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Ecco perché Linux è rimasto al paloScritto daNon Autenticatoil 2011-04-29 19:28:00.0 alle 2011-04-29 19:28:00.0La colpa è di quei coglioni che fanno il porting delle applicazioni open source per Windows.
Per esempio Gimp c'è un certo lindquist che ha fatto per anni il porting delle gtk e di gimp. Poi recentemente si è rotto e ha detto che non lo farà più, ma ormai il danno è fatto.
Ma chi passa a linux quando le migliori applicazioni sono disponibili anche su un sistema operativo che trovi preinstallato e che è tra i più diffusi?
Secondo voi uno preferisce un sistema operativo che ha meno software e che quando compri nuovo hardware devi verificare in rete che funzioni?
Con Windows puoi fare andare Gimp, LibreOffice, Firefox, Thunderbird, Blender, Inkscape ecc...
Ma anche Photoshop, Illustrator, Autocad, tutti i videogiochi per PC, i codec per vedere i video che hanno il DRM, noleggiare film, installare Itunes ecc...
Ma con linux solo i primi che ho citato e se li vuoi aggiornare devi compilare i sorgenti, aggiornare le librerie ecc... Oppure fare l'upgrade della distro. Sai che palle
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Re: Ecco perché Linux è rimasto al paloScritto daNon Autenticatoil 2011-04-29 19:29:00.0 alle 2011-04-29 19:29:00.0
- Scritto da:
> La colpa è di quei coglioni che fanno il porting
> delle applicazioni open source per
> Windows.
>
> Per esempio Gimp c'è un certo lindquist che ha
> fatto per anni il porting delle gtk e di gimp.
> Poi recentemente si è rotto e ha detto che non lo
> farà più, ma ormai il danno è
> fatto.
>
> Ma chi passa a linux quando le migliori
> applicazioni sono disponibili anche su un sistema
> operativo che trovi preinstallato e che è tra i
> più
> diffusi?
>
> Secondo voi uno preferisce un sistema operativo
> che ha meno software e che quando compri nuovo
> hardware devi verificare in rete che
> funzioni?
>
> Con Windows puoi fare andare Gimp, LibreOffice,
> Firefox, Thunderbird, Blender, Inkscape
> ecc...
> Ma anche Photoshop, Illustrator, Autocad, tutti i
> videogiochi per PC, i codec per vedere i video
> che hanno il DRM, noleggiare film, installare
> Itunes
> ecc...
> Ma con linux solo i primi che ho citato e se li
> vuoi aggiornare devi compilare i sorgenti,
> aggiornare le librerie ecc... Oppure fare
> l'upgrade della distro. Sai che palle
>
infatti winzozzo ha tutto software vecchio come il cucco, o meglio, come lui.
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Re: Ecco perché Linux è rimasto al paloLinux e` rimasto al palo perche` non lo trovi preinstallato.
Fine.-
Re: Ecco perché Linux è rimasto al paloScritto daNon Autenticatoil 2011-04-29 20:05:00.0 alle 2011-04-29 20:05:00.0
- Scritto da: alex.tg
> Linux e` rimasto al palo perche` non lo trovi
> preinstallato.
> Fine.
Non è vero che sia questo il problema principale. Basta vedere i netbook con linux preinstallato che fine hanno fatto.
Oppure a Monaco che dopo non so quanti anni tuttora non riescono a fare il passaggio dei desktop a Linux e altre città hanno rinunciato.-
Re: Ecco perché Linux è rimasto al paloLo e` stato, invece. Windows e` stato inculcato da sempre e ovunque, non precaricato su qualche netbook. Anche una boiata tremenda come Windows95 si fece largo cosi`. La gente trovava quel che c'era e stava con quello.
Oggi, secondo me dovrebbero provare a preinstallarlo sui tablet: allora si` che potrebbe aver successo. Oddio, per lo meno con Android ci si lascia alle spalle il chiuso, insieme al kernel di Windoze e a tutte le sue assurdita`, prima fra tutte il registro di sistema.-
Re: Ecco perché Linux è rimasto al paloScritto daNon Autenticatoil 2011-04-29 20:44:00.0 alle 2011-04-29 20:44:00.0
- Scritto da: alex.tg
> Lo e` stato, invece. Windows e` stato inculcato
> da sempre e ovunque, non precaricato su qualche
> netbook. Anche una boiata tremenda come Windows95
> si fece largo cosi`. La gente trovava quel che
> c'era e stava con
> quello.
>
Fare software proprietario per Windows era ed è tuttora molto più facile. Primo non devi puntare tutte le distro esistenti. Secondo Linux col suo metodo dei repository ti chiede di aggiornare un mare di librerie e infatti con Ubuntu per non rimanere indietro ogni 6 mesi devi fare l'upgrade incrociando le dita che qualcosa non vada storto.
E' complicato sia per l'utente che per lo sviluppatore.
Infine gli strumenti di sviluppo per il Desktop di Windows sono superiori da sempre.
> Oggi, secondo me dovrebbero provare a
> preinstallarlo sui tablet: allora si` che
> potrebbe aver successo. Oddio, per lo meno con
> Android ci si lascia alle spalle il chiuso,
> insieme al kernel di Windoze e a tutte le sue
> assurdita`, prima fra tutte il registro di
> sistema.
Il tablet non è un sostituto del PC, così come non lo sono i cellulari.-
Re: Ecco perché Linux è rimasto al palo> Il tablet non è un sostituto del PC, così come
> non lo sono i
> cellulari.
Secondo me il tablet sostituira` IN TOTO i portatili, laptop e netbook.
I PC da scrivania no.-
Re: Ecco perché Linux è rimasto al paloScritto daNon Autenticatoil 2011-04-29 21:48:00.0 alle 2011-04-29 21:48:00.0> > Il tablet non è un sostituto del PC, così come
> > non lo sono i
> > cellulari.
>
> Secondo me il tablet sostituira` IN TOTO i
> portatili, laptop e
> netbook.
> I PC da scrivania no.
Secondo me no, perché se penso all'uso che potrei fare di un portatile (di quelli potenti equivalenti ai sistemi desktop) un table non mi servirebbe. A meno di non pensare a un tablet che si collega a una presa di corrente, una tastiera e un monitor, diventando a tutti gli effetti un computer, che però ti porti in tasca.-
Re: Ecco perché Linux è rimasto al paloScritto daNon Autenticatoil 2011-04-29 21:50:00.0 alle 2011-04-29 21:50:00.0
- Scritto da:
> > > Il tablet non è un sostituto del PC, così come
> > > non lo sono i
> > > cellulari.
> >
> > Secondo me il tablet sostituira` IN TOTO i
> > portatili, laptop e
> > netbook.
> > I PC da scrivania no.
>
> Secondo me no, perché se penso all'uso che potrei
> fare di un portatile (di quelli potenti
> equivalenti ai sistemi desktop) un table non mi
> servirebbe. A meno di non pensare a un tablet che
> si collega a una presa di corrente, una tastiera
> e un monitor, diventando a tutti gli effetti un
> computer, che però ti porti in
> tasca.
asus eee transformer
http://www.hwupgrade.it/articoli/portatili/2819/as...
-
Re: Ecco perché Linux è rimasto al paloScritto daNon Autenticatoil 2011-04-29 21:54:00.0 alle 2011-04-29 21:54:00.0
- Scritto da:
>
> - Scritto da:
> > > > Il tablet non è un sostituto del PC, così
> come
> > > > non lo sono i
> > > > cellulari.
> > >
> > > Secondo me il tablet sostituira` IN TOTO i
> > > portatili, laptop e
> > > netbook.
> > > I PC da scrivania no.
> >
> > Secondo me no, perché se penso all'uso che
> potrei
> > fare di un portatile (di quelli potenti
> > equivalenti ai sistemi desktop) un table non mi
> > servirebbe. A meno di non pensare a un tablet
> che
> > si collega a una presa di corrente, una tastiera
> > e un monitor, diventando a tutti gli effetti un
> > computer, che però ti porti in
> > tasca.
>
> asus eee transformer
>
>http://www.hwupgrade.it/articoli/portatili/2819/as

Resta il problema dell'hardware non paragonabile neanche a portatili di fascia mdeio/bassa.-
Re: Ecco perché Linux è rimasto al paloScritto daNon Autenticatoil 2011-04-29 22:19:00.0 alle 2011-04-29 22:19:00.0
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> > - Scritto da:
> > > > > Il tablet non è un sostituto del PC, così
> > come
> > > > > non lo sono i
> > > > > cellulari.
> > > >
> > > > Secondo me il tablet sostituira` IN TOTO i
> > > > portatili, laptop e
> > > > netbook.
> > > > I PC da scrivania no.
> > >
> > > Secondo me no, perché se penso all'uso che
> > potrei
> > > fare di un portatile (di quelli potenti
> > > equivalenti ai sistemi desktop) un table non
> mi
> > > servirebbe. A meno di non pensare a un tablet
> > che
> > > si collega a una presa di corrente, una
> tastiera
> > > e un monitor, diventando a tutti gli effetti
> un
> > > computer, che però ti porti in
> > > tasca.
> >
> > asus eee transformer
> >
> >
>http://www.hwupgrade.it/articoli/portatili/2819/as

>
> Resta il problema dell'hardware non paragonabile
> neanche a portatili di fascia
> mdeio/bassa.
migliorerà-
Re: Ecco perché Linux è rimasto al paloScritto daNon Autenticatoil 2011-04-29 22:27:00.0 alle 2011-04-29 22:27:00.0
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> > > > > > Il tablet non è un sostituto del PC,
> così
> > > come
> > > > > > non lo sono i
> > > > > > cellulari.
> > > > >
> > > > > Secondo me il tablet sostituira` IN TOTO i
> > > > > portatili, laptop e
> > > > > netbook.
> > > > > I PC da scrivania no.
> > > >
> > > > Secondo me no, perché se penso all'uso che
> > > potrei
> > > > fare di un portatile (di quelli potenti
> > > > equivalenti ai sistemi desktop) un table non
> > mi
> > > > servirebbe. A meno di non pensare a un
> tablet
> > > che
> > > > si collega a una presa di corrente, una
> > tastiera
> > > > e un monitor, diventando a tutti gli effetti
> > un
> > > > computer, che però ti porti in
> > > > tasca.
> > >
> > > asus eee transformer
> > >
> > >
> >
>http://www.hwupgrade.it/articoli/portatili/2819/as

> >
> > Resta il problema dell'hardware non paragonabile
> > neanche a portatili di fascia
> > mdeio/bassa.
>
> migliorerà
Certamente, ma migliorerà anche per notebook e pc che rimarranno sempre piattaforme di livello più alto, piuttosto i tablet vanno ad intaccare il mercato dei netbook, ma secondo me anche quelli hanno una loro nicchia (e con la nuova generazione di processori AMD e Intel hanno anche prestazioni discrete ed in effetti spero che entrambe entrino al più oresto nel mercato tablet).-
Re: Ecco perché Linux è rimasto al paloScritto daNon Autenticatoil 2011-04-30 09:56:00.0 alle 2011-04-30 09:56:00.0
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> > > > > > > Il tablet non è un sostituto del PC,
> > così
> > > > come
> > > > > > > non lo sono i
> > > > > > > cellulari.
> > > > > >
> > > > > > Secondo me il tablet sostituira` IN
> TOTO
> i
> > > > > > portatili, laptop e
> > > > > > netbook.
> > > > > > I PC da scrivania no.
> > > > >
> > > > > Secondo me no, perché se penso all'uso che
> > > > potrei
> > > > > fare di un portatile (di quelli potenti
> > > > > equivalenti ai sistemi desktop) un table
> non
> > > mi
> > > > > servirebbe. A meno di non pensare a un
> > tablet
> > > > che
> > > > > si collega a una presa di corrente, una
> > > tastiera
> > > > > e un monitor, diventando a tutti gli
> effetti
> > > un
> > > > > computer, che però ti porti in
> > > > > tasca.
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> > > > asus eee transformer
> > > >
> > > >
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>http://www.hwupgrade.it/articoli/portatili/2819/as

> > >
> > > Resta il problema dell'hardware non
> paragonabile
> > > neanche a portatili di fascia
> > > mdeio/bassa.
> >
> > migliorerà
>
> Certamente, ma migliorerà anche per notebook e pc
> che rimarranno sempre piattaforme di livello più
> alto, piuttosto i tablet vanno ad intaccare il
> mercato dei netbook, ma secondo me anche quelli
> hanno una loro nicchia (e con la nuova
> generazione di processori AMD e Intel hanno anche
> prestazioni discrete ed in effetti spero che
> entrambe entrino al più oresto nel mercato
> tablet).
mancano le killer applications per tutta questa potenza.
Arriverà un giorno, e piuttosto in fretta, in cui di avere l'uberprocessore non gliene fregherà niente a nessuno che non sia un nerd o un ricercatore all'lhc.
la maggior parte della gente bene o male si aspetta di fare cose base col pc, come internet, mail, musica e video. Ma ho visto dei giochini su ipad che sono impressionanti.
non a caso windows 8 supporterà arm. un tablet convertibile tipo quello linkato, con su windows 8, ovvero una versione futura di android ovvero una di ios, potrà fare tutto ciò che fai adesso col tuo computer, e se non si inventano qualcosa di nuovo che sfrutta il processore abbestia, potrai farci anche le stesse cose che ci faresti con un notebook del futuro, sicuramente più potente ma che a differenza del primo è più pesante, non tira la giornata con la batteria, non ha multitouch (le gui/gestures si saranno evolute, il multitouch è una gran cosa), non ha android, ecc.
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Re: Ecco perché Linux è rimasto al palo> > > Il tablet non è un sostituto del PC, così come
> > > non lo sono i
> > > cellulari.
> >
> > Secondo me il tablet sostituira` IN TOTO i
> > portatili, laptop e
> > netbook.
> > I PC da scrivania no.
>
> Secondo me no, perché se penso all'uso che potrei
> fare di un portatile (di quelli potenti
> equivalenti ai sistemi desktop) un table non mi
> servirebbe. A meno di non pensare a un tablet che
> si collega a una presa di corrente, una tastiera
> e un monitor, diventando a tutti gli effetti un
> computer, che però ti porti in
> tasca.
Ma e` a questo che penso io: non tanto ai tablet attuali, specie quel giocattolone dell'iPad, ma alla loro evoluzione. Secondo me i vantaggi della loro genuinamente superiore maneggevolezza scalzeranno qualunque cosa si apra a libro, fatte pari le possibilita` di installare software utile e di scambiare dati. Per questo gli servono un filesystem controllabile e delle porte USB o quel che saranno, purche` capaci di riconoscere dispositivi di archiviazione di massa. Penso al tablet come a un netbook senza tastiera fisica e con software ottimizzato per interfaccia touch, tutto qui.
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Re: Ecco perché Linux è rimasto al paloScritto daNon Autenticatoil 2011-04-29 22:12:00.0 alle 2011-04-29 22:12:00.0
- Scritto da: alex.tg
> > Il tablet non è un sostituto del PC, così come
> > non lo sono i
> > cellulari.
>
> Secondo me il tablet sostituira` IN TOTO i
> portatili, laptop e
> netbook.
> I PC da scrivania no.
Senti io ho l'ipad, ma ho anche il mac book air e tra i due se devo fare qualunque cosa preferisco il secondo. Ha un processore più potente, funziona flash, ci installo molto più software e poi il touchscreen non va bene per tutto. Il mac book air è sottile e leggero, la batteria dura tanto. I portatili seguiranno quella strada e lo metteranno sempre nel culo ai tablet. Al massimo faranno portatili con lo schermo che può funzionare anche col touchscreen, ma non saranno sempre dei portatili.-
Re: Ecco perché Linux è rimasto al paloScritto daNon Autenticatoil 2011-04-29 22:15:00.0 alle 2011-04-29 22:15:00.0
- Scritto da:
>
> - Scritto da: alex.tg
> > > Il tablet non è un sostituto del PC, così come
> > > non lo sono i
> > > cellulari.
> >
> > Secondo me il tablet sostituira` IN TOTO i
> > portatili, laptop e
> > netbook.
> > I PC da scrivania no.
>
> Senti io ho l'ipad, ma ho anche il mac book air e
> tra i due se devo fare qualunque cosa preferisco
> il secondo. Ha un processore più potente,
> funziona flash, ci installo molto più software e
> poi il touchscreen non va bene per tutto. Il mac
> book air è sottile e leggero, la batteria dura
> tanto. I portatili seguiranno quella strada e lo
> metteranno sempre nel culo ai tablet. Al massimo
> faranno portatili con lo schermo che può
> funzionare anche col touchscreen, ma saranno
> sempre dei
> portatili.
ok ho tolto il 'non' di troppo messo alla fine
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Re: Ecco perché Linux è rimasto al paloL'iPad non e` affatto un tablet come lo penso io. E` piu` un iPhone passato sotto al mattarello: devono liberarsi dell'eredita` dovuta alla loro origine come figli degli smartphones, i tablets. Ma credo che lo faranno, solo che al momento siamo in una fase di passaggio.
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Re: Ecco perché Linux è rimasto al paloScritto daNon Autenticatoil 2011-04-30 18:16:00.0 alle 2011-04-30 18:16:00.0> L'iPad non e` affatto un tablet come lo penso io.
> E` piu` un iPhone passato sotto al mattarello:
> devono liberarsi dell'eredita` dovuta alla loro
> origine come figli degli smartphones, i tablets.
> Ma credo che lo faranno, solo che al momento
> siamo in una fase di passaggio.
Che cosa strana però: i tablet esistevano già eoni fa, e nessuno gli ha cagati: li si reintroduce come un'evoluzione del telefonino, e tutti li vogliono.-
Re: Ecco perché Linux è rimasto al palo> > L'iPad non e` affatto un tablet come lo penso
> io.
> > E` piu` un iPhone passato sotto al mattarello:
> > devono liberarsi dell'eredita` dovuta alla loro
> > origine come figli degli smartphones, i tablets.
> > Ma credo che lo faranno, solo che al momento
> > siamo in una fase di passaggio.
>
> Che cosa strana però: i tablet esistevano già
> eoni fa, e nessuno gli ha cagati: li si
> reintroduce come un'evoluzione del telefonino, e
> tutti li
> vogliono.
Perche` anni fa ci provarono poco e male: erano orribili, il design di una cosa che si porta con se` e` molto piu` importante di una cosa che si lascia a casa. Fondamentalmente non ci credettero, lo buttarono li` come idea tanto per vedere come reagiva il pubblico, il quale reagi` tiepidamente perche` non riusciva a vedere piu` in la` dei design canonici. La Apple si e` invece sforzata di proporre gioiellini desiderabili al di la` delle funzioni degli oggetti in se`, e io le riconosco al 100% il merito di aver fatto vedere cosa puo` essere un tablet.-
Re: Ecco perché Linux è rimasto al paloScritto daNon Autenticatoil 2011-04-30 21:51:00.0 alle 2011-04-30 21:51:00.0> > > L'iPad non e` affatto un tablet come lo penso
> > io.
> > > E` piu` un iPhone passato sotto al mattarello:
> > > devono liberarsi dell'eredita` dovuta alla
> loro
> > > origine come figli degli smartphones, i
> tablets.
> > > Ma credo che lo faranno, solo che al momento
> > > siamo in una fase di passaggio.
> >
> > Che cosa strana però: i tablet esistevano già
> > eoni fa, e nessuno gli ha cagati: li si
> > reintroduce come un'evoluzione del telefonino, e
> > tutti li
> > vogliono.
>
> Perche` anni fa ci provarono poco e male: erano
> orribili,
Non mi sembra. Avevano l'aspetto e le dimensioni di una tavoletta grafica. Forse troppo grandi, forse la potenza non era abbastanza per le funzioni che l'utente si aspettava - es. riconoscimento della sua scrittura, che ancora oggi credo sia un problema insoluto.
> il design di una cosa che si porta con
> se` e` molto piu` importante di una cosa che si
> lascia a casa. Fondamentalmente non ci
> credettero, lo buttarono li` come idea tanto per
> vedere come reagiva il pubblico, il quale reagi`
> tiepidamente perche` non riusciva a vedere piu`
> in la` dei design canonici. La Apple si e` invece
> sforzata di proporre gioiellini desiderabili al
> di la` delle funzioni degli oggetti in se`, e io
> le riconosco al 100% il merito di aver fatto
> vedere cosa puo` essere un
> tablet.
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Re: Ecco perché Linux è rimasto al paloScritto daNon Autenticatoil 2011-04-30 21:47:00.0 alle 2011-04-30 21:47:00.0
- Scritto da: alex.tg
> L'iPad non e` affatto un tablet come lo penso io.
> E` piu` un iPhone passato sotto al mattarello:
> devono liberarsi dell'eredita` dovuta alla loro
> origine come figli degli smartphones, i tablets.
> Ma credo che lo faranno, solo che al momento
> siamo in una fase di
> passaggio.
Non sono figli degli smartphones
In casa Apple fu creato nei lab l'ipad e fu presentato a Jobs. Lui lo vide e disse che il mercato non era ancora pronto per il tablet e chiese se potevano farlo più piccolo e in grado di telefonare. Così 5 anni dopo la creazione dell'ipad venne venduto l'iphone
Io comunque oggi ho buttato un occhio su wetab. Usa Meego che è un VERO LINUX al contrario di Android. Cioè puoi creare un'applicazione su fedora, ubuntu ecc.. e poi compilarla per Meego. Poi come hardware non è niente male e ha Flash più tutti i codec del momento.
Ma rimane tutto open source.-
Re: Ecco perché Linux è rimasto al paloScritto daNon Autenticatoil 2011-04-30 21:52:00.0 alle 2011-04-30 21:52:00.0> > L'iPad non e` affatto un tablet come lo penso
> io.
> > E` piu` un iPhone passato sotto al mattarello:
> > devono liberarsi dell'eredita` dovuta alla loro
> > origine come figli degli smartphones, i tablets.
> > Ma credo che lo faranno, solo che al momento
> > siamo in una fase di
> > passaggio.
>
>
> Non sono figli degli smartphones
>
> In casa Apple fu creato nei lab l'ipad e fu
> presentato a Jobs. Lui lo vide e disse che il
> mercato non era ancora pronto per il tablet e
> chiese se potevano farlo più piccolo e in grado
> di telefonare. Così 5 anni dopo la creazione
> dell'ipad venne venduto
> l'iphone
>
>
> Io comunque oggi ho buttato un occhio su wetab.
> Usa Meego che è un VERO LINUX al contrario di
> Android. Cioè puoi creare un'applicazione su
> fedora, ubuntu ecc.. e poi compilarla per Meego.
> Poi come hardware non è niente male e ha Flash
> più tutti i codec del
> momento.
> Ma rimane tutto open source.
Se questa è pubblicità sei stato maledettamente convincente.
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Re: Ecco perché Linux è rimasto al paloScritto daNon Autenticatoil 2011-04-30 22:46:00.0 alle 2011-04-30 22:46:00.0> Io comunque oggi ho buttato un occhio su wetab.
> Usa Meego che è un VERO LINUX al contrario di
> Android. Cioè puoi creare un'applicazione su
> fedora, ubuntu ecc.. e poi compilarla per Meego.
> Poi come hardware non è niente male e ha Flash
> più tutti i codec del
> momento.
> Ma rimane tutto open source.
Stando al video su Youtube ci gira anche Kubuntu.
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Re: Ecco perché Linux è rimasto al paloScritto daNon Autenticatoil 2011-04-29 20:54:00.0 alle 2011-04-29 20:54:00.0
- Scritto da: alex.tg
> Lo e` stato, invece. Windows e` stato inculcato
> da sempre e ovunque, non precaricato su qualche
> netbook. Anche una boiata tremenda come Windows95
> si fece largo cosi`. La gente trovava quel che
> c'era e stava con
> quello.
FALSO
Io quando ho comprato il computer avevo OS2 Warp preinstallato, lentissimo e non c'era software da farci girare. Era stata un'idea di una nota catena di negozi tedeschi di cui non ricordo il nome, avevano fatto l'accordo con IBM e venduto un sacco di computer con OS inutilizzabile e bada bene che quello fu il mio primo computer, quindi non si può neanche dire che io cambiai perché ero abituato al DOS o a Windows.
Indovina cosa ho fatto? Ho formattato e ci ho messo win 3.11 e quando uscì poco dopo win 95.
Cosa ci doveva mettere uno a quei tempi? Linux? Te lo ricordi come era Linux allora?-
Re: Ecco perché Linux è rimasto al paloScritto daNon Autenticatoil 2011-04-29 21:00:00.0 alle 2011-04-29 21:00:00.0
- Scritto da:
>
> - Scritto da: alex.tg
> > Lo e` stato, invece. Windows e` stato inculcato
> > da sempre e ovunque, non precaricato su qualche
> > netbook. Anche una boiata tremenda come
> Windows95
> > si fece largo cosi`. La gente trovava quel che
> > c'era e stava con
> > quello.
>
> FALSO
>
> Io quando ho comprato il computer avevo OS2 Warp
> preinstallato, lentissimo e non c'era software da
> farci girare. Era stata un'idea di una nota
> catena di negozi tedeschi di cui non ricordo il
> nome, avevano fatto l'accordo con IBM e venduto
> un sacco di computer con OS inutilizzabile e bada
> bene che quello fu il mio primo computer, quindi
> non si può neanche dire che io cambiai perché ero
> abituato al DOS o a
> Windows.
> Indovina cosa ho fatto? Ho formattato e ci ho
> messo win 3.11 e quando uscì poco dopo win
> 95.
> Cosa ci doveva mettere uno a quei tempi? Linux?
> Te lo ricordi come era Linux
> allora?
la gente preferisce accusare complotti immaginari piuttosto che ammettere la propria mediocrità.
Windows ha quasi sempre funzionato meglio delle alternative dell'epoca.
Quando win 95 aveva il bluescreen, i mac andavano in bomba e linux era un sistema operativo per alieni.
quando win 98 aveva meno bluescreen ma ancora tanti, i mac andavano ancora in bomba e linux incominciava a inventare dei window manager utilizzabili.
c'è stato un periodo con macosx dove mac è stata in vantaggio rispetto a xp/vista, ma è durato poco.-
Re: Ecco perché Linux è rimasto al paloVa be', pensatela come volete.
Io volevo fa capire che Windows e` stato al centro di una tale campagna di conquista che qualunque cosa avrebbe fatto strada al suo posto. E che la strategia vincente di MS e` sempre stata quella di mantenere a tutti i costi la compatibilita` col passato, mirando all'accumulo di sowftare piu`-o-meno funzionante, e per il resto infilare a forza di contratti il suo software dappertutto.
A me poi anche di Linux non e` che me ne freghi granche`, tanto per precisare che sono del tutto imparziale.
Cos'era Linux ai tempi di Win3.1 non saprei, perche` ai tempi in questione usavo il DOS. Ma Win3.1 era inusabile se non per giocare al solitario, quindi il confronto andrebbe fatto col DOS. Era meglio del DOS?-
Re: Ecco perché Linux è rimasto al paloScritto daNon Autenticatoil 2011-04-29 21:44:00.0 alle 2011-04-29 21:44:00.0> Va be', pensatela come volete.
>
> Io volevo fa capire che Windows e` stato al
> centro di una tale campagna di conquista che
> qualunque cosa avrebbe fatto strada al suo posto.
> E che la strategia vincente di MS e` sempre stata
> quella di mantenere a tutti i costi la
> compatibilita` col passato, mirando all'accumulo
> di sowftare piu`-o-meno funzionante, e per il
> resto infilare a forza di contratti il suo
> software
> dappertutto.
>
> A me poi anche di Linux non e` che me ne freghi
> granche`, tanto per precisare che sono del tutto
> imparziale.
>
> Cos'era Linux ai tempi di Win3.1 non saprei,
> perche` ai tempi in questione usavo il DOS. Ma
> Win3.1 era inusabile se non per giocare al
> solitario, quindi il confronto andrebbe fatto col
> DOS. Era meglio del DOS?
Mica vero. Su Windows 3.11 avevo un mucchio di programmi di grafica vettoriale e fotocomposizione che per l'epoca erano professionali, e giravano su un 286.-
Re: Ecco perché Linux è rimasto al paloScritto daNon Autenticatoil 2011-04-29 22:10:00.0 alle 2011-04-29 22:10:00.0
- Scritto da:
> > Va be', pensatela come volete.
> >
> > Io volevo fa capire che Windows e` stato al
> > centro di una tale campagna di conquista che
> > qualunque cosa avrebbe fatto strada al suo
> posto.
> > E che la strategia vincente di MS e` sempre
> stata
> > quella di mantenere a tutti i costi la
> > compatibilita` col passato, mirando all'accumulo
> > di sowftare piu`-o-meno funzionante, e per il
> > resto infilare a forza di contratti il suo
> > software
> > dappertutto.
> >
> > A me poi anche di Linux non e` che me ne freghi
> > granche`, tanto per precisare che sono del tutto
> > imparziale.
> >
> > Cos'era Linux ai tempi di Win3.1 non saprei,
> > perche` ai tempi in questione usavo il DOS. Ma
> > Win3.1 era inusabile se non per giocare al
> > solitario, quindi il confronto andrebbe fatto
> col
> > DOS. Era meglio del DOS?
>
> Mica vero. Su Windows 3.11 avevo un mucchio di
> programmi di grafica vettoriale e
> fotocomposizione che per l'epoca erano
> professionali, e giravano su un
> 286.
Io avevo il 486 dx e anche io avevo un sacco di programmi interessanti per 3.11. Era instabile, ma d'altro canto anche quando provai linux anni dopo. Avevo KDE 1 o 2.0 che crashava per via dei driver della scheda video, ma a me fregava poco fossero i driver, crashava e basta.-
Re: Ecco perché Linux è rimasto al paloScritto daNon Autenticatoil 2011-04-29 22:19:00.0 alle 2011-04-29 22:19:00.0
- Scritto da:
>
> - Scritto da:
> > > Va be', pensatela come volete.
> > >
> > > Io volevo fa capire che Windows e` stato al
> > > centro di una tale campagna di conquista che
> > > qualunque cosa avrebbe fatto strada al suo
> > posto.
> > > E che la strategia vincente di MS e` sempre
> > stata
> > > quella di mantenere a tutti i costi la
> > > compatibilita` col passato, mirando
> all'accumulo
> > > di sowftare piu`-o-meno funzionante, e per il
> > > resto infilare a forza di contratti il suo
> > > software
> > > dappertutto.
> > >
> > > A me poi anche di Linux non e` che me ne
> freghi
> > > granche`, tanto per precisare che sono del
> tutto
> > > imparziale.
> > >
> > > Cos'era Linux ai tempi di Win3.1 non saprei,
> > > perche` ai tempi in questione usavo il DOS. Ma
> > > Win3.1 era inusabile se non per giocare al
> > > solitario, quindi il confronto andrebbe fatto
> > col
> > > DOS. Era meglio del DOS?
> >
> > Mica vero. Su Windows 3.11 avevo un mucchio di
> > programmi di grafica vettoriale e
> > fotocomposizione che per l'epoca erano
> > professionali, e giravano su un
> > 286.
>
>
> Io avevo il 486 dx e anche io avevo un sacco di
> programmi interessanti per 3.11. Era instabile,
> ma d'altro canto anche quando provai linux anni
> dopo. Avevo KDE 1 o 2.0 che crashava per via dei
> driver della scheda video, ma a me fregava poco
> fossero i driver, crashava e
> basta.
Sul 286 Olivetti Windows era stabilissimo, Linux non sapevo nemmeno che esistesse. L'avessi saputo l'avrei provato e magari ora ne capirei qualcosa.-
Re: Ecco perché Linux è rimasto al paloScritto daNon Autenticatoil 2011-04-29 23:22:00.0 alle 2011-04-29 23:22:00.0
- Scritto da:
>
> - Scritto da:
> >
> > - Scritto da:
> > > > Va be', pensatela come volete.
> > > >
> > > > Io volevo fa capire che Windows e` stato al
> > > > centro di una tale campagna di conquista che
> > > > qualunque cosa avrebbe fatto strada al suo
> > > posto.
> > > > E che la strategia vincente di MS e` sempre
> > > stata
> > > > quella di mantenere a tutti i costi la
> > > > compatibilita` col passato, mirando
> > all'accumulo
> > > > di sowftare piu`-o-meno funzionante, e per
> il
> > > > resto infilare a forza di contratti il suo
> > > > software
> > > > dappertutto.
> > > >
> > > > A me poi anche di Linux non e` che me ne
> > freghi
> > > > granche`, tanto per precisare che sono del
> > tutto
> > > > imparziale.
> > > >
> > > > Cos'era Linux ai tempi di Win3.1 non saprei,
> > > > perche` ai tempi in questione usavo il DOS.
> Ma
> > > > Win3.1 era inusabile se non per giocare al
> > > > solitario, quindi il confronto andrebbe
> fatto
> > > col
> > > > DOS. Era meglio del DOS?
> > >
> > > Mica vero. Su Windows 3.11 avevo un mucchio di
> > > programmi di grafica vettoriale e
> > > fotocomposizione che per l'epoca erano
> > > professionali, e giravano su un
> > > 286.
> >
> >
> > Io avevo il 486 dx e anche io avevo un sacco di
> > programmi interessanti per 3.11. Era instabile,
> > ma d'altro canto anche quando provai linux anni
> > dopo. Avevo KDE 1 o 2.0 che crashava per via dei
> > driver della scheda video, ma a me fregava poco
> > fossero i driver, crashava e
> > basta.
>
> Sul 286 Olivetti Windows era stabilissimo, Linux
> non sapevo nemmeno che esistesse. L'avessi saputo
> l'avrei provato e magari ora ne capirei
> qualcosa.
Comunque linux se lo volevi provare dovevi avere almeno un 386 perché funzionava a 32 bit
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Re: Ecco perché Linux è rimasto al paloScritto daNon Autenticatoil 2011-04-29 21:48:00.0 alle 2011-04-29 21:48:00.0
- Scritto da: alex.tg
> Va be', pensatela come volete.
>
> Io volevo fa capire che Windows e` stato al
> centro di una tale campagna di conquista che
> qualunque cosa avrebbe fatto strada al suo posto.
> E che la strategia vincente di MS e` sempre stata
> quella di mantenere a tutti i costi la
> compatibilita` col passato, mirando all'accumulo
> di sowftare piu`-o-meno funzionante, e per il
> resto infilare a forza di contratti il suo
> software
> dappertutto.
>
> A me poi anche di Linux non e` che me ne freghi
> granche`, tanto per precisare che sono del tutto
> imparziale.
>
> Cos'era Linux ai tempi di Win3.1 non saprei,
> perche` ai tempi in questione usavo il DOS. Ma
> Win3.1 era inusabile se non per giocare al
> solitario, quindi il confronto andrebbe fatto col
> DOS. Era meglio del
> DOS?
ms ha avuto un buon reparto marketing, innegabile.
Ma da qui a dire che era una ciofeca ed ha venduto solo per quello, ce ne passa. La storia è piena di aziende con un reparto marketing aggressivo e spregiudicato, ma con prodotti schifosi che hanno trovato il giusto spazio nel cassone della rumenta.
Tu fatti una cronostoria dei sistemi operativi e vedi quali erano le alternative a ms negli anni, e capirai che il successo se l'è ampiamente meritato. Anche perché, per carità sarà giusto punire il marketing scorretto e gli abusi di posizione dominante, ma non è che ms sia la cattivona e le altre aziende invece degli angioletti: TUTTE LE AZIENDE hanno fatto o tentato di fare quello che ha fatto ms nel corso della storia.
L'unica che non ha mai fatto/potuto fare niente è linux, che per l'appunto non è un'azienda.
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Re: Ecco perché Linux è rimasto al palo> ms ha avuto un buon reparto marketing, innegabile.
> Ma da qui a dire che era una ciofeca ed ha
> venduto solo per quello, ce ne passa.
"Solo" forse no, ma al massimo mi viene da attribuire un 5% del successo alla funzionalita`, un 45% alla retrocompatibilita`, e il restante 50% al marketing.
> La storia è
> piena di aziende con un reparto marketing
> aggressivo e spregiudicato, ma con prodotti
> schifosi che hanno trovato il giusto spazio nel
> cassone della
> rumenta.
Ma Windows non poteva finire li`, poteva far schifo, avere una UI con molte mancanze, swappare ed essere instabile e vulnerabile quanto si vuole, ma non poteva finire nel cassone della rumenta perche` tra i consumatori "domestici" il mondo andava a Windows, o meglio, ancor prima andava a DOS con cui Windows era solidalmente (anche se a suon di effetti collaterali e eterogeneita` del codice) accoppiato. Appena hanno potuto seppellire il vecchio DOS (con XP prima e con ancora piu` rigore in Vista), lo hanno fatto, stabilizzando moltissimo i sistemi risultanti: prima, sapevano benissimo che il sistema era instabile per design, ma sapevano anche che se il DOS lo seppellivano prima avrebbero rischiato grosso.
> Tu fatti una cronostoria dei sistemi operativi e
> vedi quali erano le alternative a ms negli anni,
> e capirai che il successo se l'è ampiamente
> meritato.
L'unica alternativa su cui potrei ragionevolmente arrivare a un giudizio era il mondo Amiga, ma era troppo diverso e difficile da paragonare.
> Anche perché, per carità sarà giusto
> punire il marketing scorretto e gli abusi di
> posizione dominante, ma non è che ms sia la
> cattivona e le altre aziende invece degli
> angioletti: TUTTE LE AZIENDE hanno fatto o
> tentato di fare quello che ha fatto ms nel corso
> della
> storia.
Non mi ricordo di aver detto che sia stata una cattivona: dicevo solo che era talmente scontato che mantenesse la sua posizione che il risultato e` stato ben poco legato alla qualita` dei sistemi, che faceva schifo. Non so se ricordi il periodo in cui Win95 sui computer dell'epoca swappava continuamente, ogni 3x2 si piantava (e non per drivers, ma perche` era in partenza pieno zeppo di bugs nelle sue componenti di base)... ma la gente lo digeriva tranquillamente. Be', perche` molti non avevano la piu` pallida idea di come avrebbe dovuto funzionare un computer. Un po' come presentare d'improvviso una Fiat Duna a un aborigeno australiano: certo che gli piace, non sapeva neanche cosa fosse un'automobile, prima, tanto meno sa lamentarsi dei difetti.
OS/2 lo usai pochissimo, tanto per curiosita`, ma ricordo che rispetto a Cozza95 quanto meno non si piantava e non swappava, sullo stesso PC dove Cozza95 faceva sudare il disco rigido solo per tirare su il desktop all'avvio. La qualita` sembrava superiore, per quanto possa averne visto. Ergo il problema non fu la qualita`, fu la retrocompatibilita` e il fallimento nel legare il sistema ai nuovi computer venduti alle nuove generazioni di clienti: trovavano Windows, si abituavano a Windows, con tanto di pregi e difetti. Con una premessa del genere, e tutto quel che MS poteva permettersi di fare, Windows non poteva fallire: l'unico modo per farlo fallire sarebbe stato tagliare la compatibilita`, o anche solo ridurla, cosa da cui si guardarono bene anche al costo di fare un sistema tenuto insieme con lo spago.
Oppure... poteva fallire se i nuovi computer delle nuove generazioni d'utenti avessero avuto qualcos'altro: bene o male si sarebbero abituati a quello perche` non avrebbero cercato software precedente, e la retrocompatibilita` di Windows sarebbe risultata insufficiente a garantirne la diffusione. A quei tempi in particolare, essere in prima linea nel presentarsi al giovinotto dalla memoria storica candida, era la chiave del successo.
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Modificato dall' autore il 30 aprile 2011 04.18
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Re: Ecco perché Linux è rimasto al paloScritto daNon Autenticatoil 2011-04-30 09:33:00.0 alle 2011-04-30 09:33:00.0
- Scritto da: alex.tg
> OS/2 lo usai pochissimo, tanto per curiosita`, ma
> ricordo che rispetto a Cozza95 quanto meno non si
> piantava e non swappava, sullo stesso PC dove
> Cozza95 faceva sudare il disco rigido solo per
> tirare su il desktop all'avvio. La qualita`
> sembrava superiore, per quanto possa averne
> visto. Ergo il problema non fu la qualita`, fu la
Senti OS/2 aveva richieste hardware nettamente superiori rispetto a Windows 95 e i requisiti minimi indicati da IBM erano mendaci, perché se mettevi quelli praticamente non avevi un computer funzionante.
-
Re: Ecco perché Linux è rimasto al paloScritto daNon Autenticatoil 2011-04-30 18:12:00.0 alle 2011-04-30 18:12:00.0> OS/2 lo usai pochissimo, tanto per curiosita`, ma
> ricordo che rispetto a Cozza95 quanto meno non si
> piantava e non swappava, sullo stesso PC dove
> Cozza95 faceva sudare il disco rigido solo per
> tirare su il desktop all'avvio. La qualita`
> sembrava superiore, per quanto possa averne
> visto. Ergo il problema non fu la qualita`, fu la
> retrocompatibilita` e il fallimento nel legare il
> sistema ai nuovi computer venduti alle nuove
> generazioni di clienti: trovavano Windows, si
> abituavano a Windows, con tanto di pregi e
> difetti.
Mi sembra che su OS/2 funzionassero i programmi di Windows 3.1, esattamente come su Windows 95. Al corso di tecnico multimediale mi dissero che la differenza fu nella pubblicità: quella di OS/2 diceva cos'era, quella di Windows 95 metteva al centro l'utente e mostrava cosa ci potevi fare.
In poche parole, contro chi ha i PR come Berl... ehm Bill non c'è niente da fare.-
Re: Ecco perché Linux è rimasto al paloScritto daNon Autenticatoil 2011-04-30 21:49:00.0 alle 2011-04-30 21:49:00.0
- Scritto da:
> Mi sembra che su OS/2 funzionassero i programmi
> di Windows 3.1
E' vero funzionavano, ma o avevi il computer della NASA o era tutto di una lentezza disarmante. Mentre se sullo stesso piallavi OS2 che di software non ne aveva e mettevi Win 3.11 i programmi sembravano delle schegge.-
Re: Ecco perché Linux è rimasto al paloScritto daNon Autenticatoil 2011-04-30 22:45:00.0 alle 2011-04-30 22:45:00.0> > Mi sembra che su OS/2 funzionassero i programmi
> > di Windows 3.1
>
>
> E' vero funzionavano, ma o avevi il computer
> della NASA o era tutto di una lentezza
> disarmante. Mentre se sullo stesso piallavi OS2
> che di software non ne aveva e mettevi Win 3.11 i
> programmi sembravano delle schegge.
Cioè, lento anche su un computer su cui Windows 95 girava senza problemi (per dire, un Pentium 200)?-
Re: Ecco perché Linux è rimasto al paloScritto daNon Autenticatoil 2011-04-30 22:47:00.0 alle 2011-04-30 22:47:00.0
- Scritto da:
> > > Mi sembra che su OS/2 funzionassero i
> programmi
> > > di Windows 3.1
> >
> >
> > E' vero funzionavano, ma o avevi il computer
> > della NASA o era tutto di una lentezza
> > disarmante. Mentre se sullo stesso piallavi OS2
> > che di software non ne aveva e mettevi Win 3.11
> i
> > programmi sembravano delle schegge.
>
> Cioè, lento anche su un computer su cui Windows
> 95 girava senza problemi (per dire, un Pentium
> 200)?
Guarda quando i Pentium 200 avevano prezzi abbordabili ormai OS2 era un ricordo del passato.
Comunque forse su un Pentium 200 girava decentemente, ciò non toglie che i requisiti minimi scritti dall'IBM erano molto più bassi, ma se uno dava retta a loro si ritrovava in mano un computer inutilizzabile.
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Re: Ecco perché Linux è rimasto al paloScritto daNon Autenticatoil 2011-04-29 20:56:00.0 alle 2011-04-29 20:56:00.0
- Scritto da:
> La colpa è di quei coglioni che fanno il porting
> delle applicazioni open source per
> Windows.
>
> Per esempio Gimp c'è un certo lindquist che ha
> fatto per anni il porting delle gtk e di gimp.
> Poi recentemente si è rotto e ha detto che non lo
> farà più, ma ormai il danno è
> fatto.
>
> Ma chi passa a linux quando le migliori
> applicazioni sono disponibili anche su un sistema
> operativo che trovi preinstallato e che è tra i
> più
> diffusi?
>
> Secondo voi uno preferisce un sistema operativo
> che ha meno software e che quando compri nuovo
> hardware devi verificare in rete che
> funzioni?
>
> Con Windows puoi fare andare Gimp, LibreOffice,
> Firefox, Thunderbird, Blender, Inkscape
> ecc...
> Ma anche Photoshop, Illustrator, Autocad, tutti i
> videogiochi per PC, i codec per vedere i video
> che hanno il DRM, noleggiare film, installare
> Itunes
> ecc...
> Ma con linux solo i primi che ho citato e se li
> vuoi aggiornare devi compilare i sorgenti,
> aggiornare le librerie ecc... Oppure fare
> l'upgrade della distro. Sai che palle
>
gimp l'ho messo una volta, volevo fare un fotomontaggio scherzo per un collega, ci ho perso 3 ore e l'ho scancellato subito, cioé meglio paint.
-
Re: Ecco perché Linux è rimasto al paloScritto daNon Autenticatoil 2011-04-30 03:27:00.0 alle 2011-04-30 03:27:00.0
-
Re: Ecco perché Linux è rimasto al paloScritto daNon Autenticatoil 2011-04-30 10:34:00.0 alle 2011-04-30 10:34:00.0
- Scritto da:
> A 3d idiota
>
> http://www.notrace.it/glossario/Userfriendly/
>
> risposta scontata
>
Vai avanti a dire user friendly user friendly senza analizzare le singole ragioni. Sarai lo stesso pirla che apprezza Gnome Shell e che tempo fa scriveva che un'interfaccia più è figa più è user friendly.-
Re: Ecco perché Linux è rimasto al paloScritto daNon Autenticatoil 2011-04-30 10:35:00.0 alle 2011-04-30 10:35:00.0
- Scritto da:
>
> - Scritto da:
> > A 3d idiota
> >
> > http://www.notrace.it/glossario/Userfriendly/
> >
> > risposta scontata
> >
>
> Vai avanti a dire user friendly user friendly
> senza analizzare le singole ragioni. Sarai lo
> stesso pirla che apprezza Gnome Shell e che tempo
> fa scriveva che un'interfaccia più è figa più è
> user
> friendly.
S G A M A T R O L L F A L L I T O
PS: calmati su, ti potrebbe venire un colpo, guarda sposini
-
Re: Ecco perché Linux è rimasto al paloScritto daNon Autenticatoil 2011-04-30 10:46:00.0 alle 2011-04-30 10:46:00.0
- Scritto da:
>
> - Scritto da:
> >
> > - Scritto da:
> > > A 3d idiota
> > >
> > > http://www.notrace.it/glossario/Userfriendly/
> > >
> > > risposta scontata
> > >
> >
> > Vai avanti a dire user friendly user friendly
> > senza analizzare le singole ragioni. Sarai lo
> > stesso pirla che apprezza Gnome Shell e che
> tempo
> > fa scriveva che un'interfaccia più è figa più è
> > user
> > friendly.
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> S G A M A T R O L L F A L L I T O
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> PS: calmati su, ti potrebbe venire un colpo,
> guarda sposini
>
Io sono calmissimo, è il mio modo di fare e non scrivo col caps lock:
S G A M A T R O L L F A L L I T O
Tanto lo sapevo che lo dicevi, magari invece eri proprio tu e neanche te lo ricordi. La certezza non l'avrò mai, ma neanche tu puoi dimostrare il contrario. E' il bello e il brutto di un forum dove si scrive da anonimi.
-
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Re: Ecco perché Linux è rimasto al paloScritto daNon Autenticatoil 2011-04-30 12:50:00.0 alle 2011-04-30 12:50:00.0
- Scritto da:
>
> - Scritto da:
> > A 3d idiota
> >
> > http://www.notrace.it/glossario/Userfriendly/
> >
> > risposta scontata
> >
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> Vai avanti a dire user friendly user friendly
> senza analizzare le singole ragioni. Sarai lo
> stesso pirla che apprezza Gnome Shell e che tempo
> fa scriveva che un'interfaccia più è figa più è
> user
> friendly.
Se rispondi così allora sei limitato, non è difficile capire che un prodotto per non "restare al palo" deve rispettare le esigenze e le capacità di ogni tipologia di utente, anche di quelli che prendono in mano un PC per la prima volta e Linux ha ancora parecchia strada da fare in quel senso.
-
Re: Ecco perché Linux è rimasto al paloScritto daNon Autenticatoil 2011-04-30 13:17:00.0 alle 2011-04-30 13:17:00.0
- Scritto da:
> Se rispondi così allora sei limitato, non è
> difficile capire che un prodotto per non "restare
> al palo" deve rispettare le esigenze e le
> capacità di ogni tipologia di utente,
> anche di quelli che prendono in mano un PC per la
> prima volta e Linux ha ancora parecchia strada da
> fare in quel
> senso.
>
>
Ma ho detto che NON deve essere user friendly? NO
Ma non puoi limitare tutto a quello.
Se tu hai uno scanner che non va per Linux e poi provi la macchina fotografica e non va e poi cerchi di fare andare qualcos'altro che non va...certamente stai avendo un'esperienza poco user friendly. Ma è colpa di chi sviluppa su Linux o di quelle aziende che non fanno i driver?
Oppure vuoi il flash player a 64 bit e che non ti ciucci la CPU al 300%. E' colpa degli sviluppatori open source o di quei cazzoni all'Adobe? Gente che fra l'altro si rifiuta di fare il porting delle loro più importanti applicazioni.
Non lo fanno perché è così difficile aprire o installare un programma in linux, non lo fanno solo perché NON CONVIENE.
Cosa possono fare gli sviluppatori open source per queste cose? Qualcosa tipo fare da soli i driver o creare un'alternativa open source per certi programmi. Comunque un percorso tutto in salita ed è in salita non per colpa loro.
Invece gli sviluppatori open source per le cose dove possono essere competitivi si danno la zappa sui piedi e fanno le loro migliori applicazioni disponibili anche per Windows.
Certo da una parte un utente magari è più disponibile a migrare a Linux se ha dei programmi che già usa su Linux: pidgin, open office, firefox, thunderbird....
Però poi dice: ma tanto questi programmi ci sono già, cosa me ne frega di migrare? Sto su Windows così ho sia il meglio dell'open source che tutte quelle cose che su Linux NON CI SONO.
Però se non c'erano su Windows e uno mi chiedeva perché magari in una piccola azienda gli dicevi guarda ci sono questi programmi GRATUITI che su Windows non ci sono e funzionano benissimo. Inoltre Linux è molto stabile e non prendi virus.
Tanto poi per installare e configurare i programmi nelle aziende ci pensa il tecnico mica sono gli utenti che fanno queste cose. Quindi tutto il discorso della friendliness già diventava irrilevante. Tanto ormai Gnome per aprire le applicazioni non è niente di complesso e all'utente da ufficio quello serve: applicazioni, un modo semplice per farle partire e un file manager. Cose che su Linux ci sono da un pezzo.-
Re: Ecco perché Linux è rimasto al paloScritto daNon Autenticatoil 2011-04-30 13:20:00.0 alle 2011-04-30 13:20:00.0
- Scritto da:
>
> - Scritto da:
> > Se rispondi così allora sei limitato, non è
> > difficile capire che un prodotto per non
> "restare
> > al palo" deve rispettare le esigenze e le
> > capacità di ogni tipologia di utente,
> > anche di quelli che prendono in mano un PC per
> la
> > prima volta e Linux ha ancora parecchia strada
> da
> > fare in quel
> > senso.
> >
> >
>
> Ma ho detto che NON deve essere user friendly? NO
> Ma non puoi limitare tutto a quello.
>
> Se tu hai uno scanner che non va per Linux e poi
> provi la macchina fotografica e non va e poi
> cerchi di fare andare qualcos'altro che non
> va...certamente stai avendo un'esperienza poco
> user friendly. Ma è colpa di chi sviluppa su
> Linux o di quelle aziende che non fanno i
> driver?
>
> Oppure vuoi il flash player a 64 bit e che non ti
> ciucci la CPU al 300%. E' colpa degli
> sviluppatori open source o di quei cazzoni
> all'Adobe? Gente che fra l'altro si rifiuta di
> fare il porting delle loro più importanti
> applicazioni.
> Non lo fanno perché è così difficile aprire o
> installare un programma in linux, non lo fanno
> solo perché NON
> CONVIENE.
>
> Cosa possono fare gli sviluppatori open source
> per queste cose? Qualcosa tipo fare da soli i
> driver o creare un'alternativa open source per
> certi programmi. Comunque un percorso tutto in
> salita ed è in salita non per colpa
> loro.
>
> Invece gli sviluppatori open source per le cose
> dove possono essere competitivi si danno la zappa
> sui piedi e fanno le loro migliori applicazioni
> disponibili anche per
> Windows.
> Certo da una parte un utente magari è più
> disponibile a migrare a Linux se ha dei programmi
> che già usa su Linux: pidgin, open office,
> firefox,
> thunderbird....
> Però poi dice: ma tanto questi programmi ci sono
> già, cosa me ne frega di migrare? Sto su Windows
> così ho sia il meglio dell'open source che tutte
> quelle cose che su Linux NON CI
> SONO.
>
> Però se non c'erano su Windows e uno mi chiedeva
> perché magari in una piccola azienda gli dicevi
> guarda ci sono questi programmi GRATUITI che su
> Windows non ci sono e funzionano benissimo.
> Inoltre Linux è molto stabile e non prendi
> virus.
> Tanto poi per installare e configurare i
> programmi nelle aziende ci pensa il tecnico mica
> sono gli utenti che fanno queste cose. Quindi
> tutto il discorso della friendliness già
> diventava irrilevante. Tanto ormai Gnome per
> aprire le applicazioni non è niente di complesso
> e all'utente da ufficio quello serve:
> applicazioni, un modo semplice per farle partire
> e un file manager. Cose che su Linux ci sono da
> un
> pezzo.
Ci sono diversi errori perché ho scritto alla velocità della luce, almeno fatemi i complimenti per il numero di battute al minuto
-
Re: Ecco perché Linux è rimasto al paloScritto daNon Autenticatoil 2011-04-30 18:07:00.0 alle 2011-04-30 18:07:00.0
- Scritto da:
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> - Scritto da:
> >
> > - Scritto da:
> > > Se rispondi così allora sei limitato, non è
> > > difficile capire che un prodotto per non
> > "restare
> > > al palo" deve rispettare le esigenze e le
> > > capacità di ogni tipologia di utente,
> > > anche di quelli che prendono in mano un PC per
> > la
> > > prima volta e Linux ha ancora parecchia strada
> > da
> > > fare in quel
> > > senso.
> > >
> > >
> >
> > Ma ho detto che NON deve essere user friendly?
> NO
> > Ma non puoi limitare tutto a quello.
> >
> > Se tu hai uno scanner che non va per Linux e poi
> > provi la macchina fotografica e non va e poi
> > cerchi di fare andare qualcos'altro che non
> > va...certamente stai avendo un'esperienza poco
> > user friendly. Ma è colpa di chi sviluppa su
> > Linux o di quelle aziende che non fanno i
> > driver?
> >
> > Oppure vuoi il flash player a 64 bit e che non
> ti
> > ciucci la CPU al 300%. E' colpa degli
> > sviluppatori open source o di quei cazzoni
> > all'Adobe? Gente che fra l'altro si rifiuta di
> > fare il porting delle loro più importanti
> > applicazioni.
> > Non lo fanno perché è così difficile aprire o
> > installare un programma in linux, non lo fanno
> > solo perché NON
> > CONVIENE.
> >
> > Cosa possono fare gli sviluppatori open source
> > per queste cose? Qualcosa tipo fare da soli i
> > driver o creare un'alternativa open source per
> > certi programmi. Comunque un percorso tutto in
> > salita ed è in salita non per colpa
> > loro.
> >
> > Invece gli sviluppatori open source per le cose
> > dove possono essere competitivi si danno la
> zappa
> > sui piedi e fanno le loro migliori applicazioni
> > disponibili anche per
> > Windows.
> > Certo da una parte un utente magari è più
> > disponibile a migrare a Linux se ha dei
> programmi
> > che già usa su Linux: pidgin, open office,
> > firefox,
> > thunderbird....
> > Però poi dice: ma tanto questi programmi ci sono
> > già, cosa me ne frega di migrare? Sto su Windows
> > così ho sia il meglio dell'open source che tutte
> > quelle cose che su Linux NON CI
> > SONO.
> >
> > Però se non c'erano su Windows e uno mi chiedeva
> > perché magari in una piccola azienda gli dicevi
> > guarda ci sono questi programmi GRATUITI che su
> > Windows non ci sono e funzionano benissimo.
> > Inoltre Linux è molto stabile e non prendi
> > virus.
> > Tanto poi per installare e configurare i
> > programmi nelle aziende ci pensa il tecnico mica
> > sono gli utenti che fanno queste cose. Quindi
> > tutto il discorso della friendliness già
> > diventava irrilevante. Tanto ormai Gnome per
> > aprire le applicazioni non è niente di complesso
> > e all'utente da ufficio quello serve:
> > applicazioni, un modo semplice per farle partire
> > e un file manager. Cose che su Linux ci sono da
> > un
> > pezzo.
>
> Ci sono diversi errori perché ho scritto alla
> velocità della luce, almeno fatemi i complimenti
> per il numero di battute al minuto
>
pussa via godai!-
Re: Ecco perché Linux è rimasto al paloScritto daNon Autenticatoil 2011-04-30 21:17:00.0 alle 2011-04-30 21:17:00.0
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> > > > Se rispondi così allora sei limitato, non è
> > > > difficile capire che un prodotto per non
> > > "restare
> > > > al palo" deve rispettare le esigenze e le
> > > > capacità di ogni tipologia di utente,
> > > > anche di quelli che prendono in mano un PC
> per
> > > la
> > > > prima volta e Linux ha ancora parecchia
> strada
> > > da
> > > > fare in quel
> > > > senso.
> > > >
> > > >
> > >
> > > Ma ho detto che NON deve essere user friendly?
> > NO
> > > Ma non puoi limitare tutto a quello.
> > >
> > > Se tu hai uno scanner che non va per Linux e
> poi
> > > provi la macchina fotografica e non va e poi
> > > cerchi di fare andare qualcos'altro che non
> > > va...certamente stai avendo un'esperienza poco
> > > user friendly. Ma è colpa di chi sviluppa su
> > > Linux o di quelle aziende che non fanno i
> > > driver?
> > >
> > > Oppure vuoi il flash player a 64 bit e che non
> > ti
> > > ciucci la CPU al 300%. E' colpa degli
> > > sviluppatori open source o di quei cazzoni
> > > all'Adobe? Gente che fra l'altro si rifiuta di
> > > fare il porting delle loro più importanti
> > > applicazioni.
> > > Non lo fanno perché è così difficile aprire o
> > > installare un programma in linux, non lo fanno
> > > solo perché NON
> > > CONVIENE.
> > >
> > > Cosa possono fare gli sviluppatori open source
> > > per queste cose? Qualcosa tipo fare da soli i
> > > driver o creare un'alternativa open source per
> > > certi programmi. Comunque un percorso tutto in
> > > salita ed è in salita non per colpa
> > > loro.
> > >
> > > Invece gli sviluppatori open source per le
> cose
> > > dove possono essere competitivi si danno la
> > zappa
> > > sui piedi e fanno le loro migliori
> applicazioni
> > > disponibili anche per
> > > Windows.
> > > Certo da una parte un utente magari è più
> > > disponibile a migrare a Linux se ha dei
> > programmi
> > > che già usa su Linux: pidgin, open office,
> > > firefox,
> > > thunderbird....
> > > Però poi dice: ma tanto questi programmi ci
> sono
> > > già, cosa me ne frega di migrare? Sto su
> Windows
> > > così ho sia il meglio dell'open source che
> tutte
> > > quelle cose che su Linux NON CI
> > > SONO.
> > >
> > > Però se non c'erano su Windows e uno mi
> chiedeva
> > > perché magari in una piccola azienda gli
> dicevi
> > > guarda ci sono questi programmi GRATUITI che
> su
> > > Windows non ci sono e funzionano benissimo.
> > > Inoltre Linux è molto stabile e non prendi
> > > virus.
> > > Tanto poi per installare e configurare i
> > > programmi nelle aziende ci pensa il tecnico
> mica
> > > sono gli utenti che fanno queste cose. Quindi
> > > tutto il discorso della friendliness già
> > > diventava irrilevante. Tanto ormai Gnome per
> > > aprire le applicazioni non è niente di
> complesso
> > > e all'utente da ufficio quello serve:
> > > applicazioni, un modo semplice per farle
> partire
> > > e un file manager. Cose che su Linux ci sono
> da
> > > un
> > > pezzo.
> >
> > Ci sono diversi errori perché ho scritto alla
> > velocità della luce, almeno fatemi i complimenti
> > per il numero di battute al minuto
> >
>
> pussa via godai!
non ho mai seguito godai, anche lui scriveva molto velocemente e lasciava molti errori?
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Re: Ecco perché Linux è rimasto al paloScritto daNon Autenticatoil 2011-04-30 20:26:00.0 alle 2011-04-30 20:26:00.0- Scritto da:
> La colpa è di quei coglioni che fanno il porting
> delle applicazioni open source per
> Windows.
>
> Per esempio Gimp c'è un certo lindquist che ha
> fatto per anni il porting delle gtk e di gimp.
> Poi recentemente si è rotto e ha detto che non lo
> farà più, ma ormai il danno è
> fatto.
>
> Ma chi passa a linux quando le migliori
> applicazioni sono disponibili anche su un sistema
> operativo che trovi preinstallato e che è tra i
> più
> diffusi?
>
> Secondo voi uno preferisce un sistema operativo
> che ha meno software e che quando compri nuovo
> hardware devi verificare in rete che
> funzioni?
>
> Con Windows puoi fare andare Gimp, LibreOffice,
> Firefox, Thunderbird, Blender, Inkscape
> ecc...
> Ma anche Photoshop, Illustrator, Autocad, tutti i
> videogiochi per PC, i codec per vedere i video
> che hanno il DRM, noleggiare film, installare
> Itunes
> ecc...
> Ma con linux solo i primi che ho citato e se li
> vuoi aggiornare devi compilare i sorgenti,
> aggiornare le librerie ecc... Oppure fare
> l'upgrade della distro. Sai che palle
>
ho fatto solo aborti in 2d
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