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> Hai poi stipulato il contratto per il solare?
Credo che farò venire il tecnico ancora un paio di volte prima...
> Se si, puoi sintetizzare come verrai pagato? La
> produzione che eccede il consumo, te la pagano? E
> come/quanto?
Io faccio l'impianto attraverso la banca, quindi in realtà i soldi li vedono loro.
Cmq, ammesso che tu abbia i soldi per finanziartelo da solo, ci sono 3 ingressi.
1) Il contributo finanziato dall'Europa del GSE. Ogni KW prodotto lo Stato (o meglio, l'Europa) ti da dei soldi. Siccome quando ti progettano l'impianto tengono conto delle condizioni meteo annuali della tua zona, della disposizione del tetto, dell'inclinazione, ecc (ci sono software per fare questi conti) sai anche quanto verrai a guadagnare ogni anno. Questo contributo durerà 20 anni ed è indipendente da cosa vuoi farci dei KW prodotti. In altre parole puoi anche consumarli tutti per te, allo Stato non interessa. Questo contributo lo trovi quantificato nel PDF che ho più volte lincato qui e che trovi direttamente sul sito del GSE. Questo è praticamente il contributo che ti paga per intero l'impianto, dandotelo letteralmente gratis. In pratica ti arriva un assegno a casa una volta ogni tre mesi partendo in media dal 6°-8° mese dopo la messa in funzione dell'impianto.
2) Risparmio diretto in bolletta. Durante il giorno avrai tutta la potenza dell'impianto solare a tua disposizione. In altre parole, ciò che consumi di giorno non lo troverai nelle bollette, viene infatti scalato direttamente prima del contatore, quindi all'Enel (o chi per loro) non viene comunicato nulla al riguardo. In altre parole, se riesci a concentrare durante il giorno gran parte del consumo elettrico (forno, lavatrice, ecc) queste spese non compariranno nella bolletta.
3) Vendita al GSE dell'energia prodotta in più durante il giorno e non utilizzata. Tutto quello che durante il giorno produci in più viene venduto al GSE. Attento però che mentre tu compri elettricità dall'Enel a circa 0.18 al KWh quando vendi al GSE vendi ad un prezzo più basso (0.14, vado a memoria) quindi NON ti conviene vendere elettricità al GSE, dal tuo punto di vista è molto più conveniente usare quell'energia direttamente tu.
L'energia che consumi la notte viene regolarmente fatturata dall'Enel, quindi le bollette Enel continueranno ad arrivarti (ma ti arriveranno anche gli assegni dal GSE circa l'elettricità che hai venduto loro, almeno io ho capito così).
Quindi vedi, c'è un ingresso letteralmente garantito dal GSE (nel mio caso circa 2000 euro l'anno), indipendente da come usi l'elettricità prodotta, che dura 20 anni e ti ripaga l'impianto (2000*20 = 40'000 euro, considera che l'impianto mi costa sui 25'000 euro [chiavi in mano, ovvero fanno tutto loro, incluse le pratiche burocratiche], il resto, purtroppo, se lo mangia quasi tutto la banca).
Poi ci sono i risparmi dovuti dal consumo diretto e dalla vendita (che è poi quello che interessa a me).
Nei conti devi però tenere in considerazione due ulteriori costi:
1) L'inverter non dura per 20 anni. Dura in media 10-14 anni e costa sui 2000 euro (è garantito solo 5 anni). È comunque probabile che fra 10 anni costi di meno.
2) L'impianto devi assicurartelo (grandine, terremoti, altri eventi naturali, furto, ecc). L'assicurazione per 20 anni ti costa sui 2000 euro (alcune assicurazioni ti chiedono tipo 120 euro all'anno, altre pretendono il pagamento di tutta la somma subito).
Cose da tenere a mente:
- È bene scegliere una grossa marca per i pannelli, come la Sharp e simili. Esistono marche minori, soprattutto roba cinese, in teoria sono buoni anche quelli ma che succede se fra 10 anni quella ditta è scomparsa? Ovviamente qualsiasi garanzia che ti abbiano dato vale meno di carta straccia.
- È bene che anche gli inverter siano di una buona marca, non necessariamente grossa come la Sharp ma comunque considerata "buona" nel mercato degli impianti solari ed è bene che sia un po' sovradimensionato rispetto al carico reale (così ti dura di più).
- Controllare che nel contratto ci siano delle garanzie. Tipo la garanzia che l'impianto produca almeno l'80% dopo 20-25 anni di funzionamento). Anche in questo caso è bene affidarsi a ditte anche locali ma serie, roba solida che non rischia di scomparire in questi 20 anni (purtroppo è difficile prevedere il futuro).
- Più al SUD sei e più piccolo l'impianto deve essere per fornirti la stessa potenza mia. Quindi più sei al SUD e meno ti costa costruirlo per via dell'irraggiamento maggiore (non sono cazzate, sono dati fisici misurabili e di cui i programmi che calcolano gli impianti tengono conto... oltre che le condizioni meteorologiche medie annuee).
- Passati i 20 anni non avrai più il contributo GSE ma continuerai a produrre energia elettrica. Inoltre non è detto che il GSE continui ad acquistarti l'energia elettrica prodotta in più. Male che vada quindi avrai un generatore elettrico quasi gratuito durante il giorno. Considera che un impianto ha una vita di almeno 30-40 anni e che il degrado delle celle avviene per gran parte i primi 2-3 anni e poi si "stabilizzano" e si "rovinano" molto lentamente.
Il massimo del guadagno lo hai se puoi pagarti l'impianto completamente e subito. Altrimenti devi fare come me e farti divorare gran parte dei soldi dalle banche. L'impianto è comunque vantaggioso (praticamente te lo regala la banca), ma senza banca riusciresti ad avere un guadagno di almeno 10'000 euro su un impianto come il mio solo dal contributo del GSE (senza considerare il risparmio sulle bollette).