Mostra notizie nelle discussioni
  • Avatar
    Scritto da
    Non Autenticato
    il 2009-10-02 10:00:00.0 alle 2009-10-02 10:00:00.0
    Grande PD
    Perché il PD non difende
    il Presidente?


    Abbiamo cercato per tutto il giorno una frasetta, anche di circostanza. O magari una bella dichiarazione robusta, di quelle che suonano come difesa sincera, baluardo verbale che diventa subito sostegno politico.

    Abbiamo consultato tutte le agenzie di stampa, perché sapevamo che alla fine ci saremmo riusciti. E infatti alla fine ci siamo riusciti, tirando così un bel sospiro di sollievo. Anche perché le parole erano state pesanti, di quelle che non potevano restare senza commento.

    Aveva cominciato il neo deputato europeo (Idv) De Magistris a prendersela con il Presidente Napolitano, mandandogli una lettera durissima, dove lo accusa di avere «sbagliato» e di non essere «stato vicino ai servitori dello Stato che si sono imbattuti nel cancro della democrazia» (il riferimento è alle vicende che l’hanno portato a lasciare la toga). Ha poi continuato Di Pietro, chiedendo al capo dello Stato di non firmare la legge sullo scudo fiscale, all’insegna del motto «la mafia ringrazia».

    Parole dure, scagliate contro il Quirinale senza andare per il sottile. Parole che dovevano suscitare una reazione di solidarietà nel Pd, il partito di provenienza del Presidente. Alla fine, la reazione l’abbiamo trovata: «L'Italia dei valori cessi il fuoco su Napolitano: non c’è partita democratica che si giochi contro l’arbitro». Parole sagge, pronunciate però da Gianfranco Rotondi, ministro del Pdl. Dal Pd invece silenzio assoluto. La sinistra italiana non sta bene, è una delle poche certezze che abbiamo.


    • Avatar
      Scritto da
      Non Autenticato
      il 2009-10-02 11:16:00.0 alle 2009-10-02 11:16:00.0
      Re: Grande PD

      - Scritto da:
      > Perché il PD non difende
      > il Presidente?

      >
      > Abbiamo cercato per tutto il giorno una frasetta,
      > anche di circostanza. O magari una bella
      > dichiarazione robusta, di quelle che suonano come
      > difesa sincera, baluardo verbale che diventa
      > subito sostegno
      > politico.
      >
      > Abbiamo consultato tutte le agenzie di stampa,
      > perché sapevamo che alla fine ci saremmo
      > riusciti. E infatti alla fine ci siamo riusciti,
      > tirando così un bel sospiro di sollievo. Anche
      > perché le parole erano state pesanti, di quelle
      > che non potevano restare senza
      > commento.
      >
      > Aveva cominciato il neo deputato europeo (Idv) De
      > Magistris a prendersela con il Presidente
      > Napolitano, mandandogli una lettera durissima,
      > dove lo accusa di avere «sbagliato» e di non
      > essere «stato vicino ai servitori dello Stato che
      > si sono imbattuti nel cancro della democrazia»
      > (il riferimento è alle vicende che l’hanno
      > portato a lasciare la toga). Ha poi continuato Di
      > Pietro, chiedendo al capo dello Stato di non
      > firmare la legge sullo scudo fiscale, all’insegna
      > del motto «la mafia
      > ringrazia».
      >
      > Parole dure, scagliate contro il Quirinale senza
      > andare per il sottile. Parole che dovevano
      > suscitare una reazione di solidarietà nel Pd, il
      > partito di provenienza del Presidente. Alla
      > fine, la reazione l’abbiamo trovata:

      > «L'Italia dei valori cessi il fuoco su
      > Napolitano: non c’è partita democratica che si
      > giochi contro l’arbitro». Parole sagge,
      > pronunciate però da Gianfranco Rotondi, ministro
      > del Pdl.
      Dal Pd invece silenzio assoluto. La
      > sinistra italiana non sta bene, è una delle poche
      > certezze che
      > abbiamo.
      >
      >

      non c'è traccia di questa notizia su repubFAIL
    • Avatar
      ☺
      Scritto da
      il 2009-10-02 11:33:00.0 alle 2009-10-02 11:33:00.0
      Trollate totali: 5425
      Re: Grande PD

      - Scritto da:
      > Perché il PD non difende
      > il Presidente?

      >
      > Abbiamo cercato per tutto il giorno una frasetta,
      > anche di circostanza. O magari una bella
      > dichiarazione robusta, di quelle che suonano come
      > difesa sincera, baluardo verbale che diventa
      > subito sostegno
      > politico.
      >
      > Abbiamo consultato tutte le agenzie di stampa,
      > perché sapevamo che alla fine ci saremmo
      > riusciti. E infatti alla fine ci siamo riusciti,
      > tirando così un bel sospiro di sollievo. Anche
      > perché le parole erano state pesanti, di quelle
      > che non potevano restare senza
      > commento.
      >
      > Aveva cominciato il neo deputato europeo (Idv) De
      > Magistris a prendersela con il Presidente
      > Napolitano, mandandogli una lettera durissima,
      > dove lo accusa di avere «sbagliato» e di non
      > essere «stato vicino ai servitori dello Stato che
      > si sono imbattuti nel cancro della democrazia»
      > (il riferimento è alle vicende che l’hanno
      > portato a lasciare la toga). Ha poi continuato Di
      > Pietro, chiedendo al capo dello Stato di non
      > firmare la legge sullo scudo fiscale, all’insegna
      > del motto «la mafia
      > ringrazia».
      >
      > Parole dure, scagliate contro il Quirinale senza
      > andare per il sottile. Parole che dovevano
      > suscitare una reazione di solidarietà nel Pd, il
      > partito di provenienza del Presidente. Alla
      > fine, la reazione l’abbiamo trovata:

      > «L'Italia dei valori cessi il fuoco su
      > Napolitano: non c’è partita democratica che si
      > giochi contro l’arbitro». Parole sagge,
      > pronunciate però da Gianfranco Rotondi, ministro
      > del Pdl.
      Dal Pd invece silenzio assoluto. La
      > sinistra italiana non sta bene, è una delle poche
      > certezze che
      > abbiamo.
      >
      >

      Non ho capito perché il PD dovrebbe difendere il Presidente, e non ho nemmeno capito perché si ritiene il Presidente inattaccabile. A me sembra tanto moralismo da 4 soldi. Anzi, è persino probabile che _su questo_ Di Pietro e De Magistris abbiano ragione, il Presidente non dovrebbe farsi intimorire dalla destra e non avrebbe dovuto lasciar passare porcherie come il lodo Alfano, non senza una lunga discussione a 360° con il parlamento e le due camere e una maggioranza più che vasta.
<softv>

Pagina generata in 50 millisecondi

Utenti attivi: 10 nell'ultimo minuto, 44 negli ultimi cinque minuti, 80 negli ultimi 15 minuti