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    Non Autenticato
    il 2010-09-26 15:31:00.0 alle 2010-09-26 15:31:00.0
    parlando di fini mi viene in mente
    la casa di arcore del nostro amato silvio

    L'ultimo Casati-Stampa, il marchese Camillo, morì suicida a Roma, nel 1970, dopo avere ucciso la moglie e il giovane amante in una brutta storia che fece epoca nelle cronache del tempo. Ma oltre a dare motivo di chiacchiere alle gazzette, il marchese aveva lasciato una figlia minorenne (nata a Roma il 22 maggio 1951, quindi all'epoca dei fatti 19enne ma minorenne perché la maggiore età era fissata a 21 anni), Annamaria Casati Stampa, e grandi sospesi con il fisco. L'ereditiera Annamaria, avendo nel frattempo lasciato l'Italia per il Brasile, su consiglio del suo pro-tutore, l'allora giovane avvocato Cesare Previti, accettò una volta divenuta maggiorenne di vendere l'intera proprietà San Martino nel 1974 all'allora imprenditore edile Silvio Berlusconi (la villa, completa di pinacoteca, biblioteca di 10mila volumi - per curare i quali venne assunto come bibliotecario Marcello Dell'Utri - arredi e parco con scuderia in cui fu assunto come stalliere il boss mafioso Vittorio Mangano, era all'epoca valutata per il solo bene immobile circa 1.700 milioni di lire [5]) in cambio della cifra, molto inferiore alla valutazione, di 500 milioni di lire [6] in titoli azionari (di società all'epoca non quotate in borsa), pagamento dilazionato nel tempo.[7][8] L'ereditiera non riuscì a monetizzare, se non con un accordo con gli stessi Previti e Berlusconi, che li riacquistarono per 250 milioni, ossia la metà di quanto avrebbero dovuto valere[9].

    All'inizio degli anni ottanta la proprietà fu valutata garanzia sufficiente ad erogare un prestito di 7,3 miliardi di lire.[10].
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      ☺
      Scritto da
      il 2010-09-26 15:46:00.0 alle 2010-09-26 15:46:00.0
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      Re: parlando di fini mi viene in mente

      - Scritto da:
      > la casa di arcore del nostro amato silvio
      >
      > L'ultimo Casati-Stampa, il marchese Camillo, morì
      > suicida a Roma, nel 1970, dopo avere ucciso la
      > moglie e il giovane amante in una brutta storia
      > che fece epoca nelle cronache del tempo. Ma oltre
      > a dare motivo di chiacchiere alle gazzette, il
      > marchese aveva lasciato una figlia minorenne
      > (nata a Roma il 22 maggio 1951, quindi all'epoca
      > dei fatti 19enne ma minorenne perché la maggiore
      > età era fissata a 21 anni), Annamaria Casati
      > Stampa, e grandi sospesi con il fisco.
      > L'ereditiera Annamaria, avendo nel frattempo
      > lasciato l'Italia per il Brasile, su consiglio
      > del suo pro-tutore, l'allora giovane avvocato
      > Cesare Previti, accettò una volta divenuta
      > maggiorenne di vendere l'intera proprietà San
      > Martino nel 1974 all'allora imprenditore edile
      > Silvio Berlusconi (la villa, completa di
      > pinacoteca, biblioteca di 10mila volumi - per
      > curare i quali venne assunto come bibliotecario
      > Marcello Dell'Utri - arredi e parco con scuderia
      > in cui fu assunto come stalliere il boss mafioso
      > Vittorio Mangano, era all'epoca valutata per il
      > solo bene immobile circa 1.700 milioni di lire
      > [5]) in cambio della cifra, molto inferiore alla
      > valutazione, di 500 milioni di lire [6] in titoli
      > azionari (di società all'epoca non quotate in
      > borsa), pagamento dilazionato nel tempo.[7][8]
      > L'ereditiera non riuscì a monetizzare, se non con
      > un accordo con gli stessi Previti e Berlusconi,
      > che li riacquistarono per 250 milioni, ossia la
      > metà di quanto avrebbero dovuto
      > valere[9].
      >
      > All'inizio degli anni ottanta la proprietà fu
      > valutata garanzia sufficiente ad erogare un
      > prestito di 7,3 miliardi di
      > lire.[10].


      Il grandissimo Silvio ha proprio un gran fiuto per gli affari Ficoso

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      Scritto da
      Non Autenticato
      il 2010-09-26 16:00:00.0 alle 2010-09-26 16:00:00.0
      Re: parlando di fini mi viene in mente

      - Scritto da:
      > la casa di arcore del nostro amato silvio
      >
      > L'ultimo Casati-Stampa, il marchese Camillo, morì
      > suicida a Roma, nel 1970, dopo avere ucciso la
      > moglie e il giovane amante in una brutta storia
      > che fece epoca nelle cronache del tempo. Ma oltre
      > a dare motivo di chiacchiere alle gazzette, il
      > marchese aveva lasciato una figlia minorenne
      > (nata a Roma il 22 maggio 1951, quindi all'epoca
      > dei fatti 19enne ma minorenne perché la maggiore
      > età era fissata a 21 anni), Annamaria Casati
      > Stampa, e grandi sospesi con il fisco.
      > L'ereditiera Annamaria, avendo nel frattempo
      > lasciato l'Italia per il Brasile, su consiglio
      > del suo pro-tutore, l'allora giovane avvocato
      > Cesare Previti, accettò una volta divenuta
      > maggiorenne di vendere l'intera proprietà San
      > Martino nel 1974 all'allora imprenditore edile
      > Silvio Berlusconi (la villa, completa di
      > pinacoteca, biblioteca di 10mila volumi - per
      > curare i quali venne assunto come bibliotecario
      > Marcello Dell'Utri - arredi e parco con scuderia
      > in cui fu assunto come stalliere il boss mafioso
      > Vittorio Mangano, era all'epoca valutata per il
      > solo bene immobile circa 1.700 milioni di lire
      > [5]) in cambio della cifra, molto inferiore alla
      > valutazione, di 500 milioni di lire [6] in titoli
      > azionari (di società all'epoca non quotate in
      > borsa), pagamento dilazionato nel tempo.[7][8]
      > L'ereditiera non riuscì a monetizzare, se non con
      > un accordo con gli stessi Previti e Berlusconi,
      > che li riacquistarono per 250 milioni, ossia la
      > metà di quanto avrebbero dovuto
      > valere[9].
      >
      > All'inizio degli anni ottanta la proprietà fu
      > valutata garanzia sufficiente ad erogare un
      > prestito di 7,3 miliardi di
      > lire.[10].

      Si però anche sti Casati Stampa non è che fossero proprio delle volpi.

      Quello che ammazza la moglie non ha mai lavorato in vita sua e passava il tempo a farla scopare con altri. La figlia dopo l'omicidio sposa uno ricco di famiglia e va via in Brasile disinteressandosi di tutto.
      Poi come pensi abbiano fatto i soldi i Casati Stampa? Gli antenati saranno stati come Silvio.
      Anzi meglio che sia andata a lui quella casa che a dei nobili viziati.
<softv>

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