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      il 2011-04-26 22:50:00.0 alle 2011-04-26 22:50:00.0
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      Re: nano,hai rotto il cazzo tu e il nucl
      Un giorno gli studenti leggeranno le gesta di Silvio e scoppieranno a ridere. Triste

      Un cosi` bel clima, un cosi` bel posto, l'Italia, rovinato da queste presenze, peccato davvero; quel che mi fa incazzare e` che le culture sembrano funzionare meglio dove il clima fa schifo. Sembra che non si possano avere entrambe le cose insieme: un governo decisamente meno imbarazzante E un clima piacevole.
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        il 2011-04-26 23:14:00.0 alle 2011-04-26 23:14:00.0
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        Re: nano,hai rotto il cazzo tu e il nucl
        - Scritto da: alex.tg
        > Un giorno gli studenti leggeranno le gesta di
        > Silvio e scoppieranno a ridere.
        > Triste
        >
        > Un cosi` bel clima, un cosi` bel posto, l'Italia,
        > rovinato da queste presenze, peccato davvero;
        > quel che mi fa incazzare e` che le culture
        > sembrano funzionare meglio dove il clima fa
        > schifo. Sembra che non si possano avere entrambe
        > le cose insieme: un governo decisamente meno
        > imbarazzante E un clima
        > piacevole.

        Il clima piacevole non va d'accordo con lo studio.
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        Non Autenticato
        il 2011-04-26 23:58:00.0 alle 2011-04-26 23:58:00.0
        Re: nano,hai rotto il cazzo tu e il nucl
        > Un giorno gli studenti leggeranno le gesta di
        > Silvio e scoppieranno a ridere.
        > Triste
        >
        > Un cosi` bel clima, un cosi` bel posto, l'Italia,
        > rovinato da queste presenze, peccato davvero;
        > quel che mi fa incazzare e` che le culture
        > sembrano funzionare meglio dove il clima fa
        > schifo. Sembra che non si possano avere entrambe
        > le cose insieme: un governo decisamente meno
        > imbarazzante E un clima piacevole.

        Leggendo un commento a La democrazia in America di Tocqueville, mi son fatto l'idea che dove il sistema sociale è creato dal basso, come nelle cominutà americane di parecchio tempo fa, le persone ci tengono al suo funzionamento ed esercitano una continua attenzione; dove è calato dall'alto, come nell'Italia e ora nella UE, le persone si abituano a subire gli eventi con scettica passività.

        Aggiungiamo che sono trent'anni che le televisioni di Berlusconi prima, poi anche la RAI, non fanno che inculcare nella gente questa passività, abbiamo il risultato.

        Però esiste anche un'altra interpretazione.
        Una delle principali divergenze di intenti e programmi oggi riguarda l'economia: vi è una linea di demarcazione tra una maggioranza abituata all'economia dell'espansione perpetua, che comporta uno stato di continua aggressione verso l'ambiente e verso gli altri per conquistare sempre nuove risorse, e ha funzionato per millenni finché sulla terra c'è stato spazio da conquistare, e una minoranza che vorrebbe sostituirla con un altro modello.
        Berlusconi e i suoi incarnano questa economia, ma anche la sinistra marxista e lavorista non se ne discosta se non per dettagli sulla distribuzione delle risorse.
        L'economia della perenne espansione funziona da millenni, come la Pietra, la gente ci crede e non crede agli argomenti dei critici, per cui i tentativi di programmi politici che si propongono di cambiarla non hanno avuto successo. Vivendo nel presente, non ci si cura che quel modello abbia i secoli contati. Questa è la ragione per cui si hanno a livello mondiale due partiti che al governo conducono la stessa politica antiambientale, guerrafondaia e autoritaria, e una serie di frange d'opposizione espulse dai parlamenti, emarginate dall'attività politica e decisionale. Però queste frange, compresi quelli che non votano, sono arrivate ad avere un peso tale da impedire talvolta alla coalizione democratica-marxista-lavorista di vincere le elezioni, quindi vince la coalizione di Berlusconi e i suoi.
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          il 2011-04-27 01:00:00.0 alle 2011-04-27 01:00:00.0
          Trollate totali: 3444
          Re: nano,hai rotto il cazzo tu e il nucl
          > Leggendo un commento a La democrazia in
          > America
          di Tocqueville, mi son fatto l'idea
          > che dove il sistema sociale è creato dal basso,
          > come nelle cominutà americane di parecchio tempo
          > fa, le persone ci tengono al suo funzionamento ed
          > esercitano una continua attenzione; dove è calato
          > dall'alto, come nell'Italia e ora nella UE, le
          > persone si abituano a subire gli eventi con
          > scettica
          > passività.

          Quoto. Aggiungo che l'abitudine tende in seguito a perpetuarsi; di generazione in generazione l'indifferenza (o la reattivita`) viene passata dai genitori ai figli, si autosostiene sulle molte gambe di una maggioranza assopita. Chi anche si svegliasse un po', vedrebbe intorno un tale panorama di gente che continua a ronfare beata difendendo la matrice che ha ereditato, che troverebbe ben presto conveniente riaddormentarsi. E in fondo e` quel che faccio anch'io: chi me lo fa fare di difendere una causa persa? Troppa fatica, e poi non saprei neanche come fare. Volendo, come per i tunisini, l'opzione piu` conveniente sembrerebbe emigrare... certo, non per la fregatura del nucleare, quella e` solo l'ultima di una serie enorme. Poi pero` resta la differenza che qui, ancora, male non si sta, e che all'estero non c'e` tutta questa differenza, il che non giustificherebbe gli ostacoli che uno incontrerebbe nel trovarsi tra gente che non lo riconosce come parte della propria cultura. Il problema e` che per esempio io non sono parte neanche di questa cultura, dal politico al vicino di casa. Nella stanzetta, faccio l'esule perpetuo, e` una situazione noiosa. Sicche` forse alla fine potrei anche decidere di andarmene, boh, non lo so, ho altro a cui pensare in questi giorni, e cioe` a me, a venire a capo di una situazione che si sta di nuovo sbilanciando in modo promettente. Sono parecchio abulico, e a tratti triste, in questi giorni. Ho chiuso vecchie strade, non concludo nulla e tendo a voler stare completamente solo; non lo faccio per paura, ma perche` ho bisogno di riflettere, di mettere un po' in ordine la mappa del mio sistema, di fare un riassunto, una bella cartina topografica, e poi scegliere una strada che mi convinca.

          > Aggiungiamo che sono trent'anni che le
          > televisioni di Berlusconi prima, poi anche la
          > RAI, non fanno che inculcare nella gente questa
          > passività, abbiamo il
          > risultato.

          Gia`, tendono a distrarre: "per me il calcio e` tutto nella vita", ho sentito a una pubblicita` riguardo Mediaset Premium. Buon per lui che si accontenta di poco: vuoi mettere con sogni e speranze o obiettivi ambiziosi? Molto meglio. Be', quanto meno si sono dimenticati di distrarre opportunamente una parte del pubblico: la mia. Non mi risulta difficile scansare la televisione, devo ammettere, perche` ad esempio per me il calcio conta zero, come tutto lo sport. Fa parte del "culturalmente incompatibile".

          > decisionale. Però queste frange, compresi quelli
          > che non votano, sono arrivate ad avere un peso
          > tale da impedire talvolta alla coalizione
          > democratica-marxista-lavorista di vincere le
          > elezioni, quindi vince la coalizione di
          > Berlusconi e i
          > suoi.

          Boh, non sono competente per dire se sia davvero andata cosi` o meno, ma neanche m'interessa, ho gia` i miei problemi.
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            Non Autenticato
            il 2011-04-27 01:10:00.0 alle 2011-04-27 01:10:00.0
            Re: nano,hai rotto il cazzo tu e il nucl
            > l'opzione piu` conveniente sembrerebbe
            > emigrare... certo, non per la fregatura del
            > nucleare, quella e` solo l'ultima di una serie
            > enorme. Poi pero` resta la differenza che qui,
            > ancora, male non si sta, e che all'estero non
            > c'e` tutta questa differenza, il che non
            > giustificherebbe gli ostacoli che uno
            > incontrerebbe nel trovarsi tra gente che non lo
            > riconosce come parte della propria cultura. Il
            > problema e` che per esempio io non sono parte
            > neanche di questa cultura

            Rotola dal ridere

            Posti più giusti all'estero non credo esistano, ormai tutto il mondo è uguale, però più belli sì. Una lunga vacanza dall'Italia forse mi aiuterebbe, ma le vacanze costano e il denaro scarseggia.
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              Scritto da
              il 2011-04-27 02:10:00.0 alle 2011-04-27 02:10:00.0
              Trollate totali: 3444
              Re: nano,hai rotto il cazzo tu e il nucl
              > Posti più giusti all'estero non credo esistano,
              > ormai tutto il mondo è uguale

              Um... quello, da queste parti, pare lo dicesse lo scemo del villaggio: "il mondo? tutte strade e palazzi", diceva. Ma era considerato lo scemo del villaggio, appunto. Senza offesa, riporto solo quel che ho sentito dire. Occhiolino

              E infatti non quoto, il mondo non e` tutto uguale: prova ad asserire in presenza di Giambo che gli svizzeri sono uguali agli italiani. Indiavolato Fantasma

              Non che poi gli svizzeri li immagini necessariamente compatibili con me: non lo so, mai provati. Ci sono tante montagne che mi opprimerebbero, gia` dove sto io avere il monte da una parte mi opprime. E poi gia` l'Italia, da una regione a un'altra, ma anche da una citta` all'altra (almeno qui in Toscana) mostra sfumature culturali molto diverse. Ma appunto per questo varrebbe la pena, forse, di tentare di uscire e gironzolare un po' fuori dall'Italia per vedere com'e` la gente all'estero. I francesi e gli spagnoli li ho gia` esplorati e barrati via; in generale, ho l'impressione che piu` si va su piu` risulto compatibile: un amico mi ha descritto (in seguito a esperienze di prima mano) il norvegese medio, per esempio, e suonava promettente. Il problema a quel punto e` il clima del cavolo. In lacrime

              Immagino tu intenda che il mondo (occidentale) sembra almeno "simile" se visto su una scala macroscopica (e gia` questo non lo confermo ne` lo nego), ma al livello di singole persone? Sinceramente penso sia molto diverso: da anni ho contatti con gente un po' ovunque, e anche se la loro estrazione ha molti punti in comune le differenze le vedo, e tendono a confermarmi che per esempio il modello norvegese mi va piuttosto a genio, per quanto possa dirne da qui, dietro a uno schermo. Ma il clima farebbe schifo.

              E comunque, non lo so, semplicemente non lo so.
              Pero` qualche viaggietto potrei farlo. Idea!
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                Scritto da
                Non Autenticato
                il 2011-04-27 14:34:00.0 alle 2011-04-27 14:34:00.0
                Re: nano,hai rotto il cazzo tu e il nucl
                > > Posti più giusti all'estero non credo esistano,
                > > ormai tutto il mondo è uguale
                >
                > Um... quello, da queste parti, pare lo dicesse lo
                > scemo del villaggio: "il mondo? tutte strade e
                > palazzi", diceva. Ma era considerato lo scemo del
                > villaggio, appunto. Senza offesa, riporto solo
                > quel che ho sentito dire.
                > Occhiolino
                >
                > E infatti non quoto, il mondo non e` tutto
                > uguale: prova ad asserire in presenza di Giambo
                > che gli svizzeri sono uguali agli italiani. Indiavolato
                > Fantasma

                Furbastri uguale. Con un altro stile, ma la sostanza è la stessa. Cylon

                > Non che poi gli svizzeri li immagini
                > necessariamente compatibili con me: non lo so,
                > mai provati. Ci sono tante montagne che mi
                > opprimerebbero, gia` dove sto io avere il monte
                > da una parte mi opprime. E poi gia` l'Italia, da
                > una regione a un'altra, ma anche da una citta`
                > all'altra (almeno qui in Toscana) mostra
                > sfumature culturali molto diverse. Ma appunto per
                > questo varrebbe la pena, forse, di tentare di
                > uscire e gironzolare un po' fuori dall'Italia per
                > vedere com'e` la gente all'estero. I francesi e
                > gli spagnoli li ho gia` esplorati e barrati via;
                > in generale, ho l'impressione che piu` si va su
                > piu` risulto compatibile: un amico mi ha
                > descritto (in seguito a esperienze di prima mano)
                > il norvegese medio, per esempio, e suonava
                > promettente. Il problema a quel punto e` il clima
                > del cavolo.
                > In lacrime
                >
                > Immagino tu intenda che il mondo (occidentale)
                > sembra almeno "simile" se visto su una scala
                > macroscopica (e gia` questo non lo confermo ne`
                > lo nego), ma al livello di singole persone?
                > Sinceramente penso sia molto diverso: da anni ho
                > contatti con gente un po' ovunque, e anche se la
                > loro estrazione ha molti punti in comune le
                > differenze le vedo, e tendono a confermarmi che
                > per esempio il modello norvegese mi va piuttosto
                > a genio, per quanto possa dirne da qui, dietro a
                > uno schermo. Ma il clima farebbe
                > schifo.
                >
                > E comunque, non lo so, semplicemente non lo so.
                > Pero` qualche viaggietto potrei farlo. Idea!

                Per il clima non saprei. Fa più fresco, questo è sicuro. Una di queste sere faccio un po' di vacanza con Google Maps lungo il Lago Superiore.
<softv>

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