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    il 2009-03-06 00:01:00.0 alle 2009-03-06 00:01:00.0
    I monologhi della vagina
    Ora su RAI2, 23.30
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      il 2009-03-06 00:15:00.0 alle 2009-03-06 00:15:00.0
      Re: I monologhi della vagina

      - Scritto da:
      > Ora su RAI2, 23.30

      a me pare una immensa cagata sintomo della pochezza del cervello femminile.

      Per rincorrere una presunta parità o meglio una rivincita, si scervellano di trovare un fondamento concettuale per ogni minima minchiata.


      Il cervello femminile è grosso come una nocciolina.
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        il 2009-03-06 00:17:00.0 alle 2009-03-06 00:17:00.0
        Re: I monologhi della vagina

        - Scritto da:
        >
        > - Scritto da:
        > > Ora su RAI2, 23.30
        >
        > a me pare una immensa cagata sintomo della
        > pochezza del cervello
        > femminile.
        >
        > Per rincorrere una presunta parità o meglio una
        > rivincita, si scervellano di trovare un
        > fondamento concettuale per ogni minima
        > minchiata.
        >
        >
        > Il cervello femminile è grosso come una
        > nocciolina.


        beh, c'è chi fa i monologhi della vagina, e chi fa i discorsi del cazzo...

        A bocca aperta
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          Scritto da
          Non Autenticato
          il 2009-03-06 00:23:00.0 alle 2009-03-06 00:23:00.0
          Re: I monologhi della vagina

          - Scritto da:
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          > - Scritto da:
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          > > - Scritto da:
          > > > Ora su RAI2, 23.30
          > >
          > > a me pare una immensa cagata sintomo della
          > > pochezza del cervello
          > > femminile.
          > >
          > > Per rincorrere una presunta parità o
          > meglio
          > una
          > > rivincita, si scervellano di trovare un
          > > fondamento concettuale per ogni minima
          > > minchiata.
          > >
          > >
          > > Il cervello femminile è grosso come una
          > > nocciolina.
          >
          >
          > beh, c'è chi fa i monologhi della vagina, e chi
          > fa i discorsi del
          > cazzo...
          >
          > A bocca aperta

          pensala come ti pare ma sentire per due ore la ripetizione ossessiva della parola vagina è come quando i bambini continuano a dire le parolacce mentre la mamma li sgrida e dice loro di non dirle più.

          Stesso fondamento concettuale.
          • Avatar
            Scritto da
            Non Autenticato
            il 2009-03-06 00:26:00.0 alle 2009-03-06 00:26:00.0
            Re: I monologhi della vagina

            - Scritto da:
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            > > > > Ora su RAI2, 23.30
            > > >
            > > > a me pare una immensa cagata sintomo della
            > > > pochezza del cervello
            > > > femminile.
            > > >
            > > > Per rincorrere una presunta parità o
            > > meglio
            > > una
            > > > rivincita, si scervellano di trovare un
            > > > fondamento concettuale per ogni minima
            > > > minchiata.
            > > >
            > > >
            > > > Il cervello femminile è grosso come una
            > > > nocciolina.
            > >
            > >
            > > beh, c'è chi fa i monologhi della vagina, e chi
            > > fa i discorsi del
            > > cazzo...
            > >
            > > A bocca aperta
            >
            > pensala come ti pare ma sentire per due ore la
            > ripetizione ossessiva della parola vagina è come
            > quando i bambini continuano a dire le parolacce
            > mentre la mamma li sgrida e dice loro di non
            > dirle
            > più.
            >
            > Stesso fondamento concettuale.

            Richard Pryor, Eddie Murphy e Tomas Milian hanno costruito una carriera sulle parolacce, e sono/erano dei grandi!
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              Scritto da
              Non Autenticato
              il 2009-03-06 00:33:00.0 alle 2009-03-06 00:33:00.0
              Re: I monologhi della vagina

              - Scritto da:
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              > > > > > Ora su RAI2, 23.30
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              > > > > a me pare una immensa cagata sintomo della
              > > > > pochezza del cervello
              > > > > femminile.
              > > > >
              > > > > Per rincorrere una presunta parità o
              > > > meglio
              > > > una
              > > > > rivincita, si scervellano di trovare un
              > > > > fondamento concettuale per ogni minima
              > > > > minchiata.
              > > > >
              > > > >
              > > > > Il cervello femminile è grosso come
              > una
              > > > > nocciolina.
              > > >
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              > > > beh, c'è chi fa i monologhi della vagina, e
              > chi
              > > > fa i discorsi del
              > > > cazzo...
              > > >
              > > > A bocca aperta
              > >
              > > pensala come ti pare ma sentire per due ore la
              > > ripetizione ossessiva della parola vagina è come
              > > quando i bambini continuano a dire le parolacce
              > > mentre la mamma li sgrida e dice loro di non
              > > dirle
              > > più.
              > >
              > > Stesso fondamento concettuale.
              >
              > Richard Pryor, Eddie Murphy e Tomas Milian hanno
              > costruito una carriera sulle parolacce, e
              > sono/erano dei
              > grandi!


              non hai capito una pippa e ti sei attaccato alla parola parolaccia.


              Io ti ho parlato di un fondamento concettuale non di greve ironia basata sulla parolaccia, i monologhi in oggetto non sono nè comici nè "commedia", vogliono essere ben altro.

              Il focus non era sulla parolaccia ma sull'azione ossessiva di ripetizione al fine di sostenere un'idea, idea che nel caso dei monologhi è idiota come tutto l impianto.
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                Scritto da
                Non Autenticato
                il 2009-03-06 00:57:00.0 alle 2009-03-06 00:57:00.0
                Re: I monologhi della vagina

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                > > > > > a me pare una immensa cagata sintomo della
                > > > > > pochezza del cervello
                > > > > > femminile.
                > > > > >
                > > > > > Per rincorrere una presunta parità
                > o
                > > > > meglio
                > > > > una
                > > > > > rivincita, si scervellano di trovare un
                > > > > > fondamento concettuale per ogni minima
                > > > > > minchiata.
                > > > > >
                > > > > >
                > > > > > Il cervello femminile è grosso come
                > > una
                > > > > > nocciolina.
                > > > >
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                > > > > beh, c'è chi fa i monologhi della vagina, e
                > > chi
                > > > > fa i discorsi del
                > > > > cazzo...
                > > > >
                > > > > A bocca aperta
                > > >
                > > > pensala come ti pare ma sentire per due ore la
                > > > ripetizione ossessiva della parola vagina è
                > come
                > > > quando i bambini continuano a dire le
                > parolacce
                > > > mentre la mamma li sgrida e dice loro di non
                > > > dirle
                > > > più.
                > > >
                > > > Stesso fondamento concettuale.
                > >
                > > Richard Pryor, Eddie Murphy e Tomas Milian hanno
                > > costruito una carriera sulle parolacce, e
                > > sono/erano dei
                > > grandi!
                >
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                > non hai capito una pippa e ti sei attaccato alla
                > parola
                > parolaccia.
                >
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                > Io ti ho parlato di un fondamento concettuale non
                > di greve ironia basata sulla parolaccia, i
                > monologhi in oggetto non sono nè comici nè
                > "commedia", vogliono essere ben
                > altro.
                >
                > Il focus non era sulla parolaccia ma sull'azione
                > ossessiva di ripetizione al fine di sostenere
                > un'idea, idea che nel caso dei monologhi è idiota
                > come tutto l
                > impianto.



                Solo chi si fossilizza sulla parola "vagina" non vede e non sente altro che "vagina, vagina, vagina...". Se ti concentrassi anche sul significato di questa piéce tradotta in tutto il mondo e che ha vinto anche dei premi, forse avresti un'idea meno monotematica in testa e magari capiresti che si parla non solo di cose divertenti, ma anche di mutilazioni, stupro, nascita, situazione delle donne in Afghanistan, ecc... La vagina quindi non solo come organo riproduttivo ma, come la chiamava Courbet, come "origine del mondo".
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                  Scritto da
                  Non Autenticato
                  il 2009-03-06 01:10:00.0 alle 2009-03-06 01:10:00.0
                  Re: I monologhi della vagina

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                  > > > > > > pochezza del cervello
                  > > > > > > femminile.
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                  > > > > > > Per rincorrere una presunta
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                  > > > > > > rivincita, si scervellano di trovare un
                  > > > > > > fondamento concettuale per ogni minima
                  > > > > > > minchiata.
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                  > > > > > >
                  > > > > > > Il cervello femminile è grosso come
                  > > > una
                  > > > > > > nocciolina.
                  > > > > >
                  > > > > >
                  > > > > > beh, c'è chi fa i monologhi della vagina,
                  > e
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                  > > > > > fa i discorsi del
                  > > > > > cazzo...
                  > > > > >
                  > > > > > A bocca aperta
                  > > > >
                  > > > > pensala come ti pare ma sentire per due ore
                  > la
                  > > > > ripetizione ossessiva della parola vagina è
                  > > come
                  > > > > quando i bambini continuano a dire le
                  > > parolacce
                  > > > > mentre la mamma li sgrida e dice loro di non
                  > > > > dirle
                  > > > > più.
                  > > > >
                  > > > > Stesso fondamento concettuale.
                  > > >
                  > > > Richard Pryor, Eddie Murphy e Tomas Milian
                  > hanno
                  > > > costruito una carriera sulle parolacce, e
                  > > > sono/erano dei
                  > > > grandi!
                  > >
                  > >
                  > > non hai capito una pippa e ti sei attaccato alla
                  > > parola
                  > > parolaccia.
                  > >
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                  > > Io ti ho parlato di un fondamento concettuale
                  > non
                  > > di greve ironia basata sulla parolaccia, i
                  > > monologhi in oggetto non sono nè comici nè
                  > > "commedia", vogliono essere ben
                  > > altro.
                  > >
                  > > Il focus non era sulla parolaccia ma sull'azione
                  > > ossessiva di ripetizione al fine di sostenere
                  > > un'idea, idea che nel caso dei monologhi è
                  > idiota
                  > > come tutto l
                  > > impianto.
                  >
                  >
                  >
                  > Solo chi si fossilizza sulla parola "vagina" non
                  > vede e non sente altro che "vagina, vagina,
                  > vagina...". Se ti concentrassi anche sul
                  > significato di questa piéce tradotta in tutto il
                  > mondo e che ha vinto anche dei premi, forse
                  > avresti un'idea meno monotematica in testa e
                  > magari capiresti che si parla non solo di cose
                  > divertenti, ma anche di mutilazioni, stupro,
                  > nascita, situazione delle donne in Afghanistan,
                  > ecc... La vagina quindi non solo come organo
                  > riproduttivo ma, come la chiamava Courbet, come
                  > "origine del
                  > mondo".

                  appunto, la penso esattamente come te, con la differenza che se si vuol parlare di queste cose, atto doveroso e dignitoso, lo si può benissimo fare senza intesserci intorno tutto il companatico della ripetizione ossessiva, delle note "particolari" ed accessorie ( odore, consistenza ecc ecc ).
                  Sono, siamo abbastanza intelligenti da poter fare discorsi seri senza lo specchietto per le allodole.

                  Ribadisco, le donne usano sempre questo strumento: gridano per attirare l'attenzione ma poi ottengono sempre lo scherno in relazione alla loro tattica comunicativa.
                  Nasce da lontano ed ha l apice nel rogo dei reggiseni, come vedi il problema era tutt'altro ma la maniera per arrivarci è sempre molto da cervellino. I negri hanno forse bruciato le mutande?

                  Riguardo ai premi, permettimi che non contano un emerito cazzo. Il nobel per la pace lo si dette ad un bombarolo, Miss Italia fu una nera, se in una qualche trasmissione televisiva compare un ragazzo down, questi sarà la star, se un autore fa un libro scomodo, diventa un Dio e vince anche i puffi nelle confezioni delle patatine ( si, Gomorra, coem scrittura non è niente di che).
                  I premi lasciali fare, sono premi alal parola "vagina" ed allo scalpore che ha fatto, il resto è un semplice accozzaglia di cose che possono essere dette in mille altre maniere, tutte pù esaustive.
                  • Avatar
                    Scritto da
                    Non Autenticato
                    il 2009-03-06 01:25:00.0 alle 2009-03-06 01:25:00.0
                    Re: I monologhi della vagina

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                    > > > > > > > - Scritto da:
                    > > > > > > > > Ora su RAI2, 23.30
                    > > > > > > >
                    > > > > > > > a me pare una immensa cagata sintomo
                    > > della
                    > > > > > > > pochezza del cervello
                    > > > > > > > femminile.
                    > > > > > > >
                    > > > > > > > Per rincorrere una presunta
                    > > parità
                    > > > o
                    > > > > > > meglio
                    > > > > > > una
                    > > > > > > > rivincita, si scervellano di trovare
                    > un
                    > > > > > > > fondamento concettuale per ogni minima
                    > > > > > > > minchiata.
                    > > > > > > >
                    > > > > > > >
                    > > > > > > > Il cervello femminile è grosso come
                    > > > > una
                    > > > > > > > nocciolina.
                    > > > > > >
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                    > > > > > > beh, c'è chi fa i monologhi della
                    > vagina,
                    > > e
                    > > > > chi
                    > > > > > > fa i discorsi del
                    > > > > > > cazzo...
                    > > > > > >
                    > > > > > > A bocca aperta
                    > > > > >
                    > > > > > pensala come ti pare ma sentire per due
                    > ore
                    > > la
                    > > > > > ripetizione ossessiva della parola vagina
                    > è
                    > > > come
                    > > > > > quando i bambini continuano a dire le
                    > > > parolacce
                    > > > > > mentre la mamma li sgrida e dice loro di
                    > non
                    > > > > > dirle
                    > > > > > più.
                    > > > > >
                    > > > > > Stesso fondamento concettuale.
                    > > > >
                    > > > > Richard Pryor, Eddie Murphy e Tomas Milian
                    > > hanno
                    > > > > costruito una carriera sulle parolacce, e
                    > > > > sono/erano dei
                    > > > > grandi!
                    > > >
                    > > >
                    > > > non hai capito una pippa e ti sei attaccato
                    > alla
                    > > > parola
                    > > > parolaccia.
                    > > >
                    > > >
                    > > > Io ti ho parlato di un fondamento concettuale
                    > > non
                    > > > di greve ironia basata sulla parolaccia, i
                    > > > monologhi in oggetto non sono nè comici nè
                    > > > "commedia", vogliono essere ben
                    > > > altro.
                    > > >
                    > > > Il focus non era sulla parolaccia ma
                    > sull'azione
                    > > > ossessiva di ripetizione al fine di sostenere
                    > > > un'idea, idea che nel caso dei monologhi è
                    > > idiota
                    > > > come tutto l
                    > > > impianto.
                    > >
                    > >
                    > >
                    > > Solo chi si fossilizza sulla parola "vagina" non
                    > > vede e non sente altro che "vagina, vagina,
                    > > vagina...". Se ti concentrassi anche sul
                    > > significato di questa piéce tradotta in tutto il
                    > > mondo e che ha vinto anche dei premi, forse
                    > > avresti un'idea meno monotematica in testa e
                    > > magari capiresti che si parla non solo di cose
                    > > divertenti, ma anche di mutilazioni, stupro,
                    > > nascita, situazione delle donne in Afghanistan,
                    > > ecc... La vagina quindi non solo come organo
                    > > riproduttivo ma, come la chiamava Courbet, come
                    > > "origine del
                    > > mondo".
                    >
                    > appunto, la penso esattamente come te, con la
                    > differenza che se si vuol parlare di queste cose,
                    > atto doveroso e dignitoso, lo si può benissimo
                    > fare senza intesserci intorno tutto il
                    > companatico della ripetizione ossessiva, delle
                    > note "particolari" ed accessorie ( odore,
                    > consistenza ecc ecc
                    > ).
                    > Sono, siamo abbastanza intelligenti da poter fare
                    > discorsi seri senza lo specchietto per le
                    > allodole.
                    >
                    > Ribadisco, le donne usano sempre questo
                    > strumento: gridano per attirare l'attenzione ma
                    > poi ottengono sempre lo scherno in relazione alla
                    > loro tattica
                    > comunicativa.
                    > Nasce da lontano ed ha l apice nel rogo dei
                    > reggiseni, come vedi il problema era tutt'altro
                    > ma la maniera per arrivarci è sempre molto da
                    > cervellino. I negri hanno forse bruciato le
                    > mutande?
                    >
                    > Riguardo ai premi, permettimi che non contano un
                    > emerito cazzo. Il nobel per la pace lo si dette
                    > ad un bombarolo, Miss Italia fu una nera, se in
                    > una qualche trasmissione televisiva compare un
                    > ragazzo down, questi sarà la star, se un autore
                    > fa un libro scomodo, diventa un Dio e vince anche
                    > i puffi nelle confezioni delle patatine ( si,
                    > Gomorra, coem scrittura non è niente di
                    > che).
                    > I premi lasciali fare, sono premi alal parola
                    > "vagina" ed allo scalpore che ha fatto, il resto
                    > è un semplice accozzaglia di cose che possono
                    > essere dette in mille altre maniere, tutte pù
                    > esaustive.



                    Solo due cose: la "Miss Italia nera", Denny Mendez era ed è italiana. Ha la cittadinanza italiana poiché sua madre ha sposato in seconde nozze un italiano, così è stata possibile la sua iscrizione al Concorso. Non è "Miss razza Ariana". E' "Miss Italia". Non confondere la razza (caucasica, africana) con la nazionalità. Così come nelle ultime Olimpiadi hanno partecipato atleti neri per la squadra italiana.
                    L'altra cosa è Gomorra non sarà un capolavoro letterario, ma credo che a certi livelli il significato di un'opera prescinda dalla forma lessicale. Altrimenti dovremo considerare delle "accozzaglie" anche i sonetti del Belli, i romanzi e i film di Pasolini, o i libri di Guareschi...
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                      Non Autenticato
                      il 2009-03-06 01:35:00.0 alle 2009-03-06 01:35:00.0
                      Re: I monologhi della vagina

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                      > > > > > > > > > Ora su RAI2, 23.30
                      > > > > > > > >
                      > > > > > > > > a me pare una immensa cagata sintomo
                      > > > della
                      > > > > > > > > pochezza del cervello
                      > > > > > > > > femminile.
                      > > > > > > > >
                      > > > > > > > > Per rincorrere una presunta
                      > > > parità
                      > > > > o
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                      > > > > > > > > fondamento concettuale per ogni
                      > minima
                      > > > > > > > > minchiata.
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                      > > > > > > > > Il cervello femminile è grosso
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                      > > > > > > > beh, c'è chi fa i monologhi della
                      > > vagina,
                      > > > e
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                      > > > > > > > fa i discorsi del
                      > > > > > > > cazzo...
                      > > > > > > >
                      > > > > > > > A bocca aperta
                      > > > > > >
                      > > > > > > pensala come ti pare ma sentire per due
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                      > > > > parolacce
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                      > > > > > > Stesso fondamento concettuale.
                      > > > > >
                      > > > > > Richard Pryor, Eddie Murphy e Tomas Milian
                      > > > hanno
                      > > > > > costruito una carriera sulle parolacce, e
                      > > > > > sono/erano dei
                      > > > > > grandi!
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                      > > > > non hai capito una pippa e ti sei attaccato
                      > > alla
                      > > > > parola
                      > > > > parolaccia.
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                      > concettuale
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                      > > > > di greve ironia basata sulla parolaccia, i
                      > > > > monologhi in oggetto non sono nè comici nè
                      > > > > "commedia", vogliono essere ben
                      > > > > altro.
                      > > > >
                      > > > > Il focus non era sulla parolaccia ma
                      > > sull'azione
                      > > > > ossessiva di ripetizione al fine di
                      > sostenere
                      > > > > un'idea, idea che nel caso dei monologhi è
                      > > > idiota
                      > > > > come tutto l
                      > > > > impianto.
                      > > >
                      > > >
                      > > >
                      > > > Solo chi si fossilizza sulla parola "vagina"
                      > non
                      > > > vede e non sente altro che "vagina, vagina,
                      > > > vagina...". Se ti concentrassi anche sul
                      > > > significato di questa piéce tradotta in tutto
                      > il
                      > > > mondo e che ha vinto anche dei premi, forse
                      > > > avresti un'idea meno monotematica in testa e
                      > > > magari capiresti che si parla non solo di cose
                      > > > divertenti, ma anche di mutilazioni, stupro,
                      > > > nascita, situazione delle donne in
                      > Afghanistan,
                      > > > ecc... La vagina quindi non solo come organo
                      > > > riproduttivo ma, come la chiamava Courbet,
                      > come
                      > > > "origine del
                      > > > mondo".
                      > >
                      > > appunto, la penso esattamente come te, con la
                      > > differenza che se si vuol parlare di queste
                      > cose,
                      > > atto doveroso e dignitoso, lo si può benissimo
                      > > fare senza intesserci intorno tutto il
                      > > companatico della ripetizione ossessiva, delle
                      > > note "particolari" ed accessorie ( odore,
                      > > consistenza ecc ecc
                      > > ).
                      > > Sono, siamo abbastanza intelligenti da poter
                      > fare
                      > > discorsi seri senza lo specchietto per le
                      > > allodole.
                      > >
                      > > Ribadisco, le donne usano sempre questo
                      > > strumento: gridano per attirare l'attenzione ma
                      > > poi ottengono sempre lo scherno in relazione
                      > alla
                      > > loro tattica
                      > > comunicativa.
                      > > Nasce da lontano ed ha l apice nel rogo dei
                      > > reggiseni, come vedi il problema era tutt'altro
                      > > ma la maniera per arrivarci è sempre molto da
                      > > cervellino. I negri hanno forse bruciato le
                      > > mutande?
                      > >
                      > > Riguardo ai premi, permettimi che non contano un
                      > > emerito cazzo. Il nobel per la pace lo si dette
                      > > ad un bombarolo, Miss Italia fu una nera, se in
                      > > una qualche trasmissione televisiva compare un
                      > > ragazzo down, questi sarà la star, se un autore
                      > > fa un libro scomodo, diventa un Dio e vince
                      > anche
                      > > i puffi nelle confezioni delle patatine ( si,
                      > > Gomorra, coem scrittura non è niente di
                      > > che).
                      > > I premi lasciali fare, sono premi alal parola
                      > > "vagina" ed allo scalpore che ha fatto, il resto
                      > > è un semplice accozzaglia di cose che possono
                      > > essere dette in mille altre maniere, tutte pù
                      > > esaustive.
                      >
                      >
                      >
                      > Solo due cose: la "Miss Italia nera", Denny
                      > Mendez era ed è italiana. Ha la cittadinanza
                      > italiana poiché sua madre ha sposato in seconde
                      > nozze un italiano, così è stata possibile la sua
                      > iscrizione al Concorso. Non è "Miss razza
                      > Ariana". E' "Miss Italia". Non confondere la
                      > razza (caucasica, africana) con la nazionalità.
                      > Così come nelle ultime Olimpiadi hanno
                      > partecipato atleti neri per la squadra
                      > italiana.
                      > L'altra cosa è Gomorra non sarà un capolavoro
                      > letterario, ma credo che a certi livelli il
                      > significato di un'opera prescinda dalla forma
                      > lessicale. Altrimenti dovremo considerare delle
                      > "accozzaglie" anche i sonetti del Belli, i
                      > romanzi e i film di Pasolini, o i libri di
                      > Guareschi...


                      Gomorra era un esempio in relazione ai premi, non estendere il concetto per analogia, non è questo il caso.

                      Ovvio che Denny Mendez è italiana, ovvio che è pure bella ma come tu ben sai esistono leggi, regolamenti e consuetudini, tutte di pari valore.
                      Il Concorso Miss Italia è implicito che debba premiare la bellezza italiana, mediterranea, così come fu enunciato a chiare lettere dalle primissime edizioni e dalle intenzioni con cui fu creato, non a caso le vincitrici dai caratteristici tratti mediterranei sono la stragrande maggioranza. La concorrente nera vinse fin dall inizio per la polemica che ci fu, non per altro. Se ben ricordi c'erano ragazze molto ma molto belle che furono elimante senza un perchè.
                      Si premiò la novità reazionaria; da perfetto stile italiano, si fa i coraggiosi sulle cose che non contano un cazzo ma siamo retrogradi nelle cose che invece "romperebbero i maroni alla direzione", come direbbe il buon Luca Nervi.
                      L'ultima edizione ha visto la partecipazione della grassa divenuta magra, peccato per lei che non fu in tema con il sentimento nazionale e non abbastanza gnocca da gistificare la sua presenza in finale; arrivò comunque ben oltre la portata della sua beltà.

                      Se oggi ci fosse la laureata, disoccupata o con contratto a progetto in un ente di ricerca, vincerebbe anche se zoppa.
<softv>

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