-
mi sono reso conto che sono hikikomoriScritto daNon Autenticatoil 2009-02-11 21:26:00.0 alle 2009-02-11 21:26:00.0Non ho mai avuto il rifiuto della società, non ho mai pensato che la società sia cattiva, che il mondo sia brutto o altro. Non ho mai creato una identità virtuale, non ho mai giocato a giochi on line, non ho mai vissuto attaccato 24h su 24 al pc.
Però sono anni, esattamente 5 + 3 ( 5 parziali, andavo tutti i giorni all università, cazzeggiavo, uscivo poco causa disastro sentimentale e 3 invece di poca università, pochissime uscite per divertimento, solo uscite di servizio) che il mio mondo si riduce alla mia camera.
Uso molto internet ma solo per informarmi sui temi che mi interessano o per scrivere in qualche Forum ( e trollare ) ma non ne sono legato, a volte lo accendo per un ora, altre volte non lo accendo nemmeno.
Il prolungarsi della mia università mi ha consentito di aver un impegno... anche se mi sono impegnato poco in questi tempi. Era uno scopo palliativo... le cose importanti della vita non le ho fatte e le devo ancora tutte fare, parlo di trovare una dimensione nella società, un lavoro, delle relazioni, uno scopo insomma.
Paura di farsi una vita, questo si. Direi anche problemi con un genitore e assenza di autostima... Bene o male sono rimasto in contatto con amici ed ex e ho sempre sofferto delle loro esperienze, amori... Non rifiuto la vita, la invidio.
Tutto ciò però non mi ha portato a vedere la mia camera come un rifugio, lo è diventata di conseguenza.
Mi rendo conto solo ora di essere un hikikomori. Ora ho finito i miei studi e devo iniziare la vita ed ho paura.
Io ho sempre parlato di me come una persona depressa, non tanto da suicidarsi ma abbastanza da non essere un uomo con tutti i suoi crismi. Non che sia una bella descrizione, forse è ancora di più patologica, ma leggermi in quell articolo mi ha buttato ancora più giù.
Non so perchè ma l'aver letto quell articolo mi ha profondamente turbato, i commenti in maniera ancora maggiore... Un tale descrive la sua giornata fatta di ripetizioni, di tempo immutabile, di niente in pratica... Ecco, non lo avevo mai notato ma ora lo noto anche nella mia.
Mi sento come in un circolo vizioso, oramai ci sono entrato ed oltre a non sapere uscirne, mi sento come condannato.-
Re: mi sono reso conto che sono hikikomo
- Scritto da:
> Non ho mai avuto il rifiuto della società, non ho
> mai pensato che la società sia cattiva, che il
> mondo sia brutto o altro. Non ho mai creato una
> identità virtuale, non ho mai giocato a giochi on
> line, non ho mai vissuto attaccato 24h su 24 al
> pc.
>
>
> Però sono anni, esattamente 5 + 3 ( 5 parziali,
> andavo tutti i giorni all università,
> cazzeggiavo, uscivo poco causa disastro
> sentimentale e 3 invece di poca università,
> pochissime uscite per divertimento, solo uscite
> di servizio) che il mio mondo si riduce alla mia
> camera.
>
> Uso molto internet ma solo per informarmi sui
> temi che mi interessano o per scrivere in qualche
> Forum ( e trollare ) ma non ne sono legato, a
> volte lo accendo per un ora, altre volte non lo
> accendo
> nemmeno.
>
> Il prolungarsi della mia università mi ha
> consentito di aver un impegno... anche se mi sono
> impegnato poco in questi tempi. Era uno scopo
> palliativo... le cose importanti della vita non
> le ho fatte e le devo ancora tutte fare, parlo di
> trovare una dimensione nella società, un lavoro,
> delle relazioni, uno scopo insomma.
>
>
>
> Paura di farsi una vita, questo si. Direi anche
> problemi con un genitore e assenza di
> autostima... Bene o male sono rimasto in contatto
> con amici ed ex e ho sempre sofferto delle loro
> esperienze, amori... Non rifiuto la vita, la
> invidio.
>
>
> Tutto ciò però non mi ha portato a vedere la mia
> camera come un rifugio, lo è diventata di
> conseguenza.
>
> Mi rendo conto solo ora di essere un hikikomori.
> Ora ho finito i miei studi e devo iniziare la
> vita ed ho
> paura.
>
>
> Io ho sempre parlato di me come una persona
> depressa, non tanto da suicidarsi ma abbastanza
> da non essere un uomo con tutti i suoi crismi.
> Non che sia una bella descrizione, forse è ancora
> di più patologica, ma leggermi in quell articolo
> mi ha buttato ancora più
> giù.
>
> Non so perchè ma l'aver letto quell articolo mi
> ha profondamente turbato, i commenti in maniera
> ancora maggiore... Un tale descrive la sua
> giornata fatta di ripetizioni, di tempo
> immutabile, di niente in pratica... Ecco, non lo
> avevo mai notato ma ora lo noto anche nella
> mia.
>
> Mi sento come in un circolo vizioso, oramai ci
> sono entrato ed oltre a non sapere uscirne, mi
> sento come
> condannato.
Quoto.
-
Re: mi sono reso conto che sono hikikomoScritto daNon Autenticatoil 2009-02-11 21:34:00.0 alle 2009-02-11 21:34:00.0- Scritto da: nathan71
>
> - Scritto da:
> > Non ho mai avuto il rifiuto della società, non
> ho
> > mai pensato che la società sia cattiva, che il
> > mondo sia brutto o altro. Non ho mai creato una
> > identità virtuale, non ho mai giocato a giochi
> on
> > line, non ho mai vissuto attaccato 24h su 24 al
> > pc.
> >
> >
> > Però sono anni, esattamente 5 + 3 ( 5 parziali,
> > andavo tutti i giorni all università,
> > cazzeggiavo, uscivo poco causa disastro
> > sentimentale e 3 invece di poca università,
> > pochissime uscite per divertimento, solo uscite
> > di servizio) che il mio mondo si riduce alla mia
> > camera.
> >
> > Uso molto internet ma solo per informarmi sui
> > temi che mi interessano o per scrivere in
> qualche
> > Forum ( e trollare ) ma non ne sono legato, a
> > volte lo accendo per un ora, altre volte non lo
> > accendo
> > nemmeno.
> >
> > Il prolungarsi della mia università mi ha
> > consentito di aver un impegno... anche se mi
> sono
> > impegnato poco in questi tempi. Era uno scopo
> > palliativo... le cose importanti della vita non
> > le ho fatte e le devo ancora tutte fare, parlo
> di
> > trovare una dimensione nella società, un lavoro,
> > delle relazioni, uno scopo insomma.
> >
> >
> >
> > Paura di farsi una vita, questo si. Direi anche
> > problemi con un genitore e assenza di
> > autostima... Bene o male sono rimasto in
> contatto
> > con amici ed ex e ho sempre sofferto delle loro
> > esperienze, amori... Non rifiuto la vita, la
> > invidio.
> >
> >
> > Tutto ciò però non mi ha portato a vedere la mia
> > camera come un rifugio, lo è diventata di
> > conseguenza.
> >
> > Mi rendo conto solo ora di essere un hikikomori.
> > Ora ho finito i miei studi e devo iniziare la
> > vita ed ho
> > paura.
> >
> >
> > Io ho sempre parlato di me come una persona
> > depressa, non tanto da suicidarsi ma abbastanza
> > da non essere un uomo con tutti i suoi crismi.
> > Non che sia una bella descrizione, forse è
> ancora
> > di più patologica, ma leggermi in quell articolo
> > mi ha buttato ancora più
> > giù.
> >
> > Non so perchè ma l'aver letto quell articolo mi
> > ha profondamente turbato, i commenti in maniera
> > ancora maggiore... Un tale descrive la sua
> > giornata fatta di ripetizioni, di tempo
> > immutabile, di niente in pratica... Ecco, non lo
> > avevo mai notato ma ora lo noto anche nella
> > mia.
> >
> > Mi sento come in un circolo vizioso, oramai ci
> > sono entrato ed oltre a non sapere uscirne, mi
> > sento come
> > condannato.
>
>
> Quoto.
Hola.
-
Re: mi sono reso conto che sono hikikomoScritto daNon Autenticatoil 2009-02-11 21:37:00.0 alle 2009-02-11 21:37:00.0
- Scritto da: nathan71
>
> - Scritto da:
> > Non ho mai avuto il rifiuto della società, non
> ho
> > mai pensato che la società sia cattiva, che il
> > mondo sia brutto o altro. Non ho mai creato una
> > identità virtuale, non ho mai giocato a giochi
> on
> > line, non ho mai vissuto attaccato 24h su 24 al
> > pc.
> >
> >
> > Però sono anni, esattamente 5 + 3 ( 5 parziali,
> > andavo tutti i giorni all università,
> > cazzeggiavo, uscivo poco causa disastro
> > sentimentale e 3 invece di poca università,
> > pochissime uscite per divertimento, solo uscite
> > di servizio) che il mio mondo si riduce alla mia
> > camera.
> >
> > Uso molto internet ma solo per informarmi sui
> > temi che mi interessano o per scrivere in
> qualche
> > Forum ( e trollare ) ma non ne sono legato, a
> > volte lo accendo per un ora, altre volte non lo
> > accendo
> > nemmeno.
> >
> > Il prolungarsi della mia università mi ha
> > consentito di aver un impegno... anche se mi
> sono
> > impegnato poco in questi tempi. Era uno scopo
> > palliativo... le cose importanti della vita non
> > le ho fatte e le devo ancora tutte fare, parlo
> di
> > trovare una dimensione nella società, un lavoro,
> > delle relazioni, uno scopo insomma.
> >
> >
> >
> > Paura di farsi una vita, questo si. Direi anche
> > problemi con un genitore e assenza di
> > autostima... Bene o male sono rimasto in
> contatto
> > con amici ed ex e ho sempre sofferto delle loro
> > esperienze, amori... Non rifiuto la vita, la
> > invidio.
> >
> >
> > Tutto ciò però non mi ha portato a vedere la mia
> > camera come un rifugio, lo è diventata di
> > conseguenza.
> >
> > Mi rendo conto solo ora di essere un hikikomori.
> > Ora ho finito i miei studi e devo iniziare la
> > vita ed ho
> > paura.
> >
> >
> > Io ho sempre parlato di me come una persona
> > depressa, non tanto da suicidarsi ma abbastanza
> > da non essere un uomo con tutti i suoi crismi.
> > Non che sia una bella descrizione, forse è
> ancora
> > di più patologica, ma leggermi in quell articolo
> > mi ha buttato ancora più
> > giù.
> >
> > Non so perchè ma l'aver letto quell articolo mi
> > ha profondamente turbato, i commenti in maniera
> > ancora maggiore... Un tale descrive la sua
> > giornata fatta di ripetizioni, di tempo
> > immutabile, di niente in pratica... Ecco, non lo
> > avevo mai notato ma ora lo noto anche nella
> > mia.
> >
> > Mi sento come in un circolo vizioso, oramai ci
> > sono entrato ed oltre a non sapere uscirne, mi
> > sento come
> > condannato.
>
>
> Quoto.
sono quello che ha iniziato il thread... per una volta sono serio, maledettamente serio.
Ci ho pensato solo dopo che un mio familiare mi ha telefonato e mi ha chiesto se avevo letto il Corriere. Mi ha detto che pareva la mia descrizione.
Cazzo c'entra il tuo quoto?! non sei forse tu quello con moglie, figlio, lavoro etc etc
-
Re: mi sono reso conto che sono hikikomoScritto daNon Autenticatoil 2009-02-11 21:38:00.0 alle 2009-02-11 21:38:00.0
- Scritto da:
>
> - Scritto da: nathan71
> >
> > - Scritto da:
> > > Non ho mai avuto il rifiuto della società, non
> > ho
> > > mai pensato che la società sia cattiva, che il
> > > mondo sia brutto o altro. Non ho mai creato
> una
> > > identità virtuale, non ho mai giocato a giochi
> > on
> > > line, non ho mai vissuto attaccato 24h su 24
> al
> > > pc.
> > >
> > >
> > > Però sono anni, esattamente 5 + 3 ( 5
> parziali,
> > > andavo tutti i giorni all università,
> > > cazzeggiavo, uscivo poco causa disastro
> > > sentimentale e 3 invece di poca università,
> > > pochissime uscite per divertimento, solo
> uscite
> > > di servizio) che il mio mondo si riduce alla
> mia
> > > camera.
> > >
> > > Uso molto internet ma solo per informarmi sui
> > > temi che mi interessano o per scrivere in
> > qualche
> > > Forum ( e trollare ) ma non ne sono legato, a
> > > volte lo accendo per un ora, altre volte non
> lo
> > > accendo
> > > nemmeno.
> > >
> > > Il prolungarsi della mia università mi ha
> > > consentito di aver un impegno... anche se mi
> > sono
> > > impegnato poco in questi tempi. Era uno scopo
> > > palliativo... le cose importanti della vita
> non
> > > le ho fatte e le devo ancora tutte fare, parlo
> > di
> > > trovare una dimensione nella società, un
> lavoro,
> > > delle relazioni, uno scopo insomma.
> > >
> > >
> > >
> > > Paura di farsi una vita, questo si. Direi
> anche
> > > problemi con un genitore e assenza di
> > > autostima... Bene o male sono rimasto in
> > contatto
> > > con amici ed ex e ho sempre sofferto delle
> loro
> > > esperienze, amori... Non rifiuto la vita, la
> > > invidio.
> > >
> > >
> > > Tutto ciò però non mi ha portato a vedere la
> mia
> > > camera come un rifugio, lo è diventata di
> > > conseguenza.
> > >
> > > Mi rendo conto solo ora di essere un
> hikikomori.
> > > Ora ho finito i miei studi e devo iniziare la
> > > vita ed ho
> > > paura.
> > >
> > >
> > > Io ho sempre parlato di me come una persona
> > > depressa, non tanto da suicidarsi ma
> abbastanza
> > > da non essere un uomo con tutti i suoi crismi.
> > > Non che sia una bella descrizione, forse è
> > ancora
> > > di più patologica, ma leggermi in quell
> articolo
> > > mi ha buttato ancora più
> > > giù.
> > >
> > > Non so perchè ma l'aver letto quell articolo
> mi
> > > ha profondamente turbato, i commenti in
> maniera
> > > ancora maggiore... Un tale descrive la sua
> > > giornata fatta di ripetizioni, di tempo
> > > immutabile, di niente in pratica... Ecco, non
> lo
> > > avevo mai notato ma ora lo noto anche nella
> > > mia.
> > >
> > > Mi sento come in un circolo vizioso, oramai ci
> > > sono entrato ed oltre a non sapere uscirne, mi
> > > sento come
> > > condannato.
> >
> >
> > Quoto.
>
> sono quello che ha iniziato il thread... per una
> volta sono serio, maledettamente serio.
>
> Ci ho pensato solo dopo che un mio familiare mi
> ha telefonato e mi ha chiesto se avevo letto il
> Corriere. Mi ha detto che pareva la mia
> descrizione.
>
>
> Cazzo c'entra il tuo quoto?! non sei forse tu
> quello con moglie, figlio, lavoro etc etc
>
Quoto.
-
Re: mi sono reso conto che sono hikikomoScritto daNon Autenticatoil 2009-02-11 22:05:00.0 alle 2009-02-11 22:05:00.0Fanculo. Ho fatto male ad essere sincero.
-
Re: mi sono reso conto che sono hikikomoScritto daNon Autenticatoil 2009-02-11 22:08:00.0 alle 2009-02-11 22:08:00.0
- Scritto da:
> Fanculo. Ho fatto male ad essere sincero.
Quoto.
-
-
-
Re: mi sono reso conto che sono hikikomo
- Scritto da:
>
> - Scritto da: nathan71
> >
> > - Scritto da:
> > > Non ho mai avuto il rifiuto della società, non
> > ho
> > > mai pensato che la società sia cattiva, che il
> > > mondo sia brutto o altro. Non ho mai creato
> una
> > > identità virtuale, non ho mai giocato a giochi
> > on
> > > line, non ho mai vissuto attaccato 24h su 24
> al
> > > pc.
> > >
> > >
> > > Però sono anni, esattamente 5 + 3 ( 5
> parziali,
> > > andavo tutti i giorni all università,
> > > cazzeggiavo, uscivo poco causa disastro
> > > sentimentale e 3 invece di poca università,
> > > pochissime uscite per divertimento, solo
> uscite
> > > di servizio) che il mio mondo si riduce alla
> mia
> > > camera.
> > >
> > > Uso molto internet ma solo per informarmi sui
> > > temi che mi interessano o per scrivere in
> > qualche
> > > Forum ( e trollare ) ma non ne sono legato, a
> > > volte lo accendo per un ora, altre volte non
> lo
> > > accendo
> > > nemmeno.
> > >
> > > Il prolungarsi della mia università mi ha
> > > consentito di aver un impegno... anche se mi
> > sono
> > > impegnato poco in questi tempi. Era uno scopo
> > > palliativo... le cose importanti della vita
> non
> > > le ho fatte e le devo ancora tutte fare, parlo
> > di
> > > trovare una dimensione nella società, un
> lavoro,
> > > delle relazioni, uno scopo insomma.
> > >
> > >
> > >
> > > Paura di farsi una vita, questo si. Direi
> anche
> > > problemi con un genitore e assenza di
> > > autostima... Bene o male sono rimasto in
> > contatto
> > > con amici ed ex e ho sempre sofferto delle
> loro
> > > esperienze, amori... Non rifiuto la vita, la
> > > invidio.
> > >
> > >
> > > Tutto ciò però non mi ha portato a vedere la
> mia
> > > camera come un rifugio, lo è diventata di
> > > conseguenza.
> > >
> > > Mi rendo conto solo ora di essere un
> hikikomori.
> > > Ora ho finito i miei studi e devo iniziare la
> > > vita ed ho
> > > paura.
> > >
> > >
> > > Io ho sempre parlato di me come una persona
> > > depressa, non tanto da suicidarsi ma
> abbastanza
> > > da non essere un uomo con tutti i suoi crismi.
> > > Non che sia una bella descrizione, forse è
> > ancora
> > > di più patologica, ma leggermi in quell
> articolo
> > > mi ha buttato ancora più
> > > giù.
> > >
> > > Non so perchè ma l'aver letto quell articolo
> mi
> > > ha profondamente turbato, i commenti in
> maniera
> > > ancora maggiore... Un tale descrive la sua
> > > giornata fatta di ripetizioni, di tempo
> > > immutabile, di niente in pratica... Ecco, non
> lo
> > > avevo mai notato ma ora lo noto anche nella
> > > mia.
> > >
> > > Mi sento come in un circolo vizioso, oramai ci
> > > sono entrato ed oltre a non sapere uscirne, mi
> > > sento come
> > > condannato.
> >
> >
> > Quoto.
>
> sono quello che ha iniziato il thread... per una
> volta sono serio, maledettamente serio.
>
> Ci ho pensato solo dopo che un mio familiare mi
> ha telefonato e mi ha chiesto se avevo letto il
> Corriere. Mi ha detto che pareva la mia
> descrizione.
>
>
> Cazzo c'entra il tuo quoto?! non sei forse tu
> quello con moglie, figlio, lavoro etc etc
>
la mia era una risposta trollesca gli altri lo hanno capito subito
Si ho una famiglia (credimi non sono tutte rose e fiori) ma non è che ci sono nato con una moglie e una figlia, c'è una prima volta per tutti.
esci dalla stanzetta e vai a vederti yes man a me è piaciuto
-
Re: mi sono reso conto che sono hikikomo
- Scritto da: nathan71
>
> - Scritto da:
> >
> > - Scritto da: nathan71
> > >
> > > - Scritto da:
> > > > Non ho mai avuto il rifiuto della società,
> non
> > > ho
> > > > mai pensato che la società sia cattiva, che
> il
> > > > mondo sia brutto o altro. Non ho mai creato
> > una
> > > > identità virtuale, non ho mai giocato a
> giochi
> > > on
> > > > line, non ho mai vissuto attaccato 24h su 24
> > al
> > > > pc.
> > > >
> > > >
> > > > Però sono anni, esattamente 5 + 3 ( 5
> > parziali,
> > > > andavo tutti i giorni all università,
> > > > cazzeggiavo, uscivo poco causa disastro
> > > > sentimentale e 3 invece di poca università,
> > > > pochissime uscite per divertimento, solo
> > uscite
> > > > di servizio) che il mio mondo si riduce alla
> > mia
> > > > camera.
> > > >
> > > > Uso molto internet ma solo per informarmi
> sui
> > > > temi che mi interessano o per scrivere in
> > > qualche
> > > > Forum ( e trollare ) ma non ne sono legato,
> a
> > > > volte lo accendo per un ora, altre volte non
> > lo
> > > > accendo
> > > > nemmeno.
> > > >
> > > > Il prolungarsi della mia università mi ha
> > > > consentito di aver un impegno... anche se mi
> > > sono
> > > > impegnato poco in questi tempi. Era uno
> scopo
> > > > palliativo... le cose importanti della vita
> > non
> > > > le ho fatte e le devo ancora tutte fare,
> parlo
> > > di
> > > > trovare una dimensione nella società, un
> > lavoro,
> > > > delle relazioni, uno scopo insomma.
> > > >
> > > >
> > > >
> > > > Paura di farsi una vita, questo si. Direi
> > anche
> > > > problemi con un genitore e assenza di
> > > > autostima... Bene o male sono rimasto in
> > > contatto
> > > > con amici ed ex e ho sempre sofferto delle
> > loro
> > > > esperienze, amori... Non rifiuto la vita, la
> > > > invidio.
> > > >
> > > >
> > > > Tutto ciò però non mi ha portato a vedere la
> > mia
> > > > camera come un rifugio, lo è diventata di
> > > > conseguenza.
> > > >
> > > > Mi rendo conto solo ora di essere un
> > hikikomori.
> > > > Ora ho finito i miei studi e devo iniziare
> la
> > > > vita ed ho
> > > > paura.
> > > >
> > > >
> > > > Io ho sempre parlato di me come una persona
> > > > depressa, non tanto da suicidarsi ma
> > abbastanza
> > > > da non essere un uomo con tutti i suoi
> crismi.
> > > > Non che sia una bella descrizione, forse è
> > > ancora
> > > > di più patologica, ma leggermi in quell
> > articolo
> > > > mi ha buttato ancora più
> > > > giù.
> > > >
> > > > Non so perchè ma l'aver letto quell articolo
> > mi
> > > > ha profondamente turbato, i commenti in
> > maniera
> > > > ancora maggiore... Un tale descrive la sua
> > > > giornata fatta di ripetizioni, di tempo
> > > > immutabile, di niente in pratica... Ecco,
> non
> > lo
> > > > avevo mai notato ma ora lo noto anche nella
> > > > mia.
> > > >
> > > > Mi sento come in un circolo vizioso, oramai
> ci
> > > > sono entrato ed oltre a non sapere uscirne,
> mi
> > > > sento come
> > > > condannato.
> > >
> > >
> > > Quoto.
> >
> > sono quello che ha iniziato il thread... per una
> > volta sono serio, maledettamente serio.
> >
> > Ci ho pensato solo dopo che un mio familiare mi
> > ha telefonato e mi ha chiesto se avevo letto il
> > Corriere. Mi ha detto che pareva la mia
> > descrizione.
> >
> >
> > Cazzo c'entra il tuo quoto?! non sei forse tu
> > quello con moglie, figlio, lavoro etc etc
> >
>
> la mia era una risposta trollesca gli altri lo
> hanno capito subito
>
>
> Si ho una famiglia (credimi non sono tutte rose
> e fiori) ma non è che ci sono nato con una moglie
> e una figlia, c'è una prima volta per
> tutti.
>
> esci dalla stanzetta e vai a vederti yes man a me
> è piaciuto
>
Dev'essere una cagata.
Dire NO è molto più difficile che dire SI.-
Re: mi sono reso conto che sono hikikomoScritto daNon Autenticatoil 2009-02-11 22:36:00.0 alle 2009-02-11 22:36:00.0
-
Re: mi sono reso conto che sono hikikomo
- Scritto da: Avve DeLarge
>
> - Scritto da: nathan71
> > esci dalla stanzetta e vai a vederti yes man a
> me
> > è piaciuto
> >
>
> Dev'essere una cagata.
> Dire NO è molto più difficile che dire SI.
Scaricatelo e guardalo è divertente.-
Re: mi sono reso conto che sono hikikomoScritto daNon Autenticatoil 2009-02-11 22:55:00.0 alle 2009-02-11 22:55:00.0
- Scritto da: nathan71
>
> - Scritto da: Avve DeLarge
> >
> > - Scritto da: nathan71
>
> > > esci dalla stanzetta e vai a vederti yes man a
> > me
> > > è piaciuto
> > >
> >
> > Dev'essere una cagata.
> > Dire NO è molto più difficile che dire SI.
>
>
> Scaricatelo e guardalo è divertente.
istigazione a delinquere
-
Re: mi sono reso conto che sono hikikomo
- Scritto da: nathan71
>
> - Scritto da: Avve DeLarge
> >
> > - Scritto da: nathan71
>
> > > esci dalla stanzetta e vai a vederti yes man a
> > me
> > > è piaciuto
> > >
> >
> > Dev'essere una cagata.
> > Dire NO è molto più difficile che dire SI.
>
>
> Scaricatelo e guardalo è divertente.
Lo farò, ma la comicità smorfiosa di jim coso è piuttosto cheap.
-
-
-
-
-
-
Re: mi sono reso conto che sono hikikomo
- Scritto da:
> Non ho mai avuto il rifiuto della società, non ho
> mai pensato che la società sia cattiva, che il
> mondo sia brutto o altro. Non ho mai creato una
> identità virtuale, non ho mai giocato a giochi on
> line, non ho mai vissuto attaccato 24h su 24 al
> pc.
>
>
> Però sono anni, esattamente 5 + 3 ( 5 parziali,
> andavo tutti i giorni all università,
> cazzeggiavo, uscivo poco causa disastro
> sentimentale e 3 invece di poca università,
> pochissime uscite per divertimento, solo uscite
> di servizio) che il mio mondo si riduce alla mia
> camera.
>
> Uso molto internet ma solo per informarmi sui
> temi che mi interessano o per scrivere in qualche
> Forum ( e trollare ) ma non ne sono legato, a
> volte lo accendo per un ora, altre volte non lo
> accendo
> nemmeno.
>
> Il prolungarsi della mia università mi ha
> consentito di aver un impegno... anche se mi sono
> impegnato poco in questi tempi. Era uno scopo
> palliativo... le cose importanti della vita non
> le ho fatte e le devo ancora tutte fare, parlo di
> trovare una dimensione nella società, un lavoro,
> delle relazioni, uno scopo insomma.
>
>
>
> Paura di farsi una vita, questo si. Direi anche
> problemi con un genitore e assenza di
> autostima... Bene o male sono rimasto in contatto
> con amici ed ex e ho sempre sofferto delle loro
> esperienze, amori... Non rifiuto la vita, la
> invidio.
>
>
> Tutto ciò però non mi ha portato a vedere la mia
> camera come un rifugio, lo è diventata di
> conseguenza.
>
> Mi rendo conto solo ora di essere un hikikomori.
> Ora ho finito i miei studi e devo iniziare la
> vita ed ho
> paura.
>
>
> Io ho sempre parlato di me come una persona
> depressa, non tanto da suicidarsi ma abbastanza
> da non essere un uomo con tutti i suoi crismi.
> Non che sia una bella descrizione, forse è ancora
> di più patologica, ma leggermi in quell articolo
> mi ha buttato ancora più
> giù.
>
> Non so perchè ma l'aver letto quell articolo mi
> ha profondamente turbato, i commenti in maniera
> ancora maggiore... Un tale descrive la sua
> giornata fatta di ripetizioni, di tempo
> immutabile, di niente in pratica... Ecco, non lo
> avevo mai notato ma ora lo noto anche nella
> mia.
>
> Mi sento come in un circolo vizioso, oramai ci
> sono entrato ed oltre a non sapere uscirne, mi
> sento come
> condannato.
E' un ottima cosa che ti senti turbato, significa che vuoi reagire.
Siccome ci sono passato anche io, per meno tempo di te ma comunque i miei mesetti da hikikomori me li sono fatti (avevo 17-18 anni), ti dico come ne sono uscito, cosa mi ha aiutato e cosa non mi ha aiutato.
Siccome è un post serio ma prono a battutine, lo dico subito, lo xanax è stato un esperimento. Ha provato a prescrivermelo la psichiatra, ho aumentato le dosi come suggerito sul bugiardino, e poi stufo di non avere progressi ma solo collaterali, ho mollato.
L'alcol invece mi ha aiutato molto quando ero in seria difficoltà in contesti sociali.
l'attività fisica più di tutto però.
Correre produce endorfine, fare ginnastica pompa i muscoli e soprattutto ti rende più tonico, un effetto molto più immediato. In due settimane sei più sorridente e abbandoni la camminata alla bradipo che caratterizza i depressi.
Queste due cose favoriscono un circolo virtuoso di feedback positivi da parte degli estranei, che sono più proni a sorriderti e a trattarti in maniera gentile, o allegra, o a tenerti più in considerazione.
Prendi il sole. Fai attività all'aperto quando possibile, corri, fai passeggiate, esci il cane a pisciare. Fai cambiare spesso aria alla camera e tienila per quanto possibile ordinata.
A me poi ha aiutato anche la chat. E' un ambiente ovattato dove le relazioni sociali sono a costo zero e impegno quasi, ma sempre meglio di niente. Ti aiuta a imparare come ci si relaziona, se parti da zero.
Ti suggerirei una chat generalista ma non troppo, io chattavo su MTV - Musica, non era male. Però non dev'essere un'ambiente solo virtuale, devi poterti relazionare a qualcuno dal vivo, mirare insomma alla realtà. Alle femmine possibilmente, se ti piace il genere.
Quando ero hikikomori io, la parola "hikikomori" nemmeno si conosceva in italia. Io quello l'ho definito a lungo "il mio periodo irreale". Quello da cui ti devi sganciare.
Le femmine aiutano quindi se senti l'usta fatti guidare.
Ah poi ci sono tutti questi social network, ai miei tempi neanche c'erano, e sono altre opportunità per riagganciare contatti mantenendo sempre un handicap molto alto.
Quindi chat e facciabuchi mieispazi e simili, se ci trovi delle donne, ottimo. Se ci trovi degli amici, buono.
Se ci trovi dei lispari o linoleuniani, pessimo, cambia strada.
Convinciti inoltre che stai migliorando. Che sei innanzitutto una persona intelligente, che sa venirne fuori e che vuole dimostrarlo. Analizza ogni tuo progresso e gasatene. Sii fiero di te e di come ti stai ricostruendo.
Decidi come ti vuoi ricostruire, chi vuoi essere. Parti da ciò che ti piace, che ti rende felice, e ciò che invece ti rende infelice e non ti piace. Poniti degli obiettivi che massimizzino le cose piacevoli e minimizzino quelle dispiacevoli.
Dopo un mese di attività fisica costante, non devi diventare un palestrato ma semplicemente rimetterti in forma, ricomincia la vita sociale del tutto, senza aiuti o supporti come chat e altri cazzi.
Cerca lavoro, uno qualsiasi, l'importante è uscire e parlare con la gente, iscriviti a corsi di teatro, danza, arti marziali, lispaggio (no scherzo!!!! non farlo!!!!!1111), fai volontariato, qualsiasi cosa.
Se pensi che un mese sia troppo o troppo poco valuta te come variare il tempo, l'importante è che ti dai l'obiettivo di migliorare le tue capacità di sostenere la durezza del mondo esterno con forza, e l'attività fisica è la cosa che più di tutto ti dà forza. Ti senti vitale
Dimenticavo: ammira le persone che hanno ciò che vuoi. Guardale attentamente e analizzale, e cerca di capire come fanno a essere come sono. Cerca di frequentarle per quanto ti è possibile e sfrutta ogni momento di vicinanza a loro per trarne un suggerimento su cosa fare. Cosa farebbe X in una situazione tipo. Viceversa quelle che sono come sei e vorresti non essere più, guardale con sdegno, cerca di evitarle e parlaci il meno possibile.
Questa è una cosa che aiuta TANTISSIMO. Tutti quelli che frequentiamo ci segnano. Hai presente quando c'hai un amico che ha un intercalare molto caratteristico, ad esempio dice sempre "mi spiego?" alla fine di ogni frase, e un giorno ti ritrovi a usarlo anche te? Ecco vedi come ci condizionano le nostre frequentazioni? Se frequenti sciupafemmine diventerai anche te sciupafemmine. Se frequenti rissaioli diventerai anche te rissaiolo. Ecc.
-
Re: mi sono reso conto che sono hikikomoScritto daNon Autenticatoil 2009-02-11 22:35:00.0 alle 2009-02-11 22:35:00.0
-
Re: mi sono reso conto che sono hikikomo
- Scritto da:
>
> - Scritto da: Avve DeLarge
> >
>
> depressiva maniacale o euforizzante?
Io non ero depresso (nel senso patologico del termine), ero ansioso e privo di skills sociali.
la depressione (nel senso comune del termine) derivava dalle altre due e dall'ovvia conseguenza che non ciulavo e non frequentavo persone.
Più la seconda che la prima comunque, ho passato lunghi periodi senza ciulare ma con amici, e mi sono sentito sempre bene, a parte la foja.-
Re: mi sono reso conto che sono hikikomoScritto daNon Autenticatoil 2009-02-11 22:40:00.0 alle 2009-02-11 22:40:00.0
- Scritto da: Avve DeLarge
>
> - Scritto da:
> >
> > - Scritto da: Avve DeLarge
> > >
> >
> > depressiva maniacale o euforizzante?
>
> Io non ero depresso (nel senso patologico del
> termine), ero ansioso e privo di skills
> sociali.
>
> la depressione (nel senso comune del termine)
> derivava dalle altre due e dall'ovvia conseguenza
> che non ciulavo e non frequentavo
> persone.
>
>
> Più la seconda che la prima comunque, ho passato
> lunghi periodi senza ciulare ma con amici, e mi
> sono sentito sempre bene, a parte la
> foja.
non mi frega nulla delle tue psicopatologie di 5 anni fa, ti chiedo quale fase della ciclotimia stai attraversando adesso-
Re: mi sono reso conto che sono hikikomo
- Scritto da:
>
> - Scritto da: Avve DeLarge
> >
> > - Scritto da:
> > >
> > > - Scritto da: Avve DeLarge
> > > >
> > >
> > > depressiva maniacale o euforizzante?
> >
> > Io non ero depresso (nel senso patologico del
> > termine), ero ansioso e privo di skills
> > sociali.
> >
> > la depressione (nel senso comune del termine)
> > derivava dalle altre due e dall'ovvia
> conseguenza
> > che non ciulavo e non frequentavo
> > persone.
> >
> >
> > Più la seconda che la prima comunque, ho passato
> > lunghi periodi senza ciulare ma con amici, e mi
> > sono sentito sempre bene, a parte la
> > foja.
>
> non mi frega nulla delle tue psicopatologie di 5
> anni fa, ti chiedo quale fase della ciclotimia
> stai attraversando
> adesso
Ah.
Beh, mi stanno per venire.
-
-
-
-
Re: mi sono reso conto che sono hikikomoScritto daNon Autenticatoil 2009-02-11 22:52:00.0 alle 2009-02-11 22:52:00.0
> E' un ottima cosa che ti senti turbato, significa
> che vuoi
> reagire.
>
> Siccome ci sono passato anche io, per meno tempo
> di te ma comunque i miei mesetti da hikikomori me
> li sono fatti (avevo 17-18 anni), ti dico come ne
> sono uscito, cosa mi ha aiutato e cosa non mi ha
> aiutato.
>
> Siccome è un post serio ma prono a battutine, lo
> dico subito, lo xanax è stato un esperimento. Ha
> provato a prescrivermelo la psichiatra, ho
> aumentato le dosi come suggerito sul bugiardino,
> e poi stufo di non avere progressi ma solo
> collaterali, ho
> mollato.
>
> L'alcol invece mi ha aiutato molto quando ero in
> seria difficoltà in contesti
> sociali.
> l'attività fisica più di tutto però.
> Correre produce endorfine, fare ginnastica pompa
> i muscoli e soprattutto ti rende più tonico, un
> effetto molto più immediato. In due settimane sei
> più sorridente e abbandoni la camminata alla
> bradipo che caratterizza i
> depressi.
> Queste due cose favoriscono un circolo virtuoso
> di feedback positivi da parte degli estranei, che
> sono più proni a sorriderti e a trattarti in
> maniera gentile, o allegra, o a tenerti più in
> considerazione.
> Prendi il sole. Fai attività all'aperto quando
> possibile, corri, fai passeggiate, esci il cane a
> pisciare. Fai cambiare spesso aria alla camera e
> tienila per quanto possibile
> ordinata.
> A me poi ha aiutato anche la chat. E' un ambiente
> ovattato dove le relazioni sociali sono a costo
> zero e impegno quasi, ma sempre meglio di niente.
> Ti aiuta a imparare come ci si relaziona, se
> parti da
> zero.
> Ti suggerirei una chat generalista ma non troppo,
> io chattavo su MTV - Musica, non era male. Però
> non dev'essere un'ambiente solo virtuale, devi
> poterti relazionare a qualcuno dal vivo, mirare
> insomma alla realtà. Alle femmine possibilmente,
> se ti piace il
> genere.
> Quando ero hikikomori io, la parola "hikikomori"
> nemmeno si conosceva in italia. Io quello l'ho
> definito a lungo "il mio periodo irreale". Quello
> da cui ti devi
> sganciare.
> Le femmine aiutano quindi se senti l'usta fatti
> guidare.
> Ah poi ci sono tutti questi social network, ai
> miei tempi neanche c'erano, e sono altre
> opportunità per riagganciare contatti mantenendo
> sempre un handicap molto
> alto.
> Quindi chat e facciabuchi mieispazi e simili, se
> ci trovi delle donne, ottimo. Se ci trovi degli
> amici,
> buono.
> Se ci trovi dei lispari o linoleuniani, pessimo,
> cambia
> strada.
> Convinciti inoltre che stai migliorando. Che sei
> innanzitutto una persona intelligente, che sa
> venirne fuori e che vuole dimostrarlo. Analizza
> ogni tuo progresso e gasatene. Sii fiero di te e
> di come ti stai
> ricostruendo.
> Decidi come ti vuoi ricostruire, chi vuoi essere.
> Parti da ciò che ti piace, che ti rende felice, e
> ciò che invece ti rende infelice e non ti piace.
> Poniti degli obiettivi che massimizzino le cose
> piacevoli e minimizzino quelle
> dispiacevoli.
> Dopo un mese di attività fisica costante, non
> devi diventare un palestrato ma semplicemente
> rimetterti in forma, ricomincia la vita sociale
> del tutto, senza aiuti o supporti come chat e
> altri
> cazzi.
> Cerca lavoro, uno qualsiasi, l'importante è
> uscire e parlare con la gente, iscriviti a corsi
> di teatro, danza, arti marziali, lispaggio (no
> scherzo!!!! non farlo!!!!!1111), fai
> volontariato, qualsiasi
> cosa.
> Se pensi che un mese sia troppo o troppo poco
> valuta te come variare il tempo, l'importante è
> che ti dai l'obiettivo di migliorare le tue
> capacità di sostenere la durezza del mondo
> esterno con forza, e l'attività fisica è la cosa
> che più di tutto ti dà forza. Ti senti vitale
>
>
> Dimenticavo: ammira le persone che hanno ciò che
> vuoi. Guardale attentamente e analizzale, e cerca
> di capire come fanno a essere come sono. Cerca di
> frequentarle per quanto ti è possibile e sfrutta
> ogni momento di vicinanza a loro per trarne un
> suggerimento su cosa fare. Cosa farebbe X in una
> situazione tipo. Viceversa quelle che sono come
> sei e vorresti non essere più, guardale con
> sdegno, cerca di evitarle e parlaci il meno
> possibile.
> Questa è una cosa che aiuta TANTISSIMO. Tutti
> quelli che frequentiamo ci segnano. Hai presente
> quando c'hai un amico che ha un intercalare molto
> caratteristico, ad esempio dice sempre "mi
> spiego?" alla fine di ogni frase, e un giorno ti
> ritrovi a usarlo anche te? Ecco vedi come ci
> condizionano le nostre frequentazioni? Se
> frequenti sciupafemmine diventerai anche te
> sciupafemmine. Se frequenti rissaioli diventerai
> anche te rissaiolo.
> Ecc.
>
sono l'autore del thread.
Grazie Avve.
Devo mettermi in testa di seguire questi consigli. Eviterò la chat però, non mi piacciono anzi mi temo mi possano ancora più ancorare. Qualche amico ce l'ho, è vero che quasi tutti sono quelli che tu dici di evitare ( mi assomigliano tranne per il fatto che sono molto più attivi ), però posso ampliare.
Non ho problemi a relazionarmi se sto bene...il problema è che raramente mi sento bene.Per ovviare seguirò i tuoi consigli. Non starò tranquillo riguardo allo scopo, alla posizione nella società ma almeno spero di stare meglio con me stesso, le cose poi spero che arrivino a ruota o che almeno sia in grado di cavarmela.
Spero vivamente di mettere in pratica quello che tu consigli... la forza di volontà, in tutti questi anni si è molto ridotta ma mi devo impegnare.
Grazie.
-
-
Re: mi sono reso conto che sono hikikomo> Paura di farsi una vita, questo si.
Nah, nessuno ha paura di farsi una vita, si ha paura casomai di FALLIRE nel farsi una vita.
> Tutto ciò però non mi ha portato a vedere la mia
> camera come un rifugio, lo è diventata di
> conseguenza.
Gia`, nella mente tutto quello che immagini si avvera.
> Mi rendo conto solo ora di essere un hikikomori.
Recentemente ho scoperto che tentare di legarsi a etichette e modelli e` ansiogeno e controproducente: porta a cercare di raggiungerli o a sfuggirli, ma magari lo fa solo a me quest'effetto... butta via quel termine "hikikomori" che ti sei appiccicato addosso. Sei una persona, te stesso. Comincia da qui
> Ora ho finito i miei studi e devo iniziare la
> vita ed ho
> paura.
E se hai paura non puoi cominciare la vita, e se non la cominci hai paura, e se hai paura non puoi cominciarla.
Insomma comincia!
Ma comincia quella che vuoi, di vite. Anche quella dell'hikikomori, se ti va. Probabilmente non ti va, ma non affibbiargli una connotazione negativa (o anche positiva): cercare di aderire a modelli, e quindi cercare di evitare i loro opposti, e` come costruirsi intorno un pavimento bollente, e nel tentativo di non scottarsi non ci si muove piu`. Allora si` che non ci si muove piu`, perche` non si sa dove andare, si e` accecati dall'idea che abbiamo su quel che vorremmo essere, e si perde di vista quello che ci piacerebbe essere. Che e` diverso.
> Io ho sempre parlato di me come una persona
> depressa, non tanto da suicidarsi ma abbastanza
> da non essere un uomo con tutti i suoi crismi.
> Non che sia una bella descrizione, forse è ancora
> di più patologica
Mi sa di si`...
> Non so perchè ma l'aver letto quell articolo mi
> ha profondamente turbato, i commenti in maniera
> ancora maggiore... Un tale descrive la sua
> giornata fatta di ripetizioni, di tempo
> immutabile, di niente in pratica... Ecco, non lo
> avevo mai notato ma ora lo noto anche nella
> mia.
Io sono stato cosi`, a tratti, a periodi alterni. E so che quando mi sentivo abulico e vuoto, non mi rendevo conto che avevo perso di vista le cose che mi facevano piacere, che magari non corrispondevano con quelli che temporaneamente prendevo come modelli, assoluti, ideali, perfetti.
> Mi sento come in un circolo vizioso, oramai ci
> sono entrato ed oltre a non sapere uscirne, mi
> sento come
> condannato.
Hai perso la bussola, ma magari frugando la ritrovi... ma ti suggerisco vivamente di non cercarla fuori. Fuori dalla stanza, fuori in un'altra persona, in quello che ti dice di fare o di non fare... nah, tutte illusioni. E magari il fallire nel tentare di raggiungerle ti fara` autocommiserare di piu`... sempre che tu fallisca, non voglio gufarti nulla
kazzo mi sono messo a fare lo psikazzologo
ok, facciamo 100 euri e siamo pari
-
Re: mi sono reso conto che sono hikikomoScritto daNon Autenticatoil 2009-02-11 23:53:00.0 alle 2009-02-11 23:53:00.0> Mi rendo conto solo ora di essere un hikikomori.
Finché non caghi nei sacchetti non sei un vero hikikomori.
Forse il problema è che non hai uno scopo, e intorno a te non ne vedi uno che ti interessa. Tutto ciò che posso dire è di trovarne uno, ma nessuno ti può aiutare.
-
Re: mi sono reso conto che sono hikikomoScritto daNon Autenticatoil 2009-02-12 00:01:00.0 alle 2009-02-12 00:01:00.0Tu cerca di migliorare te stesso un poco alla volta. Non pensare che la tua vita debba migliorare subito. Se tu fai dei piccoli passi ogni giorno tra 10 anni potrai ancora avere la tua occasione per sentirti realizzato. Ma se lasci le cose andare alla fine cadrai vittima della seconda legge della termodinamica.
La mia vita è cambiata quando un giorno in chat ho conosciuto una ragazza sfigata. Passava le giornate a guardare la tv. Io le ho proposto di uscire insieme senza neanche aver visto una sua foto e poi quando l'ho vista sono rimasto sorpreso, era Jessica Alba...
-