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L'ho persa..Scritto daNon Autenticatoil 2010-11-09 19:56:00.0 alle 2010-11-09 19:56:00.0Posso scrivere i versi più tristi stanotte.
Scrivere, per esempio: «La notte è stellata, e tremano, azzurri, gli astri, in lontananza.»
Il vento della notte gira nel cielo e canta.
Posso scrivere i versi più tristi stanotte.
Io lho amata e a volte anche lei mi amava.
In notti come questa lho tenuta tra le braccia.
Lho baciata tante volte sotto il cielo infinito.
Lei mi ha amato e a volte anchio lamavo.
Come non amare i suoi grandi occhi fissi.
Posso scrivere i versi più tristi stanotte.
Pensare che non lho più. Sentire che lho persa.
Sentire la notte immensa, ancor più immensa senza lei.
E il verso scende sullanima come la rugiada sul prato.
Poco importa che il mio amore non abbia saputo fermarla. La notte è stellata e lei non è con me.
Questo è tutto. Lontano, qualcuno canta. Lontano.
La mia anima non si rassegna daverla persa.
Come per avvicinarla, il mio sguardo la cerca.
Il mio cuore la cerca, e lei non è con me.
La stessa notte che sbianca gli stessi alberi.
Noi, quelli dallora, già non siamo gli stessi.
Io non lamo più, è vero, ma quanto lho amata.
La mia voce cercava il vento per arrivare alle sue orecchie.
Dun altro. Sarà dun altro. Come prima dei miei baci.
La sua voce, il suo corpo chiaro. I suoi occhi infiniti.
Ormai non lamo più, è vero, ma forse lamo ancora.
è così breve lamore e così lungo loblio.
E siccome in notti come questa lho tenuta tra le braccia,
la mia anima non si rassegna daverla persa.
Benché questo sia lultimo dolore che lei mi causa,
e questi gli ultimi versi che io le scrivo.-
Re: L'ho persa..
- Scritto da:
> Posso scrivere i versi più tristi stanotte.
> Scrivere, per esempio: «La notte è stellata, e
> tremano, azzurri, gli astri, in
> lontananza.»
> Il vento della notte gira nel cielo e canta.
> Posso scrivere i versi più tristi stanotte.
> Io lho amata e a volte anche lei mi amava.
> In notti come questa lho tenuta tra le braccia.
> Lho baciata tante volte sotto il cielo infinito.
> Lei mi ha amato e a volte anchio lamavo.
> Come non amare i suoi grandi occhi fissi.
> Posso scrivere i versi più tristi stanotte.
> Pensare che non lho più. Sentire che lho persa.
> Sentire la notte immensa, ancor più immensa
> senza
> lei.
> E il verso scende sullanima come la rugiada sul
> prato.
> Poco importa che il mio amore non abbia saputo
> fermarla. La notte è stellata e lei non è con
> me.
> Questo è tutto. Lontano, qualcuno canta. Lontano.
> La mia anima non si rassegna daverla persa.
> Come per avvicinarla, il mio sguardo la cerca.
> Il mio cuore la cerca, e lei non è con me.
> La stessa notte che sbianca gli stessi alberi.
> Noi, quelli dallora, già non siamo gli stessi.
> Io non lamo più, è vero, ma quanto lho amata.
> La mia voce cercava il vento per arrivare alle
> sue
> orecchie.
> Dun altro. Sarà dun altro. Come prima dei miei
> baci.
> La sua voce, il suo corpo chiaro. I suoi occhi
> infiniti.
> Ormai non lamo più, è vero, ma forse lamo
> ancora.
> è così breve lamore e così lungo loblio.
> E siccome in notti come questa lho tenuta tra
> le
> braccia,
> la mia anima non si rassegna daverla persa.
> Benché questo sia lultimo dolore che lei mi
> causa,
> e questi gli ultimi versi che io le scrivo.
Carina. Ma è davvero di neruda, o è come quell'altra "Lentamente muore" che poi in realtà era di un pisquano sconosciuto?
Comunque rilancio con:
Da quando ti ho persa, sono ossessionato dal silenzio;
i suoni le lor piccole ali agitano
un attimo, poi all'onda s'abbandonano
dalla stanchezza, che dondola senza rumore.
Sia che per strada la gente
passeggi con monotono brusio
o sospiri il teatro e sospiri
con un profondo respiro roco,
o agiti il vento un groviglio di luce
sul fiume nero, profondo,
o gli ultimi echi della notte
facciano rabbrividire l'aurora,
io avverto il silenzio che aspetta
di poter bere tutto ancora
nella sua estrema totalità svuotando
il rumore degli uomini.
(David H. Lawrence)-
Re: L'ho persa..Scritto daNon Autenticatoil 2010-11-10 00:13:00.0 alle 2010-11-10 00:13:00.0
- Scritto da: Caccola
>
> - Scritto da:
> > Posso scrivere i versi più tristi stanotte.
> > Scrivere, per esempio: «La notte è stellata, e
> > tremano, azzurri, gli astri, in
> > lontananza.»
> > Il vento della notte gira nel cielo e canta.
> > Posso scrivere i versi più tristi stanotte.
> > Io lho amata e a volte anche lei mi amava.
> > In notti come questa lho tenuta tra le
> braccia.
> > Lho baciata tante volte sotto il cielo
> infinito.
> > Lei mi ha amato e a volte anchio lamavo.
> > Come non amare i suoi grandi occhi fissi.
> > Posso scrivere i versi più tristi stanotte.
> > Pensare che non lho più. Sentire che lho
> persa.
> > Sentire la notte immensa, ancor più immensa
> > senza
> > lei.
> > E il verso scende sullanima come la rugiada
> sul
> > prato.
> > Poco importa che il mio amore non abbia saputo
> > fermarla. La notte è stellata e lei non è con
> > me.
> > Questo è tutto. Lontano, qualcuno canta.
> Lontano.
> > La mia anima non si rassegna daverla persa.
> > Come per avvicinarla, il mio sguardo la cerca.
> > Il mio cuore la cerca, e lei non è con me.
> > La stessa notte che sbianca gli stessi alberi.
> > Noi, quelli dallora, già non siamo gli stessi.
> > Io non lamo più, è vero, ma quanto lho amata.
> > La mia voce cercava il vento per arrivare alle
> > sue
> > orecchie.
> > Dun altro. Sarà dun altro. Come prima dei
> miei
> > baci.
> > La sua voce, il suo corpo chiaro. I suoi occhi
> > infiniti.
> > Ormai non lamo più, è vero, ma forse lamo
> > ancora.
> > è così breve lamore e così lungo loblio.
> > E siccome in notti come questa lho tenuta tra
> > le
> > braccia,
> > la mia anima non si rassegna daverla persa.
> > Benché questo sia lultimo dolore che lei mi
> > causa,
> > e questi gli ultimi versi che io le scrivo.
>
> Carina. Ma è davvero di neruda, o è come
> quell'altra "Lentamente muore" che poi in realtà
> era di un pisquano
> sconosciuto?
>
>
> Comunque rilancio con:
>
> Da quando ti ho persa, sono ossessionato dal
> silenzio;
> i suoni le lor piccole ali agitano
> un attimo, poi all'onda s'abbandonano
> dalla stanchezza, che dondola senza rumore.
>
> Sia che per strada la gente
> passeggi con monotono brusio
> o sospiri il teatro e sospiri
> con un profondo respiro roco,
>
> o agiti il vento un groviglio di luce
> sul fiume nero, profondo,
> o gli ultimi echi della notte
> facciano rabbrividire l'aurora,
>
> io avverto il silenzio che aspetta
> di poter bere tutto ancora
> nella sua estrema totalità svuotando
> il rumore degli uomini.
>
> (David H. Lawrence)
Maschietti pentiti di mmérda,dipendenti dalle femminucce
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