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2011 sotto il segno del debitoScritto daSuor DannataViziosa fustigatrice di stoltiil 2011-01-05 17:50:00.0 alle 2011-01-05 17:50:00.0Trollate totali: 4147"Un anno di sforzi per il contenimento della spesa pubblica, inclusa rinuncia ad ogni provvedimento per lo sviluppo economico, i tagli alla scuola, alla cultura ed alluniversità sono stati bruciati dal ministro Giulio Tremonti con la firma apposta il 28 novembre 2010 sul documento Ecofin che stabiliva le modalità di intervento nei Paesi europei in crisi. Una firma che nel 2011 ridimensionerà la statura politica ed economica del titolare del dicastero delleconomia che rischierà di passare alla storia più come un buon ragioniere che come uno statista. LItalia ha infatti volontariamente firmato, se non la propria condanna a morte, certamente una pena severissima che verrà inflitta dal mercato nei primi mesi del 2011. I grossi investitori internazionali dovrebbero infatti sottoscrivere circa 120 miliardi di emissioni del tesoro sapendo che il nostro debito pubblico è uno dei maggiori del mondo e la nostra economia ha una crescita fra le ultime al mondo, che il governo ha solo tre voti di maggioranza in Parlamento ed ogni giorno si rischiano elezioni anticipate, che il presidente del Consiglio nella conferenza stampa di fine anno ha promesso che nel 2011 non ci sarà nessuna manovra finanziaria, nonostante il fatto che le previsioni di crescita contenute nella legge di stabilità appena approvata sono chiaramente, e volutamente, sovrastimate per il prossimo biennio e che laumento dello spread sui titoli tedeschi provocherà una spesa aggiuntiva per interessi di circa 4 miliardi e che, infine, le misure approvate dalla stessa Italia in sede europea per il salvataggio degli stati prevedono esplicitamente una perdita per i detentori dei titoli a partire dal 2013."
http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/01/04/4100-ma...

Ma non temete, il Berlusclown ha già rassicurato gli italioti che tutto presto tornerà come prima, anzi si potrà abbassare lIrap (Berlusconi dixit, 14 dicembre 2010) e che basterà un poco di ottimismo e la liberalizzazione delle licenze commerciali (conferenza stampa di fine anno) per uscire dalla crisi e gestire il debito più alto mai avuto nella storia italiana.
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Re: 2011 sotto il segno del debitoScritto daNon Autenticatoil 2011-01-05 18:01:00.0 alle 2011-01-05 18:01:00.0
- Scritto da: Suor Dannata
> "Un anno di sforzi per il contenimento della
> spesa pubblica, inclusa rinuncia ad ogni
> provvedimento per lo sviluppo economico, i tagli
> alla scuola, alla cultura ed alluniversità sono
> stati bruciati dal ministro Giulio Tremonti con
> la firma apposta il 28 novembre 2010 sul
> documento Ecofin che stabiliva le modalità di
> intervento nei Paesi europei in crisi. Una firma
> che nel 2011 ridimensionerà la statura politica
> ed economica del titolare del dicastero
> delleconomia che rischierà di passare alla
> storia più come un buon ragioniere che come uno
> statista. LItalia ha infatti volontariamente
> firmato, se non la propria condanna a morte,
> certamente una pena severissima che verrà
> inflitta dal mercato nei primi mesi del 2011. I
> grossi investitori internazionali dovrebbero
> infatti sottoscrivere circa 120 miliardi di
> emissioni del tesoro sapendo che il nostro debito
> pubblico è uno dei maggiori del mondo e la nostra
> economia ha una crescita fra le ultime al mondo,
> che il governo ha solo tre voti di maggioranza in
> Parlamento ed ogni giorno si rischiano elezioni
> anticipate, che il presidente del Consiglio nella
> conferenza stampa di fine anno ha promesso che
> nel 2011 non ci sarà nessuna manovra finanziaria,
> nonostante il fatto che le previsioni di crescita
> contenute nella legge di stabilità appena
> approvata sono chiaramente, e volutamente,
> sovrastimate per il prossimo biennio e che
> laumento dello spread sui titoli tedeschi
> provocherà una spesa aggiuntiva per interessi di
> circa 4 miliardi e che, infine, le misure
> approvate dalla stessa Italia in sede europea per
> il salvataggio degli stati prevedono
> esplicitamente una perdita per i detentori dei
> titoli a partire dal
> 2013."
>
>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/01/04/4100-ma

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> Ma non temete, il Berlusclown ha già rassicurato
> gli italioti che tutto presto tornerà come prima,
> anzi si potrà abbassare lIrap (Berlusconi dixit,
> 14 dicembre 2010) e che basterà un poco di
> ottimismo e la liberalizzazione delle licenze
> commerciali (conferenza stampa di fine anno) per
> uscire dalla crisi e gestire il debito più alto
> mai avuto nella storia italiana.
>
>
>
'azzo ridi, ce l'hai in culo e ridi. Ti piace?
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Re: 2011 sotto il segno del debitoScritto daSuor DannataViziosa fustigatrice di stoltiil 2011-01-05 18:12:00.0 alle 2011-01-05 18:12:00.0Trollate totali: 4147
- Scritto da:
>
> - Scritto da: Suor Dannata
> > "Un anno di sforzi per il contenimento della
> > spesa pubblica, inclusa rinuncia ad ogni
> > provvedimento per lo sviluppo economico, i tagli
> > alla scuola, alla cultura ed alluniversità sono
> > stati bruciati dal ministro Giulio Tremonti con
> > la firma apposta il 28 novembre 2010 sul
> > documento Ecofin che stabiliva le modalità di
> > intervento nei Paesi europei in crisi. Una firma
> > che nel 2011 ridimensionerà la statura politica
> > ed economica del titolare del dicastero
> > delleconomia che rischierà di passare alla
> > storia più come un buon ragioniere che come uno
> > statista. LItalia ha infatti volontariamente
> > firmato, se non la propria condanna a morte,
> > certamente una pena severissima che verrà
> > inflitta dal mercato nei primi mesi del 2011. I
> > grossi investitori internazionali dovrebbero
> > infatti sottoscrivere circa 120 miliardi di
> > emissioni del tesoro sapendo che il nostro
> debito
> > pubblico è uno dei maggiori del mondo e la
> nostra
> > economia ha una crescita fra le ultime al mondo,
> > che il governo ha solo tre voti di maggioranza
> in
> > Parlamento ed ogni giorno si rischiano elezioni
> > anticipate, che il presidente del Consiglio
> nella
> > conferenza stampa di fine anno ha promesso che
> > nel 2011 non ci sarà nessuna manovra
> finanziaria,
> > nonostante il fatto che le previsioni di
> crescita
> > contenute nella legge di stabilità appena
> > approvata sono chiaramente, e volutamente,
> > sovrastimate per il prossimo biennio e che
> > laumento dello spread sui titoli tedeschi
> > provocherà una spesa aggiuntiva per interessi di
> > circa 4 miliardi e che, infine, le misure
> > approvate dalla stessa Italia in sede europea
> per
> > il salvataggio degli stati prevedono
> > esplicitamente una perdita per i detentori dei
> > titoli a partire dal
> > 2013."
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>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/01/04/4100-ma

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> > Ma non temete, il Berlusclown ha già rassicurato
> > gli italioti che tutto presto tornerà come
> prima,
> > anzi si potrà abbassare lIrap (Berlusconi
> dixit,
> > 14 dicembre 2010) e che basterà un poco di
> > ottimismo e la liberalizzazione delle licenze
> > commerciali (conferenza stampa di fine anno) per
> > uscire dalla crisi e gestire il debito più alto
> > mai avuto nella storia italiana.
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> 'azzo ridi, ce l'hai in culo e ridi. Ti
> piace?
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