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    il 2009-02-11 13:47:00.0 alle 2009-02-11 13:47:00.0
    hikikomori in Italia
    le esistenze rovesciate degli "hikikomori", un male sociale non più solo giapponese

    http://www.corriere.it/cronache/09_febbraio_11/sta...
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      il 2009-02-11 13:59:00.0 alle 2009-02-11 13:59:00.0
      Trollate totali: 3444
      Re: hikikomori in Italia
      Hanno pienamente ragione. Ma avete idea di che mondo ci sia fuori dalle stanzette? Il primo hikikomori della storia si chiamava Wonko l'Equilibrato, e viveva in una casa che giustamente chiamava "Esterno del Manicomio".

      http://en.wikipedia.org/wiki/Wonko_the_Sane#Wonko_...

      L'aveva convinto all'autoreclusione il leggere le istruzioni per l'uso su un pacchetto di stuzzicadenti.
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        il 2009-02-11 14:11:00.0 alle 2009-02-11 14:11:00.0
        Re: hikikomori in Italia

        - Scritto da: alex.tg
        > Ma avete idea di che
        > mondo ci sia fuori dalle stanzette?

        Il punto è proprio questo. Non tutti quelli che decidono di rintanarsi in un proprio spazio vitale ristretto attorno a se, lo fanno mossi da immotivata paura nei confronti del mondo esterno. Al contrario spesso è proprio dall'acquisita consapevolezza di cosa c'è la fuori e come girano le cose, che si arriva a prenderne le distanze disgustati.
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          Scritto da
          il 2009-02-11 14:15:00.0 alle 2009-02-11 14:15:00.0
          Trollate totali: 3444
          Re: hikikomori in Italia
          Risposta eeeeeesatta!
          Allergiaaaa! Sorride

          Appunto, pensate a Mike Bongiorno.
          O a Pippo Baudo.
          O al presidente di quella banca che parla con Gerri Scotti in un messaggio promozionale durante Chi Vuol Esser Milionario.

          Pensate che potreste incontrarli!
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            il 2009-02-11 14:23:00.0 alle 2009-02-11 14:23:00.0
            Re: hikikomori in Italia

            - Scritto da: alex.tg
            > Risposta eeeeeesatta!
            > Allergiaaaa! Sorride
            >
            > Appunto, pensate a Mike Bongiorno.
            > O a Pippo Baudo.
            > O al presidente di quella banca che parla con
            > Gerri Scotti in un messaggio promozionale durante
            > Chi Vuol Esser
            > Milionario.
            >
            > Pensate che potreste incontrarli!

            Pensate che potrebbero invadere il vostro spazio essenziale, rovesciandovi la loro immondizia da quegli scatoloni diabolici presenti in ogni casa, che sono vere e proprie armi di distruzione cerebrale, riconducenti le diverse individualità all'aberrazione del pensiero-massa.
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            il 2009-02-11 21:59:00.0 alle 2009-02-11 21:59:00.0
            Re: hikikomori in Italia

            - Scritto da: alex.tg
            > Risposta eeeeeesatta!
            > Allergiaaaa! Sorride
            >
            > Appunto, pensate a Mike Bongiorno.
            > O a Pippo Baudo.
            > O al presidente di quella banca che parla con
            > Gerri Scotti in un messaggio promozionale durante
            > Chi Vuol Esser
            > Milionario.
            >
            > Pensate che potreste incontrarli!

            adesso che me lo hai detto non uscirò più di casa, cazzo Arrabbiato
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              Scritto da
              il 2009-02-11 22:26:00.0 alle 2009-02-11 22:26:00.0
              Trollate totali: 3444
              Re: hikikomori in Italia

              - Scritto da:
              >
              > - Scritto da: alex.tg
              > > Risposta eeeeeesatta!
              > > Allergiaaaa! Sorride
              > >
              > > Appunto, pensate a Mike Bongiorno.
              > > O a Pippo Baudo.
              > > O al presidente di quella banca che parla con
              > > Gerri Scotti in un messaggio promozionale
              > durante
              > > Chi Vuol Esser
              > > Milionario.
              > >
              > > Pensate che potreste incontrarli!
              >
              > adesso che me lo hai detto non uscirò più di
              > casa, cazzo
              > Arrabbiato


              Evviva!
              Abbiamo un nuovo hikikomori! A bocca aperta
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                Non Autenticato
                il 2009-02-11 22:31:00.0 alle 2009-02-11 22:31:00.0
                Re: hikikomori in Italia

                - Scritto da: alex.tg
                >
                > - Scritto da:
                > >
                > > - Scritto da: alex.tg
                > > > Risposta eeeeeesatta!
                > > > Allergiaaaa! Sorride
                > > >
                > > > Appunto, pensate a Mike Bongiorno.
                > > > O a Pippo Baudo.
                > > > O al presidente di quella banca che parla con
                > > > Gerri Scotti in un messaggio promozionale
                > > durante
                > > > Chi Vuol Esser
                > > > Milionario.
                > > >
                > > > Pensate che potreste incontrarli!
                > >
                > > adesso che me lo hai detto non uscirò più di
                > > casa, cazzo
                > > Arrabbiato
                >
                >
                > Evviva!
                > Abbiamo un nuovo hikikomori! A bocca aperta

                Idea! uscirò di casa, munito però di un enorme randello nodoso Idea!
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          Scritto da
          il 2009-02-11 15:16:00.0 alle 2009-02-11 15:16:00.0
          Trollate totali: 2348
          Re: hikikomori in Italia

          - Scritto da:
          >
          > - Scritto da: alex.tg
          > > Ma avete idea di che
          > > mondo ci sia fuori dalle stanzette?
          >
          > Il punto è proprio questo. Non tutti quelli che
          > decidono di rintanarsi in un proprio spazio
          > vitale ristretto attorno a se, lo fanno mossi da
          > immotivata paura nei confronti del mondo esterno.
          > Al contrario spesso è proprio dall'acquisita
          > consapevolezza di cosa c'è la fuori e come girano
          > le cose, che si arriva a prenderne le distanze
          > disgustati.

          Se non ci fosse qualcuno che sgancia gli sghei per l'affitto o il mutuo, la spesa, la bolletta e internet, questi muorirebbero di morte mortale.

          anzi, ai genitori degli hikikomori propongo un sano rimedio per i loro figli che si chiama Pesciada in del chiù. Fora di ball e a lavurà!

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            il 2009-02-11 15:24:00.0 alle 2009-02-11 15:24:00.0
            Re: hikikomori in Italia
            > Se non ci fosse qualcuno che sgancia gli sghei
            > per l'affitto o il mutuo, la spesa, la bolletta e
            > internet, questi muorirebbero di morte
            > mortale.
            >
            > anzi, ai genitori degli hikikomori propongo un
            > sano rimedio per i loro figli che si chiama
            > Pesciada in del chiù. Fora di ball e a
            > lavurà!
            >

            L'eroico hikikomori si lascia morire, piuttosto che uscire a lavorare!
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              Scritto da
              il 2009-02-11 18:12:00.0 alle 2009-02-11 18:12:00.0
              Trollate totali: 2348
              Re: hikikomori in Italia

              - Scritto da:
              > > Se non ci fosse qualcuno che sgancia gli sghei
              > > per l'affitto o il mutuo, la spesa, la bolletta
              > e
              > > internet, questi muorirebbero di morte
              > > mortale.
              > >
              > > anzi, ai genitori degli hikikomori propongo un
              > > sano rimedio per i loro figli che si chiama
              > > Pesciada in del chiù. Fora di ball e a
              > > lavurà!
              > >
              >
              > L'eroico hikikomori si lascia morire, piuttosto
              > che uscire a
              > lavorare!

              Meglio morto che mangiapane a tradimento!
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                Scritto da
                il 2009-02-11 19:02:00.0 alle 2009-02-11 19:02:00.0
                Trollate totali: 3444
                Re: hikikomori in Italia
                L'hikikomori - ma quello e` giapponese - nazionalizziamolo in "autorecluso" - e` in dipendenza reciproca coi genitori. Anche loro, piu` o meno consciamente, accettano la sua presenza. Non e` un "mangiapane a tradimento", anche perche` se si sentisse davvero tale, se ne sarebbe andato/a da tempo/a (ah no tempo e` maschile e basta). Oppure avrebbe ricevuto la cd. pedata nel culo, appunto.
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                  Scritto da
                  Non Autenticato
                  il 2009-02-11 19:45:00.0 alle 2009-02-11 19:45:00.0
                  Re: hikikomori in Italia

                  - Scritto da: alex.tg
                  > L'hikikomori - ma quello e` giapponese -
                  > nazionalizziamolo in "autorecluso" - e` in
                  > dipendenza reciproca coi genitori. Anche loro,
                  > piu` o meno consciamente, accettano la sua
                  > presenza. Non e` un "mangiapane a tradimento",
                  > anche perche` se si sentisse davvero tale, se ne
                  > sarebbe andato/a da tempo/a (ah no tempo e`
                  > maschile e basta). Oppure avrebbe ricevuto la cd.
                  > pedata nel culo,
                  > appunto.

                  un genitore si mozzerebbe una mano per il figlio.
                  Oppure un genitore è impotente e non sa cosa fare, aspetta.

                  Un hikikomori è frutto dei nostri tempi e dei paesi con alto reddito.

                  Un tempo si diceva che la depressione era appannaggio dei Paesi occidentali, poi si è scoperto che è molto diffusa anche in Paesi da tutt'altro tenore di vita.

                  Essere Hikikomori invece è cosa ben divera. O è un disturbo evitante e quindi ricade nella patologia mentale oppure è una scelta razionale ( ma razionalmente non è plausibile autoinfliggersi delle privazioni e non supplire ai bisogni primari dell individuo, fra i quali la libertà l'autodeterminazione, le relazioni sociali, le relazioni affettive-sessuali).

                  La diversità sta nella semplice constatazione che di depressione si muore, nella depressione grave ci si lascia morire; non è importante mangiare, curarsi, adempiere ai minimi doveri.Niente, si muore e chiuso.
                  L'Hikikomori invece non vuole morire, vuole stare rintanato nella tranquillità e sicurezza della sua stanzetta. Lo si vede anche dalla scelta del luogo che si tratta sempre di patologia..la cameretta la si trova, non si guadagna, non è una scelta razionale è una scelta di comodo, rientra nella sicurezza dell infanzia, nel proprio regno di bambino.
                  Come ho detto l'hikikomori non vuole morire, vuole sfuggire al mondo ma vuole mangiare, usa internet ( ecco altro sintomo di patologia, il bisogno di relazione sociale viene sfogato tramite internet), probabilmente non usa solo sacchetti per i propri bisogni...insomma demanda ad altri il suo mantenimento.

                  Io sono fermamente convinto che il 99% degli hikikomori siano solo dei malati mentali, che abbiano patologie vere e proprie o dei disturbi, è un altro par di maniche.
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                    Scritto da
                    il 2009-02-11 20:22:00.0 alle 2009-02-11 20:22:00.0
                    Trollate totali: 3444
                    Re: hikikomori in Italia
                    > un genitore si mozzerebbe una mano per il figlio.
                    > Oppure un genitore è impotente e non sa cosa
                    > fare,
                    > aspetta.

                    Oppure tutto sommato aspettare non gli dispiace piu` di tanto, perche`... che so, non lo costringe ad ammettere di invecchiare.

                    > Un hikikomori è frutto dei nostri tempi e dei
                    > paesi con alto
                    > reddito.

                    No mi sa che c'era anche prima, si chiamava eremita.

                    > Essere Hikikomori invece è cosa ben divera. O è
                    > un disturbo evitante e quindi ricade nella
                    > patologia mentale oppure è una scelta razionale (
                    > ma razionalmente non è plausibile autoinfliggersi
                    > delle privazioni e non supplire ai bisogni
                    > primari dell individuo, fra i quali la libertà
                    > l'autodeterminazione, le relazioni sociali, le
                    > relazioni
                    > affettive-sessuali).

                    uhm...

                    ti fai preoccupazioni e aspettative per altre persone (che magari non hai mai visto ne` conosciuto)? comunque, i "bisogni primari" sono tutti da definire, e non e` detto che tutti abbiano gli stessi bisogni primari come da depliant.

                    > La diversità sta nella semplice constatazione che
                    > di depressione si muore, nella depressione grave
                    > ci si lascia morire; non è importante mangiare,
                    > curarsi, adempiere ai minimi doveri.Niente, si
                    > muore e
                    > chiuso.

                    La depressione ha un'origine, delle manifestazioni, e un esito, che differiscono da persona a persona. O c'e` il depliant anche per la depressione, per fare il bravo depresso che alla fine si suicida come da copione?

                    > L'Hikikomori invece non vuole morire, vuole stare
                    > rintanato nella tranquillità e sicurezza della
                    > sua stanzetta. Lo si vede anche dalla scelta del
                    > luogo che si tratta sempre di patologia..la
                    > cameretta la si trova, non si guadagna, non è una
                    > scelta razionale è una scelta di comodo, rientra
                    > nella sicurezza dell infanzia, nel proprio regno
                    > di
                    > bambino.

                    Ok, hai un depliant anche per come affrontare la vita, vedo. E quella dell'hikikomori non e` nel depliant.

                    > Come ho detto l'hikikomori non vuole morire,
                    > vuole sfuggire al mondo ma vuole mangiare, usa
                    > internet

                    Wow!
                    Non vedo nessun problema qui.

                    > ( ecco altro sintomo di patologia, il
                    > bisogno di relazione sociale viene sfogato
                    > tramite internet),

                    Oh ma ce li vuoi proprio trovare i sintomi di "patologia". Ah, e c'e` anche un bisogno, certo. Bisogna avere questo bisogno se no... no eh? non va bene, non si e` normali... si e` affetti da patologia.

                    Piu` probabilmente l'autorecluso va su internet perche` si annoia. Su internet le relazioni sociali non sono un granche` migliori che all'esterno, anzi per certi versi sono peggiori.

                    > insomma demanda
                    > ad altri il suo
                    > mantenimento.

                    Finche` puo`, finche` vuole, finche` gli conviene.

                    > Io sono fermamente convinto che il 99% degli
                    > hikikomori siano solo dei malati mentali, che
                    > abbiano patologie vere e proprie o dei disturbi,
                    > è un altro par di
                    > maniche.

                    Siano "solo" dei "malati mentali", incredibile: due attributi denigratori in una riga... va be' in fondo siamo sul forum dei troll, e comunque, e` una tua opinione, che viste le premesse ha piu` o meno la probabilita` di essere giusta di una qualsiasi altra.
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                    avvelentani
                    Cubicolario
                    il 2009-02-11 20:38:00.0 alle 2009-02-11 20:38:00.0
                    Trollate totali: 18184
                    Re: hikikomori in Italia
                    Gli psicazzologi fanno molto presto a parlare di malattia mentale, principalmente perche' sanno molto poco di quello che curano e a differenza dei medici veri non hanno una buona definizione per le loro malattie.
                    Come sono definite le malattie mentali? Nel migliore dei casi come deviazione dalla media, nel peggiore per alzata di mano.

                    Io personalmente in quello che dici non mi ci ritrovo, ma lo psicazzo sei te, quindi va bene.
                    I think happiness is love
                    - Vladimir Putin
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                      Scritto da
                      il 2009-02-11 22:02:00.0 alle 2009-02-11 22:02:00.0
                      Trollate totali: 2348
                      Re: hikikomori in Italia

                      - Scritto da: avvelentani
                      > Gli psicazzologi fanno molto presto a parlare di
                      > malattia mentale, principalmente perche' sanno
                      > molto poco di quello che curano e a differenza
                      > dei medici veri non hanno una buona definizione
                      > per le loro
                      > malattie.
                      > Come sono definite le malattie mentali? Nel
                      > migliore dei casi come deviazione dalla media,
                      > nel peggiore per alzata di
                      > mano.
                      >
                      > Io personalmente in quello che dici non mi ci
                      > ritrovo, ma lo psicazzo sei te, quindi va
                      > bene.

                      Mah, a me sembra che anche te generalizzi. Con la tua "migliore dei casi" definizione, l'omosessualità è una malattia e invece no.
                      No, per patologia si intende la stessa cosa che in altre branche della medicina, ovvero qualcosa che provoca malessere, morte o impedimenti nella vita quotidiana.
                      Non puoi definire malattia mentale un'estrema timidezza o una pulsione sessuale superiore alla norma, ma se la tua estrema timidezza ti danneggia le relazioni sociali o la tua sessodipendenza ti impedisce di pensare ad altro nella vita, qualcosa di patologico c'è ed è pacifico, senza dover arrivare ad alzarti le mani.
                      • Avatar
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                        avvelentani
                        Cubicolario
                        il 2009-02-11 22:12:00.0 alle 2009-02-11 22:12:00.0
                        Trollate totali: 18184
                        Re: hikikomori in Italia

                        - Scritto da: Avve DeLarge
                        >
                        > - Scritto da: avvelentani
                        > > Gli psicazzologi fanno molto presto a parlare di
                        > > malattia mentale, principalmente perche' sanno
                        > > molto poco di quello che curano e a differenza
                        > > dei medici veri non hanno una buona definizione
                        > > per le loro
                        > > malattie.
                        > > Come sono definite le malattie mentali? Nel
                        > > migliore dei casi come deviazione dalla media,
                        > > nel peggiore per alzata di
                        > > mano.
                        > >
                        > > Io personalmente in quello che dici non mi ci
                        > > ritrovo, ma lo psicazzo sei te, quindi va
                        > > bene.
                        >
                        > Mah, a me sembra che anche te generalizzi. Con la
                        > tua "migliore dei casi" definizione,
                        > l'omosessualità è una malattia e invece
                        > no.

                        Ma in fatti per molto tempo lo e` stata, l'essere distanti dalla media non e` un criterio adeguato.

                        > No, per patologia si intende la stessa cosa che
                        > in altre branche della medicina, ovvero qualcosa
                        > che provoca malessere, morte o impedimenti nella
                        > vita
                        > quotidiana.

                        In linea generale si`, in pratica la cosa e` piu` precisa anche perche' senno` non esisterebbero le malattie separatamente dai malati.

                        > Non puoi definire malattia mentale un'estrema
                        > timidezza o una pulsione sessuale superiore alla
                        > norma, ma se la tua estrema timidezza ti
                        > danneggia le relazioni sociali o la tua
                        > sessodipendenza ti impedisce di pensare ad altro
                        > nella vita, qualcosa di patologico c'è ed è
                        > pacifico, senza dover arrivare ad alzarti le
                        > mani.

                        D'accordo. Ma in questo modo sono cose soggettive (se il satiriaco (?) si trova bene com'e` non e` malato, diventa malato solo quando decide che vuole pensare anche ad altro e non ci riesce)
                        I think happiness is love
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                          Scritto da
                          il 2009-02-11 23:14:00.0 alle 2009-02-11 23:14:00.0
                          Trollate totali: 2348
                          Re: hikikomori in Italia

                          - Scritto da: avvelentani
                          >
                          > - Scritto da: Avve DeLarge
                          > >
                          > > - Scritto da: avvelentani
                          > > > Gli psicazzologi fanno molto presto a parlare
                          > di
                          > > > malattia mentale, principalmente perche' sanno
                          > > > molto poco di quello che curano e a differenza
                          > > > dei medici veri non hanno una buona
                          > definizione
                          > > > per le loro
                          > > > malattie.
                          > > > Come sono definite le malattie mentali? Nel
                          > > > migliore dei casi come deviazione dalla media,
                          > > > nel peggiore per alzata di
                          > > > mano.
                          > > >
                          > > > Io personalmente in quello che dici non mi ci
                          > > > ritrovo, ma lo psicazzo sei te, quindi va
                          > > > bene.
                          > >
                          > > Mah, a me sembra che anche te generalizzi. Con
                          > la
                          > > tua "migliore dei casi" definizione,
                          > > l'omosessualità è una malattia e invece
                          > > no.
                          >
                          > Ma in fatti per molto tempo lo e` stata, l'essere
                          > distanti dalla media non e` un criterio
                          > adeguato.
                          >
                          > > No, per patologia si intende la stessa cosa che
                          > > in altre branche della medicina, ovvero qualcosa
                          > > che provoca malessere, morte o impedimenti nella
                          > > vita
                          > > quotidiana.
                          >
                          > In linea generale si`, in pratica la cosa e` piu`
                          > precisa anche perche' senno` non esisterebbero le
                          > malattie separatamente dai
                          > malati.
                          >
                          > > Non puoi definire malattia mentale un'estrema
                          > > timidezza o una pulsione sessuale superiore alla
                          > > norma, ma se la tua estrema timidezza ti
                          > > danneggia le relazioni sociali o la tua
                          > > sessodipendenza ti impedisce di pensare ad altro
                          > > nella vita, qualcosa di patologico c'è ed è
                          > > pacifico, senza dover arrivare ad alzarti le
                          > > mani.
                          >
                          > D'accordo. Ma in questo modo sono cose soggettive
                          > (se il satiriaco (?) si trova bene com'e` non e`
                          > malato, diventa malato solo quando decide che
                          > vuole pensare anche ad altro e non ci
                          > riesce)

                          Infatti la cosa certe volte è soggettiva.
                          Secondo te quanti contadini miopi o presbiti ci sono?
                          Te lo dico io, quasi nessuno.
                          • Avatar
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                            avvelentani
                            Cubicolario
                            il 2009-02-11 23:30:00.0 alle 2009-02-11 23:30:00.0
                            Trollate totali: 18184
                            Re: hikikomori in Italia

                            - Scritto da: Avve DeLarge
                            >
                            > - Scritto da: avvelentani
                            > >
                            > > - Scritto da: Avve DeLarge
                            > > >
                            > > > - Scritto da: avvelentani
                            > > > > Gli psicazzologi fanno molto presto a
                            > parlare
                            > > di
                            > > > > malattia mentale, principalmente perche'
                            > sanno
                            > > > > molto poco di quello che curano e a
                            > differenza
                            > > > > dei medici veri non hanno una buona
                            > > definizione
                            > > > > per le loro
                            > > > > malattie.
                            > > > > Come sono definite le malattie mentali? Nel
                            > > > > migliore dei casi come deviazione dalla
                            > media,
                            > > > > nel peggiore per alzata di
                            > > > > mano.
                            > > > >
                            > > > > Io personalmente in quello che dici non mi
                            > ci
                            > > > > ritrovo, ma lo psicazzo sei te, quindi va
                            > > > > bene.
                            > > >
                            > > > Mah, a me sembra che anche te generalizzi. Con
                            > > la
                            > > > tua "migliore dei casi" definizione,
                            > > > l'omosessualità è una malattia e invece
                            > > > no.
                            > >
                            > > Ma in fatti per molto tempo lo e` stata,
                            > l'essere
                            > > distanti dalla media non e` un criterio
                            > > adeguato.
                            > >
                            > > > No, per patologia si intende la stessa cosa
                            > che
                            > > > in altre branche della medicina, ovvero
                            > qualcosa
                            > > > che provoca malessere, morte o impedimenti
                            > nella
                            > > > vita
                            > > > quotidiana.
                            > >
                            > > In linea generale si`, in pratica la cosa e`
                            > piu`
                            > > precisa anche perche' senno` non esisterebbero
                            > le
                            > > malattie separatamente dai
                            > > malati.
                            > >
                            > > > Non puoi definire malattia mentale un'estrema
                            > > > timidezza o una pulsione sessuale superiore
                            > alla
                            > > > norma, ma se la tua estrema timidezza ti
                            > > > danneggia le relazioni sociali o la tua
                            > > > sessodipendenza ti impedisce di pensare ad
                            > altro
                            > > > nella vita, qualcosa di patologico c'è ed è
                            > > > pacifico, senza dover arrivare ad alzarti le
                            > > > mani.
                            > >
                            > > D'accordo. Ma in questo modo sono cose
                            > soggettive
                            > > (se il satiriaco (?) si trova bene com'e` non e`
                            > > malato, diventa malato solo quando decide che
                            > > vuole pensare anche ad altro e non ci
                            > > riesce)
                            >
                            > Infatti la cosa certe volte è soggettiva.
                            > Secondo te quanti contadini miopi o presbiti ci
                            > sono?
                            > Te lo dico io, quasi nessuno.

                            E invece la differenza e` questa. Quelli sono difetti misurabili, anche se non gliene frega nulla e non si mette gli occhiali ce l'hanno comunque.
                            I think happiness is love
                            - Vladimir Putin
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                              Scritto da
                              il 2009-02-11 23:46:00.0 alle 2009-02-11 23:46:00.0
                              Trollate totali: 2348
                              Re: hikikomori in Italia

                              - Scritto da: avvelentani
                              >
                              > - Scritto da: Avve DeLarge
                              > >
                              > > - Scritto da: avvelentani
                              > > >
                              > > > - Scritto da: Avve DeLarge
                              > > > >
                              > > > > - Scritto da: avvelentani
                              > > > > > Gli psicazzologi fanno molto presto a
                              > > parlare
                              > > > di
                              > > > > > malattia mentale, principalmente perche'
                              > > sanno
                              > > > > > molto poco di quello che curano e a
                              > > differenza
                              > > > > > dei medici veri non hanno una buona
                              > > > definizione
                              > > > > > per le loro
                              > > > > > malattie.
                              > > > > > Come sono definite le malattie mentali?
                              > Nel
                              > > > > > migliore dei casi come deviazione dalla
                              > > media,
                              > > > > > nel peggiore per alzata di
                              > > > > > mano.
                              > > > > >
                              > > > > > Io personalmente in quello che dici non mi
                              > > ci
                              > > > > > ritrovo, ma lo psicazzo sei te, quindi va
                              > > > > > bene.
                              > > > >
                              > > > > Mah, a me sembra che anche te generalizzi.
                              > Con
                              > > > la
                              > > > > tua "migliore dei casi" definizione,
                              > > > > l'omosessualità è una malattia e invece
                              > > > > no.
                              > > >
                              > > > Ma in fatti per molto tempo lo e` stata,
                              > > l'essere
                              > > > distanti dalla media non e` un criterio
                              > > > adeguato.
                              > > >
                              > > > > No, per patologia si intende la stessa cosa
                              > > che
                              > > > > in altre branche della medicina, ovvero
                              > > qualcosa
                              > > > > che provoca malessere, morte o impedimenti
                              > > nella
                              > > > > vita
                              > > > > quotidiana.
                              > > >
                              > > > In linea generale si`, in pratica la cosa e`
                              > > piu`
                              > > > precisa anche perche' senno` non esisterebbero
                              > > le
                              > > > malattie separatamente dai
                              > > > malati.
                              > > >
                              > > > > Non puoi definire malattia mentale
                              > un'estrema
                              > > > > timidezza o una pulsione sessuale superiore
                              > > alla
                              > > > > norma, ma se la tua estrema timidezza ti
                              > > > > danneggia le relazioni sociali o la tua
                              > > > > sessodipendenza ti impedisce di pensare ad
                              > > altro
                              > > > > nella vita, qualcosa di patologico c'è ed è
                              > > > > pacifico, senza dover arrivare ad alzarti le
                              > > > > mani.
                              > > >
                              > > > D'accordo. Ma in questo modo sono cose
                              > > soggettive
                              > > > (se il satiriaco (?) si trova bene com'e` non
                              > e`
                              > > > malato, diventa malato solo quando decide che
                              > > > vuole pensare anche ad altro e non ci
                              > > > riesce)
                              > >
                              > > Infatti la cosa certe volte è soggettiva.
                              > > Secondo te quanti contadini miopi o presbiti ci
                              > > sono?
                              > > Te lo dico io, quasi nessuno.
                              >
                              > E invece la differenza e` questa. Quelli sono
                              > difetti misurabili, anche se non gliene frega
                              > nulla e non si mette gli occhiali ce l'hanno
                              > comunque.

                              Anche la foia è misurabile, inventiamoci un test e potremo farlo. Ad esempio chiudiamo un tizio in una stanza 2x5 mt assieme alla ranona e vediamo quanti mesi passano prima che facciano sesso. Sotto i 2 mesi è satirismo.
                              Invece il fatto che bisogna avere 10/10 è arbitrario (si basa sulla media).
                              Idem arbitrario il fatto che non posso menarmelo sul metrò perché ho visto una bella gnocca.
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                    Scritto da
                    il 2009-02-11 21:50:00.0 alle 2009-02-11 21:50:00.0
                    Trollate totali: 2348
                    Re: hikikomori in Italia

                    - Scritto da:
                    >
                    > - Scritto da: alex.tg
                    > > L'hikikomori - ma quello e` giapponese -
                    > > nazionalizziamolo in "autorecluso" - e` in
                    > > dipendenza reciproca coi genitori. Anche loro,
                    > > piu` o meno consciamente, accettano la sua
                    > > presenza. Non e` un "mangiapane a tradimento",
                    > > anche perche` se si sentisse davvero tale, se ne
                    > > sarebbe andato/a da tempo/a (ah no tempo e`
                    > > maschile e basta). Oppure avrebbe ricevuto la
                    > cd.
                    > > pedata nel culo,
                    > > appunto.
                    >
                    > un genitore si mozzerebbe una mano per il figlio.
                    > Oppure un genitore è impotente e non sa cosa
                    > fare,
                    > aspetta.
                    >

                    no il cazzo

                    > Un hikikomori è frutto dei nostri tempi e dei
                    > paesi con alto
                    > reddito.
                    >

                    E' frutto anche della mentalità di cui sopra secondo cui la ragione di vita di un genitore dev'essere un figlio. E non mi sta bene. Un genitore è prima di tutto una persona, e ha anche i cazzi suoi oltre al figlio. Gli può far piacere che cresca bene e abbia dei successi e gli dia delle soddisfazioni, ma alla fine deve accettare che è una persona distinta da lui e ad un certo punto potrà fare scelte anche non piacevoli, ma alle quali non ci si può opporre. La vita è sua.
                    Nello stesso tempo, non bisogna dare tutto per scontato, come il sostegno economico o altro.
                    Io avessi un figlio, la mano me la mozzerei forse fino ai suoi 16, dopo inizierei a mozzarmi solo le dita, ad un certo punto verso i 18 non mi mozzo più niente, se vuole aiuto per carità, ma mi sto interfacciando ad una persona e non ad un poppante, mi aspetto reciprocità.
                    Se ci sono problemi psicologici sicuramente ci sarà sostegno. Se c'è bisogno di un periodo anche lungo di traquillità, e sia. Ma se lo scordi di passare più di un anno a cazzeggiare in casa. Gli dò un po' di soldi, abbastanza per sopravviverci un paio di mesi, e fuori dalle balle.
                    Non mi pare né crudele né insensato.

                    > Un tempo si diceva che la depressione era
                    > appannaggio dei Paesi occidentali, poi si è
                    > scoperto che è molto diffusa anche in Paesi da
                    > tutt'altro tenore di vita.
                    >
                    >
                    > Essere Hikikomori invece è cosa ben divera. O è
                    > un disturbo evitante e quindi ricade nella
                    > patologia mentale oppure è una scelta razionale (
                    > ma razionalmente non è plausibile autoinfliggersi
                    > delle privazioni e non supplire ai bisogni
                    > primari dell individuo, fra i quali la libertà
                    > l'autodeterminazione, le relazioni sociali, le
                    > relazioni
                    > affettive-sessuali).
                    >
                    > La diversità sta nella semplice constatazione che
                    > di depressione si muore, nella depressione grave
                    > ci si lascia morire; non è importante mangiare,
                    > curarsi, adempiere ai minimi doveri.Niente, si
                    > muore e
                    > chiuso.
                    > L'Hikikomori invece non vuole morire, vuole stare
                    > rintanato nella tranquillità e sicurezza della
                    > sua stanzetta. Lo si vede anche dalla scelta del
                    > luogo che si tratta sempre di patologia..la
                    > cameretta la si trova, non si guadagna, non è una
                    > scelta razionale è una scelta di comodo, rientra
                    > nella sicurezza dell infanzia, nel proprio regno
                    > di
                    > bambino.
                    > Come ho detto l'hikikomori non vuole morire,
                    > vuole sfuggire al mondo ma vuole mangiare, usa
                    > internet ( ecco altro sintomo di patologia, il
                    > bisogno di relazione sociale viene sfogato
                    > tramite internet), probabilmente non usa solo
                    > sacchetti per i propri bisogni...insomma demanda
                    > ad altri il suo
                    > mantenimento.
                    >
                    > Io sono fermamente convinto che il 99% degli
                    > hikikomori siano solo dei malati mentali, che
                    > abbiano patologie vere e proprie o dei disturbi,
                    > è un altro par di
                    > maniche.


                    Non significa niente "malato mentale". O uno ha una patologia o non ce l'ha.
                    Imho sono "mali di comodo" che però possono nascondere un fondo di depressione o pseudotale.
                    Ma è un circolo vizioso, di solito chi FA non ha tempo di essere depresso. Guardate Alex.Tg!
                    Viceversa gente come sarru che passa tutte le giornate in maniera inconcludente, "disimparano" a rapportarsi col mondo, e quindi si autoincoraggiano a rifiutarlo ulteriormente. Fino a quando uno non scopre questo meccanismo continuerà a pensare che il mondo è troppo duro, e non che è lui ad essersi rammollito.
                    Quindi imho qualcosa di patologico c'è, e se riscontrassi la volontà di superarlo, sarei il primo a cercare di essere d'aiuto.

                    Però le mani non me le mozzo, e dopo un po' di tempo senza tangibili risultati il mio aiuto è che te ne vai fuori dai coglioni, ti prendi i tuoi soldi (sicuramente da quando nasce fino a quando diventa grande, un po' di soldi per lui glieli metto da parte) e ti fai una vita. Poi se ti va quando ti ripigli siamo ancora amici, se non ti va puoi anche andare al diavolo.

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                      Scritto da
                      Non Autenticato
                      il 2009-02-11 21:54:00.0 alle 2009-02-11 21:54:00.0
                      Re: hikikomori in Italia

                      - Scritto da: Avve DeLarge
                      >
                      > - Scritto da:
                      > >
                      > > - Scritto da: alex.tg
                      > > > L'hikikomori - ma quello e` giapponese -
                      > > > nazionalizziamolo in "autorecluso" - e` in
                      > > > dipendenza reciproca coi genitori. Anche loro,
                      > > > piu` o meno consciamente, accettano la sua
                      > > > presenza. Non e` un "mangiapane a tradimento",
                      > > > anche perche` se si sentisse davvero tale, se
                      > ne
                      > > > sarebbe andato/a da tempo/a (ah no tempo e`
                      > > > maschile e basta). Oppure avrebbe ricevuto la
                      > > cd.
                      > > > pedata nel culo,
                      > > > appunto.
                      > >
                      > > un genitore si mozzerebbe una mano per il
                      > figlio.
                      > > Oppure un genitore è impotente e non sa cosa
                      > > fare,
                      > > aspetta.
                      > >
                      >
                      > no il cazzo
                      >
                      > > Un hikikomori è frutto dei nostri tempi e dei
                      > > paesi con alto
                      > > reddito.
                      > >
                      >
                      > E' frutto anche della mentalità di cui sopra
                      > secondo cui la ragione di vita di un genitore
                      > dev'essere un figlio. E non mi sta bene. Un
                      > genitore è prima di tutto una persona, e ha anche
                      > i cazzi suoi oltre al figlio. Gli può far piacere
                      > che cresca bene e abbia dei successi e gli dia
                      > delle soddisfazioni, ma alla fine deve accettare
                      > che è una persona distinta da lui e ad un certo
                      > punto potrà fare scelte anche non piacevoli, ma
                      > alle quali non ci si può opporre. La vita è
                      > sua.
                      > Nello stesso tempo, non bisogna dare tutto per
                      > scontato, come il sostegno economico o
                      > altro.
                      > Io avessi un figlio, la mano me la mozzerei forse
                      > fino ai suoi 16, dopo inizierei a mozzarmi solo
                      > le dita, ad un certo punto verso i 18 non mi
                      > mozzo più niente, se vuole aiuto per carità, ma
                      > mi sto interfacciando ad una persona e non ad un
                      > poppante, mi aspetto
                      > reciprocità.
                      > Se ci sono problemi psicologici sicuramente ci
                      > sarà sostegno. Se c'è bisogno di un periodo anche
                      > lungo di traquillità, e sia. Ma se lo scordi di
                      > passare più di un anno a cazzeggiare in casa. Gli
                      > dò un po' di soldi, abbastanza per sopravviverci
                      > un paio di mesi, e fuori dalle
                      > balle.
                      > Non mi pare né crudele né insensato.
                      >
                      > > Un tempo si diceva che la depressione era
                      > > appannaggio dei Paesi occidentali, poi si è
                      > > scoperto che è molto diffusa anche in Paesi da
                      > > tutt'altro tenore di vita.
                      > >
                      > >
                      > > Essere Hikikomori invece è cosa ben divera. O è
                      > > un disturbo evitante e quindi ricade nella
                      > > patologia mentale oppure è una scelta razionale
                      > (
                      > > ma razionalmente non è plausibile
                      > autoinfliggersi
                      > > delle privazioni e non supplire ai bisogni
                      > > primari dell individuo, fra i quali la libertà
                      > > l'autodeterminazione, le relazioni sociali, le
                      > > relazioni
                      > > affettive-sessuali).
                      > >
                      > > La diversità sta nella semplice constatazione
                      > che
                      > > di depressione si muore, nella depressione grave
                      > > ci si lascia morire; non è importante mangiare,
                      > > curarsi, adempiere ai minimi doveri.Niente, si
                      > > muore e
                      > > chiuso.
                      > > L'Hikikomori invece non vuole morire, vuole
                      > stare
                      > > rintanato nella tranquillità e sicurezza della
                      > > sua stanzetta. Lo si vede anche dalla scelta del
                      > > luogo che si tratta sempre di patologia..la
                      > > cameretta la si trova, non si guadagna, non è
                      > una
                      > > scelta razionale è una scelta di comodo, rientra
                      > > nella sicurezza dell infanzia, nel proprio regno
                      > > di
                      > > bambino.
                      > > Come ho detto l'hikikomori non vuole morire,
                      > > vuole sfuggire al mondo ma vuole mangiare, usa
                      > > internet ( ecco altro sintomo di patologia, il
                      > > bisogno di relazione sociale viene sfogato
                      > > tramite internet), probabilmente non usa solo
                      > > sacchetti per i propri bisogni...insomma demanda
                      > > ad altri il suo
                      > > mantenimento.
                      > >
                      > > Io sono fermamente convinto che il 99% degli
                      > > hikikomori siano solo dei malati mentali, che
                      > > abbiano patologie vere e proprie o dei disturbi,
                      > > è un altro par di
                      > > maniche.
                      >
                      >
                      > Non significa niente "malato mentale". O uno ha
                      > una patologia o non ce
                      > l'ha.
                      > Imho sono "mali di comodo" che però possono
                      > nascondere un fondo di depressione o
                      > pseudotale.
                      > Ma è un circolo vizioso, di solito chi FA non ha
                      > tempo di essere depresso. Guardate
                      > Alex.Tg!
                      > Viceversa gente come sarru che passa tutte le
                      > giornate in maniera inconcludente, "disimparano"
                      > a rapportarsi col mondo, e quindi si
                      > autoincoraggiano a rifiutarlo ulteriormente. Fino
                      > a quando uno non scopre questo meccanismo
                      > continuerà a pensare che il mondo è troppo duro,
                      > e non che è lui ad essersi
                      > rammollito.
                      > Quindi imho qualcosa di patologico c'è, e se
                      > riscontrassi la volontà di superarlo, sarei il
                      > primo a cercare di essere
                      > d'aiuto.
                      >
                      > Però le mani non me le mozzo, e dopo un po' di
                      > tempo senza tangibili risultati il mio aiuto è
                      > che te ne vai fuori dai coglioni, ti prendi i
                      > tuoi soldi (sicuramente da quando nasce fino a
                      > quando diventa grande, un po' di soldi per lui
                      > glieli metto da parte) e ti fai una vita. Poi se
                      > ti va quando ti ripigli siamo ancora amici, se
                      > non ti va puoi anche andare al
                      > diavolo.
                      >

                      la tua ciclotimia ora in che fase si trova?
                      • Avatar
                        ☺
                        Scritto da
                        il 2009-02-11 22:04:00.0 alle 2009-02-11 22:04:00.0
                        Trollate totali: 2348
                        Re: hikikomori in Italia

                        - Scritto da:
                        >
                        > - Scritto da: Avve DeLarge
                        > >
                        > > - Scritto da:
                        > > >
                        > > > - Scritto da: alex.tg
                        > > > > L'hikikomori - ma quello e` giapponese -
                        > > > > nazionalizziamolo in "autorecluso" - e` in
                        > > > > dipendenza reciproca coi genitori. Anche
                        > loro,
                        > > > > piu` o meno consciamente, accettano la sua
                        > > > > presenza. Non e` un "mangiapane a
                        > tradimento",
                        > > > > anche perche` se si sentisse davvero tale,
                        > se
                        > > ne
                        > > > > sarebbe andato/a da tempo/a (ah no tempo e`
                        > > > > maschile e basta). Oppure avrebbe ricevuto
                        > la
                        > > > cd.
                        > > > > pedata nel culo,
                        > > > > appunto.
                        > > >
                        > > > un genitore si mozzerebbe una mano per il
                        > > figlio.
                        > > > Oppure un genitore è impotente e non sa cosa
                        > > > fare,
                        > > > aspetta.
                        > > >
                        > >
                        > > no il cazzo
                        > >
                        > > > Un hikikomori è frutto dei nostri tempi e dei
                        > > > paesi con alto
                        > > > reddito.
                        > > >
                        > >
                        > > E' frutto anche della mentalità di cui sopra
                        > > secondo cui la ragione di vita di un genitore
                        > > dev'essere un figlio. E non mi sta bene. Un
                        > > genitore è prima di tutto una persona, e ha
                        > anche
                        > > i cazzi suoi oltre al figlio. Gli può far
                        > piacere
                        > > che cresca bene e abbia dei successi e gli dia
                        > > delle soddisfazioni, ma alla fine deve accettare
                        > > che è una persona distinta da lui e ad un certo
                        > > punto potrà fare scelte anche non piacevoli, ma
                        > > alle quali non ci si può opporre. La vita è
                        > > sua.
                        > > Nello stesso tempo, non bisogna dare tutto per
                        > > scontato, come il sostegno economico o
                        > > altro.
                        > > Io avessi un figlio, la mano me la mozzerei
                        > forse
                        > > fino ai suoi 16, dopo inizierei a mozzarmi solo
                        > > le dita, ad un certo punto verso i 18 non mi
                        > > mozzo più niente, se vuole aiuto per carità, ma
                        > > mi sto interfacciando ad una persona e non ad un
                        > > poppante, mi aspetto
                        > > reciprocità.
                        > > Se ci sono problemi psicologici sicuramente ci
                        > > sarà sostegno. Se c'è bisogno di un periodo
                        > anche
                        > > lungo di traquillità, e sia. Ma se lo scordi di
                        > > passare più di un anno a cazzeggiare in casa.
                        > Gli
                        > > dò un po' di soldi, abbastanza per sopravviverci
                        > > un paio di mesi, e fuori dalle
                        > > balle.
                        > > Non mi pare né crudele né insensato.
                        > >
                        > > > Un tempo si diceva che la depressione era
                        > > > appannaggio dei Paesi occidentali, poi si è
                        > > > scoperto che è molto diffusa anche in Paesi da
                        > > > tutt'altro tenore di vita.
                        > > >
                        > > >
                        > > > Essere Hikikomori invece è cosa ben divera. O
                        > è
                        > > > un disturbo evitante e quindi ricade nella
                        > > > patologia mentale oppure è una scelta
                        > razionale
                        > > (
                        > > > ma razionalmente non è plausibile
                        > > autoinfliggersi
                        > > > delle privazioni e non supplire ai bisogni
                        > > > primari dell individuo, fra i quali la libertà
                        > > > l'autodeterminazione, le relazioni sociali, le
                        > > > relazioni
                        > > > affettive-sessuali).
                        > > >
                        > > > La diversità sta nella semplice constatazione
                        > > che
                        > > > di depressione si muore, nella depressione
                        > grave
                        > > > ci si lascia morire; non è importante
                        > mangiare,
                        > > > curarsi, adempiere ai minimi doveri.Niente, si
                        > > > muore e
                        > > > chiuso.
                        > > > L'Hikikomori invece non vuole morire, vuole
                        > > stare
                        > > > rintanato nella tranquillità e sicurezza della
                        > > > sua stanzetta. Lo si vede anche dalla scelta
                        > del
                        > > > luogo che si tratta sempre di patologia..la
                        > > > cameretta la si trova, non si guadagna, non è
                        > > una
                        > > > scelta razionale è una scelta di comodo,
                        > rientra
                        > > > nella sicurezza dell infanzia, nel proprio
                        > regno
                        > > > di
                        > > > bambino.
                        > > > Come ho detto l'hikikomori non vuole morire,
                        > > > vuole sfuggire al mondo ma vuole mangiare, usa
                        > > > internet ( ecco altro sintomo di patologia, il
                        > > > bisogno di relazione sociale viene sfogato
                        > > > tramite internet), probabilmente non usa solo
                        > > > sacchetti per i propri bisogni...insomma
                        > demanda
                        > > > ad altri il suo
                        > > > mantenimento.
                        > > >
                        > > > Io sono fermamente convinto che il 99% degli
                        > > > hikikomori siano solo dei malati mentali, che
                        > > > abbiano patologie vere e proprie o dei
                        > disturbi,
                        > > > è un altro par di
                        > > > maniche.
                        > >
                        > >
                        > > Non significa niente "malato mentale". O uno ha
                        > > una patologia o non ce
                        > > l'ha.
                        > > Imho sono "mali di comodo" che però possono
                        > > nascondere un fondo di depressione o
                        > > pseudotale.
                        > > Ma è un circolo vizioso, di solito chi FA non ha
                        > > tempo di essere depresso. Guardate
                        > > Alex.Tg!
                        > > Viceversa gente come sarru che passa tutte le
                        > > giornate in maniera inconcludente, "disimparano"
                        > > a rapportarsi col mondo, e quindi si
                        > > autoincoraggiano a rifiutarlo ulteriormente.
                        > Fino
                        > > a quando uno non scopre questo meccanismo
                        > > continuerà a pensare che il mondo è troppo duro,
                        > > e non che è lui ad essersi
                        > > rammollito.
                        > > Quindi imho qualcosa di patologico c'è, e se
                        > > riscontrassi la volontà di superarlo, sarei il
                        > > primo a cercare di essere
                        > > d'aiuto.
                        > >
                        > > Però le mani non me le mozzo, e dopo un po' di
                        > > tempo senza tangibili risultati il mio aiuto è
                        > > che te ne vai fuori dai coglioni, ti prendi i
                        > > tuoi soldi (sicuramente da quando nasce fino a
                        > > quando diventa grande, un po' di soldi per lui
                        > > glieli metto da parte) e ti fai una vita. Poi se
                        > > ti va quando ti ripigli siamo ancora amici, se
                        > > non ti va puoi anche andare al
                        > > diavolo.
                        > >
                        >
                        > la tua ciclotimia ora in che fase si trova?

                        una cazzata nuova di zecca, non riciclata, non ce l'avete?
                        • Avatar
                          Scritto da
                          Non Autenticato
                          il 2009-02-11 22:10:00.0 alle 2009-02-11 22:10:00.0
                          Re: hikikomori in Italia

                          - Scritto da: Avve DeLarge
                          >
                          > - Scritto da:
                          > >
                          > > - Scritto da: Avve DeLarge
                          > > >
                          > > > - Scritto da:
                          > > > >
                          > > > > - Scritto da: alex.tg
                          > > > > > L'hikikomori - ma quello e` giapponese -
                          > > > > > nazionalizziamolo in "autorecluso" - e` in
                          > > > > > dipendenza reciproca coi genitori. Anche
                          > > loro,
                          > > > > > piu` o meno consciamente, accettano la sua
                          > > > > > presenza. Non e` un "mangiapane a
                          > > tradimento",
                          > > > > > anche perche` se si sentisse davvero tale,
                          > > se
                          > > > ne
                          > > > > > sarebbe andato/a da tempo/a (ah no tempo
                          > e`
                          > > > > > maschile e basta). Oppure avrebbe ricevuto
                          > > la
                          > > > > cd.
                          > > > > > pedata nel culo,
                          > > > > > appunto.
                          > > > >
                          > > > > un genitore si mozzerebbe una mano per il
                          > > > figlio.
                          > > > > Oppure un genitore è impotente e non sa cosa
                          > > > > fare,
                          > > > > aspetta.
                          > > > >
                          > > >
                          > > > no il cazzo
                          > > >
                          > > > > Un hikikomori è frutto dei nostri tempi e
                          > dei
                          > > > > paesi con alto
                          > > > > reddito.
                          > > > >
                          > > >
                          > > > E' frutto anche della mentalità di cui sopra
                          > > > secondo cui la ragione di vita di un genitore
                          > > > dev'essere un figlio. E non mi sta bene. Un
                          > > > genitore è prima di tutto una persona, e ha
                          > > anche
                          > > > i cazzi suoi oltre al figlio. Gli può far
                          > > piacere
                          > > > che cresca bene e abbia dei successi e gli dia
                          > > > delle soddisfazioni, ma alla fine deve
                          > accettare
                          > > > che è una persona distinta da lui e ad un
                          > certo
                          > > > punto potrà fare scelte anche non piacevoli,
                          > ma
                          > > > alle quali non ci si può opporre. La vita è
                          > > > sua.
                          > > > Nello stesso tempo, non bisogna dare tutto per
                          > > > scontato, come il sostegno economico o
                          > > > altro.
                          > > > Io avessi un figlio, la mano me la mozzerei
                          > > forse
                          > > > fino ai suoi 16, dopo inizierei a mozzarmi
                          > solo
                          > > > le dita, ad un certo punto verso i 18 non mi
                          > > > mozzo più niente, se vuole aiuto per carità,
                          > ma
                          > > > mi sto interfacciando ad una persona e non ad
                          > un
                          > > > poppante, mi aspetto
                          > > > reciprocità.
                          > > > Se ci sono problemi psicologici sicuramente ci
                          > > > sarà sostegno. Se c'è bisogno di un periodo
                          > > anche
                          > > > lungo di traquillità, e sia. Ma se lo scordi
                          > di
                          > > > passare più di un anno a cazzeggiare in casa.
                          > > Gli
                          > > > dò un po' di soldi, abbastanza per
                          > sopravviverci
                          > > > un paio di mesi, e fuori dalle
                          > > > balle.
                          > > > Non mi pare né crudele né insensato.
                          > > >
                          > > > > Un tempo si diceva che la depressione era
                          > > > > appannaggio dei Paesi occidentali, poi si è
                          > > > > scoperto che è molto diffusa anche in Paesi
                          > da
                          > > > > tutt'altro tenore di vita.
                          > > > >
                          > > > >
                          > > > > Essere Hikikomori invece è cosa ben divera.
                          > O
                          > > è
                          > > > > un disturbo evitante e quindi ricade nella
                          > > > > patologia mentale oppure è una scelta
                          > > razionale
                          > > > (
                          > > > > ma razionalmente non è plausibile
                          > > > autoinfliggersi
                          > > > > delle privazioni e non supplire ai bisogni
                          > > > > primari dell individuo, fra i quali la
                          > libertà
                          > > > > l'autodeterminazione, le relazioni sociali,
                          > le
                          > > > > relazioni
                          > > > > affettive-sessuali).
                          > > > >
                          > > > > La diversità sta nella semplice
                          > constatazione
                          > > > che
                          > > > > di depressione si muore, nella depressione
                          > > grave
                          > > > > ci si lascia morire; non è importante
                          > > mangiare,
                          > > > > curarsi, adempiere ai minimi doveri.Niente,
                          > si
                          > > > > muore e
                          > > > > chiuso.
                          > > > > L'Hikikomori invece non vuole morire, vuole
                          > > > stare
                          > > > > rintanato nella tranquillità e sicurezza
                          > della
                          > > > > sua stanzetta. Lo si vede anche dalla scelta
                          > > del
                          > > > > luogo che si tratta sempre di patologia..la
                          > > > > cameretta la si trova, non si guadagna, non
                          > è
                          > > > una
                          > > > > scelta razionale è una scelta di comodo,
                          > > rientra
                          > > > > nella sicurezza dell infanzia, nel proprio
                          > > regno
                          > > > > di
                          > > > > bambino.
                          > > > > Come ho detto l'hikikomori non vuole morire,
                          > > > > vuole sfuggire al mondo ma vuole mangiare,
                          > usa
                          > > > > internet ( ecco altro sintomo di patologia,
                          > il
                          > > > > bisogno di relazione sociale viene sfogato
                          > > > > tramite internet), probabilmente non usa
                          > solo
                          > > > > sacchetti per i propri bisogni...insomma
                          > > demanda
                          > > > > ad altri il suo
                          > > > > mantenimento.
                          > > > >
                          > > > > Io sono fermamente convinto che il 99% degli
                          > > > > hikikomori siano solo dei malati mentali,
                          > che
                          > > > > abbiano patologie vere e proprie o dei
                          > > disturbi,
                          > > > > è un altro par di
                          > > > > maniche.
                          > > >
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                          > > > Non significa niente "malato mentale". O uno
                          > ha
                          > > > una patologia o non ce
                          > > > l'ha.
                          > > > Imho sono "mali di comodo" che però possono
                          > > > nascondere un fondo di depressione o
                          > > > pseudotale.
                          > > > Ma è un circolo vizioso, di solito chi FA non
                          > ha
                          > > > tempo di essere depresso. Guardate
                          > > > Alex.Tg!
                          > > > Viceversa gente come sarru che passa tutte le
                          > > > giornate in maniera inconcludente,
                          > "disimparano"
                          > > > a rapportarsi col mondo, e quindi si
                          > > > autoincoraggiano a rifiutarlo ulteriormente.
                          > > Fino
                          > > > a quando uno non scopre questo meccanismo
                          > > > continuerà a pensare che il mondo è troppo
                          > duro,
                          > > > e non che è lui ad essersi
                          > > > rammollito.
                          > > > Quindi imho qualcosa di patologico c'è, e se
                          > > > riscontrassi la volontà di superarlo, sarei il
                          > > > primo a cercare di essere
                          > > > d'aiuto.
                          > > >
                          > > > Però le mani non me le mozzo, e dopo un po' di
                          > > > tempo senza tangibili risultati il mio aiuto è
                          > > > che te ne vai fuori dai coglioni, ti prendi i
                          > > > tuoi soldi (sicuramente da quando nasce fino a
                          > > > quando diventa grande, un po' di soldi per lui
                          > > > glieli metto da parte) e ti fai una vita. Poi
                          > se
                          > > > ti va quando ti ripigli siamo ancora amici, se
                          > > > non ti va puoi anche andare al
                          > > > diavolo.
                          > > >
                          > >
                          > > la tua ciclotimia ora in che fase si trova?
                          >
                          > una cazzata nuova di zecca, non riciclata, non ce
                          > l'avete?

                          su su non fare il timido,

                          depressiva, maniacale o euforica?

                          A spanne, direi che ti trovi in fase euforica, stai razionalizzando a manetta

                          perchè non vai a qualche convegno di star trek?

                          ti tagli le orecchie alla vulcaniana e fai il cugino basso e brutto di spock
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                      Scritto da
                      il 2009-02-11 23:13:00.0 alle 2009-02-11 23:13:00.0
                      Trollate totali: 3444
                      Re: hikikomori in Italia
                      > Io avessi un figlio, la mano me la mozzerei forse
                      > fino ai suoi 16, dopo inizierei a mozzarmi solo
                      > le dita, ad un certo punto verso i 18 non mi
                      > mozzo più niente, se vuole aiuto per carità, ma
                      > mi sto interfacciando ad una persona e non ad un
                      > poppante, mi aspetto
                      > reciprocità.

                      Be', ha di bello che un trattamento del genere non dovrebbe creare "stalli": crea un aperto conflitto.

                      > Se ci sono problemi psicologici sicuramente ci
                      > sarà sostegno.
                      > Se c'è bisogno di un periodo anche
                      > lungo di traquillità, e sia. Ma se lo scordi di
                      > passare più di un anno a cazzeggiare in casa. Gli
                      > dò un po' di soldi, abbastanza per sopravviverci
                      > un paio di mesi, e fuori dalle
                      > balle.
                      > Non mi pare né crudele né insensato.

                      I problemi psicologici si generano gradualmente e hanno un decorso da lungo a... eterno, perche` sono ferite mentali, e non c'e` sangue per rimarginarle... e la presenza di forti aspettative da parte dei genitori nei primi anni di vita di solito non aiuta a tenerli lontani. Visto che usi il condizionale (se avessi un figlio), deduco che tu ancora non ne abbia, e io nemmeno, quindi fra tutti e due siamo poco adatti a parlare del difficilissimo mestiere di padre. Premesso questo, per ora, pero`, secondo me la cosa migliore da fare sarebbe "dare il buon esempio", cioe` rappresentare, attorno ai figli, un modo di vivere che non sia ansiogeno e neanche troppo rilassante. Un modo di vivere sincero: cosi` come sei, senza forzare ne` te a fare la parte del bravo padre ne` i figli a fare la parte dei bravi figli. Qualunque cosa significhi "bravi", fra cui "che a 18 anni se ne va e si guadagna da vivere da solo/a". Se gli fai vedere come sei (davvero, e non come pensi sia meglio che lui ti veda) presumibilmente i figli tenderanno a imitare l'esempio. I miei figli li tratterei come persone alle quali vorrei molto bene, ma prima di tutto come persone e non etichettandoli come "figli" e soprattutto, in conseguenza, non etichettando me stesso come "padre"... perche` mi snaturerei, e snaturerei anche loro di riflesso.

                      Te lo dico come serie di consigli, ne` piu` ne` meno autorevoli quanto i tuoi vista la bilaterale inesperienza, ma ho l'impressione, a orecchio, che un figlio a cui viene dato un ultimatum si trovi un tantino in ansia, e l'ansia si` che genera un fottio di problemi. E` importante, l'autorita` del genitore, perche` finche` il figlio non trova la sua strada la famiglia e` il suo mondo, il suo pilastro portante... e` molto piu` dell'ansia che genererebbe che so... un licenziamento da parte di un datore di lavoro. Morto un datore di lavoro se ne fa un altro e chi s'e` visto s'e` visto, ma la famiglia per un bambino o per un adolescente... e` tutto.

                      > Non significa niente "malato mentale". O uno ha
                      > una patologia o non ce
                      > l'ha.

                      Mah, gli americani hanno quel loro DSM con tutti i punti sui sintomi da soddisfare per tot di tempo o tot di volte... sinceramente, la mente non mi sembra un flipper dove tot punti danno il risultato. Trovo gli elenchi di punti del DSM da soddisfare per essere considerati patologici un po' ridicoli. Purtroppo e` tutto molto piu` sfumato, e non me la sento neanche di aggiungere "secondo me", la vedo come una verita` oggettiva.

                      > Imho sono "mali di comodo" che però possono
                      > nascondere un fondo di depressione o
                      > pseudotale.

                      Di comodo, sono di comodo A bocca aperta
                      Mali, non saprei... dipende dalla definizione di male.

                      > Ma è un circolo vizioso, di solito chi FA non ha
                      > tempo di essere depresso.

                      Chi fa non e` depresso, credo Sorride

                      > Guardate
                      > Alex.Tg!

                      Io non sono depresso Sorride

                      > Viceversa gente come sarru che passa tutte le
                      > giornate in maniera inconcludente, "disimparano"
                      > a rapportarsi col mondo, e quindi si
                      > autoincoraggiano a rifiutarlo ulteriormente.

                      uhm... in questo ci dev'essere del vero, tranne che sarru, che non conosco da tanto quanto voi, non mi sembra un tipo inconcludente. Anzi mi da` l'idea di essere un tipo ambizioso. Ma da periodi inconcludenti ci sono passato anch'io e posso riconoscere che e` vero: si innesca un circolo vizioso in cui si e` convinti di "rammollirsi". Non e` vero un cazzo, ma il fatto di esserne convinti mantiene all'opera il "circolo".

                      > Fino
                      > a quando uno non scopre questo meccanismo
                      > continuerà a pensare che il mondo è troppo duro,
                      > e non che è lui ad essersi
                      > rammollito.

                      No secondo me penserebbe, come succedeva a me, di essersi rammollito, reso inadeguato, e il problema e` che e` una profezia che si auto-avvera, perche` se penso di essere rammollito a maggior ragione mi nascondo, ma la "durezza" del mondo o della persona, salvo incidenti e problemi di salute fisica, resta la stessa. Al massimo ci si perde in esperienza.

                      > Quindi imho qualcosa di patologico c'è, e se
                      > riscontrassi la volontà di superarlo, sarei il
                      > primo a cercare di essere
                      > d'aiuto.

                      Io sarei il primo a cercare di innescare la volonta` di superare un problema, non a cercarla o a pretenderla se non c'e`.

                      > Però le mani non me le mozzo, e dopo un po' di
                      > tempo senza tangibili risultati il mio aiuto è
                      > che te ne vai fuori dai coglioni, ti prendi i
                      > tuoi soldi (sicuramente da quando nasce fino a
                      > quando diventa grande, un po' di soldi per lui
                      > glieli metto da parte) e ti fai una vita.

                      Puo` essere un ""aiuto"" anche quello, perche` taglia i ponti e costringe a uscire dallo stallo, ma guarda quante virgolette ci ho messo: e` piu` un lavarsene le mani di un aiuto.
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                        Scritto da
                        il 2009-02-11 23:44:00.0 alle 2009-02-11 23:44:00.0
                        Trollate totali: 2348
                        Re: hikikomori in Italia
                        - Scritto da: alex.tg
                        >
                        > Be', ha di bello che un trattamento del genere
                        > non dovrebbe creare "stalli": crea un aperto
                        > conflitto.
                        >

                        sì, ma si tratta sempre di una extrema ratio.
                        >
                        > I problemi psicologici si generano gradualmente e
                        > hanno un decorso da lungo a... eterno, perche`
                        > sono ferite mentali, e non c'e` sangue per
                        > rimarginarle... e la presenza di forti
                        > aspettative da parte dei genitori nei primi anni
                        > di vita di solito non aiuta a tenerli lontani.
                        > Visto che usi il condizionale (se avessi un
                        > figlio), deduco che tu ancora non ne abbia, e io
                        > nemmeno, quindi fra tutti e due siamo poco adatti
                        > a parlare del difficilissimo mestiere di padre.
                        > Premesso questo, per ora, pero`, secondo me la
                        > cosa migliore da fare sarebbe "dare il buon
                        > esempio", cioe` rappresentare, attorno ai figli,
                        > un modo di vivere che non sia ansiogeno e neanche
                        > troppo rilassante. Un modo di vivere sincero:
                        > cosi` come sei, senza forzare ne` te a fare la
                        > parte del bravo padre ne` i figli a fare la parte
                        > dei bravi figli. Qualunque cosa significhi
                        > "bravi", fra cui "che a 18 anni se ne va e si
                        > guadagna da vivere da solo/a". Se gli fai vedere
                        > come sei (davvero, e non come pensi sia meglio
                        > che lui ti veda) presumibilmente i figli
                        > tenderanno a imitare l'esempio. I miei figli li
                        > tratterei come persone alle quali vorrei molto
                        > bene, ma prima di tutto come persone e non
                        > etichettandoli come "figli" e soprattutto, in
                        > conseguenza, non etichettando me stesso come
                        > "padre"... perche` mi snaturerei, e snaturerei
                        > anche loro di
                        > riflesso.
                        >

                        Su tutto questo sono d'accordo, non volevo mica dire il contrario. Oltrettutto non mi aspetto né pretendo che mio figlio o mia figlia faccia cose che mi piacciono. Magari mio figlio scopre l'eroina, magari mia figlia diventa una zoccola, ma ad un certo punto il cordone ombelicale lo devi tagliare, che ti piacciano o no certi comportamenti ad un certo punto i tuoi figli non sono più estensioni di te padre (lo sono mai stati?), ma persone a loro stanti con le loro responsabilità, la loro libertà, i loro sbagli e le relative conseguenze. E io continuo a vivere indipendentemente da loro, che loro vivano o muoiano, che diventino ricchi o poveri, che continuino a donarti affetto o che invece non ti si caghino più.
                        Io non pretenderei niente da mio figlio in quanto tale, mi limiterei a pretendere rispetto in quanto io sono una persona.

                        > Te lo dico come serie di consigli, ne` piu` ne`
                        > meno autorevoli quanto i tuoi vista la bilaterale
                        > inesperienza, ma ho l'impressione, a orecchio,
                        > che un figlio a cui viene dato un ultimatum si
                        > trovi un tantino in ansia, e l'ansia si` che
                        > genera un fottio di problemi. E` importante,
                        > l'autorita` del genitore, perche` finche` il
                        > figlio non trova la sua strada la famiglia e` il
                        > suo mondo, il suo pilastro portante... e` molto
                        > piu` dell'ansia che genererebbe che so... un
                        > licenziamento da parte di un datore di lavoro.
                        > Morto un datore di lavoro se ne fa un altro e chi
                        > s'e` visto s'e` visto, ma la famiglia per un
                        > bambino o per un adolescente... e`
                        > tutto.
                        >

                        sono d'accordo, ma non fare niente significa non fare niente.
                        Quando stavo male io ho provato a reagirne. Mi sono fatto molto male, con gli attacchi di panico, con le delusioni, con le figure di merda, e nonostante tutto ci ho sempre tentato, non mi sono mai arreso.
                        Il fatto è che il mondo occidentale è facile, dai.
                        Ti trovi un lavoro del cazzo e hai dei soldi. Con dei soldi puoi divertirti. Fine della storia.
                        Non devi stare attento alle mine antiuomo, non devi farti 7 km a piedi nudi per prendere l'acqua nel pozzo, non devi piangere la morte di tua sorella per la malaria o lo stupro di gruppo della tua fidanzata da parte di miliziani ribelli del cazzinculo.
                        Noi ci si può divertire, spensierati!
                        Se poi hai la depressione allora vai da uno psic, ti aiuta lui.
                        • Avatar
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                          Scritto da
                          il 2009-02-11 23:44:00.0 alle 2009-02-11 23:44:00.0
                          Trollate totali: 2348
                          Re: hikikomori in Italia PT2
                          > Mah, gli americani hanno quel loro DSM con tutti
                          > i punti sui sintomi da soddisfare per tot di
                          > tempo o tot di volte... sinceramente, la mente
                          > non mi sembra un flipper dove tot punti danno il
                          > risultato. Trovo gli elenchi di punti del DSM da
                          > soddisfare per essere considerati patologici un
                          > po' ridicoli. Purtroppo e` tutto molto piu`
                          > sfumato, e non me la sento neanche di aggiungere
                          > "secondo me", la vedo come una verita`
                          > oggettiva.
                          >

                          Ma il DSM non è l'ikea delle malattie. Viene comunque consultato da medici, che sono persone e non bot scimuniti. Io penso che qualcosa di buono ne possa venire fuori. A patto di non beccare il medico scimunito....

                          > Di comodo, sono di comodo A bocca aperta
                          > Mali, non saprei... dipende dalla definizione di
                          > male.
                          >

                          un calcio nei coglioni com'è come definizione?
                          ecco, ciò che non ti piace è male Sorride

                          > uhm... in questo ci dev'essere del vero, tranne
                          > che sarru, che non conosco da tanto quanto voi,
                          > non mi sembra un tipo inconcludente. Anzi mi da`
                          > l'idea di essere un tipo ambizioso. Ma da periodi
                          > inconcludenti ci sono passato anch'io e posso
                          > riconoscere che e` vero: si innesca un circolo
                          > vizioso in cui si e` convinti di "rammollirsi".
                          > Non e` vero un cazzo, ma il fatto di esserne
                          > convinti mantiene all'opera il
                          > "circolo".
                          >

                          vabbé su sarru scherzavo, non essere aspie Sorride

                          >
                          > No secondo me penserebbe, come succedeva a
                          > me, di essersi rammollito, reso inadeguato, e il
                          > problema e` che e` una profezia che si
                          > auto-avvera, perche` se penso di essere
                          > rammollito a maggior ragione mi nascondo, ma la
                          > "durezza" del mondo o della persona, salvo
                          > incidenti e problemi di salute fisica, resta la
                          > stessa. Al massimo ci si perde in
                          > esperienza.
                          >

                          per il fatto di rammollirsi non sono d'accordo: ci si rammollisce sul serio.
                          Dipende da quanto eh, però resta mesi senza parlare e vedi come ti viene difficile farlo dopo. Ovvio che il recupero ti ritorna tutto, ma appunto devo far capire che c'è la questione "recupero".
                          E' un time-slot da computare nella fase di recupero in quanto se un hikikomori leggesse le tue righe e pensa al finto-rammollimento, si autoconvince "io non sono rammollito" e poi si scontra con la sua realtà empirica, allora si convince che il suo è un caso particolare, che aveva avuto ragione finora a chiudersi nella stanzetta, che non è buono a nulla, ecc.

                          io invece parto dal presupposto che uno può anche dire "io non sono buono a nulla", ma deve altresì aggiungere: "io voglio diventare buono a qualcosa, e farò progressi, non importa quanto lenti saranno".

                          > Io sarei il primo a cercare di innescare la
                          > volonta` di superare un problema, non a cercarla
                          > o a pretenderla se non
                          > c'e`.
                          >

                          se non c'è me ne fotto, fora di ball. (dopo un congruo periodo)

                          > Puo` essere un ""aiuto"" anche quello, perche`
                          > taglia i ponti e costringe a uscire dallo stallo,
                          > ma guarda quante virgolette ci ho messo: e` piu`
                          > un lavarsene le mani di un
                          > aiuto.

                          E' un'extrema ratio, ma anche un lavarsene le mani. E allora? Che male c'è? Ad un certo punto uno deve far quadrare i conti, deve capire cosa ha fatto bene e cosa ha fatto male. Io un figlio che non esce di casa per anni preferirei non averlo mai fatto. Faccio conto di non averlo mai fatto, fuori dai coglioni e continuo a vivere io. Se poi la cosa per puro caso fa da spunto per una sua rinascita, sarò felice per lui, e se non me ne vorrà per la mia scelta drastica, sarò felice di riabbracciarlo.
                          Altrimenti pazienza.
                          Sta concezione che un figlio è il senso della vita dei genitori, mi sta sui maroni.
<softv>

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