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La conquista della ru486 e la forzaScritto daNon Autenticatoil 2009-10-29 18:49:00.0 alle 2009-10-29 18:49:00.0delle donne:
LE DONNE non si fermano: la vittoria dell' approvazione della Ru486 è parte di un progetto non scritto di affermazione del loro futuro ruolo. La forza delle donne non è riportata nei manuali di storia o di filosofia, perché il pensiero femminile vive dentro gli avvenimenti, spesso nascosto dietro il nome di un uomo. PER secoli le donne hanno silenziosamente influenzato il progresso civile e hanno determinato l' evoluzione culturale con l' azione più che con la teoria. A volte il loro contributo è stato idealizzato, ed eccole Angeli, altre invece è stato demonizzato, ed eccole Streghe. E hanno pagato un caro prezzo, nel passato, per questa loro condizione di debolezza: quante povere ragazze (in genere con disturbi mentali) sono state arse vive perché possedute dal Demonio? Ed ancora oggi il 90% degli omicidi sono di mano maschile, ma la grande maggioranza delle vittime sono donne. Siamo, per questo aspetto, una società primordiale, in cui gli uomini (più forti) uccidono le donne (più deboli). Ma in una società del futuro, con regole evolute di convivenza civile, l' aggressività maschile, necessaria alle origini per procurare sostegno alla famiglia, sarà sempre più di peso e di impaccio. L' uomo non sa e non può liberare la propria aggressività e spesso la rivolge contro se stesso: la grande maggioranza dei suicidi sono maschili. Le donne non uccidono e non si uccidono. La mia professione di "medico delle donne" mi ha insegnato l' arte di leggere nell' agire delle donne. Le ho viste affrontare con forza i momenti di debolezza, guardare in faccia il dolore e farne un' occasione di rinascita. Le ho viste fare rivoluzioni e ricomporre armonie. Quando si scatena il caos è la donna che riporta l' ordine: nei pensieri, nei rapporti umani, nell' ambiente e nella società. Sono diventato un estimatore profondo del pensiero femminile, per molti aspetti superiore a quello maschile, e mi sono convinto che la parità fra sessi non è una scelta, ma è una realtà storicamente inarrestabile. Il problema è come realizzarla concretamentee come darle una veste ufficiale. E qui c' è un bisticcio di fondo da risolvere. Quanti ruoli può giocare oggi una donna ? Se sarà pari all' uomo nei ruoli decisionali, che farà della sua necessità biologica di procreare e accudire i suoi figli? Se davvero vogliamo che le donne pensino ad avere successo in politica o nelle carriere pubbliche, dobbiamo risolvere alla radice la questione del doppio carico che pesa sulle loro spalle. La soluzione non può essere quella di espropriare le donne della loro femminilità, ma è certo che una conquista razionale attende le donne di questa generazione: ridisegnare i propri spazi e decidere come conciliare l' impegno sociale con l' impegno procreatvo. Ovviamente la società, attualmente ancora maschilista con cadute nel "machismo", dovrà fare la sua parte. Ma è la donna che dovrà scegliere e ridefinirsi. Certamente il percorso è a ostacoli: alcuni si supereranno, come il diritto all' interruzione di una gravidanza non voluta con metodiche meno traumatiche, quale appunto la Ru486; altri no, come il diritto alla fecondazione assistita. Io sono per la soluzione massimalista: le donne al pari dell' uomo, senza mezze misure. Il loro potenziale intellettuale è enorme e sottoutilizzato: siamo sei miliardi sulla Terra, ma le menti impegnate a sfruttarne le ricchezze, mantenendone gli equilibri, sono meno della metà. Ora tocca alle donne, e io non ho dubbi che il futuro sia nelle loro mani. Anche per una ragione biologica. La parità dei ruoli sociali ha portato progressivamente ad una parità sessuale. Nella parità, tuttavia, la donna è avvantaggiata dal punto di vista biologico perché l' attività procreativa è femminile. Già oggi una donna può avere un figlio senza scegliere un padre, basta che si rivolga a una banca per la fecondazione. Invece se un uomo vuole un figlio, ha bisogno di una donna disposta ad accogliere il seme nel suo utero e portare a termine una gravidanza. Se poi in futuro si arrivasse alla clonazione, la superiorità femminile sarà ancora più evidente : la donna può clonare se stessa e l' uomo no. Non è assurdo allora prevedere un futuro prevalentemente al femminile , come già avviene in natura in altre comunità. Natura e cultura ci indicano con coerenza che la donna è la protagonista della prossima era e che non sarà certo fermata dalle difficoltà a procedere, come quelle attuali . Non c' è da temere: le donne non si fermano. - UMBERTO VERONESI-
Re: La conquista della ru486 e la forzaEh no.
Io non ci voglio pensare a un futuro di sole donne.
A me piace scopare con gli uomini e non vorrei sostituirli assolutamente.
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Re: La conquista della ru486 e la forzaScritto daNon Autenticatoil 2009-10-29 18:58:00.0 alle 2009-10-29 18:58:00.0
- Scritto da: dfsxsfd
> Eh no.
> Io non ci voglio pensare a un futuro di sole
> donne.
> A me piace scopare con gli uomini e non vorrei
> sostituirli assolutamente.
>
Ti ammiro
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Re: La conquista della ru486 e la forzaScritto daNon Autenticatoil 2009-10-29 19:24:00.0 alle 2009-10-29 19:24:00.0Balle
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Re: La conquista della ru486 e la forzaIMO fa male ad elogiare le donne evitando così di parlare del vero problema qui in Italia che è la Chiesa romana cattolica.
Il dibattito sulla RU486 è un palese pretesto per imporre la ridicola morale dei preti su affari che non li riguardano. Tutte le sciocchezze che si sono sentite di gente che si fingeva essere preoccupata per questa terribile pillola, a loro dire pericolosissima, ma che si usa da decenni senza problemi in tutto il resto del mondo civile è la dimostrazione di quanto falsi questi esseri siano, pronti ad appellarsi a qualsiasi cosa, non importa quanto fantastica e non supportata dai fatti, per far valere la loro "morale" su chi non vuole subirla.
È vero in parte ciò che dice, ovvero che nel tempo si sono formate delle organizzazioni in grado di contrastare questa ipocrisia, ma non è questo l'aspetto che sarebbe da sottolineare. È un po' come se qualcuno ci mettesse del veleno nelle bottiglie d'acqua che acquistiamo e invece di cercare il colpevole ci limitassimo ad esaltare le proprietà di un farmaco in grado di annullare l'effetto del veleno. Che sia importante non si discute, ma finché si girerà attorno al problema anziché affrontarlo di petto esso si limiterà a ripresentarsi domani, dopodomani, fra un mese, fra un anno, fra 1000 anni.
Siamo nel 2010 quasi, le superstizioni vanno ridicolizzate, non sono valori, non lo sono mai state, sono invece state eterna e fiorente fonte di violenze e discriminazioni.-
Re: La conquista della ru486 e la forza
- Scritto da: Rin Kobayashi
> IMO fa male ad elogiare le donne evitando così di
> parlare del vero problema qui in Italia che è la
> Chiesa romana
> cattolica.
pace e bene fratello
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Re: La conquista della ru486 e la forza
- Scritto da: nathan71
>
> - Scritto da: Rin Kobayashi
> > IMO fa male ad elogiare le donne evitando così
> di
> > parlare del vero problema qui in Italia che è la
> > Chiesa romana
> > cattolica.
>
>
> pace e bene fratello
Non avrai già battezzato tua figlia vero?
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Re: La conquista della ru486 e la forza- Scritto da: Rin Kobayashi
>
> - Scritto da: nathan71
> >
> > - Scritto da: Rin Kobayashi
> > > IMO fa male ad elogiare le donne evitando così
> > di
> > > parlare del vero problema qui in Italia che è
> la
> > > Chiesa romana
> > > cattolica.
> >
> >
> > pace e bene fratello
>
> Non avrai già battezzato tua figlia vero?
certo che si.
non solo, tutte le sere getto acqua benedetta su lettino per tenere lontano il malocchio
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Re: La conquista della ru486 e la forza
- Scritto da: nathan71
> - Scritto da: Rin Kobayashi
> >
> > - Scritto da: nathan71
> > >
> > > - Scritto da: Rin Kobayashi
> > > > IMO fa male ad elogiare le donne evitando
> così
> > > di
> > > > parlare del vero problema qui in Italia che
> è
> > la
> > > > Chiesa romana
> > > > cattolica.
> > >
> > >
> > > pace e bene fratello
> >
> > Non avrai già battezzato tua figlia vero?
>
>
> certo che si.
>
>
> non solo, tutte le sere getto acqua benedetta su
> lettino per tenere lontano il malocchio
>

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Re: La conquista della ru486 e la forzaScritto daThe LichÜbermenschil 2009-10-29 21:16:00.0 alle 2009-10-29 21:16:00.0Trollate totali: 21351
- Scritto da: nathan71
> - Scritto da: Rin Kobayashi
> >
> > - Scritto da: nathan71
> > >
> > > - Scritto da: Rin Kobayashi
> > > > IMO fa male ad elogiare le donne evitando
> così
> > > di
> > > > parlare del vero problema qui in Italia che
> è
> > la
> > > > Chiesa romana
> > > > cattolica.
> > >
> > >
> > > pace e bene fratello
> >
> > Non avrai già battezzato tua figlia vero?
>
>
> certo che si.
>
>
> non solo, tutte le sere getto acqua benedetta su
> lettino per tenere lontano il malocchio
>
e ti definisci anche cattolico
The Lich™
« Non è morto ciò che in eterno può attendere,
e col passare di strani eoni, anche la morte può morire. »

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Re: La conquista della ru486 e la forzaScritto daNon Autenticatoil 2009-10-29 21:27:00.0 alle 2009-10-29 21:27:00.0
- Scritto da:
> L' uomo non sa e non può liberare la
> propria aggressività e spesso la rivolge contro
> se stesso: la grande maggioranza dei suicidi sono
> maschili.
i motivi che stanno alla base dei suicidi maschili non sono dovuti a una errata gestione dell'aggressività
bensì a dogmi sociali che gli impongono determinati modelli che spesso non riesce a mettere a frutto, perchè sono estranei al suo istinto. L'essere socialone ad esempio è una cazzata che è nata nell'ultima decade, prima ci si faceva più i cazzi propri.
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Re: La conquista della ru486 e la forzaScritto daNon Autenticatoil 2009-10-29 21:30:00.0 alle 2009-10-29 21:30:00.0il discorso di parità lo accetto solo se le donne incominciano pure a rinunciare ai privilegi da donne.
quindi rinuncino alla cavalleria, al maschio cacciatore, e imparino pure loro a cacciare e non aspettare che il maschio si faccia avanti.
questa è vera parità-
Re: La conquista della ru486 e la forzaScritto daNon Autenticatoil 2009-10-29 21:31:00.0 alle 2009-10-29 21:31:00.0
- Scritto da:
> il discorso di parità lo accetto solo se le donne
> incominciano pure a rinunciare ai privilegi da
> donne.
>
> quindi rinuncino alla cavalleria, al maschio
> cacciatore, e imparino pure loro a cacciare e non
> aspettare che il maschio si faccia
> avanti.
>
> questa è vera parità
la lingua batte dove il dente duole, altroché-
Re: La conquista della ru486 e la forzaScritto daNon Autenticatoil 2009-10-29 21:32:00.0 alle 2009-10-29 21:32:00.0
- Scritto da:
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> - Scritto da:
> > il discorso di parità lo accetto solo se le
> donne
> > incominciano pure a rinunciare ai privilegi da
> > donne.
> >
> > quindi rinuncino alla cavalleria, al maschio
> > cacciatore, e imparino pure loro a cacciare e
> non
> > aspettare che il maschio si faccia
> > avanti.
> >
> > questa è vera parità
>
> la lingua batte dove il dente duole, altroché
si tromberebbe di più, ci sarebbe meno aggressività in giro, tanti problemi in meno
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Re: La conquista della ru486 e la forzaScritto daNon Autenticatoil 2009-10-29 21:31:00.0 alle 2009-10-29 21:31:00.0
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