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il 2009-09-30 10:07:00.0 alle 2009-09-30 10:07:00.0
Ancora sulla tassa RAI
IL RIFORMISTA': ABOLIRE CANONE? FINALMENTE UNA COSA DI SINISTRA...
(Adnkronos) - 'Nel gran casino italiano, puo' capitare che la cosiddetta stampa di destra dica una cosa di sinistra". Lo scrive Antonio Polito su 'Il Riformista', dicendo la sua sulle polemiche suscitate dalla proposta di abolire il canone Rai lanciata da 'Il Giornale' e 'Libero'. 'Il boicottaggio del canone Rai, anche se fosse puramente e semplicemente una vendetta contro un programma sgradito ('Libero' e 'il Giornale' propongono lo sciopero fiscale contro Santoro) -osserva Polito nel suo editoriale dal titolo 'Abolire il canone? Finalmente una cosa di sinistra'- dovrebbe essere il cavallo di battaglia della sinistra, che di motivi di vendetta ne ha mille'.
'Tutto sommato -continua- fino a giovedi' sera protestava che la Rai e' occupata dalla destra, faziosa e filogovernativa, serva di codardo encomio al premier e censurante tutte le sue malefatte. Se e' vero cio' che ha detto il gran sacerdote della sinistra televisiva, Paolo Gentiloni, e cioe' che il 90 per cento della Rai e' in mano alla destra e solo il 10 per cento e' rimasto alla sinistra, dovrebbe essere quest'ultima a battersi per far saltare il canone Rai che finanzia con i soldi di tutti il dominio di pochi.
O, almeno, proporre uno sciopero dei canone pro quota: pagare solo il 10 per cento che va a Santoro e a Raitre'. Ma, avverte Polito, 'scherzi a parte, e fuor di contingenza santoriana, l'abolizione del canone Rai sarebbe davvero una cosa di sinistra, se per questo si intende una cosa giusta, equa e moderna. Innanzitutto il canone e' un residuo di un'altra era geologica. Milioni di anni sono passati da quando la nascita della tv pubblica fu finanziata anche con quella tassa. A quei tempi, il semplice fatto di acquistare un apparecchio televisivo ci rendeva utenti della Rai, di un servizio unico gestito dallo Stato. Ma oggi le cose sono completamente diverse'.