credete che io sostenga
> la
> > posizione "laurea
> > inutile"?
> > Io credo invece che la laurea serva.
> > Ma è un po' come per il karate.
> >
> > millemila anni fa ad okinawa, vivevano gli
> > antenati dei truzzi. Erano gente così feroce, i
> > bambini imparavano prima a uccidere che a
> > camminare, che dovettero proibire per legge
> > l'utilizzo di coltello e forchetta, viste le
> > numerosi morti sanguinolente (indipercui le
> > bacchette). Qualcuno si ingegnò ad usare il
> > cucchiaio per uccidere, ma non era molto
> pratico,
> > e ci si metteva un po' di
> > tempo.
> > Poi nel villaggio di ma-tsa-fa-me alcuni
> > pescatori ritornati dalla cina diffusero la boxe
> > cinese (te, mano), adattandolo al loro
> > gusto
> > sadomasochistico.
> > Così se per un breve momento gli okinawesi si
> > sono dovuti limitare alle sacagne fra loro, è
> col
> > te che hanno ripreso a uccidersi come si
> > conviene.
> > Poi sono intervenuti i giapponesi con le loro
> > frocerie zen, su suggerimento degli
> sceneggiatori
> > di Karate Kid e Il ragazzo dal kimono d'oro, che
> > volevano un'arte marziale ipocritamente non
> > violenta (come fa un'arte della guerra a essere
> > non violenta!!!!), ed ecco il kagatè, che può
> > essere insegnato a tutti ma senza dire che serve
> > principalmente a fare a botte, e la filosofia
> > semmai viene
> > dopo.
> > Risultato: se un truzzo di Mazzafame e una
> > cintura nera senza alcuna esperienza su strada
> si
> > scontrano, al 99% vince il
> > truzzo.
> > Ma se il truzzo va a studiare il kagatè, diventa
> > una macchina da guerra, e dieci truzzi non
> > kagatetizzati non riescono ad
> > abbatterlo.
> >
> > Con la laura è uguale. Se uno non sa usare il
> > cervello, non è allenato, non c'è scuola che te
> > lo insegni. La laurea farà comunque scena in
> > quanto titolo di un certo valore
> > convenzionalmente riconosciuto, ma appena si
> > diffonde la voce che sei un'imbecille, passa in
> > ultimo piano. Se dopo un po' che ti sei laureato
> > non hai combinato nulla da laureato, rimani
> > un'imbecille qualsiasi, e fine della
> > storia.
> >
> > Ma se uno invece ha una certa capacità mentale,
> > gli studi di laurea imho ne fanno esplodere le
> > sue capacità, e partendo dal valore
> convenzionale
> > della laurea uno può far leva per ottenere
> > possibilità di mettersi in mostra. Uno può
> quindi
> > ottenere posizioni molto buone, e non si deve
> > accontentare di fare il sistemista alle poste o
> > lo sparaportali php, perché gli si apriranno
> > sempre porte
> > intorno.
> >
> > Quindi la mia posizione è che la laurea serva,
> ma
> > non al
> > licchione.
>
>
> Che massa di cazzate! una volta laurearsi era
> l'unico modo per avere un'istruzione, una
> cultura. Oggi non serve più (andare
> all'università), uno può acculturarsi quanto
> vuole anche a casa o in giro per locali (non allo
> Shelter)... anzi forse lo studio per i fatti
> propri senza quelle teste di cazzo che trovi
> spesso dietro ad una cattedra rende di
> più.
In parte hai ragione.
Però dimentichi che comunque la canalizzazione di certi elementi culturali in un percorso (sperabilmente) coerente, è una comodità non da poco. Sì, potesti acculturarti anche per i cazzi tuoi. Ti ordini i libri a casa e studi, risparmi pure sulla retta. Peccato che non lo faccia nessuno, persino Gatto Minchiaggio, che scommetto rosica abbestia per aver lasciato la sua laurea in fisica a metà, è uno che della laurea come titolo per lavoro non gliene frega niente perché lavorerebbe volentieri part time a 500 euro/mese. Secondo te perché non si prende i libri e studia, per i cazzi suoi?
Te lo dico io: semplicemente, è difficile. A parte una testa notevole (ma quello non penso gli manchi) ci vogliono le palle ipercubiche.
Detto questo, posto che comunque chi studia da laureando fa la medesima fatica di chi volesse studiare la disciplina autonomamente al medesimo livello di approfondimento, e in più ha dei certificati che ne attestano la padronanza nella disciplina (certificati dal valore opinabili quanto vuoi, ma non dire che non valgono nulla, meno del passato sicuramente, ma non zero), nessuno pensa che valga la pena rinunciare alla laurea solo per risparmiarsi la retta. Quindi chi vuole studiare certe cose le studia all'università.
> Poi, una volta, la laurea era sinonimo di maggior
> stipendio e buona carriera, oggi rispetto a un
> diplomato, zero,
> uguale.
> Anzi, io sono ricco, molto ricco e sono
> diplomato. Conosco tanti ricchi, tutti diplomati.
> Laureati?
> disoccupati!
Sì ma il tuo lavoro non si basa su un solido know-how di natura squisitamente tecnologica e brevettuale, è più artigianale. Un po' come il made in italy. Arriveranno cinesi e indiani, col loro photoshop craccato oppure un gimp riveduto e migliorato dal governo cinese, faranno dei prezzacci che tu guadagneresti di più a suonare la cornamusa nel metrò piuttosto che far loro concorrenza, e ti ruberanno tutti i clienti.
Poi dirai che l'italia va male per la concorrenza cinese, e che bisogna andare di protezionismo.
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Re: Cosa ne penso io della laureaScritto daNon Autenticatoil 2008-12-24 10:58:00.0 alle 2008-12-24 10:58:00.0- Scritto da: Avve DeLarge
> Ma perché tutti quanti credete che io sostenga la
> posizione "laurea
> inutile"?
> Io credo invece che la laurea serva.
> Ma è un po' come per il karate.
>
> millemila anni fa ad okinawa, vivevano gli
> antenati dei truzzi. Erano gente così feroce, i
> bambini imparavano prima a uccidere che a
> camminare, che dovettero proibire per legge
> l'utilizzo di coltello e forchetta, viste le
> numerosi morti sanguinolente (indipercui le
> bacchette). Qualcuno si ingegnò ad usare il
> cucchiaio per uccidere, ma non era molto pratico,
> e ci si metteva un po' di
> tempo.
> Poi nel villaggio di ma-tsa-fa-me alcuni
> pescatori ritornati dalla cina diffusero la boxe
> cinese (te, mano), adattandolo al loro
> gusto
> sadomasochistico.
> Così se per un breve momento gli okinawesi si
> sono dovuti limitare alle sacagne fra loro, è col
> te che hanno ripreso a uccidersi come si
> conviene.
> Poi sono intervenuti i giapponesi con le loro
> frocerie zen, su suggerimento degli sceneggiatori
> di Karate Kid e Il ragazzo dal kimono d'oro, che
> volevano un'arte marziale ipocritamente non
> violenta (come fa un'arte della guerra a essere
> non violenta!!!!), ed ecco il kagatè, che può
> essere insegnato a tutti ma senza dire che serve
> principalmente a fare a botte, e la filosofia
> semmai viene
> dopo.
> Risultato: se un truzzo di Mazzafame e una
> cintura nera senza alcuna esperienza su strada si
> scontrano, al 99% vince il
> truzzo.
> Ma se il truzzo va a studiare il kagatè, diventa
> una macchina da guerra, e dieci truzzi non
> kagatetizzati non riescono ad
> abbatterlo.
>
> Con la laura è uguale. Se uno non sa usare il
> cervello, non è allenato, non c'è scuola che te
> lo insegni. La laurea farà comunque scena in
> quanto titolo di un certo valore
> convenzionalmente riconosciuto, ma appena si
> diffonde la voce che sei un'imbecille, passa in
> ultimo piano. Se dopo un po' che ti sei laureato
> non hai combinato nulla da laureato, rimani
> un'imbecille qualsiasi, e fine della
> storia.
>
> Ma se uno invece ha una certa capacità mentale,
> gli studi di laurea imho ne fanno esplodere le
> sue capacità, e partendo dal valore convenzionale
> della laurea uno può far leva per ottenere
> possibilità di mettersi in mostra. Uno può quindi
> ottenere posizioni molto buone, e non si deve
> accontentare di fare il sistemista alle poste o
> lo sparaportali php, perché gli si apriranno
> sempre porte
> intorno.
>
> Quindi la mia posizione è che la laurea serva, ma
> non al
> licchione.
avere una cultura migliora la vita PUNTO
saper lavorare è quello che invece fa sfondare e diventare ricchi, e non c'è laurea che tenga.
le famiglie giuste mandano i principini a scuola e poi gli insegnano a lavorare dopo la laurea.
se sei uno stronzo qualunque ma sei sveglio o ti insegna a lavorare qualcuno o sei fottuto
i muli da soma non sanno lavorare
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