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eutanasiaScritto daNon Autenticatoil 2010-11-16 19:18:00.0 alle 2010-11-16 19:18:00.0Prendo spunto dal filmato postato qualche giorno fa da quel pedone di cui non ricordo il nick.
Mi domando: anche ammesso che l'eutanasia venga legalizzata, ed io lo vorrei, secondo quali criteri sarebbe applicabile? Tempo fa obiettai qui sul forum che anche un depresso avrebbe potuto chiederla per se giudicando insopportabile il peso della propria esistenza. Qualcuno rispose che "...no! ovvio che no! in questo caso non si applicherebbe!". Bene, io rilancio la domanda perchè vorrei capire come la legge possa essere applicabile senza che alla fine sia il medico a giudicare se soffri abbastanza per i suoi gusti.-
Re: eutanasiaScritto daNon Autenticatoil 2010-11-16 19:38:00.0 alle 2010-11-16 19:38:00.0> Prendo spunto dal filmato postato qualche giorno
> fa da quel pedone di cui non ricordo il
> nick.
>
> Mi domando: anche ammesso che l'eutanasia venga
> legalizzata, ed io lo vorrei, secondo quali
> criteri sarebbe applicabile? Tempo fa obiettai
> qui sul forum che anche un depresso avrebbe
> potuto chiederla per se giudicando insopportabile
> il peso della propria esistenza. Qualcuno rispose
> che "...no! ovvio che no! in questo caso non si
> applicherebbe!". Bene, io rilancio la domanda
> perchè vorrei capire come la legge possa essere
> applicabile senza che alla fine sia il medico a
> giudicare se soffri abbastanza per i suoi gusti.
Un depresso non può porre fine autonomamente ai suoi giorni senza rompere nessuno?
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Re: eutanasia
- Scritto da:
> Prendo spunto dal filmato postato qualche giorno
> fa da quel pedone di cui non ricordo il
> nick.
>
> Mi domando: anche ammesso che l'eutanasia venga
> legalizzata, ed io lo vorrei, secondo quali
> criteri sarebbe applicabile? Tempo fa obiettai
> qui sul forum che anche un depresso avrebbe
> potuto chiederla per se giudicando insopportabile
> il peso della propria esistenza. Qualcuno rispose
> che "...no! ovvio che no! in questo caso non si
> applicherebbe!". Bene, io rilancio la domanda
> perchè vorrei capire come la legge possa essere
> applicabile senza che alla fine sia il medico a
> giudicare se soffri abbastanza per i suoi
> gusti.
se sei un malato terminale.
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Re: eutanasiaScritto daNon Autenticatoil 2010-11-16 19:42:00.0 alle 2010-11-16 19:42:00.0- Scritto da: Caccola
>
> - Scritto da:
> > Prendo spunto dal filmato postato qualche giorno
> > fa da quel pedone di cui non ricordo il
> > nick.
> >
> > Mi domando: anche ammesso che l'eutanasia venga
> > legalizzata, ed io lo vorrei, secondo quali
> > criteri sarebbe applicabile? Tempo fa obiettai
> > qui sul forum che anche un depresso avrebbe
> > potuto chiederla per se giudicando
> insopportabile
> > il peso della propria esistenza. Qualcuno
> rispose
> > che "...no! ovvio che no! in questo caso non si
> > applicherebbe!". Bene, io rilancio la domanda
> > perchè vorrei capire come la legge possa essere
> > applicabile senza che alla fine sia il medico a
> > giudicare se soffri abbastanza per i suoi
> > gusti.
>
> se sei un malato terminale.
>
>
cazzate, la speranza come si suol dire è l'ultima a morire-
Re: eutanasia
- Scritto da:
> - Scritto da: Caccola
> >
> > - Scritto da:
> > > Prendo spunto dal filmato postato qualche
> giorno
> > > fa da quel pedone di cui non ricordo il
> > > nick.
> > >
> > > Mi domando: anche ammesso che l'eutanasia
> venga
> > > legalizzata, ed io lo vorrei, secondo quali
> > > criteri sarebbe applicabile? Tempo fa obiettai
> > > qui sul forum che anche un depresso avrebbe
> > > potuto chiederla per se giudicando
> > insopportabile
> > > il peso della propria esistenza. Qualcuno
> > rispose
> > > che "...no! ovvio che no! in questo caso non
> si
> > > applicherebbe!". Bene, io rilancio la domanda
> > > perchè vorrei capire come la legge possa
> essere
> > > applicabile senza che alla fine sia il medico
> a
> > > giudicare se soffri abbastanza per i suoi
> > > gusti.
> >
> > se sei un malato terminale.
> >
> >
>
> cazzate, la speranza come si suol dire è l'ultima
> a
> morire
come si suol dire:
1) chi visse di speranza morì disperato;
2) chi visse sperando morì cacando.
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Re: eutanasiaScritto daNon Autenticatoil 2010-11-16 21:53:00.0 alle 2010-11-16 21:53:00.0
- Scritto da:
> Prendo spunto dal filmato postato qualche giorno
> fa da quel pedone di cui non ricordo il
> nick.
>
> Mi domando: anche ammesso che l'eutanasia venga
> legalizzata, ed io lo vorrei, secondo quali
> criteri sarebbe applicabile? Tempo fa obiettai
> qui sul forum che anche un depresso avrebbe
> potuto chiederla per se giudicando insopportabile
> il peso della propria esistenza. Qualcuno rispose
> che "...no! ovvio che no! in questo caso non si
> applicherebbe!". Bene, io rilancio la domanda
> perchè vorrei capire come la legge possa essere
> applicabile senza che alla fine sia il medico a
> giudicare se soffri abbastanza per i suoi
> gusti.
primo il medico ha diritto di esprimere un parere anche vincolante, se no qualunque pirla che si sia rotto un femore invocherebbe l'eutanasia
secondo se l'ideazione suicida fa parte del quadro patologico è logico che l'eutanasia non si può applicare, sarebbe come fare iniezioni di latte per curare la febbre o sfregare un vescicante sulla pelle di un ustionato-
Re: eutanasiaScritto daNon Autenticatoil 2010-11-16 22:00:00.0 alle 2010-11-16 22:00:00.0- Scritto da:
>
> - Scritto da:
> > Prendo spunto dal filmato postato qualche giorno
> > fa da quel pedone di cui non ricordo il
> > nick.
> >
> > Mi domando: anche ammesso che l'eutanasia venga
> > legalizzata, ed io lo vorrei, secondo quali
> > criteri sarebbe applicabile? Tempo fa obiettai
> > qui sul forum che anche un depresso avrebbe
> > potuto chiederla per se giudicando
> insopportabile
> > il peso della propria esistenza. Qualcuno
> rispose
> > che "...no! ovvio che no! in questo caso non si
> > applicherebbe!". Bene, io rilancio la domanda
> > perchè vorrei capire come la legge possa essere
> > applicabile senza che alla fine sia il medico a
> > giudicare se soffri abbastanza per i suoi
> > gusti.
>
> primo il medico ha diritto di esprimere un parere
> anche vincolante, se no qualunque pirla che si
> sia rotto un femore invocherebbe
> l'eutanasia
>
> secondo se l'ideazione suicida fa parte del
> quadro patologico è logico che l'eutanasia non si
> può applicare, sarebbe come fare iniezioni di
> latte per curare la febbre o sfregare un
> vescicante sulla pelle di un
> ustionato
Sei fuori strada, supponi che io ho un tumore allo stadio terminale e l'angoscia unita alla atroce sofferenza rende per me la vita indegna, QUANDO e CHI decide che è giunto il momento di staccare la spina?-
Re: eutanasiaScritto daNon Autenticatoil 2010-11-16 22:38:00.0 alle 2010-11-16 22:38:00.0
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> - Scritto da:
> >
> > - Scritto da:
> > > Prendo spunto dal filmato postato qualche
> giorno
> > > fa da quel pedone di cui non ricordo il
> > > nick.
> > >
> > > Mi domando: anche ammesso che l'eutanasia
> venga
> > > legalizzata, ed io lo vorrei, secondo quali
> > > criteri sarebbe applicabile? Tempo fa obiettai
> > > qui sul forum che anche un depresso avrebbe
> > > potuto chiederla per se giudicando
> > insopportabile
> > > il peso della propria esistenza. Qualcuno
> > rispose
> > > che "...no! ovvio che no! in questo caso non
> si
> > > applicherebbe!". Bene, io rilancio la domanda
> > > perchè vorrei capire come la legge possa
> essere
> > > applicabile senza che alla fine sia il medico
> a
> > > giudicare se soffri abbastanza per i suoi
> > > gusti.
> >
> > primo il medico ha diritto di esprimere un
> parere
> > anche vincolante, se no qualunque pirla che si
> > sia rotto un femore invocherebbe
> > l'eutanasia
> >
> > secondo se l'ideazione suicida fa parte del
> > quadro patologico è logico che l'eutanasia non
> si
> > può applicare, sarebbe come fare iniezioni di
> > latte per curare la febbre o sfregare un
> > vescicante sulla pelle di un
> > ustionato
>
> Sei fuori strada, supponi che io ho un tumore
> allo stadio terminale e l'angoscia unita alla
> atroce sofferenza rende per me la vita indegna,
> QUANDO e CHI decide che è giunto il momento di
> staccare la
> spina?
tu puoi chiederlo, il medico deve dare una valutazione oggettiva della speranza di vita e della qualità della vita
se un medico non è un clericobigotto ma ha professionalità, coscienza e un minimo di esperienza nel trattamento di pazienti terminali, capisce anche da solo quando è arrivato il momento di staccare la spina
p.s. sarei curioso di sapere in quanti casi nella storia della medicina un paziente è stato salvato in extremis da una cura rivoluzionaria
imho il conto sta a 0, smentitemi-
Re: eutanasiaScritto daNon Autenticatoil 2010-11-16 23:18:00.0 alle 2010-11-16 23:18:00.0- Scritto da:
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> > > > Prendo spunto dal filmato postato qualche
> > giorno
> > > > fa da quel pedone di cui non ricordo il
> > > > nick.
> > > >
> > > > Mi domando: anche ammesso che l'eutanasia
> > venga
> > > > legalizzata, ed io lo vorrei, secondo quali
> > > > criteri sarebbe applicabile? Tempo fa
> obiettai
> > > > qui sul forum che anche un depresso avrebbe
> > > > potuto chiederla per se giudicando
> > > insopportabile
> > > > il peso della propria esistenza. Qualcuno
> > > rispose
> > > > che "...no! ovvio che no! in questo caso non
> > si
> > > > applicherebbe!". Bene, io rilancio la
> domanda
> > > > perchè vorrei capire come la legge possa
> > essere
> > > > applicabile senza che alla fine sia il
> medico
> > a
> > > > giudicare se soffri abbastanza per i suoi
> > > > gusti.
> > >
> > > primo il medico ha diritto di esprimere un
> > parere
> > > anche vincolante, se no qualunque pirla che si
> > > sia rotto un femore invocherebbe
> > > l'eutanasia
> > >
> > > secondo se l'ideazione suicida fa parte del
> > > quadro patologico è logico che l'eutanasia non
> > si
> > > può applicare, sarebbe come fare iniezioni di
> > > latte per curare la febbre o sfregare un
> > > vescicante sulla pelle di un
> > > ustionato
> >
> > Sei fuori strada, supponi che io ho un tumore
> > allo stadio terminale e l'angoscia unita alla
> > atroce sofferenza rende per me la vita indegna,
> > QUANDO e CHI decide che è giunto il momento di
> > staccare la
> > spina?
>
> tu puoi chiederlo, il medico deve dare una
> valutazione oggettiva della speranza di vita e
> della qualità della
> vita
>
> se un medico non è un clericobigotto ma ha
> professionalità, coscienza e un minimo di
> esperienza nel trattamento di pazienti terminali,
> capisce anche da solo quando è arrivato il
> momento di staccare la
> spina
Quindi sei libero di sperare che qualcuno decida di staccare la spina. Un passo avanti ma non è il punto d'arrivo, soprattutto perchè tu potresti ritrovarti a sperare che lo decida ma invece non lo fa. E il tempo passa e il dolore lo senti tu, e l'angoscia è tua, e il dottore rimugina sulle SUE questioni etiche e fa i conti con la propria esperienza nel trattamento dei pazienti terminali... bella roba.
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Re: eutanasiaScritto daNon Autenticatoil 2010-11-17 13:45:00.0 alle 2010-11-17 13:45:00.0
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> > > > > Prendo spunto dal filmato postato qualche
> > > giorno
> > > > > fa da quel pedone di cui non ricordo il
> > > > > nick.
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> > > > > Mi domando: anche ammesso che l'eutanasia
> > > venga
> > > > > legalizzata, ed io lo vorrei, secondo
> quali
> > > > > criteri sarebbe applicabile? Tempo fa
> > obiettai
> > > > > qui sul forum che anche un depresso
> avrebbe
> > > > > potuto chiederla per se giudicando
> > > > insopportabile
> > > > > il peso della propria esistenza. Qualcuno
> > > > rispose
> > > > > che "...no! ovvio che no! in questo caso
> non
> > > si
> > > > > applicherebbe!". Bene, io rilancio la
> > domanda
> > > > > perchè vorrei capire come la legge possa
> > > essere
> > > > > applicabile senza che alla fine sia il
> > medico
> > > a
> > > > > giudicare se soffri abbastanza per i suoi
> > > > > gusti.
> > > >
> > > > primo il medico ha diritto di esprimere un
> > > parere
> > > > anche vincolante, se no qualunque pirla che
> si
> > > > sia rotto un femore invocherebbe
> > > > l'eutanasia
> > > >
> > > > secondo se l'ideazione suicida fa parte del
> > > > quadro patologico è logico che l'eutanasia
> non
> > > si
> > > > può applicare, sarebbe come fare iniezioni
> di
> > > > latte per curare la febbre o sfregare un
> > > > vescicante sulla pelle di un
> > > > ustionato
> > >
> > > Sei fuori strada, supponi che io ho un tumore
> > > allo stadio terminale e l'angoscia unita alla
> > > atroce sofferenza rende per me la vita
> indegna,
> > > QUANDO e CHI decide che è giunto il momento di
> > > staccare la
> > > spina?
> >
> > tu puoi chiederlo, il medico deve dare una
> > valutazione oggettiva della speranza di vita e
> > della qualità della
> > vita
> >
> > se un medico non è un clericobigotto ma ha
> > professionalità, coscienza e un minimo di
> > esperienza nel trattamento di pazienti
> terminali,
> > capisce anche da solo quando è arrivato il
> > momento di staccare la
> > spina
>
> Quindi sei libero di sperare che qualcuno decida
> di staccare la spina. Un passo avanti ma non è il
> punto d'arrivo, soprattutto perchè tu potresti
> ritrovarti a sperare che lo decida ma invece non
> lo fa. E il tempo passa e il dolore lo senti tu,
> e l'angoscia è tua, e il dottore rimugina sulle
> SUE questioni etiche e fa i conti con la propria
> esperienza nel trattamento dei pazienti
> terminali... bella
> roba.
puoi sempre tirarti giù dalla finestra o darti foco, comportamento che ti invito caldamente ad attuare
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Re: eutanasiaScritto daNon Autenticatoil 2010-11-17 14:04:00.0 alle 2010-11-17 14:04:00.0- Scritto da:
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> > > > > > Prendo spunto dal filmato postato
> qualche
> > > > giorno
> > > > > > fa da quel pedone di cui non ricordo il
> > > > > > nick.
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> > > > > > Mi domando: anche ammesso che
> l'eutanasia
> > > > venga
> > > > > > legalizzata, ed io lo vorrei, secondo
> > quali
> > > > > > criteri sarebbe applicabile? Tempo fa
> > > obiettai
> > > > > > qui sul forum che anche un depresso
> > avrebbe
> > > > > > potuto chiederla per se giudicando
> > > > > insopportabile
> > > > > > il peso della propria esistenza.
> Qualcuno
> > > > > rispose
> > > > > > che "...no! ovvio che no! in questo caso
> > non
> > > > si
> > > > > > applicherebbe!". Bene, io rilancio la
> > > domanda
> > > > > > perchè vorrei capire come la legge possa
> > > > essere
> > > > > > applicabile senza che alla fine sia il
> > > medico
> > > > a
> > > > > > giudicare se soffri abbastanza per i
> suoi
> > > > > > gusti.
> > > > >
> > > > > primo il medico ha diritto di esprimere un
> > > > parere
> > > > > anche vincolante, se no qualunque pirla
> che
> > si
> > > > > sia rotto un femore invocherebbe
> > > > > l'eutanasia
> > > > >
> > > > > secondo se l'ideazione suicida fa parte
> del
> > > > > quadro patologico è logico che l'eutanasia
> > non
> > > > si
> > > > > può applicare, sarebbe come fare iniezioni
> > di
> > > > > latte per curare la febbre o sfregare un
> > > > > vescicante sulla pelle di un
> > > > > ustionato
> > > >
> > > > Sei fuori strada, supponi che io ho un
> tumore
> > > > allo stadio terminale e l'angoscia unita
> alla
> > > > atroce sofferenza rende per me la vita
> > indegna,
> > > > QUANDO e CHI decide che è giunto il momento
> di
> > > > staccare la
> > > > spina?
> > >
> > > tu puoi chiederlo, il medico deve dare una
> > > valutazione oggettiva della speranza di vita e
> > > della qualità della
> > > vita
> > >
> > > se un medico non è un clericobigotto ma ha
> > > professionalità, coscienza e un minimo di
> > > esperienza nel trattamento di pazienti
> > terminali,
> > > capisce anche da solo quando è arrivato il
> > > momento di staccare la
> > > spina
> >
> > Quindi sei libero di sperare che qualcuno decida
> > di staccare la spina. Un passo avanti ma non è
> il
> > punto d'arrivo, soprattutto perchè tu potresti
> > ritrovarti a sperare che lo decida ma invece non
> > lo fa. E il tempo passa e il dolore lo senti tu,
> > e l'angoscia è tua, e il dottore rimugina sulle
> > SUE questioni etiche e fa i conti con la propria
> > esperienza nel trattamento dei pazienti
> > terminali... bella
> > roba.
>
> puoi sempre tirarti giù dalla finestra o darti
> foco, comportamento che ti invito caldamente ad
> attuare
>
uuuuuhhhh che due coglioni di questi lichwannabe, il massimo che potete diventare è l'essere come lui davvero volete insistere su questa strada?
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Re: eutanasiaScritto daNon Autenticatoil 2010-11-17 14:26:00.0 alle 2010-11-17 14:26:00.0- Scritto da:
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> > qualche
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> > > > > > > fa da quel pedone di cui non ricordo
> il
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> > > > > > > Mi domando: anche ammesso che
> > l'eutanasia
> > > > > venga
> > > > > > > legalizzata, ed io lo vorrei, secondo
> > > quali
> > > > > > > criteri sarebbe applicabile? Tempo fa
> > > > obiettai
> > > > > > > qui sul forum che anche un depresso
> > > avrebbe
> > > > > > > potuto chiederla per se giudicando
> > > > > > insopportabile
> > > > > > > il peso della propria esistenza.
> > Qualcuno
> > > > > > rispose
> > > > > > > che "...no! ovvio che no! in questo
> caso
> > > non
> > > > > si
> > > > > > > applicherebbe!". Bene, io rilancio la
> > > > domanda
> > > > > > > perchè vorrei capire come la legge
> possa
> > > > > essere
> > > > > > > applicabile senza che alla fine sia il
> > > > medico
> > > > > a
> > > > > > > giudicare se soffri abbastanza per i
> > suoi
> > > > > > > gusti.
> > > > > >
> > > > > > primo il medico ha diritto di esprimere
> un
> > > > > parere
> > > > > > anche vincolante, se no qualunque pirla
> > che
> > > si
> > > > > > sia rotto un femore invocherebbe
> > > > > > l'eutanasia
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> > > > > > secondo se l'ideazione suicida fa parte
> > del
> > > > > > quadro patologico è logico che
> l'eutanasia
> > > non
> > > > > si
> > > > > > può applicare, sarebbe come fare
> iniezioni
> > > di
> > > > > > latte per curare la febbre o sfregare un
> > > > > > vescicante sulla pelle di un
> > > > > > ustionato
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> > > > > Sei fuori strada, supponi che io ho un
> > tumore
> > > > > allo stadio terminale e l'angoscia unita
> > alla
> > > > > atroce sofferenza rende per me la vita
> > > indegna,
> > > > > QUANDO e CHI decide che è giunto il
> momento
> > di
> > > > > staccare la
> > > > > spina?
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> > > > tu puoi chiederlo, il medico deve dare una
> > > > valutazione oggettiva della speranza di
> vita
> e
> > > > della qualità della
> > > > vita
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> > > > se un medico non è un clericobigotto ma ha
> > > > professionalità, coscienza e un minimo di
> > > > esperienza nel trattamento di pazienti
> > > terminali,
> > > > capisce anche da solo quando è arrivato il
> > > > momento di staccare la
> > > > spina
> > >
> > > Quindi sei libero di sperare che qualcuno
> decida
> > > di staccare la spina. Un passo avanti ma non è
> > il
> > > punto d'arrivo, soprattutto perchè tu potresti
> > > ritrovarti a sperare che lo decida ma invece
> non
> > > lo fa. E il tempo passa e il dolore lo senti
> tu,
> > > e l'angoscia è tua, e il dottore rimugina
> sulle
> > > SUE questioni etiche e fa i conti con la
> propria
> > > esperienza nel trattamento dei pazienti
> > > terminali... bella
> > > roba.
> >
> > puoi sempre tirarti giù dalla finestra o darti
> > foco, comportamento che ti invito caldamente ad
> > attuare
> >
>
> uuuuuhhhh che due coglioni di questi lichwannabe,
> il massimo che potete diventare è l'essere come
> lui davvero volete insistere su questa strada?
>
se l'alternativa è diventare come te ci proverò con tutte le mie forze
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Re: eutanasiaScritto daThe LichÜbermenschil 2010-11-17 23:52:00.0 alle 2010-11-17 23:52:00.0Trollate totali: 21351
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> > > > > > > Prendo spunto dal filmato postato
> > qualche
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> > > > > > > fa da quel pedone di cui non ricordo
> il
> > > > > > > nick.
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> > > > > > > Mi domando: anche ammesso che
> > l'eutanasia
> > > > > venga
> > > > > > > legalizzata, ed io lo vorrei, secondo
> > > quali
> > > > > > > criteri sarebbe applicabile? Tempo fa
> > > > obiettai
> > > > > > > qui sul forum che anche un depresso
> > > avrebbe
> > > > > > > potuto chiederla per se giudicando
> > > > > > insopportabile
> > > > > > > il peso della propria esistenza.
> > Qualcuno
> > > > > > rispose
> > > > > > > che "...no! ovvio che no! in questo
> caso
> > > non
> > > > > si
> > > > > > > applicherebbe!". Bene, io rilancio la
> > > > domanda
> > > > > > > perchè vorrei capire come la legge
> possa
> > > > > essere
> > > > > > > applicabile senza che alla fine sia il
> > > > medico
> > > > > a
> > > > > > > giudicare se soffri abbastanza per i
> > suoi
> > > > > > > gusti.
> > > > > >
> > > > > > primo il medico ha diritto di esprimere
> un
> > > > > parere
> > > > > > anche vincolante, se no qualunque pirla
> > che
> > > si
> > > > > > sia rotto un femore invocherebbe
> > > > > > l'eutanasia
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> > > > > > secondo se l'ideazione suicida fa parte
> > del
> > > > > > quadro patologico è logico che
> l'eutanasia
> > > non
> > > > > si
> > > > > > può applicare, sarebbe come fare
> iniezioni
> > > di
> > > > > > latte per curare la febbre o sfregare un
> > > > > > vescicante sulla pelle di un
> > > > > > ustionato
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> > > > > Sei fuori strada, supponi che io ho un
> > tumore
> > > > > allo stadio terminale e l'angoscia unita
> > alla
> > > > > atroce sofferenza rende per me la vita
> > > indegna,
> > > > > QUANDO e CHI decide che è giunto il
> momento
> > di
> > > > > staccare la
> > > > > spina?
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> > > > tu puoi chiederlo, il medico deve dare una
> > > > valutazione oggettiva della speranza di
> vita
> e
> > > > della qualità della
> > > > vita
> > > >
> > > > se un medico non è un clericobigotto ma ha
> > > > professionalità, coscienza e un minimo di
> > > > esperienza nel trattamento di pazienti
> > > terminali,
> > > > capisce anche da solo quando è arrivato il
> > > > momento di staccare la
> > > > spina
> > >
> > > Quindi sei libero di sperare che qualcuno
> decida
> > > di staccare la spina. Un passo avanti ma non è
> > il
> > > punto d'arrivo, soprattutto perchè tu potresti
> > > ritrovarti a sperare che lo decida ma invece
> non
> > > lo fa. E il tempo passa e il dolore lo senti
> tu,
> > > e l'angoscia è tua, e il dottore rimugina
> sulle
> > > SUE questioni etiche e fa i conti con la
> propria
> > > esperienza nel trattamento dei pazienti
> > > terminali... bella
> > > roba.
> >
> > puoi sempre tirarti giù dalla finestra o darti
> > foco, comportamento che ti invito caldamente ad
> > attuare
> >
>
> uuuuuhhhh che due coglioni di questi lichwannabe,
> il massimo che potete diventare è l'essere come
> lui davvero volete insistere su questa strada?
>
ma io sono l'unico e solo, la cosa ti da problemi?
The Lich™
« Non è morto ciò che in eterno può attendere,
e col passare di strani eoni, anche la morte può morire. »

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Re: eutanasiaScritto daNon Autenticatoil 2010-11-17 13:49:00.0 alle 2010-11-17 13:49:00.0
- Scritto da:
> Prendo spunto dal filmato postato qualche giorno
> fa da quel pedone di cui non ricordo il
> nick.
>
> Mi domando: anche ammesso che l'eutanasia venga
> legalizzata, ed io lo vorrei, secondo quali
> criteri sarebbe applicabile? Tempo fa obiettai
> qui sul forum che anche un depresso avrebbe
> potuto chiederla per se giudicando insopportabile
> il peso della propria esistenza. Qualcuno rispose
> che "...no! ovvio che no! in questo caso non si
> applicherebbe!". Bene, io rilancio la domanda
> perchè vorrei capire come la legge possa essere
> applicabile senza che alla fine sia il medico a
> giudicare se soffri abbastanza per i suoi
> gusti.
Semplice:
quando la chiesa e il PDL si oppongono vuol dire che è giusto staccare la spina.
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Re: eutanasia
- Scritto da:
> Prendo spunto dal filmato postato qualche giorno
> fa da quel pedone di cui non ricordo il
> nick.
>
> Mi domando: anche ammesso che l'eutanasia venga
> legalizzata, ed io lo vorrei, secondo quali
> criteri sarebbe applicabile? Tempo fa obiettai
> qui sul forum che anche un depresso avrebbe
> potuto chiederla per se giudicando insopportabile
> il peso della propria esistenza. Qualcuno rispose
> che "...no! ovvio che no! in questo caso non si
> applicherebbe!". Bene, io rilancio la domanda
> perchè vorrei capire come la legge possa essere
> applicabile senza che alla fine sia il medico a
> giudicare se soffri abbastanza per i suoi
> gusti.
Non vedo proprio per quale ragione un depresso perda il diritto di scegliere circa la propria vita se la trova intollerabile. In altri paesi un depresso che chiede l'eutanasia viene nei limiti del possibile aiutato ad uscire dalla condizione che rende la sua vita insopportabile, ma laddove questo stato di cose si protragga nel tempo (si parla di almeno 1 anno) e la persona in questione, durante questo periodo di "osservazione", non abbia mai cambiato idea, allora lo si accontenta.
Tu infatti non puoi decidere circa la sua vita, non puoi decidere che questa persona debba sottostare cure che per te sono accettabili mentre per lui non lo sono, non puoi decidere che debba continuare a patire perché tu ritieni che la sua sofferenza non sia reale.
In altre parole anche il caso di eutanasia nel caso dei depressi oltre un certo limite diventa accanimento terapeutico che non ha altro effetto se non continuare a far soffrire inutilmente ed inspiegabilmente una persona... che però siccome non sei tu te ne sbatti le palle e ti ritieni in diritto di imporre il tuo ridicolo concetto di vita forzata a tutti i costi dando per scontato che il tuo metro di giudizio sia migliore del suo... sulla SUA vita.-
Re: eutanasiaScritto daNon Autenticatoil 2010-11-17 14:54:00.0 alle 2010-11-17 14:54:00.0- Scritto da: Daisuke Niwa
>
> - Scritto da:
> > Prendo spunto dal filmato postato qualche giorno
> > fa da quel pedone di cui non ricordo il
> > nick.
> >
> > Mi domando: anche ammesso che l'eutanasia venga
> > legalizzata, ed io lo vorrei, secondo quali
> > criteri sarebbe applicabile? Tempo fa obiettai
> > qui sul forum che anche un depresso avrebbe
> > potuto chiederla per se giudicando
> insopportabile
> > il peso della propria esistenza. Qualcuno
> rispose
> > che "...no! ovvio che no! in questo caso non si
> > applicherebbe!". Bene, io rilancio la domanda
> > perchè vorrei capire come la legge possa essere
> > applicabile senza che alla fine sia il medico a
> > giudicare se soffri abbastanza per i suoi
> > gusti.
>
> Non vedo proprio per quale ragione un depresso
> perda il diritto di scegliere circa la propria
> vita se la trova intollerabile. In altri paesi un
> depresso che chiede l'eutanasia viene nei limiti
> del possibile aiutato ad uscire dalla condizione
> che rende la sua vita insopportabile, ma laddove
> questo stato di cose si protragga nel tempo (si
> parla di almeno 1 anno) e la persona in
> questione, durante questo periodo di
> "osservazione", non abbia mai cambiato idea,
> allora lo si
> accontenta.
>
> Tu infatti non puoi decidere circa la sua vita,
> non puoi decidere che questa persona debba
> sottostare cure che per te sono accettabili
> mentre per lui non lo sono, non puoi decidere che
> debba continuare a patire perché tu ritieni che
> la sua sofferenza non sia
> reale.
>
> In altre parole anche il caso di eutanasia nel
> caso dei depressi oltre un certo limite diventa
> accanimento terapeutico che non ha altro effetto
> se non continuare a far soffrire inutilmente ed
> inspiegabilmente una persona... che però siccome
> non sei tu te ne sbatti le palle e ti ritieni in
> diritto di imporre il tuo ridicolo concetto di
> vita forzata a tutti i costi dando per scontato
> che il tuo metro di giudizio sia migliore del
> suo... sulla SUA
> vita.
Anche tu!
Ammetto che la domanda posta nei termini in cui l'ho fatto è fuorviante, ma non limitarti alla sola condizione dei depressi, era solo un esempio che richiamava un vecchio post. Leggi il resto del thread
-
Re: eutanasia
- Scritto da:
> - Scritto da: Daisuke Niwa
> >
> > - Scritto da:
> > > Prendo spunto dal filmato postato qualche
> giorno
> > > fa da quel pedone di cui non ricordo il
> > > nick.
> > >
> > > Mi domando: anche ammesso che l'eutanasia
> venga
> > > legalizzata, ed io lo vorrei, secondo quali
> > > criteri sarebbe applicabile? Tempo fa obiettai
> > > qui sul forum che anche un depresso avrebbe
> > > potuto chiederla per se giudicando
> > insopportabile
> > > il peso della propria esistenza. Qualcuno
> > rispose
> > > che "...no! ovvio che no! in questo caso non
> si
> > > applicherebbe!". Bene, io rilancio la domanda
> > > perchè vorrei capire come la legge possa
> essere
> > > applicabile senza che alla fine sia il medico
> a
> > > giudicare se soffri abbastanza per i suoi
> > > gusti.
> >
> > Non vedo proprio per quale ragione un depresso
> > perda il diritto di scegliere circa la propria
> > vita se la trova intollerabile. In altri paesi
> un
> > depresso che chiede l'eutanasia viene nei limiti
> > del possibile aiutato ad uscire dalla condizione
> > che rende la sua vita insopportabile, ma laddove
> > questo stato di cose si protragga nel tempo (si
> > parla di almeno 1 anno) e la persona in
> > questione, durante questo periodo di
> > "osservazione", non abbia mai cambiato idea,
> > allora lo si
> > accontenta.
> >
> > Tu infatti non puoi decidere circa la sua vita,
> > non puoi decidere che questa persona debba
> > sottostare cure che per te sono accettabili
> > mentre per lui non lo sono, non puoi decidere
> che
> > debba continuare a patire perché tu ritieni che
> > la sua sofferenza non sia
> > reale.
> >
> > In altre parole anche il caso di eutanasia nel
> > caso dei depressi oltre un certo limite diventa
> > accanimento terapeutico che non ha altro effetto
> > se non continuare a far soffrire inutilmente ed
> > inspiegabilmente una persona... che però siccome
> > non sei tu te ne sbatti le palle e ti ritieni in
> > diritto di imporre il tuo ridicolo concetto di
> > vita forzata a tutti i costi dando per scontato
> > che il tuo metro di giudizio sia migliore del
> > suo... sulla SUA
> > vita.
>
> Anche tu!
> Ammetto che la domanda posta nei termini in cui
> l'ho fatto è fuorviante, ma non limitarti alla
> sola condizione dei depressi, era solo un esempio
> che richiamava un vecchio post. Leggi il resto
> del thread
>
Una persona non appartiene a nessuno, mai, a nessuna età, in nessuna condizione. Ergo l'unico giudice circa la vita di una persona è la persona stessa. Se una persona decide, per qualsiasi ragione, che vuole porre fine alla sua vita, allora deve essere aiutata a farlo senza soffrire ulteriormente. Uno non decide di ammazzarsi tanto alla leggera. Se si ritiene che sia possibile cambiare la sua condizione di vita (non basta impasticcarlo e letteralmente interferire con i suoi processi mentali al fine di schiavizzarlo come fanno oggi gli psicazzi) allora è ragionevole dare una chance a questi tentativi, ma solo se la persona in oggetto è d'accordo. Se tali tentativi, entro un certo limite temporale ben preciso, falliscono, o la persona in oggetto decide di rinunciarvi, allora non esiste alcuna argomentazione razionale, se non la pura e semplice violenza (la violenza "a fin di bene" è sempre violenza, oltre che essere del tutto arbitraria [il concetto di "bene" è arbitrario e cambia da persona a persona]), per obbligare questa persona a vivere una vita che non vuole e che anzi gli provoca sofferenza.
P.S.: Sto parlando di _persone_, non di grumi di cellule senza cervello cosciente, tanto per capirsi.-
Re: eutanasiaScritto daNon Autenticatoil 2010-11-17 19:45:00.0 alle 2010-11-17 19:45:00.0- Scritto da: Daisuke Niwa
>
> - Scritto da:
> > - Scritto da: Daisuke Niwa
> > >
> > > - Scritto da:
> > > > Prendo spunto dal filmato postato qualche
> > giorno
> > > > fa da quel pedone di cui non ricordo il
> > > > nick.
> > > >
> > > > Mi domando: anche ammesso che l'eutanasia
> > venga
> > > > legalizzata, ed io lo vorrei, secondo quali
> > > > criteri sarebbe applicabile? Tempo fa
> obiettai
> > > > qui sul forum che anche un depresso avrebbe
> > > > potuto chiederla per se giudicando
> > > insopportabile
> > > > il peso della propria esistenza. Qualcuno
> > > rispose
> > > > che "...no! ovvio che no! in questo caso non
> > si
> > > > applicherebbe!". Bene, io rilancio la
> domanda
> > > > perchè vorrei capire come la legge possa
> > essere
> > > > applicabile senza che alla fine sia il
> medico
> > a
> > > > giudicare se soffri abbastanza per i suoi
> > > > gusti.
> > >
> > > Non vedo proprio per quale ragione un depresso
> > > perda il diritto di scegliere circa la propria
> > > vita se la trova intollerabile. In altri paesi
> > un
> > > depresso che chiede l'eutanasia viene nei
> limiti
> > > del possibile aiutato ad uscire dalla
> condizione
> > > che rende la sua vita insopportabile, ma
> laddove
> > > questo stato di cose si protragga nel tempo
> (si
> > > parla di almeno 1 anno) e la persona in
> > > questione, durante questo periodo di
> > > "osservazione", non abbia mai cambiato idea,
> > > allora lo si
> > > accontenta.
> > >
> > > Tu infatti non puoi decidere circa la sua
> vita,
> > > non puoi decidere che questa persona debba
> > > sottostare cure che per te sono accettabili
> > > mentre per lui non lo sono, non puoi decidere
> > che
> > > debba continuare a patire perché tu ritieni
> che
> > > la sua sofferenza non sia
> > > reale.
> > >
> > > In altre parole anche il caso di eutanasia nel
> > > caso dei depressi oltre un certo limite
> diventa
> > > accanimento terapeutico che non ha altro
> effetto
> > > se non continuare a far soffrire inutilmente
> ed
> > > inspiegabilmente una persona... che però
> siccome
> > > non sei tu te ne sbatti le palle e ti ritieni
> in
> > > diritto di imporre il tuo ridicolo concetto di
> > > vita forzata a tutti i costi dando per
> scontato
> > > che il tuo metro di giudizio sia migliore del
> > > suo... sulla SUA
> > > vita.
> >
> > Anche tu!
> > Ammetto che la domanda posta nei termini in cui
> > l'ho fatto è fuorviante, ma non limitarti alla
> > sola condizione dei depressi, era solo un
> esempio
> > che richiamava un vecchio post. Leggi il resto
> > del thread
> >
>
> Una persona non appartiene a nessuno, mai, a
> nessuna età, in nessuna condizione. Ergo l'unico
> giudice circa la vita di una persona è la persona
> stessa. Se una persona decide, per qualsiasi
> ragione, che vuole porre fine alla sua vita,
> allora deve essere aiutata a farlo senza soffrire
> ulteriormente. Uno non decide di ammazzarsi tanto
> alla leggera. Se si ritiene che sia possibile
> cambiare la sua condizione di vita (non basta
> impasticcarlo e letteralmente interferire con i
> suoi processi mentali al fine di schiavizzarlo
> come fanno oggi gli psicazzi) allora è
> ragionevole dare una chance a questi tentativi,
> ma solo se la persona in oggetto è d'accordo. Se
> tali tentativi, entro un certo limite temporale
> ben preciso, falliscono, o la persona in oggetto
> decide di rinunciarvi, allora non esiste alcuna
> argomentazione razionale, se non la pura e
> semplice violenza (la violenza "a fin di bene" è
> sempre violenza, oltre che essere del tutto
> arbitraria [il concetto di "bene" è arbitrario e
> cambia da persona a persona]), per obbligare
> questa persona a vivere una vita che non vuole e
> che anzi gli provoca
> sofferenza.
>
> P.S.: Sto parlando di _persone_, non di grumi di
> cellule senza cervello cosciente, tanto per
> capirsi.
Io che sono a favore dell'eutanasia, più ci ragiono e più mi rendo conto che vietarla è probabilmente la soluzione migliore. Rosikerei enormemente pensando che la mia scelta sia applicabile solo col consenso di un estraneo.
Certo sarebbe pane per i denti di avvocati & co., provate ad immaginare quante discordie anche intrafamiliari si creerebbero (padre malato terminale ed incapace di intendere, figlio che acconsente all'eutanasia, altro figlio che non acconsente etc.).
La soluzione migliore è vietarla oppure legalizzarla senza che si possa sindacare la volontà del soggetto interessato.-
Re: eutanasia- Scritto da:
> legalizzarla senza che si possa sindacare la
> volontà del soggetto
> interessato.
Questa è l'unica scelta sensata possibile. Tutto il resto sono stupidate a sfondo fascista, totalmente irrispettose della volontà dell'individuo. Un'invasione senza scusanti nella vita privata altrui.
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