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vorrei comprare un cellulareScritto daNon Autenticatoil 2010-10-07 00:16:00.0 alle 2010-10-07 00:16:00.0con software e hardware open... esiste qualcosa? mi consigliate?
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Re: vorrei comprare un cellulareScritto daNon Autenticatoil 2010-10-07 00:24:00.0 alle 2010-10-07 00:24:00.0
- Scritto da:
> con software e hardware open... esiste qualcosa?
> mi
> consigliate?
ne esisteva uno, ma poi è sparito. Ora non ricordo il nome, so solo che l'ha preso un mio amico e funzionava malissimo.
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Re: vorrei comprare un cellulare
- Scritto da:
> con software e hardware open... esiste qualcosa?
> mi
> consigliate?
http://www.openmoko.com/freerunner.html
`"la realta' non e' cosi' terrificante come vogliono farti credere" - Giambo ` - Wakko che cita Giambo-
Re: vorrei comprare un cellulareScritto daNon Autenticatoil 2010-10-07 12:51:00.0 alle 2010-10-07 12:51:00.0
- Scritto da: Giambo
>
> - Scritto da:
> > con software e hardware open... esiste qualcosa?
> > mi
> > consigliate?
>
> http://www.openmoko.com/freerunner.html
neo1973 era stato un fallimento... dici che questo freerunner funziona?
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Re: vorrei comprare un cellulare
- Scritto da:
> con software e hardware open... esiste qualcosa?
> mi
> consigliate?
La cosa che ci va più vicina è il nokia n900, monta su un linux (maemo) quindi virtualmente ricompilando ci puoi far andare tutto. C'è gente che ci fa girare openoffice su!
se puoi aspettare tra un paio d'anni dovrebbe venir fuori meego, figlio della relazione tra nokia e intel, che dovrebbe essere una specie di linux compatibile con symbian se ho capito bene (non so, avrà un'abstraction layer che gli permetterà di emulare le api symbian?).
L'hardware opensorcio è una cazzata, il modello os si applica bene al software e alle cose non tangibili (istruzioni, ricette di cucina, sceneggiature, ecc.). L'hw opensorcio significa solo che qualunque ditta lo può copiare, migliorare, e vendere a un prezzo inferiore al tuo che l'hai inventato, e se fate la guerra sui prezzi già i margini sono risicati così.-
Re: vorrei comprare un cellulareScritto daNon Autenticatoil 2010-10-07 08:51:00.0 alle 2010-10-07 08:51:00.0
- Scritto da: Caccola
> L'hardware opensorcio è una cazzata, il modello
> os si applica bene al software e alle cose non
> tangibili (istruzioni, ricette di cucina,
> sceneggiature, ecc.). L'hw opensorcio significa
> solo che qualunque ditta lo può copiare,
> migliorare, e vendere a un prezzo inferiore al
> tuo che l'hai inventato, e se fate la guerra sui
> prezzi già i margini sono risicati
> così.
Stallman dice che l'hardware open source non esiste, il codice è open source. Per l'hardware non ricordo cosa ha detto, ma che in sostanza l'hardware "open source" è un termine che non vuol dire niente e che come modello di sviluppo è una stronzata. Proprio così ora riporto le parole:
the hardware... I don't remember exactly what I said, ma in substance the hardware "open sorcio" is bullshit and doesn't mean a f*cking thing and as development model is totally crap.-
Re: vorrei comprare un cellulare
- Scritto da:
>
> - Scritto da: Caccola
> > L'hardware opensorcio è una cazzata, il modello
> > os si applica bene al software e alle cose non
> > tangibili (istruzioni, ricette di cucina,
> > sceneggiature, ecc.). L'hw opensorcio significa
> > solo che qualunque ditta lo può copiare,
> > migliorare, e vendere a un prezzo inferiore al
> > tuo che l'hai inventato, e se fate la guerra sui
> > prezzi già i margini sono risicati
> > così.
>
> Stallman dice che l'hardware open source non
> esiste, il codice è open source. Per l'hardware
> non ricordo cosa ha detto, ma che in sostanza
> l'hardware "open source" è un termine che non
> vuol dire niente e che come modello di sviluppo è
> una stronzata. Proprio così ora riporto le
> parole:
> the hardware... I don't remember exactly what I
> said, ma in substance the hardware "open sorcio"
> is bullshit and doesn't mean a f*cking thing and
> as development model is totally
> crap.
grandissimo stallman!
comunque anche il modello di sviluppo os nel campo software non è esente da critiche. Per alcune cose va molto bene, per altre affatto.-
Re: vorrei comprare un cellulareScritto daNon Autenticatoil 2010-10-07 09:49:00.0 alle 2010-10-07 09:49:00.0
- Scritto da: Caccola
>
> - Scritto da:
> >
> > - Scritto da: Caccola
> > > L'hardware opensorcio è una cazzata, il
> modello
> > > os si applica bene al software e alle cose non
> > > tangibili (istruzioni, ricette di cucina,
> > > sceneggiature, ecc.). L'hw opensorcio
> significa
> > > solo che qualunque ditta lo può copiare,
> > > migliorare, e vendere a un prezzo inferiore al
> > > tuo che l'hai inventato, e se fate la guerra
> sui
> > > prezzi già i margini sono risicati
> > > così.
> >
> > Stallman dice che l'hardware open source non
> > esiste, il codice è open source. Per l'hardware
> > non ricordo cosa ha detto, ma che in sostanza
> > l'hardware "open source" è un termine che non
> > vuol dire niente e che come modello di sviluppo
> è
> > una stronzata. Proprio così ora riporto le
> > parole:
> > the hardware... I don't remember exactly what I
> > said, ma in substance the hardware "open sorcio"
> > is bullshit and doesn't mean a f*cking thing and
> > as development model is totally
> > crap.
>
> grandissimo stallman!
>
> comunque anche il modello di sviluppo os nel
> campo software non è esente da critiche. Per
> alcune cose va molto bene, per altre
> affatto.
Ma infatti lui parla di Free Software e non di Open Source perché a lui interessa che sia gratuito non aperto. Gratuito per tutti a differenza della birra che costa (Dal suo sito: "Free As Freedom not Free As Beer because I can't find a Free Beer anywhere it just doesn't exist! Holy shit! *burp*"), specie se ne prendi una da fighetti come piace a lui.
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Re: vorrei comprare un cellulare
- Scritto da: Caccola
> L'hardware opensorcio è una cazzata, il modello
> os si applica bene al software e alle cose non
> tangibili (istruzioni, ricette di cucina,
> sceneggiature, ecc.). L'hw opensorcio significa
> solo che qualunque ditta lo può copiare,
> migliorare, e vendere a un prezzo inferiore al
> tuo che l'hai inventato, e se fate la guerra sui
> prezzi già i margini sono risicati
> così.
Bé, bisogna vedere...
Se per "hardware opensource" si intende un hardware composto da componenti ben documentati che mi permettano di interagire con tutte le parti dell'apparecchio... allora ben venga.
Per esempio... ricordo benissimo che la mia prima stampante Epson, una Stylus 800 (bianco e nero, costata un fottio di soldi ma con una qualità stupenda per l'epoca), era corredata di un grosso manuale con molte istruzioni ESC/P2 che mi hanno permesso (ai tempi del DOS, ovviamente con Windows è cambiato tutto) di dialogare direttamente con la stampante mandando i codici ESC/P2 (che è poi quello che fanno i driver su Windows, ma all'epoca dovevi arrangiarti tu programmatore), e la cosa mi è stata molto utile innanzitutto per capire come funzionava, e poi per varie altre esperienze con la creazione di simboletti speciali, personalizzazioni del set dei caratteri, ecc.
Stessa cosa per i modem US-Robotics che erano corredati di manuali con i comandi AT, ritornati poi molto utili per aggiustare gli script di connessione bacati forniti da ISP&company.
Se è questo che si intende per "hardware opensource" allora io faccio firma... non mi piace per nulla per esempio comprarmi (per esempio) una NVidia e sapere che sto comprando una scatoletta di cui il produttore, per sua scelta esplicita, vuole attivamente impedirmi di metterci mano impedendomi l'accesso a qualcosa che ho pagato... letteralmente alle istruzioni d'uso del prodotto.
Capisco che per l'utente "normale" siano dettagli insignificanti, ma per me non lo è... e se tali comandi fossero pubblici potremmo finalmente costruire un driver decente supportato dalla comunità anziché dal "buon cuore" della NVidia.
Ti faccio un ultimo esempio...
Quando passai da Win98 a Win2k avevo da poco acquistato una webcam della Logitech.
Su Win98 funzionava molto bene, era comprata da un paio di mesi, non di più... ero felice del mio acquisto.
Poi sono passato a Win2k, sono andato sul loro sito e non ho trovato i driver. Ovviamente quelli di Win98 non funzionavano.
Li contatto e mi rispondono candidamente che non avevano alcuna intenzione di produrre i nuovi driver per Win2k... se volevo potevo comprare una webcam nuova. Ma cazzo... l'avevo comprata 2 mesi prima...
Bé, alla fine l'ho buttata. È stato un peccato perché poi, anni dopo, quando sono passato a Linux, ho scoperto che esisteva un driver open per Linux... ma oramai il danno era fatto.-
Re: vorrei comprare un cellulareScritto daNon Autenticatoil 2010-10-07 09:46:00.0 alle 2010-10-07 09:46:00.0Dopo ti trovo il pezzo in cui parla dell'open hardware però è un file audio
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Re: vorrei comprare un cellulare
- Scritto da: Rin Kobayashi
>
> - Scritto da: Caccola
> > L'hardware opensorcio è una cazzata, il modello
> > os si applica bene al software e alle cose non
> > tangibili (istruzioni, ricette di cucina,
> > sceneggiature, ecc.). L'hw opensorcio significa
> > solo che qualunque ditta lo può copiare,
> > migliorare, e vendere a un prezzo inferiore al
> > tuo che l'hai inventato, e se fate la guerra sui
> > prezzi già i margini sono risicati
> > così.
>
> Bé, bisogna vedere...
> Se per "hardware opensource" si intende un
> hardware composto da componenti ben documentati
> che mi permettano di interagire con tutte le
> parti dell'apparecchio... allora ben
> venga.
>
> Per esempio... ricordo benissimo che la mia prima
> stampante Epson, una Stylus 800 (bianco e nero,
> costata un fottio di soldi ma con una qualità
> stupenda per l'epoca), era corredata di un grosso
> manuale con molte istruzioni ESC/P2 che mi hanno
> permesso (ai tempi del DOS, ovviamente con
> Windows è cambiato tutto) di dialogare
> direttamente con la stampante mandando i codici
> ESC/P2 (che è poi quello che fanno i driver su
> Windows, ma all'epoca dovevi arrangiarti tu
> programmatore), e la cosa mi è stata molto utile
> innanzitutto per capire come funzionava, e poi
> per varie altre esperienze con la creazione di
> simboletti speciali, personalizzazioni del set
> dei caratteri,
> ecc.
>
> Stessa cosa per i modem US-Robotics che erano
> corredati di manuali con i comandi AT, ritornati
> poi molto utili per aggiustare gli script di
> connessione bacati forniti da
> ISP&company.
>
> Se è questo che si intende per "hardware
> opensource" allora io faccio firma... non mi
> piace per nulla per esempio comprarmi (per
> esempio) una NVidia e sapere che sto comprando
> una scatoletta di cui il produttore, per sua
> scelta esplicita, vuole attivamente impedirmi di
> metterci mano impedendomi l'accesso a qualcosa
> che ho pagato... letteralmente alle istruzioni
> d'uso del
> prodotto.
> Capisco che per l'utente "normale" siano dettagli
> insignificanti, ma per me non lo è... e se tali
> comandi fossero pubblici potremmo finalmente
> costruire un driver decente supportato dalla
> comunità anziché dal "buon cuore" della
> NVidia.
>
> Ti faccio un ultimo esempio...
> Quando passai da Win98 a Win2k avevo da poco
> acquistato una webcam della
> Logitech.
> Su Win98 funzionava molto bene, era comprata da
> un paio di mesi, non di più... ero felice del mio
> acquisto.
> Poi sono passato a Win2k, sono andato sul loro
> sito e non ho trovato i driver. Ovviamente quelli
> di Win98 non
> funzionavano.
> Li contatto e mi rispondono candidamente che non
> avevano alcuna intenzione di produrre i nuovi
> driver per Win2k... se volevo potevo comprare una
> webcam nuova. Ma cazzo... l'avevo comprata 2 mesi
> prima...
>
> Bé, alla fine l'ho buttata. È stato un peccato
> perché poi, anni dopo, quando sono passato a
> Linux, ho scoperto che esisteva un driver open
> per Linux... ma oramai il danno era
> fatto.
Una roba del genere non può funzionare adesso, l'hardware è una cosa complicatissima e metterci le mani a basso livello è una cosa che ci impieghi anni solo a capire come si fa, neanche alex.tg ci riuscirebbe, o forse lui si ma dovrebbe abbandonare argent quindi meglio che non lo faccia!
Un tempo era tutto molto più semplice, un circuito elettrico che si interfacci con una seriale o una parallela qualsiasi bravo studente di elettronica dell'itis te lo può fare, mentre interfacciarsi con una gpu è decisamente più tosto: se anche fosse open col cazzo che te lo porteresti su linux o su ciccioformaggioos.
per me bisogna evitare i talebanismi e sposare la causa delle specifiche open. Quelle ti permettono di interfacciare classi di sistemi differenti secondo il modello delle black boxes: sai cosa entra, sai cosa esce ma non sai come viene effettuata la funzione di trasformazione.
Ad esempio se la webcam di cui sopra fosse stata compatibile ptp tu l'avresti attaccata a win2k, xp, 7 e ciccioformaggioos, e posto che i so supportassero il protocollo (aperto e quindi implementabile nel caso non lo fosse), l'avresti vista ovunque.
Il fatto che tu conosca nel dettaglio i componenti hw usati non serve per fare ciò che dici, ma apre la strada al reverse engineering per le aziende concorrenti (le uniche con risorse e motivazioni ad andarsi a spulciare nel dettaglio i funzionamenti di gpu o altra circuiteria complessa).-
Re: vorrei comprare un cellulare
- Scritto da: Caccola
>
> - Scritto da: Rin Kobayashi
> >
> > - Scritto da: Caccola
> > > L'hardware opensorcio è una cazzata, il
> modello
> > > os si applica bene al software e alle cose non
> > > tangibili (istruzioni, ricette di cucina,
> > > sceneggiature, ecc.). L'hw opensorcio
> significa
> > > solo che qualunque ditta lo può copiare,
> > > migliorare, e vendere a un prezzo inferiore al
> > > tuo che l'hai inventato, e se fate la guerra
> sui
> > > prezzi già i margini sono risicati
> > > così.
> >
> > Bé, bisogna vedere...
> > Se per "hardware opensource" si intende un
> > hardware composto da componenti ben documentati
> > che mi permettano di interagire con tutte le
> > parti dell'apparecchio... allora ben
> > venga.
> >
> > Per esempio... ricordo benissimo che la mia
> prima
> > stampante Epson, una Stylus 800 (bianco e nero,
> > costata un fottio di soldi ma con una qualità
> > stupenda per l'epoca), era corredata di un
> grosso
> > manuale con molte istruzioni ESC/P2 che mi hanno
> > permesso (ai tempi del DOS, ovviamente con
> > Windows è cambiato tutto) di dialogare
> > direttamente con la stampante mandando i codici
> > ESC/P2 (che è poi quello che fanno i driver su
> > Windows, ma all'epoca dovevi arrangiarti tu
> > programmatore), e la cosa mi è stata molto utile
> > innanzitutto per capire come funzionava, e poi
> > per varie altre esperienze con la creazione di
> > simboletti speciali, personalizzazioni del set
> > dei caratteri,
> > ecc.
> >
> > Stessa cosa per i modem US-Robotics che erano
> > corredati di manuali con i comandi AT, ritornati
> > poi molto utili per aggiustare gli script di
> > connessione bacati forniti da
> > ISP&company.
> >
> > Se è questo che si intende per "hardware
> > opensource" allora io faccio firma... non mi
> > piace per nulla per esempio comprarmi (per
> > esempio) una NVidia e sapere che sto comprando
> > una scatoletta di cui il produttore, per sua
> > scelta esplicita, vuole attivamente impedirmi di
> > metterci mano impedendomi l'accesso a qualcosa
> > che ho pagato... letteralmente alle istruzioni
> > d'uso del
> > prodotto.
> > Capisco che per l'utente "normale" siano
> dettagli
> > insignificanti, ma per me non lo è... e se tali
> > comandi fossero pubblici potremmo finalmente
> > costruire un driver decente supportato dalla
> > comunità anziché dal "buon cuore" della
> > NVidia.
> >
> > Ti faccio un ultimo esempio...
> > Quando passai da Win98 a Win2k avevo da poco
> > acquistato una webcam della
> > Logitech.
> > Su Win98 funzionava molto bene, era comprata da
> > un paio di mesi, non di più... ero felice del
> mio
> > acquisto.
> > Poi sono passato a Win2k, sono andato sul loro
> > sito e non ho trovato i driver. Ovviamente
> quelli
> > di Win98 non
> > funzionavano.
> > Li contatto e mi rispondono candidamente che non
> > avevano alcuna intenzione di produrre i nuovi
> > driver per Win2k... se volevo potevo comprare
> una
> > webcam nuova. Ma cazzo... l'avevo comprata 2
> mesi
> > prima...
> >
> > Bé, alla fine l'ho buttata. È stato un peccato
> > perché poi, anni dopo, quando sono passato a
> > Linux, ho scoperto che esisteva un driver open
> > per Linux... ma oramai il danno era
> > fatto.
>
> Una roba del genere non può funzionare adesso,
> l'hardware è una cosa complicatissima e metterci
> le mani a basso livello è una cosa che ci
> impieghi anni solo a capire come si fa, neanche
> alex.tg ci riuscirebbe, o forse lui si ma
> dovrebbe abbandonare argent quindi meglio che non
> lo
> faccia!
> Un tempo era tutto molto più semplice, un
> circuito elettrico che si interfacci con una
> seriale o una parallela qualsiasi bravo studente
> di elettronica dell'itis te lo può fare, mentre
> interfacciarsi con una gpu è decisamente più
> tosto: se anche fosse open col cazzo che te lo
> porteresti su linux o su
> ciccioformaggioos.
> per me bisogna evitare i talebanismi e sposare la
> causa delle specifiche open. Quelle ti permettono
> di interfacciare classi di sistemi differenti
> secondo il modello delle black boxes: sai cosa
> entra, sai cosa esce ma non sai come viene
> effettuata la funzione di
> trasformazione.
> Ad esempio se la webcam di cui sopra fosse stata
> compatibile ptp tu l'avresti attaccata a win2k,
> xp, 7 e ciccioformaggioos, e posto che i so
> supportassero il protocollo (aperto e quindi
> implementabile nel caso non lo fosse), l'avresti
> vista
> ovunque.
> Il fatto che tu conosca nel dettaglio i
> componenti hw usati non serve per fare ciò che
> dici, ma apre la strada al reverse engineering
> per le aziende concorrenti (le uniche con risorse
> e motivazioni ad andarsi a spulciare nel
> dettaglio i funzionamenti di gpu o altra
> circuiteria
> complessa).
Aggiungo che da questo punto di vista, il mercato mobile è in fermentazione e non soffre degli stessi bias di cui soffre quello degli os per pc, e se vai a vedere il SO commercialmente di successo più open (in termini di specifiche e possibilità di sviluppo) che esiste è win mobile 6.x.
Prova a sviluppare app per ios, android, wm, symbian e blackberryOs e smentiscimi!
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Re: vorrei comprare un cellulare- Scritto da: Caccola
> Una roba del genere non può funzionare adesso,
E perché mai?
> l'hardware è una cosa complicatissima
A dire il vero oggi è anche più semplice di ieri, nel senso che ieri l'hardware era sì più semplice, ma proprio perché era più semplice era anche poco intelligente. Ovvero per parlarci spesso dovevi dialogare non con microprocessori attraverso dei comandi chiari, ma con cambiamenti di stato di singoli piedini, sequenze precise da rispettare che se sgarravi rischiavi di bruciare tutto... prova per esempio a togliere per sbaglio dal tri-state due componenti sullo stesso bus e vedrai che bel fumo...
Oggi di questi dettagli si occupa un microprocessore integrato nel dispositivo. Tu mandi il tuo comandino e lui si arrangia.
Dici che oggi i dispositivi hardware sono più complicati, in un certo senso è vero... ma hai mai provato a programmare una Sound Blaster? Il manuale dello sviluppatore è grande come i Promessi Sposi e l'Inferno di Dante messi assieme... eppure lo si faceva, se volevi che i tuoi giochi potessero usare qualcosa di più dello speaker.
> e metterci
> le mani a basso livello è una cosa che ci
> impieghi anni solo a capire come si fa, neanche
> alex.tg ci riuscirebbe, o forse lui si ma
> dovrebbe abbandonare argent quindi meglio che non
> lo faccia!
Mah come ti dicevo, forse parli dello sviluppo del firmware... io parlo di documentazione che mi permetta di dialogare con l'hardware che acquisto, di fare nuovi driver, difficilmente mi metterò mai a giocare con il suo firmware, però non mi farebbe schifo avere della documentazione in merito... nel caso che un giorno voglia mettermi lì e sperimentare.
> Un tempo era tutto molto più semplice, un
> circuito elettrico che si interfacci con una
> seriale o una parallela qualsiasi bravo studente
> di elettronica dell'itis te lo può fare, mentre
> interfacciarsi con una gpu è decisamente più
> tosto: se anche fosse open col cazzo che te lo
> porteresti su linux o su
> ciccioformaggioos.
A dire il vero driver per le NVidia ce ne sono già di open, sviluppati da gente indipendente, e senza nemmeno l'aiuto dei manuali ufficiali, ma a forza di reverse-engineering e tentativi. Funzionano... non bene come quelli ufficiali, ma funzionano. Avessero a disposizione il manuale non dubito che riuscirebbero a fare driver anche migliori.
Non dare per scontato che il fatto che né io né tu né alex,tg ci metteremmo mai in un'impresa del genere significhi che nessuno abbia voglia di farlo.
> per me bisogna evitare i talebanismi e sposare la
> causa delle specifiche open. Quelle ti permettono
> di interfacciare classi di sistemi differenti
> secondo il modello delle black boxes: sai cosa
> entra, sai cosa esce ma non sai come viene
> effettuata la funzione di
> trasformazione.
> Ad esempio se la webcam di cui sopra fosse stata
> compatibile ptp tu l'avresti attaccata a win2k,
> xp, 7 e ciccioformaggioos, e posto che i so
> supportassero il protocollo (aperto e quindi
> implementabile nel caso non lo fosse), l'avresti
> vista
> ovunque.
Non si tratta di talebanismi, ma di rendersi conto che il modello chiuso significa una sola cosa: che tu che hai comprato quel prodotto sei legato a doppia mandata al produttore.
Ti faccio un altro esempio... sempre circa le NVidia. Avevo una scheda video NVidia, piuttosto recente, non recentissima, ma buona... una Quadro NVSnonricordo.
La NVidia ad un certo punto ha deciso che per lei non voleva più sviluppare i driver per Linux. In questi ultimi driver (e tutti i precedenti) c'era un fastidioso bug che mi impediva di usarla con QT4/KDE4. L'hanno riparato due release dopo. Ovviamente la mia scheda è stata esclusa da questa fix e mi sono trovato costretto a cambiare una scheda video che per me (che non gioco) andava benissimo, semplicemente perché il produttore ha deciso di punto in bianco così.
Purtroppo i driver opensource per questa scheda hanno bug anche più grossi, questo perché non c'è una documentazione che permetta di capire quali sono i comandi che la GPU accetta e come interagiscono al suo interno. E quindi niente, mi sono trovato a spendere 100 euro che non avrei avuto bisogno di spendere. Non perché il prodotto si fosse rotto improvvisamente, anzi, probabilmente avrebbe funzionato per altri 10 anni, ma perché il produttore ha deciso che potevo accontentarmi.
> Il fatto che tu conosca nel dettaglio i
> componenti hw usati non serve per fare ciò che
> dici, ma apre la strada al reverse engineering
> per le aziende concorrenti (le uniche con risorse
> e motivazioni ad andarsi a spulciare nel
> dettaglio i funzionamenti di gpu o altra
> circuiteria
> complessa).
E ben venga, un po' di concorrenza magari li inciterà a trovare nuove soluzioni.-
Re: vorrei comprare un cellulare- Scritto da: Rin Kobayashi
> - Scritto da: Caccola
> > Una roba del genere non può funzionare adesso,
>
> E perché mai?
>
> > l'hardware è una cosa complicatissima
>
> A dire il vero oggi è anche più semplice di ieri,
> nel senso che ieri l'hardware era sì più
> semplice, ma proprio perché era più semplice era
> anche poco intelligente. Ovvero per parlarci
> spesso dovevi dialogare non con microprocessori
> attraverso dei comandi chiari, ma con cambiamenti
> di stato di singoli piedini, sequenze precise da
> rispettare che se sgarravi rischiavi di bruciare
> tutto... prova per esempio a togliere per sbaglio
> dal tri-state due componenti sullo stesso bus e
> vedrai che bel
> fumo...
>
> Oggi di questi dettagli si occupa un
> microprocessore integrato nel dispositivo. Tu
> mandi il tuo comandino e lui si
> arrangia.
>
è il modello della black box, quello che ti ho spiegato giusto sotto, e che testimonia come non sia necessario che l'hardware sia open perché l'oggetto sia open (non so se cogli la sottile differenza)
> Dici che oggi i dispositivi hardware sono più
> complicati, in un certo senso è vero... ma hai
> mai provato a programmare una Sound Blaster? Il
> manuale dello sviluppatore è grande come i
> Promessi Sposi e l'Inferno di Dante messi
> assieme... eppure lo si faceva, se volevi che i
> tuoi giochi potessero usare qualcosa di più dello
> speaker.
>
eri già al limite allora, lo facevi solo perché non c'erano alternative. Ora l'equivalente paragone potrebbe essere quello di studiare ogni anno per 5 anni una decina di tomi della dimensione dello zigarelli. E tra l'altro non è neanche detto che poi ci capisci qualcosa... più il coso è complicato e più diminuiscono le probabilità che una persona sia abbastanza intelligente, motivata e capace per acquisirne la padronanza.
per fare quello che vuoi fare basta molto meno.
>
> Mah come ti dicevo, forse parli dello sviluppo
> del firmware... io parlo di documentazione che mi
> permetta di dialogare con l'hardware che
> acquisto, di fare nuovi driver, difficilmente mi
> metterò mai a giocare con il suo firmware, però
> non mi farebbe schifo avere della documentazione
> in merito... nel caso che un giorno voglia
> mettermi lì e
> sperimentare.
>
io parlo della documentazione, ma una volta che l'accrocchio supporta protocolli standard (de iure o de facto poco importa, basta che siano noti) ti vai a leggere quelle e sei a posto.
come alternativa si può prendere il modello del subset minimo. E' tipo il modello della black box ma espanso: ogni accrocchio deve possedere un set di funzionalità minimo, supportato attraverso un protocollo comune noto e documentato, e queste features sono accessibili attraverso api standard (sai cosa entra e sai cosa esce), mentre per il produttore c'è la possibilità di supportare anche un set espanso di funzionalità aggiuntive e non essenziali, per il quale lo stesso ha scritto il suo driver proprietario.
Nel caso peggiore che il produttore non fosse più intenzionato o possibilitato a supportare il prodotto, il set minimo di funzionalità sarebbe accessibile su qualsiasi sistema, posto che qualcuno scriva i drivers.
Così il produttore potrebbe personalizzare il prodotto, e il cliente non è vincolato al ciclo vitale del prodotto.
> A dire il vero driver per le NVidia ce ne sono
> già di open, sviluppati da gente indipendente, e
> senza nemmeno l'aiuto dei manuali ufficiali, ma a
> forza di reverse-engineering e tentativi.
> Funzionano... non bene come quelli ufficiali, ma
> funzionano. Avessero a disposizione il manuale
> non dubito che riuscirebbero a fare driver anche
> migliori.
> Non dare per scontato che il fatto che né io né
> tu né alex,tg ci metteremmo mai in un'impresa del
> genere significhi che nessuno abbia voglia di
> farlo.
>
nelle schede video è applicato il modello del subset: nello specifico ogni scheda video venduta è compatibile vesa e quindi gira su qualsiasi SO che possiede supporto vesa.
Sto usando una vecchia savage sul muletto, con windows xp. Non la riconosce, ma va bene lo stesso.
E' evidente che siamo nel 2010 ed il problema è che il subset minimo richiesto è differente da quello che poteva essere 10 anni fa. Ci vorrebbero funzionalità 3d minime implementate in maniera standard e aperta da ogni produttore.
> Non si tratta di talebanismi, ma di rendersi
> conto che il modello chiuso significa una sola
> cosa: che tu che hai comprato quel prodotto sei
> legato a doppia mandata al
> produttore.
>
E' inutile che cerchi di convincermi, sfondi una porta aperta.
Ciò che critico non è il modello aperto, ma è la necessità di aprire il progetto quando basta che siano aperte le specifiche.
E come scritto sopra non è neanche necessario che lo siano tutte: basta che sia aperto il subset minimo per garantire la funzionalità caratteristica del prodotto.
> Ti faccio un altro esempio... sempre circa le
> NVidia. Avevo una scheda video NVidia, piuttosto
> recente, non recentissima, ma buona... una Quadro
> NVSnonricordo.
> La NVidia ad un certo punto ha deciso che per lei
> non voleva più sviluppare i driver per Linux. In
> questi ultimi driver (e tutti i precedenti) c'era
> un fastidioso bug che mi impediva di usarla con
> QT4/KDE4. L'hanno riparato due release dopo.
> Ovviamente la mia scheda è stata esclusa da
> questa fix e mi sono trovato costretto a cambiare
> una scheda video che per me (che non gioco)
> andava benissimo, semplicemente perché il
> produttore ha deciso di punto in bianco
> così.
>
beh il produttore ha fatto bene, ti ha fatto spendere dei soldi!
> Purtroppo i driver opensource per questa scheda
> hanno bug anche più grossi, questo perché non c'è
> una documentazione che permetta di capire quali
> sono i comandi che la GPU accetta e come
> interagiscono al suo interno. E quindi niente, mi
> sono trovato a spendere 100 euro che non avrei
> avuto bisogno di spendere. Non perché il prodotto
> si fosse rotto improvvisamente, anzi,
> probabilmente avrebbe funzionato per altri 10
> anni, ma perché il produttore ha deciso che
> potevo
> accontentarmi.
>
il ciclo di vita di un prodotto è definito, dare supporto a un prodotto è un costo che non si può certo accollare ad libitum il produttore. Sono sicuro che se andavi dal signor nVidia con un assegno da un fantastilione di euro, quello ti supportava pure la tnt ultra.
> E ben venga, un po' di concorrenza magari li
> inciterà a trovare nuove
> soluzioni.
Ma troppa concorrenza spinge i produttori a uscire dal mercato, se non garantisce ritorni! Mica sono obbligati a vendere cose....e se il modello non è sostenibile, non lo è. Mettiti te a produrre robe open e venderle....
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Re: vorrei comprare un cellulare> dovrebbe abbandonare argent quindi meglio che non
> lo
> faccia!
Hah! Ci ho lavorato anche stamani, imbullonando i raccordi per il secondo traversino della prima ala.
> per me bisogna evitare i talebanismi e sposare la
> causa delle specifiche open. Quelle ti permettono
> di interfacciare classi di sistemi differenti
> secondo il modello delle black boxes: sai cosa
> entra, sai cosa esce ma non sai come viene
> effettuata la funzione di
> trasformazione.
Io lo speravo gia` tanti anni fa: interfacce standard come la VBE o la Phoenix EDD, che permettano di far fare a una periferica il suo sporco lavoro, lasciando le raffinatezze dello specifico modello ai driver proprietari. Pian piano forse ci si arriva...
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Re: vorrei comprare un cellulareScritto daNon Autenticatoil 2010-10-07 17:31:00.0 alle 2010-10-07 17:31:00.0> Bé, alla fine l'ho buttata. È stato un peccato
> perché poi, anni dopo, quando sono passato a
> Linux, ho scoperto che esisteva un driver open
> per Linux... ma oramai il danno era fatto.
Vedi? Gatto Selvaggio non l'avrebbe mai buttata, ammucchia tutto contro le pareti della stanza.
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Re: vorrei comprare un cellulareScritto daNon Autenticatoil 2010-10-07 09:32:00.0 alle 2010-10-07 09:32:00.0
- Scritto da:
> con software e hardware open... esiste qualcosa?
> mi
> consigliate?
HTC con Android.
http://www.htc.com/it/product/desire/overview.html
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esempi di hardware openScritto daNon Autenticatoil 2010-10-07 17:38:00.0 alle 2010-10-07 17:38:00.0Supponiamo che il governo americano finanzi una ricerca (non militare, non segreta) volta a fabbricare un kitegen efficiente e funzionante. Poiché ciò che è realizzato con i fondi statali negli USA è di pubblico dominio, si tratterebbe di un caso di open hardware con licenza tipo BSD.
Una fondazione privata potrebbe invece finanziare un progetto analogo, liberamente modificabile, con la clausola che ogni apparecchio derivato sia immesso sul mercato alle stesse condizioni.
Oppure, gli apparati che servono a fare esperimenti di fisica sono accuratamente descritti nei dettagli perché altri possano ripetere gli esperimenti, quindi possono considearsi come open hardware.-
Re: esempi di hardware openScritto daNon Autenticatoil 2010-10-07 17:45:00.0 alle 2010-10-07 17:45:00.0
- Scritto da:
> Supponiamo che il governo americano finanzi una
> ricerca (non militare, non segreta) volta a
> fabbricare un kitegen efficiente e funzionante.
> Poiché ciò che è realizzato con i fondi statali
> negli USA è di pubblico dominio, si tratterebbe
> di un caso di open hardware con licenza tipo
> BSD.
>
> Una fondazione privata potrebbe invece finanziare
> un progetto analogo, liberamente modificabile,
> con la clausola che ogni apparecchio derivato sia
> immesso sul mercato alle stesse
> condizioni.
>
> Oppure, gli apparati che servono a fare
> esperimenti di fisica sono accuratamente
> descritti nei dettagli perché altri possano
> ripetere gli esperimenti, quindi possono
> considearsi come open
> hardware.
oppure un privato potrebbe fare un progetto senza produrre niente(costo praticamente nullo) poi magari vendendo ad un costo ragionabile(al pubblico e senza limitazioni(brevetti etc)) gli schemi.... potrebbe esserci tra tutti gli acquirenti qualcuno che ha le strutture per implementare microchip che comincia a produrre l'hardware desiderato e a distribuire insieme all'hardware le specifiche di costruzione!
non mi sembra così fantascientifico... vendono le canzoni in formato mp3 perche' non gli schemi elettrici e logici dei cip?
-
Re: esempi di hardware open
- Scritto da:
>
> - Scritto da:
> > Supponiamo che il governo americano finanzi una
> > ricerca (non militare, non segreta) volta a
> > fabbricare un kitegen efficiente e funzionante.
> > Poiché ciò che è realizzato con i fondi statali
> > negli USA è di pubblico dominio, si tratterebbe
> > di un caso di open hardware con licenza tipo
> > BSD.
> >
> > Una fondazione privata potrebbe invece
> finanziare
> > un progetto analogo, liberamente modificabile,
> > con la clausola che ogni apparecchio derivato
> sia
> > immesso sul mercato alle stesse
> > condizioni.
> >
> > Oppure, gli apparati che servono a fare
> > esperimenti di fisica sono accuratamente
> > descritti nei dettagli perché altri possano
> > ripetere gli esperimenti, quindi possono
> > considearsi come open
> > hardware.
> oppure un privato potrebbe fare un progetto senza
> produrre niente(costo praticamente nullo) poi
> magari vendendo ad un costo ragionabile(al
> pubblico e senza limitazioni(brevetti etc)) gli
> schemi.... potrebbe esserci tra tutti gli
> acquirenti qualcuno che ha le strutture per
> implementare microchip che comincia a produrre
> l'hardware desiderato e a distribuire insieme
> all'hardware le specifiche di
> costruzione!
> non mi sembra così fantascientifico... vendono le
> canzoni in formato mp3 perche' non gli schemi
> elettrici e logici dei
> cip?
Sì certo, mò vado su wikipedia e mi laureo in progettazione dei circuiti selvaggi e poi vendo il progetto del circuito selvatico ad aria compressa alla versione benestate di gatto selvaggio...-
Re: esempi di hardware openScritto daNon Autenticatoil 2010-10-07 18:12:00.0 alle 2010-10-07 18:12:00.0
- Scritto da: Caccola
>
> - Scritto da:
> >
> > - Scritto da:
> > > Supponiamo che il governo americano finanzi
> una
> > > ricerca (non militare, non segreta) volta a
> > > fabbricare un kitegen efficiente e
> funzionante.
> > > Poiché ciò che è realizzato con i fondi
> statali
> > > negli USA è di pubblico dominio, si
> tratterebbe
> > > di un caso di open hardware con licenza tipo
> > > BSD.
> > >
> > > Una fondazione privata potrebbe invece
> > finanziare
> > > un progetto analogo, liberamente modificabile,
> > > con la clausola che ogni apparecchio derivato
> > sia
> > > immesso sul mercato alle stesse
> > > condizioni.
> > >
> > > Oppure, gli apparati che servono a fare
> > > esperimenti di fisica sono accuratamente
> > > descritti nei dettagli perché altri possano
> > > ripetere gli esperimenti, quindi possono
> > > considearsi come open
> > > hardware.
> > oppure un privato potrebbe fare un progetto
> senza
> > produrre niente(costo praticamente nullo) poi
> > magari vendendo ad un costo ragionabile(al
> > pubblico e senza limitazioni(brevetti etc)) gli
> > schemi.... potrebbe esserci tra tutti gli
> > acquirenti qualcuno che ha le strutture per
> > implementare microchip che comincia a produrre
> > l'hardware desiderato e a distribuire insieme
> > all'hardware le specifiche di
> > costruzione!
> > non mi sembra così fantascientifico... vendono
> le
> > canzoni in formato mp3 perche' non gli schemi
> > elettrici e logici dei
> > cip?
>
> Sì certo, mò vado su wikipedia e mi laureo in
> progettazione dei circuiti selvaggi e poi vendo
> il progetto del circuito selvatico ad aria
> compressa alla versione benestate di gatto
> selvaggio...
bha apparte la tua stronzata della laurea su wikipedia per me e' una cosa che potrebbe funzionare... vendono libri e testi universitari che differenza ci sarebbe per tra quello e vendere un libro di istruzioni che so' per creare un cellulare da zero??? i costi di produzioni per i produttori di chip sarebbero ridotti al minimo in quanto i progetti sono pubblici e lodo dovrebbero solo implementarli.
maggiore concorrenza... maggiore scambio di opionioni.... maggior numero di libri venduti etc....-
Re: esempi di hardware open
- Scritto da:
>
> - Scritto da: Caccola
> >
> > - Scritto da:
> > >
> > > - Scritto da:
> > > > Supponiamo che il governo americano finanzi
> > una
> > > > ricerca (non militare, non segreta) volta a
> > > > fabbricare un kitegen efficiente e
> > funzionante.
> > > > Poiché ciò che è realizzato con i fondi
> > statali
> > > > negli USA è di pubblico dominio, si
> > tratterebbe
> > > > di un caso di open hardware con licenza tipo
> > > > BSD.
> > > >
> > > > Una fondazione privata potrebbe invece
> > > finanziare
> > > > un progetto analogo, liberamente
> modificabile,
> > > > con la clausola che ogni apparecchio
> derivato
> > > sia
> > > > immesso sul mercato alle stesse
> > > > condizioni.
> > > >
> > > > Oppure, gli apparati che servono a fare
> > > > esperimenti di fisica sono accuratamente
> > > > descritti nei dettagli perché altri possano
> > > > ripetere gli esperimenti, quindi possono
> > > > considearsi come open
> > > > hardware.
> > > oppure un privato potrebbe fare un progetto
> > senza
> > > produrre niente(costo praticamente nullo) poi
> > > magari vendendo ad un costo ragionabile(al
> > > pubblico e senza limitazioni(brevetti etc))
> gli
> > > schemi.... potrebbe esserci tra tutti gli
> > > acquirenti qualcuno che ha le strutture per
> > > implementare microchip che comincia a produrre
> > > l'hardware desiderato e a distribuire insieme
> > > all'hardware le specifiche di
> > > costruzione!
> > > non mi sembra così fantascientifico... vendono
> > le
> > > canzoni in formato mp3 perche' non gli schemi
> > > elettrici e logici dei
> > > cip?
> >
> > Sì certo, mò vado su wikipedia e mi laureo in
> > progettazione dei circuiti selvaggi e poi vendo
> > il progetto del circuito selvatico ad aria
> > compressa alla versione benestate di gatto
> > selvaggio...
> bha apparte la tua stronzata della laurea su
> wikipedia per me e' una cosa che potrebbe
> funzionare... vendono libri e testi universitari
> che differenza ci sarebbe per tra quello e
> vendere un libro di istruzioni che so' per creare
> un cellulare da zero??? i costi di produzioni per
> i produttori di chip sarebbero ridotti al minimo
> in quanto i progetti sono pubblici e lodo
> dovrebbero solo
> implementarli.
> maggiore concorrenza... maggiore scambio di
> opionioni.... maggior numero di libri venduti
> etc....
Non so, comincia a produrre qualcosa... fammi vedere come dovrebbe funzionare...
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