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    il 2010-12-11 16:38:00.0 alle 2010-12-11 16:38:00.0
    yodaliberalismo
    Riassunto delle argomentazioni. Vediamo se ho capito cosa yoda vuol dire.

    Le ideologie da stato etico, quali quelle totalitarie come il comunismo e il nazismo, o quelle improntate alla religione, pretendono di dire a tutti quel che fare e non fare e perciò stabiliscono una morale sessuale rigida che assume per legge il pregiudizio morale corrente.

    Il libertarismo antepone la volontà dell'individuo per cui dovrebbe in linea di principio essere contrario a norme sul comportamento sessuale basate sull'età o altri termini artificiosi.

    Yoda sostiene che il liberalismo adotta come discrimine il consenso informato, e ritenendo che sotto una certa età non possa esserci ritiene accettabile un limite di età.
    Questo è il punto meno evidente. Il liberalismo delle origini era più o meno quello che ora intendiamo con libertarismo, però l'ideologia mercantile e borghese in cui il liberalismo s'è trasformato potrebbe benissimo ragionare come dice yoda.

    Il liberalismo concepisce la democrazia come una sorta di mercato delle idee, in cui automagicamente emergono quelle più sensate, quindi tenderà comunque a far propria l'opinione della maggioranza, anche secondo il principio pragmatico di accontentare i molti piuttosto che i pochi.

    Da questo punto di vista, potrebbe benissimo basarsi in linea di principio sul consenso, per rifarsi alla libertà personale, ma aggiungendovi farisaicamente l'aggettivo "informato" in modo da poter bloccare i comportamenti non graditi alla maggioranza.

    La differenza con il libertarismo è che questo si preoccupa invece di difendere l'individuo dalla maggioranza.
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      Non Autenticato
      il 2010-12-11 17:24:00.0 alle 2010-12-11 17:24:00.0
      Re: yodaliberalismo

      - Scritto da:
      > Riassunto delle argomentazioni. Vediamo se ho
      > capito cosa yoda vuol
      > dire.
      >
      > Le ideologie da stato etico, quali quelle
      > totalitarie come il comunismo e il nazismo, o
      > quelle improntate alla religione, pretendono di
      > dire a tutti quel che fare e non fare e perciò
      > stabiliscono una morale sessuale rigida che
      > assume per legge il pregiudizio morale
      > corrente.
      >
      > Il libertarismo antepone la volontà
      > dell'individuo per cui dovrebbe in linea di
      > principio essere contrario a norme sul
      > comportamento sessuale basate sull'età o altri
      > termini
      > artificiosi.
      >


      per il libertarismo basta che non vi sia aggressione alcuna

      tutto il resto è lecito


      > Yoda sostiene che il liberalismo adotta come
      > discrimine il consenso informato, e ritenendo che
      > sotto una certa età non possa esserci ritiene
      > accettabile un limite di
      > età.
      > Questo è il punto meno evidente. Il liberalismo
      > delle origini era più o meno quello che ora
      > intendiamo con libertarismo, però l'ideologia
      > mercantile e borghese in cui il liberalismo s'è
      > trasformato potrebbe benissimo ragionare come
      > dice
      > yoda.
      >
      > Il liberalismo concepisce la democrazia come una
      > sorta di mercato delle idee, in cui
      > automagicamente emergono quelle più sensate,
      > quindi tenderà comunque a far propria l'opinione
      > della maggioranza, anche secondo il principio
      > pragmatico di accontentare i molti piuttosto che
      > i
      > pochi.
      >
      > Da questo punto di vista, potrebbe benissimo
      > basarsi in linea di principio sul consenso, per
      > rifarsi alla libertà personale, ma aggiungendovi
      > farisaicamente l'aggettivo "informato" in modo da
      > poter bloccare i comportamenti non graditi alla
      > maggioranza.
      >
      > La differenza con il libertarismo è che questo si
      > preoccupa invece di difendere l'individuo dalla
      > maggioranza.


      mmmm si quell'aggiunta del consenso maturo e informato è stata la SCUSA per imporre sottobanco all'interno della logica liberale la propia etica religiosa puntando sul fatto che dimostrare quest'ultimo sarebbe stato difficile e cmq sempre un arbitrio basato quasi sull'opinione



      poi dicevo che anche se si dimostrasse il consenso maturo e informato scientificamente a 11 anni ..come ho fatto.. il liberalismo dovrebbe accettarlo ..ma il senso comune di imporre la propria etica religiosa prevarrebbe con qualsiasi scusa farneticante

      con questo dicevo ai gay che sarei in grado di far regredire i loro diritti facendo decadere il liberalismo perchè alla fine fine l'etica religiosa della gente è molto rigida anche nel liberale più puro

      • Avatar
        Scritto da
        Non Autenticato
        il 2010-12-11 17:27:00.0 alle 2010-12-11 17:27:00.0
        Re: yodaliberalismo
        - Scritto da:
        >
        > - Scritto da:
        > > Riassunto delle argomentazioni. Vediamo se ho
        > > capito cosa yoda vuol
        > > dire.
        > >
        > > Le ideologie da stato etico, quali quelle
        > > totalitarie come il comunismo e il nazismo, o
        > > quelle improntate alla religione, pretendono di
        > > dire a tutti quel che fare e non fare e perciò
        > > stabiliscono una morale sessuale rigida che
        > > assume per legge il pregiudizio morale
        > > corrente.
        > >
        > > Il libertarismo antepone la volontà
        > > dell'individuo per cui dovrebbe in linea di
        > > principio essere contrario a norme sul
        > > comportamento sessuale basate sull'età o altri
        > > termini
        > > artificiosi.
        > >
        >
        >
        > per il libertarismo basta che non vi sia
        > aggressione
        > alcuna
        >
        > tutto il resto è lecito
        >
        >
        > > Yoda sostiene che il liberalismo adotta come
        > > discrimine il consenso informato, e ritenendo
        > che
        > > sotto una certa età non possa esserci ritiene
        > > accettabile un limite di
        > > età.
        > > Questo è il punto meno evidente. Il liberalismo
        > > delle origini era più o meno quello che ora
        > > intendiamo con libertarismo, però l'ideologia
        > > mercantile e borghese in cui il liberalismo s'è
        > > trasformato potrebbe benissimo ragionare come
        > > dice
        > > yoda.
        > >
        > > Il liberalismo concepisce la democrazia come una
        > > sorta di mercato delle idee, in cui
        > > automagicamente emergono quelle più sensate,
        > > quindi tenderà comunque a far propria l'opinione
        > > della maggioranza, anche secondo il principio
        > > pragmatico di accontentare i molti piuttosto che
        > > i
        > > pochi.
        > >
        > > Da questo punto di vista, potrebbe benissimo
        > > basarsi in linea di principio sul consenso, per
        > > rifarsi alla libertà personale, ma aggiungendovi
        > > farisaicamente l'aggettivo "informato" in modo
        > da
        > > poter bloccare i comportamenti non graditi alla
        > > maggioranza.
        > >
        > > La differenza con il libertarismo è che questo
        > si
        > > preoccupa invece di difendere l'individuo dalla
        > > maggioranza.
        >
        >
        > mmmm si quell'aggiunta del consenso maturo e
        > informato è stata la SCUSA per imporre sottobanco
        > all'interno della logica liberale la propia
        > etica religiosa puntando sul fatto che dimostrare
        > quest'ultimo sarebbe stato difficile e cmq sempre
        > un arbitrio basato quasi
        > sull'opinione
        >
        >
        >
        > poi dicevo che anche se si dimostrasse il
        > consenso maturo e informato scientificamente a
        > 11 anni ..come ho fatto.. il liberalismo dovrebbe
        > accettarlo ..ma il senso comune di imporre la
        > propria etica religiosa prevarrebbe con qualsiasi
        > scusa
        > farneticante
        >
        > con questo dicevo ai gay che sarei in grado di
        > far regredire i loro diritti facendo decadere il
        > liberalismo perchè alla fine fine l'etica
        > religiosa della gente è molto rigida anche nel
        > liberale più
        > puro
        >

        http://www.forumdeitroll.it/m.aspx?m_id=2551405&m_...
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          Scritto da
          Non Autenticato
          il 2010-12-11 17:38:00.0 alle 2010-12-11 17:38:00.0
          Re: yodaliberalismo
          e cmq paradossalmente avere delle leggi da stato etico sarebbe una strada più facile per far accettare i diritti dei pedoni

          così è nell'islam ed infatti ci sono diritti maggiori per i pedoni

          con il liberalismo si potrebbe arrivare a 11 anni dimostrando il consenso ..cosa già fatta ..ma durebbe poco perchè contro l'etica religiosa

          con il libertarismo si potrebbe porre l'atto penetrativo su prepubere come una forma di aggressione e perciò verrebbe rispettata anche l'etica religiosa comune
          per il resto il discrimine per altri atti sarebbe la capacità di sottrarsi a una proposta che io chiamerei "età del dissenso"
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        Scritto da
        il 2010-12-12 01:30:00.0 alle 2010-12-12 01:30:00.0
        Trollate totali: 398
        Re: yodaliberalismo

        - Scritto da:
        >
        > - Scritto da:
        > > Riassunto delle argomentazioni. Vediamo se ho
        > > capito cosa yoda vuol
        > > dire.
        > >
        > > Le ideologie da stato etico, quali quelle
        > > totalitarie come il comunismo e il nazismo, o
        > > quelle improntate alla religione, pretendono di
        > > dire a tutti quel che fare e non fare e perciò
        > > stabiliscono una morale sessuale rigida che
        > > assume per legge il pregiudizio morale
        > > corrente.
        > >
        > > Il libertarismo antepone la volontà
        > > dell'individuo per cui dovrebbe in linea di
        > > principio essere contrario a norme sul
        > > comportamento sessuale basate sull'età o altri
        > > termini
        > > artificiosi.
        > >

        Anteporre la volontà del individuo non vuol dire togliere validità a qualunque altro punto di vista, specie a quelli che rappresentano qualcosa di più che un opinione.

        >
        >
        > per il libertarismo basta che non vi sia
        > aggressione
        > alcuna
        >
        > tutto il resto è lecito
        >
        >
        > > Yoda sostiene che il liberalismo adotta come
        > > discrimine il consenso informato, e ritenendo
        > che
        > > sotto una certa età non possa esserci ritiene
        > > accettabile un limite di
        > > età.
        > > Questo è il punto meno evidente. Il liberalismo
        > > delle origini era più o meno quello che ora
        > > intendiamo con libertarismo, però l'ideologia
        > > mercantile e borghese in cui il liberalismo s'è
        > > trasformato potrebbe benissimo ragionare come
        > > dice
        > > yoda.
        > >
        > > Il liberalismo concepisce la democrazia come una
        > > sorta di mercato delle idee, in cui
        > > automagicamente emergono quelle più sensate,
        > > quindi tenderà comunque a far propria l'opinione
        > > della maggioranza, anche secondo il principio
        > > pragmatico di accontentare i molti piuttosto che
        > > i
        > > pochi.
        > >

        Non è però detto che i molti abbiano sempre interesse a proibire agli altri qualunque cosa non gli riguardi direttamente, per il solo fatto che possono percepirla come aliena.

        > > Da questo punto di vista, potrebbe benissimo
        > > basarsi in linea di principio sul consenso, per
        > > rifarsi alla libertà personale, ma aggiungendovi
        > > farisaicamente l'aggettivo "informato" in modo
        > da
        > > poter bloccare i comportamenti non graditi alla
        > > maggioranza.
        > >
        > > La differenza con il libertarismo è che questo
        > si
        > > preoccupa invece di difendere l'individuo dalla
        > > maggioranza.
        >
        >
        > mmmm si quell'aggiunta del consenso maturo e
        > informato è stata la SCUSA per imporre sottobanco
        > all'interno della logica liberale la propia
        > etica religiosa puntando sul fatto che dimostrare
        > quest'ultimo sarebbe stato difficile e cmq sempre
        > un arbitrio basato quasi
        > sull'opinione
        >
        >

        Per alcuni potrà essere stato sicuramente così, ma d'altra parte non credo se ne potesse fare a meno; la validità generale del consenso informato crendo andasse riconosciuta fosse solo per un discorso teorico, basato sulla necessità del riconoscere l'individuo quale l'essere pensante che si suppone sia.

        >
        > poi dicevo che anche se si dimostrasse il
        > consenso maturo e informato scientificamente a
        > 11 anni ..come ho fatto.. il liberalismo dovrebbe
        > accettarlo ..ma il senso comune di imporre la
        > propria etica religiosa prevarrebbe con qualsiasi
        > scusa
        > farneticante
        >

        Etica religiosa. Cultura del sospetto. Paranoia. Semplice consapevolezza del fatto che che esistano svariati casi, e non soltanto un singolo paragone. Possono essere tantissimi i motivi per cui la questione del consenso viene sempre discussa, e alcuni sono più validi di altri.

        > con questo dicevo ai gay che sarei in grado di
        > far regredire i loro diritti facendo decadere il
        > liberalismo perchè alla fine fine l'etica
        > religiosa della gente è molto rigida anche nel
        > liberale più
        > puro
        >

        Questo è da dimostrare, e credo valga quanto ho già scritto prima.
        • Avatar
          Scritto da
          Non Autenticato
          il 2010-12-12 15:12:00.0 alle 2010-12-12 15:12:00.0
          Re: yodaliberalismo
          > > > Le ideologie da stato etico, quali quelle
          > > > totalitarie come il comunismo e il nazismo, o
          > > > quelle improntate alla religione, pretendono
          > di
          > > > dire a tutti quel che fare e non fare e perciò
          > > > stabiliscono una morale sessuale rigida che
          > > > assume per legge il pregiudizio morale
          > > > corrente.
          > > >
          > > > Il libertarismo antepone la volontà
          > > > dell'individuo per cui dovrebbe in linea di
          > > > principio essere contrario a norme sul
          > > > comportamento sessuale basate sull'età o altri
          > > > termini
          > > > artificiosi.
          > > >
          >
          > Anteporre la volontà del individuo non vuol dire
          > togliere validità a qualunque altro punto di
          > vista, specie a quelli che rappresentano qualcosa
          > di più che un
          > opinione.

          Anteporre la volontà dell'individuo come programma politico e sociale pone dei problemi: cosa fare quando le volontà di diversi individui sono in contrasto, cosa fare quando la volontà di uno o di pochi è in contrasto con quella di molti. Questi problemi "libertari" provocano delle discussioni che mirano a definire dei diritti, e sono preferibili al comodo tagliar corto dei "democratici", nella stessa misura per cui un sistema costituzionale è preferibile a un sistema semplicemente democratico.

          Adesso che credo di aver capito di cosa yoda accusi il liberalismo, il liberalismo tende invece a tagliar corto su questi problemi. Il liberalismo è mercantile, pratico, pragmatico, democratico: una volta fissata una maggioranza stabile tende ad essere soddisfatto e a non interessarsi dialtro.
          Il libertarismo è invece logico e idealista, finché i problemi di cui sopra non saranno risolti continua a preoccuparsi.

          > > per il libertarismo basta che non vi sia
          > > aggressione
          > > alcuna
          > >
          > > tutto il resto è lecito

          > > > Il liberalismo concepisce la democrazia come
          > una
          > > > sorta di mercato delle idee, in cui
          > > > automagicamente emergono quelle più sensate,
          > > > quindi tenderà comunque a far propria
          > l'opinione
          > > > della maggioranza, anche secondo il principio
          > > > pragmatico di accontentare i molti piuttosto
          > che
          > > > i
          > > > pochi.
          > > >
          >
          > Non è però detto che i molti abbiano sempre
          > interesse a proibire agli altri qualunque cosa
          > non gli riguardi direttamente, per il solo fatto
          > che possono percepirla come
          > aliena.

          La maggioranza è tale perché si identifica e riflette in un certo insieme di comportamenti e mentalità, che finiscono per autoselezionarsi a vicenda perché compatibili, perché stanno insieme. Questo è importante perché senza questo processo non esisterebbero le società.
          Dei comportamenti esclusi da questo processo di autoselezione, alcuni sono tollerati, altri malvisti, altri rifiutati. In genere però i comportamenti estranei infastidiscono la maggior parte dei membri della maggioranza.

          Sotto un certo aspetto il progresso sociale corrisponde a trovare posto a nuovi comportamenti e idee nell'ambito del sistema dei comportamenti e mentalità accettati dalla maggioranza. Questo di regola avviene cercando di mostrare ai membri della maggioranza che i nuovi comportamenti, candidati all'inclusione, non sono deleteri del sistema. Però spesso l'accettazione di nuovi comportamenti avviene tramite un lavorio di progressiva emarginazione, all'interno della maggioranza, di quegli altri comportamenti che sono maggiormente incompatibili con questi (ad esempio, il progressismo incorpora i diritti dei gay emarginando al contempo l'ideologia cristiana, e questo è reso possibile dal fatto che sempre meno progressisti sono cristiani e sempre meno cristiani sono progressisti: il risultato a cui tende questo processo è un progressismo dal quale i cristiani saranno esclusi). Poiché dunque all'interno della maggioranza ogni componente è perennemente passibile di essere ad un certo punto escluso per far entrare qualcun altro, ecco che un atteggiamento comune a tutte le componenti di una maggioranza è la diffidenza per ciò che proviene dall'esterno e chiede di integrarsi.

          > > > Da questo punto di vista, potrebbe benissimo
          > > > basarsi in linea di principio sul consenso,
          > per
          > > > rifarsi alla libertà personale, ma
          > aggiungendovi
          > > > farisaicamente l'aggettivo "informato" in modo
          > > da
          > > > poter bloccare i comportamenti non graditi
          > alla
          > > > maggioranza.
          > >
          > > mmmm si quell'aggiunta del consenso maturo e
          > > informato è stata la SCUSA per imporre
          > sottobanco
          > > all'interno della logica liberale la propia
          > > etica religios
          >
          > Per alcuni potrà essere stato sicuramente così,
          > ma d'altra parte non credo se ne potesse fare a
          > meno; la validità generale del consenso informato
          > crendo andasse riconosciuta fosse solo per un
          > discorso teorico, basato sulla necessità del
          > riconoscere l'individuo quale l'essere pensante
          > che si suppone
          > sia.

          Sì ma yoda ha ragione quando osserva che aggiungere "informato" a "consenso" è un modo per impedire, di fatto, quei cambiamenti che mettere al centro il consenso imporrebbe all'etica sessuale.

          Volendo basarsi sul consenso, e togliendo il requisito che sia "informato" perché il consenso sessuale è istintivo piuttosto che informato, a questo punto però è essenziale non scambiare per consenso quello che è invece un silenzio-assenso, o un semplice silenzio.

          • Avatar
            Scritto da
            Non Autenticato
            il 2010-12-12 21:38:00.0 alle 2010-12-12 21:38:00.0
            Re: yodaliberalismo
            il liberalismo si autosostiene molto bene

            sembra essere un ideologia molto coerente

            però dicevo se si dimostra il consenso maturo e informato a 11 anni il liberalismo non reggerà all'etica religiosa e cadrà

            dopotutto anche qui dicevo che aveva delle fallacie al suo interno
            http://www.forumdeitroll.it/m.aspx?m_id=2552012&m_...


            poi il liberalismo è debole perchè si mette contro la vita
            le società liberali decadranno rispetto alle società religiose islamiche perchè le prime si mettono contro la vita

            dopotutto si sa questo sarà il millennio de libertarismo

            che invece è idealista e più puro del liberalismo e senza fallacie
          • Avatar
            ☺
            Scritto da
            il 2010-12-13 03:44:00.0 alle 2010-12-13 03:44:00.0
            Trollate totali: 398
            Re: yodaliberalismo

            > Adesso che credo di aver capito di cosa yoda
            > accusi il liberalismo, il liberalismo tende
            > invece a tagliar corto su questi problemi. Il
            > liberalismo è mercantile, pratico, pragmatico,
            > democratico: una volta fissata una maggioranza
            > stabile tende ad essere soddisfatto e a non
            > interessarsi
            > dialtro.
            > Il libertarismo è invece logico e idealista,
            > finché i problemi di cui sopra non saranno
            > risolti continua a
            > preoccuparsi.
            > z

            Mi sembra che il punto fermo di questa argomentazione sia che le tendenze libertarie in genere esistono sempre. E che potrebbero esistere anche in chi sia convinto dell'efficacia del liberalismo. Voglio dire, non è che chi sia convinto dei metodi liberali sia anche convinto, ad oggi, di aver creato un mondo perfetto.

            > > > per il libertarismo basta che non vi sia
            > > > aggressione
            > > > alcuna
            > > >
            > > > tutto il resto è lecito
            >
            > > > > Il liberalismo concepisce la democrazia come
            > > una
            > > > > sorta di mercato delle idee, in cui
            > > > > automagicamente emergono quelle più sensate,
            > > > > quindi tenderà comunque a far propria
            > > l'opinione
            > > > > della maggioranza, anche secondo il
            > principio
            > > > > pragmatico di accontentare i molti piuttosto
            > > che
            > > > > i
            > > > > pochi.
            > > > >
            > >
            > > Non è però detto che i molti abbiano sempre
            > > interesse a proibire agli altri qualunque cosa
            > > non gli riguardi direttamente, per il solo fatto
            > > che possono percepirla come
            > > aliena.
            >
            > La maggioranza è tale perché si identifica e
            > riflette in un certo insieme di comportamenti e
            > mentalità, che finiscono per autoselezionarsi a
            > vicenda perché compatibili, perché stanno
            > insieme. Questo è importante perché senza questo
            > processo non esisterebbero le
            > società.

            No, non credo che alla società sia davvero così repellente il concetto di diversità. Posso pensare, anzi, che senza diversità la stessa società moderna si reggerebbe più difficilmente in piedi.

            Ad un analisi più obbiettiva credo che l'avversione per il diverso sia tanto più un abberrazione quanto più è spregiudicata. La società credo abbia invece la sua base più profonda nel fatto che siano tutti uguali, sopratutto sotto quegli aspetti per i quali siamo forniti tutti delle capacità potenziali perchè la "società" vera e propria sia possibile.

            > Dei comportamenti esclusi da questo processo di
            > autoselezione, alcuni sono tollerati, altri
            > malvisti, altri rifiutati. In genere però i
            > comportamenti estranei infastidiscono la maggior
            > parte dei membri della
            > maggioranza.
            >

            Non sempre. Più facile è, invece, direzionare l'avversione e diffonderla, in modo da poterla poi sfruttare con potenzialità molto più distruttive di quelle che sarebbero possibili se l'avversione fosse lasciata a un livello puramente istintivo e individuale.

            > Sotto un certo aspetto il progresso sociale
            > corrisponde a trovare posto a nuovi comportamenti
            > e idee nell'ambito del sistema dei comportamenti
            > e mentalità accettati dalla maggioranza.

            Non penso che la società debba essere sempre così granitica, ne presupporre che debba esserlo.

            Questo
            > di regola avviene cercando di mostrare ai membri
            > della maggioranza che i nuovi comportamenti,
            > candidati all'inclusione, non sono deleteri del
            > sistema. Però spesso l'accettazione di nuovi
            > comportamenti avviene tramite un lavorio di
            > progressiva emarginazione, all'interno della
            > maggioranza, di quegli altri comportamenti che
            > sono maggiormente incompatibili con questi (ad
            > esempio, il progressismo incorpora i diritti dei
            > gay emarginando al contempo l'ideologia
            > cristiana, e questo è reso possibile dal fatto
            > che sempre meno progressisti sono cristiani e
            > sempre meno cristiani sono progressisti: il
            > risultato a cui tende questo processo è un
            > progressismo dal quale i cristiani saranno
            > esclusi). Poiché dunque all'interno della
            > maggioranza ogni componente è perennemente
            > passibile di essere ad un certo punto escluso per
            > far entrare qualcun altro, ecco che un
            > atteggiamento comune a tutte le componenti di una
            > maggioranza è la diffidenza per ciò che proviene
            > dall'esterno e chiede di
            > integrarsi.
            >

            Non credo che sia una questione di "posti". Mi riesce più facile pensare che alcune categorie possano avere delle resistenze interne al cambiamento rispetto ad altre, per vari possibili motivi, e che siano più queste resistenze a farsi sentire che non il semplice rifiuto di andare incontro al dialogo con altre realtà.

            > > > > Da questo punto di vista, potrebbe benissimo
            > > > > basarsi in linea di principio sul consenso,
            > > per
            > > > > rifarsi alla libertà personale, ma
            > > aggiungendovi
            > > > > farisaicamente l'aggettivo "informato" in
            > modo
            > > > da
            > > > > poter bloccare i comportamenti non graditi
            > > alla
            > > > > maggioranza.
            > > >
            > > > mmmm si quell'aggiunta del consenso maturo e
            > > > informato è stata la SCUSA per imporre
            > > sottobanco
            > > > all'interno della logica liberale la propia
            > > > etica religios
            > >
            > > Per alcuni potrà essere stato sicuramente così,
            > > ma d'altra parte non credo se ne potesse fare a
            > > meno; la validità generale del consenso
            > informato
            > > crendo andasse riconosciuta fosse solo per un
            > > discorso teorico, basato sulla necessità del
            > > riconoscere l'individuo quale l'essere pensante
            > > che si suppone
            > > sia.
            >
            > Sì ma yoda ha ragione quando osserva che
            > aggiungere "informato" a "consenso" è un modo per
            > impedire, di fatto, quei cambiamenti che mettere
            > al centro il consenso imporrebbe all'etica
            > sessuale.
            >
            > Volendo basarsi sul consenso, e togliendo il
            > requisito che sia "informato" perché il consenso
            > sessuale è istintivo piuttosto che informato, a
            > questo punto però è essenziale non scambiare per
            > consenso quello che è invece un silenzio-assenso,
            > o un semplice
            > silenzio.
            >

            Questo però non toglie, almeno se ho capito bene, che il consenso instintivo non possa essere anche informato. Io ne farei un questione di correttezza: accertarsi che il consenso venga emesso con la piena consapevolezza, se c'è la possibilità che non lo sia.
            • Avatar
              Scritto da
              Non Autenticato
              il 2010-12-13 13:40:00.0 alle 2010-12-13 13:40:00.0
              Re: yodaliberalismo
              > > Adesso che credo di aver capito di cosa yoda
              > > accusi il liberalismo, il liberalismo tende
              > > invece a tagliar corto su questi problemi. Il
              > > liberalismo è mercantile, pratico, pragmatico,
              > > democratico: una volta fissata una maggioranza
              > > stabile tende ad essere soddisfatto e a non
              > > interessarsi
              > > dialtro.
              > > Il libertarismo è invece logico e idealista,
              > > finché i problemi di cui sopra non saranno
              > > risolti continua a
              > > preoccuparsi.
              > > z
              >
              > Mi sembra che il punto fermo di questa
              > argomentazione sia che le tendenze libertarie in
              > genere esistono sempre. E che potrebbero esistere
              > anche in chi sia convinto dell'efficacia del
              > liberalismo. Voglio dire, non è che chi sia
              > convinto dei metodi liberali sia anche convinto,
              > ad oggi, di aver creato un mondo
              > perfetto.

              Mah: un po' troppi liberali si trincerano dietro il motto "la democrazia è imperfetta ma è la miglior forma di governo che conosciamo" (pronunciato con ottusa espressione ottimista) per rifiutare di sorzarsi a pensare a qualcosa di meglio.
              Il punto è che un liberale è uno che nella società com'è ci si trova topo nel formaggio, non ha un reale interesse a cambiare.

              > > La maggioranza è tale perché si identifica e
              > > riflette in un certo insieme di comportamenti e
              > > mentalità, che finiscono per autoselezionarsi a
              > > vicenda perché compatibili, perché stanno
              > > insieme. Questo è importante perché senza questo
              > > processo non esisterebbero le
              > > società.
              >
              > No, non credo che alla società sia davvero così
              > repellente il concetto di diversità. Posso
              > pensare, anzi, che senza diversità la stessa
              > società moderna si reggerebbe più difficilmente
              > in piedi.
              >
              >
              > Ad un analisi più obbiettiva credo che
              > l'avversione per il diverso sia tanto più un
              > abberrazione quanto più è spregiudicata. La
              > società credo abbia invece la sua base più
              > profonda nel fatto che siano tutti uguali,
              > sopratutto sotto quegli aspetti per i quali siamo
              > forniti tutti delle capacità potenziali perchè la
              > "società" vera e propria sia
              > possibile.
              >
              > > Dei comportamenti esclusi da questo processo di
              > > autoselezione, alcuni sono tollerati, altri
              > > malvisti, altri rifiutati. In genere però i
              > > comportamenti estranei infastidiscono la maggior
              > > parte dei membri della
              > > maggioranza.
              > >
              >
              > Non sempre. Più facile è, invece, direzionare
              > l'avversione e diffonderla, in modo da poterla
              > poi sfruttare con potenzialità molto più
              > distruttive di quelle che sarebbero possibili se
              > l'avversione fosse lasciata a un livello
              > puramente istintivo e
              > individuale.
              >
              > > Sotto un certo aspetto il progresso sociale
              > > corrisponde a trovare posto a nuovi
              > comportamenti
              > > e idee nell'ambito del sistema dei comportamenti
              > > e mentalità accettati dalla maggioranza.
              >
              > Non penso che la società debba essere sempre così
              > granitica, ne presupporre che debba
              > esserlo.
              >
              > Questo
              > > di regola avviene cercando di mostrare ai membri
              > > della maggioranza che i nuovi comportamenti,
              > > candidati all'inclusione, non sono deleteri del
              > > sistema. Però spesso l'accettazione di nuovi
              > > comportamenti avviene tramite un lavorio di
              > > progressiva emarginazione, all'interno della
              > > maggioranza, di quegli altri comportamenti che
              > > sono maggiormente incompatibili con questi (ad
              > > esempio, il progressismo incorpora i diritti dei
              > > gay emarginando al contempo l'ideologia
              > > cristiana, e questo è reso possibile dal fatto
              > > che sempre meno progressisti sono cristiani e
              > > sempre meno cristiani sono progressisti: il
              > > risultato a cui tende questo processo è un
              > > progressismo dal quale i cristiani saranno
              > > esclusi). Poiché dunque all'interno della
              > > maggioranza ogni componente è perennemente
              > > passibile di essere ad un certo punto escluso
              > per
              > > far entrare qualcun altro, ecco che un
              > > atteggiamento comune a tutte le componenti di
              > una
              > > maggioranza è la diffidenza per ciò che proviene
              > > dall'esterno e chiede di
              > > integrarsi.
              > >
              >
              > Non credo che sia una questione di "posti". Mi
              > riesce più facile pensare che alcune categorie
              > possano avere delle resistenze interne al
              > cambiamento rispetto ad altre, per vari possibili
              > motivi, e che siano più queste resistenze a farsi
              > sentire che non il semplice rifiuto di andare
              > incontro al dialogo con altre
              > realtà.
              >
              > > > > > Da questo punto di vista, potrebbe
              > benissimo
              > > > > > basarsi in linea di principio sul
              > consenso,
              > > > per
              > > > > > rifarsi alla libertà personale, ma
              > > > aggiungendovi
              > > > > > farisaicamente l'aggettivo "informato" in
              > > modo
              > > > > da
              > > > > > poter bloccare i comportamenti non graditi
              > > > alla
              > > > > > maggioranza.
              > > > >
              > > > > mmmm si quell'aggiunta del consenso maturo e
              > > > > informato è stata la SCUSA per imporre
              > > > sottobanco
              > > > > all'interno della logica liberale la propia
              > > > > etica religios
              > > >
              > > > Per alcuni potrà essere stato sicuramente
              > così,
              > > > ma d'altra parte non credo se ne potesse fare
              > a
              > > > meno; la validità generale del consenso
              > > informato
              > > > crendo andasse riconosciuta fosse solo per un
              > > > discorso teorico, basato sulla necessità del
              > > > riconoscere l'individuo quale l'essere
              > pensante
              > > > che si suppone
              > > > sia.
              > >
              > > Sì ma yoda ha ragione quando osserva che
              > > aggiungere "informato" a "consenso" è un modo
              > per
              > > impedire, di fatto, quei cambiamenti che mettere
              > > al centro il consenso imporrebbe all'etica
              > > sessuale.
              > >
              > > Volendo basarsi sul consenso, e togliendo il
              > > requisito che sia "informato" perché il consenso
              > > sessuale è istintivo piuttosto che informato, a
              > > questo punto però è essenziale non scambiare per
              > > consenso quello che è invece un
              > silenzio-assenso,
              > > o un semplice
              > > silenzio.
              > >
              >
              > Questo però non toglie, almeno se ho capito bene,
              > che il consenso instintivo non possa essere anche
              > informato. Io ne farei un questione di
              > correttezza: accertarsi che il consenso venga
              > emesso con la piena consapevolezza, se c'è la
              > possibilità che non lo sia.

              Senza dubbio. Per me il concetto legale di maggiore età potrebbe essere sostituito da una scala di età alle quali sono permesse certe cose (guidare, votare, scopare...), con la possibilità per chi lo desidera e dimostra di avere le conoscenze e la maturità giusta di richiedere in anticipo l'avanzamento alla categoria superiore.
<softv>

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