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> berlusconi credeva di essere al potere ma a
> quanto pare non e' mica lui che
> comanda.
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> certo, espressione del voto degli elettori eh!
>
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> Vertice d'emergenza del governo Berlusconi
>
> Sul Lago Maggiore, a villa Campari a Lesa,
> concluso il vertice tra Berlusconi e il ministro
> delle Riforme e leader della Lega Umberto Bossi
> per decidere le sorti del governo. Hanno
> partecipato anche Tremonti, Cota, Calderoli e
> Maroni. «Si va avanti così senza Casini e senza
> l'Udc per realizzare il programma» ha detto il
> leader della Lega, Umberto Bossi, lasciando villa
> Campari a Lesa, dove ha incontrato il presidente
> del Consiglio. A chi gli ha chiesto se ci saranno
> elezioni anticipate, Bossi ha replicato: «No, al
> momento non si fa niente».
>
>
>
> IL VERTICE
> Dopo la rottura - definitiva - con i finiani
> Berlusconi intendeva far sopravvivere il governo
> fino al processo breve aprendo magari all'Udc e,
> chissà, all'Api di Rutelli. Ma la Lega resta
> contraria. Maroni lo ribadisce: nessuna apertura
> ad altre forze, senza maggioranza si va al voto.
> Sul tavolo ci sono i rapporti con l'Udc,
> eventuali elezioni anticipate, il documento
> programmatico in cinque punti che farà da cartina
> di tornasole sulle intenzioni dei finiani. Il
> presidente del Consiglio era atterrato in
> elicottero nella sua Villa Campari. Bossi è
> arrivato con la delegazione
> leghista.
>
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http://www.unita.it/news/italia/102752/vertice_dem 
berluschetti non conta piu un cazzo lo votano solo 3 brainless sottopagati in nero da lui stesso
Wall Street Journal: «Con Berlusconi l'Italia declina»
L'Italia sta declinando. E «immaginate che cosa potrebbero ottenere gli italiani se Berlusconi non tenesse le sue promesse di dinamismo ostaggio di una lotta politica senza esclusione di colpi». È la conclusione di un editoriale che il Wall Street Journal dedica oggi alla crisi politica italiana, intitolato «Circo Romano».
Il principale quotidiano finanziario statunitense formula un giudizio impietoso sulla situazione del Paese dopo una sintetica ricostruzione della crisi in seno al Popolo della Libertà, con i contrasti tra il premier e il presidente della Camera Gianfranco Fini, e con l'ultimatum di Berlusconi sui cinque punti programmatici per l'esecutivo.
«Intanto - si legge nell'editoriale - l'Italia declina. Gli elettori hanno eletto Berlusconi sulla promessa di ridurre lo Stato. E ciò che hanno ottenuto, invece, è una sfilata senza fine di voti di fiducia, scandali insignificanti, relativa stagnazione economica e burocrazia sclerotica. Per fare solo un esempio, la Banca Mondiale afferma che ci vogliono in media 1.210 giorni per far applicare un contratto in Italia, e che tale servizio pubblico costa a una media impresa italiana il 68,4% dei suoi utili».
«Dato questo caos - conclude l'editoriale del Wall Street Journal - è una prova dell'inventiva e della verve degli italiani, il fatto che ancora riescano a produrre alcuni dei brand più di successo del mondo e a mantenere un ragionevole livello di vita. Immaginate che cosa potrebbero ottenere gli italiani se Berlusconi non tenesse le sue promesse di dinamismo ostaggio di una lotta politica senza esclusione di colpi».