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Ivan Illich
http://it.wikipedia.org/wiki/Ivan_Illich#La_societ...

Secondo Ivan Illich la crisi planetaria ha le sue radici nel fallimento dellimpresa moderna: cioè la sostituzione della macchina alluomo. In La convivialità [3] egli prova a individuare il limite critico allinterno della millenaria triade uomo, strumento, società oltre il quale non è più possibile mantenere un equilibrio globale, luomo diventa schiavo della macchina e la società iper-industriale diviene irrispettosa di scale e limiti naturali. Illich scrive che cè un uso della scoperta che conduce alla specializzazione dei compiti, alla istituzionalizzazione dei valori, alla centralizzazione del potere: luomo diviene laccessorio della megamacchina, un ingranaggio della burocrazia. Ma cè un secondo modo di mettere a frutto linvenzione, che accresce il sapere e il potere di ognuno, consentendo a ognuno di esercitare la propria creatività senza per questo negare lo stesso spazio diniziativa e di produttività agli altri. "Se vogliamo continua Illich poter dire qualcosa sul mondo futuro, disegnare i contorni di una società a venire che non sia iper-industriale, dobbiamo riconoscere lesistenza di scale e limiti naturali. Esistono delle soglie che non si possono superare. Infatti, superato il limite, lo strumento da servitore diviene despota. Oltrepassata la soglia, la società diventa scuola, ospedale, prigione e comincia la grande reclusione." Illich chiamava società conviviale una società in cui lo strumento moderno sia utilizzabile dalla persona integrata con la collettività, e non riservato a un gruppo di specialisti che lo tiene sotto il proprio controllo. Conviviale per Illich è la società in cui prevale la possibilità per ciascuno di usare lo strumento per realizzare le proprie intenzioni. Luomo a cui pensava Illich non era un uomo che vive solo di beni e servizi, ma della libertà di modellare gli oggetti che gli stanno attorno, di conformarli al proprio gusto, di servirsene con gli altri e per gli altri. Nei paesi ricchi i carcerati dispongono spesso di beni e servizi in quantità maggiore delle loro famiglie, ma non hanno voce in capitolo riguardo al come le cose sono fatte, né diritto di interloquire sulluso che se ne fa: degradati al rango di consumatori utenti allo stato puro, sono privi di convivialità.-
Re: Ivan IllichScritto daNon Autenticatoil 2009-06-01 16:50:00.0 alle 2009-06-01 16:50:00.0
- Scritto da: achille97
>http://it.wikipedia.org/wiki/Ivan_Illich#La_societ

>
> Secondo Ivan Illich la crisi planetaria ha le sue
> radici nel fallimento dellimpresa moderna: cioè
> la sostituzione della macchina alluomo. In La
> convivialità [3] egli prova a individuare il
> limite critico allinterno della millenaria
> triade uomo, strumento, società oltre il quale
> non è più possibile mantenere un equilibrio
> globale, luomo diventa schiavo della macchina e
> la società iper-industriale diviene irrispettosa
> di scale e limiti naturali. Illich scrive che cè
> un uso della scoperta che conduce alla
> specializzazione dei compiti, alla
> istituzionalizzazione dei valori, alla
> centralizzazione del potere: luomo diviene
> laccessorio della megamacchina, un ingranaggio
> della burocrazia. Ma cè un secondo modo di
> mettere a frutto linvenzione, che accresce il
> sapere e il potere di ognuno, consentendo a
> ognuno di esercitare la propria creatività senza
> per questo negare lo stesso spazio diniziativa e
> di produttività agli altri. "Se vogliamo
> continua Illich poter dire qualcosa sul mondo
> futuro, disegnare i contorni di una società a
> venire che non sia iper-industriale, dobbiamo
> riconoscere lesistenza di scale e limiti
> naturali. Esistono delle soglie che non si
> possono superare. Infatti, superato il limite, lo
> strumento da servitore diviene despota.
> Oltrepassata la soglia, la società diventa
> scuola, ospedale, prigione e comincia la grande
> reclusione." Illich chiamava società conviviale
> una società in cui lo strumento moderno sia
> utilizzabile dalla persona integrata con la
> collettività, e non riservato a un gruppo di
> specialisti che lo tiene sotto il proprio
> controllo. Conviviale per Illich è la società in
> cui prevale la possibilità per ciascuno di usare
> lo strumento per realizzare le proprie
> intenzioni. Luomo a cui pensava Illich non era
> un uomo che vive solo di beni e servizi, ma della
> libertà di modellare gli oggetti che gli stanno
> attorno, di conformarli al proprio gusto, di
> servirsene con gli altri e per gli altri. Nei
> paesi ricchi i carcerati dispongono spesso di
> beni e servizi in quantità maggiore delle loro
> famiglie, ma non hanno voce in capitolo riguardo
> al come le cose sono fatte, né diritto di
> interloquire sulluso che se ne fa: degradati al
> rango di consumatori utenti allo stato puro, sono
> privi di
> convivialità.
Una tua opinione a riguardo?-
Re: Ivan IllichScritto daNon Autenticatoil 2009-06-01 16:54:00.0 alle 2009-06-01 16:54:00.0
- Scritto da:
>
> - Scritto da: achille97
> >
>http://it.wikipedia.org/wiki/Ivan_Illich#La_societ

> >
> > Secondo Ivan Illich la crisi planetaria ha le
> sue
> > radici nel fallimento dellimpresa moderna: cioè
> > la sostituzione della macchina alluomo. In La
> > convivialità [3] egli prova a individuare il
> > limite critico allinterno della millenaria
> > triade uomo, strumento, società oltre il quale
> > non è più possibile mantenere un equilibrio
> > globale, luomo diventa schiavo della macchina e
> > la società iper-industriale diviene irrispettosa
> > di scale e limiti naturali. Illich scrive che
> cè
> > un uso della scoperta che conduce alla
> > specializzazione dei compiti, alla
> > istituzionalizzazione dei valori, alla
> > centralizzazione del potere: luomo diviene
> > laccessorio della megamacchina, un ingranaggio
> > della burocrazia. Ma cè un secondo modo di
> > mettere a frutto linvenzione, che accresce il
> > sapere e il potere di ognuno, consentendo a
> > ognuno di esercitare la propria creatività senza
> > per questo negare lo stesso spazio diniziativa
> e
> > di produttività agli altri. "Se vogliamo
> > continua Illich poter dire qualcosa sul mondo
> > futuro, disegnare i contorni di una società a
> > venire che non sia iper-industriale, dobbiamo
> > riconoscere lesistenza di scale e limiti
> > naturali. Esistono delle soglie che non si
> > possono superare. Infatti, superato il limite,
> lo
> > strumento da servitore diviene despota.
> > Oltrepassata la soglia, la società diventa
> > scuola, ospedale, prigione e comincia la grande
> > reclusione." Illich chiamava società conviviale
> > una società in cui lo strumento moderno sia
> > utilizzabile dalla persona integrata con la
> > collettività, e non riservato a un gruppo di
> > specialisti che lo tiene sotto il proprio
> > controllo. Conviviale per Illich è la società in
> > cui prevale la possibilità per ciascuno di usare
> > lo strumento per realizzare le proprie
> > intenzioni. Luomo a cui pensava Illich non era
> > un uomo che vive solo di beni e servizi, ma
> della
> > libertà di modellare gli oggetti che gli stanno
> > attorno, di conformarli al proprio gusto, di
> > servirsene con gli altri e per gli altri. Nei
> > paesi ricchi i carcerati dispongono spesso di
> > beni e servizi in quantità maggiore delle loro
> > famiglie, ma non hanno voce in capitolo riguardo
> > al come le cose sono fatte, né diritto di
> > interloquire sulluso che se ne fa: degradati al
> > rango di consumatori utenti allo stato puro,
> sono
> > privi di
> > convivialità.
>
> Una tua opinione a riguardo?
Gli chiedi un'opinione riguardo un' opinione racattata da opinioni di altri?-
Re: Ivan IllichScritto daNon Autenticatoil 2009-06-01 17:06:00.0 alle 2009-06-01 17:06:00.0
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>
> - Scritto da:
> >
> > - Scritto da: achille97
> > >
> >
>http://it.wikipedia.org/wiki/Ivan_Illich#La_societ

> > >
> > > Secondo Ivan Illich la crisi planetaria ha le
> > sue
> > > radici nel fallimento dellimpresa moderna:
> cioè
> > > la sostituzione della macchina alluomo. In
> La
> > > convivialità [3] egli prova a individuare il
> > > limite critico allinterno della millenaria
> > > triade uomo, strumento, società oltre il quale
> > > non è più possibile mantenere un equilibrio
> > > globale, luomo diventa schiavo della
> macchina
> e
> > > la società iper-industriale diviene
> irrispettosa
> > > di scale e limiti naturali. Illich scrive che
> > cè
> > > un uso della scoperta che conduce alla
> > > specializzazione dei compiti, alla
> > > istituzionalizzazione dei valori, alla
> > > centralizzazione del potere: luomo diviene
> > > laccessorio della megamacchina, un
> ingranaggio
> > > della burocrazia. Ma cè un secondo modo di
> > > mettere a frutto linvenzione, che accresce il
> > > sapere e il potere di ognuno, consentendo a
> > > ognuno di esercitare la propria creatività
> senza
> > > per questo negare lo stesso spazio
> diniziativa
> > e
> > > di produttività agli altri. "Se vogliamo
> > > continua Illich poter dire qualcosa sul
> mondo
> > > futuro, disegnare i contorni di una società a
> > > venire che non sia iper-industriale, dobbiamo
> > > riconoscere lesistenza di scale e limiti
> > > naturali. Esistono delle soglie che non si
> > > possono superare. Infatti, superato il limite,
> > lo
> > > strumento da servitore diviene despota.
> > > Oltrepassata la soglia, la società diventa
> > > scuola, ospedale, prigione e comincia la
> grande
> > > reclusione." Illich chiamava società
> conviviale
> > > una società in cui lo strumento moderno sia
> > > utilizzabile dalla persona integrata con la
> > > collettività, e non riservato a un gruppo di
> > > specialisti che lo tiene sotto il proprio
> > > controllo. Conviviale per Illich è la società
> in
> > > cui prevale la possibilità per ciascuno di
> usare
> > > lo strumento per realizzare le proprie
> > > intenzioni. Luomo a cui pensava Illich non
> era
> > > un uomo che vive solo di beni e servizi, ma
> > della
> > > libertà di modellare gli oggetti che gli
> stanno
> > > attorno, di conformarli al proprio gusto, di
> > > servirsene con gli altri e per gli altri. Nei
> > > paesi ricchi i carcerati dispongono spesso di
> > > beni e servizi in quantità maggiore delle loro
> > > famiglie, ma non hanno voce in capitolo
> riguardo
> > > al come le cose sono fatte, né diritto di
> > > interloquire sulluso che se ne fa: degradati
> al
> > > rango di consumatori utenti allo stato puro,
> > sono
> > > privi di
> > > convivialità.
> >
> > Una tua opinione a riguardo?
>
> Gli chiedi un'opinione riguardo un' opinione
> racattata da opinioni di
> altri?
Sì
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Re: Ivan Illich
- Scritto da: achille97
>http://it.wikipedia.org/wiki/Ivan_Illich#La_societ

>
> Secondo Ivan Illich la crisi planetaria ha le sue
> radici nel fallimento dellimpresa moderna: cioè
> la sostituzione della macchina alluomo. In La
> convivialità [3] egli prova a individuare il
> limite critico allinterno della millenaria
> triade uomo, strumento, società oltre il quale
> non è più possibile mantenere un equilibrio
> globale, luomo diventa schiavo della macchina e
> la società iper-industriale diviene irrispettosa
> di scale e limiti naturali. Illich scrive che cè
> un uso della scoperta che conduce alla
> specializzazione dei compiti, alla
> istituzionalizzazione dei valori, alla
> centralizzazione del potere: luomo diviene
> laccessorio della megamacchina, un ingranaggio
> della burocrazia. Ma cè un secondo modo di
> mettere a frutto linvenzione, che accresce il
> sapere e il potere di ognuno, consentendo a
> ognuno di esercitare la propria creatività senza
> per questo negare lo stesso spazio diniziativa e
> di produttività agli altri. "Se vogliamo
> continua Illich poter dire qualcosa sul mondo
> futuro, disegnare i contorni di una società a
> venire che non sia iper-industriale, dobbiamo
> riconoscere lesistenza di scale e limiti
> naturali. Esistono delle soglie che non si
> possono superare. Infatti, superato il limite, lo
> strumento da servitore diviene despota.
> Oltrepassata la soglia, la società diventa
> scuola, ospedale, prigione e comincia la grande
> reclusione." Illich chiamava società conviviale
> una società in cui lo strumento moderno sia
> utilizzabile dalla persona integrata con la
> collettività, e non riservato a un gruppo di
> specialisti che lo tiene sotto il proprio
> controllo. Conviviale per Illich è la società in
> cui prevale la possibilità per ciascuno di usare
> lo strumento per realizzare le proprie
> intenzioni. Luomo a cui pensava Illich non era
> un uomo che vive solo di beni e servizi, ma della
> libertà di modellare gli oggetti che gli stanno
> attorno, di conformarli al proprio gusto, di
> servirsene con gli altri e per gli altri. Nei
> paesi ricchi i carcerati dispongono spesso di
> beni e servizi in quantità maggiore delle loro
> famiglie, ma non hanno voce in capitolo riguardo
> al come le cose sono fatte, né diritto di
> interloquire sulluso che se ne fa: degradati al
> rango di consumatori utenti allo stato puro, sono
> privi di
> convivialità.
sticazzi
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Re: Ivan IllichScritto daThe LichÜbermenschil 2009-06-01 21:10:00.0 alle 2009-06-01 21:10:00.0Trollate totali: 21351
- Scritto da: achille97
>
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Re: Ivan Illich
- Scritto da: The Lich
>
> - Scritto da: achille97
> >
>http://it.wikipedia.org/wiki/Ivan_Illich#La_societ

> >
> > Secondo Ivan Illich la crisi planetaria ha le
> sue
> > radici nel fallimento dellimpresa moderna: cioè
> > la sostituzione della macchina alluomo. In La
> > convivialità [3] egli prova a individuare il
> > limite critico allinterno della millenaria
> > triade uomo, strumento, società oltre il quale
> > non è più possibile mantenere un equilibrio
> > globale, luomo diventa schiavo della macchina e
> > la società iper-industriale diviene irrispettosa
> > di scale e limiti naturali. Illich scrive che
> cè
> > un uso della scoperta che conduce alla
> > specializzazione dei compiti, alla
> > istituzionalizzazione dei valori, alla
> > centralizzazione del potere: luomo diviene
> > laccessorio della megamacchina, un ingranaggio
> > della burocrazia. Ma cè un secondo modo di
> > mettere a frutto linvenzione, che accresce il
> > sapere e il potere di ognuno, consentendo a
> > ognuno di esercitare la propria creatività senza
> > per questo negare lo stesso spazio diniziativa
> e
> > di produttività agli altri. "Se vogliamo
> > continua Illich poter dire qualcosa sul mondo
> > futuro, disegnare i contorni di una società a
> > venire che non sia iper-industriale, dobbiamo
> > riconoscere lesistenza di scale e limiti
> > naturali. Esistono delle soglie che non si
> > possono superare. Infatti, superato il limite,
> lo
> > strumento da servitore diviene despota.
> > Oltrepassata la soglia, la società diventa
> > scuola, ospedale, prigione e comincia la grande
> > reclusione." Illich chiamava società conviviale
> > una società in cui lo strumento moderno sia
> > utilizzabile dalla persona integrata con la
> > collettività, e non riservato a un gruppo di
> > specialisti che lo tiene sotto il proprio
> > controllo. Conviviale per Illich è la società in
> > cui prevale la possibilità per ciascuno di usare
> > lo strumento per realizzare le proprie
> > intenzioni. Luomo a cui pensava Illich non era
> > un uomo che vive solo di beni e servizi, ma
> della
> > libertà di modellare gli oggetti che gli stanno
> > attorno, di conformarli al proprio gusto, di
> > servirsene con gli altri e per gli altri. Nei
> > paesi ricchi i carcerati dispongono spesso di
> > beni e servizi in quantità maggiore delle loro
> > famiglie, ma non hanno voce in capitolo riguardo
> > al come le cose sono fatte, né diritto di
> > interloquire sulluso che se ne fa: degradati al
> > rango di consumatori utenti allo stato puro,
> sono
> > privi di
> > convivialità.
>
> appunto, io seguo questo principio quando batto
> il
> ferro
>
te hai battuto la testa
-
Re: Ivan IllichScritto daThe LichÜbermenschil 2009-06-01 21:20:00.0 alle 2009-06-01 21:20:00.0Trollate totali: 21351
-
Re: Ivan Illich
- Scritto da: The Lich
>
> - Scritto da: nathan71
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> > - Scritto da: The Lich
> > >
> > > - Scritto da: achille97
> > > >
> > >
> >
>http://it.wikipedia.org/wiki/Ivan_Illich#La_societ

> > > >
> > > > Secondo Ivan Illich la crisi planetaria ha
> le
> > > sue
> > > > radici nel fallimento dellimpresa moderna:
> > cioè
> > > > la sostituzione della macchina alluomo. In
> > La
> > > > convivialità [3] egli prova a individuare
> il
> > > > limite critico allinterno della millenaria
> > > > triade uomo, strumento, società oltre il
> quale
> > > > non è più possibile mantenere un equilibrio
> > > > globale, luomo diventa schiavo della
> > macchina
> > e
> > > > la società iper-industriale diviene
> > irrispettosa
> > > > di scale e limiti naturali. Illich scrive
> che
> > > cè
> > > > un uso della scoperta che conduce alla
> > > > specializzazione dei compiti, alla
> > > > istituzionalizzazione dei valori, alla
> > > > centralizzazione del potere: luomo diviene
> > > > laccessorio della megamacchina, un
> > ingranaggio
> > > > della burocrazia. Ma cè un secondo modo di
> > > > mettere a frutto linvenzione, che accresce
> il
> > > > sapere e il potere di ognuno, consentendo a
> > > > ognuno di esercitare la propria creatività
> > senza
> > > > per questo negare lo stesso spazio
> > diniziativa
> > > e
> > > > di produttività agli altri. "Se vogliamo
> > > > continua Illich poter dire qualcosa sul
> > mondo
> > > > futuro, disegnare i contorni di una società
> a
> > > > venire che non sia iper-industriale,
> dobbiamo
> > > > riconoscere lesistenza di scale e limiti
> > > > naturali. Esistono delle soglie che non si
> > > > possono superare. Infatti, superato il
> limite,
> > > lo
> > > > strumento da servitore diviene despota.
> > > > Oltrepassata la soglia, la società diventa
> > > > scuola, ospedale, prigione e comincia la
> > grande
> > > > reclusione." Illich chiamava società
> > conviviale
> > > > una società in cui lo strumento moderno sia
> > > > utilizzabile dalla persona integrata con la
> > > > collettività, e non riservato a un gruppo di
> > > > specialisti che lo tiene sotto il proprio
> > > > controllo. Conviviale per Illich è la
> società
> > in
> > > > cui prevale la possibilità per ciascuno di
> > usare
> > > > lo strumento per realizzare le proprie
> > > > intenzioni. Luomo a cui pensava Illich non
> > era
> > > > un uomo che vive solo di beni e servizi, ma
> > > della
> > > > libertà di modellare gli oggetti che gli
> > stanno
> > > > attorno, di conformarli al proprio gusto, di
> > > > servirsene con gli altri e per gli altri.
> Nei
> > > > paesi ricchi i carcerati dispongono spesso
> di
> > > > beni e servizi in quantità maggiore delle
> loro
> > > > famiglie, ma non hanno voce in capitolo
> > riguardo
> > > > al come le cose sono fatte, né diritto di
> > > > interloquire sulluso che se ne fa:
> degradati
> > al
> > > > rango di consumatori utenti allo stato puro,
> > > sono
> > > > privi di
> > > > convivialità.
> > >
> > > appunto, io seguo questo principio quando
> batto
> > > il
> > > ferro
> > >
> >
> > te hai battuto la testa
>
> parlando di materiali ferrosi, chissà cosa
> verrebbe fuori a forgiare la tua
>
Hattori Hanzo potrebbe fare una magnifica katana
-
Re: Ivan IllichScritto daNon Autenticatoil 2009-06-01 21:26:00.0 alle 2009-06-01 21:26:00.0
- Scritto da: nathan71
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> - Scritto da: The Lich
> >
> > - Scritto da: nathan71
> > >
> > > - Scritto da: The Lich
> > > >
> > > > - Scritto da: achille97
> > > > >
> > > >
> > >
> >
>http://it.wikipedia.org/wiki/Ivan_Illich#La_societ

> > > > >
> > > > > Secondo Ivan Illich la crisi planetaria ha
> > le
> > > > sue
> > > > > radici nel fallimento dellimpresa
> moderna:
> > > cioè
> > > > > la sostituzione della macchina alluomo.
> In
> > > La
> > > > > convivialità [3] egli prova a individuare
> > il
> > > > > limite critico allinterno della
> millenaria
> > > > > triade uomo, strumento, società oltre il
> > quale
> > > > > non è più possibile mantenere un
> equilibrio
> > > > > globale, luomo diventa schiavo della
> > > macchina
> > > e
> > > > > la società iper-industriale diviene
> > > irrispettosa
> > > > > di scale e limiti naturali. Illich scrive
> > che
> > > > cè
> > > > > un uso della scoperta che conduce alla
> > > > > specializzazione dei compiti, alla
> > > > > istituzionalizzazione dei valori, alla
> > > > > centralizzazione del potere: luomo
> diviene
> > > > > laccessorio della megamacchina, un
> > > ingranaggio
> > > > > della burocrazia. Ma cè un secondo modo
> di
> > > > > mettere a frutto linvenzione, che
> accresce
> > il
> > > > > sapere e il potere di ognuno, consentendo
> a
> > > > > ognuno di esercitare la propria creatività
> > > senza
> > > > > per questo negare lo stesso spazio
> > > diniziativa
> > > > e
> > > > > di produttività agli altri. "Se vogliamo
> > > > > continua Illich poter dire qualcosa sul
> > > mondo
> > > > > futuro, disegnare i contorni di una
> società
> > a
> > > > > venire che non sia iper-industriale,
> > dobbiamo
> > > > > riconoscere lesistenza di scale e limiti
> > > > > naturali. Esistono delle soglie che non si
> > > > > possono superare. Infatti, superato il
> > limite,
> > > > lo
> > > > > strumento da servitore diviene despota.
> > > > > Oltrepassata la soglia, la società diventa
> > > > > scuola, ospedale, prigione e comincia la
> > > grande
> > > > > reclusione." Illich chiamava società
> > > conviviale
> > > > > una società in cui lo strumento moderno
> sia
> > > > > utilizzabile dalla persona integrata con
> la
> > > > > collettività, e non riservato a un gruppo
> di
> > > > > specialisti che lo tiene sotto il proprio
> > > > > controllo. Conviviale per Illich è la
> > società
> > > in
> > > > > cui prevale la possibilità per ciascuno di
> > > usare
> > > > > lo strumento per realizzare le proprie
> > > > > intenzioni. Luomo a cui pensava Illich
> non
> > > era
> > > > > un uomo che vive solo di beni e servizi,
> ma
> > > > della
> > > > > libertà di modellare gli oggetti che gli
> > > stanno
> > > > > attorno, di conformarli al proprio gusto,
> di
> > > > > servirsene con gli altri e per gli altri.
> > Nei
> > > > > paesi ricchi i carcerati dispongono spesso
> > di
> > > > > beni e servizi in quantità maggiore delle
> > loro
> > > > > famiglie, ma non hanno voce in capitolo
> > > riguardo
> > > > > al come le cose sono fatte, né diritto di
> > > > > interloquire sulluso che se ne fa:
> > degradati
> > > al
> > > > > rango di consumatori utenti allo stato
> puro,
> > > > sono
> > > > > privi di
> > > > > convivialità.
> > > >
> > > > appunto, io seguo questo principio quando
> > batto
> > > > il
> > > > ferro
> > > >
> > >
> > > te hai battuto la testa
> >
> > parlando di materiali ferrosi, chissà cosa
> > verrebbe fuori a forgiare la tua
> >
>
>
> Hattori Hanzo potrebbe fare una magnifica puttana
>
Puo essere..
-
Re: Ivan Illich
- Scritto da:
>
> - Scritto da: nathan71
> >
> > - Scritto da: The Lich
> > >
> > > - Scritto da: nathan71
> > > >
> > > > - Scritto da: The Lich
> > > > >
> > > > > - Scritto da: achille97
> > > > > >
> > > > >
> > > >
> > >
> >
>http://it.wikipedia.org/wiki/Ivan_Illich#La_societ

> > > > > >
> > > > > > Secondo Ivan Illich la crisi planetaria
> ha
> > > le
> > > > > sue
> > > > > > radici nel fallimento dellimpresa
> > moderna:
> > > > cioè
> > > > > > la sostituzione della macchina alluomo.
> > In
> > > > La
> > > > > > convivialità [3] egli prova a
> individuare
> > > il
> > > > > > limite critico allinterno della
> > millenaria
> > > > > > triade uomo, strumento, società oltre il
> > > quale
> > > > > > non è più possibile mantenere un
> > equilibrio
> > > > > > globale, luomo diventa schiavo della
> > > > macchina
> > > > e
> > > > > > la società iper-industriale diviene
> > > > irrispettosa
> > > > > > di scale e limiti naturali. Illich
> scrive
> > > che
> > > > > cè
> > > > > > un uso della scoperta che conduce alla
> > > > > > specializzazione dei compiti, alla
> > > > > > istituzionalizzazione dei valori, alla
> > > > > > centralizzazione del potere: luomo
> > diviene
> > > > > > laccessorio della megamacchina, un
> > > > ingranaggio
> > > > > > della burocrazia. Ma cè un secondo modo
> > di
> > > > > > mettere a frutto linvenzione, che
> > accresce
> > > il
> > > > > > sapere e il potere di ognuno,
> consentendo
> > a
> > > > > > ognuno di esercitare la propria
> creatività
> > > > senza
> > > > > > per questo negare lo stesso spazio
> > > > diniziativa
> > > > > e
> > > > > > di produttività agli altri. "Se
> vogliamo
>
> > > > > > continua Illich poter dire qualcosa
> sul
> > > > mondo
> > > > > > futuro, disegnare i contorni di una
> > società
> > > a
> > > > > > venire che non sia iper-industriale,
> > > dobbiamo
> > > > > > riconoscere lesistenza di scale e
> limiti
> > > > > > naturali. Esistono delle soglie che non
> si
> > > > > > possono superare. Infatti, superato il
> > > limite,
> > > > > lo
> > > > > > strumento da servitore diviene despota.
> > > > > > Oltrepassata la soglia, la società
> diventa
> > > > > > scuola, ospedale, prigione e comincia la
> > > > grande
> > > > > > reclusione." Illich chiamava società
> > > > conviviale
> > > > > > una società in cui lo strumento moderno
> > sia
> > > > > > utilizzabile dalla persona integrata con
> > la
> > > > > > collettività, e non riservato a un
> gruppo
> > di
> > > > > > specialisti che lo tiene sotto il
> proprio
> > > > > > controllo. Conviviale per Illich è la
> > > società
> > > > in
> > > > > > cui prevale la possibilità per ciascuno
> di
> > > > usare
> > > > > > lo strumento per realizzare le proprie
> > > > > > intenzioni. Luomo a cui pensava Illich
> > non
> > > > era
> > > > > > un uomo che vive solo di beni e servizi,
> > ma
> > > > > della
> > > > > > libertà di modellare gli oggetti che gli
> > > > stanno
> > > > > > attorno, di conformarli al proprio
> gusto,
> > di
> > > > > > servirsene con gli altri e per gli
> altri.
> > > Nei
> > > > > > paesi ricchi i carcerati dispongono
> spesso
> > > di
> > > > > > beni e servizi in quantità maggiore
> delle
> > > loro
> > > > > > famiglie, ma non hanno voce in capitolo
> > > > riguardo
> > > > > > al come le cose sono fatte, né diritto
> di
> > > > > > interloquire sulluso che se ne fa:
> > > degradati
> > > > al
> > > > > > rango di consumatori utenti allo stato
> > puro,
> > > > > sono
> > > > > > privi di
> > > > > > convivialità.
> > > > >
> > > > > appunto, io seguo questo principio quando
> > > batto
> > > > > il
> > > > > ferro
> > > > >
> > > >
> > > > te hai battuto la testa
> > >
> > > parlando di materiali ferrosi, chissà cosa
> > > verrebbe fuori a forgiare la tua
> > >
> >
> >
> > Hattori Hanzo potrebbe fare una magnifica
> puttana
>
> >
>
>
> Puo essere..
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