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    Scritto da
    il 2011-02-16 02:56:00.0 alle 2011-02-16 02:56:00.0
    Trollate totali: 6532
    Sulle dimissioni preventive
    Per quale ragione, secondo voi, un politico (o comunque una persona con una certa responsabilità) dovrebbe dare le dimissioni se indagato PRIMA di essere stato dichiarato colpevole?

    Questo genere di "usanza" non è pericolosa? Considerando che un processo può durare anni (anche più di un decennio) non si rischia in questo modo di dare nelle mani di qualcuno il potere di far "sparire" avversari politici che non è in grado di sconfiggere altrimenti?

    Non sarebbe più giusto attendere ALMENO l'esito del primo grado prima di chiedere/pretendere le dimissioni di qualcuno?

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      Scritto da
      il 2011-02-16 03:42:00.0 alle 2011-02-16 03:42:00.0
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      Re: Sulle dimissioni preventive
      - Scritto da: Daisuke Niwa
      > Per quale ragione, secondo voi, un politico (o
      > comunque una persona con una certa
      > responsabilità) dovrebbe dare le dimissioni se
      > indagato PRIMA di essere stato dichiarato
      > colpevole?
      >
      > Questo genere di "usanza" non è pericolosa?
      > Considerando che un processo può durare anni
      > (anche più di un decennio) non si rischia in
      > questo modo di dare nelle mani di qualcuno il
      > potere di far "sparire" avversari politici che
      > non è in grado di sconfiggere
      > altrimenti?
      >

      La richiesta di dimissioni non può essere un arma, per il semplice fatto che, come dovrebbe essere ormai chiaro, e anche se non tutti la concepiscono possibile come cose, nessun politico è davvero obbligato a dimettersi per via del fatto d'essere indagato.

      Perchè negli altri paesi sembra invece sempre normale che ci si dimetta? Non lo so. Posso penare che sia per l'influenza di un partito come si deve su componenti che possono rilevarsi mele marcie (diversamente che in Italia, dove l'influenza ce l'ha chi ha i soldi e nessun altro), posso pensare che tutti i precedenti avvenuti nel mondo politico internazionale (e di cui si parla spesso) abbiano coinvolto personaggi di poco peso, che effettivamente negli altri paesi un politico possa avere un idea così alta del suo ruolo da abbandonarlo se lo ritiene opportuno...o che infine sia comunque successo (quasi sicuramente) che molti politici abbiano fatto cose discutibili, e possano essere indagati, ma senza che abbiano scelto di dimettersi. In fondo in Italia si parla solo di chi ha fatto il contrario, per paragonarlo a Berlusconi. Restano solo ipotesi, comunque.

      > Non sarebbe più giusto attendere ALMENO l'esito
      > del primo grado prima di chiedere/pretendere le
      > dimissioni di
      > qualcuno?
      >

      Io direi di si, ma diciamo che le dimissioni sono un atto doveroso per dimostrare chiaramente a tutti che ci si astiene dall'esercizio di ogni potere finchè non ci si è dimostrati innocenti.
      Sarebbe però naturale che, se qualcuno è innocente e nel frattempo si è dimesso, venga poi automaticamente riqualificato, ma dubito che questo accada o possa accadere (anche per ragioni tecniche). Ragione per cui, si, effettivamente dimettersi sempre e in ogni caso può non essere sempre giusto ne facile.
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      Modificato dall' autore il 16 febbraio 2011 03.47
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        Scritto da
        Alessandrox
        (XYZ)Troll
        il 2011-02-16 15:03:00.0 alle 2011-02-16 15:03:00.0
        Trollate totali: 11553
        Re: Sulle dimissioni preventive
        - Scritto da: Dead Ringer
        > Io direi di si, ma diciamo che le dimissioni sono
        > un atto doveroso per dimostrare chiaramente a
        > tutti che ci si astiene dall'esercizio di ogni
        > potere finchè non ci si è dimostrati innocenti.
        >
        > Sarebbe però naturale che, se qualcuno è
        > innocente e nel frattempo si è dimesso, venga poi
        > automaticamente riqualificato, ma dubito che
        > questo accada o possa accadere (anche per ragioni
        > tecniche). Ragione per cui, si, effettivamente
        > dimettersi sempre e in ogni caso può non essere
        > sempre giusto ne
        > facile.

        Condivisibile ma poniamo il caso: un pres. chiamato in giudizio si dimette e poi risulta innocente, completamente estraneo a determinati fatti o che certi fati NON sussistono... ma dopo 10 anni di processi.

        Insomma... forse non infanga il ruolo che ricopre ma l' ingiustizia ha infangato lui e magari i suoi progetti.

        Quindi è abbastanza ovvio che ci sia bisogno di dare una risistemata a tutto il sistema giudiziario per aggiungere efficenza ed equità, migliorando leggi, norme e iniettando risorse per rendere la giustizia più VELOCE ma NON sommaria.

        Però è anche chiaro che dovremmo creare degli strumenti normativi che consentano di "fare giustizia" a 360° e non a spot qua e la lasciando zone buie, falle riempibili da strumentalizzazioni e ricatti; per esempio:

        NO alla separazione delle carriere MA SI al NON poter essere giudicati da un magistrato che sia stato PM ad un precedente processo... regoletta tanto semplice quanto OVVIA: i conflitti di interesse vanno condannati TUTTI e non solo quelli del Berlusca.

        POI nel caso di chiamata in giudizio di un Pres. del Consiglio si potrebbe pensare a delle sue "dimissioni formali", nominando un Vice Presidente di fiducia che operi ufficialmente in sua vece: il presidente in carica sarebbe non dimesso ma "sospeso pro tempore" in attesa di giudizio (ma comunque potrebbe partecipare alle riunioni del governo) il Vice Presidente sarebbe scelto tra una rosa di papabili decisi prima, subito dopo le elezioni e in base al risultato di queste per fare in modo che siano comunque rappresentativi del consenso democratico popolare.
        In questo modo tutti (compreso il presidente sospeso) avrebbero l' interesse a che il giudizio finale si compia prima della scadenza naturale del mandato governativo; naturalmente se questo succede da metà mandato in poi le speranze sarebbero vane ma almeno, se giudicato innocente, potrebbe ripresentarsi alle successive elezioni (politicamente rafforzato)... in caso contrario NO.

        POi se un governo deve cadere (a meno che non siano indagati oltre il 50% dei suoi componenti nel qual caso potrebeb cadere d' ufficio) dovrebbe essere per via politica e non certo giudiziaria.
        Ma smettila di secernere cazzate!
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      Scritto da
      Non Autenticato
      il 2011-02-16 11:08:00.0 alle 2011-02-16 11:08:00.0
      Re: Sulle dimissioni preventive

      - Scritto da: Daisuke Niwa
      > Per quale ragione, secondo voi, un politico (o
      > comunque una persona con una certa
      > responsabilità) dovrebbe dare le dimissioni se
      > indagato PRIMA di essere stato dichiarato
      > colpevole?
      >
      > Questo genere di "usanza" non è pericolosa?
      > Considerando che un processo può durare anni
      > (anche più di un decennio) non si rischia in
      > questo modo di dare nelle mani di qualcuno il
      > potere di far "sparire" avversari politici che
      > non è in grado di sconfiggere
      > altrimenti?
      >
      > Non sarebbe più giusto attendere ALMENO l'esito
      > del primo grado prima di chiedere/pretendere le
      > dimissioni di
      > qualcuno?
      >

      perche' il polito presta un servizio alla nazione ed e' li nel ruolo di rappresentante per la realizzazione di "un progetto"; nel momento in cui sulla sua onesta' si presentano dei dubbi dovrebbe avere la correttezza di far proseguire il progetto a qualcun altro per evitare di "sporcare" l'immagine dello stesso.
      Se la politica fosse una cosa seria le persone sceglierebbero dei progetti e di conseguenza la scelta dei rappresentanti preposti a realizzarli non sarebbe fondamentale.
      Sarebbe quindi inutile "eliminare" per via giuridica un singolo perche' questo non andrebbe a spostare di una virgola i contenuti del progetto, che potrebbe benissimo essere proseguito dal nuovo rappresentante.
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        Scritto da
        il 2011-02-16 13:20:00.0 alle 2011-02-16 13:20:00.0
        Trollate totali: 6532
        Re: Sulle dimissioni preventive
        - Scritto da:
        > perche' il polito presta un servizio alla nazione
        > ed e' li nel ruolo di rappresentante per la
        > realizzazione di "un progetto"; nel momento in
        > cui sulla sua onesta' si presentano dei dubbi
        > dovrebbe avere la correttezza di far proseguire
        > il progetto a qualcun altro per evitare di
        > "sporcare" l'immagine dello
        > stesso.
        > Se la politica fosse una cosa seria le persone
        > sceglierebbero dei progetti e di conseguenza la
        > scelta dei rappresentanti preposti a realizzarli
        > non sarebbe
        > fondamentale.
        > Sarebbe quindi inutile "eliminare" per via
        > giuridica un singolo perche' questo non andrebbe
        > a spostare di una virgola i contenuti del
        > progetto, che potrebbe benissimo essere
        > proseguito dal nuovo
        > rappresentante.

        Non è detto che un nuovo rappresentante sia uguale a quello precedente, anzi, solitamente non è proprio così (fatti salvo i leader presenti e passati del PD che sono pressocché intercambiabili a piacere).

        Prendi Berluscane per esempio, se togli Berluscane alla destra l'annienti, semplicemente. Non c'è nessun altro che potrebbe prendere il suo posto, la destra oggi in Italia _è_ Berluscane.

        Io posso aver fiducia di un determinato leader, ma posso anche non avere fiducia di un'altra persona che magari non conosco che prende il suo posto.

        Dici che un leader è uguale ad un altro... ma per esempio Vendola non è uguale a Bersani. Voterei un PD al cui "comando" c'è Vendola (anche se è un po' troppo CDP per i miei gusti), non voterei un PD al cui "comando" c'è Bersani. Del primo ho una minima fiducia, del secondo no.

        In teoria potresti anche aver ragione circa il progetto politico ecc, ma non tutti i leader, pur magari essendo di fondo d'accordo su un progetto generico, sono poi d'accordo su determinati aspetti che magari mi interessano (il matrimonio e l'adozione per gli omosessuali ad esempio). Senza contare che il fatto di avere in sostanza solo due schieramenti (destra e sinistra) rende la cosa ancora più evidente.

        Ma prendiamo il caso della destra e di Berluscane. Se Berluscane si dimette distruggi la destra attuale. Quindi è un caso in cui il leader fa, e molto, la differenza. Perché dovrebbe essere possibile questo? Perché un magistrato dovrebbe poterlo far dimettere questa persona distruggendo un intero progetto politico con esso (non sto valutando il progetto politico della destra attuale, SE esiste un tale progetto e non lo credo)?

        Essere indagati non significa essere colpevoli, dimettersi, IMO, è come un'ammissione di colpevolezza. "Mi dimetto per non trascinare nel fango il mio partito" è come dire "si, sono colpevole, e non voglio che paghiate anche voi quando si dimostrerà che sono effettivamente colpevole". Una persona che SA di essere innocente non ha ragione per dimettersi perché sa che si tratta solo di menzogne che, presumibilmente, se la giustizia fosse giusta, verranno smantellate.

        Prendiamo questo stralcio da questo belink che è stato postato ieri qui:
        http://www.ilpredellino.it/online/prima-pagina/78-...

        Fu un caparbio deputato socialista calabrese, Giacomo Mancini, a sollevare, per primo, in Parlamento e sui giornali, il coperchio del maleodorante pentolone dei telefoni intercettati abusivamente e a dedicare al capitolo dell'indispensabile riforma dei servizi segreti e delle forze di Polizia molte pagine nella relazione, che svolse, a Genova, da segretario del Psi, nel 1972.

        All'indomani di quel congresso, Mancini fu estromesso dalla segreteria, soprattutto per l'intervento dei “poteri forti”, che finanziarono una violenta campagna scandalistica contro il leader del Psi, montando il cosiddetto “affaire Anas”. Dopo alcuni anni, l’ex ministro dei Lavori Pubblici venne scagionato da tutte le accuse.


        Qui non stiamo parlando di Berluscane, ma di un politico di sinistra, anch'esso d'accordo che le intercettazioni debbano avere dei limiti, che ha cercato di denunciare la situazione e che viene eliminato dalla sua carica politica attraverso una campagna scandalistica e indagato per questa ragione (quindi una ragione puramente politica).
        Lui viene estromesso dal partito, dopo anni viene scagionato dalle accuse. Intanto però politicamente è morto e con lui le sue idee e qualsiasi sua possibilità di cambiare le cose (qualcuno ha forse continuato la sua battaglia contro le intercettazione a cazzo di cane? Non mi sembra, anzi...).

        Questo è un esempio piuttosto chiaro di come si possa eliminare qualcuno dalla scena politica usando la magistratura, qualcuno che da fastidio.

        Ti sembra corretto? Non solo nei confronti della nazione a cui viene tolto un personaggio politico che magari sarebbe stato in grado di fare la differenza, ma anche nei confronti di quella persona che si trova così zittita ed estromessa dopo una vita dedicata a costruire qualcosa per sé e per gli altri.

        Non è quindi meglio che le dimissioni ci siano dopo la condanna definitiva?
        • Avatar
          Scritto da
          Non Autenticato
          il 2011-02-16 15:12:00.0 alle 2011-02-16 15:12:00.0
          Re: Sulle dimissioni preventive

          - Scritto da: Daisuke Niwa
          > - Scritto da:
          > > perche' il polito presta un servizio alla
          > nazione
          > > ed e' li nel ruolo di rappresentante per la
          > > realizzazione di "un progetto"; nel momento in
          > > cui sulla sua onesta' si presentano dei dubbi
          > > dovrebbe avere la correttezza di far proseguire
          > > il progetto a qualcun altro per evitare di
          > > "sporcare" l'immagine dello
          > > stesso.
          > > Se la politica fosse una cosa seria le persone
          > > sceglierebbero dei progetti e di conseguenza la
          > > scelta dei rappresentanti preposti a realizzarli
          > > non sarebbe
          > > fondamentale.
          > > Sarebbe quindi inutile "eliminare" per via
          > > giuridica un singolo perche' questo non andrebbe
          > > a spostare di una virgola i contenuti del
          > > progetto, che potrebbe benissimo essere
          > > proseguito dal nuovo
          > > rappresentante.
          >
          > Non è detto che un nuovo rappresentante sia
          > uguale a quello precedente, anzi, solitamente non
          > è proprio così (fatti salvo i leader presenti e
          > passati del PD che sono pressocché
          > intercambiabili a
          > piacere).
          >
          > Prendi Berluscane per esempio, se togli
          > Berluscane alla destra l'annienti, semplicemente.
          > Non c'è nessun altro che potrebbe prendere il suo
          > posto, la destra oggi in Italia _è_
          > Berluscane.
          >
          > Io posso aver fiducia di un determinato leader,
          > ma posso anche non avere fiducia di un'altra
          > persona che magari non conosco che prende il suo
          > posto.
          >
          > Dici che un leader è uguale ad un altro... ma per
          > esempio Vendola non è uguale a Bersani. Voterei
          > un PD al cui "comando" c'è Vendola (anche se è un
          > po' troppo CDP per i miei gusti), non voterei un
          > PD al cui "comando" c'è Bersani. Del primo ho una
          > minima fiducia, del secondo
          > no.
          >
          > In teoria potresti anche aver ragione circa il
          > progetto politico ecc, ma non tutti i leader, pur
          > magari essendo di fondo d'accordo su un progetto
          > generico, sono poi d'accordo su determinati
          > aspetti che magari mi interessano (il matrimonio
          > e l'adozione per gli omosessuali ad esempio).
          > Senza contare che il fatto di avere in sostanza
          > solo due schieramenti (destra e sinistra) rende
          > la cosa ancora più
          > evidente.
          >
          > Ma prendiamo il caso della destra e di
          > Berluscane. Se Berluscane si dimette distruggi la
          > destra attuale. Quindi è un caso in cui il leader
          > fa, e molto, la differenza. Perché dovrebbe
          > essere possibile questo? Perché un magistrato
          > dovrebbe poterlo far dimettere questa persona
          > distruggendo un intero progetto politico con esso
          > (non sto valutando il progetto politico della
          > destra attuale, SE esiste un tale progetto e non
          > lo
          > credo)?
          >
          > Essere indagati non significa essere colpevoli,
          > dimettersi, IMO, è come un'ammissione di
          > colpevolezza. "Mi dimetto per non trascinare nel
          > fango il mio partito" è come dire "si, sono
          > colpevole, e non voglio che paghiate anche voi
          > quando si dimostrerà che sono effettivamente
          > colpevole". Una persona che SA di essere
          > innocente non ha ragione per dimettersi perché sa
          > che si tratta solo di menzogne che,
          > presumibilmente, se la giustizia fosse giusta,
          > verranno
          > smantellate.
          >
          > Prendiamo questo stralcio da questo belink che è
          > stato postato ieri
          > qui:
          > http://www.ilpredellino.it/online/prima-pagina/78-
          >
          > Fu un caparbio deputato socialista calabrese,
          > Giacomo Mancini, a sollevare, per primo, in
          > Parlamento e sui giornali, il coperchio del
          > maleodorante pentolone dei telefoni intercettati
          > abusivamente e a dedicare al capitolo
          > dell'indispensabile riforma dei servizi segreti e
          > delle forze di Polizia molte pagine nella
          > relazione, che svolse, a Genova, da segretario
          > del Psi, nel 1972.
          >
          >
          > All'indomani di quel congresso, Mancini fu
          > estromesso dalla segreteria, soprattutto per
          > l'intervento dei “poteri forti”, che finanziarono
          > una violenta campagna scandalistica contro il
          > leader del Psi, montando il cosiddetto “affaire
          > Anas”. Dopo alcuni anni, l’ex ministro dei
          > Lavori Pubblici venne scagionato da tutte le
          > accuse.

          >
          > Qui non stiamo parlando di Berluscane, ma di un
          > politico di sinistra, anch'esso d'accordo che le
          > intercettazioni debbano avere dei limiti, che ha
          > cercato di denunciare la situazione e che viene
          > eliminato dalla sua carica politica attraverso
          > una campagna scandalistica e indagato per questa
          > ragione (quindi una ragione puramente politica).
          >
          > Lui viene estromesso dal partito, dopo anni viene
          > scagionato dalle accuse. Intanto però
          > politicamente è morto e con lui le sue idee e
          > qualsiasi sua possibilità di cambiare le cose
          > (qualcuno ha forse continuato la sua battaglia
          > contro le intercettazione a cazzo di cane? Non mi
          > sembra, anzi...).
          >
          >
          > Questo è un esempio piuttosto chiaro di come si
          > possa eliminare qualcuno dalla scena politica
          > usando la magistratura, qualcuno che da fastidio.
          >
          >
          > Ti sembra corretto? Non solo nei confronti della
          > nazione a cui viene tolto un personaggio politico
          > che magari sarebbe stato in grado di fare la
          > differenza, ma anche nei confronti di quella
          > persona che si trova così zittita ed estromessa
          > dopo una vita dedicata a costruire qualcosa per
          > sé e per gli
          > altri.
          >
          > Non è quindi meglio che le dimissioni ci siano
          > dopo la condanna
          > definitiva?
          in quello che tu dici c'e' molto di vero, ma continuo a ritenere che il problema sia l'impostazione dell'attuale sistema politico;
          Berlusca ne e' l'esempio piu' lampante; tolto lui sfasciato il centro destra;
          vero e indiscutibile, ma perche' accade questo?
          perche' il centro destra in quanto tale non esiste gia' adesso; si vota il suo leader non le idee della coalizione e il suo programma di governo (forse a sinistra e' ancora peggio, visto che non hanno ne l'uno ne l'altro Triste);
          berlusca tiene insieme grazie ai suoi poteri personali (denaro e "piaceri") un gruppo di servi che chiaramente si scanneranno all'arma bianca appera lui perdera' il suo potere, ma questo mi conferma la mia idea: quelle persone non sono li per realizzare un progetto scelto dalla maggioranza, ma solo per interessi propri.
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        Scritto da
        il 2011-02-16 19:00:00.0 alle 2011-02-16 19:00:00.0
        Trollate totali: 17613
        Re: Sulle dimissioni preventive

        - Scritto da:
        >
        > - Scritto da: Daisuke Niwa
        > > Per quale ragione, secondo voi, un politico (o
        > > comunque una persona con una certa
        > > responsabilità) dovrebbe dare le dimissioni se
        > > indagato PRIMA di essere stato dichiarato
        > > colpevole?
        > >
        > > Questo genere di "usanza" non è pericolosa?
        > > Considerando che un processo può durare anni
        > > (anche più di un decennio) non si rischia in
        > > questo modo di dare nelle mani di qualcuno il
        > > potere di far "sparire" avversari politici che
        > > non è in grado di sconfiggere
        > > altrimenti?
        > >
        > > Non sarebbe più giusto attendere ALMENO l'esito
        > > del primo grado prima di chiedere/pretendere le
        > > dimissioni di
        > > qualcuno?
        > >
        >
        > perche' il polito presta un servizio alla nazione
        > ed e' li nel ruolo di rappresentante per la
        > realizzazione di "un progetto"; nel momento in
        > cui sulla sua onesta' si presentano dei dubbi

        > dovrebbe avere la correttezza di far proseguire
        > il progetto a qualcun altro per evitare di
        > "sporcare" l'immagine dello
        > stesso.
        > Se la politica fosse una cosa seria le persone
        > sceglierebbero dei progetti e di conseguenza la
        > scelta dei rappresentanti preposti a realizzarli
        > non sarebbe
        > fondamentale.
        > Sarebbe quindi inutile "eliminare" per via
        > giuridica un singolo perche' questo non andrebbe
        > a spostare di una virgola i contenuti del
        > progetto, che potrebbe benissimo essere
        > proseguito dal nuovo
        > rappresentante.

        E' questo il punto, quali dubbi, a chi si presentano questi dubbi? Se al magistrato avversario politico, allora i dubbi io li avrei sul magistrato. Anonimo
        Everyone has the right to my opinion!
        • Avatar
          Scritto da
          Non Autenticato
          il 2011-02-16 19:29:00.0 alle 2011-02-16 19:29:00.0
          Re: Sulle dimissioni preventive

          - Scritto da: exsinistro
          >
          > - Scritto da:
          > >
          > > - Scritto da: Daisuke Niwa
          > > > Per quale ragione, secondo voi, un politico (o
          > > > comunque una persona con una certa
          > > > responsabilità) dovrebbe dare le dimissioni se
          > > > indagato PRIMA di essere stato dichiarato
          > > > colpevole?
          > > >
          > > > Questo genere di "usanza" non è pericolosa?
          > > > Considerando che un processo può durare anni
          > > > (anche più di un decennio) non si rischia in
          > > > questo modo di dare nelle mani di qualcuno il
          > > > potere di far "sparire" avversari politici che
          > > > non è in grado di sconfiggere
          > > > altrimenti?
          > > >
          > > > Non sarebbe più giusto attendere ALMENO
          > l'esito
          > > > del primo grado prima di chiedere/pretendere
          > le
          > > > dimissioni di
          > > > qualcuno?
          > > >
          > >
          > > perche' il polito presta un servizio alla
          > nazione
          > > ed e' li nel ruolo di rappresentante per la
          > > realizzazione di "un progetto"; nel momento
          > in
          > > cui sulla sua onesta' si presentano dei
          > dubbi
          > > dovrebbe avere la correttezza di far proseguire
          > > il progetto a qualcun altro per evitare di
          > > "sporcare" l'immagine dello
          > > stesso.
          > > Se la politica fosse una cosa seria le persone
          > > sceglierebbero dei progetti e di conseguenza la
          > > scelta dei rappresentanti preposti a realizzarli
          > > non sarebbe
          > > fondamentale.
          > > Sarebbe quindi inutile "eliminare" per via
          > > giuridica un singolo perche' questo non andrebbe
          > > a spostare di una virgola i contenuti del
          > > progetto, che potrebbe benissimo essere
          > > proseguito dal nuovo
          > > rappresentante.
          >
          > E' questo il punto, quali dubbi, a chi si
          > presentano questi dubbi? Se al magistrato
          > avversario politico, allora i dubbi io li avrei
          > sul magistrato.

          se leggi tutto capisci che non è importante anche se tu avessi ragione Cylon
    • Avatar
      Scritto da
      Non Autenticato
      il 2011-02-16 15:27:00.0 alle 2011-02-16 15:27:00.0
      Re: Sulle dimissioni preventive
      > Per quale ragione, secondo voi, un politico (o
      > comunque una persona con una certa
      > responsabilità) dovrebbe dare le dimissioni se
      > indagato PRIMA di essere stato dichiarato
      > colpevole?

      Non c'è nessuna regola che lo stabilisca. È un'usanza, come hai scritto, come nella Francia di qualche decennio fa sarebbe stata l'usanza suicidarsi con un colpo di pistola.

      In assenza di una regola chiara che lo obblighi alle dimissioni, Berlusconi fa bene a non dimettersi. Poi lui spara la menata che è per il paese, quando è chiaro che è per se stesso, ma comunque è anche per gli elettori che lo hanno votato.

      Terzo punto, perché dovrebbe mollare? Mollare significa perdere, resistere e temporeggiare determina qualche probabilità di vittoria. I vincenti non mollano mai di loro iniziativa. Finché non ti hanno ucciso non sei morto: a che scopo dichiararsi morto prima del termine?

      Gatto drastico
      • Avatar
        Scritto da
        Non Autenticato
        il 2011-02-16 16:10:00.0 alle 2011-02-16 16:10:00.0
        Re: Sulle dimissioni preventive

        - Scritto da:
        > > Per quale ragione, secondo voi, un politico (o
        > > comunque una persona con una certa
        > > responsabilità) dovrebbe dare le dimissioni se
        > > indagato PRIMA di essere stato dichiarato
        > > colpevole?
        >
        > Non c'è nessuna regola che lo stabilisca. È
        > un'usanza, come hai scritto, come nella Francia
        > di qualche decennio fa sarebbe stata l'usanza
        > suicidarsi con un colpo di
        > pistola.
        >
        > In assenza di una regola chiara che lo obblighi
        > alle dimissioni, Berlusconi fa bene a non
        > dimettersi.

        Più che altro è nella sua mentalità non dimettersi.
    • Avatar
      ☺
      Scritto da
      il 2011-02-16 18:45:00.0 alle 2011-02-16 18:45:00.0
      Trollate totali: 17613
      Re: Sulle dimissioni preventive

      - Scritto da: Daisuke Niwa
      > Per quale ragione, secondo voi, un politico (o
      > comunque una persona con una certa
      > responsabilità) dovrebbe dare le dimissioni se
      > indagato PRIMA di essere stato dichiarato
      > colpevole?
      >
      > Questo genere di "usanza" non è pericolosa?
      > Considerando che un processo può durare anni
      > (anche più di un decennio) non si rischia in
      > questo modo di dare nelle mani di qualcuno il
      > potere di far "sparire" avversari politici che
      > non è in grado di sconfiggere
      > altrimenti?
      >
      > Non sarebbe più giusto attendere ALMENO l'esito
      > del primo grado prima di chiedere/pretendere le
      > dimissioni di
      > qualcuno?
      >

      E' esattamente quello che sta succedendo dal 1994 in Italia. In alcuni casi addirittura il giudice è stato eletto al posto dell'indagato risultato poi innocente.
      Everyone has the right to my opinion!
      • Avatar
        Scritto da
        Non Autenticato
        il 2011-02-16 18:50:00.0 alle 2011-02-16 18:50:00.0
        Re: Sulle dimissioni preventive

        - Scritto da: exsinistro
        >
        > - Scritto da: Daisuke Niwa
        > > Per quale ragione, secondo voi, un politico (o
        > > comunque una persona con una certa
        > > responsabilità) dovrebbe dare le dimissioni se
        > > indagato PRIMA di essere stato dichiarato
        > > colpevole?
        > >
        > > Questo genere di "usanza" non è pericolosa?
        > > Considerando che un processo può durare anni
        > > (anche più di un decennio) non si rischia in
        > > questo modo di dare nelle mani di qualcuno il
        > > potere di far "sparire" avversari politici che
        > > non è in grado di sconfiggere
        > > altrimenti?
        > >
        > > Non sarebbe più giusto attendere ALMENO l'esito
        > > del primo grado prima di chiedere/pretendere le
        > > dimissioni di
        > > qualcuno?
        > >
        >
        > E' esattamente quello che sta succedendo dal 1994
        > in Italia.

        Oh guardacaso...

        Bravo hai trovato un punto a comune con wakko, ognuno per i propri scopi. Visto che la tua morale è la stessa di un pedofilo?
        • Avatar
          ☺
          Scritto da
          il 2011-02-16 18:56:00.0 alle 2011-02-16 18:56:00.0
          Trollate totali: 17613
          Re: Sulle dimissioni preventive

          - Scritto da:
          >
          > - Scritto da: exsinistro
          > >
          > > - Scritto da: Daisuke Niwa
          > > > Per quale ragione, secondo voi, un politico (o
          > > > comunque una persona con una certa
          > > > responsabilità) dovrebbe dare le dimissioni se
          > > > indagato PRIMA di essere stato dichiarato
          > > > colpevole?
          > > >
          > > > Questo genere di "usanza" non è pericolosa?
          > > > Considerando che un processo può durare anni
          > > > (anche più di un decennio) non si rischia in
          > > > questo modo di dare nelle mani di qualcuno il
          > > > potere di far "sparire" avversari politici che
          > > > non è in grado di sconfiggere
          > > > altrimenti?
          > > >
          > > > Non sarebbe più giusto attendere ALMENO
          > l'esito
          > > > del primo grado prima di chiedere/pretendere
          > le
          > > > dimissioni di
          > > > qualcuno?
          > > >
          > >
          > > E' esattamente quello che sta succedendo dal
          > 1994
          > > in Italia.
          >
          > Oh guardacaso...
          >
          > Bravo hai trovato un punto a comune con wakko,
          > ognuno per i propri scopi. Visto che la tua
          > morale è la stessa di un
          > pedofilo?

          "Pedofilo" non è una parola negativa a prescindere, "comunista" invece si che lo è, anche "toga rossa" lo è. Ficoso

          Everyone has the right to my opinion!
          • Avatar
            Scritto da
            Non Autenticato
            il 2011-02-16 20:35:00.0 alle 2011-02-16 20:35:00.0
            Re: Sulle dimissioni preventive
            - Scritto da: exsinistro
            >
            > - Scritto da:
            > >
            > > - Scritto da: exsinistro
            > > >
            > > > - Scritto da: Daisuke Niwa
            > > > > Per quale ragione, secondo voi, un politico
            > (o
            > > > > comunque una persona con una certa
            > > > > responsabilità) dovrebbe dare le dimissioni
            > se
            > > > > indagato PRIMA di essere stato dichiarato
            > > > > colpevole?
            > > > >
            > > > > Questo genere di "usanza" non è pericolosa?
            > > > > Considerando che un processo può durare anni
            > > > > (anche più di un decennio) non si rischia in
            > > > > questo modo di dare nelle mani di qualcuno
            > il
            > > > > potere di far "sparire" avversari politici
            > che
            > > > > non è in grado di sconfiggere
            > > > > altrimenti?
            > > > >
            > > > > Non sarebbe più giusto attendere ALMENO
            > > l'esito
            > > > > del primo grado prima di chiedere/pretendere
            > > le
            > > > > dimissioni di
            > > > > qualcuno?
            > > > >
            > > >
            > > > E' esattamente quello che sta succedendo dal
            > > 1994
            > > > in Italia.
            > >
            > > Oh guardacaso...
            > >
            > > Bravo hai trovato un punto a comune con wakko,
            > > ognuno per i propri scopi. Visto che la tua
            > > morale è la stessa di un
            > > pedofilo?
            >
            > "Pedofilo" non è una parola negativa a
            > prescindere, "comunista" invece si che lo è,
            > anche "toga rossa" lo è.
            > Ficoso
            >

            e "martello" allora?
            e "falce"? Arrabbiato
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