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Giustificare le proprie motivazioni?Scritto daNon Autenticatoil 2010-01-16 12:02:00.0 alle 2010-01-16 12:02:00.0http://www.forumdeitroll.it/m.aspx?m_id=2461394&m_...

Se io, donna incinta, sono in cura psichiatrica e voglio abortire potrei anche pensare di non volerlo far sapere a nessuno e presentarmi dal medico dicendo semplicemente "vorrei abortire (perchè sono stracazzi miei --> è sottointeso)".
La risposta che la donna DEVE ottenere da una struttura pubblica italiana DEVE essere "Prego si accomodi", e non quella che otterrebbe entrando nel confessionale di un pretazzo curioso.
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Re: Giustificare le proprie motivazioni?- Scritto da:
> http://www.forumdeitroll.it/m.aspx?m_id=2461394&m_
>
> Se io, donna incinta, sono in cura psichiatrica e
> voglio abortire potrei anche pensare di non
> volerlo far sapere a nessuno e presentarmi dal
> medico dicendo semplicemente "vorrei abortire
> (perchè sono stracazzi miei --> è sottointeso)".
>
>
> La risposta che la donna DEVE ottenere da una
> struttura pubblica italiana DEVE essere
> "Prego si accomodi", e non quella che otterrebbe
> entrando nel confessionale di un pretazzo
> curioso.
Ma soprattutto non dimentichiamoci il mio msg iniziale da cui è partita la questione...
Com'è che quello non lo linki ?
Sono sempre in attesa di una risposta..
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http://www.forumdeitroll.it/m.aspx?m_id=2461268&m_...
La wakka ha detto (tanto per cambiare) una stronzata
Vattela a leggere: l'attuale legge non prevede l'aborto come "diritto", bensi come "pratica legalizzata", questo per impedire (a suo tempo) la schifosa macellazione degli aborti clandestini...
Per cui da allora per legge è possibile FARE TUTTO ALLA LUCE DEL SOLE, nonchè avvalersi gratuitamente di medici della struttura pubblica "disponibili" alla suddetta pratica abortiva...
In sostanza caro Licchione stai ragionando al contrario, il tuo è un salto logico che non tiene conto della giurisprudenza attuale..
A questo giro ha ragione il gatto: prevedere medici "non obiettori" in ogni struttura ospedaliera è l'unica soluzione compatibile con l'attuale legge..
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Modificato dall' autore il 16 gennaio 2010 12.25
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Re: Giustificare le proprie motivazioni?Scritto daNon Autenticatoil 2010-01-16 12:19:00.0 alle 2010-01-16 12:19:00.0
- Scritto da: Godai Yusaku
>
> - Scritto da:
> >
> http://www.forumdeitroll.it/m.aspx?m_id=2461394&m_
> >
> > Se io, donna incinta, sono in cura psichiatrica
> e
> > voglio abortire potrei anche pensare di non
> > volerlo far sapere a nessuno e presentarmi dal
> > medico dicendo semplicemente "vorrei abortire
> > (perchè sono stracazzi miei --> è sottointeso)".
> >
> >
> > La risposta che la donna DEVE ottenere da una
> > struttura pubblica italiana DEVE essere
> > "Prego si accomodi", e non quella che otterrebbe
> > entrando nel confessionale di un pretazzo
> > curioso.
>
>
> Ma soprattutto non dimentichiamoci il mio msg
> iniziale da cui è partita la
> questione...
>
> Com'è che quello non lo linki ?
Perchè di quello che dici e pensi non interessa nulla a nessuno.-
Re: Giustificare le proprie motivazioni?
> > Com'è che quello non lo linki ?
>
> Perchè di quello che dici e pensi non interessa
> nulla a
> nessuno.
Ah però gli altri 2 MIEI sì vero...
Un taglia e cuci "studio aperto style" in versione pedodemenziale, ma chi potrà mai essere mi chiedo la rincoglionita "mente" capace di incularsi con le proprie stesse mani senza farmi fare la minima fatica..
umhhh che domanda difffficile
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Re: Giustificare le proprie motivazioni?Scritto daNon Autenticatoil 2010-01-16 14:31:00.0 alle 2010-01-16 14:31:00.0
- Scritto da: Godai Yusaku
>
> > > Com'è che quello non lo linki ?
> >
> > Perchè di quello che dici e pensi non interessa
> > nulla a
> > nessuno.
>
>
> BAUBAUBAU!

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Re: Giustificare le proprie motivazioni?Scritto daNon Autenticatoil 2010-01-16 12:20:00.0 alle 2010-01-16 12:20:00.0- Scritto da: Godai Yusaku
> A questo giro ha ragione il gatto: prevedere
> medici "non obiettori" in ogni struttura
> ospedaliera è l'unica soluzione compatibile con
> l'attuale
> legge..
Sì ma come?
ritornando al discorso iniziale in cui un ospedale è in diritto di chiedere se il medico è obiettore prima di assumerlo, ovvero di licenziarlo per assumere un non obiettore nel caso che la sua posizione in merito fosse cambiata ovvero fosse dichiarata dopo l'assunzione, imho.
se ci atteniamo a quanto stabilito dalla legge, essendo l'aborto una pratica medica non dovrebbe essere negabile, nelle circostanze previste. All'atto pratico la cosa è differente, e ritengo che solo quanto sopra possa riequilibrare la questione.-
Re: Giustificare le proprie motivazioni?- Scritto da:
> - Scritto da: Godai Yusaku
> > A questo giro ha ragione il gatto: prevedere
> > medici "non obiettori" in ogni struttura
> > ospedaliera è l'unica soluzione compatibile con
> > l'attuale
> > legge..
>
> Sì ma come?
> ritornando al discorso iniziale in cui un
> ospedale è in diritto di chiedere se il medico è
> obiettore prima di assumerlo, ovvero di
> licenziarlo per assumere un non obiettore nel
> caso che la sua posizione in merito fosse
> cambiata ovvero fosse dichiarata dopo
> l'assunzione,
> imho.
>
> se ci atteniamo a quanto stabilito dalla legge,
> essendo l'aborto una pratica medica non dovrebbe
> essere negabile, nelle circostanze previste.
> All'atto pratico la cosa è differente, e ritengo
> che solo quanto sopra possa riequilibrare la
> questione.
A livello concreto IMO la soluzione potrebbe essere fare un discorso non di medici ma di strutture abilitate con reparti dedicati.. Lì il problema non si porrebbe.. Oppure per i piccoli centri sottoscrivere una convenzione con le cliniche private...
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Modificato dall' autore il 16 gennaio 2010 12.50
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Re: Giustificare le proprie motivazioni?Scritto daNon Autenticatoil 2010-01-16 14:30:00.0 alle 2010-01-16 14:30:00.0
- Scritto da: Godai Yusaku
> - Scritto da:
> > - Scritto da: Godai Yusaku
> > > A questo giro ha ragione il gatto: prevedere
> > > medici "non obiettori" in ogni struttura
> > > ospedaliera è l'unica soluzione compatibile
> con
> > > l'attuale
> > > legge..
> >
> > Sì ma come?
> > ritornando al discorso iniziale in cui un
> > ospedale è in diritto di chiedere se il medico è
> > obiettore prima di assumerlo, ovvero di
> > licenziarlo per assumere un non obiettore nel
> > caso che la sua posizione in merito fosse
> > cambiata ovvero fosse dichiarata dopo
> > l'assunzione,
> > imho.
> >
> > se ci atteniamo a quanto stabilito dalla legge,
> > essendo l'aborto una pratica medica non dovrebbe
> > essere negabile, nelle circostanze previste.
> > All'atto pratico la cosa è differente, e ritengo
> > che solo quanto sopra possa riequilibrare la
> > questione.
>
>
> BAUBAUBAU!

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Re: Giustificare le proprie motivazioni?Scritto daNon Autenticatoil 2010-01-16 14:29:00.0 alle 2010-01-16 14:29:00.0
- Scritto da: Godai Yusaku
> - Scritto da:
> >
> http://www.forumdeitroll.it/m.aspx?m_id=2461394&m_
> >
> > Se io, donna incinta, sono in cura psichiatrica
> e
> > voglio abortire potrei anche pensare di non
> > volerlo far sapere a nessuno e presentarmi dal
> > medico dicendo semplicemente "vorrei abortire
> > (perchè sono stracazzi miei --> è sottointeso)".
> >
> >
> > La risposta che la donna DEVE ottenere da una
> > struttura pubblica italiana DEVE essere
> > "Prego si accomodi", e non quella che otterrebbe
> > entrando nel confessionale di un pretazzo
> > curioso.
>
>
> BAUBAUBAU!

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Re: Giustificare le proprie motivazioni?Scritto daNon Autenticatoil 2010-01-16 12:17:00.0 alle 2010-01-16 12:17:00.0
- Scritto da:
> http://www.forumdeitroll.it/m.aspx?m_id=2461394&m_
>
> Se io, donna incinta, sono in cura psichiatrica e
> voglio abortire potrei anche pensare di non
> volerlo far sapere a nessuno e presentarmi dal
> medico dicendo semplicemente "vorrei abortire
> (perchè sono stracazzi miei --> è sottointeso)".
>
>
> La risposta che la donna DEVE ottenere da una
> struttura pubblica italiana DEVE essere
> "Prego si accomodi", e non quella che otterrebbe
> entrando nel confessionale di un pretazzo
> curioso.
beh se c'è la legge che dice diversamente, no, e kotaro è stato piuttosto chiaro.-
Re: Giustificare le proprie motivazioni?- Scritto da:
>
> - Scritto da:
> >
> http://www.forumdeitroll.it/m.aspx?m_id=2461394&m_
> >
> > Se io, donna incinta, sono in cura psichiatrica
> e
> > voglio abortire potrei anche pensare di non
> > volerlo far sapere a nessuno e presentarmi dal
> > medico dicendo semplicemente "vorrei abortire
> > (perchè sono stracazzi miei --> è sottointeso)".
> >
> >
> > La risposta che la donna DEVE ottenere da una
> > struttura pubblica italiana DEVE essere
> > "Prego si accomodi", e non quella che otterrebbe
> > entrando nel confessionale di un pretazzo
> > curioso.
>
> beh se c'è la legge che dice diversamente, no, e
> kotaro è stato piuttosto
> chiaro.
La legge stabilisce il diritto di una donna, in determinate circostanze, di scegliere di abortire. Come qualsiasi altro diritto ha dei limiti (limiti di tempo, di ragioni, ecc) e vivendo in un paese catto-bigotto naturalmente tale diritto non deriva, come dovrebbe essere, dall'autodeterminazione di sé stessi, del proprio corpo e delle proprie cellule (in questo caso), ma da una specie di "concessione" discesa dall'alto dei cieli e giustificata da "problemi di salute" (evidentemente, nonostante la loro miopia, si sono comunque resi conto che proibirlo aveva conseguenze devastanti). Ciò non toglie che in entrambi i casi trattasi di un *diritto* (con i suoi eventuali limiti).
In quanto tale non può essere negato e le istituzioni dello Stato devono fare tutto ciò che è in loro potere per garantirlo.
Ora, succede che alcuni medici si dichiarano obiettori, in altre parole questi "fornitori di servizio" decidono che, di punto in bianco, non vogliono più servire un servizio per cui lo Stato li ha assunti. Di conseguenza quel particolare ospedale dove questi medici esercitano perde gradualmente il potere di soddisfare questo *diritto* e dunque mette l'ospedale e lo Stato di fronte a responsabilità penali rilevanti (oltre che mettere i pazienti nella posizione di non potersi avvalere di un loro diritto, cosa già grave in sé).
Pertanto è diritto dello Stato prendere questi medici e licenziarli, o far cambiare l'amministrazione agli ospedali che si rifiutano di concedere questo diritto.
In altre parole... finché l'esercizio del diritto all'aborto è consentito all'interno di un ospedale (*praticamente*, non solo teoricamente), non c'è nessun problema... ma quando i medici non-obiettori cominciano a scarseggiare è compito dell'ospedale e dello Stato ristabilire questo equilibrio e dotarsi di medici che non si facciano tante pippe mentali in proposito. Siccome nella realtà di ogni giorno, tornando all'esempio del negoziante, si sceglie il fornitore che a parità di prezzo ci fornisce materiale migliore, succede che arriverà un punto in cui l'ospedale, per mere ragioni economiche, non potrà più permettersi di pagare due medici solo perché uno di loro non vuole praticare l'aborto e dunque deciderà di licenziarlo in favore dell'altro medico.
In altre parole: hai diritto ad obiettare, ma noi abbiamo diritto di licenziarti nel caso questa tua "obiezione" diventi troppo onerosa per noi. Non mi sembra che siano poi concetti così difficili da capire.
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Re: Giustificare le proprie motivazioni?Scritto daNon Autenticatoil 2010-01-16 12:54:00.0 alle 2010-01-16 12:54:00.0> http://www.forumdeitroll.it/m.aspx?m_id=2461394&m_

>
> Se io, donna incinta, sono in cura psichiatrica e
> voglio abortire potrei anche pensare di non
> volerlo far sapere a nessuno e presentarmi dal
> medico dicendo semplicemente "vorrei abortire
> (perchè sono stracazzi miei --> è sottointeso)".
> La risposta che la donna DEVE ottenere da una
> struttura pubblica italiana DEVE essere
> "Prego si accomodi", e non quella che otterrebbe
> entrando nel confessionale di un pretazzo
> curioso.
Paradossalmente sono d'accordo pure su questo, non spetta allo stato contestare le motivazioni. Però nella struttura pubblica a cui si rivolge dovrebbero farle presente che, nel caso in cui la scelta dipendesse da motivazioni economiche o dal timore di perdere la faccia di fronte al paesello, lo stato le mette a disposizione delle agevolazioni per ripensarci. Ovviamente lo stato dovrebbe predisporre effettivamente questo sostegno, e mi sa che non lo fa per la pressione cattolica.
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Re: Giustificare le proprie motivazioni?
- Scritto da:
> >
> http://www.forumdeitroll.it/m.aspx?m_id=2461394&m_
> >
> > Se io, donna incinta, sono in cura psichiatrica
> e
> > voglio abortire potrei anche pensare di non
> > volerlo far sapere a nessuno e presentarmi dal
> > medico dicendo semplicemente "vorrei abortire
> > (perchè sono stracazzi miei --> è sottointeso)".
>
> > La risposta che la donna DEVE ottenere da una
> > struttura pubblica italiana DEVE essere
> > "Prego si accomodi", e non quella che otterrebbe
> > entrando nel confessionale di un pretazzo
> > curioso.
>
> Paradossalmente sono d'accordo pure su questo,
> non spetta allo stato contestare le motivazioni.
> Però nella struttura pubblica a cui si rivolge
> dovrebbero farle presente che, nel caso in cui la
> scelta dipendesse da motivazioni economiche o dal
> timore di perdere la faccia di fronte al
> paesello, lo stato le mette a disposizione delle
> agevolazioni per ripensarci. Ovviamente lo stato
> dovrebbe predisporre effettivamente questo
> sostegno, e mi sa che non lo fa per la pressione
> cattolica.
>
Le alternative all'aborto ci sono. Viene persino garantita l'anonimità dei genitori se proprio essi lo vogliono.
Tuttavia questa scelta ha delle conseguenze chiare e serie nella vita del futuro bambino (quando esso esisterà, ovvero non al momento in cui l'aborto è possibile) e non possono non essere tenute in considerazione.
Quel bambino sarà affidato ad un istituto. Non avrà mai nessuno che potrà chiamare "mamma" o "papà". Saprà per tutta la sua vita che è stato "buttato via" ma non saprà mai il perché. Non potrà mai sapere quali sono i suoi veri genitori. Ben che gli vada sarà assegnato ad una casa-famiglia, difficilmente sarà adottato (viste le regole ridicolmente restrittive, soprattutto in Italia che tendono a mantenere i bambini negli orfanotrofi per questioni di convenienza)... in altre parole dovrà adattarsi a vivere la sua vita sin dall'infanzia senza dell'affetto vero, senza nessuno che lo consideri più che un numero o un problema da risolvere.
Anche nel caso il bambino sia tenuto dalla madre che voleva l'aborto sarà sempre un bambino "non voluto", un problema per tutti.
Questo fatto va tenuto in considerazione. Non si può condannare qualcuno a vivere un'esistenza miserevole, è meglio piuttosto evitare che questa esistenza abbia inizio (ovvero interromperla prima dello sviluppo del sistema nervoso centrale, prima dunque che esista) e gli obiettori dovrebbero seriamente riflettere su questo perché, con la loro "obiezione", è proprio questo che stanno facendo: stanno condannando un essere umano senziente a soffrire per tutta la sua esistenza quando potrebbero impedire qualsiasi sofferenza prima ancora che questo essere umano senziente esista... ma lasciamo perdere, ragionare con i catto-bigotti è impossibile, la "ragione" non è qualcosa che comprendono.
Per queste ragioni la scelta non deve essere né dello Stato né dell'ospedale né del medico, ma dell'unica persona interessata in quel momento: la donna (ed eventualmente il marito, ma come opinione secondaria visto che il corpo è della donna e non il suo, eventualmente si può cercare di mediare fra i due nel tentativo che almeno uno dei due voglia farlo e si occupi del bambino).
Come ho già detto non mi piace l'idea dell'aborto come metodo contraccettivo, ma è l'unica alternativa ragionevole e fintanto che non c'è sistema nervoso centrale NON si sta parlando di "essere umano" ma solo di un *possibile/probabile/potenziale* essere umano. Tuttavia le scelte vanno fatte nel presente, in base a ciò che è e ciò che si ha di fronte... e in quel momento di fronte c'è solo una vita inferiore persino a quella di un qualsiasi animale (poiché anche il più semplice degli animali ha un sistema nervoso centrale). Io nel proibire l'aborto vedo solo un abuso (nei confronti della donna), una potenziale situazione di grave rischio (aborti clandestini, ecc), e conseguenze nefaste per il futuro del bambino.
A questo proposito vediti il film "Le regole della casa del sidro"http://it.wikipedia.org/wiki/Le_regole_della_casa_...
che è molto interessante e tratta proprio le posizioni pro-aborto/no-aborto
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Re: Giustificare le proprie motivazioni?Scritto daNon Autenticatoil 2010-01-16 14:23:00.0 alle 2010-01-16 14:23:00.0> Quel bambino sarà affidato ad un istituto. Non
> avrà mai nessuno che potrà chiamare "mamma" o
> "papà". Saprà per tutta la sua vita che è stato
> "buttato via" ma non saprà mai il perché. Non
> potrà mai sapere quali sono i suoi veri genitori.
> Ben che gli vada sarà assegnato ad una
> casa-famiglia, difficilmente sarà adottato (viste
> le regole ridicolmente restrittive, soprattutto
> in Italia che tendono a mantenere i bambini negli
> orfanotrofi per questioni di convenienza)...

Ma almeno sarà un buon materiale per un romanzo.
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