-
frati
quelli non li detestavo. attorno alla incazzatura che provo per i religiosi ce un angolo per loro. venivano a trovare tutti ogni giorno e non cercavano di inculcarti niente. sorridevano e si imbarazzavano anche con i più piccoli. si vedeva che a molti non sapevano cosa dire. ma riuscivano a starti vicino a modo loro.
ci penso con la rabbia di oggi e non ho risposta. li ho messi tra le cose di quando ero piccolo e tra quelle si confondono. in fondo non ne so un cazzo di loro.solo non che nessun altro religioso m'era vai venuto a trovare prima.
-
Re: frati- Scritto da: Blight
> quelli non li detestavo. attorno alla incazzatura
> che provo per i religiosi ce un angolo per loro.
> venivano a trovare tutti ogni giorno e non
> cercavano di inculcarti niente. sorridevano e si
> imbarazzavano anche con i più piccoli. si vedeva
> che a molti non sapevano cosa dire. ma riuscivano
> a starti vicino a modo
> loro.
>
> ci penso con la rabbia di oggi e non ho risposta.
> li ho messi tra le cose di quando ero piccolo e
> tra quelle si confondono. in fondo non ne so un
> cazzo di loro.solo non che nessun altro religioso
> m'era vai venuto a trovare
> prima.
Ci sono persone e persone anche all'interno dei gruppi religiosi. Quello che c'è di male non è il singolo individuo, quanto l'organizzazione.
Quando una cosa diventa organizzata (una religione, un gruppo politico, ecc) diventa un po' come un'azienda a cui devi portare "risultati". Nel caso delle superstizioni i "risultati" sono le "conversioni" o comunque la "difesa" dei principi dell'azienda... a tutti i costi.
Poi all'interno dei gruppi hai persone diverse con sensibilità diverse, principi diversi, ecc.
Avrai quindi i fondamentalisti (di solito pochi ma molto rumorosi e in genere sono proprio quelli che finiscono in posizioni di comando perché sono assetati di potere e di voglia di controllare gli altri) e quelli che invece capiscono che non tutti vogliono diventare preti e persino coloro che capiscono che ci sono persone che fanno scelte diverse da loro e non sono per questo il diavolo.
Quando ero dai Salesiani ho avuto modo di incontrare diversi tipi di persone, alcune dispostissime ad accettare gli altri mentre altre spesso nascondevano la loro cattiveria dietro il fondamentalismo... ovvero cercavano di nascondersi dietro questo o quel principio pur di colpire in qualche modo coloro che gli stavano sulle OO.
Il problema reale quindi non sono le superstizioni di per sé, ma lo diventano quando sono superstizioni organizzate (come appunto i cattolici, o i mormoni, o i musulmani... intesi sempre come organizzazione, non come singoli che credono in questo o quello).
Non è un caso che la maggior parte delle persone si dichiari "cristiana" ma poi, in realtà, a parte casi quasi isolati, non abbia nulla contro, chessò... gli omosessuali o altre categorie di persone e addirittura dica apertamente che il crocefisso non debba stare nelle aule scolastiche o che i preti debbano potersi sposare e così anche gli omosessuali o siano contrari a questo o quello che dice la Chiesa. In Italia in particolare, quelli che creano problemi NON sono i singoli credenti/superstiziosi, ma il fatto che la Chiesa cattolica abbia fatto in modo di inserire, nel corso degli anni, diversi burattini che controlla a comando all'interno della classe politica, in palese violazione con i patti lateranesi (in modo ovviamente nascosto e non plateale, come fanno sempre... se una cosa è nascosta allora nessuno ha nulla da dire e tutto va bene).
Tuttavia, organizzazioni come la Chiesa, traggono la loro forza (politica ed economica) dai milioni di superstiziosi che in qualche modo riescono ancora a sottomettere (anche se non del tutto). La gente quando dona qualche euro in chiesa pensa "così aiuto il prete" oppure "così aiuto i poveri" o altro... e non si rende invece conto che quei soldi, quei battesimi, quei matrimoni... vanno invece a rafforzare sia economicamente che politicamente un'organizzazione che non ha nulla a che fare né con ciò in cui LORO credono né con la carità... ma un'azienda che in millenni si è MACCHIATA di sangue più e più volte e che continua ad imporsi in modo violento ovunque possa ancora farlo e che usa i vasti e potenti mezzi di comunicazione che possiede per spingere i politici a fare quello che LORO vogliono, anche contro le stesse persone che danno loro dei soldi quasi inconsapevolmente.
Visto che non c'è modo per organizzazioni di questo tipo di "evaporare" a meno che la gente non si svegli e smetta di foraggiarli, bisogna augurarsi che la superstizione semplicemente smetta un giorno d'esistere... perché fin quando esisteranno... tutte queste persone saranno ricattabili (vedi i vari inferni, ecc)... anche se questo va a scapito di coloro che invece sono entrati a far parte di questa organizzazione sanguinaria CREDENDO di fare del bene e spinti da un onesto voler aiutare il prossimo.
Non farti ingannare quindi da come i frati che hai incontrato si sono comportati con te o con gli altri... sicuramente si tratta di buone persone ma anche loro fanno, forse persino inconsapevolmente, parte dell'ingranaggio che spinge la Chiesa cattolica. Essa va smantellata, come vanno smantellate tutte le altre superstizioni organizzate. Poi se uno vuole credere alle fate, alle vergini che mettono al mondo figli, all'oroscopo... questi sono solo fatti suoi.-
Re: fratiScritto daNon Autenticatoil 2010-03-26 10:57:00.0 alle 2010-03-26 10:57:00.0> Quando una cosa diventa organizzata (una
> religione, un gruppo politico, ecc) diventa un
> po' come un'azienda a cui devi portare
> "risultati". Nel caso delle superstizioni i
> "risultati" sono le "conversioni" o comunque la
> "difesa" dei principi dell'azienda... a tutti i
> costi.
Perché ogni organizzazione nasce per uno scopo, ma com'è nata di scopi ne ha due: quello di prima, più se stessa. È inevitabile. Spesso lo scopo di sopravvivere ed espandersi diventa preponderante rispetto allo scopo iniziale.
> la Chiesa cattolica. Essa va smantellata,
> come vanno smantellate tutte le altre
> superstizioni organizzate.
Non è possibile. San Martino di Tours (quindi siamo nel IV secolo) s'imbatté in Gallia in un villaggio di adoratori di una superstizione pagana. Distrusse il villaggio, bruciò il bosco sacro, disperse gli abitanti. Nel XIX secolo gli abitanti di quella zona seguivano ancora, mutatis mutandis sotto forme cristiane, la stessa superstizione. In medio oriente sopravvivono religioni che erano già antiche ai tempi di Alessandro Magno, e così via.
L'unica cosa da fare contro le superstizioni organizzate è organizzarsi a propria volta, creare altre organizzazioni. In questo modo il mondo si trasforma in un immenso conflitto - quale oggi assistiamo - finché i falchi delle varie organizzazioni non scompaiono nelle guerre da essi fomentate.-
Re: frati- Scritto da:
> Perché ogni organizzazione nasce per uno scopo,
Ma NON deve necessariamente diventare un'organizzazione. La religione/superstizione è e deve rimanere una cosa privata, solo così è _quasi_ innocua.
> Non è possibile. [CUT]
Il cristianesimo ha una storia particolare, per attecchire meglio ha assorbito e fatto sue diverse feste e divinità (divenute poi svariati santi) trovati lungo la sua strada.
Era d'altra parte l'unico modo (fra l'altro usato anche da Microsoft [embrace, extend and extinguish]) per riuscire ad attecchire là dove c'erano credenze precedenti. Una volta assorbito tutto l'assorbibile e aver ottenuto un certo seguito la Chiesa dichiarava "demoni" o "streghe" o "opera del diavolo" tutto ciò che era rimasto fuori da questo processo e dava così, attraverso persecuzioni e violenze varie sostenute dalla paura per l'inferno, il "colpo di grazia" alla superstizione precedente che perdeva quindi il nome, le sue tradizioni, le sue festività...
E così la Dea Brigida (una delle divinità principali fra i Celti) diventa "Santa Brigida", il Dio Cornuto diventa il diavolo (per via delle corna), il simbolo celtico della croce (che presumibilmente rappresentava i 4 elementi, i 4 punti cardinali e il Sole) diventa la rappresentazione del crocifisso di Cristo (infatti questo simbolo prende piede solo verso il 4° secolo, non prima), l'albero sacro (l'albero di Yule che essendo sempreverde sopravviveva al buio e all'inverno ed era il simbolo della forza della vita contro l'oscurità e il freddo) diventa l'albero di Natale (cosa che i cristiani hanno osteggiato fino a pochi secoli fa [basti pensare che nel 1642 si fecero bruciare tutti i rami sempreverdi con cui i londinesi avevano decorato la città]), ecc. In altre parole tutto ciò che non potevano annientare hanno assorbito, e di tutto il resto hanno fatto piazza pulita disintegrando e spazzando così via credenze antiche già quando il cristianesimo non era altro che la mania di qualche fanatico venuto dall'oriente.
E così, questa superstizione inventata e fabbricata che è il cristianesimo, ha preso piede in Europa, e ha portato le sue oscene convinzioni (fra cui lo spauracchio dell'inferno, la vergogna per il proprio corpo, la condanna del sesso, ecc) la dove prima non c'era nulla di tutto questo. Basti pensare che i popoli nordici avevano addirittura delle feste dedicate al sesso, alla fertilità, ecc (Beltane) durante la quale festa era possibile unirsi con la persona amata e persino i giovani erano incoraggiati a parteciparvi... e tutto questo era possibile perché tutto ciò NON era visto come qualcosa di vergognoso ma come un fatto della vita e non veniva demonizzato ma _festeggiato_ perché era l'origine della vita, l'essenza stessa della vita. Tradizioni, culture, feste gioiose... soppiantate da un aborto di superstizione che condanna l'uomo sin dalla sua nascita, che vuole renderlo colpevole anche di ciò che pensa, che ha macellato direttamente o indirettamente centinaia di migliaia, forse milioni di persone durante la sua esistenza, che rende osceno e sbagliato qualcosa che è la base stessa della vita, che considera il divertimento e lo "stare bene" un peccato da redimere... una vera adorazione del male.
Tu dici, i base a questo, in base a come certe tradizioni celtiche sono sopravissute fino ad oggi nonostante le vergogne cristiane, che non è possibile annientare il cristianesimo... ma quello che è importante, fondamentale, necessario, non è annientare la credenza personale, questo è ovvio che non potrai mai farlo, come non puoi uccidere un'idea, puoi solo augurarti che "evapori" mano a mano che la razionalità si fa più forte nelle persone o che venga sostituita da qualcosa di meno dannoso, ma è l'organizzazione che va distrutta.
È l'organizzazione il tumore che va estirpato.
E questo si può fare, e quindi va fatto.
Non è la spiritualità dell'individuo il problema, anzi, sono sicuro che questo è addirittura qualcosa di positivo... ma è l'organizzazione che tramite la minaccia dell'invenzione che è l'inferno, facendo leva sulla paura della gente nei riguardi della morte, si è impossessata di ricchezze tremende e ha macellato tutto ciò che non le andava a genio e continua tutt'oggi ad interferire e causare sofferenza a tantissime persone. E non mi riferisco SOLO al cristianesimo, ma a TUTTE le religioni organizzate. Queste oranizzazioni vanno smantellate, tutte, dalla prima all'ultima. Poi ognuno creda in ciò che vuole, adori il Sole o un dio qualsiasi, si faccia il segno della croce o tracci il pentacolo, si incontri con altri per pregare o meno, queste sono cose irrilevanti che appartengono al privato di ognuno e fino a quando non sono imposte a nessuno vanno benissimo.
Ma l'organizzazione, soprattutto quando raggiunge determinate dimensioni, è per sua stessa natura un pericolo... e non solo purtroppo quelle a sfondo religioso/superstizioso... ma queste sono le più pericolose in assoluto perché hanno in scacco non solo il tuo corpo, ma anche la tua presunta anima.
Mano a mano che il tempo passa la gente prende sempre più coscienza delle balle che le sono state raccontate a loro, ai loro genitori, ai loro nonni, e così via. Oggi c'è un divario molto accentuato fra la vecchia generazione e la nuova. È dovuto al fatto che la nuova generazione non è stata soggetta alla superstizione cattolica come invece lo sono stati i loro genitori. È dovuto al fatto che oggi un ragazzino qualsiasi ha modo di conoscere migliaia di persone anche lontanissime da lui che possono mostrarli che, ad esempio, un omosessuale non è altro che una persona come tutte le altre o che esistono altre religioni a parte la follia cattolica, altri stili di vita. Prima, e parlo solo di un paio di generazioni fa, la vita di un ragazzo era riassumibile in "breve periodo di scuola [difficilmente oltre le medie] - lavoro [fabbrica o agricoltura] - chiesa [messe ogni domenica, processioni, ecc]", oggi invece la vita del ragazzo medio è fatta di incontri con altre persone, altre culture, altre nazioni, il periodo della scuola si è notevolmente allungato e con esso la cultura media, mentre sempre meno tempo è dedicato alle superstizioni che stanno così uscendo dalla vita quotidiana per diventare qualcosa che fanno solo i vecchi e i fanatici.
La strada è ancora lunga, ma in queste due-tre generazioni si è fatto già moltissimo. Sempre più ragazzi si trovano in disaccordo con i loro genitori su svariati argomenti da medioevo che ancora sopravvivono, è sempre più probabile che tutto ciò che si dice in TV e altrove venga ora messo in discussione là dove solo 20 anni fa sarebbe invece stata accettata senza nessun tipo di opposizione.
Io sono fiducioso e penso che fra 100 anni, se la Chiesa non sarà già un ricordo, sarà ridotta alle dimensioni di una setta nemmeno troppo grande.
-
-
Re: frati
del mondo non me ne frego. alcune delle persone dei casi che parlo non hanno conosciuto più mondo di due tre stanze. non so se ce davvero spazio nel tempo che si ha per capire come vanno le cose e cercare di metterle a posto anche per gli altri. ma anche per questo non si può lasciare che dei fissati ci dicano che fare. meno che mai quando ci sono per mezzo cose come il dolore e la nostra cazzo di vita, quando la si può vivere.
sempre per questo cose come la società, le idee, la fede importano meno quando tutto quello che si vuole è qualcuno vicino per cinque minuti, anche se non lo si capisce. in alcuni casi è tutto.
-
-