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La ricerca sul canco in Italia
http://www.unita.it/news/scienza/96491/solo_spot_a...

"Nei prossimi tre anni col mio governo vogliamo vincere anche il cancro, che colpisce ogni anno 250.000 italiani e riguarda quasi due milioni di nostri concittadini". La dichiarazione lanciata da Berlusconi dal palco di piazza San Giovanni lascia francamente perplessi. Ha il sapore amaro della boutade che non si arresta neppure di fronte al dolore di milioni di persone. I motivi che rendono del tutto fuori dalla realtà tragicamente ridicola limpegnativa affermazione sono sia di carattere medico sia di carattere organizzativo.
I motivi medici è che, ormai lo sappiamo, il cancro non è un mostro unico e immenso, ma un esercito di mostri di diverse forme e dimensioni. Non esiste una singola pallottola dargento in grado di ucciderli tutti. Esistono diverse pratiche mediche che già consentono di guarire alcuni tumori e di combatterne altri, allungando di molti anni la vita di chi ne è affetto. Purtroppo esistono altri tipi di tumori che risultano ancora indomabili. È molto probabile che per ciascuno occorrerà trovare una soluzione specifica e che difficilmente si troverà una soluzione unica e risolutiva.
I motivi di carattere organizzativo sono ancora più netti. E sono almeno due. Il primo è che non esistono duecento comunità scientifiche nazionali in competizione per vincere la guerra contro il cancro. Esiste una comunità mondiale e a cui i ricercatori italiani possono fornire un contributo. La guerra la si vince o la si perde tutti insieme. Ma anche se esistessero queste divisioni nazionali della conoscenza, la conosce Berlusconi la realtà scientifica italiana?
La spesa per la ricerca sanitaria in Italia nellanno 2006 (ultimo con dati disponibili) ammontava a meno di 2 miliardi di euro. Pari a poco più di un decimo della spesa complessiva in ricerca scientifica (il 13,6%, per la precisione). Ciò significa che lItalia destina alla ricerca sanitaria appena lo 0,1% del Pil lordo: tre volte meno della Germania o della Gran Bretagna. In assoluto, 200 (sì 200 volte meno) degli Usa. LItalia investe in ricerca scientifica e tecnologica circa 19 miliardi di dollari lanno: l1,7% del totale mondiale. Chi può pensare che il nostro piccolo paese possa riuscire in tre anni lì dove il resto del mondo, con una quantità di risorse economiche 60 volte superiori e un numero di ricercatori 120 volte superiori, non riesce da decenni? Ma lo sa Berlusconi che nei soli Stati Uniti gli investimenti nella sola ricerca biomedica sono almeno dieci volte superiori a tutti gli investimenti in ricerca dellItalia? Che i soli fondi pubblici per la ricerca biomedica (40 miliardi di dollari) sono oltre venti volte superiori alla spesa complessiva, pubblica e privata, italiana?
Mettiamo, per pura ipotesi, che possa essere davvero lanciata. Ebbene, il governo dovrebbe muoversi in direzione diametralmente opposta a quella in cui si sta muovendo. Anche Nixon lanciò nel 1971 la «guerra contro il cancro», da vincere nel corso di un decennio. Quella guerra non è stata vinta, come sappiamo, perché il nemico non era uno solo e non era così facile da battere come ci si immaginava. Ma Nixon e gli Stati Uniti si impegnarono in maniera forte e coerente nella battaglia. Fecero della «guerra contro il cancro» una priorità strategicae. Vararono il National Cancer Act, una legge quadro per realizzare lobiettivo. Aumentarono gli investimenti pubblici nella ricerca biomedica di base, nella ricerca applicata e nello sviluppo dei prodotti. Favorirono gli investimenti privati. Da allora in poi la ricerca nelle scienze della vita è cresciuta negli Stati Uniti come nessun altra.
In Italia non cè nulla di tutto questo. Non esiste alcuna legge, alcun decreto, alcun programma, alcun documento che elegga «la guerra al cancro» a priorità strategica. Non cè alcun aumento di risorse a favore della ricerca. Anzi, si sta verificando esattamente il contrario. Il governo taglia pesantemente i fondi alla ricerca e alluniversità. Non cè alcun programma di stimolo per la ricerca privata. Le grandi aziende multinazionali del settore non vengono in Italia a investire. Al contrario, se ne vanno: ultima la Glaxo. E, ultimo ma non ultimo, con piglio leghista respingiamo alla frontiera i pochi giovani ricercatori stranieri che chiedono di venire a lavorare in Italia.
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Re: La ricerca sul canco in ItaliaForse intende sconfiggere il cancro con le preghiere... visto che l'unica cosa aumentata nella scuola è appunto la superstizione grazie agli insegnanti di religione che incentivato... unico incentivo dato alle scuole da questo vecchio rimbambito.
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Re: La ricerca sul canco in ItaliaScritto daNon Autenticatoil 2010-03-25 11:15:00.0 alle 2010-03-25 11:15:00.0
- Scritto da: Rin Kobayashi
> Forse intende sconfiggere il cancro con le
> preghiere... visto che l'unica cosa aumentata
> nella scuola è appunto la superstizione grazie
> agli insegnanti di religione che incentivato...
> unico incentivo dato alle scuole da questo
> vecchio
> rimbambito.
Di certo il cancro non si vince inculando bambini.
Vero?-
Re: La ricerca sul canco in ItaliaScritto daNon Autenticatoil 2010-03-25 11:45:00.0 alle 2010-03-25 11:45:00.0
- Scritto da:
>
> - Scritto da: Rin Kobayashi
> > Forse intende sconfiggere il cancro con le
> > preghiere... visto che l'unica cosa aumentata
> > nella scuola è appunto la superstizione grazie
> > agli insegnanti di religione che incentivato...
> > unico incentivo dato alle scuole da questo
> > vecchio
> > rimbambito.
>
> Di certo il cancro non si vince inculando bambini.
> Vero?
Infatti lui li spompina..
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Re: La ricerca sul canco in ItaliaScritto daNon Autenticatoil 2010-03-25 12:02:00.0 alle 2010-03-25 12:02:00.0
- Scritto da:
>
> - Scritto da:
> >
> > - Scritto da: Rin Kobayashi
> > > Forse intende sconfiggere il cancro con le
> > > preghiere... visto che l'unica cosa aumentata
> > > nella scuola è appunto la superstizione grazie
> > > agli insegnanti di religione che
> incentivato...
> > > unico incentivo dato alle scuole da questo
> > > vecchio
> > > rimbambito.
> >
> > Di certo il cancro non si vince inculando
> bambini.
> > Vero?
>
> Infatti lui li spompina..
A beh, allora le cose cambiano. E' un benefattore.
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Re: La ricerca sul canco in Italia- Scritto da: Blight
>
>http://www.unita.it/news/scienza/96491/solo_spot_a

>
> "Nei prossimi tre anni col mio governo vogliamo
> vincere anche il cancro
Se avanzerà tempo si occuperà anche del capricorno..
Se la ricerca sul cancro dipendesse da Berlusconi saremmo fottuti, non è con gli spot elettorali che si vince una battaglia cosi difficile. Strumentalizzare questa malattia è probabilmente il punto più basso mai toccato dal nano di arcore. La classica boutade elettorale di cui naturalmente dopo le elezioni verrà persa ogni traccia. Da un governo che ha ridotto ulteriormente gli stanziamenti per la ricerca poi fa ridere, se devolvesse la metà dei soldi che spende in donnine per la ricerca allora si che darebbe un grosso contributo..
Utente Superdotato-
Re: La ricerca sul canco in Italia
- Scritto da: Ceiling dog
> Se la ricerca sul cancro dipendesse da Berlusconi
> saremmo fottuti, non è con gli spot elettorali
> che si vince una battaglia cosi difficile.
> Strumentalizzare questa malattia è probabilmente
> il punto più basso mai toccato dal nano di
> arcore. La classica boutade elettorale di cui
> naturalmente dopo le elezioni verrà persa ogni
> traccia. Da un governo che ha ridotto
> ulteriormente gli stanziamenti per la ricerca poi
> fa ridere, se devolvesse la metà dei soldi che
> spende in donnine per la ricerca allora si che
> darebbe un grosso contributo..
Forse pensa di riuscirci con le NANOtecnologie...
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Re: La ricerca sul canco in ItaliaScritto daNon Autenticatoil 2010-03-25 12:12:00.0 alle 2010-03-25 12:12:00.0
- Scritto da: Rin Kobayashi
>
> - Scritto da: Ceiling dog
> > Se la ricerca sul cancro dipendesse da
> Berlusconi
> > saremmo fottuti, non è con gli spot elettorali
> > che si vince una battaglia cosi difficile.
> > Strumentalizzare questa malattia è probabilmente
> > il punto più basso mai toccato dal nano di
> > arcore. La classica boutade elettorale di cui
> > naturalmente dopo le elezioni verrà persa ogni
> > traccia. Da un governo che ha ridotto
> > ulteriormente gli stanziamenti per la ricerca
> poi
> > fa ridere, se devolvesse la metà dei soldi che
> > spende in donnine per la ricerca allora si che
> > darebbe un grosso contributo..
>
> Forse pensa di riuscirci con le
> NANOtecnologie...
>
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Re: La ricerca sul canco in ItaliaScritto daNon Autenticatoil 2010-03-25 12:54:00.0 alle 2010-03-25 12:54:00.0ma rispondono anche seriamente alle stronzate sparate da quel coglione?
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Re: La ricerca sul canco in Italia
- Scritto da:
> ma rispondono anche seriamente alle stronzate
> sparate da quel
> coglione?
Più che altro io mi chiedo come mai i giornali continuano a dare spazio ai suoi vaneggiamenti.
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Re: La ricerca sul canco in ItaliaScritto daNon Autenticatoil 2010-03-25 13:44:00.0 alle 2010-03-25 13:44:00.0
- Scritto da: Blight
>
>http://www.unita.it/news/scienza/96491/solo_spot_a

>
> "Nei prossimi tre anni col mio governo vogliamo
> vincere anche il cancro, che colpisce ogni anno
> 250.000 italiani e riguarda quasi due milioni di
> nostri concittadini". La dichiarazione lanciata
> da Berlusconi dal palco di piazza San Giovanni
> lascia francamente perplessi. Ha il sapore amaro
> della boutade che non si arresta neppure di
> fronte al dolore di milioni di persone. I motivi
> che rendono del tutto fuori dalla realtà
> tragicamente ridicola limpegnativa
> affermazione sono sia di carattere medico sia di
> carattere
> organizzativo.
>
> I motivi medici è che, ormai lo sappiamo, il
> cancro non è un mostro unico e immenso, ma un
> esercito di mostri di diverse forme e dimensioni.
> Non esiste una singola pallottola dargento in
> grado di ucciderli tutti. Esistono diverse
> pratiche mediche che già consentono di guarire
> alcuni tumori e di combatterne altri, allungando
> di molti anni la vita di chi ne è affetto.
> Purtroppo esistono altri tipi di tumori che
> risultano ancora indomabili. È molto probabile
> che per ciascuno occorrerà trovare una soluzione
> specifica e che difficilmente si troverà una
> soluzione unica e
> risolutiva.
>
> I motivi di carattere organizzativo sono ancora
> più netti. E sono almeno due. Il primo è che non
> esistono duecento comunità scientifiche nazionali
> in competizione per vincere la guerra contro il
> cancro. Esiste una comunità mondiale e a cui i
> ricercatori italiani possono fornire un
> contributo. La guerra la si vince o la si perde
> tutti insieme. Ma anche se esistessero queste
> divisioni nazionali della conoscenza, la conosce
> Berlusconi la realtà scientifica
> italiana?
>
> La spesa per la ricerca sanitaria in Italia
> nellanno 2006 (ultimo con dati disponibili)
> ammontava a meno di 2 miliardi di euro. Pari a
> poco più di un decimo della spesa complessiva in
> ricerca scientifica (il 13,6%, per la
> precisione). Ciò significa che lItalia destina
> alla ricerca sanitaria appena lo 0,1% del Pil
> lordo: tre volte meno della Germania o della Gran
> Bretagna. In assoluto, 200 (sì 200 volte meno)
> degli Usa. LItalia investe in ricerca
> scientifica e tecnologica circa 19 miliardi di
> dollari lanno: l1,7% del totale mondiale. Chi
> può pensare che il nostro piccolo paese possa
> riuscire in tre anni lì dove il resto del mondo,
> con una quantità di risorse economiche 60 volte
> superiori e un numero di ricercatori 120 volte
> superiori, non riesce da decenni? Ma lo sa
> Berlusconi che nei soli Stati Uniti gli
> investimenti nella sola ricerca biomedica sono
> almeno dieci volte superiori a tutti gli
> investimenti in ricerca dellItalia? Che i soli
> fondi pubblici per la ricerca biomedica (40
> miliardi di dollari) sono oltre venti volte
> superiori alla spesa complessiva, pubblica e
> privata,
> italiana?
>
> Mettiamo, per pura ipotesi, che possa essere
> davvero lanciata. Ebbene, il governo dovrebbe
> muoversi in direzione diametralmente opposta a
> quella in cui si sta muovendo. Anche Nixon lanciò
> nel 1971 la «guerra contro il cancro», da vincere
> nel corso di un decennio. Quella guerra non è
> stata vinta, come sappiamo, perché il nemico non
> era uno solo e non era così facile da battere
> come ci si immaginava. Ma Nixon e gli Stati Uniti
> si impegnarono in maniera forte e coerente nella
> battaglia. Fecero della «guerra contro il cancro»
> una priorità strategicae. Vararono il National
> Cancer Act, una legge quadro per realizzare
> lobiettivo. Aumentarono gli investimenti
> pubblici nella ricerca biomedica di base, nella
> ricerca applicata e nello sviluppo dei prodotti.
> Favorirono gli investimenti privati. Da allora in
> poi la ricerca nelle scienze della vita è
> cresciuta negli Stati Uniti come nessun
> altra.
>
> In Italia non cè nulla di tutto questo. Non
> esiste alcuna legge, alcun decreto, alcun
> programma, alcun documento che elegga «la guerra
> al cancro» a priorità strategica. Non cè alcun
> aumento di risorse a favore della ricerca. Anzi,
> si sta verificando esattamente il contrario. Il
> governo taglia pesantemente i fondi alla ricerca
> e alluniversità. Non cè alcun programma di
> stimolo per la ricerca privata. Le grandi aziende
> multinazionali del settore non vengono in Italia
> a investire. Al contrario, se ne vanno: ultima la
> Glaxo. E, ultimo ma non ultimo, con piglio
> leghista respingiamo alla frontiera i pochi
> giovani ricercatori stranieri che chiedono di
> venire a lavorare in
> Italia.
>
che babbi di minchia che siete!
se berlusconi vuole impegnarsi contro il cancro ben venga! un ricercatore italiano vale come 100 ricercatori stranieri e spende per le sue ricerche 60 volte meno perche' analizza studia e risolve i problemi senza fare prove a caso e senza sprecare soldi!
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Re: La ricerca sul canco in ItaliaScritto daNon Autenticatoil 2010-03-25 14:16:00.0 alle 2010-03-25 14:16:00.0
- Scritto da: Blight
>
> - Scritto da:
> >
> > - Scritto da: Blight
> > >
> > >
> >
>http://www.unita.it/news/scienza/96491/solo_spot_a

> > >
> > > "Nei prossimi tre anni col mio governo
> vogliamo
> > > vincere anche il cancro, che colpisce ogni
> anno
> > > 250.000 italiani e riguarda quasi due milioni
> di
> > > nostri concittadini". La dichiarazione
> lanciata
> > > da Berlusconi dal palco di piazza San Giovanni
> > > lascia francamente perplessi. Ha il sapore
> amaro
> > > della boutade che non si arresta neppure di
> > > fronte al dolore di milioni di persone. I
> motivi
> > > che rendono del tutto fuori dalla realtà
> > > tragicamente ridicola limpegnativa
> > > affermazione sono sia di carattere medico sia
> di
> > > carattere
> > > organizzativo.
> > >
> > > I motivi medici è che, ormai lo sappiamo, il
> > > cancro non è un mostro unico e immenso, ma un
> > > esercito di mostri di diverse forme e
> > dimensioni.
> > > Non esiste una singola pallottola dargento in
> > > grado di ucciderli tutti. Esistono diverse
> > > pratiche mediche che già consentono di guarire
> > > alcuni tumori e di combatterne altri,
> allungando
> > > di molti anni la vita di chi ne è affetto.
> > > Purtroppo esistono altri tipi di tumori che
> > > risultano ancora indomabili. È molto probabile
> > > che per ciascuno occorrerà trovare una
> soluzione
> > > specifica e che difficilmente si troverà una
> > > soluzione unica e
> > > risolutiva.
> > >
> > > I motivi di carattere organizzativo sono
> ancora
> > > più netti. E sono almeno due. Il primo è che
> non
> > > esistono duecento comunità scientifiche
> > nazionali
> > > in competizione per vincere la guerra contro
> il
> > > cancro. Esiste una comunità mondiale e a cui i
> > > ricercatori italiani possono fornire un
> > > contributo. La guerra la si vince o la si
> perde
> > > tutti insieme. Ma anche se esistessero queste
> > > divisioni nazionali della conoscenza, la
> conosce
> > > Berlusconi la realtà scientifica
> > > italiana?
> > >
> > > La spesa per la ricerca sanitaria in Italia
> > > nellanno 2006 (ultimo con dati disponibili)
> > > ammontava a meno di 2 miliardi di euro. Pari a
> > > poco più di un decimo della spesa complessiva
> in
> > > ricerca scientifica (il 13,6%, per la
> > > precisione). Ciò significa che lItalia
> destina
> > > alla ricerca sanitaria appena lo 0,1% del Pil
> > > lordo: tre volte meno della Germania o della
> > Gran
> > > Bretagna. In assoluto, 200 (sì 200 volte meno)
> > > degli Usa. LItalia investe in ricerca
> > > scientifica e tecnologica circa 19 miliardi di
> > > dollari lanno: l1,7% del totale mondiale.
> Chi
> > > può pensare che il nostro piccolo paese possa
> > > riuscire in tre anni lì dove il resto del
> mondo,
> > > con una quantità di risorse economiche 60
> volte
> > > superiori e un numero di ricercatori 120 volte
> > > superiori, non riesce da decenni? Ma lo sa
> > > Berlusconi che nei soli Stati Uniti gli
> > > investimenti nella sola ricerca biomedica sono
> > > almeno dieci volte superiori a tutti gli
> > > investimenti in ricerca dellItalia? Che i
> soli
> > > fondi pubblici per la ricerca biomedica (40
> > > miliardi di dollari) sono oltre venti volte
> > > superiori alla spesa complessiva, pubblica e
> > > privata,
> > > italiana?
> > >
> > > Mettiamo, per pura ipotesi, che possa essere
> > > davvero lanciata. Ebbene, il governo dovrebbe
> > > muoversi in direzione diametralmente opposta a
> > > quella in cui si sta muovendo. Anche Nixon
> > lanciò
> > > nel 1971 la «guerra contro il cancro», da
> > vincere
> > > nel corso di un decennio. Quella guerra non è
> > > stata vinta, come sappiamo, perché il nemico
> non
> > > era uno solo e non era così facile da battere
> > > come ci si immaginava. Ma Nixon e gli Stati
> > Uniti
> > > si impegnarono in maniera forte e coerente
> nella
> > > battaglia. Fecero della «guerra contro il
> > cancro»
> > > una priorità strategicae. Vararono il National
> > > Cancer Act, una legge quadro per realizzare
> > > lobiettivo. Aumentarono gli investimenti
> > > pubblici nella ricerca biomedica di base,
> nella
> > > ricerca applicata e nello sviluppo dei
> prodotti.
> > > Favorirono gli investimenti privati. Da allora
> > in
> > > poi la ricerca nelle scienze della vita è
> > > cresciuta negli Stati Uniti come nessun
> > > altra.
> > >
> > > In Italia non cè nulla di tutto questo. Non
> > > esiste alcuna legge, alcun decreto, alcun
> > > programma, alcun documento che elegga «la
> guerra
> > > al cancro» a priorità strategica. Non cè
> alcun
> > > aumento di risorse a favore della ricerca.
> Anzi,
> > > si sta verificando esattamente il contrario.
> Il
> > > governo taglia pesantemente i fondi alla
> ricerca
> > > e alluniversità. Non cè alcun programma di
> > > stimolo per la ricerca privata. Le grandi
> > aziende
> > > multinazionali del settore non vengono in
> Italia
> > > a investire. Al contrario, se ne vanno: ultima
> > la
> > > Glaxo. E, ultimo ma non ultimo, con piglio
> > > leghista respingiamo alla frontiera i pochi
> > > giovani ricercatori stranieri che chiedono di
> > > venire a lavorare in
> > > Italia.
> > >
> > che babbi di minchia che siete!
> > se berlusconi vuole impegnarsi contro il cancro
> > ben venga! un ricercatore italiano vale come 100
> > ricercatori stranieri e spende per le sue
> > ricerche 60 volte meno perche' analizza studia e
> > risolve i problemi senza fare prove a caso e
> > senza sprecare
> > soldi!
>
> [img]http://www.arocalfissima.com/albums/album41/B
che schiavo che sei!
io almeno sono un pensatore libero!
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Re: La ricerca sul canco in ItaliaScritto daNon Autenticatoil 2010-03-25 14:18:00.0 alle 2010-03-25 14:18:00.0
- Scritto da:
>
> - Scritto da: Blight
> >
> > - Scritto da:
> > >
> > > - Scritto da: Blight
> > > >
> > > >
> > >
> >
>http://www.unita.it/news/scienza/96491/solo_spot_a

> > > >
> > > > "Nei prossimi tre anni col mio governo
> > vogliamo
> > > > vincere anche il cancro, che colpisce ogni
> > anno
> > > > 250.000 italiani e riguarda quasi due
> milioni
> > di
> > > > nostri concittadini". La dichiarazione
> > lanciata
> > > > da Berlusconi dal palco di piazza San
> Giovanni
> > > > lascia francamente perplessi. Ha il sapore
> > amaro
> > > > della boutade che non si arresta neppure di
> > > > fronte al dolore di milioni di persone. I
> > motivi
> > > > che rendono del tutto fuori dalla realtà
> > > > tragicamente ridicola limpegnativa
> > > > affermazione sono sia di carattere medico
> sia
> > di
> > > > carattere
> > > > organizzativo.
> > > >
> > > > I motivi medici è che, ormai lo sappiamo, il
> > > > cancro non è un mostro unico e immenso, ma
> un
> > > > esercito di mostri di diverse forme e
> > > dimensioni.
> > > > Non esiste una singola pallottola dargento
> in
> > > > grado di ucciderli tutti. Esistono diverse
> > > > pratiche mediche che già consentono di
> guarire
> > > > alcuni tumori e di combatterne altri,
> > allungando
> > > > di molti anni la vita di chi ne è affetto.
> > > > Purtroppo esistono altri tipi di tumori che
> > > > risultano ancora indomabili. È molto
> probabile
> > > > che per ciascuno occorrerà trovare una
> > soluzione
> > > > specifica e che difficilmente si troverà una
> > > > soluzione unica e
> > > > risolutiva.
> > > >
> > > > I motivi di carattere organizzativo sono
> > ancora
> > > > più netti. E sono almeno due. Il primo è che
> > non
> > > > esistono duecento comunità scientifiche
> > > nazionali
> > > > in competizione per vincere la guerra contro
> > il
> > > > cancro. Esiste una comunità mondiale e a
> cui
> i
> > > > ricercatori italiani possono fornire un
> > > > contributo. La guerra la si vince o la si
> > perde
> > > > tutti insieme. Ma anche se esistessero
> queste
> > > > divisioni nazionali della conoscenza, la
> > conosce
> > > > Berlusconi la realtà scientifica
> > > > italiana?
> > > >
> > > > La spesa per la ricerca sanitaria in Italia
> > > > nellanno 2006 (ultimo con dati disponibili)
> > > > ammontava a meno di 2 miliardi di euro.
> Pari
> a
> > > > poco più di un decimo della spesa
> complessiva
> > in
> > > > ricerca scientifica (il 13,6%, per la
> > > > precisione). Ciò significa che lItalia
> > destina
> > > > alla ricerca sanitaria appena lo 0,1% del
> Pil
> > > > lordo: tre volte meno della Germania o della
> > > Gran
> > > > Bretagna. In assoluto, 200 (sì 200 volte
> meno)
> > > > degli Usa. LItalia investe in ricerca
> > > > scientifica e tecnologica circa 19 miliardi
> di
> > > > dollari lanno: l1,7% del totale mondiale.
> > Chi
> > > > può pensare che il nostro piccolo paese
> possa
> > > > riuscire in tre anni lì dove il resto del
> > mondo,
> > > > con una quantità di risorse economiche 60
> > volte
> > > > superiori e un numero di ricercatori 120
> volte
> > > > superiori, non riesce da decenni? Ma lo sa
> > > > Berlusconi che nei soli Stati Uniti gli
> > > > investimenti nella sola ricerca biomedica
> sono
> > > > almeno dieci volte superiori a tutti gli
> > > > investimenti in ricerca dellItalia? Che i
> > soli
> > > > fondi pubblici per la ricerca biomedica (40
> > > > miliardi di dollari) sono oltre venti volte
> > > > superiori alla spesa complessiva, pubblica e
> > > > privata,
> > > > italiana?
> > > >
> > > > Mettiamo, per pura ipotesi, che possa essere
> > > > davvero lanciata. Ebbene, il governo
> dovrebbe
> > > > muoversi in direzione diametralmente
> opposta
> a
> > > > quella in cui si sta muovendo. Anche Nixon
> > > lanciò
> > > > nel 1971 la «guerra contro il cancro», da
> > > vincere
> > > > nel corso di un decennio. Quella guerra non
> è
> > > > stata vinta, come sappiamo, perché il nemico
> > non
> > > > era uno solo e non era così facile da
> battere
> > > > come ci si immaginava. Ma Nixon e gli Stati
> > > Uniti
> > > > si impegnarono in maniera forte e coerente
> > nella
> > > > battaglia. Fecero della «guerra contro il
> > > cancro»
> > > > una priorità strategicae. Vararono il
> National
> > > > Cancer Act, una legge quadro per realizzare
> > > > lobiettivo. Aumentarono gli investimenti
> > > > pubblici nella ricerca biomedica di base,
> > nella
> > > > ricerca applicata e nello sviluppo dei
> > prodotti.
> > > > Favorirono gli investimenti privati. Da
> allora
> > > in
> > > > poi la ricerca nelle scienze della vita è
> > > > cresciuta negli Stati Uniti come nessun
> > > > altra.
> > > >
> > > > In Italia non cè nulla di tutto questo. Non
> > > > esiste alcuna legge, alcun decreto, alcun
> > > > programma, alcun documento che elegga «la
> > guerra
> > > > al cancro» a priorità strategica. Non cè
> > alcun
> > > > aumento di risorse a favore della ricerca.
> > Anzi,
> > > > si sta verificando esattamente il contrario.
> > Il
> > > > governo taglia pesantemente i fondi alla
> > ricerca
> > > > e alluniversità. Non cè alcun programma di
> > > > stimolo per la ricerca privata. Le grandi
> > > aziende
> > > > multinazionali del settore non vengono in
> > Italia
> > > > a investire. Al contrario, se ne vanno:
> ultima
> > > la
> > > > Glaxo. E, ultimo ma non ultimo, con piglio
> > > > leghista respingiamo alla frontiera i pochi
> > > > giovani ricercatori stranieri che chiedono
> di
> > > > venire a lavorare in
> > > > Italia.
> > > >
> > > che babbi di minchia che siete!
> > > se berlusconi vuole impegnarsi contro il
> cancro
> > > ben venga! un ricercatore italiano vale come
> 100
> > > ricercatori stranieri e spende per le sue
> > > ricerche 60 volte meno perche' analizza
> studia
> e
> > > risolve i problemi senza fare prove a caso e
> > > senza sprecare
> > > soldi!
> >
> >
> [img]http://www.arocalfissima.com/albums/album41/B
> che schiavo che sei!
> io almeno sono un pensatore libero!
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Re: La ricerca sul canco in Italia
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>http://www.unita.it/news/scienza/96491/solo_spot_a

> > > > >
> > > > > "Nei prossimi tre anni col mio governo
> > > vogliamo
> > > > > vincere anche il cancro, che colpisce ogni
> > > anno
> > > > > 250.000 italiani e riguarda quasi due
> > milioni
> > > di
> > > > > nostri concittadini". La dichiarazione
> > > lanciata
> > > > > da Berlusconi dal palco di piazza San
> > Giovanni
> > > > > lascia francamente perplessi. Ha il sapore
> > > amaro
> > > > > della boutade che non si arresta neppure
> di
> > > > > fronte al dolore di milioni di persone. I
> > > motivi
> > > > > che rendono del tutto fuori dalla realtà
> > > > > tragicamente ridicola limpegnativa
> > > > > affermazione sono sia di carattere medico
> > sia
> > > di
> > > > > carattere
> > > > > organizzativo.
> > > > >
> > > > > I motivi medici è che, ormai lo sappiamo,
> il
> > > > > cancro non è un mostro unico e immenso, ma
> > un
> > > > > esercito di mostri di diverse forme e
> > > > dimensioni.
> > > > > Non esiste una singola pallottola
> dargento
> > in
> > > > > grado di ucciderli tutti. Esistono diverse
> > > > > pratiche mediche che già consentono di
> > guarire
> > > > > alcuni tumori e di combatterne altri,
> > > allungando
> > > > > di molti anni la vita di chi ne è affetto.
> > > > > Purtroppo esistono altri tipi di tumori
> che
> > > > > risultano ancora indomabili. È molto
> > probabile
> > > > > che per ciascuno occorrerà trovare una
> > > soluzione
> > > > > specifica e che difficilmente si troverà
> una
> > > > > soluzione unica e
> > > > > risolutiva.
> > > > >
> > > > > I motivi di carattere organizzativo sono
> > > ancora
> > > > > più netti. E sono almeno due. Il primo è
> che
> > > non
> > > > > esistono duecento comunità scientifiche
> > > > nazionali
> > > > > in competizione per vincere la guerra
> contro
> > > il
> > > > > cancro. Esiste una comunità mondiale e a
> > cui
> > i
> > > > > ricercatori italiani possono fornire un
> > > > > contributo. La guerra la si vince o la si
> > > perde
> > > > > tutti insieme. Ma anche se esistessero
> > queste
> > > > > divisioni nazionali della conoscenza, la
> > > conosce
> > > > > Berlusconi la realtà scientifica
> > > > > italiana?
> > > > >
> > > > > La spesa per la ricerca sanitaria in
> Italia
> > > > > nellanno 2006 (ultimo con dati
> disponibili)
> > > > > ammontava a meno di 2 miliardi di euro.
> > Pari
> > a
> > > > > poco più di un decimo della spesa
> > complessiva
> > > in
> > > > > ricerca scientifica (il 13,6%, per la
> > > > > precisione). Ciò significa che lItalia
> > > destina
> > > > > alla ricerca sanitaria appena lo 0,1% del
> > Pil
> > > > > lordo: tre volte meno della Germania o
> della
> > > > Gran
> > > > > Bretagna. In assoluto, 200 (sì 200 volte
> > meno)
> > > > > degli Usa. LItalia investe in ricerca
> > > > > scientifica e tecnologica circa 19
> miliardi
> > di
> > > > > dollari lanno: l1,7% del totale
> mondiale.
> > > Chi
> > > > > può pensare che il nostro piccolo paese
> > possa
> > > > > riuscire in tre anni lì dove il resto del
> > > mondo,
> > > > > con una quantità di risorse economiche 60
> > > volte
> > > > > superiori e un numero di ricercatori 120
> > volte
> > > > > superiori, non riesce da decenni? Ma lo sa
> > > > > Berlusconi che nei soli Stati Uniti gli
> > > > > investimenti nella sola ricerca biomedica
> > sono
> > > > > almeno dieci volte superiori a tutti gli
> > > > > investimenti in ricerca dellItalia? Che i
> > > soli
> > > > > fondi pubblici per la ricerca biomedica
> (40
> > > > > miliardi di dollari) sono oltre venti
> volte
> > > > > superiori alla spesa complessiva,
> pubblica
> e
> > > > > privata,
> > > > > italiana?
> > > > >
> > > > > Mettiamo, per pura ipotesi, che possa
> essere
> > > > > davvero lanciata. Ebbene, il governo
> > dovrebbe
> > > > > muoversi in direzione diametralmente
> > opposta
> > a
> > > > > quella in cui si sta muovendo. Anche Nixon
> > > > lanciò
> > > > > nel 1971 la «guerra contro il cancro», da
> > > > vincere
> > > > > nel corso di un decennio. Quella guerra
> non
> > è
> > > > > stata vinta, come sappiamo, perché il
> nemico
> > > non
> > > > > era uno solo e non era così facile da
> > battere
> > > > > come ci si immaginava. Ma Nixon e gli
> Stati
> > > > Uniti
> > > > > si impegnarono in maniera forte e coerente
> > > nella
> > > > > battaglia. Fecero della «guerra contro il
> > > > cancro»
> > > > > una priorità strategicae. Vararono il
> > National
> > > > > Cancer Act, una legge quadro per
> realizzare
> > > > > lobiettivo. Aumentarono gli investimenti
> > > > > pubblici nella ricerca biomedica di base,
> > > nella
> > > > > ricerca applicata e nello sviluppo dei
> > > prodotti.
> > > > > Favorirono gli investimenti privati. Da
> > allora
> > > > in
> > > > > poi la ricerca nelle scienze della vita è
> > > > > cresciuta negli Stati Uniti come nessun
> > > > > altra.
> > > > >
> > > > > In Italia non cè nulla di tutto questo.
> Non
> > > > > esiste alcuna legge, alcun decreto, alcun
> > > > > programma, alcun documento che elegga «la
> > > guerra
> > > > > al cancro» a priorità strategica. Non cè
> > > alcun
> > > > > aumento di risorse a favore della ricerca.
> > > Anzi,
> > > > > si sta verificando esattamente il
> contrario.
> > > Il
> > > > > governo taglia pesantemente i fondi alla
> > > ricerca
> > > > > e alluniversità. Non cè alcun programma
> di
> > > > > stimolo per la ricerca privata. Le grandi
> > > > aziende
> > > > > multinazionali del settore non vengono in
> > > Italia
> > > > > a investire. Al contrario, se ne vanno:
> > ultima
> > > > la
> > > > > Glaxo. E, ultimo ma non ultimo, con piglio
> > > > > leghista respingiamo alla frontiera i
> pochi
> > > > > giovani ricercatori stranieri che chiedono
> > di
> > > > > venire a lavorare in
> > > > > Italia.
> > > > >
> > > > che babbi di minchia che siete!
> > > > se berlusconi vuole impegnarsi contro il
> > cancro
> > > > ben venga! un ricercatore italiano vale come
> > 100
> > > > ricercatori stranieri e spende per le sue
> > > > ricerche 60 volte meno perche' analizza
> > studia
> > e
> > > > risolve i problemi senza fare prove a caso e
> > > > senza sprecare
> > > > soldi!
> > >
> > >
> >
> [img]http://www.arocalfissima.com/albums/album41/B
> > che schiavo che sei!
> > io almeno sono un pensatore libero!
>
>
Nel senso che si è liberato della capacità di pensare.
-
Re: La ricerca sul canco in ItaliaScritto daNon Autenticatoil 2010-03-25 14:36:00.0 alle 2010-03-25 14:36:00.0
> > > che schiavo che sei!
> > > io almeno sono un pensatore libero!
> >
> >
>
> Nel senso che si è liberato della capacità di
> pensare.
>
vai vai vota per il pd! che l'unica cosa che sono riusciti a fare e' stata toglieere una l dalla sigla!
-
Re: La ricerca sul canco in Italia
- Scritto da:
>
> > > > che schiavo che sei!
> > > > io almeno sono un pensatore libero!
> > >
> > >
> >
> > Nel senso che si è liberato della capacità di
> > pensare.
> >
> vai vai vota per il pd! che l'unica cosa che sono
> riusciti a fare e' stata toglieere una l dalla
> sigla!
Dopo tutti i FAX di insulti che gli ho mandato alla segreteria del PD dici che mi perdonano?
-
Re: La ricerca sul canco in ItaliaScritto daNon Autenticatoil 2010-03-25 14:40:00.0 alle 2010-03-25 14:40:00.0
- Scritto da: Rin Kobayashi
>
> - Scritto da:
> >
> > > > > che schiavo che sei!
> > > > > io almeno sono un pensatore libero!
> > > >
> > > >
> > >
> > > Nel senso che si è liberato della capacità di
> > > pensare.
> > >
> > vai vai vota per il pd! che l'unica cosa che
> sono
> > riusciti a fare e' stata toglieere una l dalla
> > sigla!
>
> Dopo tutti i FAX di insulti che gli ho mandato
> alla segreteria del PD dici che mi perdonano?
>
l'avevo già detto una volta io voglio il partito dei troll!
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Re: La ricerca sul canco in Italia
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> > > - Scritto da: Blight
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> > > >
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>http://www.unita.it/news/scienza/96491/solo_spot_a

> > > >
> > > > "Nei prossimi tre anni col mio governo
> > vogliamo
> > > > vincere anche il cancro, che colpisce ogni
> > anno
> > > > 250.000 italiani e riguarda quasi due
> milioni
> > di
> > > > nostri concittadini". La dichiarazione
> > lanciata
> > > > da Berlusconi dal palco di piazza San
> Giovanni
> > > > lascia francamente perplessi. Ha il sapore
> > amaro
> > > > della boutade che non si arresta neppure di
> > > > fronte al dolore di milioni di persone. I
> > motivi
> > > > che rendono del tutto fuori dalla realtà
> > > > tragicamente ridicola limpegnativa
> > > > affermazione sono sia di carattere medico
> sia
> > di
> > > > carattere
> > > > organizzativo.
> > > >
> > > > I motivi medici è che, ormai lo sappiamo, il
> > > > cancro non è un mostro unico e immenso, ma
> un
> > > > esercito di mostri di diverse forme e
> > > dimensioni.
> > > > Non esiste una singola pallottola dargento
> in
> > > > grado di ucciderli tutti. Esistono diverse
> > > > pratiche mediche che già consentono di
> guarire
> > > > alcuni tumori e di combatterne altri,
> > allungando
> > > > di molti anni la vita di chi ne è affetto.
> > > > Purtroppo esistono altri tipi di tumori che
> > > > risultano ancora indomabili. È molto
> probabile
> > > > che per ciascuno occorrerà trovare una
> > soluzione
> > > > specifica e che difficilmente si troverà una
> > > > soluzione unica e
> > > > risolutiva.
> > > >
> > > > I motivi di carattere organizzativo sono
> > ancora
> > > > più netti. E sono almeno due. Il primo è che
> > non
> > > > esistono duecento comunità scientifiche
> > > nazionali
> > > > in competizione per vincere la guerra contro
> > il
> > > > cancro. Esiste una comunità mondiale e a
> cui
> i
> > > > ricercatori italiani possono fornire un
> > > > contributo. La guerra la si vince o la si
> > perde
> > > > tutti insieme. Ma anche se esistessero
> queste
> > > > divisioni nazionali della conoscenza, la
> > conosce
> > > > Berlusconi la realtà scientifica
> > > > italiana?
> > > >
> > > > La spesa per la ricerca sanitaria in Italia
> > > > nellanno 2006 (ultimo con dati disponibili)
> > > > ammontava a meno di 2 miliardi di euro.
> Pari
> a
> > > > poco più di un decimo della spesa
> complessiva
> > in
> > > > ricerca scientifica (il 13,6%, per la
> > > > precisione). Ciò significa che lItalia
> > destina
> > > > alla ricerca sanitaria appena lo 0,1% del
> Pil
> > > > lordo: tre volte meno della Germania o della
> > > Gran
> > > > Bretagna. In assoluto, 200 (sì 200 volte
> meno)
> > > > degli Usa. LItalia investe in ricerca
> > > > scientifica e tecnologica circa 19 miliardi
> di
> > > > dollari lanno: l1,7% del totale mondiale.
> > Chi
> > > > può pensare che il nostro piccolo paese
> possa
> > > > riuscire in tre anni lì dove il resto del
> > mondo,
> > > > con una quantità di risorse economiche 60
> > volte
> > > > superiori e un numero di ricercatori 120
> volte
> > > > superiori, non riesce da decenni? Ma lo sa
> > > > Berlusconi che nei soli Stati Uniti gli
> > > > investimenti nella sola ricerca biomedica
> sono
> > > > almeno dieci volte superiori a tutti gli
> > > > investimenti in ricerca dellItalia? Che i
> > soli
> > > > fondi pubblici per la ricerca biomedica (40
> > > > miliardi di dollari) sono oltre venti volte
> > > > superiori alla spesa complessiva, pubblica e
> > > > privata,
> > > > italiana?
> > > >
> > > > Mettiamo, per pura ipotesi, che possa essere
> > > > davvero lanciata. Ebbene, il governo
> dovrebbe
> > > > muoversi in direzione diametralmente
> opposta
> a
> > > > quella in cui si sta muovendo. Anche Nixon
> > > lanciò
> > > > nel 1971 la «guerra contro il cancro», da
> > > vincere
> > > > nel corso di un decennio. Quella guerra non
> è
> > > > stata vinta, come sappiamo, perché il nemico
> > non
> > > > era uno solo e non era così facile da
> battere
> > > > come ci si immaginava. Ma Nixon e gli Stati
> > > Uniti
> > > > si impegnarono in maniera forte e coerente
> > nella
> > > > battaglia. Fecero della «guerra contro il
> > > cancro»
> > > > una priorità strategicae. Vararono il
> National
> > > > Cancer Act, una legge quadro per realizzare
> > > > lobiettivo. Aumentarono gli investimenti
> > > > pubblici nella ricerca biomedica di base,
> > nella
> > > > ricerca applicata e nello sviluppo dei
> > prodotti.
> > > > Favorirono gli investimenti privati. Da
> allora
> > > in
> > > > poi la ricerca nelle scienze della vita è
> > > > cresciuta negli Stati Uniti come nessun
> > > > altra.
> > > >
> > > > In Italia non cè nulla di tutto questo. Non
> > > > esiste alcuna legge, alcun decreto, alcun
> > > > programma, alcun documento che elegga «la
> > guerra
> > > > al cancro» a priorità strategica. Non cè
> > alcun
> > > > aumento di risorse a favore della ricerca.
> > Anzi,
> > > > si sta verificando esattamente il contrario.
> > Il
> > > > governo taglia pesantemente i fondi alla
> > ricerca
> > > > e alluniversità. Non cè alcun programma di
> > > > stimolo per la ricerca privata. Le grandi
> > > aziende
> > > > multinazionali del settore non vengono in
> > Italia
> > > > a investire. Al contrario, se ne vanno:
> ultima
> > > la
> > > > Glaxo. E, ultimo ma non ultimo, con piglio
> > > > leghista respingiamo alla frontiera i pochi
> > > > giovani ricercatori stranieri che chiedono
> di
> > > > venire a lavorare in
> > > > Italia.
> > > >
> > > che babbi di minchia che siete!
> > > se berlusconi vuole impegnarsi contro il
> cancro
> > > ben venga! un ricercatore italiano vale come
> 100
> > > ricercatori stranieri e spende per le sue
> > > ricerche 60 volte meno perche' analizza
> studia
> e
> > > risolve i problemi senza fare prove a caso e
> > > senza sprecare
> > > soldi!
> >
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> [img]http://www.arocalfissima.com/albums/album41/B
> che schiavo che sei!
> io almeno sono un pensatore libero!
solo na meningite ti farebbe bruciare qualcosa in quella capa che tieni
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Re: La ricerca sul canco in Italia- Scritto da:
> che babbi di minchia che siete!
> se berlusconi vuole impegnarsi contro il cancro
> ben venga! un ricercatore italiano vale come 100
> ricercatori stranieri e spende per le sue
> ricerche 60 volte meno perche' analizza studia e
> risolve i problemi senza fare prove a caso e
> senza sprecare
> soldi!
Credi davvero che Berlusconi sia interessato alla cosa? Berlusconi è interessato SOLO ed UNICAMENTE a non finire in galera, tutto il resto sono inutili distrazioni per lui.
Ha tirato in ballo il cancro perché, purtroppo, interessa molte persone e probabilmente riuscirà in questo modo a strappare qualche altro voto da chi, come te, gli crede ancora.
Non hai visto che "vive" di slogan? Slogan che poi non mette in pratica ma tanto, per allora, avrà nuovi slogan da sparare.
Una delle "scusanti" della destra contro l'approvazione dei mantrimoni fra omosessuali era che "c'erano problemi più urgenti"... quali esattamente? Come rendere intoccabile il premier? Come sovvertire TV e giornali di modo che passasse solo l'informazione approvata dal regime? Come trovare complici per fare in modo che Santoro e Ballarò venisserò espulsi dalla RAI? Come trovare scappatoie per obbligare il signor Englaro a tenere in vita la figlia? Come cercare specchi su cui arrampicarsi per imporre i crocefissi nelle aule scolastiche e aumentare i professori di religione per far contenti i preti con le loro ridicole superstizioni che vogliono imporre a tutti? Erano questi i "problemi più urgenti" che impedivano di prendere anche solo in considerazione i diritti degli omosessuali? Perché è QUESTO e SOLTANTO QUESTO di cui si è _davvero_ occupato il governo Berlusconi.
Visto che ci siamo perché Berlusconi non ha detto "vi prometto che sconfiggeremo la morte"? Forse perché sarebbe stato troppo poco credibile? Non mi sorprenderei se lo dicesse, come non mi sono sorpreso di questa sua ennesima sparata, di questo suo ennesimo slogan... tanto fra qualche tempo se ne saranno tutti dimenticati e avrà il tempo per preparare nuovi slogan mentre le sue TV, i suoi giornali e tutto il resto dell'informazione che volente o nolente deve stare alle regole che lui ha imposto direttamente o indirettamente cercheranno di distrarre la gente dai problemi veri, che NON sono "come fare in modo che il premier diventi intoccabile" o "come fare in modo di mandare a puttane tutti i processi che lo riguardano"... ma sono invece l'emoraggia di posti di lavoro (dov'è il milione di posti di lavoro che aveva promesso con i suoi slogan passati?), la cassa integrazione di tantissime persone che oramai sta arrivando agli sgoccioli, la ricerca e l'università che ogni anno si trovano a dover alzare rette già altissime perché non hanno altri fondi disponibili, la mancanza di gente preparata nelle scuole e professori che latitano, persone che si amano ma che non possono stare assieme perché non ci sono leggi che li tutelino e via dicendo, interi settori industriali che in altri paesi europei stanno letteralmente creando posti di lavoro ogni singolo giorno che qui da noi invece non partono. QUESTI sono i problemi VERI qui in Italia. Ma di questi il tuo padrone non parla, le sue TV se ne stanno zitte e buone su tutto questo. Meglio gli slogan su cui un domani eventualmente potrà dire che i comunisti e le toghe rosse non gli hanno permesso di realizzare... è sempre colpa degli altri, anche quando a governare È LUI.
Negli ultimi 15 anni praticamente è stato sempre e solo lui al governo, interrotto qua e là da piccole parentesi, eppure riesce COMUNQUE a scaricare la colpa di ciò che LUI non ha fatto (non perché non c'è riuscito, ma perché era troppo preso dal rendersi intoccabile per occuparsi dei problemi reali) sugli altri.
Continuate pure a sparare slogan, prima o poi il livello di sopportazione arriverà al culmine, e quella volta non saranno statuette del duomo ad arrivare in faccia a lui e a suoi complici. Bene fa Fini a prendere le distanze ogni volta che può... si è probabilmente reso conto che la strada imboccata dal vecchio sclerotico è quella che porta a piazzale Loreto.
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