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I libri che non avete mai lettoScritto daNon Autenticatoil 2010-05-27 02:00:00.0 alle 2010-05-27 02:00:00.0
Quali sono i libri che vi siete sempre rifiutati di leggere, anche avendoli, o che magari non avete mai osato iniziare o che non siete riusciti a finire per motivi di incomprensibilità/pigrizia/soggezzione ma che un giorno magari tenterete di riaffrontare?
Il Piccolo Principe: me lo comprò mio padre quando era ancora un infante, sperticandone le lodi e il fatto che lo "avessero letto tutti i bambini" a tal punto che il risultato non poteva che essere uno solo: mai lo lessi.
Ragazzi che amano i ragazzi: era solo un libro fra tanti in una simil-feltrinelli in cui ero con mio padre, un giorno forse anche di 15-16-17 anni fa, ma QUEL libro sprigionava un energia oscuri di altri mondi che sentii in quel preciso istante mettermi come su di un bivio: leggerlo o no? Scelsi di no, e già sentivo che tornare indietro in un lontano futuro sarebbe stato tristemente privo di senso.
Un eterna ghirlanda brillante: se c'è un libro che ho mai sinceramente creduto potesse contenere rivelazioni fondamentali per la mia vita, è stato questo. In 11 anni, però, ha resistito a tutti i miei tentativi non solo di coglierne il pensiero fondamentale, ma anche solo di finirlo. Probabilmente morirò prima di poterlo fare. Lo tengo in libreria e ogni tanto ci guardiamo, io in cagnesco e lui beffardo.
La veglia di Finnegan: si, io ce l'ho. Se un giorno qualcuno dovesse raccontarvi la leggenda di questo libro illeggibile di Joyce e voi doveste quindi sentirvi sfidati a comprarlo per dimostrare che non lo è e fregiarvi quindi del titolo "di quello che lo ha letto"...non fatelo. Ve ne pentireste amaramente.
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Re: I libri che non avete mai lettoScritto daNon Autenticatoil 2010-05-27 02:24:00.0 alle 2010-05-27 02:24:00.0quel mattone di proust sicuramente, non riesco ad andare oltre pagina 60
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Re: I libri che non avete mai lettoScritto daavvelentaniCubicolarioil 2010-05-27 06:09:00.0 alle 2010-05-27 06:09:00.0Trollate totali: 18184
- Scritto da:
> quel mattone di proust sicuramente, non riesco ad
> andare oltre pagina
> 60
"i grandi capolavori della letteratura internazionale"I think happiness is love
- Vladimir Putin
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Re: I libri che non avete mai lettoScritto daavvelentaniCubicolarioil 2010-05-27 06:07:00.0 alle 2010-05-27 06:07:00.0Trollate totali: 18184
- Scritto da:
>
> Quali sono i libri che vi siete sempre rifiutati
> di leggere, anche avendoli, o che magari non
> avete mai osato iniziare o che non siete riusciti
> a finire per motivi di
> incomprensibilità/pigrizia/soggezzione ma che un
> giorno magari tenterete di
> riaffrontare?
>
> Il Piccolo Principe: me lo comprò mio
> padre quando era ancora un infante, sperticandone
> le lodi e il fatto che lo "avessero letto tutti i
> bambini" a tal punto che il risultato non poteva
> che essere uno solo: mai lo
> lessi.
letto, in effetti e` bello
>
> Ragazzi che amano i ragazzi: era solo un
> libro fra tanti in una simil-feltrinelli in cui
> ero con mio padre, un giorno forse anche di
> 15-16-17 anni fa, ma QUEL libro sprigionava un
> energia oscuri di altri mondi che sentii in quel
> preciso istante mettermi come su di un bivio:
> leggerlo o no? Scelsi di no, e già sentivo che
> tornare indietro in un lontano futuro sarebbe
> stato tristemente privo di
> senso.
ricchione.
> Un eterna ghirlanda brillante: se c'è un
> libro che ho mai sinceramente creduto potesse
> contenere rivelazioni fondamentali per la mia
> vita, è stato questo. In 11 anni, però, ha
> resistito a tutti i miei tentativi non solo di
> coglierne il pensiero fondamentale, ma anche solo
> di finirlo. Probabilmente morirò prima di poterlo
> fare. Lo tengo in libreria e ogni tanto ci
> guardiamo, io in cagnesco e lui
> beffardo.
lo voglio leggere dal primo anno di universita` ma e` troppo lungo e non ho mai avuto voglia di cominciare.
> La veglia di Finnegan: si, io ce l'ho. Se
> un giorno qualcuno dovesse raccontarvi la
> leggenda di questo libro illeggibile di Joyce e
> voi doveste quindi sentirvi sfidati a comprarlo
> per dimostrare che non lo è e fregiarvi quindi
> del titolo "di quello che lo ha letto"...non
> fatelo. Ve ne pentireste
> amaramente.
Sono arrivato a meta` della prima pagina.
Aggiungo:
* The moon is a harsh mistress (meta`, mi ricordo solo che mi annoiava a morte)
* Dalla parte di Swann, quello del salotto verdurin, mi sono fermato subito dopo le lesbiche perche' non capivo dove volesse andare a parare (a quanto ho capito da nessuna parte). Inoltre Marcel Proust da bambino era una checca.I think happiness is love
- Vladimir Putin
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Re: I libri che non avete mai letto
- Scritto da:
>
> Quali sono i libri che vi siete sempre rifiutati
> di leggere, anche avendoli, o che magari non
> avete mai osato iniziare o che non siete riusciti
> a finire per motivi di
> incomprensibilità/pigrizia/soggezzione ma che un
> giorno magari tenterete di
> riaffrontare?
>
> Il Piccolo Principe: me lo comprò mio
> padre quando era ancora un infante, sperticandone
> le lodi e il fatto che lo "avessero letto tutti i
> bambini" a tal punto che il risultato non poteva
> che essere uno solo: mai lo
> lessi.
>
> Ragazzi che amano i ragazzi: era solo un
> libro fra tanti in una simil-feltrinelli in cui
> ero con mio padre, un giorno forse anche di
> 15-16-17 anni fa, ma QUEL libro sprigionava un
> energia oscuri di altri mondi che sentii in quel
> preciso istante mettermi come su di un bivio:
> leggerlo o no? Scelsi di no, e già sentivo che
> tornare indietro in un lontano futuro sarebbe
> stato tristemente privo di
> senso.
>
> Un eterna ghirlanda brillante: se c'è un
> libro che ho mai sinceramente creduto potesse
> contenere rivelazioni fondamentali per la mia
> vita, è stato questo. In 11 anni, però, ha
> resistito a tutti i miei tentativi non solo di
> coglierne il pensiero fondamentale, ma anche solo
> di finirlo. Probabilmente morirò prima di poterlo
> fare. Lo tengo in libreria e ogni tanto ci
> guardiamo, io in cagnesco e lui
> beffardo.
>
> La veglia di Finnegan: si, io ce l'ho. Se
> un giorno qualcuno dovesse raccontarvi la
> leggenda di questo libro illeggibile di Joyce e
> voi doveste quindi sentirvi sfidati a comprarlo
> per dimostrare che non lo è e fregiarvi quindi
> del titolo "di quello che lo ha letto"...non
> fatelo. Ve ne pentireste
> amaramente.
"IL piccolo Principe" come i Peanuts, non è un libro per ragazzi se non sono particolarmente svegli.
Leggilo da adulto.
Io in una bancarella 20 anni fa circa ne ho comperate 10 copie l'ho regalato a quelli che mi dicevano di non averlo letto.
Certo bisogna capirlo.Everyone has the right to my opinion!
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Re: I libri che non avete mai lettoScritto daNon Autenticatoil 2010-05-27 11:04:00.0 alle 2010-05-27 11:04:00.0Ce ne sono molti, tra cui anche uno di proust già citato (penso che proust sia l'autore più non letto in assoluto).
Ma quello che più mi pesa, è non aver mai finito "La coscienza di Zeno".
Alle superiori la prof mi diceva che secondo lei ero come Zeno, e che avrei dovuto leggere quel libro.
Ho iniziato incuriosito, e vi ho trovato molte metafore, un parallelelismo, due vite che scorrono senza che chi le vive abbia il benché minimo potere, o la forza, di cambiarne il corso. Aveva ragione, la prof. Così per completare il quadro, abbandonai il libro a metà.
Abbandonai pure la scuola, gli amici ammesso che si potessero definire tali, lo sport, tutto.
Penso che sia ora di finirlo. Anche a costo di ricominciarlo da capo. E poi quel zeno era un cazzone, magari ci assomigliavo 10 anni fa ma adesso non penso proprio.
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Re: I libri che non avete mai lettoScritto daNon Autenticatoil 2010-05-27 12:32:00.0 alle 2010-05-27 12:32:00.0Mein Kampf. Ho sempre avuto paura che mi piacesse.
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Re: I libri che non avete mai letto> soggezzione
AAh!
Leggi di piu`!
La risposta: I Famigerati & Temutissimi Promessi Sposi.
Hanno provato a propinarmi quell'antesignano delle soap operas (per giunta cosparso di tragedie e arrendevolezza) sia alle medie che alle superiori; sono fiero di non averlo mai letto, eccetto qualche stralcio. Ancora oggi avrei preferito che il Sig. Manzoni non si chiamasse come me e che quel ramo del Lago di Como se lo fosse messo in quel posto.
Anche se in fondo non e` colpa sua, immagino. Lui aveva solo scritto un libro, vattelappesca che quell'aborto di storiella pappamollosa avrebbe perseguitato generazioni di studenti obbligati a sorbirsela controvoglia.
Mi viene anche in mente tutta la trafila dei dolcestilnuovisti ai quali applicherei il metodo Lich: dargli foco collettivamente.
Um... ah, anche il giornalino di Gian Burrasca.
Mah, forse faccio prima a menzionare quel paio di libri che ricordo mi fossero piaciuti a scuola: il Volo del Nibbio sulla vita di Leonardo da Vinci e La Coscienza di Zeno.-
Re: I libri che non avete mai lettoScritto daNon Autenticatoil 2010-05-27 13:59:00.0 alle 2010-05-27 13:59:00.0
- Scritto da: alex.tg
> > soggezzione
>
>
> La risposta: I Famigerati & Temutissimi
> Promessi
> Sposi.
>
> Hanno provato a propinarmi quell'antesignano
> delle soap operas (per giunta cosparso di
> tragedie e arrendevolezza) sia alle medie che
> alle superiori; sono fiero di non averlo mai
> letto, eccetto qualche stralcio. Ancora oggi
> avrei preferito che il Sig. Manzoni non si
> chiamasse come me e che quel ramo del Lago di
> Como se lo fosse messo in quel
> posto.
>
> Anche se in fondo non e` colpa sua, immagino. Lui
> aveva solo scritto un libro, vattelappesca che
> quell'aborto di storiella pappamollosa avrebbe
> perseguitato generazioni di studenti obbligati a
> sorbirsela
> controvoglia.
>
> Mi viene anche in mente tutta la trafila dei
> dolcestilnuovisti ai quali applicherei il metodo
> Lich: dargli foco
> collettivamente.
>
> Um... ah, anche il giornalino di Gian Burrasca.
>
> Mah, forse faccio prima a menzionare quel paio di
> libri che ricordo mi fossero piaciuti a scuola:
> il Volo del Nibbio sulla vita di Leonardo da
> Vinci e La Coscienza di
> Zeno.
mhh, a me piacque anche se a scuola lo criticai parecchio, dunque la questione è la seguente:
Manzoni scrisse un libro di critica sociale fondamentalmente, lo ambientò un secolo prima dei suoi anni ed in entrambi i casi l'Italia era dominio di altri, rotta e divisa.
Quando sei al classico studi prima i Promessi Sposi al ginnasio poi al liceo studi la Divina Commedia, che pure è un libro di critica sociale fondamentalmente.
I Promessi Sposi sono propedeutici allo studio della Divina Commedia ed entrambi sono propedeutici all'assorbire criticamente la storia d'Italia, la sua cultura, le sue origini ed al capire come mai quelli che ti stanno intorno pensano in una certa maniera, e questo è vero tutt'oggi.
Gentile era un genio che non voleva affatto crescere generazioni di automi ma generazioni di cittadini capaci di criticare la società Italiana consapevoli delle sue origini, magagne, punti di forza e storia, capaci di criticarla ma anche accettarla con consapevolezza.
Neanche a me piacquero particolarmente ma dopo gli studi ho imparato ad apprezzare il percorso che ti fanno compiere a scuola con quei due libri, I Promessi Sposi li ho studiati con una maestrina che non c'azzeccava una fava con il ginnasio, faceva la mamma, mentre la Divina Commedia la ho studiata con un Professore con i coglioni quadrati che sapeva essere autorevole senza essere autoritario e ti rapiva con le sue lezioni, quindi Dante mi piacque molto.
Anzi quasi quasi ora vado a trovarlo il Professor Bianchi.-
Re: I libri che non avete mai letto> mhh, a me piacque anche se a scuola lo criticai
> parecchio, dunque la questione è la
> seguente:
> Manzoni scrisse un libro di critica sociale
> fondamentalmente, lo ambientò un secolo prima dei
> suoi anni ed in entrambi i casi l'Italia era
> dominio di altri, rotta e
> divisa.
In effetti quello che mi inquietava di quel libro era il vederci descritti dei personaggi disgustosamente sottomessi (ai potenti, alla Divina Provvidenza A Pile) e la sensazione che il libro tentasse di glorificarne l'umilta`. Non avendolo pero` mai letto completamente (e avendo fatto il possibile per evitarlo e dimenticarlo), magari mi sbaglio.
> Quando sei al classico studi prima i Promessi
> Sposi al ginnasio poi al liceo studi la Divina
> Commedia, che pure è un libro di critica sociale
> fondamentalmente.
Io ho fatto ragioneria e comunque ce l'avevamo anche li`, insieme alla Divina Commedia della quale pero` non siamo mai arrivati a leggere oltre l'Inferno (a detta di molti la parte piu` simpatica). Forse anche per questo, sulla Divina Commedia non ho un giudizio particolarmente negativo e ne ricordo stralci che mi avevano colpito. Per esempio la scritta sulla porta della Citta` di Dite (credo fosse quella, si`), aveva un che di grandiosamente fantastico: "dinanzi a me non fuor cose create se non eterne, e io eterno duro". Tah-dah! Roba da Lovecraft!
> I Promessi Sposi sono propedeutici allo studio
> della Divina Commedia ed entrambi sono
> propedeutici all'assorbire criticamente la storia
> d'Italia, la sua cultura, le sue origini ed al
> capire come mai quelli che ti stanno intorno
> pensano in una certa maniera, e questo è vero
> tutt'oggi.
Ah ecco, questo forse spiega perche` non ho mai capito del tutto certi aspetti degli altri italiani e in parte perche`, pur di evitare una societa` che non capisco, mi sia chiuso in camera.
Nella mia concezione l'individuo e` molto potente, solo, unico, padrone del proprio destino, del suo presente e del suo futuro; e non si lascia influenzare da quel che e` successo prima nel luogo in cui nasce e vive, o per lo meno non deve cercare di assorbire questa "identita` culturale" intenzionalmente e quando succede lo deve considerare un inquinamento, un difetto. Nella mia concezione (magari fieramente ingenua) "acqua passata e` passata e basta, non DEVE macinare piu`", altrimenti interferisce e tende a mantenere uno status quo.
Da piccolo (ma anche ora) ero affascinato dalla preistoria ma disgustato dalla storia; mi piaceva la tecnologia e ho imparato a leggere sulle enciclopedie, non sulle antologie.
Prendi i centri storici: li trovo sporchi, brutti, vecchi, inefficienti. A parte i monumenti piu` spettacolari, dipendessa da me io butterei giu` tutto e ci ricostruirei delle aree piu` moderne: da una parte zone residenziali con villette, schiere, tetti fotovoltaici; dall'altra sbrilluccicanti grattacieli di uffici e servizi.
Ah, e prendi l'incrocio di Via Puccini con via dei Condotti, poco fuori Pisa: da li` passano un paio d'archi dell'acquedotto mediceo, malandati e sostenuti, da vent'anni a questa parte, da orribili impalcature di tubi innocenti arrugginiti. Scavalcano l'incrocio, bloccano la visibilita` e la possibilita` di sostituirlo con una piu` efficiente rotonda, e non vogliono buttarli giu` perche` immagino facciano parte del "patrimonio artistico". Ma abbiamo un fottio di archi sopravvissuti di 'sto cazzo di acquedotto; a tratti saranno anche belli ma quelli puntellati o riempiti di cemento, mezzi crollati, pericolanti... quelli basta, buttateli giu` e facciamola finita.
Mi ricodo quella signora in TV che intervistarono dopo il terremoto dell'Aquila e che rivoleva il centro ricostruito "com'era fino all'ultima pietra". Ah bene, allora di nuovo non antisismico... bah. Ma cogli l'occasione e butta giu` anche quello che e` sporavvissuto, poi si rifa` tutto nuovo. O magari in un altro posto... se li` ci sono problemi, perche` rimanere li`? Mi vengono in mente i Palestinesi e gli Ebrei che se ho ben capito si disputano il diritto di stare nello stesso posto e solo li` perche` e` un posto che considerano sacro... bah, ma che uno dei due si sposti, no? Se li` c'e` un problema inutile massacrarsi per millenni, qualcuno ceda e vada a stare felice e tranquillo da un'altra parte...
Mi viene in mente quell'ingegnere di Lucca che voleva mettere alcuni metri quadri di pannelli solari su un tetto del centro e che non ottenne l'autorizzazione nonostante il tetto, chiuso fra altri tetti, non fosse visibile se non dall'alto... bah, o quelli che le pale eoliche non gli piacciono. Atteggiamenti mai capiti e da me sempre considerati incredibilmente stupidi... non so quanto c'entrino coi Promessi Sposi, ma li ho sempre agglomerati in una gran palla di spazzatura in cui riunisco storia e letteratura italiane.
> Gentile era un genio che non voleva affatto
> crescere generazioni di automi ma generazioni di
> cittadini capaci di criticare la società Italiana
> consapevoli delle sue origini, magagne, punti di
> forza e storia, capaci di criticarla ma anche
> accettarla con
> consapevolezza.
Con me gli e` riuscita bene la parte critica.
> Neanche a me piacquero particolarmente ma dopo
> gli studi ho imparato ad apprezzare il percorso
> che ti fanno compiere a scuola con quei due
> libri, I Promessi Sposi li ho studiati con una
> maestrina che non c'azzeccava una fava con il
> ginnasio, faceva la mamma, mentre la Divina
> Commedia la ho studiata con un Professore con i
> coglioni quadrati che sapeva essere autorevole
> senza essere autoritario e ti rapiva con le sue
> lezioni, quindi Dante mi piacque
> molto.
> Anzi quasi quasi ora vado a trovarlo il Professor
> Bianchi.
A-ha, come l'Acconci, capisco. Anch'io ho avuto un professore del genere nel triennio di specializzazione: in parte riusci` a mitigare il mio atteggiamento nei confronti del versante umanistico.-
Re: I libri che non avete mai lettoScritto daNon Autenticatoil 2010-05-27 16:09:00.0 alle 2010-05-27 16:09:00.0- Scritto da: alex.tg
> In effetti quello che mi inquietava di quel libro
>...
> magari mi
> sbaglio.
Il fatto che li glorificasse perchè si sottomettevano alla volontà divina è una interpretazione corretta ma da approfondire, nel senso che Manzoni intendeva quell'aspetto in chiave politica, non religiosa.
Nella mia intepretazione la storiella d'amore è quella che porta all'unità d'Italia, al matrimonio delle varie anime Italiane in opposizione allo straniero, descrivendone i vari ruoli ed il perchè quindi porteranno immancabilmente all'obiettivo dell'unità.
Così come nessuno si poteva opporre al matrimonio dei due perchè era la divina provvidenza a volerlo così era l'unità d'Italia nella sua eterogeneità.
> Io ho fatto ragioneria e comunque ce l'avevamo
> anche li`,
> ...
> un che di grandiosamente fantastico: "dinanzi a
> me non fuor cose create se non eterne, e io
> eterno duro". Tah-dah! Roba da Lovecraft!
>
O meglio Lovecraft ha scritto roba di odore Dantesco.
Cmq mica conta tanto la scuola che uno ha fatto, la differenza vera la fanno i professori e la persona.
> Ah ecco, questo forse spiega perche` non ho mai
> capito del tutto certi aspetti degli altri
> italiani e in parte perche`, pur di evitare una
> societa` che non capisco, mi sia chiuso in
> camera.
Forse, non saprei, sicuramente io vedo ancora gli stessi identici aspetti descritti da Manzoni coesistere tutt'ora nel nostro belpaese, con gli stessi drammi e le stesse tensioni e la stessa forza.
Per questo lo fanno studiare tutt'oggi e devono continuare a farlo, tutto qui.
Non che questo me li faccia condividere, solo mettere in prospettiva, leggerli ed accettarli per quello che sono.
> Nella mia concezione l'individuo e` molto
> potente, solo, unico, padrone del proprio
> destino, del suo presente e del suo futuro;
per me no, non credo nella metafisica dell'individuo, non credo negli eroi.
Credo nella stratificazione, credo che derivi sempre e comunque dal pool genetico che ti forniscono i tuoi genitori e da come questo interagisca con l'ambiente.
Credo che un individuo riesca a definirsi solo in relazione agli altri e che l'universo interiore sia un costrutto psicologico, un eco di quello esterno, uno specchio la cui esistenza è dovuta all'apparato nervoso.
> e non
> si lascia influenzare da quel che e` successo
> prima nel luogo in cui nasce e vive, o per lo
> meno non deve cercare di assorbire questa
> "identita` culturale" intenzionalmente e quando
> succede lo deve considerare un inquinamento, un
> difetto.
Anche qui mi trovi in disaccordo, io amo la mia terra perchè ci sono nato, non perchè sia la mia, amo il mio prato e le colline intorno a casa mia perchè ci ho sempre giocato da piccolo, amo gli odori che mi fanno ricordare le mie origini, così come amo sentirne di nuovi e distanti per inebriarmici e sentire il movimento del mio essere verso orizzonti nuovi, per questo viaggio ma poi torno sempre a casa, un po diverso da prima, ma torno sempre agli stessi odori familiari e conosciuti per ritrovarmi differente e cresciuto, per confrontarmi di nuovo con quello che già conosco ma con occhi nuovi per coglierne sempre nuovi aspetti cui prima ero cieco.
> Nella mia concezione (magari fieramente
> ingenua) "acqua passata e` passata e basta, non
> DEVE macinare piu`", altrimenti interferisce e
> tende a mantenere uno status
> quo.
Su questo invece sono d'accordo, è come la storia delle scimmie e delle banane dell'altro post.
Ma per questo viaggio per vedere altri status quo e trovare nuove prospettive quando torno, lo status quo non è mai comunque immobile, la biologia ci insegna che sistemi semplici quando vengono riiterati, anche se producono cose simili, danno vita ad aspetti radicalmente nuovi nel tempo.
Secondo me capita anche nella società, solo che succede su scale temporali generazionali per cui è difficile cogliere questa evoluzione, serve una prospettiva generazionale non personale, che è pressocchè impossibile da realizzare, questo è il paradosso che al momento mi strugge.
> Prendi i centri storici: li trovo sporchi,
> brutti, vecchi, inefficienti.
> ...
> schiere, tetti fotovoltaici; dall'altra
> sbrilluccicanti grattacieli di uffici e
> servizi.
A me è capitato di vivere in una vecchissima casa del centro storico genovese ed in grattacieli sbrilluccicanti fatti di amianto e cemento armato.
Sinceramente preferisco le case antiche, il feng shui mi faceva stare meglio, questo però non vuol dire che non si possano buttare giù e ricostruire simili ma diverse, con i bagni, le canalette per far passare i cavi e tutto il resto delle cose che mancano.
> Ma abbiamo un fottio di
> archi sopravvissuti di 'sto cazzo di
> acquedotto;
> ...
> quelli basta, buttateli giu` e
> facciamola
> finita.
o recuperarli con intelligenza, modificarli e renderli differenti per far passare le strade e riutilizzarli magari come sostegni di giardini pensili, di certo non lasciarli li a marcire come effigi morenti di un passato antico.
nè dimenticarli e basta, riutilizzarli, riciclarli, reinventarli.
>
> Mi ricodo quella signora in TV che intervistarono
> dopo il terremoto dell'Aquila e che rivoleva il
> ...
> giu` anche quello che e` sporavvissuto, poi si
> rifa` tutto nuovo. O magari in un altro posto...
o magari semplicemente reintepretandolo con una nuova iniezione della nostra cultura moderna, dei nostri materiali e della nostra architettura.
Mi
> vengono in mente i Palestinesi e gli Ebrei
per questo non saprei, ed il prossimo viaggio credo lo faro in africa quindi mi perderò ancora Gerusalemme.
> Mi viene in mente quell'ingegnere di Lucca che
> voleva mettere alcuni metri quadri di pannelli
> solari su un tetto del centro e che non ottenne
> ...
> e agglomerati in una gran palla di
> spazzatura in cui riunisco storia e letteratura
> italiane.
pensa che ho recentemente scoperto che i pannelli fotovoltaici sono una puttanata immane, per produrli viene emessa più CO2 di quanta ne permettano di risparmiare in tutta la loro vita, forse han fatto la cosa giusta per motivi sbagliati
> A-ha, come l'Acconci, capisco. Anch'io ho avuto
> un professore del genere nel triennio di
> specializzazione: in parte riusci` a mitigare il
> mio atteggiamento nei confronti del versante
> umanistico.
Io sto avendo la stessa esperienza con dei preti ora, stanno mitigando la mia visione monolitica della chiesa cattolica, ci sono tante anime li dentro, veramente tante.
Quello che mi sta facendo capire che la questione è più complicata di quanto credessi è Don Paolo Farinelli, uno studioso che ha passato vent'anni a gerusalemme ed ora è tornato a Genova, un grand'uomo, capace di criticare fieramente il suo papa attuale ed anche di ubbidienza cieca.
Non siamo esseri razionali, il che è la nostra forza di saper coniugare aspetti in antitesi fra di loro e creare cose nuove, inaspettate.-
Re: I libri che non avete mai letto> Così come nessuno si poteva opporre al matrimonio
> dei due perchè era la divina provvidenza a
> volerlo così era l'unità d'Italia nella sua
> eterogeneità.
Ecco, nella mia filosofia quelle sono entrambe scelte che fanno gli individui e che dipendono esclusivamente dagli individui. Piu` ostinatamente ci provi, maggiore la possibilita` di successo, per cui non bisogna mai limitare o sottomettere la propria volonta` credendo che tanto all'inevitabilita` pensera` la divina provvidenza. Al posto del proverbio "aiutati che` Dio t'aiuta", adotto un "aiutati e basta".
> O meglio Lovecraft ha scritto roba di odore
> Dantesco.
Oh va be', certo, c'era leggermente prima Dante.
> sicuramente io vedo ancora gli
> stessi identici aspetti descritti da Manzoni
> coesistere tutt'ora nel nostro belpaese, con gli
> stessi drammi e le stesse tensioni e la stessa
> forza.
> Per questo lo fanno studiare tutt'oggi e devono
> continuare a farlo, tutto
> qui.
Io non li farei studiare, li farei dimenticare (infatti a proposito di libri, ho sentimenti contrastanti riguardo alla parabola di Farenheit 451: conserviamo pure gli scritti del passato, ma non necessariamente pubblicizziamoli tutti nelle scuole); ma se l'opzione ti spaventa, tranquillo: non sono io a decidere, e` solo quello che farei se fossi io a decidere. Quanto al perche`, e` perche` temo che se certi individui possano sviluppare una critica nei confronti di certi aspetti che considero negativi, altri individui possano sviluppare ammirazione. Avevo un amico laureato in storia contemporanea, ma da sempre appassionato di storia in generale: risultato? Ammirava l'estrema destra, il nazismo, fece la tesi di laurea sul ventennio fascista. Che ha imparato dalla storia? Nella mia impressione, a resuscitare un modo di pensare che sarebbe stato meglio dimenticare. Cosi` come la divina provvidenza. Certi concetti mi piacerebbe soffocarli, conservarli magari in una camera stagna, tanto per aver modo di riconoscerli quando si ripresentano, ma per il resto... meglio neanche far sapere in giro che esistevano.
> Non che questo me li faccia condividere, solo
> mettere in prospettiva, leggerli ed accettarli
> per quello che
> sono.
Questo suppongo valga per chi riesce a distaccarsene e a vederli come oggetti di studio; altri, temo li vedano come esempi da seguire.
> per me no, non credo nella metafisica
> dell'individuo, non credo negli
> eroi.
Io si` e trovo che le persone particolarmente propositive (nonche` testarde) siano i motori dell'evoluzione culturale, o almeno le candelette, anche se non per questo isolerei un'elite: chiunque, nella mia idea, ha le potenzialita` per diventare un "eroe". Mi disgustano molte telenovelle perche` da quel poco che ho visto presentano tipicamente una vita piena di disgrazie (fra una storia di cornificazione e l'altra)... una cosa demoralizzante.
> Credo nella stratificazione, credo che derivi
> sempre e comunque dal pool genetico che ti
> forniscono i tuoi genitori e da come questo
> interagisca con
> l'ambiente.
Be' quello lo credo anch'io, ma con l'aggiunta della possibilita` di cambiare, di scardinare a viva forza il binario preposto dal "fato" e imbullonarlo lungo un altro percorso. Riconosco che ci sono cose che non si possono cambiare, ma non le prendo come esempi per scoraggiare qualunque reazione: meglio non contemplarle troppo, non costruirci attorno una cultura dell'accettazione supina. Una spinta che magari oggettivamente non c'e`, ma che a me sembra di vedere: nelle soap, nei media d'informazione che ti riportano sempre notizie catastrofiche da osservare fatalisticamente, perfino nei giochi a carte... mi chiedo che concezione avessero della controllabilita` del proprio futuro quelli che hanno inventato la Scala 40 e i suoi disgustosi derivati (Pinacola, Burraco...) che sono quasi completamente incontrollabili, una specie di evoluzioni del rubamazzo; per contrasto ci sono Hearts, Spades, King, giochi che mi sembrano molto piu` controllabili in cui una buona strategia puo` salvarti da un destino appparentemente avverso.
> Credo che un individuo riesca a definirsi solo in
> relazione agli altri e che l'universo interiore
> sia un costrutto psicologico, un eco di quello
> esterno
Immagino che questo discorso oggettivamente sia inopinabile... un'eco di quello esterno, gia`. Ed esponendosi a un universo diverso si sviluppa una concezione diversa. Immagino che nel mio caso siano stati influenti certi esempi (sto pensando ai cartoni animati della mia um... "era") a base di personaggi anticonformisti che si comportavano eroicamente a dispetto delle situazioni piu` difficili; da un primo apprezzamento, poi, e` scaturito un rinforzo positivo dovuto al fatto che potevo scegliere a cosa dedicare attenzione e a cosa no (non solo in termini di finzioni televisive). In sintesi, quando mi sono trovato a confrontare Capitan Harlock con Renzo e Lucia, inevitabilmente li ho considerati del tutto non conformi al modello. Nel mio modello, se un tizio non vuole che ti sposi e fa il prepotente, sei tu che ti muovi e lo vai a prendere a sberle.
> Anche qui mi trovi in disaccordo, io amo la mia
> terra perchè ci sono nato, non perchè sia la mia,
> amo il mio prato e le colline intorno a casa mia
> perchè ci ho sempre giocato da piccolo [...]
Personalmente potrei essere stato influenzato dal fatto che nella mia infanzia ho traslocato tre volte, anche se rimanendo nei confini della stessa provincia (di Pisa), perdendo campi e odori e altre caratteristiche molto locali dei posti in cui vivevo. Pero` non dev'essere dovuto tutto a quello: almeno il primo trasloco mi fece piu` che altro piacere, e del posto in cui ho vissuto i primi anni ricordo solo bulletti di strada con cui m'incazzavo sempre. Da cui forse, per estensione, la mia tendenza a voler "buttare via" il passato.
> A me è capitato di vivere in una vecchissima casa
> del centro storico genovese ed in grattacieli
> sbrilluccicanti fatti di amianto e cemento
> armato.
Oh be', nella mia concezione non rientra il costruirli con l'amianto, anzi, ora che si sa che e` cancerogeno, rientra l'evitare l'amianto e il rimuoverlo ove presente. E poi non vorrei vivere in un grattacielo: quello lo trovo utile per entita` grandi, tipo aziende. Per residenza mi piacciono le villette moderne.
> pensa che ho recentemente scoperto che i pannelli
> fotovoltaici sono una puttanata immane, per
> produrli viene emessa più CO2 di quanta ne
> permettano di risparmiare in tutta la loro vita,
> forse han fatto la cosa giusta per motivi
> sbagliati
um... pazienza, se le cose stanno cosi` spero che li migliorino. Nel frattempo, pero`, non ne faccio solo una questione ambientale: mi attraggono per quello che fanno, converire luce in energia elettrica, e per la risultante autosufficienza almeno parziale.
Um... ho tagliato il resto, probabilmente sono vicino al famigerato limite dei 7000 caratteri.
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Re: I libri che non avete mai lettoScritto daavvelentaniCubicolarioil 2010-05-27 17:03:00.0 alle 2010-05-27 17:03:00.0Trollate totali: 18184
- Scritto da: alex.tg
> da li` passano un
> paio d'archi dell'acquedotto mediceo, malandati e
> sostenuti, da vent'anni a questa parte, da
> orribili impalcature di tubi innocenti
> arrugginiti.
quante volte sono passato sotto quei cazzo di archi...
I think happiness is love
- Vladimir Putin-
Re: I libri che non avete mai letto> > da li` passano un
> > paio d'archi dell'acquedotto mediceo, malandati
> e
> > sostenuti, da vent'anni a questa parte, da
> > orribili impalcature di tubi innocenti
> > arrugginiti.
>
> quante volte sono passato sotto quei cazzo di
> archi...
>
Sigh... ultimamente la situazione e` peggiorata: il traffico e` aumentato e i semafori creano delle file notevoli. PEr la prossima volta che vieni da queste parti ti avviso che ora c'e` anche la macchinetta fotografica se passi col rosso, non si scappa. Hanno costruito rotonde dappertutto ECCETTO in quel cazzo di punto, per via dei cazzo di due rimasugli di archetti in croce.
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Re: I libri che non avete mai lettoScritto daavvelentaniCubicolarioil 2010-05-27 20:07:00.0 alle 2010-05-27 20:07:00.0Trollate totali: 18184
- Scritto da: alex.tg
> > > da li` passano un
> > > paio d'archi dell'acquedotto mediceo,
> malandati
> > e
> > > sostenuti, da vent'anni a questa parte, da
> > > orribili impalcature di tubi innocenti
> > > arrugginiti.
> >
> > quante volte sono passato sotto quei cazzo di
> > archi...
> >
>
> Sigh... ultimamente la situazione e` peggiorata:
> il traffico e` aumentato e i semafori creano
> delle file notevoli.
Peggio del 2008? Nel 2008 il traffico a pisa era gia` andato a puttane, la LAM blu aveva ritardi che ogni tanto sfioravano il 400%.I think happiness is love
- Vladimir Putin-
Re: I libri che non avete mai letto> Peggio del 2008? Nel 2008 il traffico a pisa era
> gia` andato a puttane, la LAM blu aveva ritardi
> che ogni tanto sfioravano il
> 400%.
Boh, direi peggio. Non so che e` successo di recente, forse hanno deviato qualche flusso vattelappesca dove, ma da qualche settimana in centro e` piu` caotico del solito, e anche nelle vicinanze. Con la macchina devo partire 40 minuti prima per arrivare a un appuntamento in orario. In periferia pero` e` abbastanza scorrevole.
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TOSCANACCIScritto daNon Autenticatoil 2010-05-27 22:23:00.0 alle 2010-05-27 22:23:00.0> > > da li` passano un
> > > paio d'archi dell'acquedotto mediceo,
> malandati
> > e
> > > sostenuti, da vent'anni a questa parte, da
> > > orribili impalcature di tubi innocenti
> > > arrugginiti.
> >
> > quante volte sono passato sotto quei cazzo di
> > archi...
> >
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> Sigh... ultimamente la situazione e` peggiorata:
> il traffico e` aumentato e i semafori creano
> delle file notevoli. PEr la prossima volta che
> vieni da queste parti ti avviso che ora c'e`
> anche la macchinetta fotografica se passi col
> rosso, non si scappa. Hanno costruito rotonde
> dappertutto ECCETTO in quel cazzo di punto, per
> via dei cazzo di due rimasugli di archetti in
> croce.
>
Non sapete apprezzare la bellezza di quel che avete in casa.
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Re: I libri che non avete mai lettoScritto daNon Autenticatoil 2010-05-28 03:37:00.0 alle 2010-05-28 03:37:00.0Come ho fatto a dimenticarlo
?
Il codice da vinci: dire che ho letto questo capolavoro non è proprio esatto, sarebbe più appropiato dire che ha cercato di farsi leggere da me. Ero in un laboratorio di analisi numerica e per caso qualcuno aveva lasciato sul computer l'intero pdf del libro. Non l'ho disturbato granchè: il tempo di leggere quattrocinque pagine, riassumibili in "Ah, mi hanno ucciso! Ah, sono il custode di un segreto segretissimo! Ah, devo trasmettere il segreto! Ah, chiamate Langdon!" e poi l'ho chiuso per sempre.
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