-
Sul login via SSH versus private keyPensavo ancora a quella questione del non usare login da SSH per gestire un VPS. Pensavo... ma scusa, se tanto l'intero account che gestisce tutto (dashboard, domain manager, ecc) e` protetto da una password di "umana" invenzione, passare o meno da SSH con una password di equivalente complessita` che differenza fa?
O e` perche` tramite SSH e` piu` fattibile lanciare dictionary attacks?
Non ce l'ho ancora chiaro.
-
Re: Sul login via SSH versus private keyHo trovato questo:
http://citeseerx.ist.psu.edu/viewdoc/download?doi=...
Ma dove dice:
SSH cannot improve security if the public keys of all commonly used hosts cannot be authenticated.
Il significato mi e` oscuro.
Per public keys intendera` quelle crittografiche usate nello scambio di roba tra il client e la shell? E per "commonly used hosts" che cacchio intende?
-
Re: Sul login via SSH versus private keyUna buona abitudine è non usare login ssh con password dell'account, ma usare login ssh con chiave pubblica.
Come funziona: sul client generi una chiave pubblica se non ce l'hai (il file .ssh/id_rsa.pub) lanciando ssh-keygen; poi dai la tua chiave pubblica al server con ssh-copy-id -i .ssh/id_rsa.pub username@hostname
A questo punto il server è in grado di autenticarti utilizzando il file _invece_ della password.
Se apri il file al suo interno ha una chiave di lunghezza molto maggiore di una comune password, pertanto è difficile da indovinare.
Buona pratica inoltre è quella di disattivare completamente il login via password e usare solo le chiavi pubbliche, con la garanzia che non sarà possibile connettersi e tentare l'accesso con password("PasswordAuthentication no" in /etc/ssh/sshd_config).
Cosa non ti è chiaro di tutto ciò?
Fai conto di delegare a ssh-keygen la generazione di una password lunghiffima per abbandonare l'uso della password umana.-
Re: Sul login via SSH versus private keyScritto daNon Autenticatoil 2011-05-09 15:31:00.0 alle 2011-05-09 15:31:00.0
- Scritto da: Svyatopolk
> Una buona abitudine è non usare login ssh con
> password dell'account, ma usare login ssh con
> chiave
> pubblica.
Ma che cazzo stai a dì, ti fregano il piccì con la chiave e sei fottuto, dato che sicuramente tu avrai la chiave privata non protetta da password.
>
> Come funziona: sul client generi una chiave
> pubblica se non ce l'hai (il file
> .ssh/id_rsa.pub) lanciando ssh-keygen; poi dai la
> tua chiave pubblica al server con ssh-copy-id -i
> .ssh/id_rsa.pub
> username@hostname
> A questo punto il server è in grado di
> autenticarti utilizzando il file _invece_ della
> password.
> Se apri il file al suo interno ha una chiave di
> lunghezza molto maggiore di una comune password,
> pertanto è difficile da
> indovinare.
> Buona pratica inoltre è quella di disattivare
> completamente il login via password e usare solo
> le chiavi pubbliche, con la garanzia che non sarà
> possibile connettersi e tentare l'accesso con
> password("PasswordAuthentication no" in
> /etc/ssh/sshd_config).
>
> Cosa non ti è chiaro di tutto ciò?
> Fai conto di delegare a ssh-keygen la generazione
> di una password lunghiffima per abbandonare l'uso
> della password
> umana.
Come cacchio scrive questo qua..
-
Re: Sul login via SSH versus private key
- Scritto da:
>
> - Scritto da: Svyatopolk
> > Una buona abitudine è non usare login ssh con
> > password dell'account, ma usare login ssh con
> > chiave
> > pubblica.
>
> Ma che cazzo stai a dì, ti fregano il piccì con
> la chiave e sei fottuto, dato che sicuramente tu
> avrai la chiave privata non protetta da
> password.
E' un livello di protezione decente contro gli attacchi a dizionario e nulla più. Fottuto di cosa che ha linode con lish, può accedere alla tty1 con le chiavi generate da linode, sempre e comunque.
> >
> > Come funziona: sul client generi una chiave
> > pubblica se non ce l'hai (il file
> > .ssh/id_rsa.pub) lanciando ssh-keygen; poi dai
> la
> > tua chiave pubblica al server con ssh-copy-id -i
> > .ssh/id_rsa.pub
> > username@hostname
> > A questo punto il server è in grado di
> > autenticarti utilizzando il file _invece_ della
> > password.
> > Se apri il file al suo interno ha una chiave di
> > lunghezza molto maggiore di una comune password,
> > pertanto è difficile da
> > indovinare.
> > Buona pratica inoltre è quella di disattivare
> > completamente il login via password e usare solo
> > le chiavi pubbliche, con la garanzia che non
> sarà
> > possibile connettersi e tentare l'accesso con
> > password("PasswordAuthentication no" in
> > /etc/ssh/sshd_config).
> >
> > Cosa non ti è chiaro di tutto ciò?
> > Fai conto di delegare a ssh-keygen la
> generazione
> > di una password lunghiffima per abbandonare
> l'uso
> > della password
> > umana.
>
> Come cacchio scrive questo qua..
Come cazzo mi pare-
Re: Sul login via SSH versus private keyScritto daNon Autenticatoil 2011-05-09 16:30:00.0 alle 2011-05-09 16:30:00.0
- Scritto da: Svyatopolk
>
> - Scritto da:
> >
> > - Scritto da: Svyatopolk
> > > Una buona abitudine è non usare login ssh con
> > > password dell'account, ma usare login ssh con
> > > chiave
> > > pubblica.
> >
> > Ma che cazzo stai a dì, ti fregano il piccì con
> > la chiave e sei fottuto, dato che sicuramente tu
> > avrai la chiave privata non protetta da
> > password.
>
> E' un livello di protezione decente contro gli
> attacchi a dizionario e nulla più. Fottuto di
> cosa che ha linode con lish, può accedere alla
> tty1 con le chiavi generate da linode, sempre e
> comunque.
Come sempre e comunque, basta disabilitarla all' init.
>
> > >
> > > Come funziona: sul client generi una chiave
> > > pubblica se non ce l'hai (il file
> > > .ssh/id_rsa.pub) lanciando ssh-keygen; poi dai
> > la
> > > tua chiave pubblica al server con ssh-copy-id
> -i
> > > .ssh/id_rsa.pub
> > > username@hostname
> > > A questo punto il server è in grado di
> > > autenticarti utilizzando il file _invece_
> della
> > > password.
> > > Se apri il file al suo interno ha una chiave
> di
> > > lunghezza molto maggiore di una comune
> password,
> > > pertanto è difficile da
> > > indovinare.
> > > Buona pratica inoltre è quella di disattivare
> > > completamente il login via password e usare
> solo
> > > le chiavi pubbliche, con la garanzia che non
> > sarà
> > > possibile connettersi e tentare l'accesso con
> > > password("PasswordAuthentication no" in
> > > /etc/ssh/sshd_config).
> > >
> > > Cosa non ti è chiaro di tutto ciò?
> > > Fai conto di delegare a ssh-keygen la
> > generazione
> > > di una password lunghiffima per abbandonare
> > l'uso
> > > della password
> > > umana.
> >
> > Come cacchio scrive questo qua..
>
> Come cazzo mi pare
si vede
-
-
Re: Sul login via SSH versus private key> > Una buona abitudine è non usare login ssh con
> > password dell'account, ma usare login ssh con
> > chiave
> > pubblica.
>
> Ma che cazzo stai a dì, ti fregano il piccì con
> la chiave e sei fottuto, dato che sicuramente tu
> avrai la chiave privata non protetta da
> password.
La mia preoccupazione al limite sarebbe perdere il file con la chiave. Pero` immagino che l'accesso a un Linode in ogni caso sarebbe recuperabile tramite Lish. Se immagino male, ditemelo.
Per il rischio di furto, il PC che uso e` quello di casa, protetto da un cocker abbaiante e permalosissimo e da quattro gatti che distrarrebbero efficacemente il ladro chiedendogli da mangiare.
-
Re: Sul login via SSH versus private keyScritto daNon Autenticatoil 2011-05-09 18:26:00.0 alle 2011-05-09 18:26:00.0> > > Una buona abitudine è non usare login ssh con
> > > password dell'account, ma usare login ssh con
> > > chiave
> > > pubblica.
> >
> > Ma che cazzo stai a dì, ti fregano il piccì con
> > la chiave e sei fottuto, dato che sicuramente tu
> > avrai la chiave privata non protetta da
> > password.
>
> La mia preoccupazione al limite sarebbe perdere
> il file con la chiave. Pero` immagino che
> l'accesso a un Linode in ogni caso sarebbe
> recuperabile tramite Lish. Se immagino male,
> ditemelo.
>
>
> Per il rischio di furto, il PC che uso e` quello
> di casa, protetto da un cocker abbaiante e
> permalosissimo e da quattro gatti che
> distrarrebbero efficacemente il ladro
> chiedendogli da mangiare.
>
Mah, certi ladri sono quasi invisibili: sapevo (forse l'ho letto qui) di ladri penetrati in casa di qualcuno che han portato via roba di valore senza nemmeno svegliare il gatto.
-
-
-
Re: Sul login via SSH versus private keyScritto daNon Autenticatoil 2011-05-09 16:09:00.0 alle 2011-05-09 16:09:00.0> Una buona abitudine è non usare login ssh con
> password dell'account, ma usare login ssh con
> chiave
> pubblica.
>
> Come funziona: sul client generi una chiave
> pubblica se non ce l'hai (il file
> .ssh/id_rsa.pub) lanciando ssh-keygen; poi dai la
> tua chiave pubblica al server con ssh-copy-id -i
> .ssh/id_rsa.pub
> username@hostname
> A questo punto il server è in grado di
> autenticarti utilizzando il file _invece_ della
> password.
> Se apri il file al suo interno ha una chiave di
> lunghezza molto maggiore di una comune password,
> pertanto è difficile da
> indovinare.
> Buona pratica inoltre è quella di disattivare
> completamente il login via password e usare solo
> le chiavi pubbliche, con la garanzia che non sarà
> possibile connettersi e tentare l'accesso con
> password("PasswordAuthentication no" in
> /etc/ssh/sshd_config).
>
> Cosa non ti è chiaro di tutto ciò?
> Fai conto di delegare a ssh-keygen la generazione
> di una password lunghiffima per abbandonare l'uso
> della password umana.
Questa sì che è una questione complicata, altro che l'asino e il carretto.
-
Re: Sul login via SSH versus private key>
Questa sì che è una questione complicata,
> altro che l'asino e il carretto.
>
La soluzione finale l'avrei, ma e` lunga:
scrivo una shell in php e ne condiziono l'accesso a un One-Time Pad.
-
Re: Sul login via SSH versus private keyScritto daNon Autenticatoil 2011-05-09 18:16:00.0 alle 2011-05-09 18:16:00.0
- Scritto da: alex.tg
> >
Questa sì che è una questione complicata,
> > altro che l'asino e il carretto.
> >
>
> La soluzione finale l'avrei, ma e` lunga:
> scrivo una shell in php e ne condiziono l'accesso
> a un One-Time Pad.
>
c'è anche la tanica del kerosene
-
Re: Sul login via SSH versus private keyScritto daNon Autenticatoil 2011-05-09 18:23:00.0 alle 2011-05-09 18:23:00.0> >
Questa sì che è una questione complicata,
> > altro che l'asino e il carretto.
> >
>
> La soluzione finale l'avrei, ma e` lunga:
> scrivo una shell in php e ne condiziono l'accesso
> a un One-Time Pad.
>
Come fai a comunicare alla conchiglia che sta sul server la chiave usa e getta, presumibilmente non breve, in modo sicuro?-
Re: Sul login via SSH versus private key> > >
Questa sì che è una questione complicata,
> > > altro che l'asino e il carretto.
> > >
> >
> > La soluzione finale l'avrei, ma e` lunga:
> > scrivo una shell in php e ne condiziono
> l'accesso
> > a un One-Time Pad.
> >
>
> Come fai a comunicare alla conchiglia che sta sul
> server la chiave usa e getta, presumibilmente non
> breve, in modo
> sicuro?
Via SSH naturalmente.
Pero` solo una volta, mentre nessuno sa o sospetta, di soppiatto, meglio se fischiettando durante il procedimento.
-
Re: Sul login via SSH versus private keyScritto daNon Autenticatoil 2011-05-09 20:04:00.0 alle 2011-05-09 20:04:00.0> > > >
Questa sì che è una questione
> complicata,
> > > > altro che l'asino e il carretto.
> > > >
> > >
> > > La soluzione finale l'avrei, ma e` lunga:
> > > scrivo una shell in php e ne condiziono
> > l'accesso
> > > a un One-Time Pad.
> > >
> >
> > Come fai a comunicare alla conchiglia che sta
> sul
> > server la chiave usa e getta, presumibilmente
> non
> > breve, in modo
> > sicuro?
>
> Via SSH naturalmente.
> Pero` solo una volta, mentre nessuno sa o
> sospetta, di soppiatto, meglio se fischiettando
> durante il procedimento.
>
Boh, non mi è chiara la procedura. Il problema delle one-time-pad è in genere comunicarle all'altro in modo sicuro. Ma non conoscendo come funzione SSH non posso dire.-
Re: Sul login via SSH versus private key> > > > >
Questa sì che è una questione
> > complicata,
> > > > > altro che l'asino e il carretto.
> > > > >
> > > >
> > > > La soluzione finale l'avrei, ma e` lunga:
> > > > scrivo una shell in php e ne condiziono
> > > l'accesso
> > > > a un One-Time Pad.
> > > >
> > >
> > > Come fai a comunicare alla conchiglia che sta
> > sul
> > > server la chiave usa e getta, presumibilmente
> > non
> > > breve, in modo
> > > sicuro?
> >
> > Via SSH naturalmente.
> > Pero` solo una volta, mentre nessuno sa o
> > sospetta, di soppiatto, meglio se fischiettando
> > durante il procedimento.
> >
>
> Boh, non mi è chiara la procedura. Il problema
> delle one-time-pad è in genere comunicarle
> all'altro in modo sicuro. Ma non conoscendo come
> funzione SSH non posso
> dire.
Il modo "sicuro" potrebbe essere comunicarle al server prima che il server diventi famoso e bersaglio succulento di attacchi. Gliene dai un milione, di chiavi, per un milione di comandi, e poi li usi.
-
Re: Sul login via SSH versus private keyScritto daNon Autenticatoil 2011-05-09 20:50:00.0 alle 2011-05-09 20:50:00.0> > > > > >
Questa sì che è una questione
> > > complicata,
> > > > > > altro che l'asino e il carretto.
> > > > > >
> > > > >
> > > > > La soluzione finale l'avrei, ma e` lunga:
> > > > > scrivo una shell in php e ne condiziono
> > > > l'accesso
> > > > > a un One-Time Pad.
> > > > >
> > > >
> > > > Come fai a comunicare alla conchiglia che
> sta
> > > sul
> > > > server la chiave usa e getta,
> presumibilmente
> > > non
> > > > breve, in modo
> > > > sicuro?
> > >
> > > Via SSH naturalmente.
> > > Pero` solo una volta, mentre nessuno sa o
> > > sospetta, di soppiatto, meglio se
> fischiettando
> > > durante il procedimento.
> > >
> >
> > Boh, non mi è chiara la procedura. Il problema
> > delle one-time-pad è in genere comunicarle
> > all'altro in modo sicuro. Ma non conoscendo come
> > funzione SSH non posso
> > dire.
>
> Il modo "sicuro" potrebbe essere comunicarle al
> server prima che il server diventi famoso e
> bersaglio succulento di attacchi. Gliene dai un
> milione, di chiavi, per un milione di comandi, e
> poi li usi.
>
Ma quanto sono grandi ste chiavi?-
Re: Sul login via SSH versus private key> > > > > > >
Questa sì che è una questione
> > > > complicata,
> > > > > > > altro che l'asino e il carretto.
> > > > > > >
> > > > > >
> > > > > > La soluzione finale l'avrei, ma e`
> lunga:
> > > > > > scrivo una shell in php e ne condiziono
> > > > > l'accesso
> > > > > > a un One-Time Pad.
> > > > > >
> > > > >
> > > > > Come fai a comunicare alla conchiglia che
> > sta
> > > > sul
> > > > > server la chiave usa e getta,
> > presumibilmente
> > > > non
> > > > > breve, in modo
> > > > > sicuro?
> > > >
> > > > Via SSH naturalmente.
> > > > Pero` solo una volta, mentre nessuno sa o
> > > > sospetta, di soppiatto, meglio se
> > fischiettando
> > > > durante il procedimento.
> > > >
> > >
> > > Boh, non mi è chiara la procedura. Il problema
> > > delle one-time-pad è in genere comunicarle
> > > all'altro in modo sicuro. Ma non conoscendo
> come
> > > funzione SSH non posso
> > > dire.
> >
> > Il modo "sicuro" potrebbe essere comunicarle al
> > server prima che il server diventi famoso e
> > bersaglio succulento di attacchi. Gliene dai un
> > milione, di chiavi, per un milione di comandi, e
> > poi li usi.
> >
>
> Ma quanto sono grandi ste chiavi?
Quanto basta...
Che so... 20 caratteri alfanumerici ciascuna?
20 megabyte e siamo a posto.
combinazioni uhm... 36 alla ventesima, probabilita` di azzeccamento 1 su 3620 / 1milione.
Ora guardo... 1 su 13367494538843734067838846 circa.
E va be', 20 mega che saranno mai...
Per i clienti del CMS ho fatto *davvero* cosi`.
C'e` un cifrario monouso per fare le modifiche.
no, che cazzo di conto ho fatto?
insomma sto cercando di seguire troppi forum insieme e nun cio` tempo... comunque una su tante.
-----------------------------------------------------------
Modificato dall' autore il 09 maggio 2011 23.40
------------------------------------------------------------
Re: Sul login via SSH versus private keyScritto daNon Autenticatoil 2011-05-10 00:50:00.0 alle 2011-05-10 00:50:00.0> > > > > > > >
Questa sì che è una questione
> > > > > complicata,
> > > > > > > > altro che l'asino e il carretto.
> > > > > > > >
> > > > > > >
> > > > > > > La soluzione finale l'avrei, ma e`
> > lunga:
> > > > > > > scrivo una shell in php e ne
> condiziono
> > > > > > l'accesso
> > > > > > > a un One-Time Pad.
> > > > > > >
> > > > > >
> > > > > > Come fai a comunicare alla conchiglia
> che
> > > sta
> > > > > sul
> > > > > > server la chiave usa e getta,
> > > presumibilmente
> > > > > non
> > > > > > breve, in modo
> > > > > > sicuro?
> > > > >
> > > > > Via SSH naturalmente.
> > > > > Pero` solo una volta, mentre nessuno sa o
> > > > > sospetta, di soppiatto, meglio se
> > > fischiettando
> > > > > durante il procedimento.
> > > > >
> > > >
> > > > Boh, non mi è chiara la procedura. Il
> problema
> > > > delle one-time-pad è in genere comunicarle
> > > > all'altro in modo sicuro. Ma non conoscendo
> > come
> > > > funzione SSH non posso
> > > > dire.
> > >
> > > Il modo "sicuro" potrebbe essere comunicarle
> al
> > > server prima che il server diventi famoso e
> > > bersaglio succulento di attacchi. Gliene dai
> un
> > > milione, di chiavi, per un milione di
> comandi,
> e
> > > poi li usi.
> > >
> >
> > Ma quanto sono grandi ste chiavi?
>
> Quanto basta...
> Che so... 20 caratteri alfanumerici ciascuna?
> 20 megabyte e siamo a posto.
> combinazioni uhm... 36 alla ventesima,
> probabilita` di azzeccamento 1 su 3620 /
> 1milione.
> Ora guardo... 1 su 13367494538843734067838846
> circa.
> E va be', 20 mega che saranno mai...
>
> Per i clienti del CMS ho fatto *davvero* cosi`.
> C'e` un cifrario monouso per fare le modifiche.
>
>
> no, che cazzo di conto ho fatto?
> insomma sto cercando di seguire troppi forum
> insieme e nun cio` tempo... comunque una su
> tante.
A bene.
Pensavo a chiavi molto più grosse e la cosa mi sembrava problematica.
-
-
-
Re: Sul login via SSH versus private keyScritto daNon Autenticatoil 2011-05-10 15:08:00.0 alle 2011-05-10 15:08:00.0> > > > > >
Questa sì che è una questione
> > > complicata,
> > > > > > altro che l'asino e il carretto.
> > > > > >
> > > > >
> > > > > La soluzione finale l'avrei, ma e` lunga:
> > > > > scrivo una shell in php e ne condiziono
> > > > l'accesso
> > > > > a un One-Time Pad.
> > > > >
> > > >
> > > > Come fai a comunicare alla conchiglia che
> sta
> > > sul
> > > > server la chiave usa e getta,
> presumibilmente
> > > non
> > > > breve, in modo
> > > > sicuro?
> > >
> > > Via SSH naturalmente.
> > > Pero` solo una volta, mentre nessuno sa o
> > > sospetta, di soppiatto, meglio se
> fischiettando
> > > durante il procedimento.
> > >
> >
> > Boh, non mi è chiara la procedura. Il problema
> > delle one-time-pad è in genere comunicarle
> > all'altro in modo sicuro. Ma non conoscendo come
> > funzione SSH non posso
> > dire.
>
> Il modo "sicuro" potrebbe essere comunicarle al
> server prima che il server diventi famoso e
> bersaglio succulento di attacchi. Gliene dai un
> milione, di chiavi, per un milione di comandi, e
> poi li usi.
>
Più penso a sto metodo, più mi piace.-
Re: Sul login via SSH versus private key> > > Boh, non mi è chiara la procedura. Il problema
> > > delle one-time-pad è in genere comunicarle
> > > all'altro in modo sicuro. Ma non conoscendo
> come
> > > funzione SSH non posso
> > > dire.
> >
> > Il modo "sicuro" potrebbe essere comunicarle al
> > server prima che il server diventi famoso e
> > bersaglio succulento di attacchi. Gliene dai un
> > milione, di chiavi, per un milione di comandi, e
> > poi li usi.
> >
>
> Più penso a sto metodo, più mi piace.
E` semplice, e se nessuno puo` accedere al file delle chiavi sul server, e` anche invulnerabile. Ah, una cosa da fare per generare le chiavi: niente PRNG liscio, meglio salare il tutto con una sorgente di rumore genuinamente casuale o comunque parecchio sgradevole, un po' di death metal dovrebbe andare bene.
Se si lascia operare un PRNG a partire da un seme numerico, qualcuno intercettando le chiavi potrebbe ricostruire la tabella pseudo.-
Re: Sul login via SSH versus private keyScritto daNon Autenticatoil 2011-05-10 16:10:00.0 alle 2011-05-10 16:10:00.0> > > > Boh, non mi è chiara la procedura. Il
> problema
> > > > delle one-time-pad è in genere comunicarle
> > > > all'altro in modo sicuro. Ma non conoscendo
> > come
> > > > funzione SSH non posso
> > > > dire.
> > >
> > > Il modo "sicuro" potrebbe essere comunicarle
> al
> > > server prima che il server diventi famoso e
> > > bersaglio succulento di attacchi. Gliene dai
> un
> > > milione, di chiavi, per un milione di
> comandi,
> e
> > > poi li usi.
> > >
> >
> > Più penso a sto metodo, più mi piace.
>
> E` semplice, e se nessuno puo` accedere al file
> delle chiavi sul server, e` anche invulnerabile.
> Ah, una cosa da fare per generare le chiavi:
> niente PRNG liscio, meglio salare il tutto con
> una sorgente di rumore genuinamente casuale o
> comunque parecchio sgradevole, un po' di death
> metal dovrebbe andare bene.
>
>
> Se si lascia operare un PRNG a partire da un seme
> numerico, qualcuno intercettando le chiavi
> potrebbe ricostruire la tabella pseudo.
Pensavo a una cosa del genere: un file contiene le chiavi, una per riga. Ne tieni una copia e ne metti una copia sul server quando carichi il sito. Ogni volta che fai un accesso web, il server accetta la prima riga del file come chiave, e tu usi quella. Finita la sessione il server cancella la prima riga, e tu pure nella tua copia.
Bisogna però che la cancellazione sia esatta, che venga ogni volta cancellata la prima riga senza casini. E anche tu devi ricordarti di cancellare la prima riga nel tuo file.
Se lo script permette accessi multipli simultanei, ci sono poi da gestire le race condition nell'accesso al file.-
Re: Sul login via SSH versus private key> Bisogna però che la cancellazione sia esatta, che
> venga ogni volta cancellata la prima riga senza
> casini. E anche tu devi ricordarti di cancellare
> la prima riga nel tuo
> file.
Non necessario. Ogni chiave e` equivalente, il server puo` semplicemente cercare un match qualsiasi. Al massimo bisogna che venga cancellata la chiave usata. Si potrebbe automatizzare il tutto facendo scegliere a caso, al client, la chiave da usare di volta in volta: quando il server rifiuta perche` e` gia` stata usata, il client riprova. Casomai, volendo garantire una relativa efficienza nel prova-e-riprova, mettiamo 2 milioni di chiavi per garantire 1 milione di tentativi abbastanza rapidi: finche` il 50% delle chiavi sono valide, difficile che ci voglia piu` di un tentativo a vuoto.-
Re: Sul login via SSH versus private keyScritto daNon Autenticatoil 2011-05-10 23:17:00.0 alle 2011-05-10 23:17:00.0> > Bisogna però che la cancellazione sia esatta,
> che
> > venga ogni volta cancellata la prima riga senza
> > casini. E anche tu devi ricordarti di cancellare
> > la prima riga nel tuo
> > file.
>
> Non necessario. Ogni chiave e` equivalente, il
> server puo` semplicemente cercare un match
> qualsiasi. Al massimo bisogna che venga
> cancellata la chiave usata. Si potrebbe
> automatizzare il tutto facendo scegliere a caso,
> al client, la chiave da usare di volta in volta:
> quando il server rifiuta perche` e` gia` stata
> usata, il client riprova.
Naah, meglio se dopo tre errori si blocca tutto.
> Casomai, volendo
> garantire una relativa efficienza nel
> prova-e-riprova, mettiamo 2 milioni di chiavi per
> garantire 1 milione di tentativi abbastanza
> rapidi: finche` il 50% delle chiavi sono valide,
> difficile che ci voglia piu` di un tentativo a
> vuoto.
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Re: Sul login via SSH versus private key
- Scritto da: alex.tg
> >
Questa sì che è una questione complicata,
> > altro che l'asino e il carretto.
> >
>
> La soluzione finale l'avrei, ma e` lunga:
> scrivo una shell in php e ne condiziono l'accesso
> a un One-Time Pad.
>
ajaxterm o un altro che non mi ricordo.
-
-
-
Re: Sul login via SSH versus private keyScusate, ero andato a letto.

Avevo un abbiocco pomeridiano postprandiale.
> Una buona abitudine è non usare login ssh con
> password dell'account, ma usare login ssh con
> chiave
> pubblica.
>
> Come funziona: sul client generi una chiave
> pubblica se non ce l'hai (il file
> .ssh/id_rsa.pub) lanciando ssh-keygen; poi dai la
> tua chiave pubblica al server con ssh-copy-id -i
> .ssh/id_rsa.pub
> username@hostname
> A questo punto il server è in grado di
> autenticarti utilizzando il file _invece_ della
> password.
> Se apri il file al suo interno ha una chiave di
> lunghezza molto maggiore di una comune password,
> pertanto è difficile da
> indovinare.
> Buona pratica inoltre è quella di disattivare
> completamente il login via password e usare solo
> le chiavi pubbliche, con la garanzia che non sarà
> possibile connettersi e tentare l'accesso con
> password("PasswordAuthentication no" in
> /etc/ssh/sshd_config).
Se faccio cosi`, in effetti dovrei salvaguardarmi dai dictionary attacks. A quel punto fail2ban et similia non servono piu` neanche a ripulire l'auth.log? Cioe`, auth.log logga solo i tentativi di accesso con nome utente e password?
> Cosa non ti è chiaro di tutto ciò?
> Fai conto di delegare a ssh-keygen la generazione
> di una password lunghiffima per abbandonare l'uso
> della password
> umana.
Cosa non mi e` chiaro e` che la lunghezza della chiave privata e` comunque secondaria a quella della password "umana" che uso per accedere alla console di gestione dell'intero nodo; intendo, la web interface, da cui si puo` fare comunque di tutto, incluso cancellare l'intero account del VPS.
-
-
Re: Sul login via SSH versus private keyScritto daNon Autenticatoil 2011-05-09 15:25:00.0 alle 2011-05-09 15:25:00.0
- Scritto da: alex.tg
> Pensavo ancora a quella questione del non usare
> login da SSH per gestire un VPS. Pensavo... ma
> scusa, se tanto l'intero account che gestisce
> tutto (dashboard, domain manager, ecc) e`
> protetto da una password di "umana" invenzione,
> passare o meno da SSH con una password di
> equivalente complessita` che differenza
> fa?
>
> O e` perche` tramite SSH e` piu` fattibile
> lanciare dictionary attacks?
>
> Non ce l'ho ancora chiaro.
Non dirmo che usi la stessa password per tutto?
-
Re: Sul login via SSH versus private keyScritto daNon Autenticatoil 2011-05-09 16:06:00.0 alle 2011-05-09 16:06:00.0
- Scritto da:
>
> - Scritto da: alex.tg
> > Pensavo ancora a quella questione del non usare
> > login da SSH per gestire un VPS. Pensavo... ma
> > scusa, se tanto l'intero account che gestisce
> > tutto (dashboard, domain manager, ecc) e`
> > protetto da una password di "umana" invenzione,
> > passare o meno da SSH con una password di
> > equivalente complessita` che differenza
> > fa?
> >
> > O e` perche` tramite SSH e` piu` fattibile
> > lanciare dictionary attacks?
> >
> > Non ce l'ho ancora chiaro.
>
> Non dirmo che usi la stessa password per tutto?
>
Sì, è "44".
-
Re: Sul login via SSH versus private keyScritto daNon Autenticatoil 2011-05-09 16:31:00.0 alle 2011-05-09 16:31:00.0
- Scritto da:
>
> - Scritto da:
> >
> > - Scritto da: alex.tg
> > > Pensavo ancora a quella questione del non
> usare
> > > login da SSH per gestire un VPS. Pensavo... ma
> > > scusa, se tanto l'intero account che gestisce
> > > tutto (dashboard, domain manager, ecc) e`
> > > protetto da una password di "umana"
> invenzione,
> > > passare o meno da SSH con una password di
> > > equivalente complessita` che differenza
> > > fa?
> > >
> > > O e` perche` tramite SSH e` piu` fattibile
> > > lanciare dictionary attacks?
> > >
> > > Non ce l'ho ancora chiaro.
> >
> > Non dirmo che usi la stessa password per tutto?
> >
>
> Sì, è "44".
44 flogi in trenini di 3 col resto di 2 controllori?
-
-
-
Re: Sul login via SSH versus private key- Scritto da: alex.tg
> Pensavo ancora a quella questione del non usare
> login da SSH per gestire un VPS.
> Pensavo... ma
> scusa, se tanto l'intero account che gestisce
> tutto (dashboard, domain manager, ecc) e`
> protetto da una password di "umana" invenzione,
> passare o meno da SSH con una password di
> equivalente complessita` che differenza
> fa?
Intanto potresti usare uno dei tanti online password generator per creare la tua password in modo che sia formata il più possibile da caratteri casuali (e possibilmente lunga). Questo ti mette al sicuro da eventuali attacchi a dizionario via WEB.
Poi l'accesso via SSH è sempre comodo (anzi, imo irrinunciabile, io gestisco tutto da lì) e anche qui hai due scelte:
- o via password
- o via chiave pubblica
La via della chiave pubblica è da preferire per queste ragioni:
- non è sensibile ad attacchi a dizionario (il 90% delle password "lì fuori" ha questo problema)
- i brute-force non sono fattibili (è più probabile un brute-force contro una password perché in genere ha una lunghezza ridicola [dovendo essere facile ricordarla])
- è molto comoda (non devi ricordarti nulla)
Se poi disabilito da SSH anche l'accesso via password meglio ancora.
Il fatto che ci sia un modo alternativo per entrare nella VPS non è una scusa. È un po' come dire "vabbé, lascio aperto il portone di casa perché tanto le finestre si possono rompere". È un ragionamento che vale fino ad un certo punto perché, per esempio, io ladro potrei preferire scassinarti il portone piuttosto che fare rumore e romperti la finestra, inoltre è più facile che vengo beccato mentre entro da una finestra che da una porta (è più sospetto).
In altre parole stai chiudendo porte d'accesso e quindi aumentando la sicurezza complessiva del sistema, ed è sempre una cosa buona da farsi quando è possibile farlo senza diventare idrofobi.
Per quanto riguarda la gestione via WEB io ci metterei una password bella lunga e complicata... inoltre immagino che chi gestisce la VPS abbia già preso delle precauzioni per i tentativi di brute-force (catchpa, ban dopo tot tentativi, ecc)... ad ogni modo non darlo per scontato. Scegli una bella password lunga e complicata, salvatela da qualche parte (possibilmente senza riferimenti al server) e quando ti servirà gestire via WEB la VPS apri il file, copia la password ed entra.
Se poi hai paura del furto del PC ti consiglio di cifrare il disco.-
Re: Sul login via SSH versus private key> Intanto potresti usare uno dei tanti online
> password generator per creare la tua password in
> modo che sia
creata e conservata su un server altrui?
> formata il più possibile da
> caratteri casuali (e possibilmente lunga). Questo
> ti mette al sicuro da eventuali attacchi a
> dizionario via
> WEB.
Le mie password non sono attaccabili col dizionario, e anche il brute-forcing lo vedo duro, bisogna proprio mettercisi d'impegno.
> Poi l'accesso via SSH è sempre comodo (anzi, imo
> irrinunciabile, io gestisco tutto da lì) e anche
> qui hai due
> scelte:
> - o via password
> - o via chiave pubblica
Eh infatti, non credo che ad esempio WinSCP possa farne a meno.
> La via della chiave pubblica è da preferire per
> queste
> ragioni:
> - non è sensibile ad attacchi a dizionario (il
> 90% delle password "lì fuori" ha questo
> problema)
> - i brute-force non sono fattibili (è più
> probabile un brute-force contro una password
> perché in genere ha una lunghezza ridicola
> [dovendo essere facile
> ricordarla])
Le mie oscillano tra gli 8 e i 12 caratteri, di solito, ma sono genuinamente casuali cioe` inventate di sana pianta a partire dal rumore quantistico tra i neuroni.
> - è molto comoda (non devi ricordarti nulla)
Io sbanco i test dove bisogna ricordare sequenze numeriche o alfanumeriche.
> Se poi disabilito da SSH anche l'accesso via
> password meglio
> ancora.
Si`, questo m'intriga, e in fondo lo vedo come l'unico reale vantaggio all'atto pratico. Pero` non so se vale la pena di legare il proprio accesso a un file.
> Per quanto riguarda la gestione via WEB io ci
> metterei una password bella lunga e complicata...
C'e`, c'e`.
> Se poi hai paura del furto del PC ti consiglio di
> cifrare il
> disco.
Mai, io a volte ho dovuto recuperare dati in seguito a disastri, e in quei casi non ci vorrei uno strato di cifratura a complicare le cose qualora dovessi rimettere insieme qualcosa.
Comunque, grazie per il riassunto. Volevo essere certo di non essermi perso qualche altra falla relativa al sistema di accesso a password.
-
-
Re: Sul login via SSH versus private keyScritto daNon Autenticatoil 2011-05-10 12:14:00.0 alle 2011-05-10 12:14:00.0- Scritto da: alex.tg
> Pensavo ancora a quella questione del non usare
> login da SSH per gestire un VPS. Pensavo... ma
> scusa, se tanto l'intero account che gestisce
> tutto (dashboard, domain manager, ecc) e`
> protetto da una password di "umana" invenzione,
> passare o meno da SSH con una password di
> equivalente complessita` che differenza
> fa?
>
> O e` perche` tramite SSH e` piu` fattibile
> lanciare dictionary attacks?
>
> Non ce l'ho ancora chiaro.
non mi va gugle
-
Re: Sul login via SSH versus private key> > Pensavo ancora a quella questione del non usare
> > login da SSH per gestire un VPS. Pensavo... ma
> > scusa, se tanto l'intero account che gestisce
> > tutto (dashboard, domain manager, ecc) e`
> > protetto da una password di "umana" invenzione,
> > passare o meno da SSH con una password di
> > equivalente complessita` che differenza
> > fa?
> >
> > O e` perche` tramite SSH e` piu` fattibile
> > lanciare dictionary attacks?
> >
> > Non ce l'ho ancora chiaro.
>
> non mi va gugle
>
>
>

Hai tolto il freno a mano?
-
-