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    il 2010-10-24 23:24:00.0 alle 2010-10-24 23:24:00.0
    mutazioni genetiche
    perchè avvengono?
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      il 2010-10-24 23:39:00.0 alle 2010-10-24 23:39:00.0
      Re: mutazioni genetiche

      - Scritto da:
      > perchè avvengono?

      Errori nella replica del DNA.
      Il processo è più complicato di come l'ho scritto e parlare di DNA non è corretto, ma comunque rende l'idea.
      Inoltre il processo di replica mi sembra non abbia un CRC.
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        il 2010-10-24 23:56:00.0 alle 2010-10-24 23:56:00.0
        Re: mutazioni genetiche

        - Scritto da:
        >
        > - Scritto da:
        > > perchè avvengono?
        >
        > Errori nella replica del DNA.
        > Il processo è più complicato di come l'ho scritto
        > e parlare di DNA non è corretto, ma comunque
        > rende
        > l'idea.
        > Inoltre il processo di replica mi sembra non
        > abbia un
        > CRC.

        E perche' avvengono degli errori?
        • Avatar
          Scritto da
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          il 2010-10-25 00:54:00.0 alle 2010-10-25 00:54:00.0
          Re: mutazioni genetiche

          - Scritto da:
          >
          > - Scritto da:
          > >
          > > - Scritto da:
          > > > perchè avvengono?
          > >
          > > Errori nella replica del DNA.
          > > Il processo è più complicato di come l'ho
          > scritto
          > > e parlare di DNA non è corretto, ma comunque
          > > rende
          > > l'idea.
          > > Inoltre il processo di replica mi sembra non
          > > abbia un
          > > CRC.
          >
          > E perche' avvengono degli errori?

          Perché mai non dovrebbero avvenire?
          Le condizioni "ideali" non esistono. Tutto è soggetto ad errore.
          O meglio l'errore è la normalità. Siamo noi che li vediamo come errori. La nostra ignoranza sui meccanismi che governano l'universo che ci circonda e ci contiene ce li fa definire e vedere come errori, ma in realtà fanno parte della complessità del tutto.
          • Avatar
            Scritto da
            Non Autenticato
            il 2010-10-25 00:56:00.0 alle 2010-10-25 00:56:00.0
            Re: mutazioni genetiche

            - Scritto da:
            >
            > - Scritto da:
            > >
            > > - Scritto da:
            > > >
            > > > - Scritto da:
            > > > > perchè avvengono?
            > > >
            > > > Errori nella replica del DNA.
            > > > Il processo è più complicato di come l'ho
            > > scritto
            > > > e parlare di DNA non è corretto, ma comunque
            > > > rende
            > > > l'idea.
            > > > Inoltre il processo di replica mi sembra non
            > > > abbia un
            > > > CRC.
            > >
            > > E perche' avvengono degli errori?
            >
            > Perché mai non dovrebbero avvenire?
            > Le condizioni "ideali" non esistono. Tutto è
            > soggetto ad
            > errore.
            > O meglio l'errore è la normalità. Siamo noi che
            > li vediamo come errori. La nostra ignoranza sui
            > meccanismi che governano l'universo che ci
            > circonda e ci contiene ce li fa definire e vedere
            > come errori, ma in realtà fanno parte della
            > complessità del
            > tutto.

            Sarà, eppure qui sul televisore dopo che digito RUN mi appare scritto:
            ?SYNTAX ERROR IN 10
            READY.
          • Avatar
            Scritto da
            Non Autenticato
            il 2010-10-25 01:11:00.0 alle 2010-10-25 01:11:00.0
            Re: mutazioni genetiche

            - Scritto da:
            >
            > - Scritto da:
            > >
            > > - Scritto da:
            > > >
            > > > - Scritto da:
            > > > > perchè avvengono?
            > > >
            > > > Errori nella replica del DNA.
            > > > Il processo è più complicato di come l'ho
            > > scritto
            > > > e parlare di DNA non è corretto, ma comunque
            > > > rende
            > > > l'idea.
            > > > Inoltre il processo di replica mi sembra non
            > > > abbia un
            > > > CRC.
            > >
            > > E perche' avvengono degli errori?
            >
            > Perché mai non dovrebbero avvenire?
            > Le condizioni "ideali" non esistono. Tutto è
            > soggetto ad
            > errore.
            > O meglio l'errore è la normalità. Siamo noi che
            > li vediamo come errori. La nostra ignoranza sui
            > meccanismi che governano l'universo che ci
            > circonda e ci contiene ce li fa definire e vedere
            > come errori, ma in realtà fanno parte della
            > complessità del
            > tutto.

            Che errore c'e' in un atomo?
            • Avatar
              Scritto da
              Non Autenticato
              il 2010-10-25 01:16:00.0 alle 2010-10-25 01:16:00.0
              Re: mutazioni genetiche

              - Scritto da:
              >
              > - Scritto da:
              > >
              > > - Scritto da:
              > > >
              > > > - Scritto da:
              > > > >
              > > > > - Scritto da:
              > > > > > perchè avvengono?
              > > > >
              > > > > Errori nella replica del DNA.
              > > > > Il processo è più complicato di come l'ho
              > > > scritto
              > > > > e parlare di DNA non è corretto, ma comunque
              > > > > rende
              > > > > l'idea.
              > > > > Inoltre il processo di replica mi sembra non
              > > > > abbia un
              > > > > CRC.
              > > >
              > > > E perche' avvengono degli errori?
              > >
              > > Perché mai non dovrebbero avvenire?
              > > Le condizioni "ideali" non esistono. Tutto è
              > > soggetto ad
              > > errore.
              > > O meglio l'errore è la normalità. Siamo noi che
              > > li vediamo come errori. La nostra ignoranza sui
              > > meccanismi che governano l'universo che ci
              > > circonda e ci contiene ce li fa definire e
              > vedere
              > > come errori, ma in realtà fanno parte della
              > > complessità del
              > > tutto.
              >
              > Che errore c'e' in un atomo?

              Sai dirmi esattamente posizione e velocità dei suoi elettroni?
              • Avatar
                Scritto da
                Non Autenticato
                il 2010-10-25 01:23:00.0 alle 2010-10-25 01:23:00.0
                Re: mutazioni genetiche

                - Scritto da:
                >
                > - Scritto da:
                > >
                > > - Scritto da:
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                > > > > >
                > > > > > - Scritto da:
                > > > > > > perchè avvengono?
                > > > > >
                > > > > > Errori nella replica del DNA.
                > > > > > Il processo è più complicato di come l'ho
                > > > > scritto
                > > > > > e parlare di DNA non è corretto, ma
                > comunque
                > > > > > rende
                > > > > > l'idea.
                > > > > > Inoltre il processo di replica mi sembra
                > non
                > > > > > abbia un
                > > > > > CRC.
                > > > >
                > > > > E perche' avvengono degli errori?
                > > >
                > > > Perché mai non dovrebbero avvenire?
                > > > Le condizioni "ideali" non esistono. Tutto è
                > > > soggetto ad
                > > > errore.
                > > > O meglio l'errore è la normalità. Siamo noi
                > che
                > > > li vediamo come errori. La nostra ignoranza
                > sui
                > > > meccanismi che governano l'universo che ci
                > > > circonda e ci contiene ce li fa definire e
                > > vedere
                > > > come errori, ma in realtà fanno parte della
                > > > complessità del
                > > > tutto.
                > >
                > > Che errore c'e' in un atomo?
                >
                > Sai dirmi esattamente posizione e velocità dei
                > suoi
                > elettroni?

                Si, ma non te lo dico.
    • Avatar
      ☺
      Scritto da
      il 2010-10-25 03:21:00.0 alle 2010-10-25 03:21:00.0
      Trollate totali: 5425
      Re: mutazioni genetiche
      - Scritto da:
      > perchè avvengono?

      Quando ci si accoppia il nostro DNA e il DNA di un'altra persona si unisce per formare una nuova vita. Le caratteristiche fisiche (e forse non solo) di questa vita sono stabilite dai così detti "geni" che altro non sono che sequenze consecutive del nostro DNA che codificano le "proteine". Una proteina è formata da triplette di basi dell'mRNA [che è una specie di copia in "negativo" del DNA {non è proprio vero, ma circa è così}] che sono trascrizioni di parte del gene e che si chiamano "amminoacidi" (ne servono in media 400 per codificare una proteina).

      Le proteine (che come dicevamo sono composte da triplette di basi chiamate amminoacidi) regolano pressocché ogni nostro carattere fisico. Dal colore della nostra pelle, ai colori che possiamo vedere con i nostri occhi, alla forma e funzione di ogni nostra parte del corpo.

      Quando una sequenza di DNA codifica una proteina (e quindi è un gene) si dice che quella porzione è "codificante". Può succedere, e succede spesso nel DNA, che sequenze di amminoacidi non codifichino nulla (nessuna proteina) ma per esempio si occupano di stabilire a che servono determinate parti di DNA, oppure addirittura fanno parte del così detto "DNA spazzatura", ovvero pezzi di DNA fossile che ci portiamo dietro da milioni di anni che un tempo aveva un significato ma che, con le mutazioni casuali ha smesso di codificare proteine grazie ad un fenomeno chiamato "delezione delle basi" in cui alcune basi vengono letteralmente rese illeggibili/cancellate o delle basi che vengono modificate in modo da traformare una tripletta "di stop" [che interrompe la codifica della proteina prima del tempo e quindi ne interrompe qualsiasi significato {nel DNA infatti ci sono sequenze di STOP codifica, se capita prima di aver codificato qualcosa di utile quella parte semplicemente non serve più a nulla}].

      Queste modifiche dipendono sia dall'unione di parti di DNA prese da ambo i partner sia da modifiche del tutto casuali, dovute ad errori di copiatura. O addirittura possono essere persino duplicazioni di intere proteine (in questo modo la quantità di informazione all'interno del DNA aumenta).

      Nella gran parte dei casi si tratta di modifiche minime, con conseguenze troppo lievi per essere visibili all'interno di poche generazioni, ma che con il passare delle generazioni vengono amplificate o distrutte.

      Quando una modifica casuale risulta vantaggiosa per la vita e dunque la riproduzione di un essere vivente crea un vantaggio genetico che tende a diffondersi molto velocemente (stiamo comunque parlando di migliaia di generazioni). Quando una modifica casuale risulta negativa per la vita e dunque la riproduzione tende, per ovvie ragioni, a scomparire.

      Non sempre una modifica positiva ha la fortuna di diffondersi. A volte, nella storia di una specie, la stessa modifica positiva deve presentarsi decine di volte prima che abbia davvero successo (per esempio potrebbe essere una caratteristica positiva che però entra a far parte di un organismo che per altre ragioni non è destinato a riprodursi).

      Tutti noi siamo stati (e siamo tutt'ora) soggetti a queste modifiche genetiche. Per questo non siamo tutti uguali, nemmeno ai nostri fratelli [nemmeno i gemelli monozigoti sono davvero identici].

      Quindi. È un fatto della natura che avvengono delle modifiche casuali nella trascrizione e traduzione del nostro DNA. Ma una modifica può essere positiva o negativa. In genere tali modifiche sono così lievi che non riusciamo nemmeno a vederle, ma queste modifiche tendono a sommarsi fra loro con il passare delle generazioni in base appunto a quanto migliorano la vita e soprattutto la probabilità di riproduzione di una forma di vita.

      Noi per esempio abbiamo tre proteine (dette "opsine") che ci rendono in grado di vedere i 3 colori (il rosso grazie all'opsina LWS, il verde per l'opsina MWS, il blu per l'opsina SWS). Non tutti gli animali ne hanno tre, alcuni solo due, altri addirittura 4 (grazie al discorso della duplicazione) e possono quindi vedere meno colori di noi o più colori di noi (alcuni uccelli ed insetti vedono l'ultravioletto). Le triplette che formano queste proteine stabiliscono la lunghezza d'onda su cui esse sono sensibili, quindi una modifica in queste opsine può modificare come vediamo (o non vediamo) i colori. I così detti "daltonici" che non sono in grado di vedere determinate lunghezze d'onda hanno spesso origini genetiche (quando non si tratta di incidenti), ovvero problemi in queste opsine o in sequenze di DNA che stabiliscono come queste opsine vengono usate.
      Noi ovviamente lo percepiamo come un difetto fisico, ma il fatto che la maggior parte di noi vede tutti e tre i colori dipende semplicemente dal fatto che la visione dei tre colori, nel nostro caso, è geneticamente vantaggiosa, e quindi ha più probabilità di diffondersi. Si tratta di differenze vantaggiose molto piccole, ma che se viste nell'ottica di centinaia e migliaia di generazioni diventano significative.

      Su questo principio: modifiche casuali, selezione [tutt'altro che casuale] in base ai vantaggi che tali modifiche comportano, tempo sufficientemente lungo, si basa l'intera evoluzione di tutte le forme di vita esistenti o passate.

      Grazie al così detto "DNA spazzatura" inoltre siamo in grado di identificare i punti in cui ci siamo divisi dalle altre specie, perdendo caratteristiche che loro invece hanno mantenuto e acquisendone altre. È infatti in gran parte grazie al "DNA spazzatura" che si è riusciti a risalire all'albero di derivazione di tutte le specie conosciute e che è possibile dire chi discende da chi e in quale punto della storia le due specie si sono divise.
      -----------------------------------------------------------
      Modificato dall' autore il 25 ottobre 2010 03.30
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      • Avatar
        Scritto da
        Non Autenticato
        il 2010-10-25 11:37:00.0 alle 2010-10-25 11:37:00.0
        Re: mutazioni genetiche

        - Scritto da: Rin Kobayashi
        > - Scritto da:
        > > perchè avvengono?
        >
        > Quando ci si accoppia il nostro DNA e il DNA di
        > un'altra persona si unisce per formare una nuova
        > vita. Le caratteristiche fisiche (e forse non
        > solo) di questa vita sono stabilite dai così
        > detti "geni" che altro non sono che sequenze
        > consecutive del nostro DNA che codificano le
        > "proteine". Una proteina è formata da triplette
        > di basi dell'mRNA [che è una specie di copia in
        > "negativo" del DNA {non è proprio vero, ma circa
        > è così}] che sono trascrizioni di parte del gene
        > e che si chiamano "amminoacidi" (ne servono in
        > media 400 per codificare una
        > proteina).
        >
        > Le proteine (che come dicevamo sono composte da
        > triplette di basi chiamate amminoacidi) regolano
        > pressocché ogni nostro carattere fisico. Dal
        > colore della nostra pelle, ai colori che possiamo
        > vedere con i nostri occhi, alla forma e funzione
        > di ogni nostra parte del
        > corpo.
        >
        > Quando una sequenza di DNA codifica una proteina
        > (e quindi è un gene) si dice che quella porzione
        > è "codificante". Può succedere, e succede spesso
        > nel DNA, che sequenze di amminoacidi non
        > codifichino nulla (nessuna proteina) ma per
        > esempio si occupano di stabilire a che servono
        > determinate parti di DNA, oppure addirittura
        > fanno parte del così detto "DNA spazzatura",
        > ovvero pezzi di DNA fossile che ci portiamo
        > dietro da milioni di anni che un tempo aveva un
        > significato ma che, con le mutazioni casuali ha
        > smesso di codificare proteine grazie ad un
        > fenomeno chiamato "delezione delle basi" in cui
        > alcune basi vengono letteralmente rese
        > illeggibili/cancellate o delle basi che vengono
        > modificate in modo da traformare una tripletta
        > "di stop" [che interrompe la codifica della
        > proteina prima del tempo e quindi ne interrompe
        > qualsiasi significato {nel DNA infatti ci sono
        > sequenze di STOP codifica, se capita prima di
        > aver codificato qualcosa di utile quella parte
        > semplicemente non serve più a
        > nulla}].
        >
        > Queste modifiche dipendono sia dall'unione di
        > parti di DNA prese da ambo i partner sia da
        > modifiche del tutto casuali, dovute ad errori di
        > copiatura. O addirittura possono essere persino
        > duplicazioni di intere proteine (in questo modo
        > la quantità di informazione all'interno del DNA
        > aumenta).
        >
        > Nella gran parte dei casi si tratta di modifiche
        > minime, con conseguenze troppo lievi per essere
        > visibili all'interno di poche generazioni, ma che
        > con il passare delle generazioni vengono
        > amplificate o
        > distrutte.
        >
        > Quando una modifica casuale risulta vantaggiosa
        > per la vita e dunque la riproduzione di un essere
        > vivente crea un vantaggio genetico che tende a
        > diffondersi molto velocemente (stiamo comunque
        > parlando di migliaia di generazioni). Quando una
        > modifica casuale risulta negativa per la vita e
        > dunque la riproduzione tende, per ovvie ragioni,
        > a
        > scomparire.
        >
        > Non sempre una modifica positiva ha la fortuna di
        > diffondersi. A volte, nella storia di una specie,
        > la stessa modifica positiva deve presentarsi
        > decine di volte prima che abbia davvero successo
        > (per esempio potrebbe essere una caratteristica
        > positiva che però entra a far parte di un
        > organismo che per altre ragioni non è destinato a
        > riprodursi).
        >
        > Tutti noi siamo stati (e siamo tutt'ora) soggetti
        > a queste modifiche genetiche. Per questo non
        > siamo tutti uguali, nemmeno ai nostri fratelli
        > [nemmeno i gemelli monozigoti sono davvero
        > identici].
        >
        > Quindi. È un fatto della natura che avvengono
        > delle modifiche casuali nella trascrizione e
        > traduzione del nostro DNA. Ma una modifica può
        > essere positiva o negativa. In genere tali
        > modifiche sono così lievi che non riusciamo
        > nemmeno a vederle, ma queste modifiche tendono a
        > sommarsi fra loro con il passare delle
        > generazioni in base appunto a quanto migliorano
        > la vita e soprattutto la probabilità di
        > riproduzione di una forma di
        > vita.
        >
        > Noi per esempio abbiamo tre proteine (dette
        > "opsine") che ci rendono in grado di vedere i 3
        > colori (il rosso grazie all'opsina LWS, il verde
        > per l'opsina MWS, il blu per l'opsina SWS). Non
        > tutti gli animali ne hanno tre, alcuni solo due,
        > altri addirittura 4 (grazie al discorso della
        > duplicazione) e possono quindi vedere meno colori
        > di noi o più colori di noi (alcuni uccelli ed
        > insetti vedono l'ultravioletto). Le triplette che
        > formano queste proteine stabiliscono la lunghezza
        > d'onda su cui esse sono sensibili, quindi una
        > modifica in queste opsine può modificare come
        > vediamo (o non vediamo) i colori. I così detti
        > "daltonici" che non sono in grado di vedere
        > determinate lunghezze d'onda hanno spesso origini
        > genetiche (quando non si tratta di incidenti),
        > ovvero problemi in queste opsine o in sequenze di
        > DNA che stabiliscono come queste opsine vengono
        > usate.
        > Noi ovviamente lo percepiamo come un difetto
        > fisico, ma il fatto che la maggior parte di noi
        > vede tutti e tre i colori dipende semplicemente
        > dal fatto che la visione dei tre colori, nel
        > nostro caso, è geneticamente vantaggiosa, e
        > quindi ha più probabilità di diffondersi. Si
        > tratta di differenze vantaggiose molto piccole,
        > ma che se viste nell'ottica di centinaia e
        > migliaia di generazioni diventano
        > significative.
        >
        > Su questo principio: modifiche casuali, selezione
        > [tutt'altro che casuale] in base ai vantaggi che
        > tali modifiche comportano, tempo sufficientemente
        > lungo, si basa l'intera evoluzione di tutte le
        > forme di vita esistenti o
        > passate.
        >
        > Grazie al così detto "DNA spazzatura" inoltre
        > siamo in grado di identificare i punti in cui ci
        > siamo divisi dalle altre specie, perdendo
        > caratteristiche che loro invece hanno mantenuto e
        > acquisendone altre. È infatti in gran parte
        > grazie al "DNA spazzatura" che si è riusciti a
        > risalire all'albero di derivazione di tutte le
        > specie conosciute e che è possibile dire chi
        > discende da chi e in quale punto della storia le
        > due specie si sono
        > divise.
        > --------------------------------------------------
        > Modificato dall' autore il 25 ottobre 2010 03.30
        > --------------------------------------------------

        non ti ho chiesto le modalita', ti ho chiesto il perche'! Arrabbiato
        • Avatar
          ☺
          Scritto da
          il 2010-10-25 12:41:00.0 alle 2010-10-25 12:41:00.0
          Trollate totali: 5425
          Re: mutazioni genetiche

          - Scritto da:
          >
          > - Scritto da: Rin Kobayashi
          > > - Scritto da:
          > > > perchè avvengono?
          > >
          > > Quando ci si accoppia il nostro DNA e il DNA di
          > > un'altra persona si unisce per formare una nuova
          > > vita. Le caratteristiche fisiche (e forse non
          > > solo) di questa vita sono stabilite dai così
          > > detti "geni" che altro non sono che sequenze
          > > consecutive del nostro DNA che codificano le
          > > "proteine". Una proteina è formata da triplette
          > > di basi dell'mRNA [che è una specie di copia in
          > > "negativo" del DNA {non è proprio vero, ma circa
          > > è così}] che sono trascrizioni di parte del gene
          > > e che si chiamano "amminoacidi" (ne servono in
          > > media 400 per codificare una
          > > proteina).
          > >
          > > Le proteine (che come dicevamo sono composte da
          > > triplette di basi chiamate amminoacidi) regolano
          > > pressocché ogni nostro carattere fisico. Dal
          > > colore della nostra pelle, ai colori che
          > possiamo
          > > vedere con i nostri occhi, alla forma e funzione
          > > di ogni nostra parte del
          > > corpo.
          > >
          > > Quando una sequenza di DNA codifica una proteina
          > > (e quindi è un gene) si dice che quella porzione
          > > è "codificante". Può succedere, e succede spesso
          > > nel DNA, che sequenze di amminoacidi non
          > > codifichino nulla (nessuna proteina) ma per
          > > esempio si occupano di stabilire a che servono
          > > determinate parti di DNA, oppure addirittura
          > > fanno parte del così detto "DNA spazzatura",
          > > ovvero pezzi di DNA fossile che ci portiamo
          > > dietro da milioni di anni che un tempo aveva un
          > > significato ma che, con le mutazioni casuali ha
          > > smesso di codificare proteine grazie ad un
          > > fenomeno chiamato "delezione delle basi" in cui
          > > alcune basi vengono letteralmente rese
          > > illeggibili/cancellate o delle basi che vengono
          > > modificate in modo da traformare una tripletta
          > > "di stop" [che interrompe la codifica della
          > > proteina prima del tempo e quindi ne interrompe
          > > qualsiasi significato {nel DNA infatti ci sono
          > > sequenze di STOP codifica, se capita prima di
          > > aver codificato qualcosa di utile quella parte
          > > semplicemente non serve più a
          > > nulla}].
          > >
          > > Queste modifiche dipendono sia dall'unione di
          > > parti di DNA prese da ambo i partner sia da
          > > modifiche del tutto casuali, dovute ad errori di
          > > copiatura. O addirittura possono essere persino
          > > duplicazioni di intere proteine (in questo modo
          > > la quantità di informazione all'interno del DNA
          > > aumenta).
          > >
          > > Nella gran parte dei casi si tratta di modifiche
          > > minime, con conseguenze troppo lievi per essere
          > > visibili all'interno di poche generazioni, ma
          > che
          > > con il passare delle generazioni vengono
          > > amplificate o
          > > distrutte.
          > >
          > > Quando una modifica casuale risulta vantaggiosa
          > > per la vita e dunque la riproduzione di un
          > essere
          > > vivente crea un vantaggio genetico che tende a
          > > diffondersi molto velocemente (stiamo comunque
          > > parlando di migliaia di generazioni). Quando una
          > > modifica casuale risulta negativa per la vita e
          > > dunque la riproduzione tende, per ovvie ragioni,
          > > a
          > > scomparire.
          > >
          > > Non sempre una modifica positiva ha la fortuna
          > di
          > > diffondersi. A volte, nella storia di una
          > specie,
          > > la stessa modifica positiva deve presentarsi
          > > decine di volte prima che abbia davvero successo
          > > (per esempio potrebbe essere una caratteristica
          > > positiva che però entra a far parte di un
          > > organismo che per altre ragioni non è destinato
          > a
          > > riprodursi).
          > >
          > > Tutti noi siamo stati (e siamo tutt'ora)
          > soggetti
          > > a queste modifiche genetiche. Per questo non
          > > siamo tutti uguali, nemmeno ai nostri fratelli
          > > [nemmeno i gemelli monozigoti sono davvero
          > > identici].
          > >
          > > Quindi. È un fatto della natura che avvengono
          > > delle modifiche casuali nella trascrizione e
          > > traduzione del nostro DNA. Ma una modifica può
          > > essere positiva o negativa. In genere tali
          > > modifiche sono così lievi che non riusciamo
          > > nemmeno a vederle, ma queste modifiche tendono a
          > > sommarsi fra loro con il passare delle
          > > generazioni in base appunto a quanto migliorano
          > > la vita e soprattutto la probabilità di
          > > riproduzione di una forma di
          > > vita.
          > >
          > > Noi per esempio abbiamo tre proteine (dette
          > > "opsine") che ci rendono in grado di vedere i 3
          > > colori (il rosso grazie all'opsina LWS, il verde
          > > per l'opsina MWS, il blu per l'opsina SWS). Non
          > > tutti gli animali ne hanno tre, alcuni solo due,
          > > altri addirittura 4 (grazie al discorso della
          > > duplicazione) e possono quindi vedere meno
          > colori
          > > di noi o più colori di noi (alcuni uccelli ed
          > > insetti vedono l'ultravioletto). Le triplette
          > che
          > > formano queste proteine stabiliscono la
          > lunghezza
          > > d'onda su cui esse sono sensibili, quindi una
          > > modifica in queste opsine può modificare come
          > > vediamo (o non vediamo) i colori. I così detti
          > > "daltonici" che non sono in grado di vedere
          > > determinate lunghezze d'onda hanno spesso
          > origini
          > > genetiche (quando non si tratta di incidenti),
          > > ovvero problemi in queste opsine o in sequenze
          > di
          > > DNA che stabiliscono come queste opsine vengono
          > > usate.
          > > Noi ovviamente lo percepiamo come un difetto
          > > fisico, ma il fatto che la maggior parte di noi
          > > vede tutti e tre i colori dipende semplicemente
          > > dal fatto che la visione dei tre colori, nel
          > > nostro caso, è geneticamente vantaggiosa, e
          > > quindi ha più probabilità di diffondersi. Si
          > > tratta di differenze vantaggiose molto piccole,
          > > ma che se viste nell'ottica di centinaia e
          > > migliaia di generazioni diventano
          > > significative.
          > >
          > > Su questo principio: modifiche casuali,
          > selezione
          > > [tutt'altro che casuale] in base ai vantaggi che
          > > tali modifiche comportano, tempo
          > sufficientemente
          > > lungo, si basa l'intera evoluzione di tutte le
          > > forme di vita esistenti o
          > > passate.
          > >
          > > Grazie al così detto "DNA spazzatura" inoltre
          > > siamo in grado di identificare i punti in cui ci
          > > siamo divisi dalle altre specie, perdendo
          > > caratteristiche che loro invece hanno mantenuto
          > e
          > > acquisendone altre. È infatti in gran parte
          > > grazie al "DNA spazzatura" che si è riusciti a
          > > risalire all'albero di derivazione di tutte le
          > > specie conosciute e che è possibile dire chi
          > > discende da chi e in quale punto della storia le
          > > due specie si sono
          > > divise.
          > >
          > --------------------------------------------------
          > > Modificato dall' autore il 25 ottobre 2010 03.30
          > >
          > --------------------------------------------------
          >
          > non ti ho chiesto le modalita', ti ho chiesto il
          > perche'!
          > Arrabbiato

          Se non capisci come funziona non capisci neanche perché.
          • Avatar
            Scritto da
            Non Autenticato
            il 2010-10-25 12:45:00.0 alle 2010-10-25 12:45:00.0
            Re: mutazioni genetiche
            - Scritto da: Rin Kobayashi
            edere
            > > > determinate lunghezze d'onda hanno spesso
            > > origini
            > > > genetiche (quando non si tratta di incidenti),
            > > > ovvero problemi in queste opsine o in sequenze
            > > di
            > > > DNA che stabiliscono come queste opsine
            > vengono
            > > > usate.
            > > > Noi ovviamente lo percepiamo come un difetto
            > > > fisico, ma il fatto che la maggior parte di
            > noi
            > > > vede tutti e tre i colori dipende
            > semplicemente
            > > > dal fatto che la visione dei tre colori, nel
            > > > nostro caso, è geneticamente vantaggiosa, e
            > > > quindi ha più probabilità di diffondersi. Si
            > > > tratta di differenze vantaggiose molto
            > piccole,
            > > > ma che se viste nell'ottica di centinaia e
            > > > migliaia di generazioni diventano
            > > > significative.
            > > >
            > > > Su questo principio: modifiche casuali,
            > > selezione
            > > > [tutt'altro che casuale] in base ai vantaggi
            > che
            > > > tali modifiche comportano, tempo
            > > sufficientemente
            > > > lungo, si basa l'intera evoluzione di tutte le
            > > > forme di vita esistenti o
            > > > passate.
            > > >
            > > > Grazie al così detto "DNA spazzatura" inoltre
            > > > siamo in grado di identificare i punti in cui
            > ci
            > > > siamo divisi dalle altre specie, perdendo
            > > > caratteristiche che loro invece hanno
            > mantenuto
            > > e
            > > > acquisendone altre. È infatti in gran parte
            > > > grazie al "DNA spazzatura" che si è riusciti a
            > > > risalire all'albero di derivazione di tutte le
            > > > specie conosciute e che è possibile dire chi
            > > > discende da chi e in quale punto della storia
            > le
            > > > due specie si sono
            > > > divise.
            > > >
            > >
            > --------------------------------------------------
            > > > Modificato dall' autore il 25 ottobre 2010
            > 03.30
            > > >
            > >
            > --------------------------------------------------
            > >
            > > non ti ho chiesto le modalita', ti ho chiesto il
            > > perche'!
            > > Arrabbiato
            >
            > Se non capisci come funziona non capisci neanche
            > perché.

            ok, allora perchè la replica non avviene in modo perfetto?
            • Avatar
              ☺
              Scritto da
              il 2010-10-25 13:24:00.0 alle 2010-10-25 13:24:00.0
              Trollate totali: 5425
              Re: mutazioni genetiche
              - Scritto da:
              > - Scritto da: Rin Kobayashi
              > edere
              > > > > determinate lunghezze d'onda hanno spesso
              > > > origini
              > > > > genetiche (quando non si tratta di
              > incidenti),
              > > > > ovvero problemi in queste opsine o in
              > sequenze
              > > > di
              > > > > DNA che stabiliscono come queste opsine
              > > vengono
              > > > > usate.
              > > > > Noi ovviamente lo percepiamo come un difetto
              > > > > fisico, ma il fatto che la maggior parte di
              > > noi
              > > > > vede tutti e tre i colori dipende
              > > semplicemente
              > > > > dal fatto che la visione dei tre colori, nel
              > > > > nostro caso, è geneticamente vantaggiosa, e
              > > > > quindi ha più probabilità di diffondersi. Si
              > > > > tratta di differenze vantaggiose molto
              > > piccole,
              > > > > ma che se viste nell'ottica di centinaia e
              > > > > migliaia di generazioni diventano
              > > > > significative.
              > > > >
              > > > > Su questo principio: modifiche casuali,
              > > > selezione
              > > > > [tutt'altro che casuale] in base ai vantaggi
              > > che
              > > > > tali modifiche comportano, tempo
              > > > sufficientemente
              > > > > lungo, si basa l'intera evoluzione di tutte
              > le
              > > > > forme di vita esistenti o
              > > > > passate.
              > > > >
              > > > > Grazie al così detto "DNA spazzatura"
              > inoltre
              > > > > siamo in grado di identificare i punti in
              > cui
              > > ci
              > > > > siamo divisi dalle altre specie, perdendo
              > > > > caratteristiche che loro invece hanno
              > > mantenuto
              > > > e
              > > > > acquisendone altre. È infatti in gran parte
              > > > > grazie al "DNA spazzatura" che si è
              > riusciti
              > a
              > > > > risalire all'albero di derivazione di tutte
              > le
              > > > > specie conosciute e che è possibile dire chi
              > > > > discende da chi e in quale punto della
              > storia
              > > le
              > > > > due specie si sono
              > > > > divise.
              > > > >
              > > >
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              > --------------------------------------------------
              > > > > Modificato dall' autore il 25 ottobre 2010
              > > 03.30
              > > > >
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              > --------------------------------------------------
              > > >
              > > > non ti ho chiesto le modalita', ti ho chiesto
              > il
              > > > perche'!
              > > > Arrabbiato
              > >
              > > Se non capisci come funziona non capisci neanche
              > > perché.
              >
              > ok, allora perchè la replica non avviene in modo
              > perfetto?

              Se non fosse per quegli errori di trascrizione e traduzione saremmo ancora forme di vita monocellulari perché non ci sarebbe pressocché alcun modo per progredire verso nuove forme di vita.
              Il DNA dell'uomo occupa 300 volumi da 1 milione di caratteri l'uno. Si tratta quindi di un funzionamento di riscrittura piuttosto preciso se si considera che normalmente cambiamo/mutiamo molto lentamente da generazione in generazione. Esistono anche parti di DNA dette "immortali", perché in tutte le specie sono identiche, ma questo si deve al semplice fatto che una modifica in quei geni o quella sequenza di basi ha effetti disastrosi su quella vita (quindi non ha speranza di replicarsi in generazioni successive). Anche queste mutazioni avvengono, migliaia di volte, in milioni di individui nell'arco di milioni di anni, ma non si diffondono perché una loro modifica rende quell'individuo incapace di riprodursi (per diverse ragioni, non necessariamente per problemi sessuali).

              Nessun processo in natura è perfetto. Persino quando scrivi dei dati in un CDROM in realtà compi molti errori, che però sono mitigati da dei CRC, ovvero informazioni ridondanti inserite appositamente nei dati masterizzati di modo che tali dati possano essere corretti nel caso di errore (errori che sono frequenti ma di cui non te ne accorgi perché il lettore li "ripara" mano a mano che legge i dati).

              Questo tasso di errore, nell'uomo, è di 175 mutazioni ogni 7 miliardi di basi. Ovvero in ogni singolo individuo ci sono mediamente 175 errori di trascrizione ogni 7 miliardi di basi. Questi errori sono però mitigati da vari fattori: 1) possono riguardare DNA spazzatura, quindi DNA inutile che ci trasciniamo dietro per motivi storici; 2) le mutazioni riguardano zone di un gene che non ne cambiano il funzionamento; 3) il loro effetto viene compensato dal fatto che anche noi abbiamo della ridondanza nel DNA, e infatti possediamo 2 coppie di geni per la maggior parte dei geni; 4) le modifiche introdotte nel gene sono effettive, ma tollerabili (ovvero la mutazione è lieve).

              La duplicazione del DNA che avviene all'atto della riproduzione è un processo biochimico molto complesso e quindi, come tutte le cose complesse al mondo, soggette ad errore.
              L'errore più comune è la lettura di una base per un'altra (come capita anche a noi mentre leggiamo un testo di leggere una lettera per un'altra), oppure una lettera viene saltata, o duplicata, o intere sezioni possono venire duplicate (come quando ci capita di rileggere una riga che abbiamo già letto perché abbiamo perso il filo). Durante questa copia ci sono dei controlli, ma non sono in grado di rilevare tutte le possibili mutazioni e quindi non sono in grado di fermarle tutte con, appunto, il risultato che nell'uomo ogni 7 miliardi di basi abbiamo in media 175 mutazioni.

              Ogni essere vivente, umani inclusi, è dunque un mutante.

              Quando queste mutazioni riguardano sezioni del DNA importanti anche le conseguenze sono importanti e possono impedirne persino lo sviluppo e la nascita. Nella gran parte dei casi però queste mutazioni riguardano parti di DNA inattive (DNA spazzatura) o modifiche così lievi da non inficiare il funzionamento del gene.
              Considera inoltre che le basi sono 4 (A, C, G, T) e prese in gruppi di 3 codificano gli amminoacidi. Ma 43 = 64 possibili combinazioni, mentre gli amminoacidi possibili sono solo 24. Ciò significa che nel DNA anche a questo livello c'è molta ridondanza, infatti triplette diverse possono codificare lo stesso amminoacido. Gran parte degli amminoacidi sono codificati da almeno 2 triplette diverse.

              Per esempio. Prendiamo la Leucina.
              Questo amminoacido si codifica con la sequenza TTA. Se avviene una mutazione nella A finale e la si cambia in G... quello che ottieni è TTG, che codifica ancora la Leucina. Se ora avviene ancora una mutazione e TTG diventa CTG hai ancora una tripletta che codifica la Leucina.
              Questo genere di mutazioni si dice "mutazioni sinonime".
              Quindi come vedi una mutazione può anche non avere alcun effetto.

              Ciò che noi osserviamo sono comunque gli esseri viventi le cui mutazioni non erano così marcate da impedirne la vita e lo sviluppo. La selezione naturale funziona proprio in questo modo. Non c'è nulla di "intelligente" nel processo, semplicemente chi non è adatto alla vita non può vivere. Le mutazioni sono assolutamente casuali e infatti seguono le previsioni delle leggi statistiche, ma la selezione non è casuale, dipende infatti strettamente dalla capacità di quell'individuo di vivere e replicarsi. Se la mutazione è vantaggiosa allora nell'arco dei millenni si diffonderà nella popolazione, se è svantaggiosa scomparirà, se è ininfluente può diffondersi o meno.
              • Avatar
                Scritto da
                Non Autenticato
                il 2010-10-25 13:27:00.0 alle 2010-10-25 13:27:00.0
                Re: mutazioni genetiche
                .... seguono le previsioni delle leggi
                > statistiche, ma la selezione non è casuale,
                > dipende infatti strettamente dalla capacità di
                > quell'individuo di vivere e replicarsi. Se la
                > mutazione è vantaggiosa allora nell'arco dei
                > millenni si diffonderà nella popolazione, se è
                > svantaggiosa scomparirà, se è ininfluente può
                > diffondersi o
                > meno.

                hai una laurea in chimica o copi incolli Newbie, inesperto
                • Avatar
                  Scritto da
                  Non Autenticato
                  il 2010-10-25 13:32:00.0 alle 2010-10-25 13:32:00.0
                  Re: mutazioni genetiche
                  - Scritto da:
                  > .... seguono le previsioni delle leggi
                  > > statistiche, ma la selezione non è casuale,
                  > > dipende infatti strettamente dalla capacità di
                  > > quell'individuo di vivere e replicarsi. Se la
                  > > mutazione è vantaggiosa allora nell'arco dei
                  > > millenni si diffonderà nella popolazione, se è
                  > > svantaggiosa scomparirà, se è ininfluente può
                  > > diffondersi o
                  > > meno.
                  >
                  > hai una laurea in chimica o copi incolli Newbie, inesperto

                  studia. perchè cerca una cura per il suo male.
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                    Scritto da
                    il 2010-10-25 14:43:00.0 alle 2010-10-25 14:43:00.0
                    Trollate totali: 5425
                    Re: mutazioni genetiche

                    - Scritto da:
                    > - Scritto da:
                    > > .... seguono le previsioni delle leggi
                    > > > statistiche, ma la selezione non è casuale,
                    > > > dipende infatti strettamente dalla capacità di
                    > > > quell'individuo di vivere e replicarsi. Se la
                    > > > mutazione è vantaggiosa allora nell'arco dei
                    > > > millenni si diffonderà nella popolazione, se è
                    > > > svantaggiosa scomparirà, se è ininfluente può
                    > > > diffondersi o
                    > > > meno.
                    > >
                    > > hai una laurea in chimica o copi incolli
                    > Newbie, inesperto
                    >
                    > studia. perchè cerca una cura per il suo male.

                    Rotola dal ridere Hey aspetta... A bocca storta
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                  Scritto da
                  il 2010-10-25 14:43:00.0 alle 2010-10-25 14:43:00.0
                  Trollate totali: 5425
                  Re: mutazioni genetiche
                  - Scritto da:
                  > .... seguono le previsioni delle leggi
                  > > statistiche, ma la selezione non è casuale,
                  > > dipende infatti strettamente dalla capacità di
                  > > quell'individuo di vivere e replicarsi. Se la
                  > > mutazione è vantaggiosa allora nell'arco dei
                  > > millenni si diffonderà nella popolazione, se è
                  > > svantaggiosa scomparirà, se è ininfluente può
                  > > diffondersi o
                  > > meno.
                  >
                  > hai una laurea in chimica o copi incolli Newbie, inesperto

                  Leggo un sacco di libri e riviste scientifiche. Mi piace capire le cose, anche se non fanno parte del mio campo. Il funzionamento del DNA è un argomento poi molto interessante, assomiglia per certi versi ad una complicata macchina di Turing. È per certi versi simile ad un automa a stati finiti che legge lettera per lettera questo "programma" biochimico formato dalle basi e da questo è letteralmente in grado di creare un essere vivente governandone ogni singolo aspetto e persino modificare sé stesso.
                  Oltre ai geni il DNA è fornito anche di "interruttori" che stabiliscono quali geni devono essere usati in quali parti del corpo, e così puoi avere una pelle di un colore unico, quando il/i gene/i che si occupa della colorazione ha/hanno tutti i suoi/loro "interruttori" attivati, oppure puoi essere maculato, quando alcuni interruttori sono disattivati, ecc. E gli stessi geni li puoi trovare in molte specie, per esempio i geni della colorazione negli uccelli influiscono sul colore e sui disegni delle piume, negli animali sul colore e disegni sulla pelle o sul manto, negli insetti sui disegni nelle ali, ecc.
                  E la cosa straordinaria è che tutto funziona basandosi appunto sulle mutazioni casuali e sui vantaggi o svantaggi che esse apportano. Se cambia l'ambiente quelli che prima erano vantaggi potrebbero diventare svantaggi, e così alcune specie hanno perduto la visione dei colori per favorire altri sensi. Altre specie hanno cambiato colore della propria pelle per mimetizzarsi meglio o essere più protetti dal Sole, ecc. E questo senza che nessun essere intelligente dovesse deciderlo. Semplicemente una reazione di "causa-effetto". Un feedback naturale che permette a questo programma di migliorarsi progressivamente e di scartare le parti del codice dannose... e come scrivere un virus/trojan che nel giro di generazioni è in grado di adattarsi agli antivirus che incontra, di mimetizzarsi, di trovare nuovi modi per duplicarsi...

                  Il DNA è un argomento interessante su cui so pochissimo ma che forse varrebbe la pena di approfondire. Cmq, se ti va di incominciare ad addentrarti in questo argomento c'è il libro di Sean B. Carroll "Al di là di ogni ragionevole dubbio: La teoria dell'evoluzione alla prova dell'esperienza" da cui ho tratto molto di quello che so e che ho scritto e che parte appunto spiegando il funzionamento del DNA.
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                Scritto da
                Non Autenticato
                il 2010-10-25 13:29:00.0 alle 2010-10-25 13:29:00.0
                Re: mutazioni genetiche
                - Scritto da: Rin Kobayashi

                > > ok, allora perchè la replica non avviene in modo
                > > perfetto?
                >
                > Se non fosse per quegli errori di trascrizione e
                > traduzione saremmo ancora forme di vita
                > monocellulari perché non ci sarebbe pressocché
                > alcun modo per progredire verso nuove forme di
                > vita.
                > Il DNA dell'uomo occupa 300 volumi da 1 milione
                > di caratteri l'uno. Si tratta quindi di un
                > funzionamento di riscrittura piuttosto preciso se
                > si considera che normalmente cambiamo/mutiamo
                > molto lentamente da generazione in generazione.
                > Esistono anche parti di DNA dette "immortali",
                > perché in tutte le specie sono identiche, ma
                > questo si deve al semplice fatto che una modifica
                > in quei geni o quella sequenza di basi ha effetti
                > disastrosi su quella vita (quindi non ha speranza
                > di replicarsi in generazioni successive). Anche
                > queste mutazioni avvengono, migliaia di volte, in
                > milioni di individui nell'arco di milioni di
                > anni, ma non si diffondono perché una loro
                > modifica rende quell'individuo incapace di
                > riprodursi (per diverse ragioni, non
                > necessariamente per problemi
                > sessuali).
                >
                > Nessun processo in natura è perfetto. Persino
                > quando scrivi dei dati in un CDROM in realtà
                > compi molti errori, che però sono mitigati da dei
                > CRC, ovvero informazioni ridondanti inserite
                > appositamente nei dati masterizzati di modo che
                > tali dati possano essere corretti nel caso di
                > errore (errori che sono frequenti ma di cui non
                > te ne accorgi perché il lettore li "ripara" mano
                > a mano che legge i
                > dati).
                >
                > Questo tasso di errore, nell'uomo, è di 175
                > mutazioni ogni 7 miliardi di basi. Ovvero in
                > ogni singolo individuo
                ci sono mediamente 175
                > errori di trascrizione ogni 7 miliardi di basi.
                > Questi errori sono però mitigati da vari fattori:
                > 1) possono riguardare DNA spazzatura, quindi DNA
                > inutile che ci trasciniamo dietro per motivi
                > storici; 2) le mutazioni riguardano zone di un
                > gene che non ne cambiano il funzionamento; 3) il
                > loro effetto viene compensato dal fatto che anche
                > noi abbiamo della ridondanza nel DNA, e infatti
                > possediamo 2 coppie di geni per la maggior parte
                > dei geni; 4) le modifiche introdotte nel gene
                > sono effettive, ma tollerabili (ovvero la
                > mutazione è
                > lieve).
                >
                > La duplicazione del DNA che avviene all'atto
                > della riproduzione è un processo biochimico molto
                > complesso e quindi, come tutte le cose complesse
                > al mondo, soggette ad
                > errore.
                > L'errore più comune è la lettura di una base per
                > un'altra (come capita anche a noi mentre leggiamo
                > un testo di leggere una lettera per un'altra),
                > oppure una lettera viene saltata, o duplicata, o
                > intere sezioni possono venire duplicate (come
                > quando ci capita di rileggere una riga che
                > abbiamo già letto perché abbiamo perso il filo).
                > Durante questa copia ci sono dei controlli, ma
                > non sono in grado di rilevare tutte le possibili
                > mutazioni e quindi non sono in grado di fermarle
                > tutte con, appunto, il risultato che nell'uomo
                > ogni 7 miliardi di basi abbiamo in media 175
                > mutazioni.
                >
                > Ogni essere vivente, umani inclusi, è dunque un
                > mutante.
                >
                > Quando queste mutazioni riguardano sezioni del
                > DNA importanti anche le conseguenze sono
                > importanti e possono impedirne persino lo
                > sviluppo e la nascita. Nella gran parte dei casi
                > però queste mutazioni riguardano parti di DNA
                > inattive (DNA spazzatura) o modifiche così lievi
                > da non inficiare il funzionamento del
                > gene.
                > Considera inoltre che le basi sono 4 (A, C, G, T)
                > e prese in gruppi di 3 codificano gli
                > amminoacidi. Ma 43 = 64 possibili combinazioni,
                > mentre gli amminoacidi possibili sono solo 24.
                > Ciò significa che nel DNA anche a questo livello
                > c'è molta ridondanza, infatti triplette diverse
                > possono codificare lo stesso amminoacido. Gran
                > parte degli amminoacidi sono codificati da almeno
                > 2 triplette
                > diverse.
                >
                > Per esempio. Prendiamo la Leucina.
                > Questo amminoacido si codifica con la sequenza
                > TTA. Se avviene una mutazione nella A finale e la
                > si cambia in G... quello che ottieni è TTG, che
                > codifica ancora la Leucina. Se ora avviene ancora
                > una mutazione e TTG diventa CTG hai ancora una
                > tripletta che codifica la
                > Leucina.
                > Questo genere di mutazioni si dice "mutazioni
                > sinonime".
                > Quindi come vedi una mutazione può anche non
                > avere alcun
                > effetto.
                >
                > Ciò che noi osserviamo sono comunque gli esseri
                > viventi le cui mutazioni non erano così marcate
                > da impedirne la vita e lo sviluppo. La selezione
                > naturale funziona proprio in questo modo. Non c'è
                > nulla di "intelligente" nel processo,
                > semplicemente chi non è adatto alla vita non può
                > vivere. Le mutazioni sono assolutamente casuali e
                > infatti seguono le previsioni delle leggi
                > statistiche, ma la selezione non è casuale,
                > dipende infatti strettamente dalla capacità di
                > quell'individuo di vivere e replicarsi. Se la
                > mutazione è vantaggiosa allora nell'arco dei
                > millenni si diffonderà nella popolazione, se è
                > svantaggiosa scomparirà, se è ininfluente può
                > diffondersi o
                > meno.

                quanti anni hai wakko?
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        Scritto da
        il 2010-10-25 12:48:00.0 alle 2010-10-25 12:48:00.0
        Trollate totali: 3444
        Re: mutazioni genetiche
        > vita. Le caratteristiche fisiche (e forse non
        > solo) di questa vita sono stabilite dai così
        > detti "geni" che altro non sono che sequenze
        > consecutive del nostro DNA che codificano le
        > "proteine". Una proteina è formata da triplette
        > di basi dell'mRNA [che è una specie di copia in
        > "negativo" del DNA {non è proprio vero, ma circa
        > è così}] che sono trascrizioni di parte del gene

        Quest'idea delle parentesi quadre e graffe dovrebbe essere approvata dall'accademia della crusca, insieme all'abolizione delle lettere Q ed H. Indiavolato

        > (per esempio potrebbe essere una caratteristica
        > positiva che però entra a far parte di un
        > organismo che per altre ragioni non è destinato a
        > riprodursi).

        Ah, come per esempio autori e lettori qui presenti. Fantasma

        > altri addirittura 4

        I veri geek hanno anche l'opsina per il canale alpha. Geek

        > di noi o più colori di noi (alcuni uccelli ed
        > insetti vedono l'ultravioletto).

        Sai che da qualche parte ho poi letto che un'opsina in grado di rilevare l'UV vicino ce l'avremmo anche noi, ma che in pratica non lo vediamo perche` i recettori (del blu) presenti sulla retina sono relativamente inefficienti e, soprattutto, perche` il nostro cristallino e` troppo spesso e ha una struttura molecolare inadeguata a lasciar passare gli UV, ma che chi, per difetti genetici o perche` sviluppa una cataratta che ormai non c'e` piu` niente da fare e tanto vale finirla a martellate, si ritrova afachico, lo vede?

        - http://www.guardian.co.uk/science/2002/may/30/medi...

        Sapevilo! Geek

        Certo, niente a che vedere con chi lo vede davvero come un altro colore fondamentale che si mischia agli altri in uno spazio cromatico tetradimensionale, ma gli afachici riescono a vedere comunque bianchi "piu` bianchi del bianco" e l'UV stesso come un bianco violaceo simile a quello riemesso da oggetti bianchi colpiti dalle emissioni di una tipica blacklight.

        Mi piacerebbe inventassero un cristallino artificiale progettato per lasciare passare l'UV. Geek
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          Scritto da
          Non Autenticato
          il 2010-10-25 12:55:00.0 alle 2010-10-25 12:55:00.0
          Re: mutazioni genetiche
          > i recettori (del blu) presenti
          > sulla retina sono relativamente inefficienti

          M'hai fatto venire in mente una cosa. Negli ultimi anni è venuto di moda mettere alle case bottoniere di campanelli retroilluminati di un colore blu piuttosto primario. Come il blu della sirena dell'ambulanza, ma più intenso.
          A me quel colore dà fastidio, lo trovo così intenso da confondere i contorni e rendere illeggibile ciò che c'è scritto sui campanelli. Ancor peggio, una qualche disgraziata normativa permette lo stesso colore per i fari delle automobili, e c'è qualcuno che mette dei faretti di quel colore lì.

          Nessuno con cui ho parlato avverte simili disturbi. Avrò dei recettori per il blu particolarmente sviluppati?
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            Scritto da
            il 2010-10-25 13:04:00.0 alle 2010-10-25 13:04:00.0
            Trollate totali: 3444
            Re: mutazioni genetiche
            > > i recettori (del blu) presenti
            > > sulla retina sono relativamente inefficienti
            >
            > M'hai fatto venire in mente una cosa. Negli
            > ultimi anni è venuto di moda mettere alle case
            > bottoniere di campanelli retroilluminati di un
            > colore blu piuttosto primario. Come il blu della
            > sirena dell'ambulanza, ma più
            > intenso.
            > A me quel colore dà fastidio, lo trovo così
            > intenso da confondere i contorni e rendere
            > illeggibile ciò che c'è scritto sui campanelli.
            > Ancor peggio, una qualche disgraziata normativa
            > permette lo stesso colore per i fari delle
            > automobili, e c'è qualcuno che mette dei faretti
            > di quel colore
            > lì.
            >
            > Nessuno con cui ho parlato avverte simili
            > disturbi. Avrò dei recettori per il blu
            > particolarmente
            > sviluppati?

            um... mi viene in mente, in particolare, il display retroilluminato da una luce molto blu dello stereino made in Taiwan che abbiamo in cucina. Anche li` non riesco a distinguere benissimo i contorni dei glifi che formano i numeri delle tracce su un CD o riportano la frequenza su cui e` sintonizzata la radio. Pero` non e` un non distinguerli perche` non sono "netti": se guardo attentamente appaiono netti, ma a colpo d'occhio la luce blu confonde.

            Piu` che troppo sviluppati, ho sempre teso a pensare di essere meno sensibile sul blu, e in particolare, di avere fotorecettori, per quelle frequenze, troppo diradati sulla retina per fornire un'immagine chiara di qualcosa che si staglia su un fondo che emette o riflette quasi soltanto luce blu.

            Ma la luce blu intensa non mi da` fastidio, anzi la tropo bella, solo non riesco a leggerci bene: vedo bene un'immagine complessiva che si staglia o e` composta di luce blu, ma devo concentrarmi un po' di piu` per i dettagli.

            E comunque si`, in ultima analisi, produrre roba col display blu la trovo una stronzata. A bocca aperta
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        Scritto da
        il 2010-10-25 17:57:00.0 alle 2010-10-25 17:57:00.0
        Trollate totali: 4330
        Re: mutazioni genetiche
        - Scritto da: Rin Kobayashi
        > - Scritto da:
        > > perchè avvengono?
        >
        > Quando ci si accoppia il nostro DNA e il DNA di
        > un'altra persona si unisce per formare una nuova
        > vita. Le caratteristiche fisiche (e forse non
        > solo) di questa vita sono stabilite dai così
        > detti "geni" che altro non sono che sequenze
        > consecutive del nostro DNA che codificano le
        > "proteine". Una proteina è formata da triplette
        > di basi dell'mRNA [che è una specie di copia in
        > "negativo" del DNA {non è proprio vero, ma circa
        > è così}] che sono trascrizioni di parte del gene
        > e che si chiamano "amminoacidi" (ne servono in
        > media 400 per codificare una
        > proteina).
        >
        > Le proteine (che come dicevamo sono composte da
        > triplette di basi chiamate amminoacidi) regolano
        > pressocché ogni nostro carattere fisico. Dal
        > colore della nostra pelle, ai colori che possiamo
        > vedere con i nostri occhi, alla forma e funzione
        > di ogni nostra parte del
        > corpo.
        >
        > Quando una sequenza di DNA codifica una proteina
        > (e quindi è un gene) si dice che quella porzione
        > è "codificante". Può succedere, e succede spesso
        > nel DNA, che sequenze di amminoacidi non
        > codifichino nulla (nessuna proteina) ma per
        > esempio si occupano di stabilire a che servono
        > determinate parti di DNA, oppure addirittura
        > fanno parte del così detto "DNA spazzatura",
        > ovvero pezzi di DNA fossile che ci portiamo
        > dietro da milioni di anni che un tempo aveva un
        > significato ma che, con le mutazioni casuali ha
        > smesso di codificare proteine grazie ad un
        > fenomeno chiamato "delezione delle basi" in cui
        > alcune basi vengono letteralmente rese
        > illeggibili/cancellate o delle basi che vengono
        > modificate in modo da traformare una tripletta
        > "di stop" [che interrompe la codifica della
        > proteina prima del tempo e quindi ne interrompe
        > qualsiasi significato {nel DNA infatti ci sono
        > sequenze di STOP codifica, se capita prima di
        > aver codificato qualcosa di utile quella parte
        > semplicemente non serve più a
        > nulla}].
        >
        > Queste modifiche dipendono sia dall'unione di
        > parti di DNA prese da ambo i partner sia da
        > modifiche del tutto casuali, dovute ad errori di
        > copiatura. O addirittura possono essere persino
        > duplicazioni di intere proteine (in questo modo
        > la quantità di informazione all'interno del DNA
        > aumenta).
        >
        > Nella gran parte dei casi si tratta di modifiche
        > minime, con conseguenze troppo lievi per essere
        > visibili all'interno di poche generazioni, ma che
        > con il passare delle generazioni vengono
        > amplificate o
        > distrutte.
        >
        > Quando una modifica casuale risulta vantaggiosa
        > per la vita e dunque la riproduzione di un essere
        > vivente crea un vantaggio genetico che tende a
        > diffondersi molto velocemente (stiamo comunque
        > parlando di migliaia di generazioni). Quando una
        > modifica casuale risulta negativa per la vita e
        > dunque la riproduzione tende, per ovvie ragioni,
        > a
        > scomparire.
        >
        > Non sempre una modifica positiva ha la fortuna di
        > diffondersi. A volte, nella storia di una specie,
        > la stessa modifica positiva deve presentarsi
        > decine di volte prima che abbia davvero successo
        > (per esempio potrebbe essere una caratteristica
        > positiva che però entra a far parte di un
        > organismo che per altre ragioni non è destinato a
        > riprodursi).
        >
        > Tutti noi siamo stati (e siamo tutt'ora) soggetti
        > a queste modifiche genetiche. Per questo non
        > siamo tutti uguali, nemmeno ai nostri fratelli
        > [nemmeno i gemelli monozigoti sono davvero
        > identici].
        >
        > Quindi. È un fatto della natura che avvengono
        > delle modifiche casuali nella trascrizione e
        > traduzione del nostro DNA. Ma una modifica può
        > essere positiva o negativa. In genere tali
        > modifiche sono così lievi che non riusciamo
        > nemmeno a vederle, ma queste modifiche tendono a
        > sommarsi fra loro con il passare delle
        > generazioni in base appunto a quanto migliorano
        > la vita e soprattutto la probabilità di
        > riproduzione di una forma di
        > vita.
        >
        > Noi per esempio abbiamo tre proteine (dette
        > "opsine") che ci rendono in grado di vedere i 3
        > colori (il rosso grazie all'opsina LWS, il verde
        > per l'opsina MWS, il blu per l'opsina SWS). Non
        > tutti gli animali ne hanno tre, alcuni solo due,
        > altri addirittura 4 (grazie al discorso della
        > duplicazione) e possono quindi vedere meno colori
        > di noi o più colori di noi (alcuni uccelli ed
        > insetti vedono l'ultravioletto). Le triplette che
        > formano queste proteine stabiliscono la lunghezza
        > d'onda su cui esse sono sensibili, quindi una
        > modifica in queste opsine può modificare come
        > vediamo (o non vediamo) i colori. I così detti
        > "daltonici" che non sono in grado di vedere
        > determinate lunghezze d'onda hanno spesso origini
        > genetiche (quando non si tratta di incidenti),
        > ovvero problemi in queste opsine o in sequenze di
        > DNA che stabiliscono come queste opsine vengono
        > usate.
        > Noi ovviamente lo percepiamo come un difetto
        > fisico, ma il fatto che la maggior parte di noi
        > vede tutti e tre i colori dipende semplicemente
        > dal fatto che la visione dei tre colori, nel
        > nostro caso, è geneticamente vantaggiosa, e
        > quindi ha più probabilità di diffondersi. Si
        > tratta di differenze vantaggiose molto piccole,
        > ma che se viste nell'ottica di centinaia e
        > migliaia di generazioni diventano
        > significative.
        >
        > Su questo principio: modifiche casuali, selezione
        > [tutt'altro che casuale] in base ai vantaggi che
        > tali modifiche comportano, tempo sufficientemente
        > lungo, si basa l'intera evoluzione di tutte le
        > forme di vita esistenti o
        > passate.
        >
        > Grazie al così detto "DNA spazzatura" inoltre
        > siamo in grado di identificare i punti in cui ci
        > siamo divisi dalle altre specie, perdendo
        > caratteristiche che loro invece hanno mantenuto e
        > acquisendone altre. È infatti in gran parte
        > grazie al "DNA spazzatura" che si è riusciti a
        > risalire all'albero di derivazione di tutte le
        > specie conosciute e che è possibile dire chi
        > discende da chi e in quale punto della storia le
        > due specie si sono
        > divise.
        > --------------------------------------------------
        > Modificato dall' autore il 25 ottobre 2010 03.30
        > --------------------------------------------------

        Bravo Chitto!

        per quanto riguarda la presunta casualità totale della ricombinazione sessuale dei genomi e della relazione tra mutazioni ed ambiente io trovo che l'epigenetica fornisce una spiegazione molto più consistente e completa, e siamo solo agli inizi di questo tipo di approccio.
        • Avatar
          Scritto da
          Non Autenticato
          il 2010-10-25 18:38:00.0 alle 2010-10-25 18:38:00.0
          Re: mutazioni genetiche
          > per quanto riguarda la presunta casualità totale
          > della ricombinazione sessuale dei genomi e della
          > relazione tra mutazioni ed ambiente io trovo che
          > l'epigenetica fornisce una spiegazione molto più
          > consistente e completa, e siamo solo agli inizi
          > di questo tipo di approccio.

          Spiegalo anche a noi.
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            ☺
            Scritto da
            il 2010-10-25 19:00:00.0 alle 2010-10-25 19:00:00.0
            Trollate totali: 4330
            Re: mutazioni genetiche
            - Scritto da:
            > > per quanto riguarda la presunta casualità totale
            > > della ricombinazione sessuale dei genomi e della
            > > relazione tra mutazioni ed ambiente io trovo che
            > > l'epigenetica fornisce una spiegazione molto più
            > > consistente e completa, e siamo solo agli inizi
            > > di questo tipo di approccio.
            >
            > Spiegalo anche a noi.

            leggi qua:
            https://notes.utk.edu/Bio/greenberg.nsf/0/f0820b0a...
            • Avatar
              Scritto da
              Non Autenticato
              il 2010-10-25 19:14:00.0 alle 2010-10-25 19:14:00.0
              Re: mutazioni genetiche

              - Scritto da: dada_216
              > - Scritto da:
              > > > per quanto riguarda la presunta casualità
              > totale
              > > > della ricombinazione sessuale dei genomi e
              > della
              > > > relazione tra mutazioni ed ambiente io trovo
              > che
              > > > l'epigenetica fornisce una spiegazione molto
              > più
              > > > consistente e completa, e siamo solo agli
              > inizi
              > > > di questo tipo di approccio.
              > >
              > > Spiegalo anche a noi.
              >
              > leggi qua:
              > https://notes.utk.edu/Bio/greenberg.nsf/0/f0820b0a

              ammazza che muro di parole, facci un riassunto!
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                Scritto da
                il 2010-10-25 19:21:00.0 alle 2010-10-25 19:21:00.0
                Trollate totali: 4330
                Re: mutazioni genetiche
                - Scritto da:
                >
                > - Scritto da: dada_216
                > > - Scritto da:
                > > > > per quanto riguarda la presunta casualità
                > > totale
                > > > > della ricombinazione sessuale dei genomi e
                > > della
                > > > > relazione tra mutazioni ed ambiente io trovo
                > > che
                > > > > l'epigenetica fornisce una spiegazione molto
                > > più
                > > > > consistente e completa, e siamo solo agli
                > > inizi
                > > > > di questo tipo di approccio.
                > > >
                > > > Spiegalo anche a noi.
                > >
                > > leggi qua:
                > >
                > https://notes.utk.edu/Bio/greenberg.nsf/0/f0820b0a
                >
                > ammazza che muro di parole, facci un riassunto!

                te credo sono gli appunti online pubblicati da un proffe per un corso, meritano, dagli una letta.
                Cmq il principio basilare è che quello che sotto la wakka descrive come switch on e off dei geni è un processo molto più complesso e fondamentale di quanto possa sembrare in apparenza e spiega come le condizioni dell'ambiente in cui un organismo vive sono in relazione alla genetica delle/a cellule/a dell'organismo.
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                  Scritto da
                  Non Autenticato
                  il 2010-10-25 19:25:00.0 alle 2010-10-25 19:25:00.0
                  Re: mutazioni genetiche

                  - Scritto da: dada_216
                  > - Scritto da:
                  > >
                  > > - Scritto da: dada_216
                  > > > - Scritto da:
                  > > > > > per quanto riguarda la presunta casualità
                  > > > totale
                  > > > > > della ricombinazione sessuale dei genomi e
                  > > > della
                  > > > > > relazione tra mutazioni ed ambiente io
                  > trovo
                  > > > che
                  > > > > > l'epigenetica fornisce una spiegazione
                  > molto
                  > > > più
                  > > > > > consistente e completa, e siamo solo agli
                  > > > inizi
                  > > > > > di questo tipo di approccio.
                  > > > >
                  > > > > Spiegalo anche a noi.
                  > > >
                  > > > leggi qua:
                  > > >
                  > >
                  > https://notes.utk.edu/Bio/greenberg.nsf/0/f0820b0a
                  > >
                  > > ammazza che muro di parole, facci un riassunto!
                  >
                  > te credo sono gli appunti online pubblicati da un
                  > proffe per un corso, meritano, dagli una
                  > letta.
                  > Cmq il principio basilare è che quello che sotto
                  > la wakka descrive come switch on e off dei geni è
                  > un processo molto più complesso e fondamentale di
                  > quanto possa sembrare in apparenza e spiega come
                  > le condizioni dell'ambiente in cui un organismo
                  > vive sono in relazione alla genetica delle/a
                  > cellule/a
                  > dell'organismo.

                  Da quel che ho letto dice che l'ambiente, cioè condizioni esterne, può influire sull'espressione dei geni che risulta in un differente fenotipo a parità di genotipo.
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                    ☺
                    Scritto da
                    il 2010-10-25 19:54:00.0 alle 2010-10-25 19:54:00.0
                    Trollate totali: 4330
                    Re: mutazioni genetiche
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                    > > > > > > per quanto riguarda la presunta
                    > casualità
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                    > > > > > > della ricombinazione sessuale dei
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                    > > > > > > relazione tra mutazioni ed ambiente io
                    > > trovo
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                    > > > > > > l'epigenetica fornisce una spiegazione
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                    > > > > > > di questo tipo di approccio.
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                    > > > > > Spiegalo anche a noi.
                    > > > >
                    > > > > leggi qua:
                    > > > >
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                    > https://notes.utk.edu/Bio/greenberg.nsf/0/f0820b0a
                    > > >
                    > > > ammazza che muro di parole, facci un
                    > riassunto!
                    > >
                    > > te credo sono gli appunti online pubblicati da
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                    > > proffe per un corso, meritano, dagli una
                    > > letta.
                    > > Cmq il principio basilare è che quello che sotto
                    > > la wakka descrive come switch on e off dei geni
                    > è
                    > > un processo molto più complesso e fondamentale
                    > di
                    > > quanto possa sembrare in apparenza e spiega come
                    > > le condizioni dell'ambiente in cui un organismo
                    > > vive sono in relazione alla genetica delle/a
                    > > cellule/a
                    > > dell'organismo.
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                    > Da quel che ho letto dice che l'ambiente, cioè
                    > condizioni esterne, può influire sull'espressione
                    > dei geni che risulta in un differente fenotipo a
                    > parità di
                    > genotipo.

                    si ma non solo, attento perchè se dici fenotipo uno pensa ad una espressione statica di questo o quel tratto magari anche complesso ma sempre "a scelta" tra varie opzioni presenti nel genotipo che rimane poi così espresso come caratteristica fissa.
                    Quello che emerge invece è che è un processo molto più dinamico, per cui un certo comportamento, addirittura cognitivo, chesso ripararsi dal freddo dentro a un buco, dell'organismo influenza lo stato chimico-fisico delle singole cellule nei vari tessuti e queste rispondono con modifiche del corredo epigenetico (e quindi di quali e come e quante proteine vengono sintetizzate, di come il nucleo "dirige" il metabolismo della cellula) in una successione di stimolo-reazione-feedback-nuovo stimolo del tutto analoga a quella che si può osservare in molti altri campi.
                    per proseguire la sega mentale si può cominiare a parlare di coscienza cellulare anche negli organismi multicellulari e/o origine della coscienza stessa, ma diventa appunto una sega mentale che alla fine si riduce tutt ad una questione semantica.

                    Per quanto riguarda la ricombinazione sessuale di due genomi l'epigenetica gioca un ruolo anche in quel processo, ma è talmente complesso fare questo tipo di ricerche che per ora si è solo riscontrato che le cellule gameti hanno un corredo epigenetico che viene ricombinato analogamente a quello genetico, questo è un processo ancora oscuro però, quindi stay tuned e prima o poi se ne saprà di più.
                    • Avatar
                      Scritto da
                      Non Autenticato
                      il 2010-10-25 20:04:00.0 alle 2010-10-25 20:04:00.0
                      Re: mutazioni genetiche

                      - Scritto da: dada_216
                      > - Scritto da:
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                      > > - Scritto da: dada_216
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                      > > > > > > > per quanto riguarda la presunta
                      > > casualità
                      > > > > > totale
                      > > > > > > > della ricombinazione sessuale dei
                      > > genomi
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                      > > > > > > > l'epigenetica fornisce una spiegazione
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                      > > > > > > Spiegalo anche a noi.
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                      > > > > > leggi qua:
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                      > > > > ammazza che muro di parole, facci un
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                      > > >
                      > > > te credo sono gli appunti online pubblicati da
                      > > un
                      > > > proffe per un corso, meritano, dagli una
                      > > > letta.
                      > > > Cmq il principio basilare è che quello che
                      > sotto
                      > > > la wakka descrive come switch on e off dei
                      > geni
                      > > è
                      > > > un processo molto più complesso e fondamentale
                      > > di
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                      > > > le condizioni dell'ambiente in cui un
                      > organismo
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                      > > > cellule/a
                      > > > dell'organismo.
                      > >
                      > > Da quel che ho letto dice che l'ambiente, cioè
                      > > condizioni esterne, può influire
                      > sull'espressione
                      > > dei geni che risulta in un differente fenotipo a
                      > > parità di
                      > > genotipo.
                      >
                      > si ma non solo, attento perchè se dici fenotipo
                      > uno pensa ad una espressione statica di questo o
                      > quel tratto magari anche complesso ma sempre "a
                      > scelta" tra varie opzioni presenti nel genotipo
                      > che rimane poi così espresso come caratteristica
                      > fissa.
                      > Quello che emerge invece è che è un processo
                      > molto più dinamico, per cui un certo
                      > comportamento, addirittura cognitivo, chesso
                      > ripararsi dal freddo dentro a un buco,
                      > dell'organismo influenza lo stato chimico-fisico
                      > delle singole cellule nei vari tessuti e queste
                      > rispondono con modifiche del corredo epigenetico
                      > (e quindi di quali e come e quante proteine
                      > vengono sintetizzate, di come il nucleo "dirige"
                      > il metabolismo della cellula) in una successione
                      > di stimolo-reazione-feedback-nuovo stimolo del
                      > tutto analoga a quella che si può osservare in
                      > molti altri
                      > campi.
                      > per proseguire la sega mentale si può cominiare a
                      > parlare di coscienza cellulare anche negli
                      > organismi multicellulari e/o origine della
                      > coscienza stessa, ma diventa appunto una sega
                      > mentale che alla fine si riduce tutt ad una
                      > questione
                      > semantica.
                      >
                      > Per quanto riguarda la ricombinazione sessuale di
                      > due genomi l'epigenetica gioca un ruolo anche in
                      > quel processo, ma è talmente complesso fare
                      > questo tipo di ricerche che per ora si è solo
                      > riscontrato che le cellule gameti hanno un
                      > corredo epigenetico che viene ricombinato
                      > analogamente a quello genetico, questo è un
                      > processo ancora oscuro però, quindi stay tuned e
                      > prima o poi se ne saprà di più.

                      Starò tonnato.
    • Avatar
      Scritto da
      Non Autenticato
      il 2010-10-25 13:00:00.0 alle 2010-10-25 13:00:00.0
      Re: mutazioni genetiche

      - Scritto da:
      > perchè avvengono?

      Perchè la perfezione non è di questo mondo, senza contare che il principio dell'"evoluzione della specie" addebita proprio alle mutazioni casuali favorevoli la propria base. Teoria fantasiosa in quanto qualsiasi organo complesso non è necessariamente scalabile coerentemente.. A bocca storta

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