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Quest'eterno teatrinoScritto daNon Autenticatoil 2011-05-18 14:04:00.0 alle 2011-05-18 14:04:00.0Il governo in carica fa così schifo che alle amministrative di metà mandato il popolotto dei perenni indecisi vota per il maggior partito dell'"opposizione". Così questo paesuccio continua a oscillare indefinitamente tra governi che fanno schifo.
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Re: Quest'eterno teatrino
- Scritto da:
> Il governo in carica fa così schifo che alle
> amministrative di metà mandato il popolotto dei
> perenni indecisi vota per il maggior partito
> dell'"opposizione". Così questo paesuccio
> continua a oscillare indefinitamente tra governi
> che fanno
> schifo.
Benvenuto in democrazia!
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Re: Quest'eterno teatrinoScritto daNon Autenticatoil 2011-05-18 14:29:00.0 alle 2011-05-18 14:29:00.0> > Il governo in carica fa così schifo che alle
> > amministrative di metà mandato il popolotto dei
> > perenni indecisi vota per il maggior partito
> > dell'"opposizione". Così questo paesuccio
> > continua a oscillare indefinitamente tra governi
> > che fanno
> > schifo.
>
> Benvenuto in democrazia!
La democrazia è una condizione necessaria per una società giusta, ma non sufficiente. Non vedo far nulla per colmare il divario, e la democrazia senza questi elementi aggiuntivi è un regime come un altro. Aggiungiamo infine che è una falsa democrazia al servizio dei manipolatori di opinioni. L'impero dell'opinione manipolata.-
Re: Quest'eterno teatrino
- Scritto da:
> > > Il governo in carica fa così schifo che alle
> > > amministrative di metà mandato il popolotto
> dei
> > > perenni indecisi vota per il maggior partito
> > > dell'"opposizione". Così questo paesuccio
> > > continua a oscillare indefinitamente tra
> governi
> > > che fanno
> > > schifo.
> >
> > Benvenuto in democrazia!
>
> La democrazia è una condizione necessaria per una
> società giusta, ma non sufficiente. Non vedo far
> nulla per colmare il divario, e la democrazia
> senza questi elementi aggiuntivi è un regime come
> un altro. Aggiungiamo infine che è una falsa
> democrazia al servizio dei manipolatori di
> opinioni. L'impero dell'opinione
> manipolata.
No, secondo me no.
La democrazia è solo un'altra forma di tirannia, in cui la maggioranza comanda e decide tutto anche per la minoranza che non è d'accordo.
Immagina per esempio che al referendum si voti per installare una centrale nucleare dietro casa tua. La riterresti una cosa giusta? Oppure che la tua razza vada estirpata. Ricordati che Hitler è stato eletto democraticamente.
Il problema del "voto a tutti" è che la gente non vota i propri rappresentanti in base alla loro conoscenza/capacità, ma semplicemente in base alle proprie paure e alle proprie simpatie.
Il voto di uno stupido vale tanto quanto il voto di una persona intelligente e informata... e a questo va a sommarsi il fatto che gran parte delle persone che si candidano come politici non hanno alcuna preparazione per fare delle scelte per tutto un intero paese.
Guarda per esempio quanti superstiziosi fanno i politici... ti rendi conto che questa gente, che crede fermamente in fantasmini e minchiate senza alcuna prova concreta (e senza nemmeno un minimo di razionalità) poi dovrà fare delle scelte anche per te? Magari sulla fine della tua stessa vita indipendentemente da ciò che tu ritieni giusto o sbagliato?
Secondo me quindi la democrazia non è affatto la migliore forma di governo possibile, anzi, è probabilmente una delle peggiori.-
Re: Quest'eterno teatrinoScritto daNon Autenticatoil 2011-05-18 15:39:00.0 alle 2011-05-18 15:39:00.0> > > > Il governo in carica fa così schifo che alle
> > > > amministrative di metà mandato il popolotto
> > dei
> > > > perenni indecisi vota per il maggior partito
> > > > dell'"opposizione". Così questo paesuccio
> > > > continua a oscillare indefinitamente tra
> > governi
> > > > che fanno
> > > > schifo.
> > >
> > > Benvenuto in democrazia!
> >
> > La democrazia è una condizione necessaria per
> una
> > società giusta, ma non sufficiente. Non vedo far
> > nulla per colmare il divario, e la democrazia
> > senza questi elementi aggiuntivi è un regime
> come
> > un altro. Aggiungiamo infine che è una falsa
> > democrazia al servizio dei manipolatori di
> > opinioni. L'impero dell'opinione
> > manipolata.
>
> No, secondo me no.
> La democrazia è solo un'altra forma di tirannia,
> in cui la maggioranza comanda e decide tutto
> anche per la minoranza che non è
> d'accordo.
>
> Immagina per esempio che al referendum si voti
> per installare una centrale nucleare dietro casa
> tua. La riterresti una cosa giusta? Oppure che la
> tua razza vada estirpata. Ricordati che Hitler è
> stato eletto
> democraticamente.
>
> Il problema del "voto a tutti" è che la gente non
> vota i propri rappresentanti in base alla loro
> conoscenza/capacità, ma semplicemente in base
> alle proprie paure e alle proprie
> simpatie.
>
> Il voto di uno stupido vale tanto quanto il voto
> di una persona intelligente e informata... e a
> questo va a sommarsi il fatto che gran parte
> delle persone che si candidano come politici non
> hanno alcuna preparazione per fare delle scelte
> per tutto un intero
> paese.
>
> Guarda per esempio quanti superstiziosi fanno i
> politici... ti rendi conto che questa gente, che
> crede fermamente in fantasmini e minchiate senza
> alcuna prova concreta (e senza nemmeno un minimo
> di razionalità) poi dovrà fare delle scelte anche
> per te? Magari sulla fine della tua stessa vita
> indipendentemente da ciò che tu ritieni giusto o
> sbagliato?
>
> Secondo me quindi la democrazia non è affatto la
> migliore forma di governo possibile, anzi, è
> probabilmente una delle peggiori.
Ma è quello che volevo dire: senza correttivi la democrazia è una tirannia. Figuriamoci poi se è una finta democrazia, in cui la maggioranza decide in base a pensieri e parole che i "padroni della democrazia" le mettono in testa e in bocca.
È condizione necessaria perché un sistema in cui qualcuno è escluso dalle decisioni porta all'ingiustizia verso questi esclusi: non è sufficiente perché è evidente che ad essere di fatto esclusi dalle decisioni sono i più intelligenti, per ragioni brutalmente gaussiane. Occorrono i correttivi. Ad esempio vietare di fare campagna elettorale tramite i media.-
Re: Quest'eterno teatrino
- Scritto da:
> > > La democrazia è una condizione necessaria per
> > una
> > > società giusta, ma non sufficiente.
> >
> > No, secondo me no.
>
>
Mi riferivo a quanto sopra.
> Ma è quello che volevo dire: senza correttivi la
> democrazia è una tirannia. Figuriamoci poi se è
> una finta democrazia, in cui la maggioranza
> decide in base a pensieri e parole che i "padroni
> della democrazia" le mettono in testa e in
> bocca.
> È condizione necessaria perché un sistema in cui
> qualcuno è escluso dalle decisioni porta
> all'ingiustizia verso questi esclusi: non è
> sufficiente perché è evidente che ad essere di
> fatto esclusi dalle decisioni sono i più
> intelligenti, per ragioni brutalmente gaussiane.
> Occorrono i correttivi. Ad esempio vietare di
> fare campagna elettorale tramite i
> media.
Secondo me non c'è correttivo che tenga.
Le persone in un intero paese sono troppe per poter essere d'accordo sulle varie scelte.
E quelli che non sono d'accordo? S'inculano. È questa la sostanza della democrazia.
La democrazia _potrebbe_ funzionare su piccola scala. Per esempio a livello di cittadina, o meno ancora, a livello di paesino dove tutti si conoscono. I paesini/cittadine poi dovrebbero essere aperti ad accogliere eventuali "immigrati" da altri paesini che non si ritrovano d'accordo con le regole stabilite dalla maggioranza del loro paesino/cittadina.
Oltre a questo il trasferimento dovrebbe essere gratuito ed eguale. In queste condizioni IMO la democrazia può funzionare, ma vedi già che si va quasi sulla fantascienza per come sono messe le cose oggi.
IMO qualsiasi forma di governo che si cerchi di applicare ad una nazione intera è destinato al fallimento o all'ingiustizia.-
Re: Quest'eterno teatrinoScritto daNon Autenticatoil 2011-05-18 16:41:00.0 alle 2011-05-18 16:41:00.0> > > > La democrazia è una condizione necessaria
> per
> > > una
> > > > società giusta, ma non sufficiente.
> > >
> > > No, secondo me no.
> >
> >
>
> Mi riferivo a quanto sopra.
>
> > Ma è quello che volevo dire: senza correttivi la
> > democrazia è una tirannia. Figuriamoci poi se è
> > una finta democrazia, in cui la maggioranza
> > decide in base a pensieri e parole che i
> "padroni
> > della democrazia" le mettono in testa e in
> > bocca.
> > È condizione necessaria perché un sistema in cui
> > qualcuno è escluso dalle decisioni porta
> > all'ingiustizia verso questi esclusi: non è
> > sufficiente perché è evidente che ad essere di
> > fatto esclusi dalle decisioni sono i più
> > intelligenti, per ragioni brutalmente gaussiane.
> > Occorrono i correttivi. Ad esempio vietare di
> > fare campagna elettorale tramite i
> > media.
>
> Secondo me non c'è correttivo che tenga.
>
> Le persone in un intero paese sono troppe per
> poter essere d'accordo sulle varie
> scelte.
> E quelli che non sono d'accordo? S'inculano. È
> questa la sostanza della
> democrazia.
>
> La democrazia _potrebbe_ funzionare su piccola
> scala. Per esempio a livello di cittadina, o meno
> ancora, a livello di paesino dove tutti si
> conoscono. I paesini/cittadine poi dovrebbero
> essere aperti ad accogliere eventuali "immigrati"
> da altri paesini che non si ritrovano d'accordo
> con le regole stabilite dalla maggioranza del
> loro
> paesino/cittadina.
> Oltre a questo il trasferimento dovrebbe essere
> gratuito ed eguale. In queste condizioni IMO la
> democrazia può funzionare, ma vedi già che si va
> quasi sulla fantascienza per come sono messe le
> cose
> oggi.
>
> IMO qualsiasi forma di governo che si cerchi di
> applicare ad una nazione intera è destinato al
> fallimento o all'ingiustizia.
M'hai convinto, sto cercando su Google Maps quali siano le ultime aree deserte.-
Re: Quest'eterno teatrinoScritto daNon Autenticatoil 2011-05-18 16:56:00.0 alle 2011-05-18 16:56:00.0> > > > > La democrazia è una condizione necessaria
> > per
> > > > una
> > > > > società giusta, ma non sufficiente.
> > > >
> > > > No, secondo me no.
> > >
> > >
> >
> > Mi riferivo a quanto sopra.
> >
> > > Ma è quello che volevo dire: senza correttivi
> la
> > > democrazia è una tirannia. Figuriamoci poi se
> è
> > > una finta democrazia, in cui la maggioranza
> > > decide in base a pensieri e parole che i
> > "padroni
> > > della democrazia" le mettono in testa e in
> > > bocca.
> > > È condizione necessaria perché un sistema in
> cui
> > > qualcuno è escluso dalle decisioni porta
> > > all'ingiustizia verso questi esclusi: non è
> > > sufficiente perché è evidente che ad essere di
> > > fatto esclusi dalle decisioni sono i più
> > > intelligenti, per ragioni brutalmente
> gaussiane.
> > > Occorrono i correttivi. Ad esempio vietare di
> > > fare campagna elettorale tramite i
> > > media.
> >
> > Secondo me non c'è correttivo che tenga.
> >
> > Le persone in un intero paese sono troppe per
> > poter essere d'accordo sulle varie
> > scelte.
> > E quelli che non sono d'accordo? S'inculano. È
> > questa la sostanza della
> > democrazia.
> >
> > La democrazia _potrebbe_ funzionare su piccola
> > scala. Per esempio a livello di cittadina, o
> meno
> > ancora, a livello di paesino dove tutti si
> > conoscono. I paesini/cittadine poi dovrebbero
> > essere aperti ad accogliere eventuali
> "immigrati"
> > da altri paesini che non si ritrovano d'accordo
> > con le regole stabilite dalla maggioranza del
> > loro
> > paesino/cittadina.
> > Oltre a questo il trasferimento dovrebbe essere
> > gratuito ed eguale. In queste condizioni IMO la
> > democrazia può funzionare, ma vedi già che si va
> > quasi sulla fantascienza per come sono messe le
> > cose
> > oggi.
> >
> > IMO qualsiasi forma di governo che si cerchi di
> > applicare ad una nazione intera è destinato al
> > fallimento o all'ingiustizia.
>
> M'hai convinto, sto cercando su Google Maps quali
> siano le ultime aree deserte.
Scherzi a parte, il correttivo è mettere per iscritto nella costituzione che la maggioranza decide sulle proprietà pubbliche, su quelle private l'ultima parola spetta al proprietario.
Sulle proprietà statali e sulle questioni che riguardano lo stato e solo lo stato, senza coinvolgere persone e gruppi di persone a livello più locale, decide la maggioranza a livello statale.
Sulle questioni regionali decide la maggioranza a livello regionale, e così via a livello provinciale, comunale, locale, privato.
Sulla mia roba decido io. Se si vuol fare una strada che passa sui miei terreni e io non sono d'accordo, la strada non la si fa o la si fa da un'altra parte.
Andrebbe inserito nella costituzione questo capovolgimento della prevalenza d'interessi: prima il singolo individuo, poi il gruppo d'individui, poi il comune, la provincia, la regione, infine lo stato, al posto dell'attuale prevalenza dell'interesse pubblico.-
Re: Quest'eterno teatrinoScritto daThe LichÜbermenschil 2011-05-18 19:33:00.0 alle 2011-05-18 19:33:00.0Trollate totali: 21351
- Scritto da:
> > > > > > La democrazia è una condizione
> necessaria
> > > per
> > > > > una
> > > > > > società giusta, ma non sufficiente.
> > > > >
> > > > > No, secondo me no.
> > > >
> > > >
> > >
> > > Mi riferivo a quanto sopra.
> > >
> > > > Ma è quello che volevo dire: senza
> correttivi
> > la
> > > > democrazia è una tirannia. Figuriamoci poi
> se
> > è
> > > > una finta democrazia, in cui la maggioranza
> > > > decide in base a pensieri e parole che i
> > > "padroni
> > > > della democrazia" le mettono in testa e in
> > > > bocca.
> > > > È condizione necessaria perché un sistema in
> > cui
> > > > qualcuno è escluso dalle decisioni porta
> > > > all'ingiustizia verso questi esclusi: non è
> > > > sufficiente perché è evidente che ad essere
> di
> > > > fatto esclusi dalle decisioni sono i più
> > > > intelligenti, per ragioni brutalmente
> > gaussiane.
> > > > Occorrono i correttivi. Ad esempio vietare
> di
> > > > fare campagna elettorale tramite i
> > > > media.
> > >
> > > Secondo me non c'è correttivo che tenga.
> > >
> > > Le persone in un intero paese sono troppe per
> > > poter essere d'accordo sulle varie
> > > scelte.
> > > E quelli che non sono d'accordo? S'inculano. È
> > > questa la sostanza della
> > > democrazia.
> > >
> > > La democrazia _potrebbe_ funzionare su piccola
> > > scala. Per esempio a livello di cittadina, o
> > meno
> > > ancora, a livello di paesino dove tutti si
> > > conoscono. I paesini/cittadine poi dovrebbero
> > > essere aperti ad accogliere eventuali
> > "immigrati"
> > > da altri paesini che non si ritrovano
> d'accordo
> > > con le regole stabilite dalla maggioranza del
> > > loro
> > > paesino/cittadina.
> > > Oltre a questo il trasferimento dovrebbe
> essere
> > > gratuito ed eguale. In queste condizioni IMO
> la
> > > democrazia può funzionare, ma vedi già che si
> va
> > > quasi sulla fantascienza per come sono messe
> le
> > > cose
> > > oggi.
> > >
> > > IMO qualsiasi forma di governo che si cerchi
> di
> > > applicare ad una nazione intera è destinato al
> > > fallimento o all'ingiustizia.
> >
> > M'hai convinto, sto cercando su Google Maps
> quali
> > siano le ultime aree deserte.
>
> Scherzi a parte, il correttivo è mettere per
> iscritto nella costituzione che la maggioranza
> decide sulle proprietà pubbliche, su quelle
> private l'ultima parola spetta al
> proprietario.
>
> Sulle proprietà statali e sulle questioni che
> riguardano lo stato e solo lo stato, senza
> coinvolgere persone e gruppi di persone a livello
> più locale, decide la maggioranza a livello
> statale.
>
> Sulle questioni regionali decide la maggioranza a
> livello regionale, e così via a livello
> provinciale, comunale, locale,
> privato.
> Sulla mia roba decido io. Se si vuol fare una
> strada che passa sui miei terreni e io non sono
> d'accordo, la strada non la si fa o la si fa da
> un'altra
> parte.
>
> Andrebbe inserito nella costituzione questo
> capovolgimento della prevalenza d'interessi:
> prima il singolo individuo, poi il gruppo
> d'individui, poi il comune, la provincia, la
> regione, infine lo stato, al posto dell'attuale
> prevalenza dell'interesse
> pubblico.
poi ne riparleremo quando il proprietario del bosco / laghetto / amena campagna deciderà di farne una lottizzazione di casette a schiera
-
Re: Quest'eterno teatrinoScritto daNon Autenticatoil 2011-05-18 19:46:00.0 alle 2011-05-18 19:46:00.0> > > > > > > La democrazia è una condizione
> > necessaria
> > > > per
> > > > > > una
> > > > > > > società giusta, ma non sufficiente.
> > > > > >
> > > > > > No, secondo me no.
> > > > >
> > > > >
> > > >
> > > > Mi riferivo a quanto sopra.
> > > >
> > > > > Ma è quello che volevo dire: senza
> > correttivi
> > > la
> > > > > democrazia è una tirannia. Figuriamoci poi
> > se
> > > è
> > > > > una finta democrazia, in cui la
> maggioranza
> > > > > decide in base a pensieri e parole che i
> > > > "padroni
> > > > > della democrazia" le mettono in testa e in
> > > > > bocca.
> > > > > È condizione necessaria perché un sistema
> in
> > > cui
> > > > > qualcuno è escluso dalle decisioni porta
> > > > > all'ingiustizia verso questi esclusi: non
> è
> > > > > sufficiente perché è evidente che ad
> essere
> > di
> > > > > fatto esclusi dalle decisioni sono i più
> > > > > intelligenti, per ragioni brutalmente
> > > gaussiane.
> > > > > Occorrono i correttivi. Ad esempio vietare
> > di
> > > > > fare campagna elettorale tramite i
> > > > > media.
> > > >
> > > > Secondo me non c'è correttivo che tenga.
> > > >
> > > > Le persone in un intero paese sono troppe
> per
> > > > poter essere d'accordo sulle varie
> > > > scelte.
> > > > E quelli che non sono d'accordo?
> S'inculano.
> È
> > > > questa la sostanza della
> > > > democrazia.
> > > >
> > > > La democrazia _potrebbe_ funzionare su
> piccola
> > > > scala. Per esempio a livello di cittadina, o
> > > meno
> > > > ancora, a livello di paesino dove tutti si
> > > > conoscono. I paesini/cittadine poi
> dovrebbero
> > > > essere aperti ad accogliere eventuali
> > > "immigrati"
> > > > da altri paesini che non si ritrovano
> > d'accordo
> > > > con le regole stabilite dalla maggioranza
> del
> > > > loro
> > > > paesino/cittadina.
> > > > Oltre a questo il trasferimento dovrebbe
> > essere
> > > > gratuito ed eguale. In queste condizioni IMO
> > la
> > > > democrazia può funzionare, ma vedi già che
> si
> > va
> > > > quasi sulla fantascienza per come sono messe
> > le
> > > > cose
> > > > oggi.
> > > >
> > > > IMO qualsiasi forma di governo che si cerchi
> > di
> > > > applicare ad una nazione intera è destinato
> al
> > > > fallimento o all'ingiustizia.
> > >
> > > M'hai convinto, sto cercando su Google Maps
> > quali
> > > siano le ultime aree deserte.
> >
> > Scherzi a parte, il correttivo è mettere per
> > iscritto nella costituzione che la maggioranza
> > decide sulle proprietà pubbliche, su quelle
> > private l'ultima parola spetta al
> > proprietario.
> >
> > Sulle proprietà statali e sulle questioni che
> > riguardano lo stato e solo lo stato, senza
> > coinvolgere persone e gruppi di persone a
> livello
> > più locale, decide la maggioranza a livello
> > statale.
> >
> > Sulle questioni regionali decide la maggioranza
> a
> > livello regionale, e così via a livello
> > provinciale, comunale, locale,
> > privato.
> > Sulla mia roba decido io. Se si vuol fare una
> > strada che passa sui miei terreni e io non sono
> > d'accordo, la strada non la si fa o la si fa da
> > un'altra
> > parte.
> >
> > Andrebbe inserito nella costituzione questo
> > capovolgimento della prevalenza d'interessi:
> > prima il singolo individuo, poi il gruppo
> > d'individui, poi il comune, la provincia, la
> > regione, infine lo stato, al posto dell'attuale
> > prevalenza dell'interesse
> > pubblico.
>
> poi ne riparleremo quando il proprietario del
> bosco / laghetto / amena campagna deciderà di
> farne una lottizzazione di casette a
> schiera
>
>
Tanto le fanno già.
Noto che l'ambientalista tipo tende a sognare uno stato forte e autoritario che espropri e vincoli per fare riserve e parchi. Questo avviene in una certa misura, ma in misura molto maggiore si espropria per fare tangenziali, TAV, autoporti, aree industriali e l'ambientalista come sempre se lo prende nei coglioni.
es.http://www.google.it/search?q=pedemontana+bosco&ie...

Personalmente preferisco puntare sul ragionamento opposto: una costituzione che vieti l'esproprio (non i vincoli). Dove non è vincolato privati continuano a lottizzare come hanno sempre fatto (quanti prati ho visto trasformare in schifo-orti) ma gli ambientalisti possono comprare e preservare terreni con la certezza che quel che acquisiscono è tutelato.
Non come in Italia dove per fare la TAV hanno tagliato in due una riserva della LIPU. Se un'associazione spende anni in un progetto e poi il governo (Prodi in questo) te lo vanifica, cazzo stai a fare?
A lungo termine, tramite raccolte fondi, donazioni eccetera, il denaro che possono raccogliere degli ambientalisti organizzati (non i gruppetti perennemente imbranati alle prime armi in Italia, quelli che si danno da fare come in UK e USA) è maggiore di quello dei privati.-
Re: Quest'eterno teatrinoScritto daThe LichÜbermenschil 2011-05-18 19:50:00.0 alle 2011-05-18 19:50:00.0Trollate totali: 21351
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> > > > > > > > La democrazia è una condizione
> > > necessaria
> > > > > per
> > > > > > > una
> > > > > > > > società giusta, ma non sufficiente.
> > > > > > >
> > > > > > > No, secondo me no.
> > > > > >
> > > > > >
> > > > >
> > > > > Mi riferivo a quanto sopra.
> > > > >
> > > > > > Ma è quello che volevo dire: senza
> > > correttivi
> > > > la
> > > > > > democrazia è una tirannia. Figuriamoci
> poi
> > > se
> > > > è
> > > > > > una finta democrazia, in cui la
> > maggioranza
> > > > > > decide in base a pensieri e parole che i
> > > > > "padroni
> > > > > > della democrazia" le mettono in testa e
> in
> > > > > > bocca.
> > > > > > È condizione necessaria perché un
> sistema
> > in
> > > > cui
> > > > > > qualcuno è escluso dalle decisioni porta
> > > > > > all'ingiustizia verso questi esclusi:
> non
> > è
> > > > > > sufficiente perché è evidente che ad
> > essere
> > > di
> > > > > > fatto esclusi dalle decisioni sono i più
> > > > > > intelligenti, per ragioni brutalmente
> > > > gaussiane.
> > > > > > Occorrono i correttivi. Ad esempio
> vietare
> > > di
> > > > > > fare campagna elettorale tramite i
> > > > > > media.
> > > > >
> > > > > Secondo me non c'è correttivo che tenga.
> > > > >
> > > > > Le persone in un intero paese sono troppe
> > per
> > > > > poter essere d'accordo sulle varie
> > > > > scelte.
> > > > > E quelli che non sono d'accordo?
> > S'inculano.
> > È
> > > > > questa la sostanza della
> > > > > democrazia.
> > > > >
> > > > > La democrazia _potrebbe_ funzionare su
> > piccola
> > > > > scala. Per esempio a livello di
> cittadina,
> o
> > > > meno
> > > > > ancora, a livello di paesino dove tutti si
> > > > > conoscono. I paesini/cittadine poi
> > dovrebbero
> > > > > essere aperti ad accogliere eventuali
> > > > "immigrati"
> > > > > da altri paesini che non si ritrovano
> > > d'accordo
> > > > > con le regole stabilite dalla maggioranza
> > del
> > > > > loro
> > > > > paesino/cittadina.
> > > > > Oltre a questo il trasferimento dovrebbe
> > > essere
> > > > > gratuito ed eguale. In queste condizioni
> IMO
> > > la
> > > > > democrazia può funzionare, ma vedi già che
> > si
> > > va
> > > > > quasi sulla fantascienza per come sono
> messe
> > > le
> > > > > cose
> > > > > oggi.
> > > > >
> > > > > IMO qualsiasi forma di governo che si
> cerchi
> > > di
> > > > > applicare ad una nazione intera è
> destinato
> > al
> > > > > fallimento o all'ingiustizia.
> > > >
> > > > M'hai convinto, sto cercando su Google Maps
> > > quali
> > > > siano le ultime aree deserte.
> > >
> > > Scherzi a parte, il correttivo è mettere per
> > > iscritto nella costituzione che la maggioranza
> > > decide sulle proprietà pubbliche, su quelle
> > > private l'ultima parola spetta al
> > > proprietario.
> > >
> > > Sulle proprietà statali e sulle questioni che
> > > riguardano lo stato e solo lo stato, senza
> > > coinvolgere persone e gruppi di persone a
> > livello
> > > più locale, decide la maggioranza a livello
> > > statale.
> > >
> > > Sulle questioni regionali decide la
> maggioranza
> > a
> > > livello regionale, e così via a livello
> > > provinciale, comunale, locale,
> > > privato.
> > > Sulla mia roba decido io. Se si vuol fare una
> > > strada che passa sui miei terreni e io non
> sono
> > > d'accordo, la strada non la si fa o la si fa
> da
> > > un'altra
> > > parte.
> > >
> > > Andrebbe inserito nella costituzione questo
> > > capovolgimento della prevalenza d'interessi:
> > > prima il singolo individuo, poi il gruppo
> > > d'individui, poi il comune, la provincia, la
> > > regione, infine lo stato, al posto
> dell'attuale
> > > prevalenza dell'interesse
> > > pubblico.
> >
> > poi ne riparleremo quando il proprietario del
> > bosco / laghetto / amena campagna deciderà di
> > farne una lottizzazione di casette a
> > schiera
> >
> >
>
> Tanto le fanno già.
>
> Noto che l'ambientalista tipo tende a sognare uno
> stato forte e autoritario che espropri e vincoli
> per fare riserve e parchi. Questo avviene in una
> certa misura, ma in misura molto maggiore si
> espropria per fare tangenziali, TAV, autoporti,
> aree industriali e l'ambientalista come sempre se
> lo prende nei
> coglioni.
>
> es.
>http://www.google.it/search?q=pedemontana+bosco&ie

>
> Personalmente preferisco puntare sul ragionamento
> opposto: una costituzione che vieti l'esproprio
> (non i vincoli). Dove non è vincolato privati
> continuano a lottizzare come hanno sempre fatto
> (quanti prati ho visto trasformare in
> schifo-orti) ma gli ambientalisti possono
> comprare e preservare terreni con la certezza che
> quel che acquisiscono è
> tutelato.
> Non come in Italia dove per fare la TAV hanno
> tagliato in due una riserva della LIPU. Se
> un'associazione spende anni in un progetto e poi
> il governo (Prodi in questo) te lo vanifica,
> cazzo stai a
> fare?
> A lungo termine, tramite raccolte fondi,
> donazioni eccetera, il denaro che possono
> raccogliere degli ambientalisti organizzati (non
> i gruppetti perennemente imbranati alle prime
> armi in Italia, quelli che si danno da fare come
> in UK e USA) è maggiore di quello dei
> privati.
sì voglio vedere quanti parchi nazionali possono fondare i privati-
Re: Quest'eterno teatrinoScritto daNon Autenticatoil 2011-05-19 02:57:00.0 alle 2011-05-19 02:57:00.0> > > > Scherzi a parte, il correttivo è mettere per
> > > > iscritto nella costituzione che la
> maggioranza
> > > > decide sulle proprietà pubbliche, su quelle
> > > > private l'ultima parola spetta al
> > > > proprietario.
> > > >
> > > > Sulle proprietà statali e sulle questioni
> che
> > > > riguardano lo stato e solo lo stato, senza
> > > > coinvolgere persone e gruppi di persone a
> > > livello
> > > > più locale, decide la maggioranza a livello
> > > > statale.
> > > >
> > > > Sulle questioni regionali decide la
> > maggioranza
> > > a
> > > > livello regionale, e così via a livello
> > > > provinciale, comunale, locale,
> > > > privato.
> > > > Sulla mia roba decido io. Se si vuol fare
> una
> > > > strada che passa sui miei terreni e io non
> > sono
> > > > d'accordo, la strada non la si fa o la si fa
> > da
> > > > un'altra
> > > > parte.
> > > >
> > > > Andrebbe inserito nella costituzione questo
> > > > capovolgimento della prevalenza d'interessi:
> > > > prima il singolo individuo, poi il gruppo
> > > > d'individui, poi il comune, la provincia, la
> > > > regione, infine lo stato, al posto
> > dell'attuale
> > > > prevalenza dell'interesse
> > > > pubblico.
> > >
> > > poi ne riparleremo quando il proprietario del
> > > bosco / laghetto / amena campagna deciderà di
> > > farne una lottizzazione di casette a
> > > schiera
> > >
> > >
> >
> > Tanto le fanno già.
> >
> > Noto che l'ambientalista tipo tende a sognare
> uno
> > stato forte e autoritario che espropri e vincoli
> > per fare riserve e parchi. Questo avviene in una
> > certa misura, ma in misura molto maggiore si
> > espropria per fare tangenziali, TAV, autoporti,
> > aree industriali e l'ambientalista come sempre
> se
> > lo prende nei
> > coglioni.
> >
> > es.
> >
>http://www.google.it/search?q=pedemontana+bosco&ie

> >
> > Personalmente preferisco puntare sul
> ragionamento
> > opposto: una costituzione che vieti l'esproprio
> > (non i vincoli). Dove non è vincolato privati
> > continuano a lottizzare come hanno sempre fatto
> > (quanti prati ho visto trasformare in
> > schifo-orti) ma gli ambientalisti possono
> > comprare e preservare terreni con la certezza
> che
> > quel che acquisiscono è
> > tutelato.
> > Non come in Italia dove per fare la TAV hanno
> > tagliato in due una riserva della LIPU. Se
> > un'associazione spende anni in un progetto e poi
> > il governo (Prodi in questo) te lo vanifica,
> > cazzo stai a
> > fare?
> > A lungo termine, tramite raccolte fondi,
> > donazioni eccetera, il denaro che possono
> > raccogliere degli ambientalisti organizzati (non
> > i gruppetti perennemente imbranati alle prime
> > armi in Italia, quelli che si danno da fare come
> > in UK e USA) è maggiore di quello dei
> > privati.
>
> sì voglio vedere quanti parchi nazionali possono
> fondare i
> privati
Dipende da quali privati, e dove. In Gran Bretagna il national Trust possiede una buona percentuale delle coste.
Negli USA e in Canada le compagnie del legname possiedono terreni di estensione tale da far impallidire un parco nazionale italiano, e ci sono miliardari le cui ricchezze - private e delle fondazioni da essi create - fanno impallidire i soldi delle compagnie del legname.
Purtroppo i miliardari non hanno in genere una cultura ambientalista, se donano qualcosa lo fanno solo a cause umanitarie, la loro immaginazione non va più di lì. Ad esempio questohttp://en.wikipedia.org/wiki/Warren_Buffett

"In June 2006, he announced a plan to give away his fortune to charity, with 83% of it going to the Bill & Melinda Gates Foundation.[103] He pledged about the equivalent of 10 million Berkshire Hathaway Class B shares to the Bill & Melinda Gates Foundation (worth approximately US$30.7 billion as of June 23, 2006),[104] making it the largest charitable donation in history"
ha donato TRENTA MILIARDI DI DOLLARI alla fondazione di Bill Gates.
Cioè: uno ha 30 miliardi di dollari (il doppio del patrimonio di Berlusconi) e non trova di meglio da fare che darli alla fondazione di Bill Gates! Come dire ho in mano una gomma per innaffiare e invece di bagnare il giardino che soffre per la siccità la infilo in un tombino.
Vabbè, ognuno spreca il suo denaro come gli pare, già che c'era poteva organizzare il più grande potlach a memoria d'uomo e farne un immenso rogo (
) nel centro di Manhattan.
Ma non è questo che mi fa rosicare intere foreste di pioppi tremuli: quello che mi disgusta e delude è che gli ambientalisti non abbiano la creatività, le capacità e soprattutto LA VOGLIA di diventare ricchi, non dico individualmente, ma complessivamente come organizzazione, sono persone perdenti, disfattiste e remissive che sprecano la loro intelligenza a fare gli intellettuali in riunioni inconcludenti del mercoledì sera.-
Re: Quest'eterno teatrinoScritto daNon Autenticatoil 2011-05-19 03:02:00.0 alle 2011-05-19 03:02:00.0Aggiungo una precisazione. Attualmente uno spazio che viene edificato è per sempre, mentre il territorio sottratto alle costruzioni a prezzo di grandi sforzi è salvo solo temporaneamente (vedasi la riserva LIPU di cui sopra).
Con la proprietà privata protetta in modo assoluto - nei limiti della legge, non sono un sostenitore dello ius utendi et abutendi però che l'arricchimento sia una possibilità di sfuggire alle decisioni della maggioranza lo sostengo - ciò che viene sottratto allo sviluppo è poco, ma per quanto umanamente possibile definitivo, e sarebbe in perpetua crescita grazie all'attivismo.
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Re: Quest'eterno teatrino- Scritto da:
> quello che mi disgusta e
> delude è che gli ambientalisti non abbiano la
> creatività, le capacità e soprattutto LA VOGLIA
> di diventare ricchi, non dico individualmente, ma
> complessivamente come organizzazione, sono
> persone perdenti, disfattiste e remissive che
> sprecano la loro intelligenza a fare gli
> intellettuali in riunioni inconcludenti del
> mercoledì
> sera.
O forse semplicemente per diventare ricco devi essere un tipo di carogna che fra gli ambientalisti non ritrovi.
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Re: Quest'eterno teatrinoScritto daNon Autenticatoil 2011-05-19 03:37:00.0 alle 2011-05-19 03:37:00.0> > quello che mi disgusta e
> > delude è che gli ambientalisti non abbiano la
> > creatività, le capacità e soprattutto LA VOGLIA
> > di diventare ricchi, non dico individualmente,
> ma
> > complessivamente come organizzazione, sono
> > persone perdenti, disfattiste e remissive che
> > sprecano la loro intelligenza a fare gli
> > intellettuali in riunioni inconcludenti del
> > mercoledì
> > sera.
>
> O forse semplicemente per diventare ricco devi
> essere un tipo di carogna che fra gli
> ambientalisti non ritrovi.
>
Possibile, però ormai di ambientalisti ne ho conosciuti parecchi, e posso dire che la maggior parte dei frequentatori dei gruppi locali sono dei perdenti, raccattano tutte le possibili mentalità perdenti, se ti accompagni a loro diventi un perdente anche tu.
Non riesci da lì a darmi un lordone così smetto di pensare vorticosamente e mi addormento?
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Re: Quest'eterno teatrinoScritto daNon Autenticatoil 2011-05-18 19:05:00.0 alle 2011-05-18 19:05:00.0
- Scritto da:
> Il governo in carica fa così schifo che alle
> amministrative di metà mandato il popolotto dei
> perenni indecisi vota per il maggior partito
> dell'"opposizione". Così questo paesuccio
> continua a oscillare indefinitamente tra governi
> che fanno
> schifo.
alle amministrative il popolotto ha scelto per i candidati incoronati tali dalle primarie.
E' leggermente diverso.-
Re: Quest'eterno teatrinoScritto daNon Autenticatoil 2011-05-18 19:21:00.0 alle 2011-05-18 19:21:00.0> > Il governo in carica fa così schifo che alle
> > amministrative di metà mandato il popolotto dei
> > perenni indecisi vota per il maggior partito
> > dell'"opposizione". Così questo paesuccio
> > continua a oscillare indefinitamente tra governi
> > che fanno
> > schifo.
>
> alle amministrative il popolotto ha scelto per i
> candidati incoronati tali dalle
> primarie.
> E' leggermente diverso.
D'accordo, ma perché ripremiare per la (N+1)-esima il PD e non SEL o 5 stelle?
Se malleare colliones humanum, perseverare diabolicum.
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Re: Quest'eterno teatrinoScritto daNon Autenticatoil 2011-05-18 19:25:00.0 alle 2011-05-18 19:25:00.0
- Scritto da:
> > > Il governo in carica fa così schifo che alle
> > > amministrative di metà mandato il popolotto
> dei
> > > perenni indecisi vota per il maggior partito
> > > dell'"opposizione". Così questo paesuccio
> > > continua a oscillare indefinitamente tra
> governi
> > > che fanno
> > > schifo.
> >
> > alle amministrative il popolotto ha scelto per i
> > candidati incoronati tali dalle
> > primarie.
> > E' leggermente diverso.
>
> D'accordo, ma perché ripremiare per la
> (N+1)-esima il PD e non SEL o 5
> stelle?
>
> Se malleare colliones humanum, perseverare
> diabolicum.
>
Basta con sti grillini, sono la copia carbone di pirlusconi, senza grillo scompaiono.-
Re: Quest'eterno teatrinoScritto daNon Autenticatoil 2011-05-18 19:49:00.0 alle 2011-05-18 19:49:00.0> > > > Il governo in carica fa così schifo che alle
> > > > amministrative di metà mandato il popolotto
> > dei
> > > > perenni indecisi vota per il maggior partito
> > > > dell'"opposizione". Così questo paesuccio
> > > > continua a oscillare indefinitamente tra
> > governi
> > > > che fanno
> > > > schifo.
> > >
> > > alle amministrative il popolotto ha scelto
> per
> i
> > > candidati incoronati tali dalle
> > > primarie.
> > > E' leggermente diverso.
> >
> > D'accordo, ma perché ripremiare per la
> > (N+1)-esima il PD e non SEL o 5
> > stelle?
> >
> > Se malleare colliones humanum, perseverare
> > diabolicum.
> >
>
> Basta con sti grillini, sono la copia carbone di
> pirlusconi, senza grillo
> scompaiono.
A me non sembra siano la copia di Berlusconi. Sono disorganizzati (purtroppo quelli che studiano organizzazione e management non vanno a fare i grillini), ma per la prima volta esiste un'opposizione non spiccatamente di sinistra che non interpreta tutto in chiave marxista.
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