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Napolitano e l'unità d'ItaliaTutti bravi, meno la Lega che è scettica a festeggiare come si deve i 150 anni dell'Unità d'Italia. Lo ha detto ieri Napolitano aprendo ufficialmente l'anno delle celebrazioni. Più che unire, l'inquilino del Colle evidentemente mira a spaccare, gli italiani (oltre 3 milioni i votanti del Carroccio alle ultime politiche) e il governo. Chi governa, ha infatti aggiunto il presidente, ha il dovere di rispettare il Tricolore.
Nessun accenno, critica o richiamo a chi invece i simboli dell'Unità d'Italia li ha disprezzati per cinquant'anni. Cioè lui stesso e i suoi amici comunisti. Napolitano rimuove la verità che nelle piazze del Pci invase da bandiere rosse il tricolore fosse bandito, che Bella Ciao venisse cantata al posto dell'inno di Mameli, la parola Patria considerata un residuo fascista. E già che ci siamo val la pena di ricordare come il suo partito passasse informazioni al nemico, l'Unione Sovietica, per aiutarla a meglio preparare il piano militare della nostra invasione.
......Everyone has the right to my opinion!-
Re: Napolitano e l'unità d'ItaliaScritto daNon Autenticatoil 2011-01-09 17:58:00.0 alle 2011-01-09 17:58:00.0> Tutti bravi, meno la Lega che è scettica a
> festeggiare come si deve i 150 anni dell'Unità
> d'Italia. Lo ha detto ieri Napolitano aprendo
> ufficialmente l'anno delle celebrazioni. Più che
> unire, l'inquilino del Colle evidentemente mira a
> spaccare, gli italiani (oltre 3 milioni i votanti
> del Carroccio alle ultime politiche) e il
> governo. Chi governa, ha infatti aggiunto il
> presidente, ha il dovere di rispettare il
> Tricolore.
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> Nessun accenno, critica o richiamo a chi invece i
> simboli dell'Unità d'Italia li ha disprezzati per
> cinquant'anni. Cioè lui stesso e i suoi amici
> comunisti. Napolitano rimuove la verità che
> nelle piazze del Pci invase da bandiere rosse il
> tricolore fosse bandito, che Bella Ciao venisse
> cantata al posto dell'inno di Mameli, la parola
> Patria considerata un residuo fascista. E già che
> ci siamo val la pena di ricordare come il suo
> partito passasse informazioni al nemico, l'Unione
> Sovietica, per aiutarla a meglio preparare il
> piano militare della nostra
> invasione.
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Per il PCI l'Unione Sovietica era l'amico, non il nemico. In pratica è il solito relativismo "due pesi e due misure" della sinistra: quando si tratta di loro è tutto relativo, quando si tratta degli altri spuntano fuori i valori assoluti e indiscutibili.
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