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Il 2011 è l'anno della morte dell'openScritto daNon Autenticatoil 2011-03-12 20:11:00.0 alle 2011-03-12 20:11:00.0Dopo le polemiche tra Gnome e Canonical ho capito due cose.
1) Gnome alla fine è un gruppetto di persone che si sentono al telefono e tramite IRC. Hanno un sito che fa schifo, poi si sorprendono che non arrivino nuovi sviluppatori
2) E' un software messo su da hobbisti nel tempo libero
3) Fare soldi con software per il desktop su Linux (discorso diverso per il server) è una mission quasi impossible
4) Vengono portati avanti solo quei programmi per il desktop che possono interessare alle aziende a cui Redhat e simili offrono supporto per i server e al tempo stesso danno un po' di client con Gnome.
Quindi è per questo che Gimp è sempre uguale da anni, non c'è un video editor decente, non ci sono videogiochi, tutte quelle aree dove non si può sbolognare il supporto sono rimaste indietro
La soluzione?
Aspettare che Google con il suo Android o Chrome OS.
E' un po' diverso da un prodotto open source creato dalla comunità, ma almeno c'è della gente che è in grado di assumere designer e programmatori full time e avere dei piani precisi. Usando come base Linux, un po' come Apple usa un kernel open source, ma poi crea un walled garden con la sua GUI e le sue applicazioni.
Finalmente Nvidia e ATI più tutti gli altri produttori di hardware non daranno un supporto per Linux terra terra, ma si concentreranno su Android/Chrome OS sapendo che verrà usato da milioni di persone.
Le applicazioni verranno comprate tramite il loro app store, quindi se qualcuno vorrà fare un Gimp con il pantone e tutte le menate di questo mondo potrà farlo, pagare le licenze e rifarsi vendendo l'applicazione ai consumatori.
Google offrirà servizi di video streaming con drm, musica, libri, puttane, meglio di Arcore.
Non vedo l'ora che cominci.
Direi che il 2011 è l'anno del tramondo di Linux sul Desktop. Linux inteso come un sistema libero e open source, ma i prossimi saranno gli anni di Google nel mercato mobile e dei PC.-
Re: Il 2011 è l'anno della morte dell'opScritto daNon Autenticatoil 2011-03-12 20:18:00.0 alle 2011-03-12 20:18:00.0tl;dr
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Re: Il 2011 è l'anno della morte dell'opScritto daNon Autenticatoil 2011-03-12 20:20:00.0 alle 2011-03-12 20:20:00.0
- Scritto da:
> tl;dr
ts;idc;
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Re: Il 2011 è l'anno della morte dell'opScritto daNon Autenticatoil 2011-03-12 21:05:00.0 alle 2011-03-12 21:05:00.0
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Re: Il 2011 è l'anno della morte dell'opScritto daAlessandrox(XYZ)Trollil 2011-03-12 22:09:00.0 alle 2011-03-12 22:09:00.0Trollate totali: 11553non dell' open ma del "free integralista" che sarà probabilmente sempre più di nicchia
l' open rimarrà sempre vivo,vegeto e attivo
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Modificato dall' autore il 12 marzo 2011 22.11
-----------------------------------------------------------Ma smettila di secernere cazzate!-
Re: Il 2011 è l'anno della morte dell'opScritto daNon Autenticatoil 2011-03-12 22:52:00.0 alle 2011-03-12 22:52:00.0
- Scritto da: Alessandrox
> non dell' open ma del "free integralista" che
> sarà probabilmente sempre più di
> nicchia
>
> l' open rimarrà sempre vivo,vegeto e attivo
>
Ma non come adesso. L'idea di un desktop open source, quello di GNOME non è integralista da tempo, ma sta fallendo. È troppo un casino tenere insieme tutto e poi produrre qualcosa di innovativo. Fra l'altro sembra che nessuno, compreso Mark Shuttlecock che in teoria in quella roba ci sguazza da mattina a sera, abbia capito bene come funziona GNOME, c'è gente che pensa di far parte di GNOME e in realtà non lo è e viceversa.
E' come un comitato, troppo burocratizzato, rallenta tutto, tutto viene messo in discussione. Hanno un sito ufficiale pieno di bla bla bla ma alla fine fa schifo.
Poi leggendo ultimamente ho scoperto che quasi tutti i designer di GNOME collaborano per hobby e solo un paio lavorano per delle grandi aziende, però collaborano nel loro tempo libero. Come si può sperare di creare qualcosa di grandioso quando lavori nella mediocrità?
Un'azienda come Google in breve tempo è in grado di creare qualcosa di molto migliore di sicuro. Il futuro è Android ovunque. Certo usa Linux, ma anche il Kindle usa Linux e così tanti altri apparecchi che però non puoi modificare perché blindati.
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