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    il 2011-01-10 14:52:00.0 alle 2011-01-10 14:52:00.0
    Avete mai sentito la morte vicina?
    Oggi ho questa strana sensazione addosso.
    Stamattina ho saputo dell'ennesimo incidente, un'ennesima giovane vita spezzata.
    In quest'anno scolastico, nella mia scuola, e nella mia classe, notizie del genere sono frequenti.
    E ogni volta la cosa mi lascia sconvolta. Anche se non le vivo in prima persona.

    Ultimamente sento il respiro della morte che mi alita sul collo, la sento vicina.
    Ma non abbastanza vicina per riuscire a prendermi, per toccarmi.
    E la cosa da una parte mi solleva.
    Mi solleva sapere che il sottile filo che unisce vita e morte e che molte persone si stanno vedendo tagliato, a me continua ad essere resistente.
    Ma lo è poi così tanto? Basta così poco per andare via.
    Ma spesso non si fa caso a questo, presi dalla convinzione che quegli incidenti, quelle malattie sono troppo lontane per arrivare fino a noi.

    Eppure io continuo a sentire la presenza costante della morte.
    Nei miei sogni, intorno a me.
    Mi perseguita.
    E vorrei non pensarci. Ma ho paura che non facendolo, mi possa un giorno cogliere alla sprovvista.
    Non ho paura di accettare la morte, semplicemente non voglio che mi strappi via troppo presto da questa vita a cui sono così legata.
    Girarsi attorno e vedere gente non esserci più da un momento all'altro mi mette angoscia.

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      ☺
      Scritto da
      il 2011-01-10 15:07:00.0 alle 2011-01-10 15:07:00.0
      Trollate totali: 6532
      Re: Avete mai sentito la morte vicina?

      - Scritto da:
      > Oggi ho questa strana sensazione addosso.
      > Stamattina ho saputo dell'ennesimo incidente,
      > un'ennesima giovane vita
      > spezzata.
      > In quest'anno scolastico, nella mia scuola, e
      > nella mia classe, notizie del genere sono
      > frequenti.
      > E ogni volta la cosa mi lascia sconvolta. Anche
      > se non le vivo in prima
      > persona.
      >
      > Ultimamente sento il respiro della morte che mi
      > alita sul collo, la sento
      > vicina.
      > Ma non abbastanza vicina per riuscire a
      > prendermi, per toccarmi.
      >
      > E la cosa da una parte mi solleva.
      > Mi solleva sapere che il sottile filo che unisce
      > vita e morte e che molte persone si stanno
      > vedendo tagliato, a me continua ad essere
      > resistente.
      > Ma lo è poi così tanto? Basta così poco per
      > andare via.
      >
      > Ma spesso non si fa caso a questo, presi dalla
      > convinzione che quegli incidenti, quelle malattie
      > sono troppo lontane per arrivare fino a
      > noi.
      >
      > Eppure io continuo a sentire la presenza costante
      > della morte.
      >
      > Nei miei sogni, intorno a me.
      > Mi perseguita.
      > E vorrei non pensarci. Ma ho paura che non
      > facendolo, mi possa un giorno cogliere alla
      > sprovvista.
      > Non ho paura di accettare la morte,
      > semplicemente non voglio che mi strappi via
      > troppo presto da questa vita a cui sono così
      > legata.
      > Girarsi attorno e vedere gente non esserci più
      > da un momento all'altro mi mette
      > angoscia.
      >

      http://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=201...

      Vedi un po' che risposte ti hanno dato qui. Ficoso
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        Scritto da
        Non Autenticato
        il 2011-01-10 15:17:00.0 alle 2011-01-10 15:17:00.0
        Re: Avete mai sentito la morte vicina?

        - Scritto da: Daisuke Niwa
        >
        > - Scritto da:
        > > Oggi ho questa strana sensazione addosso.
        > > Stamattina ho saputo dell'ennesimo incidente,
        > > un'ennesima giovane vita
        > > spezzata.
        > > In quest'anno scolastico, nella mia scuola, e
        > > nella mia classe, notizie del genere sono
        > > frequenti.
        > > E ogni volta la cosa mi lascia sconvolta. Anche
        > > se non le vivo in prima
        > > persona.
        > >
        > > Ultimamente sento il respiro della morte che mi
        > > alita sul collo, la sento
        > > vicina.
        > > Ma non abbastanza vicina per riuscire a
        > > prendermi, per toccarmi.
        > >
        > > E la cosa da una parte mi solleva.
        > > Mi solleva sapere che il sottile filo che
        > unisce
        > > vita e morte e che molte persone si stanno
        > > vedendo tagliato, a me continua ad essere
        > > resistente.
        > > Ma lo è poi così tanto? Basta così poco per
        > > andare via.
        > >
        > > Ma spesso non si fa caso a questo, presi dalla
        > > convinzione che quegli incidenti, quelle
        > malattie
        > > sono troppo lontane per arrivare fino a
        > > noi.
        > >
        > > Eppure io continuo a sentire la presenza
        > costante
        > > della morte.
        > >
        > > Nei miei sogni, intorno a me.
        > > Mi perseguita.
        > > E vorrei non pensarci. Ma ho paura che non
        > > facendolo, mi possa un giorno cogliere alla
        > > sprovvista.
        > > Non ho paura di accettare la morte,
        > > semplicemente non voglio che mi strappi via
        > > troppo presto da questa vita a cui sono così
        > > legata.
        > > Girarsi attorno e vedere gente non esserci più
        > > da un momento all'altro mi mette
        > > angoscia.
        > >
        >
        > http://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=201
        >
        > Vedi un po' che risposte ti hanno dato qui. Ficoso

        Sono tutti pensieri superficiali, Socrate starà ordinando un'altra cicuta.. A bocca storta
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      Scritto da
      Non Autenticato
      il 2011-01-10 15:23:00.0 alle 2011-01-10 15:23:00.0
      Re: Avete mai sentito la morte vicina?
      Trovo invece la tua domanda più che sensata ed intelligente dove in questa frase "vorrei non pensarci. Ma ho paura che non facendolo, mi possa un giorno cogliere alla sprovvista." hai colto nel segno. Il problema è solamente una questione di cultura. Gli occidentali nella vita si preparano a tutto per riuscire. Esistono scuole professionali, atenei, scuole serali e così via ma nessuna scuola, nessuna istituzione ha mai preso in considerazione l'argomento. Dato che poi inevitabilmente tutti dovremo passare attraverso quella porta, mi sono chiesto tante volte perchè non se ne parli fin dalle elementari per dar modo alle persone di vedere la cosa diversamente. In oriente le cose vanno in maniera diversa e la morte viene vissuta con un altro spirito. Nessuno è contento di morire questo sia ben chiaro, ma una cosa è vivere con l'affanno della morte addosso ed un altro è essere pronti ad affrontarla in qualsiasi momento arrivi. Come bisogna essere protagonisti della nostra vita, bisogna esserlo anche della nostra morte e questo perchè la morte purtroppo, fa parte anch'essa della vita. Ecco perchè hai centrato il punto: la cosa peggiore che si possa fare è farsi cogliere impreparati in quel momento
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        Scritto da
        Non Autenticato
        il 2011-01-10 15:28:00.0 alle 2011-01-10 15:28:00.0
        Re: Avete mai sentito la morte vicina?

        - Scritto da:
        > Trovo invece la tua domanda più che sensata ed
        > intelligente dove in questa frase "vorrei non
        > pensarci. Ma ho paura che non facendolo, mi possa
        > un giorno cogliere alla sprovvista." hai colto
        > nel segno. Il problema è solamente una questione
        > di cultura. Gli occidentali nella vita si
        > preparano a tutto per riuscire. Esistono scuole
        > professionali, atenei, scuole serali e così via
        > ma nessuna scuola, nessuna istituzione ha mai
        > preso in considerazione l'argomento. Dato che poi
        > inevitabilmente tutti dovremo passare attraverso
        > quella porta, mi sono chiesto tante volte perchè
        > non se ne parli fin dalle elementari per dar modo
        > alle persone di vedere la cosa diversamente. In
        > oriente le cose vanno in maniera diversa e la
        > morte viene vissuta con un altro spirito. Nessuno
        > è contento di morire questo sia ben chiaro, ma
        > una cosa è vivere con l'affanno della morte
        > addosso ed un altro è essere pronti ad
        > affrontarla in qualsiasi momento arrivi. Come
        > bisogna essere protagonisti della nostra vita,
        > bisogna esserlo anche della nostra morte e questo
        > perchè la morte purtroppo, fa parte anch'essa
        > della vita. Ecco perchè hai centrato il punto: la
        > cosa peggiore che si possa fare è farsi cogliere
        > impreparati in quel
        > momento

        E' semplice watson, il modo migliore di onorare la vita è non pensare troppo alla morte ossia: carpe diem.. Occhiolino
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          Scritto da
          Non Autenticato
          il 2011-01-10 15:36:00.0 alle 2011-01-10 15:36:00.0
          Re: Avete mai sentito la morte vicina?

          - Scritto da:
          >
          > - Scritto da:
          > > Trovo invece la tua domanda più che sensata ed
          > > intelligente dove in questa frase "vorrei non
          > > pensarci. Ma ho paura che non facendolo, mi
          > possa
          > > un giorno cogliere alla sprovvista." hai colto
          > > nel segno. Il problema è solamente una questione
          > > di cultura. Gli occidentali nella vita si
          > > preparano a tutto per riuscire. Esistono scuole
          > > professionali, atenei, scuole serali e così via
          > > ma nessuna scuola, nessuna istituzione ha mai
          > > preso in considerazione l'argomento. Dato che
          > poi
          > > inevitabilmente tutti dovremo passare attraverso
          > > quella porta, mi sono chiesto tante volte perchè
          > > non se ne parli fin dalle elementari per dar
          > modo
          > > alle persone di vedere la cosa diversamente. In
          > > oriente le cose vanno in maniera diversa e la
          > > morte viene vissuta con un altro spirito.
          > Nessuno
          > > è contento di morire questo sia ben chiaro, ma
          > > una cosa è vivere con l'affanno della morte
          > > addosso ed un altro è essere pronti ad
          > > affrontarla in qualsiasi momento arrivi. Come
          > > bisogna essere protagonisti della nostra vita,
          > > bisogna esserlo anche della nostra morte e
          > questo
          > > perchè la morte purtroppo, fa parte anch'essa
          > > della vita. Ecco perchè hai centrato il punto:
          > la
          > > cosa peggiore che si possa fare è farsi cogliere
          > > impreparati in quel
          > > momento
          >
          > E' semplice watson, il modo migliore di onorare
          > la vita è non pensare troppo alla morte ossia:
          > carpe diem..
          > Occhiolino

          ecce homo Occhiolino
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