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    Non Autenticato
    il 2009-06-21 17:17:00.0 alle 2009-06-21 17:17:00.0
    Siffredi: il porno free ci distrugge

    ROMA - E' la democrazia del porno. Il web 2.0 con lo user generated content, il filmino prodotto dallo stesso utente, applicato alla pornografia e diffuso dalle piattaforme di free videosharing sta mettendo in ginocchio l'intera industria del mercato del porno a pagamento, ma non certo il porno stesso. Anzi: i dati aggiornati fino a maggio 2009 parlano chiaro: la categoria adult sul web è ormai al 30% con il segno più davanti ai siti che danno accesso gratuito ai video amatoriali continuamente aggiornati.

    Video X Rated e foto sexy: da tempo il porno è il re del web: i dati Nielsen Online avuti dall'ANSA assegnano all'Italia un quarto posto sul consumo del porno su internet in una ipotetica classifica sporcacciona dopo Spagna al top, Francia e Germania a pari merito, poi ancora Gran Bretagna, Svizzera e Stati Uniti. "It's killing the marketplace", tuonava il ceo di GoGoBill.com Harvey Kaplan in una intervista al NYTimes e si riferiva al free. Siti come YouPorn (versione sex di YouTube), numero uno in Italia con una quota di mercato del 10% e una crescita di 3 punti percentuali rispetto ad un anno fa, hanno 2 milioni e passa di utenti e un consumo medio per persona di circa 45 minuti al mese. Il top americano è AdultFriendFinder, un sito di social networking che fa incontrare persone, pubblica blog e video. Molti altri i siti free pornografici che vanno per la maggiore, come Red Tube, PornHub, Tube8 o il recente italiano Pornari.com., il social network erotico Playfulbent o WikiAfterDark, versioni hard di Wikipedia. In Italia, secondo i dati Nielsen Online gli utenti sono 6 milioni 250 mila con un'ora e 27 di visione. 71% maschi, 29% donne: l'età più interessata è tra i 35-49 anni (rappresentano il 35,5%) ma anche dai 25 ai 34 anni. Utenti decisamente (il 78%) acculturati (il 50% ha almeno il diploma di scuola superiore) e in maggioranza studenti e impiegati. Perché pagare per vedere un porno che puoi avere gratis su internet? Questa semplice considerazione è alla base della crisi del settore. L'impero di Playboy è in caduta libera, i cinema non esistono praticamente più, le riviste sono ridotte al lumicino e anche i dvd hanno arrestato il trend di crescita, vittime dell'esplosione del freeporn. Dove è il guadagno? I siti che raccolgono materiale porno e lo propongono gratis guadagnano anche e soprattutto attraverso i propri inserzionisti, con la pubblicità. Un banner su un sito porno conosciuto a livello mondiale può costare fino a centinaia di migliaia di euro al mese. Per questo l'industria, specie quella americana che è trainante dell'intero settore, si sta muovendo: Vivid Entertainment, uno dei colossi dell'hard, venderà dvd completi attraverso la piattaforma CinemaNow, dvd che saranno masterizzabili e compatibili con qualsiasi lettore perché gli utenti di film vogliono essere liberi di visionare le pellicole acquistate su qualsiasi dispositivo in loro possesso, e vogliono poter trasportare i film da un dispositivo all'altro. Si tratta, secondo gli esperti, di una piccola ma significativa rivoluzione nel mondo del commercio cinematografico. Del resto, anche il leggendario Larry Flynt sosteneva che la pornografia è un motore per l'innovazione.

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    ROCCO SIFFREDI: IL PORNO PIRATATO CI STA DISTRUGGENDO

    "Lo sta distruggendo": Rocco Siffredi, attore e produttore, l'italiano più noto nel mondo globale della pornografia, non usa mezzi termini per definire la situazione critica dell'industria del settore a causa del crescente boom di siti di freeporno. "Vedere filmini gratis è bello, non lo nego, è alla portata di tutti, è una cosa di grande libertà e democrazia - dice all'ANSA Siffredi - ma ormai di amatoriale non c'é più quasi niente e a farla da padrone sono le clip di film piratati. Ieri è uscito in America il mio ultimo film e già mi hanno riferito che si può trovare gratis su uno di quei siti. La pirateria è globale e rischia di uccidere tutta l'industria. E' un problema grave, ne va della qualità di un film ma anche proprio dell'esistenza stessa delle società di produzione. I nostri filmini su YouPorn non hanno per noi alcun incasso, a guadagnarci sono solo i proprietari di questi domini internet". Per Rocco Siffredi, che vanta anche un sito personale sul web con sneak preview free ed estratti a pagamento (15 minuti circa per 3 euro), l'industria del settore "dovrà fare qualcosa al più presto, non so bene cosa, ma se non si pone rimedio al più presto si muore".



    http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rub...
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      Non Autenticato
      il 2009-06-21 17:36:00.0 alle 2009-06-21 17:36:00.0
      Re: Siffredi: il porno free ci distrugge

      - Scritto da:
      >
      > ROMA - E' la democrazia del porno. Il web 2.0 con
      > lo user generated content, il filmino prodotto
      > dallo stesso utente, applicato alla pornografia e
      > diffuso dalle piattaforme di free videosharing
      > sta mettendo in ginocchio l'intera industria del
      > mercato del porno a pagamento, ma non certo il
      > porno stesso. Anzi: i dati aggiornati fino a
      > maggio 2009 parlano chiaro: la categoria adult
      > sul web è ormai al 30% con il segno più davanti
      > ai siti che danno accesso gratuito ai video
      > amatoriali continuamente aggiornati.
      >
      >
      > Video X Rated e foto sexy: da tempo il porno è il
      > re del web: i dati Nielsen Online avuti dall'ANSA
      > assegnano all'Italia un quarto posto sul consumo
      > del porno su internet in una ipotetica classifica
      > sporcacciona dopo Spagna al top, Francia e
      > Germania a pari merito, poi ancora Gran Bretagna,
      > Svizzera e Stati Uniti. "It's killing the
      > marketplace", tuonava il ceo di GoGoBill.com
      > Harvey Kaplan in una intervista al NYTimes e si
      > riferiva al free. Siti come YouPorn (versione sex
      > di YouTube), numero uno in Italia con una quota
      > di mercato del 10% e una crescita di 3 punti
      > percentuali rispetto ad un anno fa, hanno 2
      > milioni e passa di utenti e un consumo medio per
      > persona di circa 45 minuti al mese. Il top
      > americano è AdultFriendFinder, un sito di social
      > networking che fa incontrare persone, pubblica
      > blog e video. Molti altri i siti free
      > pornografici che vanno per la maggiore, come Red
      > Tube, PornHub, Tube8 o il recente italiano
      > Pornari.com., il social network erotico
      > Playfulbent o WikiAfterDark, versioni hard di
      > Wikipedia. In Italia, secondo i dati Nielsen
      > Online gli utenti sono 6 milioni 250 mila con
      > un'ora e 27 di visione. 71% maschi, 29% donne:
      > l'età più interessata è tra i 35-49 anni
      > (rappresentano il 35,5%) ma anche dai 25 ai 34
      > anni. Utenti decisamente (il 78%) acculturati (il
      > 50% ha almeno il diploma di scuola superiore) e
      > in maggioranza studenti e impiegati. Perché
      > pagare per vedere un porno che puoi avere gratis
      > su internet? Questa semplice considerazione è
      > alla base della crisi del settore. L'impero di
      > Playboy è in caduta libera, i cinema non esistono
      > praticamente più, le riviste sono ridotte al
      > lumicino e anche i dvd hanno arrestato il trend
      > di crescita, vittime dell'esplosione del
      > freeporn. Dove è il guadagno? I siti che
      > raccolgono materiale porno e lo propongono gratis
      > guadagnano anche e soprattutto attraverso i
      > propri inserzionisti, con la pubblicità. Un
      > banner su un sito porno conosciuto a livello
      > mondiale può costare fino a centinaia di migliaia
      > di euro al mese. Per questo l'industria, specie
      > quella americana che è trainante dell'intero
      > settore, si sta muovendo: Vivid Entertainment,
      > uno dei colossi dell'hard, venderà dvd completi
      > attraverso la piattaforma CinemaNow, dvd che
      > saranno masterizzabili e compatibili con
      > qualsiasi lettore perché gli utenti di film
      > vogliono essere liberi di visionare le pellicole
      > acquistate su qualsiasi dispositivo in loro
      > possesso, e vogliono poter trasportare i film da
      > un dispositivo all'altro. Si tratta, secondo gli
      > esperti, di una piccola ma significativa
      > rivoluzione nel mondo del commercio
      > cinematografico. Del resto, anche il leggendario
      > Larry Flynt sosteneva che la pornografia è un
      > motore per l'innovazione.
      >
      >
      > [img]http://www.kataweb.it/speciali/images/blog/ro
      >
      > ROCCO SIFFREDI: IL PORNO PIRATATO CI STA
      > DISTRUGGENDO
      >
      > "Lo sta distruggendo": Rocco Siffredi, attore e
      > produttore, l'italiano più noto nel mondo globale
      > della pornografia, non usa mezzi termini per
      > definire la situazione critica dell'industria del
      > settore a causa del crescente boom di siti di
      > freeporno. "Vedere filmini gratis è bello, non lo
      > nego, è alla portata di tutti, è una cosa di
      > grande libertà e democrazia - dice all'ANSA
      > Siffredi - ma ormai di amatoriale non c'é più
      > quasi niente e a farla da padrone sono le clip di
      > film piratati. Ieri è uscito in America il mio
      > ultimo film e già mi hanno riferito che si può
      > trovare gratis su uno di quei siti. La pirateria
      > è globale e rischia di uccidere tutta
      > l'industria. E' un problema grave, ne va della
      > qualità di un film ma anche proprio
      > dell'esistenza stessa delle società di
      > produzione. I nostri filmini su YouPorn non hanno
      > per noi alcun incasso, a guadagnarci sono solo i
      > proprietari di questi domini internet". Per Rocco
      > Siffredi, che vanta anche un sito personale sul
      > web con sneak preview free ed estratti a
      > pagamento (15 minuti circa per 3 euro),
      > l'industria del settore "dovrà fare qualcosa al
      > più presto, non so bene cosa, ma se non si pone
      > rimedio al più presto si muore".
      >

      I porn classici su interneto sono i più noiosi, non so chi se li fila.
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        ☺
        Scritto da
        avvelentani
        Cubicolario
        il 2009-06-21 17:44:00.0 alle 2009-06-21 17:44:00.0
        Trollate totali: 18184
        Re: Siffredi: il porno free ci distrugge

        - Scritto da:
        > I porn classici su interneto sono i più noiosi,
        > non so chi se li
        > fila.

        quoto abbestia. i pornazzi di sifferdi sono solo noia.
        I think happiness is love
        - Vladimir Putin
        • Avatar
          Scritto da
          Non Autenticato
          il 2009-06-21 17:57:00.0 alle 2009-06-21 17:57:00.0
          Re: Siffredi: il porno free ci distrugge

          - Scritto da: avvelentani
          >
          > - Scritto da:
          > > I porn classici su interneto sono i più noiosi,
          > > non so chi se li
          > > fila.
          >
          > quoto abbestia. i pornazzi di sifferdi sono solo
          > noia.

          Ricordo un film in cui faceva vedere tutte le donne che gli scrivevano e poi ha incontrato una signora che voleva provare a fare sesso con molti uomini allora è andato ad incontrarla si sono organizzati e l'hanno portata in una palestra con una 15ina di persone e se la sono fatta tutti, quell'episodio non era affatto male..
          • Avatar
            Scritto da
            Non Autenticato
            il 2009-06-21 18:14:00.0 alle 2009-06-21 18:14:00.0
            Re: Siffredi: il porno free ci distrugge

            - Scritto da:
            >
            > - Scritto da: avvelentani
            > >
            > > - Scritto da:
            > > > I porn classici su interneto sono i più
            > noiosi,
            > > > non so chi se li
            > > > fila.
            > >
            > > quoto abbestia. i pornazzi di sifferdi sono solo
            > > noia.
            >
            > Ricordo un film in cui faceva vedere tutte le
            > donne che gli scrivevano e poi ha incontrato una
            > signora che voleva provare a fare sesso con molti
            > uomini allora è andato ad incontrarla si sono
            > organizzati e l'hanno portata in una palestra con
            > una 15ina di persone e se la sono fatta tutti,
            > quell'episodio non era affatto
            > male..

            Sai quanti cene solo con quella stessa trama?
<softv>

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