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Il miglior IncipitForum DesertoScritto daNon Autenticatoil 2009-05-28 15:52:00.0 alle 2009-05-28 15:52:00.0Clic, zzz.
Lenorme nave da ricognizione grigia dei grebulon procedeva
silenziosa nel nero vuoto. Viaggiava a una favolosa, strabiliante
velocità, ma sembrava immobile contro lo sfondo luccicante di un
miliardo di stelle lontane. Era solo un puntolino scuro stagliato contro
linfinita, granulare brillantezza della notte.
A bordo della nave, tutto era buio e silenzioso comera stato per
millenni.
Clic, zzz.
Almeno, quasi tutto.
Clic, clic, zzz.
Clic, zzz, clic, zzz, clic, zzz.
Clic, clic, clic clic, clic, zzz.
Zzzzz.
Un programma supervisore di livello inferiore attivò un
programma supervisore di livello leggermente più alto al centro
dellassonnato cibercervello della nave, e gli comunicò che ogni volta
che cera un clic si aveva come risposta solo uno zzz.
Il programma supervisore di livello più alto gli chiese che risposta
avrebbe invece dovuto ricevere, e il programma supervisore di basso
livello disse che non se lo ricordava esattamente, ma riteneva di dover
ricevere una specie di remoto sospiro di soddisfazione. Non capiva
cosa fosse quello zzz. Clic, zzz, clic, zzz. Era tutto quanto riceveva.
Il programma supervisore di livello superiore rifletté sulla corsa, e
la cosa non gli piacque. Chiese al programma supervisore di livello
inferiore cosa esattamente stesse controllando, e il programma
supervisore di livello inferiore rispose che non riusciva a ricordare
neanche quel particolare, ma sapeva che si trattava di qualcosa che
doveva fare clic e sospirare ogni dieci anni, il che di solito accadeva
senza fallo. Aveva tentato di consultare il prontuario degli errori, ma
non era riuscito a trovarlo, ed era per questo che aveva informato del
problema il programma supervisore di livello più alto.
Il programma supervisore di livello superiore andò a consultare il
prontuario per scoprire cosa il programma supervisore di livello
inferiore dovesse controllare.
Non riuscì a trovare il prontuario.
Strano.
Guardò di nuovo. Ottenne solo un messaggio di errore. Provò a
vedere che cosa significasse quel messaggio di errore nel prontuario
dei messaggi di errore, ma non riuscì a trovare neanche quello. Lasciò
passare due nanosecondi mentre riesaminava lintero problema, poi
attivò il supervisore di funzione settoriale.
Il supervisore di funzione settoriale individuava subito i problemi.
Chiamò il proprio agente supervisore, che individuava anchesso i
problemi. Nel giro di pochi milionesimi di secondo, in tutta la nave
circuiti virtuali che erano rimasti inattivi, alcuni per anni, altri per
secoli, ritornarono in vita. Qualcosa, da qualche parte, si era
orribilmente inceppato, ma nessun programma supervisore era in
grado di capire di che si trattasse. A tutti i livelli mancavano istruzioni
vitali, e mancavano anche le istruzioni su cosa fare nel caso si fosse
scoperto che mancavano istruzioni vitali.
Piccoli moduli di software, gli agenti, gremirono i circuiti logici,
raggruppandosi, analizzando, raggruppandosi di nuovo.
Stabilirono subito che tutta la memoria della nave, fino al modulo
centrale di missione, era a brandelli. Neanche con la più grossa
valanga di domande si poteva chiarire cosa fosse successo. Sembrava
danneggiato perfino il modulo centrale di missione.
Diventò così semplicissimo affrontare lintero problema. Bastava
sostituire il modulo centrale di missione. Ce nera un altro di riserva,
un esatto duplicato delloriginale. Doveva essere sostituito fisicamente
perché, per motivi di sicurezza, non cera alcun collegamento tra
loriginale e il pezzo di ricambio. Una volta sostituito, il modulo
centrale di missione avrebbe potuto controllare in ogni dettaglio la
ricostruzione del resto del sistema, e tutto sarebbe andato a posto.
Si ordinò ai robot di portare il modulo di riserva dal caveau
schermato dove essi lo custodivano alla camera logica della nave in
cui andava installato.
Occorse, per questo, un lungo scambio di codici e protocolli di
emergenza, perché i robot avevano il compito di interrogate gli agenti
circa lautenticità delle istruzioni. Alla fine i robot si convinsero che
tutte le procedure erano corrette. Tolsero il modulo centrale di riserva
dal suo involucro, lo trasportarono fuori del caveau, precipitarono giù
dalla nave e volteggiarono nel vuoto.
Ottennero così il primo importante indizio su quanto andava storto.
Dopo ulteriori indagini si riuscì a stabilire rapidamente cosa fosse
successo. Un meteorite aveva prodotto un grosso buco nel la nave. La
nave non aveva individuato prima il danno perché il meteorite aveva
eliminato proprio quella parte di apparecchiature di elaborazione che
avrebbe dovuto appurare se la nave stessa fosse stata colpita da un
meteorite.
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Re: Il miglior IncipitForum DesertoScritto daNon Autenticatoil 2009-05-28 15:55:00.0 alle 2009-05-28 15:55:00.0mi ricorda un racconto di fantascienza di gregory benford di cui però non ricordo il titolo
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Re: Il miglior IncipitForum DesertoScritto daNon Autenticatoil 2009-05-28 15:59:00.0 alle 2009-05-28 15:59:00.0
- Scritto da:
> mi ricorda un racconto di fantascienza di gregory
> benford di cui però non ricordo il
> titolo
Sbagliato. Douglas Adams, "Praticamente innocuo"-
Re: Il miglior IncipitForum DesertoScritto daNon Autenticatoil 2009-05-28 16:02:00.0 alle 2009-05-28 16:02:00.0
- Scritto da:
>
> - Scritto da:
> > mi ricorda un racconto di fantascienza di
> gregory
> > benford di cui però non ricordo il
> > titolo
>
> Sbagliato. Douglas Adams, "Praticamente innocuo"
per questo ho scritto "mi ricorda", sapevo che non era lui
Ad ogni modo tanto di cappella a Douglas Adams ma quel libro fa cacare il cazzo
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Re: Il miglior IncipitForum DesertoScritto daNon Autenticatoil 2009-05-28 16:04:00.0 alle 2009-05-28 16:04:00.0- Scritto da:
> mi ricorda un racconto di fantascienza di gregory
> benford di cui però non ricordo il
> titolo
Dovrebbe essere: L'umanoide con tre gambe e lo ha scritto wakko, riconosco la capacità di sintesi
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Re: Il miglior IncipitForum DesertoLa prima cosa da fare era cercare di chiudere ermeticamente il
buco. Loperazione risultò impossibile, perché i sensori della nave non
riuscivano a vedere che cera un buco, e i supervisori che avrebbero
dovuto dire che i sensori non funzionavano a dovere non stavano
funzionando a dovere, e continuavano ad affermare che i sensori erano
a posto. La nave poteva dedurre lesistenza del buco solo dal fatto che
i robot erano chiaramente precipitati giù da esso, portandosi dietro il
cervello di ricambio che avrebbe consentito alla nave di vedere il
buco.
La nave cercò di riflettere sul problema in maniera intelligente,
non ci riuscì, e per un po andò completamente in tilt. Naturalmente
non capì che era andata in tilt, perché era andata in tilt.
Semplicemente, si meravigliò di vedere le stelle saltare. Quando le
stelle ebbero saltato per la terza volta, la nave finalmente capì che
doveva essere in tilt, e che era ora di prendere decisioni serie.
Si rilassò.
Poi realizzò che non aveva ancora preso le decisioni serie e si
spaventò orribilmente. Andò di nuovo in tilt per un pochino. Quando
si risvegliò, sigillò tutte le paratie intorno alle quali sapeva che doveva
esserci linvisibile buco.
A tratti pensò che indubbiamente non era ancora arrivata a
destinazione, ma poiché non aveva più idea di quale fosse la
destinazione o di come raggiungerla, le pareva che avesse ben poco
senso proseguire. Consultò i minimi frammenti di istruzioni che riuscì
a ricostruire con i brandelli del modulo centrale di missione.
La vostra missione di !!!!! !!!!! !!!!! anni è di !!!!! !!!!! !!!!!,
!!!!!, !!!!! !!!!! !!!!! !!!!!, atterrare !!!!! !!!!! !!!!! una distanza di
sicurezza !!!!! !!!!! monitorizzarlo. !!!!! !!!!! !!!!!...
Tutto il resto era mera spazzatura.
Prima di andare definitivamente in tilt, la nave avrebbe dovuto
trasmettere quelle istruzioni, così comerano, ai suoi più primitivi
sistemi ausiliari.
Avrebbe dovuto anche rianimare tutto lequipaggio.
Cera anche un altro problema. Mentre i membri dellequipaggio
erano ibernati, la loro mente, i loro ricordi, la loro identità e la loro
consapevolezza dei compiti da affrontare erano stati tutti trasferiti nel
modulo centrale di mis sione per essere custoditi al sicuro. I membri
dellequipaggio non avrebbero quindi avuto la minima idea di chi
fossero o cosa ci facessero lì. Fantastico!
Subito prima di andare in tilt per lultima volta, la nave capì che
anche i motori si stavano rompendo.
La nave e il suo equipaggio rianimato e confuso continuarono a
procedere grazie ai sistemi automatici ausiliari, che cercavano di
atterrare in qualunque posto si potesse atterrare e monitorizzavano
qualunque cosa riuscissero a monitorizzare.
Circa il posto su cui atterrare, non furono molto fortunati. Il
pianeta che trovarono era terribilmente freddo e desolato, e così
inesorabilmente lontano dal sole da cui avrebbe dovuto ricevere
calore, che occorsero tutte le apparecchiature di Con diz-Ambien e
tutti i Sistemi di Sopravvivenza trasportati dalla nave per renderlo
abitabile, o renderne abitabile almeno una parte. Nelle vicinanze
cerano pianeti migliori, ma ovviamente lo Strategi-o-Mat della nave
era nel modo Agguato, così scelse il mondo più remoto e nascosto, e
inoltre, non poteva essere contraddetto che dal primo stratega di
bordo. Poiché tutti i membri dellequipaggio avevano perso il ben
dellintelletto, nessuno sapeva né chi fosse il primo stratega di bordo
né, anche in caso fosse stato identificato, come avrebbe potuto
mettersi a contraddire lo Strategi-o-Mat della nave.
Riguardo invece alle cose da monitorizzare, trovarono un vero
filone doro.
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