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    il 2010-02-23 11:36:00.0 alle 2010-02-23 11:36:00.0
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    sentir parlare i politici di nucleare
    è come chiedere al benzinaio che ne pensa dell'andamento dell'import-export di cotone filato.
    Atoms & Love
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      il 2010-02-23 11:39:00.0 alle 2010-02-23 11:39:00.0
      Re: sentir parlare i politici di nucleare

      - Scritto da: Seu
      > è come chiedere al benzinaio che ne pensa
      > dell'andamento dell'import-export di cotone
      > filato.

      teoricamente i politici degli argomenti tecnici dovrebbero parlare a) il meno possibile b) supportati dal sostegno dei loro consulenti tecnici, che dovrebbero essere degli specialisti nel campo.

      comunque un buon dirigente deve saper parlare un po' di tutto.
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        Scritto da
        il 2010-02-23 11:41:00.0 alle 2010-02-23 11:41:00.0
        Trollate totali: 27559
        Re: sentir parlare i politici di nucleare

        - Scritto da:
        >
        > - Scritto da: Seu
        > > è come chiedere al benzinaio che ne pensa
        > > dell'andamento dell'import-export di cotone
        > > filato.
        >
        > teoricamente i politici degli argomenti tecnici
        > dovrebbero parlare a) il meno possibile b)
        > supportati dal sostegno dei loro consulenti
        > tecnici, che dovrebbero essere degli specialisti
        > nel campo.
        >
        >
        > comunque un buon dirigente deve saper parlare un
        > po' di
        > tutto.

        un politico, non un dirigente.



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          Scritto da
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          il 2010-02-23 11:43:00.0 alle 2010-02-23 11:43:00.0
          Re: sentir parlare i politici di nucleare

          - Scritto da: nathan71
          >
          > - Scritto da:
          > >
          > > - Scritto da: Seu
          > > > è come chiedere al benzinaio che ne pensa
          > > > dell'andamento dell'import-export di cotone
          > > > filato.
          > >
          > > teoricamente i politici degli argomenti tecnici
          > > dovrebbero parlare a) il meno possibile b)
          > > supportati dal sostegno dei loro consulenti
          > > tecnici, che dovrebbero essere degli specialisti
          > > nel campo.
          > >
          > >
          > > comunque un buon dirigente deve saper parlare un
          > > po' di
          > > tutto.
          >
          > un politico, non un dirigente.
          >

          etimologicamente parlando è la stessa cosa. Un politico dirige la cosa pubblica. Non da solo e sempre nei limiti dello strumento del dibattito politico, però quello fa.
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            Scritto da
            il 2010-02-23 11:52:00.0 alle 2010-02-23 11:52:00.0
            Trollate totali: 27559
            Re: sentir parlare i politici di nucleare

            - Scritto da:
            >
            > - Scritto da: nathan71
            > >
            > > - Scritto da:
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            > > > - Scritto da: Seu
            > > > > è come chiedere al benzinaio che ne pensa
            > > > > dell'andamento dell'import-export di cotone
            > > > > filato.
            > > >
            > > > teoricamente i politici degli argomenti
            > tecnici
            > > > dovrebbero parlare a) il meno possibile b)
            > > > supportati dal sostegno dei loro consulenti
            > > > tecnici, che dovrebbero essere degli
            > specialisti
            > > > nel campo.
            > > >
            > > >
            > > > comunque un buon dirigente deve saper parlare
            > un
            > > > po' di
            > > > tutto.
            > >
            > > un politico, non un dirigente.
            > >
            >
            > etimologicamente parlando è la stessa cosa. Un
            > politico dirige la cosa pubblica. Non da solo e
            > sempre nei limiti dello strumento del dibattito
            > politico, però quello
            > fa.

            Sarà anche come dici te, ma un digente parla con competenza (credo) solo per ciò di cui è responsabile, un politico parla di tutto, per ore, senza dire un cazzo.

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              Scritto da
              Non Autenticato
              il 2010-02-23 12:03:00.0 alle 2010-02-23 12:03:00.0
              Re: sentir parlare i politici di nucleare

              - Scritto da: nathan71
              >
              > - Scritto da:
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              > > - Scritto da: nathan71
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              > > > - Scritto da:
              > > > >
              > > > > - Scritto da: Seu
              > > > > > è come chiedere al benzinaio che ne pensa
              > > > > > dell'andamento dell'import-export di
              > cotone
              > > > > > filato.
              > > > >
              > > > > teoricamente i politici degli argomenti
              > > tecnici
              > > > > dovrebbero parlare a) il meno possibile b)
              > > > > supportati dal sostegno dei loro consulenti
              > > > > tecnici, che dovrebbero essere degli
              > > specialisti
              > > > > nel campo.
              > > > >
              > > > >
              > > > > comunque un buon dirigente deve saper
              > parlare
              > > un
              > > > > po' di
              > > > > tutto.
              > > >
              > > > un politico, non un dirigente.
              > > >
              > >
              > > etimologicamente parlando è la stessa cosa. Un
              > > politico dirige la cosa pubblica. Non da solo e
              > > sempre nei limiti dello strumento del dibattito
              > > politico, però quello
              > > fa.
              >
              > Sarà anche come dici te, ma un digente parla con
              > competenza (credo) solo per ciò di cui è
              > responsabile, un politico parla di tutto, per
              > ore, senza dire un
              > cazzo.
              >

              questo è quello che dici te, e considerando i politici che presumo tu stia prendendo come riferimento, non posso che quotarti, ma per l'appunto riguarda un cattivo politico come potrebbe riguardare un cattivo dirigente.

              politici e dirigenti dovrebbero essere in grado di farlo, punto.
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      il 2010-02-23 11:39:00.0 alle 2010-02-23 11:39:00.0
      Trollate totali: 27559
      Re: sentir parlare i politici di nucleare

      - Scritto da: Seu
      > è come chiedere al benzinaio che ne pensa
      > dell'andamento dell'import-export di cotone
      > filato.

      si è vero, ma te che sei un esperto che ne pensi? Newbie, inesperto

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        il 2010-02-23 14:24:00.0 alle 2010-02-23 14:24:00.0
        Trollate totali: 2082
        Re: sentir parlare i politici di nucleare
        - Scritto da: nathan71
        >
        > - Scritto da: Seu
        > > è come chiedere al benzinaio che ne pensa
        > > dell'andamento dell'import-export di cotone
        > > filato.
        >
        > si è vero, ma te che sei un esperto che ne pensi?
        > Newbie, inesperto
        >

        dipende, è un argomento talmente vasto che richiede davvero considerazioni particolareggiate.

        in linea di massima, io sono favorevole all'utilizzo di generatori nucleari di un certo tipo di livello (candu6, esbwr, epr e i bwr a cosiddetto "doppio ciclo"), mentre degli altri mi fido poco (più che altro per gli aspetti secondari -produzione di materiale fissile e filiera- che sulla sicurezza -sempre assicurata);

        c'è poi da considerare l'eventuale produzione di scorie (che ad esempio coi candu6 sarebbe un affare: rivenderemmo le nostre scorie ai francesi come materiale arricchito), lo stoccaggio (che in molti dei processi avviene in-loco, generalmente per scorie si intende impianti a fine vita e non "l'uranio vecchio", dato che quello ciene riciclato fino all'ultimo grammo) e l'aspetto militare (se costruisci una centrale nucleare, quasi automaticamente poi costruisci anche la bomba, il processo inverso [bomba--->centrale] non è possibile).

        e poi ci sono mille altri aspetti, tra i quali i luoghi di costruzione (ci sono norme internazionali molto rigide per decidere i luoghi, cosicchè una volta che si è deciso un pote vuol dire che nella stragrande maggioranza dei casi è davvero il migliore possibile e a quel punto i governanti locali devono solo prenderselo in quel posto e stare zitto nel qual caso, per pura demagogia, "decidessero" che per fini elettorali "li non lo vogliono"), la costruzione stessa (mica chiami l'impresa del paese! ci saranno tanti appalti miliardari [di euri!] che faranno gola ai soliti grossi nomi: impregilo/finmeccanica/italcementi/eni) e la gestione (non abbiamo tecnici specializzati in patria ma solo all'estero, dove le procedure sono necessariamente diverse - "dobbiamo trovare i nostri standard") etc e ultimo ma non in ordine di importanza la pianificazione a lungo termine:

        ok facciamo le centrali, tra dieci anni saremo autosufficienti e poi?
        puntiamo, tramite il nucleare, sulle tecnologie pulite (ad es col steam reforming si può produrre idrogeno a palate) o continuiamo con la filiera nucleare, sperando che tra 20 anni siano già disponibili e sufficientemente testate le centrali di nuova generazione (che, a contrario di quello che dice berlusconi NON ESISTONO ANCORA e quindi non possiamo usare)?


        queste ed altre sono le domande alle quali vorrei delle risposte da lorsignori politicanti, invece che fare confusione e sparlare a caso o addirittura mentire spudoratamente, come sulla questione della "centrali di nuova generazione".






        nb:non l'ho riletto, sono possibili tonnellate di errori di digitazione.
        Atoms & Love
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          il 2010-02-23 14:37:00.0 alle 2010-02-23 14:37:00.0
          Trollate totali: 27559
          Re: sentir parlare i politici di nucleare

          - Scritto da: Seu
          > - Scritto da: nathan71
          > >
          > > - Scritto da: Seu
          > > > è come chiedere al benzinaio che ne pensa
          > > > dell'andamento dell'import-export di cotone
          > > > filato.
          > >
          > > si è vero, ma te che sei un esperto che ne
          > pensi?
          > > Newbie, inesperto
          > >
          >
          > dipende, è un argomento talmente vasto che
          > richiede davvero considerazioni
          > particolareggiate.
          >
          > in linea di massima, io sono favorevole
          > all'utilizzo di generatori nucleari di un certo
          > tipo di livello (candu6, esbwr, epr e i bwr a
          > cosiddetto "doppio ciclo"), mentre degli altri mi
          > fido poco (più che altro per gli aspetti
          > secondari -produzione di materiale fissile e
          > filiera- che sulla sicurezza -sempre
          > assicurata);
          >
          > c'è poi da considerare l'eventuale produzione di
          > scorie (che ad esempio coi candu6 sarebbe un
          > affare: rivenderemmo le nostre scorie ai francesi
          > come materiale arricchito), lo stoccaggio (che in
          > molti dei processi avviene in-loco, generalmente
          > per scorie si intende impianti a fine vita e non
          > "l'uranio vecchio", dato che quello ciene
          > riciclato fino all'ultimo grammo) e l'aspetto
          > militare (se costruisci una centrale nucleare,
          > quasi automaticamente poi costruisci anche
          > la bomba, il processo inverso [bomba--->centrale]
          > non è
          > possibile).
          >
          > e poi ci sono mille altri aspetti, tra i quali i
          > luoghi di costruzione (ci sono norme
          > internazionali molto rigide per decidere i
          > luoghi, cosicchè una volta che si è deciso un
          > pote vuol dire che nella stragrande maggioranza
          > dei casi è davvero il migliore possibile e
          > a quel punto i governanti locali devono solo
          > prenderselo in quel posto e stare zitto nel qual
          > caso, per pura demagogia, "decidessero" che per
          > fini elettorali "li non lo vogliono"), la
          > costruzione stessa (mica chiami l'impresa del
          > paese! ci saranno tanti appalti miliardari
          > [di euri!] che faranno gola ai soliti grossi
          > nomi: impregilo/finmeccanica/italcementi/eni) e
          > la gestione (non abbiamo tecnici specializzati in
          > patria ma solo all'estero, dove le procedure sono
          > necessariamente diverse - "dobbiamo trovare i
          > nostri standard") etc e ultimo ma non in ordine
          > di importanza la pianificazione a lungo
          > termine:
          >
          > ok facciamo le centrali, tra dieci anni saremo
          > autosufficienti e
          > poi
          ?
          > puntiamo, tramite il nucleare, sulle tecnologie
          > pulite (ad es col steam reforming si può produrre
          > idrogeno a palate) o continuiamo con la filiera
          > nucleare, sperando che tra 20 anni siano già
          > disponibili e sufficientemente testate le
          > centrali di nuova generazione (che, a contrario
          > di quello che dice berlusconi NON ESISTONO ANCORA
          > e quindi non possiamo
          > usare)?
          >
          >
          > queste ed altre sono le domande alle quali vorrei
          > delle risposte da lorsignori politicanti, invece
          > che fare confusione e sparlare a caso o
          > addirittura mentire spudoratamente, come sulla
          > questione della "centrali di nuova
          > generazione".
          >

          Grazie amico Sorride

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