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Quartieri residenziali americaniScritto daNon Autenticatoil 2010-11-14 17:24:00.0 alle 2010-11-14 17:24:00.0
I mattoni sono mattonelle.
La porta del garage è alluminio stampato a imitazione di pannelli di legno. Idem le persiane.
Le assicelle delle pareti sono di plastica, non di legno.
Le tegole sono di cartone catramato e fibre pressate.
La forma delle case è elaborata e artefatta, non più quella semplice e sobria del settecento.
Tutto finto. Eppure...
spazi ampi,
alberi alti non potati,
prati davanti alle case che danno sulla strada invece degli opprimenti, onnipresenti muretti italici,
vialetto ciclabile invece di marciapiedi coi SUV parcheggiati sopra,
le case, sia pur finte, hanno ancora qualche somiglianza con quelle tradizionali...
... un paradiso rispetto allo schifo che abbiamo noi.-
Re: Quartieri residenziali americaniScritto daNon Autenticatoil 2010-11-14 17:31:00.0 alle 2010-11-14 17:31:00.0- Scritto da:
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> I mattoni sono mattonelle.
> La porta del garage è alluminio stampato a
> imitazione di pannelli di legno. Idem le
> persiane.
> Le assicelle delle pareti sono di plastica, non
> di
> legno.
> Le tegole sono di cartone catramato e fibre
> pressate.
> La forma delle case è elaborata e artefatta, non
> più quella semplice e sobria del
> settecento.
>
> Tutto finto. Eppure...
>
> spazi ampi,
> alberi alti non potati,
> prati davanti alle case che danno sulla strada
> invece degli opprimenti, onnipresenti muretti
> italici,
> vialetto ciclabile invece di marciapiedi coi SUV
> parcheggiati
> sopra,
> le case, sia pur finte, hanno ancora qualche
> somiglianza con quelle
> tradizionali...
>
> ... un paradiso rispetto allo schifo che abbiamo
> noi.
che discorsi del cazzo, hanno dieci volte gli spazi che abbiamo noi-
Re: Quartieri residenziali americaniScritto daNon Autenticatoil 2010-11-14 17:43:00.0 alle 2010-11-14 17:43:00.0
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> > I mattoni sono mattonelle.
> > La porta del garage è alluminio stampato a
> > imitazione di pannelli di legno. Idem le
> > persiane.
> > Le assicelle delle pareti sono di plastica, non
> > di
> > legno.
> > Le tegole sono di cartone catramato e fibre
> > pressate.
> > La forma delle case è elaborata e artefatta, non
> > più quella semplice e sobria del
> > settecento.
> >
> > Tutto finto. Eppure...
> >
> > spazi ampi,
> > alberi alti non potati,
> > prati davanti alle case che danno sulla strada
> > invece degli opprimenti, onnipresenti muretti
> > italici,
> > vialetto ciclabile invece di marciapiedi coi SUV
> > parcheggiati
> > sopra,
> > le case, sia pur finte, hanno ancora qualche
> > somiglianza con quelle
> > tradizionali...
> >
> > ... un paradiso rispetto allo schifo che abbiamo
> > noi.
>
> che discorsi del cazzo, hanno dieci volte gli
> spazi che abbiamo
> noi
Sprecano anche 10 volte gli spazi che abbiamo noi. Se Milano fosse costruita con i criteri di Los Angeles coprirebbe mezza Italia.
Comunque non è neanche vero che sono tutte costruite come dice lui.-
Re: Quartieri residenziali americaniScritto daNon Autenticatoil 2010-11-14 17:50:00.0 alle 2010-11-14 17:50:00.0
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> > > I mattoni sono mattonelle.
> > > La porta del garage è alluminio stampato a
> > > imitazione di pannelli di legno. Idem le
> > > persiane.
> > > Le assicelle delle pareti sono di plastica,
> non
> > > di
> > > legno.
> > > Le tegole sono di cartone catramato e fibre
> > > pressate.
> > > La forma delle case è elaborata e artefatta,
> non
> > > più quella semplice e sobria del
> > > settecento.
> > >
> > > Tutto finto. Eppure...
> > >
> > > spazi ampi,
> > > alberi alti non potati,
> > > prati davanti alle case che danno sulla strada
> > > invece degli opprimenti, onnipresenti muretti
> > > italici,
> > > vialetto ciclabile invece di marciapiedi coi
> SUV
> > > parcheggiati
> > > sopra,
> > > le case, sia pur finte, hanno ancora qualche
> > > somiglianza con quelle
> > > tradizionali...
> > >
> > > ... un paradiso rispetto allo schifo che
> abbiamo
> > > noi.
> >
> > che discorsi del cazzo, hanno dieci volte gli
> > spazi che abbiamo
> > noi
>
> Sprecano anche 10 volte gli spazi che abbiamo
> noi. Se Milano fosse costruita con i criteri di
> Los Angeles coprirebbe mezza
> Italia.
> Comunque non è neanche vero che sono tutte
> costruite come dice
> lui.
Quelle dei quartieri recenti sì.-
Re: Quartieri residenziali americaniScritto daNon Autenticatoil 2010-11-14 17:53:00.0 alle 2010-11-14 17:53:00.0
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> > > > I mattoni sono mattonelle.
> > > > La porta del garage è alluminio stampato a
> > > > imitazione di pannelli di legno. Idem le
> > > > persiane.
> > > > Le assicelle delle pareti sono di plastica,
> > non
> > > > di
> > > > legno.
> > > > Le tegole sono di cartone catramato e fibre
> > > > pressate.
> > > > La forma delle case è elaborata e artefatta,
> > non
> > > > più quella semplice e sobria del
> > > > settecento.
> > > >
> > > > Tutto finto. Eppure...
> > > >
> > > > spazi ampi,
> > > > alberi alti non potati,
> > > > prati davanti alle case che danno sulla
> strada
> > > > invece degli opprimenti, onnipresenti
> muretti
> > > > italici,
> > > > vialetto ciclabile invece di marciapiedi coi
> > SUV
> > > > parcheggiati
> > > > sopra,
> > > > le case, sia pur finte, hanno ancora qualche
> > > > somiglianza con quelle
> > > > tradizionali...
> > > >
> > > > ... un paradiso rispetto allo schifo che
> > abbiamo
> > > > noi.
> > >
> > > che discorsi del cazzo, hanno dieci volte gli
> > > spazi che abbiamo
> > > noi
> >
> > Sprecano anche 10 volte gli spazi che abbiamo
> > noi. Se Milano fosse costruita con i criteri di
> > Los Angeles coprirebbe mezza
> > Italia.
> > Comunque non è neanche vero che sono tutte
> > costruite come dice
> > lui.
>
> Quelle dei quartieri recenti sì.
Tutte? Le hai controllate una ad una?-
Re: Quartieri residenziali americaniScritto daNon Autenticatoil 2010-11-14 19:12:00.0 alle 2010-11-14 19:12:00.0
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> > > > > I mattoni sono mattonelle.
> > > > > La porta del garage è alluminio stampato a
> > > > > imitazione di pannelli di legno. Idem le
> > > > > persiane.
> > > > > Le assicelle delle pareti sono di
> plastica,
> > > non
> > > > > di
> > > > > legno.
> > > > > Le tegole sono di cartone catramato e
> fibre
> > > > > pressate.
> > > > > La forma delle case è elaborata e
> artefatta,
> > > non
> > > > > più quella semplice e sobria del
> > > > > settecento.
> > > > >
> > > > > Tutto finto. Eppure...
> > > > >
> > > > > spazi ampi,
> > > > > alberi alti non potati,
> > > > > prati davanti alle case che danno sulla
> > strada
> > > > > invece degli opprimenti, onnipresenti
> > muretti
> > > > > italici,
> > > > > vialetto ciclabile invece di marciapiedi
> coi
> > > SUV
> > > > > parcheggiati
> > > > > sopra,
> > > > > le case, sia pur finte, hanno ancora
> qualche
> > > > > somiglianza con quelle
> > > > > tradizionali...
> > > > >
> > > > > ... un paradiso rispetto allo schifo che
> > > abbiamo
> > > > > noi.
> > > >
> > > > che discorsi del cazzo, hanno dieci volte
> gli
> > > > spazi che abbiamo
> > > > noi
> > >
> > > Sprecano anche 10 volte gli spazi che abbiamo
> > > noi. Se Milano fosse costruita con i criteri
> di
> > > Los Angeles coprirebbe mezza
> > > Italia.
> > > Comunque non è neanche vero che sono tutte
> > > costruite come dice
> > > lui.
> >
> > Quelle dei quartieri recenti sì.
>
> Tutte? Le hai controllate una ad una?
Ho visto diversi siti di costruttori americani di vilette. Telaio di alluminio, lana di roccia, pannelli di cartongesso, il tutto ricoperto di assicelle di vinile e tegole di fibre pressate catramate (dette substantial roof, altrimenti è cartone catramato in fogli senza neppure la pretesa di farlo somigliare a delle tegole), porte stampate, finte persiane di alluminio o pvc.
Ovvio che non sono tutte così, ma quella è la regola.-
Re: Quartieri residenziali americaniScritto daNon Autenticatoil 2010-11-14 19:22:00.0 alle 2010-11-14 19:22:00.0
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> > > > > > I mattoni sono mattonelle.
> > > > > > La porta del garage è alluminio
> stampato
> a
> > > > > > imitazione di pannelli di legno. Idem le
> > > > > > persiane.
> > > > > > Le assicelle delle pareti sono di
> > plastica,
> > > > non
> > > > > > di
> > > > > > legno.
> > > > > > Le tegole sono di cartone catramato e
> > fibre
> > > > > > pressate.
> > > > > > La forma delle case è elaborata e
> > artefatta,
> > > > non
> > > > > > più quella semplice e sobria del
> > > > > > settecento.
> > > > > >
> > > > > > Tutto finto. Eppure...
> > > > > >
> > > > > > spazi ampi,
> > > > > > alberi alti non potati,
> > > > > > prati davanti alle case che danno sulla
> > > strada
> > > > > > invece degli opprimenti, onnipresenti
> > > muretti
> > > > > > italici,
> > > > > > vialetto ciclabile invece di marciapiedi
> > coi
> > > > SUV
> > > > > > parcheggiati
> > > > > > sopra,
> > > > > > le case, sia pur finte, hanno ancora
> > qualche
> > > > > > somiglianza con quelle
> > > > > > tradizionali...
> > > > > >
> > > > > > ... un paradiso rispetto allo schifo che
> > > > abbiamo
> > > > > > noi.
> > > > >
> > > > > che discorsi del cazzo, hanno dieci volte
> > gli
> > > > > spazi che abbiamo
> > > > > noi
> > > >
> > > > Sprecano anche 10 volte gli spazi che
> abbiamo
> > > > noi. Se Milano fosse costruita con i criteri
> > di
> > > > Los Angeles coprirebbe mezza
> > > > Italia.
> > > > Comunque non è neanche vero che sono tutte
> > > > costruite come dice
> > > > lui.
> > >
> > > Quelle dei quartieri recenti sì.
> >
> > Tutte? Le hai controllate una ad una?
>
> Ho visto diversi siti di costruttori americani di
> vilette. Telaio di alluminio, lana di roccia,
> pannelli di cartongesso, il tutto ricoperto di
> assicelle di vinile e tegole di fibre pressate
> catramate (dette substantial roof, altrimenti è
> cartone catramato in fogli senza neppure la
> pretesa di farlo somigliare a delle tegole),
> porte stampate, finte persiane di alluminio o
> pvc.
>
> Ovvio che non sono tutte così, ma quella è la
> regola.
Nei quartieri medio alti non è la regola. Te lo dico io che sono il principe di bel air:
http://img221.imageshack.us/img221/570/googlemapss...
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Re: Quartieri residenziali americaniScritto daNon Autenticatoil 2010-11-14 20:10:00.0 alle 2010-11-14 20:10:00.0
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> > > > > > I mattoni sono mattonelle.
> > > > > > La porta del garage è alluminio
> stampato
> a
> > > > > > imitazione di pannelli di legno. Idem le
> > > > > > persiane.
> > > > > > Le assicelle delle pareti sono di
> > plastica,
> > > > non
> > > > > > di
> > > > > > legno.
> > > > > > Le tegole sono di cartone catramato e
> > fibre
> > > > > > pressate.
> > > > > > La forma delle case è elaborata e
> > artefatta,
> > > > non
> > > > > > più quella semplice e sobria del
> > > > > > settecento.
> > > > > >
> > > > > > Tutto finto. Eppure...
> > > > > >
> > > > > > spazi ampi,
> > > > > > alberi alti non potati,
> > > > > > prati davanti alle case che danno sulla
> > > strada
> > > > > > invece degli opprimenti, onnipresenti
> > > muretti
> > > > > > italici,
> > > > > > vialetto ciclabile invece di marciapiedi
> > coi
> > > > SUV
> > > > > > parcheggiati
> > > > > > sopra,
> > > > > > le case, sia pur finte, hanno ancora
> > qualche
> > > > > > somiglianza con quelle
> > > > > > tradizionali...
> > > > > >
> > > > > > ... un paradiso rispetto allo schifo che
> > > > abbiamo
> > > > > > noi.
> > > > >
> > > > > che discorsi del cazzo, hanno dieci volte
> > gli
> > > > > spazi che abbiamo
> > > > > noi
> > > >
> > > > Sprecano anche 10 volte gli spazi che
> abbiamo
> > > > noi. Se Milano fosse costruita con i criteri
> > di
> > > > Los Angeles coprirebbe mezza
> > > > Italia.
> > > > Comunque non è neanche vero che sono tutte
> > > > costruite come dice
> > > > lui.
> > >
> > > Quelle dei quartieri recenti sì.
> >
> > Tutte? Le hai controllate una ad una?
>
> Ho visto diversi siti di costruttori americani di
> vilette. Telaio di alluminio, lana di roccia,
> pannelli di cartongesso, il tutto ricoperto di
> assicelle di vinile e tegole di fibre pressate
> catramate (dette substantial roof, altrimenti è
> cartone catramato in fogli senza neppure la
> pretesa di farlo somigliare a delle tegole),
> porte stampate, finte persiane di alluminio o
> pvc.
>
> Ovvio che non sono tutte così, ma quella è la
> regola.
il paradiso dei ladri
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Re: Quartieri residenziali americaniScritto daNon Autenticatoil 2010-11-14 17:51:00.0 alle 2010-11-14 17:51:00.0
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> > I mattoni sono mattonelle.
> > La porta del garage è alluminio stampato a
> > imitazione di pannelli di legno. Idem le
> > persiane.
> > Le assicelle delle pareti sono di plastica, non
> > di
> > legno.
> > Le tegole sono di cartone catramato e fibre
> > pressate.
> > La forma delle case è elaborata e artefatta, non
> > più quella semplice e sobria del
> > settecento.
> >
> > Tutto finto. Eppure...
> >
> > spazi ampi,
> > alberi alti non potati,
> > prati davanti alle case che danno sulla strada
> > invece degli opprimenti, onnipresenti muretti
> > italici,
> > vialetto ciclabile invece di marciapiedi coi SUV
> > parcheggiati
> > sopra,
> > le case, sia pur finte, hanno ancora qualche
> > somiglianza con quelle
> > tradizionali...
> >
> > ... un paradiso rispetto allo schifo che abbiamo
> > noi.
>
> che discorsi del cazzo, hanno dieci volte gli
> spazi che abbiamo
> noi
E allora perché in italia si continua a coltivare il mito della popolazione numerosa?-
Re: Quartieri residenziali americaniScritto daNon Autenticatoil 2010-11-14 17:58:00.0 alle 2010-11-14 17:58:00.0
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> > > I mattoni sono mattonelle.
> > > La porta del garage è alluminio stampato a
> > > imitazione di pannelli di legno. Idem le
> > > persiane.
> > > Le assicelle delle pareti sono di plastica,
> non
> > > di
> > > legno.
> > > Le tegole sono di cartone catramato e fibre
> > > pressate.
> > > La forma delle case è elaborata e artefatta,
> non
> > > più quella semplice e sobria del
> > > settecento.
> > >
> > > Tutto finto. Eppure...
> > >
> > > spazi ampi,
> > > alberi alti non potati,
> > > prati davanti alle case che danno sulla strada
> > > invece degli opprimenti, onnipresenti muretti
> > > italici,
> > > vialetto ciclabile invece di marciapiedi coi
> SUV
> > > parcheggiati
> > > sopra,
> > > le case, sia pur finte, hanno ancora qualche
> > > somiglianza con quelle
> > > tradizionali...
> > >
> > > ... un paradiso rispetto allo schifo che
> abbiamo
> > > noi.
> >
> > che discorsi del cazzo, hanno dieci volte gli
> > spazi che abbiamo
> > noi
>
> E allora perché in italia si continua a coltivare
> il mito della popolazione
> numerosa?
Sì coltiva ma gli italiani se ne sbattono e fanno meno figli
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Re: Quartieri residenziali americaniScritto daNon Autenticatoil 2010-11-14 18:03:00.0 alle 2010-11-14 18:03:00.0
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> I mattoni sono mattonelle.
> La porta del garage è alluminio stampato a
> imitazione di pannelli di legno. Idem le
> persiane.
> Le assicelle delle pareti sono di plastica, non
> di
> legno.
> Le tegole sono di cartone catramato e fibre
> pressate.
> La forma delle case è elaborata e artefatta, non
> più quella semplice e sobria del
> settecento.
>
> Tutto finto. Eppure...
>
> spazi ampi,
> alberi alti non potati,
> prati davanti alle case che danno sulla strada
> invece degli opprimenti, onnipresenti muretti
> italici,
> vialetto ciclabile invece di marciapiedi coi SUV
> parcheggiati
> sopra,
> le case, sia pur finte, hanno ancora qualche
> somiglianza con quelle
> tradizionali...
>
> ... un paradiso rispetto allo schifo che abbiamo
> noi.
gatto coglioso il tuo concetto di tradizione è artefatto tanto quanto le tegole di cartone catramato
quoto solo gli alberi non potati
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Re: Quartieri residenziali americaniScritto daNon Autenticatoil 2010-11-14 19:08:00.0 alle 2010-11-14 19:08:00.0
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> > I mattoni sono mattonelle.
> > La porta del garage è alluminio stampato a
> > imitazione di pannelli di legno. Idem le
> > persiane.
> > Le assicelle delle pareti sono di plastica, non
> > di
> > legno.
> > Le tegole sono di cartone catramato e fibre
> > pressate.
> > La forma delle case è elaborata e artefatta, non
> > più quella semplice e sobria del
> > settecento.
> >
> > Tutto finto. Eppure...
> >
> > spazi ampi,
> > alberi alti non potati,
> > prati davanti alle case che danno sulla strada
> > invece degli opprimenti, onnipresenti muretti
> > italici,
> > vialetto ciclabile invece di marciapiedi coi SUV
> > parcheggiati
> > sopra,
> > le case, sia pur finte, hanno ancora qualche
> > somiglianza con quelle
> > tradizionali...
> >
> > ... un paradiso rispetto allo schifo che abbiamo
> > noi.
>
> gatto coglioso il tuo concetto di tradizione è
> artefatto tanto quanto le tegole di cartone
> catramato
>
> quoto solo gli alberi non potati
>
>
Balle
Dimmi il tuo concetto di tradizione quale sarebbe.-
licchiaccioScritto daNon Autenticatoil 2010-11-14 19:21:00.0 alle 2010-11-14 19:21:00.0> > >
> > >
> > > I mattoni sono mattonelle.
> > > La porta del garage è alluminio stampato a
> > > imitazione di pannelli di legno. Idem le
> > > persiane.
> > > Le assicelle delle pareti sono di plastica,
> non
> > > di
> > > legno.
> > > Le tegole sono di cartone catramato e fibre
> > > pressate.
> > > La forma delle case è elaborata e artefatta,
> non
> > > più quella semplice e sobria del
> > > settecento.
> > >
> > > Tutto finto. Eppure...
> > >
> > > spazi ampi,
> > > alberi alti non potati,
> > > prati davanti alle case che danno sulla strada
> > > invece degli opprimenti, onnipresenti muretti
> > > italici,
> > > vialetto ciclabile invece di marciapiedi coi
> SUV
> > > parcheggiati
> > > sopra,
> > > le case, sia pur finte, hanno ancora qualche
> > > somiglianza con quelle
> > > tradizionali...
> > >
> > > ... un paradiso rispetto allo schifo che
> abbiamo
> > > noi.
> >
> > gatto coglioso il tuo concetto di tradizione è
> > artefatto tanto quanto le tegole di cartone
> > catramato
> >
> > quoto solo gli alberi non potati
> >
> >
>
> Balle
>
> Dimmi il tuo concetto di tradizione quale sarebbe.
Licchiaccio, non ti logghi più?
P.S. esponimi pure la tua posizione in merito. Meglio costruire in sintonia con la tradizione architettonica locale o affastellare colate eterogenee di villette ognuna nello stile del geometra di rurno?-
lichScritto daNon Autenticatoil 2010-11-14 19:50:00.0 alle 2010-11-14 19:50:00.0> > > >
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> > > > I mattoni sono mattonelle.
> > > > La porta del garage è alluminio stampato a
> > > > imitazione di pannelli di legno. Idem le
> > > > persiane.
> > > > Le assicelle delle pareti sono di plastica,
> > non
> > > > di
> > > > legno.
> > > > Le tegole sono di cartone catramato e fibre
> > > > pressate.
> > > > La forma delle case è elaborata e artefatta,
> > non
> > > > più quella semplice e sobria del
> > > > settecento.
> > > >
> > > > Tutto finto. Eppure...
> > > >
> > > > spazi ampi,
> > > > alberi alti non potati,
> > > > prati davanti alle case che danno sulla
> strada
> > > > invece degli opprimenti, onnipresenti
> muretti
> > > > italici,
> > > > vialetto ciclabile invece di marciapiedi coi
> > SUV
> > > > parcheggiati
> > > > sopra,
> > > > le case, sia pur finte, hanno ancora qualche
> > > > somiglianza con quelle
> > > > tradizionali...
> > > >
> > > > ... un paradiso rispetto allo schifo che
> > abbiamo
> > > > noi.
> > >
> > > gatto coglioso il tuo concetto di tradizione è
> > > artefatto tanto quanto le tegole di cartone
> > > catramato
> > >
> > > quoto solo gli alberi non potati
> > >
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> > Balle
> >
> > Dimmi il tuo concetto di tradizione quale
> sarebbe.
>
> Licchiaccio, non ti logghi più?
>
> P.S. esponimi pure la tua posizione in merito.
> Meglio costruire in sintonia con la tradizione
> architettonica locale o affastellare colate
> eterogenee di villette ognuna nello stile del
> geometra di
> rurno?
Uppete.
Mica crederai alla mistificazione del "falso storico"?
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Re: licchiaccioScritto daNon Autenticatoil 2010-11-14 20:08:00.0 alle 2010-11-14 20:08:00.0
- Scritto da:
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> > > > I mattoni sono mattonelle.
> > > > La porta del garage è alluminio stampato a
> > > > imitazione di pannelli di legno. Idem le
> > > > persiane.
> > > > Le assicelle delle pareti sono di plastica,
> > non
> > > > di
> > > > legno.
> > > > Le tegole sono di cartone catramato e fibre
> > > > pressate.
> > > > La forma delle case è elaborata e artefatta,
> > non
> > > > più quella semplice e sobria del
> > > > settecento.
> > > >
> > > > Tutto finto. Eppure...
> > > >
> > > > spazi ampi,
> > > > alberi alti non potati,
> > > > prati davanti alle case che danno sulla
> strada
> > > > invece degli opprimenti, onnipresenti
> muretti
> > > > italici,
> > > > vialetto ciclabile invece di marciapiedi coi
> > SUV
> > > > parcheggiati
> > > > sopra,
> > > > le case, sia pur finte, hanno ancora qualche
> > > > somiglianza con quelle
> > > > tradizionali...
> > > >
> > > > ... un paradiso rispetto allo schifo che
> > abbiamo
> > > > noi.
> > >
> > > gatto coglioso il tuo concetto di tradizione è
> > > artefatto tanto quanto le tegole di cartone
> > > catramato
> > >
> > > quoto solo gli alberi non potati
> > >
> > >
> >
> > Balle
> >
> > Dimmi il tuo concetto di tradizione quale
> sarebbe.
non esiste nella sfera razionale una cosa come la tradizione, quindi rientra nella sfera delle favolette per bambini
nello specifico, tu pretendi dio cristallizzare un istante e fissarlo come terminus ante quam l'architettura è tradizionale, post quam è un osceno modernismo
ma il tuo è un arbitrio e come tale si rivela subito, taqnto più che in passato hai preteso di definire "tradizionale" quell'obbrobrio di case in mattoni degli anni '50
io ne ho viste di queste case, fatte con mattonacci moderni (negli anni 50 i mattoni sono già fatti con gli impasti moderni) e un cemento composto dal 90% di sabbia:
dopo qualche decennio si riempiono di crepe e vengono giù che è un piacere, basta un pugno un po' robusto per tirare giù certi divisori
l'unica architettura "tradizionale" probabilmente sarebbe quella di ciottoli di fiumi e copertura in legno, nella misura in cui poi non considero tante masserie e cascine di pianura del 7 e 800 fatte già in mattoni (forse ci voleva troppo a trasportare i sassi dai fiumi e conciarli... boh)
almeno al giorno d'oggi hanno riscoperto le coperture in legno, laddove negli anni 50 usavano quello schifo di travi prefabbricate in cemento e pentolacce di cotto
> Licchiaccio, non ti logghi più?
questi sono affari miei
> P.S. esponimi pure la tua posizione in merito.
> Meglio costruire in sintonia con la tradizione
> architettonica locale o affastellare colate
> eterogenee di villette ognuna nello stile del
> geometra di
> rurno?
meglio non costruire affatto
per il resto ti vorrei vedere a costruire in sasso, dove lo trovi più uno scalpellino che sappia conciare i sassi di fiume?
-
Re: licchiaccioScritto daNon Autenticatoil 2010-11-14 20:49:00.0 alle 2010-11-14 20:49:00.0> > > Dimmi il tuo concetto di tradizione quale
> > sarebbe.
>
> non esiste nella sfera razionale una cosa come la
> tradizione, quindi rientra nella sfera delle
> favolette per bambini
Uhm pensiero alquanto originale, su cui mi riservo di meditare.
> nello specifico, tu pretendi dio cristallizzare
> un istante e fissarlo come terminus ante quam
> l'architettura è tradizionale, post quam è un
> osceno
> modernismo
Più o meno è così, ma il criterio per discriminare è la coerenza o consonanza con il contesto. Quindi non si tratta di un istante, ma più di un periodo. All'incirca ciò che è stato costruito prima della guerra adottava materiali consoni all'ambiente naturale, e stilisticamente coerenti con quanto è stato costruito in passato (specialmente nel settecento, che per me rappresenta un culmine).
La rottura modernista con il passato si è rivelata più che altro una rottura di palle. C'è chi fa queste cosehttp://atcasa.corriere.it/Design-e-architettura/La...

e ci sono i lobotomizzati che ci scrivono articoli come quello. Non esiste alcuna ragione per non pensare che il quartiere raffigurato fosse migliore prima dell'opera di tale insigne architetto.
Ebbene sì, ritengo che che si costruisse come prima della guerra il mondo sarebbe migliore.
> ma il tuo è un arbitrio e come tale si rivela
> subito, taqnto più che in passato hai preteso di
> definire "tradizionale" quell'obbrobrio di case
> in mattoni degli anni '50
belink?
> io ne ho viste di queste case, fatte con
> mattonacci moderni (negli anni 50 i mattoni sono
> già fatti con gli impasti moderni) e un cemento
> composto dal 90% di
> sabbia:
> dopo qualche decennio si riempiono di crepe e
> vengono giù che è un piacere, basta un pugno un
> po' robusto per tirare giù certi
> divisori
A chi lo dici, una volta ho tirato un pugno a una porta in casa mia e c'è ancora lì il buco.
> l'unica architettura "tradizionale" probabilmente
> sarebbe quella di ciottoli di fiumi e copertura
> in legno, nella misura in cui poi non considero
> tante masserie e cascine di pianura del 7 e 800
> fatte già in mattoni (forse ci voleva troppo a
> trasportare i sassi dai fiumi e conciarli...
> boh)
>
> almeno al giorno d'oggi hanno riscoperto le
> coperture in legno, laddove negli anni 50 usavano
> quello schifo di travi prefabbricate in cemento e
> pentolacce di
> cotto
>
> > Licchiaccio, non ti logghi più?
>
> questi sono affari miei
>
> > P.S. esponimi pure la tua posizione in merito.
> > Meglio costruire in sintonia con la tradizione
> > architettonica locale o affastellare colate
> > eterogenee di villette ognuna nello stile del
> > geometra di
> > rurno?
>
> meglio non costruire affatto
D'accordo, ormai siamo saturi. Ma secondo me quartieri e ambienti belli sono quelli tradizionali (nel senso specificato sopra) e quelli moderni andrebbero tirati giù e rifatti tradizionali.
> per il resto ti vorrei vedere a costruire in
> sasso, dove lo trovi più uno scalpellino che
> sappia conciare i sassi di fiume?
>
Un'occasione d'oro per creare posti di lavoro per artigiani qualificati e apposite scuole.-
Re: licchiaccioScritto daNon Autenticatoil 2010-11-14 21:26:00.0 alle 2010-11-14 21:26:00.0
- Scritto da:
> > > > Dimmi il tuo concetto di tradizione quale
> > > sarebbe.
> >
> > non esiste nella sfera razionale una cosa come
> la
> > tradizione, quindi rientra nella sfera delle
> > favolette per bambini
>
> Uhm pensiero alquanto originale, su cui mi
> riservo di
> meditare.
>
> > nello specifico, tu pretendi dio cristallizzare
> > un istante e fissarlo come terminus ante quam
> > l'architettura è tradizionale, post quam è un
> > osceno
> > modernismo
>
> Più o meno è così, ma il criterio per
> discriminare è la coerenza o consonanza con il
> contesto. Quindi non si tratta di un istante, ma
> più di un periodo. All'incirca ciò che è stato
> costruito prima della guerra adottava materiali
> consoni all'ambiente naturale, e stilisticamente
> coerenti con quanto è stato costruito in passato
> (specialmente nel settecento, che per me
> rappresenta un
> culmine).
> La rottura modernista con il passato si è
> rivelata più che altro una rottura di palle. C'è
> chi fa queste
> cose
>http://atcasa.corriere.it/Design-e-architettura/La

> e ci sono i lobotomizzati che ci scrivono
> articoli come quello. Non esiste alcuna ragione
> per non pensare che il quartiere raffigurato
> fosse migliore prima dell'opera di tale insigne
> architetto.
quello sarebbe da castrare, della testa of course
> Ebbene sì, ritengo che che si costruisse come
> prima della guerra il mondo sarebbe migliore.
>
>
> > ma il tuo è un arbitrio e come tale si rivela
> > subito, taqnto più che in passato hai preteso di
> > definire "tradizionale" quell'obbrobrio di case
> > in mattoni degli anni '50
>
> belink?
>
> > io ne ho viste di queste case, fatte con
> > mattonacci moderni (negli anni 50 i mattoni sono
> > già fatti con gli impasti moderni) e un cemento
> > composto dal 90% di
> > sabbia:
> > dopo qualche decennio si riempiono di crepe e
> > vengono giù che è un piacere, basta un pugno un
> > po' robusto per tirare giù certi
> > divisori
>
> A chi lo dici, una volta ho tirato un pugno a una
> porta in casa mia e c'è ancora lì il
> buco.
>
> > l'unica architettura "tradizionale"
> probabilmente
> > sarebbe quella di ciottoli di fiumi e copertura
> > in legno, nella misura in cui poi non considero
> > tante masserie e cascine di pianura del 7 e 800
> > fatte già in mattoni (forse ci voleva troppo a
> > trasportare i sassi dai fiumi e conciarli...
> > boh)
> >
> > almeno al giorno d'oggi hanno riscoperto le
> > coperture in legno, laddove negli anni 50
> usavano
> > quello schifo di travi prefabbricate in cemento
> e
> > pentolacce di
> > cotto
> >
> > > Licchiaccio, non ti logghi più?
> >
> > questi sono affari miei
> >
> > > P.S. esponimi pure la tua posizione in merito.
> > > Meglio costruire in sintonia con la tradizione
> > > architettonica locale o affastellare colate
> > > eterogenee di villette ognuna nello stile del
> > > geometra di
> > > rurno?
> >
> > meglio non costruire affatto
>
> D'accordo, ormai siamo saturi. Ma secondo me
> quartieri e ambienti belli sono quelli
> tradizionali (nel senso specificato sopra) e
> quelli moderni andrebbero tirati giù e rifatti
> tradizionali.
>
> > per il resto ti vorrei vedere a costruire in
> > sasso, dove lo trovi più uno scalpellino che
> > sappia conciare i sassi di fiume?
> >
>
> Un'occasione d'oro per creare posti di lavoro per
> artigiani qualificati e apposite
> scuole.
ma se non si riescono a trovare panettieri e montatori di infissi, figurati se qualcuno ha più voglia di fare un mestiere infame come lo spaccapietre
e poi si sono estinte proprio ce3rte competenze artigiane, ormai, ad esempio non trovi più un carpentiere che sia capace di lavorare un trave a zappetta-
Re: licchiaccioScritto daNon Autenticatoil 2010-11-14 21:42:00.0 alle 2010-11-14 21:42:00.0> > > > > Dimmi il tuo concetto di tradizione quale
> > > > sarebbe.
> > >
> > > non esiste nella sfera razionale una cosa come
> > la
> > > tradizione, quindi rientra nella sfera delle
> > > favolette per bambini
> >
> > Uhm pensiero alquanto originale, su cui mi
> > riservo di
> > meditare.
> >
> > > nello specifico, tu pretendi dio
> cristallizzare
> > > un istante e fissarlo come terminus ante quam
> > > l'architettura è tradizionale, post quam è un
> > > osceno
> > > modernismo
> >
> > Più o meno è così, ma il criterio per
> > discriminare è la coerenza o consonanza con il
> > contesto. Quindi non si tratta di un istante, ma
> > più di un periodo. All'incirca ciò che è stato
> > costruito prima della guerra adottava materiali
> > consoni all'ambiente naturale, e stilisticamente
> > coerenti con quanto è stato costruito in passato
> > (specialmente nel settecento, che per me
> > rappresenta un
> > culmine).
> > La rottura modernista con il passato si è
> > rivelata più che altro una rottura di palle. C'è
> > chi fa queste
> > cose
> >
>http://atcasa.corriere.it/Design-e-architettura/La

> > e ci sono i lobotomizzati che ci scrivono
> > articoli come quello. Non esiste alcuna ragione
> > per non pensare che il quartiere raffigurato
> > fosse migliore prima dell'opera di tale insigne
> > architetto.
>
> quello sarebbe da castrare, della testa of course
>
> > Ebbene sì, ritengo che che si costruisse come
> > prima della guerra il mondo sarebbe migliore.
> >
> >
> > > ma il tuo è un arbitrio e come tale si rivela
> > > subito, taqnto più che in passato hai preteso
> di
> > > definire "tradizionale" quell'obbrobrio di
> case
> > > in mattoni degli anni '50
> >
> > belink?
> >
> > > io ne ho viste di queste case, fatte con
> > > mattonacci moderni (negli anni 50 i mattoni
> sono
> > > già fatti con gli impasti moderni) e un
> cemento
> > > composto dal 90% di
> > > sabbia:
> > > dopo qualche decennio si riempiono di crepe e
> > > vengono giù che è un piacere, basta un pugno
> un
> > > po' robusto per tirare giù certi
> > > divisori
> >
> > A chi lo dici, una volta ho tirato un pugno a
> una
> > porta in casa mia e c'è ancora lì il
> > buco.
> >
> > > l'unica architettura "tradizionale"
> > probabilmente
> > > sarebbe quella di ciottoli di fiumi e
> copertura
> > > in legno, nella misura in cui poi non
> considero
> > > tante masserie e cascine di pianura del 7 e
> 800
> > > fatte già in mattoni (forse ci voleva troppo a
> > > trasportare i sassi dai fiumi e conciarli...
> > > boh)
> > >
> > > almeno al giorno d'oggi hanno riscoperto le
> > > coperture in legno, laddove negli anni 50
> > usavano
> > > quello schifo di travi prefabbricate in
> cemento
> > e
> > > pentolacce di
> > > cotto
> > >
> > > > Licchiaccio, non ti logghi più?
> > >
> > > questi sono affari miei
> > >
> > > > P.S. esponimi pure la tua posizione in
> merito.
> > > > Meglio costruire in sintonia con la
> tradizione
> > > > architettonica locale o affastellare colate
> > > > eterogenee di villette ognuna nello stile
> del
> > > > geometra di
> > > > rurno?
> > >
> > > meglio non costruire affatto
> >
> > D'accordo, ormai siamo saturi. Ma secondo me
> > quartieri e ambienti belli sono quelli
> > tradizionali (nel senso specificato sopra) e
> > quelli moderni andrebbero tirati giù e rifatti
> > tradizionali.
> >
> > > per il resto ti vorrei vedere a costruire in
> > > sasso, dove lo trovi più uno scalpellino che
> > > sappia conciare i sassi di fiume?
> > >
> >
> > Un'occasione d'oro per creare posti di lavoro
> per
> > artigiani qualificati e apposite
> > scuole.
>
> ma se non si riescono a trovare panettieri e
> montatori di infissi, figurati se qualcuno ha più
> voglia di fare un mestiere infame come lo
> spaccapietre
>
> e poi si sono estinte proprio ce3rte competenze
> artigiane, ormai, ad esempio non trovi più un
> carpentiere che sia capace di lavorare un trave a
> zappetta
Ad esempio INTBAU organizza dei corsi di muratura tradizionale in Romania, in cantieri di restauro di località un tempo abitate da tedeschi ora trasferiti in Germania (idioti). Peccato non averci partecipato quando costava duecentocinquanta euro, ora le quote d'iscrizione sono aumentate oltre le possibilità delle mie tasche.
-
-
Re: licchiaccioScritto daNon Autenticatoil 2010-11-14 21:39:00.0 alle 2010-11-14 21:39:00.0> > > > Dimmi il tuo concetto di tradizione quale
> > > sarebbe.
> >
> > non esiste nella sfera razionale una cosa come
> la
> > tradizione, quindi rientra nella sfera delle
> > favolette per bambini
>
> Uhm pensiero alquanto originale, su cui mi
> riservo di
> meditare.
>
> > nello specifico, tu pretendi dio cristallizzare
> > un istante e fissarlo come terminus ante quam
> > l'architettura è tradizionale, post quam è un
> > osceno
> > modernismo
>
> Più o meno è così, ma il criterio per
> discriminare è la coerenza o consonanza con il
> contesto. Quindi non si tratta di un istante, ma
> più di un periodo. All'incirca ciò che è stato
> costruito prima della guerra adottava materiali
> consoni all'ambiente naturale, e stilisticamente
> coerenti con quanto è stato costruito in passato
> (specialmente nel settecento, che per me
> rappresenta un
> culmine).
> La rottura modernista con il passato si è
> rivelata più che altro una rottura di palle. C'è
> chi fa queste
> cose
>http://atcasa.corriere.it/Design-e-architettura/La

> e ci sono i lobotomizzati che ci scrivono
> articoli come quello. Non esiste alcuna ragione
> per non pensare che il quartiere raffigurato
> fosse migliore prima dell'opera di tale insigne
> architetto.
> Ebbene sì, ritengo che che si costruisse come
> prima della guerra il mondo sarebbe migliore.
>
>
> > ma il tuo è un arbitrio e come tale si rivela
> > subito, taqnto più che in passato hai preteso di
> > definire "tradizionale" quell'obbrobrio di case
> > in mattoni degli anni '50
>
> belink?
>
> > io ne ho viste di queste case, fatte con
> > mattonacci moderni (negli anni 50 i mattoni sono
> > già fatti con gli impasti moderni) e un cemento
> > composto dal 90% di
> > sabbia:
> > dopo qualche decennio si riempiono di crepe e
> > vengono giù che è un piacere, basta un pugno un
> > po' robusto per tirare giù certi
> > divisori
>
> A chi lo dici, una volta ho tirato un pugno a una
> porta in casa mia e c'è ancora lì il
> buco.
>
> > l'unica architettura "tradizionale"
> probabilmente
> > sarebbe quella di ciottoli di fiumi e copertura
> > in legno, nella misura in cui poi non considero
> > tante masserie e cascine di pianura del 7 e 800
> > fatte già in mattoni (forse ci voleva troppo a
> > trasportare i sassi dai fiumi e conciarli...
> > boh)
> >
> > almeno al giorno d'oggi hanno riscoperto le
> > coperture in legno, laddove negli anni 50
> usavano
> > quello schifo di travi prefabbricate in cemento
> e
> > pentolacce di
> > cotto
> >
> > > Licchiaccio, non ti logghi più?
> >
> > questi sono affari miei
> >
> > > P.S. esponimi pure la tua posizione in merito.
> > > Meglio costruire in sintonia con la tradizione
> > > architettonica locale o affastellare colate
> > > eterogenee di villette ognuna nello stile del
> > > geometra di
> > > rurno?
> >
> > meglio non costruire affatto
>
> D'accordo, ormai siamo saturi. Ma secondo me
> quartieri e ambienti belli sono quelli
> tradizionali (nel senso specificato sopra) e
> quelli moderni andrebbero tirati giù e rifatti
> tradizionali.
>
> > per il resto ti vorrei vedere a costruire in
> > sasso, dove lo trovi più uno scalpellino che
> > sappia conciare i sassi di fiume?
> >
>
> Un'occasione d'oro per creare posti di lavoro per
> artigiani qualificati e apposite
> scuole.
Dopo aver meditato aggiungo: a parte la predilezione personale per certe epoche, per me l'aggettivo tradizionale indica un insieme di proprietà più che un'epoca particolare.
Ad esempio il mattone pieno è tradizionale perché tradizionalmente si usavano mattoni pieni. Ma la ragione per cui preferire la tradizione, relativamente al mattone, è che i mattoni pieni tenuti insieme da malta tradizionale sono smontabili e recuperabili, mentre l'edilizia moderna fatta di mattoni forati incollati insieme con cemento più duro dei mattoni stessi produce, ad ogni intervento di manutenzione o ristrutturazione, inutili macerie.
Per come sono costruite, le case fatte dopo la guerra possiedono pochissime parti recuperabili, e non sono fatte per durare. Quindi i milioni di case moderne in giro per i paesi moderni corrispondono a miliardi di miliardi di tonnellate di macerie che nessuno ha ancora pianificato dove mettere. Dove la tradizione era previdente e parsimoniosa, perché l'economia del passato obbligava ad esserlo, l'edilizia moderna ha prodotto ricchezza per gli speculatori a danno di chi dovrà risolvere i problemi da essi impostati, come questo delle macerie.
In questo senso tradizionale è preferibile: sono preferibili quelle parti del tradizionale che portano a un prodotto migliore, più duraturo, esteticamente coerente con il contesto. Quasi tutto ciò che è tradizionale, nelle costruzioni, è meglio del suo omologo moderno. Il difetto del tradizionale è nel costo della manodopera: ragionando a lungo termine però il costo di costruzioni e manufatti moderni sarà senz'altro maggiore. Nell'esempio delle macerie, per lo smaltimento: ma che fare allora dei derivati delle demolizioni di opere fatte di cemento mischiato a polimeri, assimilabili a rifiuti speciali?-
Re: licchiaccioScritto daNon Autenticatoil 2010-11-14 22:09:00.0 alle 2010-11-14 22:09:00.0
- Scritto da:
> > > > > Dimmi il tuo concetto di tradizione quale
> > > > sarebbe.
> > >
> > > non esiste nella sfera razionale una cosa come
> > la
> > > tradizione, quindi rientra nella sfera delle
> > > favolette per bambini
> >
> > Uhm pensiero alquanto originale, su cui mi
> > riservo di
> > meditare.
> >
> > > nello specifico, tu pretendi dio
> cristallizzare
> > > un istante e fissarlo come terminus ante quam
> > > l'architettura è tradizionale, post quam è un
> > > osceno
> > > modernismo
> >
> > Più o meno è così, ma il criterio per
> > discriminare è la coerenza o consonanza con il
> > contesto. Quindi non si tratta di un istante, ma
> > più di un periodo. All'incirca ciò che è stato
> > costruito prima della guerra adottava materiali
> > consoni all'ambiente naturale, e stilisticamente
> > coerenti con quanto è stato costruito in passato
> > (specialmente nel settecento, che per me
> > rappresenta un
> > culmine).
> > La rottura modernista con il passato si è
> > rivelata più che altro una rottura di palle. C'è
> > chi fa queste
> > cose
> >
>http://atcasa.corriere.it/Design-e-architettura/La

> > e ci sono i lobotomizzati che ci scrivono
> > articoli come quello. Non esiste alcuna ragione
> > per non pensare che il quartiere raffigurato
> > fosse migliore prima dell'opera di tale insigne
> > architetto.
> > Ebbene sì, ritengo che che si costruisse come
> > prima della guerra il mondo sarebbe migliore.
> >
> >
> > > ma il tuo è un arbitrio e come tale si rivela
> > > subito, taqnto più che in passato hai preteso
> di
> > > definire "tradizionale" quell'obbrobrio di
> case
> > > in mattoni degli anni '50
> >
> > belink?
> >
> > > io ne ho viste di queste case, fatte con
> > > mattonacci moderni (negli anni 50 i mattoni
> sono
> > > già fatti con gli impasti moderni) e un
> cemento
> > > composto dal 90% di
> > > sabbia:
> > > dopo qualche decennio si riempiono di crepe e
> > > vengono giù che è un piacere, basta un pugno
> un
> > > po' robusto per tirare giù certi
> > > divisori
> >
> > A chi lo dici, una volta ho tirato un pugno a
> una
> > porta in casa mia e c'è ancora lì il
> > buco.
> >
> > > l'unica architettura "tradizionale"
> > probabilmente
> > > sarebbe quella di ciottoli di fiumi e
> copertura
> > > in legno, nella misura in cui poi non
> considero
> > > tante masserie e cascine di pianura del 7 e
> 800
> > > fatte già in mattoni (forse ci voleva troppo a
> > > trasportare i sassi dai fiumi e conciarli...
> > > boh)
> > >
> > > almeno al giorno d'oggi hanno riscoperto le
> > > coperture in legno, laddove negli anni 50
> > usavano
> > > quello schifo di travi prefabbricate in
> cemento
> > e
> > > pentolacce di
> > > cotto
> > >
> > > > Licchiaccio, non ti logghi più?
> > >
> > > questi sono affari miei
> > >
> > > > P.S. esponimi pure la tua posizione in
> merito.
> > > > Meglio costruire in sintonia con la
> tradizione
> > > > architettonica locale o affastellare colate
> > > > eterogenee di villette ognuna nello stile
> del
> > > > geometra di
> > > > rurno?
> > >
> > > meglio non costruire affatto
> >
> > D'accordo, ormai siamo saturi. Ma secondo me
> > quartieri e ambienti belli sono quelli
> > tradizionali (nel senso specificato sopra) e
> > quelli moderni andrebbero tirati giù e rifatti
> > tradizionali.
> >
> > > per il resto ti vorrei vedere a costruire in
> > > sasso, dove lo trovi più uno scalpellino che
> > > sappia conciare i sassi di fiume?
> > >
> >
> > Un'occasione d'oro per creare posti di lavoro
> per
> > artigiani qualificati e apposite
> > scuole.
>
> Dopo aver meditato aggiungo: a parte la
> predilezione personale per certe epoche, per me
> l'aggettivo tradizionale indica un insieme di
> proprietà più che un'epoca
> particolare.
> Ad esempio il mattone pieno è tradizionale perché
> tradizionalmente si usavano mattoni pieni. Ma la
> ragione per cui preferire la tradizione,
> relativamente al mattone, è che i mattoni pieni
> tenuti insieme da malta tradizionale sono
> smontabili e recuperabili, mentre l'edilizia
> moderna fatta di mattoni forati incollati insieme
> con cemento più duro dei mattoni stessi produce,
> ad ogni intervento di manutenzione o
> ristrutturazione, inutili
> macerie.
seee, dovrebbe essere più duro dei mattoni stesso, vallo a dire all'aquila
> Per come sono costruite, le case fatte dopo la
> guerra possiedono pochissime parti recuperabili,
> e non sono fatte per durare.
il cemento armato, se preparato nelle giuste proporzioni, dura anche troppo
> Quindi i milioni di
> case moderne in giro per i paesi moderni
> corrispondono a miliardi di miliardi di
> tonnellate di macerie che nessuno ha ancora
> pianificato dove mettere.
ci sono sempre le cave da cui hanno estratto il cemento comunque, le macerie si possono triturare e trasformare in brecciolino
> Dove la tradizione era
> previdente e parsimoniosa, perché l'economia del
> passato obbligava ad esserlo, l'edilizia moderna
> ha prodotto ricchezza per gli speculatori a danno
> di chi dovrà risolvere i problemi da essi
> impostati, come questo delle
> macerie.
>
> In questo senso tradizionale è preferibile: sono
> preferibili quelle parti del tradizionale che
> portano a un prodotto migliore, più duraturo,
> esteticamente coerente con il contesto. Quasi
> tutto ciò che è tradizionale, nelle costruzioni,
> è meglio del suo omologo moderno. Il difetto del
> tradizionale è nel costo della manodopera:
> ragionando a lungo termine però il costo di
> costruzioni e manufatti moderni sarà senz'altro
> maggiore. Nell'esempio delle macerie, per lo
> smaltimento: ma che fare allora dei derivati
> delle demolizioni di opere fatte di cemento
> mischiato a polimeri, assimilabili a rifiuti
> speciali?
il gesso e la calce povera che tengono insieme le pietre non sono recuperabili ed è pure quella schifezza da smaltire comunque-
Re: licchiaccioScritto daNon Autenticatoil 2010-11-15 18:16:00.0 alle 2010-11-15 18:16:00.0> > > > > > Dimmi il tuo concetto di tradizione
> quale
> > > > > sarebbe.
> > > >
> > > > non esiste nella sfera razionale una cosa
> > > > come la tradizione
> > >
> > > Uhm pensiero alquanto originale, su cui mi
> > > riservo di
> > > meditare.
Dicendo tradizione non pensiamo evidentemente alla stessa cosa. Per me l'esempio più perfetto di ciò che intendo è la tradizione scientifica, un modo di far progredire le conoscenze portandosi dietro anche ciò che c'è di valido nel passato, per cui una teoria ingloba le conoscenze delle teorie precedenti.
Non c'è paragone tra l'atteggiamento conservazionista del progredire scientifico e il progressismo distruttivo e iconoclasta della modernità, degli economisti, degli architetti.
> seee, dovrebbe essere più duro dei mattoni
> stesso, vallo a dire all'aquila
Costruire tradizionale in zone sismiche è un problema aperto, infatti da qualche parte ho scritto "quasi". Con il terremoto vengono giù costruzioni moderne e costruzioni tradizionali (tutte quelle costruite in modo povero), e resistono costruzioni sia moderne che tradizionali.
Il problema aperto consisterebbe nel costruire in modo che la struttura non crolli e sia successivamente riparabile. È chiaro che molti dei modi di costruire tradizionali non sono validi in aree sismiche.
> il cemento armato, se preparato nelle giuste
> proporzioni, dura anche troppo
Dal punto di vista di chi vorrebbe polverizzare i viadotti, sì.
> > Quindi i milioni di
> > case moderne in giro per i paesi moderni
> > corrispondono a miliardi di miliardi di
> > tonnellate di macerie che nessuno ha ancora
> > pianificato dove mettere.
>
> ci sono sempre le cave da cui hanno estratto il
> cemento comunque, le macerie si possono triturare
> e trasformare in
> brecciolino
Le macerie sono sempre sporche, frammiste a immondizia, resti di impianti elettrici, plastiche e schifezze.
Il mattone pieno ha un "ciclo di vita" diciamo. Finché resta intero può essere riutilizzato, esistono cascine nei cui muri ci sono ancora mattoni romani. Il mattone incompleto o il mezzo mattone può essere ancora impiegato in murature di qualità inferiore, non portanti e così via, ad emplecton eccetera insieme a pezzi più piccoli; oppure per pavimentazioni. Pezzi di mattone e schegge possono essere usati in vari modi, ad esempio sulla collina torinese abbondano muri fatti di corsi di mattoni alternati a pietrame misto a pezzi e schegge di mattoni. L'effetto è molto elegante e praticamente la maggior parte del muro è fatto di macerie.
Fasi successive possono essere l'impiego nel cocciopesto o come consolidante nelle strade di campagna, dove i pezzi di laterizio non fanno schifo come le macerie con frammenti di mattonelle.
Le macerie moderne, l'unico impiego sensato che mi viene in mente (a parte ridurle in sabbia e usarle per fare altro cemento) è triturarle e spargerle sulle spiagge degli stabilimenti balneari.
> il gesso e la calce povera che tengono insieme le
> pietre non sono recuperabili ed è pure quella
> schifezza da smaltire
> comunque
Facilmente recuperabili no, però quel genere di calcinacci può sempre finire a consolidare il fondo delle sterrate di campagna. Il calcinaccio tradizionale si amalgama con il suolo e non è antiestetico.-
Re: licchiaccio UPPETEScritto daNon Autenticatoil 2010-11-16 17:42:00.0 alle 2010-11-16 17:42:00.0UPPETE
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Re: Quartieri residenziali americaniScritto daNon Autenticatoil 2010-11-14 18:10:00.0 alle 2010-11-14 18:10:00.0
- Scritto da:
>
>
> I mattoni sono mattonelle.
> La porta del garage è alluminio stampato a
> imitazione di pannelli di legno. Idem le
> persiane.
> Le assicelle delle pareti sono di plastica, non
> di
> legno.
> Le tegole sono di cartone catramato e fibre
> pressate.
> La forma delle case è elaborata e artefatta, non
> più quella semplice e sobria del
> settecento.
>
> Tutto finto. Eppure...
>
> spazi ampi,
> alberi alti non potati,
> prati davanti alle case che danno sulla strada
> invece degli opprimenti, onnipresenti muretti
> italici,
> vialetto ciclabile invece di marciapiedi coi SUV
> parcheggiati
> sopra,
> le case, sia pur finte, hanno ancora qualche
> somiglianza con quelle
> tradizionali...
>
> ... un paradiso rispetto allo schifo che abbiamo
> noi.
Guarda però le loro figlie quando fanno degli euro trip da noi poi come vanno in giro:
http://img146.imagevenue.com/img.php?loc=loc40&ima...
(tratto dal film Eurotrip)-
Re: Quartieri residenziali americaniScritto daNon Autenticatoil 2010-11-14 19:07:00.0 alle 2010-11-14 19:07:00.0> >
> >
> > I mattoni sono mattonelle.
> > La porta del garage è alluminio stampato a
> > imitazione di pannelli di legno. Idem le
> > persiane.
> > Le assicelle delle pareti sono di plastica, non
> > di
> > legno.
> > Le tegole sono di cartone catramato e fibre
> > pressate.
> > La forma delle case è elaborata e artefatta, non
> > più quella semplice e sobria del
> > settecento.
> >
> > Tutto finto. Eppure...
> >
> > spazi ampi,
> > alberi alti non potati,
> > prati davanti alle case che danno sulla strada
> > invece degli opprimenti, onnipresenti muretti
> > italici,
> > vialetto ciclabile invece di marciapiedi coi SUV
> > parcheggiati
> > sopra,
> > le case, sia pur finte, hanno ancora qualche
> > somiglianza con quelle
> > tradizionali...
> >
> > ... un paradiso rispetto allo schifo che abbiamo
> > noi.
>
> Guarda però le loro figlie quando fanno degli
> euro trip da noi poi come vanno in
> giro:
> http://img146.imagevenue.com/img.php?loc=loc40&ima
> (tratto dal film Eurotrip)
Ma che trip, quella è Michelle Trachtenberg!
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Re: Quartieri residenziali americaniScritto daNon Autenticatoil 2010-11-14 19:18:00.0 alle 2010-11-14 19:18:00.0
- Scritto da:
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> > > I mattoni sono mattonelle.
> > > La porta del garage è alluminio stampato a
> > > imitazione di pannelli di legno. Idem le
> > > persiane.
> > > Le assicelle delle pareti sono di plastica,
> non
> > > di
> > > legno.
> > > Le tegole sono di cartone catramato e fibre
> > > pressate.
> > > La forma delle case è elaborata e artefatta,
> non
> > > più quella semplice e sobria del
> > > settecento.
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> > > Tutto finto. Eppure...
> > >
> > > spazi ampi,
> > > alberi alti non potati,
> > > prati davanti alle case che danno sulla strada
> > > invece degli opprimenti, onnipresenti muretti
> > > italici,
> > > vialetto ciclabile invece di marciapiedi coi
> SUV
> > > parcheggiati
> > > sopra,
> > > le case, sia pur finte, hanno ancora qualche
> > > somiglianza con quelle
> > > tradizionali...
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> > > ... un paradiso rispetto allo schifo che
> abbiamo
> > > noi.
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> > Guarda però le loro figlie quando fanno degli
> > euro trip da noi poi come vanno in
> > giro:
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> http://img146.imagevenue.com/img.php?loc=loc40&ima
> > (tratto dal film Eurotrip)
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> Ma che trip, quella è Michelle Trachtenberg!
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Sei yoda_
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