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    il 2010-01-13 15:29:00.0 alle 2010-01-13 15:29:00.0
    Quanto ci costano i Nathan?
    Dopo i centomila euro pagati dal ministero della difesa e da quello dei trasporti, per aver tolto la patente ad una persona per il solo fatto che fosse gay, si potrebbe arrivare al mezzo milione di euro chiesti da una donna rimasta incinta perché non è riuscita a trovare un ospedale che le prescrivesse la pillola del giorno dopo.

    http://ilcentro.gelocal.it/dettaglio/le-negano-la-...

    LA STORIA. Tutto inizia tre anni fa, quando durante un rapporto sessuale all’uomo che è con la donna si rompe il preservativo, causando così la dispersione del liquido seminale. Quando la giovane si accorge della lacerazione del profilattico, inizia una sorta di pellegrinaggio tra strutture sanitarie e ambulatori medici, per chiedere la pillola del giorno dopo ed interrompere così quella gravidanza non programmata. Per prima cosa prova a chiedere aiuto alla guardia medica di Tortoreto, che però si rifiuta di prescriverle l’anticoncezionale. Il giorno dopo, secondo quanto denunciato dalla donna nell’atto di citazione, tenta la strada del pronto soccorso dell’ospedale di Giulianova. I medici del pronto soccorso, dopo averla visitata, la indirizzano al reparto di ginecologia. Qui arriva un nuovo categorico no alla pillola. Lo stesso succede anche alla guardia medica di Giulianova dove è stata mandata dai medici. Solo dopo qualche giorno ottiene da un medico ginecologo la ricetta per l’acquisto del farmaco. Ma è troppo tardi: è trascorso troppo tempo tra l’avvenuto rapporto sessuale e l’assunzione della pillola del giorno dopo.
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      il 2010-01-13 15:37:00.0 alle 2010-01-13 15:37:00.0
      Re: Quanto ci costano i Nathan?

      - Scritto da:
      > Dopo i centomila euro pagati dal ministero della
      > difesa e da quello dei trasporti, per aver tolto
      > la patente ad una persona per il solo fatto che
      > fosse gay, si potrebbe arrivare al mezzo milione
      > di euro chiesti da una donna rimasta incinta
      > perché non è riuscita a trovare un ospedale che
      > le prescrivesse la pillola del giorno
      > dopo.
      >
      > http://ilcentro.gelocal.it/dettaglio/le-negano-la-
      >
      > LA STORIA. Tutto inizia tre anni fa, quando
      > durante un rapporto sessuale all’uomo che è con
      > la donna si rompe il preservativo, causando così
      > la dispersione del liquido seminale. Quando la
      > giovane si accorge della lacerazione del
      > profilattico, inizia una sorta di pellegrinaggio
      > tra strutture sanitarie e ambulatori medici, per
      > chiedere la pillola del giorno dopo ed
      > interrompere così quella gravidanza non
      > programmata. Per prima cosa prova a chiedere
      > aiuto alla guardia medica di Tortoreto, che però
      > si rifiuta di prescriverle l’anticoncezionale. Il
      > giorno dopo, secondo quanto denunciato dalla
      > donna nell’atto di citazione, tenta la strada del
      > pronto soccorso dell’ospedale di Giulianova. I
      > medici del pronto soccorso, dopo averla visitata,
      > la indirizzano al reparto di ginecologia. Qui
      > arriva un nuovo categorico no alla pillola. Lo
      > stesso succede anche alla guardia medica di
      > Giulianova dove è stata mandata dai medici. Solo
      > dopo qualche giorno ottiene da un medico
      > ginecologo la ricetta per l’acquisto del farmaco.
      > Ma è troppo tardi: è trascorso troppo tempo tra
      > l’avvenuto rapporto sessuale e l’assunzione della
      > pillola del giorno
      > dopo.


      Se dovesse succedere alla mia ragazza, al primo rifiuto dove mi trovo mi trovo chiamo i carabinieri e non mi schiodo finché non viene qualcuno. Arrabbiato Arrabbiato Arrabbiato
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      Scritto da
      Non Autenticato
      il 2010-01-13 15:40:00.0 alle 2010-01-13 15:40:00.0
      Re: Quanto ci costano i Nathan?

      - Scritto da:
      > Dopo i centomila euro pagati dal ministero della
      > difesa e da quello dei trasporti, per aver tolto
      > la patente ad una persona per il solo fatto che
      > fosse gay, si potrebbe arrivare al mezzo milione
      > di euro chiesti da una donna rimasta incinta
      > perché non è riuscita a trovare un ospedale che
      > le prescrivesse la pillola del giorno
      > dopo.
      >
      > http://ilcentro.gelocal.it/dettaglio/le-negano-la-
      >
      > LA STORIA. Tutto inizia tre anni fa, quando
      > durante un rapporto sessuale all’uomo che è con
      > la donna si rompe il preservativo, causando così
      > la dispersione del liquido seminale. Quando la
      > giovane si accorge della lacerazione del
      > profilattico, inizia una sorta di pellegrinaggio
      > tra strutture sanitarie e ambulatori medici, per
      > chiedere la pillola del giorno dopo ed
      > interrompere così quella gravidanza non
      > programmata. Per prima cosa prova a chiedere
      > aiuto alla guardia medica di Tortoreto, che però
      > si rifiuta di prescriverle l’anticoncezionale. Il
      > giorno dopo, secondo quanto denunciato dalla
      > donna nell’atto di citazione, tenta la strada del
      > pronto soccorso dell’ospedale di Giulianova. I
      > medici del pronto soccorso, dopo averla visitata,
      > la indirizzano al reparto di ginecologia. Qui
      > arriva un nuovo categorico no alla pillola. Lo
      > stesso succede anche alla guardia medica di
      > Giulianova dove è stata mandata dai medici. Solo
      > dopo qualche giorno ottiene da un medico
      > ginecologo la ricetta per l’acquisto del farmaco.
      > Ma è troppo tardi: è trascorso troppo tempo tra
      > l’avvenuto rapporto sessuale e l’assunzione della
      > pillola del giorno
      > dopo.


      Aspettando la sentenza definitiva della Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo in merito alla presenza dei crocefissi nei luoghi pubblici... Occhiolino
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        Scritto da
        Non Autenticato
        il 2010-01-13 15:53:00.0 alle 2010-01-13 15:53:00.0
        Re: Quanto ci costano i Nathan?

        - Scritto da:
        >
        > Aspettando la sentenza definitiva della Corte
        > europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo in
        > merito alla presenza dei crocefissi nei luoghi
        > pubblici...
        > Occhiolino

        La corte europea raramente cambia la sentenza in appello.

        In questo caso, però, il risultato potrebbe essere disastroso per il governo che si appellato; infatti la prima sentenza aveva come conseguenza la sola multa (nessun divieto), in appello potrebbe esserci un risarcimento delle spese (prima mancavano la documentazione per calcolarla) e la richiesta di rimozione dei crocifissi.
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      ☺
      Scritto da
      il 2010-01-13 16:34:00.0 alle 2010-01-13 16:34:00.0
      Trollate totali: 27559
      Re: Quanto ci costano i Nathan?

      - Scritto da:
      > Dopo i centomila euro pagati dal ministero della
      > difesa e da quello dei trasporti, per aver tolto
      > la patente ad una persona per il solo fatto che
      > fosse gay, si potrebbe arrivare al mezzo milione
      > di euro chiesti da una donna rimasta incinta
      > perché non è riuscita a trovare un ospedale che
      > le prescrivesse la pillola del giorno
      > dopo.
      >
      > http://ilcentro.gelocal.it/dettaglio/le-negano-la-
      >
      > LA STORIA. Tutto inizia tre anni fa, quando
      > durante un rapporto sessuale all’uomo che è con
      > la donna si rompe il preservativo, causando così
      > la dispersione del liquido seminale. Quando la
      > giovane si accorge della lacerazione del
      > profilattico, inizia una sorta di pellegrinaggio
      > tra strutture sanitarie e ambulatori medici, per
      > chiedere la pillola del giorno dopo ed
      > interrompere così quella gravidanza non
      > programmata. Per prima cosa prova a chiedere
      > aiuto alla guardia medica di Tortoreto, che però
      > si rifiuta di prescriverle l’anticoncezionale. Il
      > giorno dopo, secondo quanto denunciato dalla
      > donna nell’atto di citazione, tenta la strada del
      > pronto soccorso dell’ospedale di Giulianova. I
      > medici del pronto soccorso, dopo averla visitata,
      > la indirizzano al reparto di ginecologia. Qui
      > arriva un nuovo categorico no alla pillola. Lo
      > stesso succede anche alla guardia medica di
      > Giulianova dove è stata mandata dai medici. Solo
      > dopo qualche giorno ottiene da un medico
      > ginecologo la ricetta per l’acquisto del farmaco.
      > Ma è troppo tardi: è trascorso troppo tempo tra
      > l’avvenuto rapporto sessuale e l’assunzione della
      > pillola del giorno
      > dopo.



      http://www.forumdeitroll.it/m.aspx?m_id=2459985

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        Scritto da
        Non Autenticato
        il 2010-01-13 16:40:00.0 alle 2010-01-13 16:40:00.0
        Re: Quanto ci costano i Nathan?

        - Scritto da: nathan71
        >
        > - Scritto da:
        > > Dopo i centomila euro pagati dal ministero della
        > > difesa e da quello dei trasporti, per aver tolto
        > > la patente ad una persona per il solo fatto che
        > > fosse gay, si potrebbe arrivare al mezzo milione
        > > di euro chiesti da una donna rimasta incinta
        > > perché non è riuscita a trovare un ospedale che
        > > le prescrivesse la pillola del giorno
        > > dopo.
        > >
        > >
        > http://ilcentro.gelocal.it/dettaglio/le-negano-la-
        > >
        > > LA STORIA. Tutto inizia tre anni fa, quando
        > > durante un rapporto sessuale all’uomo che è con
        > > la donna si rompe il preservativo, causando così
        > > la dispersione del liquido seminale. Quando la
        > > giovane si accorge della lacerazione del
        > > profilattico, inizia una sorta di pellegrinaggio
        > > tra strutture sanitarie e ambulatori medici, per
        > > chiedere la pillola del giorno dopo ed
        > > interrompere così quella gravidanza non
        > > programmata. Per prima cosa prova a chiedere
        > > aiuto alla guardia medica di Tortoreto, che però
        > > si rifiuta di prescriverle l’anticoncezionale.
        > Il
        > > giorno dopo, secondo quanto denunciato dalla
        > > donna nell’atto di citazione, tenta la strada
        > del
        > > pronto soccorso dell’ospedale di Giulianova. I
        > > medici del pronto soccorso, dopo averla
        > visitata,
        > > la indirizzano al reparto di ginecologia. Qui
        > > arriva un nuovo categorico no alla pillola. Lo
        > > stesso succede anche alla guardia medica di
        > > Giulianova dove è stata mandata dai medici. Solo
        > > dopo qualche giorno ottiene da un medico
        > > ginecologo la ricetta per l’acquisto del
        > farmaco.
        > > Ma è troppo tardi: è trascorso troppo tempo tra
        > > l’avvenuto rapporto sessuale e l’assunzione
        > della
        > > pillola del giorno
        > > dopo.

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