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amnesty del cazzoScritto daNon Autenticatoil 2011-05-14 19:26:00.0 alle 2011-05-14 19:26:00.0quel poco di buono che hanno in questi paesi arretrati lo bloccano anche

http://www.corriere.it/cronache/11_maggio_14/blocc...

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Re: amnesty del cazzo
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> quel poco di buono che hanno in questi paesi
> arretrati lo bloccano anche
>
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Bene. È ora che questi animali incivili comprendano che la legge del taglione può essere applicata solo a chi la vuole.-
Re: amnesty del cazzoScritto daThe LichÜbermenschil 2011-05-14 19:49:00.0 alle 2011-05-14 19:49:00.0Trollate totali: 21351
- Scritto da: Daisuke Niwa
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> > quel poco di buono che hanno in questi paesi
> > arretrati lo bloccano anche
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> Bene. È ora che questi animali incivili
> comprendano che la legge del taglione può essere
> applicata solo a chi la
> vuole.
la vittima infatti la vuole
The Lich™
« Non è morto ciò che in eterno può attendere,
e col passare di strani eoni, anche la morte può morire. »
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Re: amnesty del cazzoScritto daNon Autenticatoil 2011-05-14 19:35:00.0 alle 2011-05-14 19:35:00.0
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> quel poco di buono che hanno in questi paesi
> arretrati lo bloccano anche
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hanno ragione, d'altronde è una barbarie, fu una barbarie quella che il tizio fece a lei.
Non accompagni un paese alla civiltà se il paese ha il diritto di portare a termine azioni che di civile non hanno nulla.
ho fatto un'estrema fatica a scrivere queste frasi perché ti assicuro che mi prudono le mani, e a immaginarmi nei panni di quella donna, o di un suo parente, è chiaro cosa vorrei.
Ma bisogna andar oltre la bestialità della vendetta. Chiedere giustizia, sì. Chiedere il carcere per quella persona, duro e lungo.
Ma pretendere dallo stato piuttosto un impegno diretto affinché episodi simili non accadano più, e sono episodi che accadono perché la gente è imbestialita e ha dimenticato il senso della civiltà (basta leggere i commenti all'articolo per capire che siamo sull'orlo di un nuovo medioevo anche qui).-
Re: amnesty del cazzoScritto daThe LichÜbermenschil 2011-05-14 19:49:00.0 alle 2011-05-14 19:49:00.0Trollate totali: 21351
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> > quel poco di buono che hanno in questi paesi
> > arretrati lo bloccano anche
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>
> hanno ragione, d'altronde è una barbarie, fu una
> barbarie quella che il tizio fece a
> lei.
> Non accompagni un paese alla civiltà se il paese
> ha il diritto di portare a termine azioni che di
> civile non hanno
> nulla.
>
> ho fatto un'estrema fatica a scrivere queste
> frasi perché ti assicuro che mi prudono le mani,
> e a immaginarmi nei panni di quella donna, o di
> un suo parente, è chiaro cosa
> vorrei.
> Ma bisogna andar oltre la bestialità della
> vendetta. Chiedere giustizia, sì. Chiedere il
> carcere per quella persona, duro e
> lungo.
> Ma pretendere dallo stato piuttosto un impegno
> diretto affinché episodi simili non accadano più,
> e sono episodi che accadono perché la gente è
> imbestialita e ha dimenticato il senso della
> civiltà (basta leggere i commenti all'articolo
> per capire che siamo sull'orlo di un nuovo
> medioevo anche
> qui).
quella pena era una forma di giustizia, più corretta di quanto si faccia generalmente in italia
The Lich™
« Non è morto ciò che in eterno può attendere,
e col passare di strani eoni, anche la morte può morire. »
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Re: amnesty del cazzoScritto daNon Autenticatoil 2011-05-14 20:15:00.0 alle 2011-05-14 20:15:00.0
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> > hanno ragione, d'altronde è una barbarie, fu una
> > barbarie quella che il tizio fece a
> > lei.
> > Non accompagni un paese alla civiltà se il paese
> > ha il diritto di portare a termine azioni che di
> > civile non hanno
> > nulla.
> >
> > ho fatto un'estrema fatica a scrivere queste
> > frasi perché ti assicuro che mi prudono le mani,
> > e a immaginarmi nei panni di quella donna, o di
> > un suo parente, è chiaro cosa
> > vorrei.
> > Ma bisogna andar oltre la bestialità della
> > vendetta. Chiedere giustizia, sì. Chiedere il
> > carcere per quella persona, duro e
> > lungo.
> > Ma pretendere dallo stato piuttosto un impegno
> > diretto affinché episodi simili non accadano
> più,
> > e sono episodi che accadono perché la gente è
> > imbestialita e ha dimenticato il senso della
> > civiltà (basta leggere i commenti all'articolo
> > per capire che siamo sull'orlo di un nuovo
> > medioevo anche
> > qui).
>
> quella pena era una forma di giustizia, più
> corretta di quanto si faccia generalmente in
> italia
>
la pena dev'essere razionale, il minimo necessario per dissuadere una persona dall'effettuare tale misfatto, e dev'essere quanto più possibile rieducativa.
posto che la 2° è spesso un'utopia (ma foss'anche per tentare di recuperarne 1 su 100, secondo me val la pena tentare), la prima ha più senso. Una pena del taglione non è dissuadente più di una lunga permanenza in carcere, anche perché sono delitti passionali, difficile che uno nel momento ragioni sul numero di anni o sul numero di vergate ecc.
Ragionerà banalizzando in termini di giusto e sbagliato ("se lo merita", "se l'è voluta", ecc).
Tuttavia stabilire che sfigurare una persona con acido è giusto, nei termini stabiliti dalla legge, significa che una persona può ritenere di poter sfigurare un'altra con l'acido se ritiene di esser stato oggetto di un qualche torto immaginario, e credere di agire comunque nel giusto. Invece è inaccettabile, e quindi lo è sempre: ergo, la pena del taglione è meno dissuadente di una lunga permanenza in carcere.-
Re: amnesty del cazzoScritto daThe LichÜbermenschil 2011-05-14 20:40:00.0 alle 2011-05-14 20:40:00.0Trollate totali: 21351
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> > > > quel poco di buono che hanno in questi paesi
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> > > hanno ragione, d'altronde è una barbarie, fu
> una
> > > barbarie quella che il tizio fece a
> > > lei.
> > > Non accompagni un paese alla civiltà se il
> paese
> > > ha il diritto di portare a termine azioni che
> di
> > > civile non hanno
> > > nulla.
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> > > ho fatto un'estrema fatica a scrivere queste
> > > frasi perché ti assicuro che mi prudono le
> mani,
> > > e a immaginarmi nei panni di quella donna, o
> di
> > > un suo parente, è chiaro cosa
> > > vorrei.
> > > Ma bisogna andar oltre la bestialità della
> > > vendetta. Chiedere giustizia, sì. Chiedere il
> > > carcere per quella persona, duro e
> > > lungo.
> > > Ma pretendere dallo stato piuttosto un impegno
> > > diretto affinché episodi simili non accadano
> > più,
> > > e sono episodi che accadono perché la gente è
> > > imbestialita e ha dimenticato il senso della
> > > civiltà (basta leggere i commenti all'articolo
> > > per capire che siamo sull'orlo di un nuovo
> > > medioevo anche
> > > qui).
> >
> > quella pena era una forma di giustizia, più
> > corretta di quanto si faccia generalmente in
> > italia
> >
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>
> la pena dev'essere razionale,
la proporzionalità è razionale; trattandosi poi in questo caso di una condizione definita ed irreversibile, rimane solo la possibilità di una pena analoga
> il minimo
> necessario per dissuadere una persona
> dall'effettuare tale misfatto,
non quantificabile
> e dev'essere
> quanto più possibile
> rieducativa.
è un principio che può applicarsi ad alcuni casi, ad altri no, dovrebbe essere inoltre subordinato ad altre considerazioni, in particolare il risarcimento e la vendetta sostitutiva da parte della vittima
> posto che la 2° è spesso un'utopia (ma foss'anche
> per tentare di recuperarne 1 su 100, secondo me
> val la pena tentare), la prima ha più senso.
ripeto, non quantificabile e valutabile solo a posteriori
> Una
> pena del taglione non è dissuadente più di una
> lunga permanenza in carcere,
ma anche no
anche perché sono
> delitti passionali, difficile che uno nel momento
> ragioni sul numero di anni o sul numero di
> vergate
> ecc.
tu pensi che uno giri con l'acido in tasca? quello è un delitto premeditato
> Ragionerà banalizzando in termini di giusto e
> sbagliato ("se lo merita", "se l'è voluta",
> ecc).
ragionamento comunque premeditato, non passionale
> Tuttavia stabilire che sfigurare una persona con
> acido è giusto, nei termini stabiliti dalla
> legge, significa che una persona può ritenere di
> poter sfigurare un'altra con l'acido se ritiene
> di esser stato oggetto di un qualche torto
> immaginario, e credere di agire comunque nel
> giusto. Invece è inaccettabile, e quindi lo è
> sempre: ergo, la pena del taglione è meno
> dissuadente di una lunga permanenza in
> carcere.
guarda che la giustizia servirebbe proprio a sostituirsi alla vendetta privata
la società si sostituisce alla vittima nell'amministrare una vendetta che diversamente porterebbe all'anarchia e al noto "farsi giustizia da soli"
e comunque il tuo ragionamento si applica anche alla carcerazione, volendo la vittima potrebbe agguantare il reo e sbatterlo in cantina per anni a sgranar ceci
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Re: amnesty del cazzo
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> - Scritto da:
> > quel poco di buono che hanno in questi paesi
> > arretrati lo bloccano anche
> >
> >
> >
>http://www.corriere.it/cronache/11_maggio_14/blocc

>
> hanno ragione, d'altronde è una barbarie, fu una
> barbarie quella che il tizio fece a
> lei.
> Non accompagni un paese alla civiltà se il paese
> ha il diritto di portare a termine azioni che di
> civile non hanno
> nulla.
>
> ho fatto un'estrema fatica a scrivere queste
> frasi perché ti assicuro che mi prudono le mani,
> e a immaginarmi nei panni di quella donna, o di
> un suo parente, è chiaro cosa
> vorrei.
> Ma bisogna andar oltre la bestialità della
> vendetta. Chiedere giustizia, sì. Chiedere il
> carcere per quella persona, duro e
> lungo.
> Ma pretendere dallo stato piuttosto un impegno
> diretto affinché episodi simili non accadano più,
> e sono episodi che accadono perché la gente è
> imbestialita e ha dimenticato il senso della
> civiltà (basta leggere i commenti all'articolo
> per capire che siamo sull'orlo di un nuovo
> medioevo anche
> qui).
Hai ragione, meglio un proiettile subito dopo la sentenza, sono contrario alla tortura della pena detentiva nel braccio della morte in attesa del giusto castigo
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Re: amnesty del cazzoScritto daNon Autenticatoil 2011-05-14 23:36:00.0 alle 2011-05-14 23:36:00.0
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> quel poco di buono che hanno in questi paesi
> arretrati lo bloccano anche
>
>
>http://www.corriere.it/cronache/11_maggio_14/blocc

In quanto cristiano posso solo dire: "ben fatto".
Mi dispiace per lasignora, ma la vendetta non cambia le cose.
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