-
-
Re: Ma che cos'è...
- Scritto da: Dead Ringer
>
> ...l' Argent
>
E' facile così non seguire tutti gli episodi di "alex,tg watch" e poi chiedere il riassunto
-
Re: Ma che cos'è...
- Scritto da: Dead Ringer
>
> ...l' Argent
>
Disambiguazione:
L'Argent è un complesso dispositivo a batterie per il suicidio assistito inventato e autocostruito da Alex.TG nel 2010-2011. Si dice che sia stato ideato dopo che Alex.TG si era fatto una canna piuttosto potente. [citation needed]
oppure
Argent è il nome di un gruppo musicale inglese progressive rock fondato nel 1968 dal tastierista Rod Argent, ex componente dei The Zombies.-
Re: Ma che cos'è...> L'Argent è un complesso dispositivo a
> batterie per il suicidio assistito inventato e
> autocostruito da Alex.TG nel 2010-2011. Si dice
> che sia stato ideato dopo che Alex.TG si era
> fatto una canna piuttosto potente. [citation
> needed]
In italiano si dice "citazione necessaria".-
Re: Ma che cos'è...
- Scritto da: alex.tg
> > L'Argent è un complesso dispositivo a
> > batterie per il suicidio assistito inventato e
> > autocostruito da Alex.TG nel 2010-2011. Si dice
> > che sia stato ideato dopo che Alex.TG si era
> > fatto una canna piuttosto potente. [citation
> > needed]
>
> In italiano si dice "citazione necessaria".
Ho sempre ignorato la versione italiana di Wikipedia.-
Re: Ma che cos'è...> > > L'Argent è un complesso dispositivo a
> > > batterie per il suicidio assistito inventato e
> > > autocostruito da Alex.TG nel 2010-2011. Si
> dice
> > > che sia stato ideato dopo che Alex.TG si era
> > > fatto una canna piuttosto potente. [citation
> > > needed]
> >
> > In italiano si dice "citazione necessaria".
>
> Ho sempre ignorato la versione italiana di
> Wikipedia.
Anch'io, ma ignorantia legis non excusat.-
Re: Ma che cos'è...
- Scritto da: alex.tg
> > > > L'Argent è un complesso dispositivo a
> > > > batterie per il suicidio assistito
> inventato
> e
> > > > autocostruito da Alex.TG nel 2010-2011. Si
> > dice
> > > > che sia stato ideato dopo che Alex.TG si era
> > > > fatto una canna piuttosto potente. [citation
> > > > needed]
> > >
> > > In italiano si dice "citazione necessaria".
> >
> > Ho sempre ignorato la versione italiana di
> > Wikipedia.
>
> Anch'io, ma ignorantia legis non excusat.
L'italiano è comunque una lingua morta destinata a scomparire.-
Re: Ma che cos'è...Tutte le lingue eccetto quelle interamente compatibili con l'ASCII a 7 bit sono destinate a sparire. Insieme all'Unicode.
-
-
-
-
-
Re: Ma che cos'è...
> L'Argent è un complesso dispositivo a
> batterie per il suicidio assistito inventato e
> autocostruito da Alex.TG nel 2010-2011. Si dice
> che sia stato ideato dopo che Alex.TG si era
> fatto una canna piuttosto potente. [citation
> needed]
Si basa forse sul fatto che se si riesce a trasmettere la corrente (anche quella relativamente bassa di una batteria) al corpo bypassando la resistenza della pelle, questa è capace di fermare il cuore?
> Si dice
> che sia stato ideato dopo che Alex.TG si era
> fatto una canna piuttosto potente. [citation
> needed]
Funziona?
...posso pensare di no, visto che alex è evidentemente vivo
?
-
Re: Ma che cos'è...Psst... L'Argent è un ornitottero indossabile.
http://my.opera.com/altg

Una specie di deltaplano ad ali battenti, azionate da motori elettrici equivalenti a muscoli in grado di sollevare 380 chili per 28 centimetri in 0,3 secondi. E non serve a tirarsi di sotto da un monte, ma a capire se può sollevarsi da terra in primo luogo. Wakko ed altri che evidentemente mi sono protettivamente affezionati sostengono che sia pericoloso. Non lo è.-
Re: Ma che cos'è...
- Scritto da: alex.tg
> Psst... L'Argent è un ornitottero indossabile.
>http://my.opera.com/altg

>
> Una specie di deltaplano ad ali battenti,
> azionate da motori elettrici equivalenti a
> muscoli in grado di sollevare 380 chili per 28
> centimetri in 0,3 secondi. E non serve a tirarsi
> di sotto da un monte, ma a capire se può
> sollevarsi da terra in primo luogo. Wakko ed
> altri che evidentemente mi sono protettivamente
> affezionati sostengono che sia pericoloso. Non lo
> è.
Che forza
.
Mi sa che, comunque vada, varrà la pena di vederlo
.
-
Re: Ma che cos'è...Se riescono a spedirmi in tempo i motori, le batterie, gli ESC, e pulegge, cavi, connettori, trasduttori PWM e il resto della roba che ho ordinato, e se non trovo intoppi, dovrebbe essere pronto alla prova entro quest'estate. Il video è d'obbligo farlo, vada come vada.
-
Re: Ma che cos'è...- Scritto da: alex.tg
> Se riescono a spedirmi in tempo i motori, le
> batterie, gli ESC, e pulegge, cavi, connettori,
> trasduttori PWM e il resto della roba che ho
> ordinato, e se non trovo intoppi, dovrebbe essere
> pronto alla prova entro quest'estate. Il video è
> d'obbligo farlo, vada come vada.
>
Potresti comprarti anche un arduino così il controllo PWM te lo fai tu e poi puoi anche fargli mostrare su un piccolo display LCD il testamento una volta che l'accelerometro individuerà l'inevitabile improvvisa decelerazione dovuta all'impatto delle tuo povere ossa sul duro terreno.
Pensa! Potresti perfino fargli fare un Tweet alla partenza e una volta che lo schianto è avvenuto!
-----------------------------------------------------------
Modificato dall' autore il 23 maggio 2011 13.06
-----------------------------------------------------------
-
-
-
Re: Ma che cos'è...Scritto daNon Autenticatoil 2011-05-23 11:57:00.0 alle 2011-05-23 11:57:00.0> Wakko ed
> altri che evidentemente mi sono protettivamente
> affezionati sostengono che sia pericoloso.
> Non lo è.
Opinabile.
Fossi al tuo posto progetterei anche un sistema antirovinosacaduta. Ad esempio potresti provare l'Argent sotto l'arcata di un viadotto, collegandoti alla sommità con una fune che viene recuperata man mano che l'Argent si solleva, e in caso di brusca accelerazione verso il basso si blocca (tipo cinture di sicurezza) o smorza la caduta (come gli smorzatori in uso nell'alpinismo).
Altrimenti il video potrebbe somigliare a quel filmato del tizio che s'è buttato dalla torre Eiffel con un costume da scoiattolo volante.-
Re: Ma che cos'è...- Scritto da:
> Altrimenti il video potrebbe somigliare a quel
> filmato del tizio che s'è buttato dalla torre
> Eiffel con un costume da scoiattolo
> volante.
Belink???
-
Re: Ma che cos'è...Scritto daNon Autenticatoil 2011-05-23 13:31:00.0 alle 2011-05-23 13:31:00.0> > Altrimenti il video potrebbe somigliare a quel
> > filmato del tizio che s'è buttato dalla torre
> > Eiffel con un costume da scoiattolo
> > volante.
>
> Belink???
Esiste un filmato di inizio secolo di un tale che sale sulla torre indossando una tuta con delle membrane tra le braccia e le gambe, le mostra ai presenti, si butta e precipita come un sasso.
-
-
Re: Ma che cos'è...Scritto daavvelentaniCubicolarioil 2011-05-23 13:21:00.0 alle 2011-05-23 13:21:00.0Trollate totali: 18184
- Scritto da:
> > Wakko ed
> > altri che evidentemente mi sono protettivamente
> > affezionati sostengono che sia pericoloso.
> > Non lo è.
>
> Opinabile.
>
> Fossi al tuo posto progetterei anche un sistema
> antirovinosacaduta.
L'unico modo sicuro di fare queste cose e` fare com mythbusters e attaccarlo prima a un manichino.
L'argent finira` per essere l'ennesimo caso di decapitazione accidentale...
I think happiness is love
- Vladimir Putin-
Re: Ma che cos'è...Scritto daNon Autenticatoil 2011-05-23 13:33:00.0 alle 2011-05-23 13:33:00.0> > > Wakko ed
> > > altri che evidentemente mi sono
> protettivamente
> > > affezionati sostengono che sia pericoloso.
> > > Non lo è.
> >
> > Opinabile.
> >
> > Fossi al tuo posto progetterei anche un sistema
> > antirovinosacaduta.
>
> L'unico modo sicuro di fare queste cose e` fare
> com mythbusters e attaccarlo prima a un
> manichino.
>
> L'argent finira` per essere l'ennesimo caso di
> decapitazione
> accidentale...
Sì in effetti un manichino non è un'ipotesi da scartare...-
Re: Ma che cos'è...> Sì in effetti un manichino non è un'ipotesi da
> scartare...
L'Argent non sarebbe mai stabile in volo con un manichino a bordo, ma al limite, posso riconoscere che metterci un "dummy" qualcosa (magari un saccone di cemento) pressappoco del mio peso potrebbe aiutare a fare una primissima prova a distanza, anche solo fuori in cortile, tanto per rendersi conto se si alza o meno. Una volta stabilito se si alza e di quanto puo` farlo con una battuta, si possono calibrare gli ESC e ottenere una calibrazione non rischiosa. Anche se secondo me non c'e` tutto questo rischio perche` i fattori che ho trascurato al massimo potrebbero apportare qualche chilo in piu` di forza verso l'alto, ma qualche chilo, non qualche dozzina di chili.
Ok, vada per il test senza pilota, per la prima volta: concordo che sarebbe anche piu` semplice da fare.
Ma resta il fatto che una volta calibrato, bisogna che comunque raggiunga il campo di prova e lo indossi: non esiste un altro modo perche` possa rendermi conto di quali modifiche saranno necessarie per stabilizzarlo, e se all'atto pratico un essere umano PUO` imparare a tenerlo in equilibrio. Su che cosa? Sull'aria.
Noi di Boyager, purtroppo, non lo sappiamo.
Pero` lo troviamo elettrizzante.
-
Re: Ma che cos'è...Scritto daNon Autenticatoil 2011-05-23 23:28:00.0 alle 2011-05-23 23:28:00.0> e lo indossi: non esiste un altro modo perche`
> possa rendermi conto di quali modifiche saranno
> necessarie per stabilizzarlo, e se all'atto
> pratico un essere umano PUO` imparare a tenerlo
> in equilibrio.
Un dubbio rischioso. Non si può provare su un altro essere umano?
-
Re: Ma che cos'è...> > e lo indossi: non esiste un altro modo perche`
> > possa rendermi conto di quali modifiche saranno
> > necessarie per stabilizzarlo, e se all'atto
> > pratico un essere umano PUO` imparare a tenerlo
> > in equilibrio.
>
> Un dubbio rischioso. Non si può provare su un
> altro essere umano?
>
Ovviamente sì, ma io l'ho costruito in parte per soddisfare la curiosità del "chissà se si può fare", ed in parte immaginando di pilotarlo o, per dirla tutta, inseguendo un desiderio (evidentemente molto intenso) di imitare i volatili e sperimentare "come ci si sente" a spostarsi in aria usando un paio d'ali battenti, flessibili, e molto simili a protesi. Tutta 'sta fatica, le sudate, la spesa, il surriscaldamento delle meningi, erano finalizzati alla - e motivati dalla - speranza di riuscirci personalmente: se alla fine lo facessi pilotare a qualcun'altro per restare a fare lo spettatore, dal mio punto di vista sarebbe una bella fregatura. Comunque fa piacere constatare che consideri altri esseri umani più "spendibili" di me.
Ma il pericolo, se ci sarà, sarà quandunque dovessi davvero imparare a volare con l'Argent, al che il prolungarsi dell'utilizzo e un progressivo senso di sicurezza potrebbero catalizzare incidenti. oppure, conoscendomi, potrebbe venirmi a noia prima: sai, quando pilotavo l'elicotterino aerobatico, un paio d'anni fa, è successo che le prime volte che lo facevo alzare di tre o quattro metri nel cortile, e imparavo a tenerlo in equilibrio vedendolo dalle quattro angolazioni principali, l'entusiasmo nel riuscirci pian piano era da farsi una sega. Ma poi, una volta imparato a guidarlo normalmente, non ho approfondito nelle pratiche tipo il volo rovesciato e altre acrobazie (sì, i modellini non coassiali capaci di un tipo di volo che chiamano 3D, sono in grado di volare rovesciando il senso di rotazione delle pale). non approfondii perchè mi era semplicemente venuto a noia.
-----------------------------------------------------------
Modificato dall' autore il 24 maggio 2011 00.55
------------------------------------------------------------
Re: Ma che cos'è...Scritto daNon Autenticatoil 2011-05-24 01:21:00.0 alle 2011-05-24 01:21:00.0> > Un dubbio rischioso. Non si può provare su
> > un altro essere umano?
>
> Ovviamente sì, ma io l'ho costruito in parte per
> soddisfare la curiosità del "chissà se si può
> fare", ed in parte immaginando di pilotarlo o,
> per dirla tutta, inseguendo un desiderio
> (evidentemente molto intenso) di imitare i
> volatili e sperimentare "come ci si sente" a
> spostarsi in aria
Rischi di "sentire" la disperazione che deve aver provato la telecamera attaccata al sasso, prima di rompersi.
Capisco lo spirito dell'impresa, soprattutto quello dell'idea delle ali servoassistite che assecondano i movimenti che gli dai con le braccia (geniale), ma un conto è provare a volare battendo due ali progettate nei laboratori aerospaziali, un altro è con due ali improvvisate imitando la forma delle ali di un uccello. Il comportamento aerodinamico potrebbe essere imprevedibile.
Se (dopo il prevedibile tonfo iniziale
) dai il debito risalto all'impresa magari la NASA potrebbe offrirsi di progettare le ali.
Un altro suggerimento più terra-terra può essere legarsi a terra con una corda lunga due-tre metri: al massimo così precipiti da lì.
> usando un paio d'ali battenti,
> flessibili, e molto simili a protesi. Tutta 'sta
> fatica, le sudate, la spesa, il surriscaldamento
> delle meningi, erano finalizzati alla - e
> motivati dalla - speranza di riuscirci
> personalmente: se alla fine lo facessi pilotare a
> qualcun'altro per restare a fare lo spettatore,
> dal mio punto di vista sarebbe una bella
> fregatura. Comunque fa piacere constatare che
> consideri altri esseri umani più "spendibili" di
> me.
>
Potrei offrire uno dei miei condomini per delle prova preliminari.
> Ma il pericolo, se ci sarà, sarà quandunque
> dovessi davvero imparare a volare con l'Argent,
> al che il prolungarsi dell'utilizzo e un
> progressivo senso di sicurezza potrebbero
> catalizzare incidenti. oppure, conoscendomi,
> potrebbe venirmi a noia prima: sai, quando
> pilotavo l'elicotterino aerobatico
Belink al modello?
> un paio
> d'anni fa, è successo che le prime volte che lo
> facevo alzare di tre o quattro metri nel cortile,
> e imparavo a tenerlo in equilibrio vedendolo
> dalle quattro angolazioni principali,
> l'entusiasmo nel riuscirci pian piano era da
> farsi una sega. Ma poi, una volta imparato a
> guidarlo normalmente, non ho approfondito nelle
> pratiche tipo il volo rovesciato e altre
> acrobazie (sì, i modellini non coassiali capaci
> di un tipo di volo che chiamano 3D, sono in grado
> di volare rovesciando il senso di rotazione delle
> pale). non approfondii perchè mi era
> semplicemente venuto a
> noia.
> --------------------------------------------------
> Modificato dall' autore il 24 maggio 2011 00.55
> --------------------------------------------------
-
Re: Ma che cos'è...*torna dopo spuntino serale a base di tonno in scatola*
> Rischi di "sentire" la disperazione che deve aver
> provato la telecamera attaccata al sasso, prima
> di rompersi.
>
Ma non si e` rotta: il CCD s'era solo scalzato un po' dal suo zoccolino; arrivato a casa l'ho rimesso a posto e a tutt'oggi funziona perfettamente.
Se succede col femore, posso sempre provare a rimetterlo a posto nell'acetabolo.
Ok ok, rovina e sciagura eccetera eccetera...
> Capisco lo spirito dell'impresa, soprattutto
> quello dell'idea delle ali servoassistite che
> assecondano i movimenti che gli dai con le
> braccia (geniale), ma un conto è provare a volare
> battendo due ali progettate nei laboratori
> aerospaziali, un altro è con due ali improvvisate
> imitando la forma delle ali di un uccello. Il
> comportamento aerodinamico potrebbe essere
> imprevedibile.
Questo non lo nego, ma porca miseria: va be' che non escludo mai niente ma... prevedo facilmente che sia molto piu` difficile farlo salire partendo da terra e piuttosto facile limitarne l'ascesa, se non altro per la cortese assistenza di Lady Gravity.
> Se (dopo il prevedibile tonfo iniziale
) dai
> il debito risalto all'impresa magari la NASA
> potrebbe offrirsi di progettare le
> ali.
In parte mi piacerebbe che succedesse qualcosa del genere: dare il la` a un tipo di aggeggio che mi piacerebbe che qualcuno costruisse industrialmente. Se non proprio la NASA, qualche industria potrebbe interessarsene e aiutarmi a metterne a punto un modello perfezionato, un ideale Mark 4, anche piu` leggero, con motori brushless di potenza identica ma massa minore, ESC a effetto Hall, e magari chissa`... ali ripiegabili in un grosso zaino.
> Un altro suggerimento più terra-terra può essere
> legarsi a terra con una corda lunga due-tre
> metri: al massimo così precipiti da
> lì.
hm... ottima idea.
Personalmente non mi vengono idee del genere per via della presunz... ehm... della confidenza nella mia caparbia capacita` di sopravvivere, ma riconosco che e` applicabile e che puo` alleviare la tua preoccupazione, quindi lo faro`.
> Potrei offrire uno dei miei condomini per delle
> prova preliminari.
>
Oppure potresti diventare piazzista locale di costumi ACME da scoiattolo volante con le istruzioni su come buttarsi dalla torre Eiffel.
> Belink al modello?
Cinese, credo no-brand, ma probabilmente si trova: la marca si direbbe RTF, ma RTF e` una sigla generica che sta per "Ready-To-Fly", cioe` venduto assemblato e tarato (anche se poi ho dovuto stringere la cinghietta che andava al rotore di coda e fare altri aggiustamenti: mentivano). Comunque, si chiama RTF 450S... aspe' che vado a ripescare la scatola... ah, c'era una possibile marca: "3D Experience", forse, ma anche quello appunto potrebbe essere solo una caratteristica generica, dato che il "volo 3D" nel gergo dei modellisti significa quello di un elicottero non coassiale aerobatico.
Google infatti non trova un cacchio di definito in proposito.
Piu` o meno e` simile a questo che ho googlato:
http://www.rc-choppers.com/index.cfm/product/blade...
Nel negozio avevano il modello costoso e di marca oppure quello, che costava quasi la meta` ma che all'atto pratico, piccoli aggiustamenti a parte, si comporta benissimo. Anche se forse lo dico come uno che guida da sempre una Punto che gli sembra perfetta ma non ha mai provato un'Audi.
-
Re: Ma che cos'è...A proposito di rischi: per quel rischio arrivi tardi, ma anche gli elicotterini non sono proprio INI, specie quelli di classe da 450 in su, e quando li metti in moto davanti a qualcuno che non li ha mai visti e sadicamente fai salire i giri piano piano, quello si mette genuinamente paura, perche` le pale non e` che girino in maniera tanto graziosa... frullano parecchio, tipo decespugliatore, e se quella specie di enorme libellula ti arriva addosso ti fa male, ma parecchio male.

Quando facevo le prove nel cortile, chi arrivava accidentalmente nelle vicinanze guardava quell'affare con timore reverenziale e si affrettava a allontanarsi, e m'e` anche capitato di dare una falciatina alla siepe di un gruppo di case quattro metri piu` su del selciato, nonche` di dovermi scansare una volta (forse la seconda che provavo a farlo alzare, in assoluto) perche` in effetti avevo sbagliato a manovrare e me lo stavo tirando addosso. Se ti chiedi perche` non si rompesse, e` perche` qualunque principiante in materia non lo fa mai volare le prime volte senza un carrellino di salvataggio attaccato sotto, di solito col nastro adesivo, formato da un paio di tubicini d'alluminio incrociati con quattro palline di gomma infilate alle estremita`. Se no, l'incidente e` assicurato perche` e` molto difficile farlo atterrare con successo sui normali pattini.
-
Re: Ma che cos'è...Oh guarda, hanno anche un video acrobatico (da campioni con esperienza decennale: io non le so assolutamente fare quelle cose li`) del 450 che vendono li`.
Considera che e` grossino, sul metro di diametro, e che pesa piu` di un chilo. Il che ti da` un'idea del certo che di inquietante che puo` suscitare il vederselo ronzare attorno. Ma del resto, considera anche che e` difficilotto sul serio pilotarli, e che tutto quel che fa dipende dal pilota che agisce su controlli molto "a basso livello", il che dimostra che dati impegno e giusta gradualita`, non bisogna sottovalutare la potenza di playstation: se la mente impara a guidare un coso del genere, non mi stupirei potesse imparare a volare data l'attrezzatura di volo minima indispensabile e biomimetica.
-
Re: Ma che cos'è...Scritto daNon Autenticatoil 2011-05-24 14:45:00.0 alle 2011-05-24 14:45:00.0> Oh guarda, hanno anche un video acrobatico (da
> campioni con esperienza decennale: io non le so
> assolutamente fare quelle cose li`) del 450 che
> vendono
> li`.
>
>
>
> Considera che e` grossino, sul metro di diametro,
> e che pesa piu` di un chilo. Il che ti da`
> un'idea del certo che di inquietante che puo`
> suscitare il vederselo ronzare attorno. Ma del
> resto, considera anche che e` difficilotto sul
> serio pilotarli, e che tutto quel che fa dipende
> dal pilota che agisce su controlli molto "a basso
> livello", il che dimostra che dati impegno e
> giusta gradualita`, non bisogna sottovalutare la
> potenza di playstation: se la mente impara a
> guidare un coso del genere, non mi stupirei
> potesse imparare a volare data l'attrezzatura di
> volo minima indispensabile e biomimetica.
>
Ostiola, non capisco come faccia a volare capovolto.-
Re: Ma che cos'è...Inverte il senso di rotazione delle pale.
Si puo` fare facendo scattare un pericolosissimo (per principianti e intermedi) interruttore sul radiocomando, che altera il comportamento dell'acceleratore ("throttle") in modo che la posizione neutra del pad corrisponda a pale ferme, e in entrambi i sensi una corsa dimezzata del pad porti alla massima velocita` nei due sensi di rotazione. In teoria, la manovra e` buttare lo swashplate tutto in avanti per inclinare l'elicottero, finche`, con tempismo perfetto, arrivati a "testa in giu`" si butta di colpo il pad dell'acceleratore da "avanti tutta" a "indietro tutta", tirandolo verso di se`. Mai provato: credo che lo stamperei per terra, se non direttamente nel tentativo di riprenderlo dalla manovra.
Pero` l'ho provato nel simulatore di volo.
Li` mi riuscirebbe anche...
-
-
-
-
Re: Ma che cos'è...Scritto daNon Autenticatoil 2011-05-24 14:42:00.0 alle 2011-05-24 14:42:00.0> *torna dopo spuntino serale a base di tonno in
> scatola*
>
> > Rischi di "sentire" la disperazione che deve
> aver
> > provato la telecamera attaccata al sasso, prima
> > di rompersi.
> >
>
> Ma non si e` rotta: il CCD s'era solo scalzato un
> po' dal suo zoccolino; arrivato a casa l'ho
> rimesso a posto e a tutt'oggi funziona
> perfettamente.
>
>
> Se succede col femore, posso sempre provare a
> rimetterlo a posto nell'acetabolo.
>
>
> Ok ok, rovina e sciagura eccetera eccetera...
>
> > Capisco lo spirito dell'impresa, soprattutto
> > quello dell'idea delle ali servoassistite che
> > assecondano i movimenti che gli dai con le
> > braccia (geniale), ma un conto è provare a
> volare
> > battendo due ali progettate nei laboratori
> > aerospaziali, un altro è con due ali
> improvvisate
> > imitando la forma delle ali di un uccello. Il
> > comportamento aerodinamico potrebbe essere
> > imprevedibile.
>
> Questo non lo nego, ma porca miseria: va be' che
> non escludo mai niente ma... prevedo facilmente
> che sia molto piu` difficile farlo salire
> partendo da terra e piuttosto facile
> limitarne l'ascesa, se non altro per la cortese
> assistenza di Lady Gravity.
Non contesto che la gravità contrasti l'ascesa, ma che la discesa avvenga senza caotici mutamenti di direzione.
> > Se (dopo il prevedibile tonfo iniziale
) dai
> > il debito risalto all'impresa magari la NASA
> > potrebbe offrirsi di progettare le
> > ali.
>
> In parte mi piacerebbe che succedesse qualcosa
> del genere: dare il la` a un tipo di aggeggio che
> mi piacerebbe che qualcuno costruisse
> industrialmente. Se non proprio la NASA, qualche
> industria potrebbe interessarsene e aiutarmi a
> metterne a punto un modello perfezionato, un
> ideale Mark 4, anche piu` leggero, con motori
> brushless di potenza identica ma massa minore,
> ESC a effetto Hall, e magari chissa`... ali
> ripiegabili in un grosso
> zaino.
>
> > Un altro suggerimento più terra-terra può essere
> > legarsi a terra con una corda lunga due-tre
> > metri: al massimo così precipiti da
> > lì.
>
> hm... ottima idea.
>
> Personalmente non mi vengono idee del genere per
> via della presunz... ehm... della confidenza
> nella mia caparbia capacita` di sopravvivere, ma
> riconosco che e` applicabile e che puo` alleviare
> la tua preoccupazione, quindi lo faro`.
Meglio se una corda elastica. Non vorrei essere responsabile di ossa rotte che senza corda si sarebbero evitate...
> > Potrei offrire uno dei miei condomini per delle
> > prova preliminari.
> >
>
> Oppure potresti diventare piazzista locale di
> costumi ACME da scoiattolo volante con le
> istruzioni su come buttarsi dalla torre Eiffel.
>
>
> > Belink al modello?
>
> Cinese, credo no-brand, ma probabilmente si
> trova: la marca si direbbe RTF, ma RTF e` una
> sigla generica che sta per "Ready-To-Fly", cioe`
> venduto assemblato e tarato (anche se poi ho
> dovuto stringere la cinghietta che andava al
> rotore di coda e fare altri aggiustamenti:
> mentivano). Comunque, si chiama RTF 450S... aspe'
> che vado a ripescare la scatola... ah, c'era una
> possibile marca: "3D Experience", forse, ma anche
> quello appunto potrebbe essere solo una
> caratteristica generica, dato che il "volo 3D"
> nel gergo dei modellisti significa quello di un
> elicottero non coassiale
> aerobatico.
>
> Google infatti non trova un cacchio di definito
> in
> proposito.
> Piu` o meno e` simile a questo che ho googlato:
> http://www.rc-choppers.com/index.cfm/product/blade
>
> Nel negozio avevano il modello costoso e di marca
> oppure quello, che costava quasi la meta` ma che
> all'atto pratico, piccoli aggiustamenti a parte,
> si comporta benissimo. Anche se forse lo dico
> come uno che guida da sempre una Punto che gli
> sembra perfetta ma non ha mai provato un'Audi.
>
-
Re: Ma che cos'è...> Non contesto che la gravità contrasti l'ascesa,
> ma che la discesa avvenga senza caotici mutamenti
> di direzione.
>
Anche li` dovrebbe intervenire la gravita`... potrebbe inclinarsi, imbardarsi o ruotare sull'asse di rotta (l'asse verticale), ma che probabilita` ci sono che si rovesci o si metta a 90 gradi quando il 90% del peso e` al di sotto del piano delle ali? Dovrebbe riprendersi, o comunque tendere a stare dritto. L'equilibriatura del peso rispetto al centro di gravita` non e` un problema metterla a punto da fermi (e anche calcolarla sapendo i pesi delle varie parti, cosa che ho fatto, anche se viene influenzata dalla posizione delle parti del mio corpo, e per questo servono un po' di buoni riflessi per recuperare gli sbilanciamenti): il problema e` il comportamento aerodinamico delle ali, che e` effetivamente ignoto. Ma se deve cadere, secondo me cade in piedi, cosi` come cade in piedi un tipo attaccato a un parapendio.
> Meglio se una corda elastica. Non vorrei essere
> responsabile di ossa rotte che senza corda si
> sarebbero evitate...
>
Vai a studiare!
-
Re: Ma che cos'è...Scritto daNon Autenticatoil 2011-05-24 19:45:00.0 alle 2011-05-24 19:45:00.0> > Non contesto che la gravità contrasti l'ascesa,
> > ma che la discesa avvenga senza caotici
> mutamenti
> > di direzione.
> >
>
> Anche li` dovrebbe intervenire la gravita`...
> potrebbe inclinarsi, imbardarsi o ruotare
> sull'asse di rotta (l'asse verticale), ma che
> probabilita` ci sono che si rovesci o si metta a
> 90 gradi quando il 90% del peso e` al di sotto
> del piano delle ali? Dovrebbe riprendersi, o
> comunque tendere a stare dritto. L'equilibriatura
> del peso rispetto al centro di gravita` non e` un
> problema metterla a punto da fermi (e anche
> calcolarla sapendo i pesi delle varie parti, cosa
> che ho fatto, anche se viene influenzata dalla
> posizione delle parti del mio corpo, e per questo
> servono un po' di buoni riflessi per recuperare
> gli sbilanciamenti): il problema e` il
> comportamento aerodinamico delle ali, che e`
> effetivamente ignoto. Ma se deve cadere, secondo
> me cade in piedi, cosi` come cade in piedi un
> tipo attaccato a un
> parapendio.
Una volta ho lanciato in bagno un razzo di mia fabbricazione, grande quanto un'unghia. S'è tuffato nel lavandino, ha percorso una spanna sott'acqua, è riemerso vorticando per la stanza con una traiettoria caotica. Mai sottovalutare le cose costruite da sé.
Per fortuna assistevo al lancio da dietro una tenda...
> > Meglio se una corda elastica. Non vorrei essere
> > responsabile di ossa rotte che senza corda si
> > sarebbero evitate...
> >
>
> Vai a studiare!
Hai ragione!
-
Re: Ma che cos'è...> Una volta ho lanciato in bagno un razzo di mia
> fabbricazione, grande quanto un'unghia. S'è
> tuffato nel lavandino, ha percorso una spanna
> sott'acqua, è riemerso vorticando per la stanza
> con una traiettoria caotica. Mai sottovalutare le
> cose costruite da
> sé.
> Per fortuna assistevo al lancio da dietro una
> tenda...
Hah, io mi divertivo un mucchio coi cerini, sai quei fiammiferi col gambo fatto di cera, o comunque di fibre di qualcosa rivestite di cera, ed essenzialmente in grado di piegarsi senza spezzarsi e mantenere la piega? Ecco, ne raggruppavo tre o quattro uno accanto all'altro, poi avvolgevo le teste infiammabili con carta stagnola, stringevo il tutto per bene e allargavo i gambi dei cerini in configurazione "treppiede". Appoggiavo a terra il razzetto e ci mettevo sotto un fiammifero acceso. Partiva e bruciava soffitti e mattonelle dei terrazzi, con grande gioja della nonna.
Ma non osservavo il tutto da dietro una tenda... bah.
Come dice questa grandissima composizione (per quattordicenni, ovviamente) dei nostri tempi,
the aftermath is secondary.
> > Vai a studiare!
>
> Hai ragione!
Ti lascio studiare.
Io vado a mangiare che` ho il reattore nello stomaco troppo vicino al meltdown.-
Re: Ma che cos'è...Scritto daNon Autenticatoil 2011-05-24 23:04:00.0 alle 2011-05-24 23:04:00.0> > Una volta ho lanciato in bagno un razzo di mia
> > fabbricazione, grande quanto un'unghia. S'è
> > tuffato nel lavandino, ha percorso una spanna
> > sott'acqua, è riemerso vorticando per la stanza
> > con una traiettoria caotica. Mai sottovalutare
> le
> > cose costruite da
> > sé.
> > Per fortuna assistevo al lancio da dietro una
> > tenda...
>
> Hah, io mi divertivo un mucchio coi cerini, sai
> quei fiammiferi col gambo fatto di cera, o
> comunque di fibre di qualcosa rivestite di cera,
> ed essenzialmente in grado di piegarsi senza
> spezzarsi e mantenere la piega? Ecco, ne
> raggruppavo tre o quattro uno accanto all'altro,
> poi avvolgevo le teste infiammabili con carta
> stagnola, stringevo il tutto per bene e allargavo
> i gambi dei cerini in configurazione "treppiede".
> Appoggiavo a terra il razzetto e ci mettevo sotto
> un fiammifero acceso. Partiva e bruciava soffitti
> e mattonelle dei terrazzi, con grande
> gioja della
> nonna.
>
> Ma non osservavo il tutto da dietro una tenda...
Ma i cerini facevano PFFFFT! mentre i miei razzi erano discretamente pericolosi...
Avvolgevo della carta stagnola intorno a una bacchetta, di diametro un po' meno di una matita, poi toglievo la bacchetta e riempivo il tubetto di stagnola ottenuto con una miscela di zucchero e clorato di potassio. Infilavo la miccia, fatta con una striscia di carta igienica riempita della medesima polvere, chiudevo dando una forma a quattro alette che faceva tanto missile, e CSSSSSFFFZZZZZTTTSSSSHHH-
Re: Ma che cos'è...> Ma i cerini facevano PFFFFT! mentre i miei razzi
> erano discretamente
> pericolosi...
> Avvolgevo della carta stagnola intorno a una
> bacchetta, di diametro un po' meno di una matita,
> poi toglievo la bacchetta e riempivo il tubetto
> di stagnola ottenuto con una miscela di zucchero
> e clorato di potassio. Infilavo la miccia, fatta
> con una striscia di carta igienica riempita della
> medesima polvere, chiudevo dando una forma a
> quattro alette che faceva tanto missile, e
> CSSSSSFFFZZZZZTTTSSSSHHH
Wow, prima o poi dovro` provarci anch'io!
Te lo concedo, da dietro a una tenda o altro acconcio riparo.
Cos'e` il clorato di potassio?
E` una cosa comune che magari si trova anche per esempio nella lettiera per gatti, ma a chiamarlo cosi` sembra chissa` cosa?
Io di chimica feci il biennio-scherzo (cioe` nel senso che quello che insegnavano nelle poche ore dedicate a quella materia, al massimo poteva servire per raccontare barzellette) a ragioneria. E poi ci spiegavano la robina astrusa sulla configurazione degli orbitali elettronici, le valenze, il principio di asocialita` hikikomori degli elettroni, e altre cose che in concreto non servivano a fare 'ste cose ganze.-
Re: Ma che cos'è...Scritto daNon Autenticatoil 2011-05-25 01:13:00.0 alle 2011-05-25 01:13:00.0> > Ma i cerini facevano PFFFFT! mentre i miei razzi
> > erano discretamente
> > pericolosi...
> > Avvolgevo della carta stagnola intorno a una
> > bacchetta, di diametro un po' meno di una
> matita,
> > poi toglievo la bacchetta e riempivo il tubetto
> > di stagnola ottenuto con una miscela di zucchero
> > e clorato di potassio. Infilavo la miccia, fatta
> > con una striscia di carta igienica riempita
> della
> > medesima polvere, chiudevo dando una forma a
> > quattro alette che faceva tanto missile, e
> > CSSSSSFFFZZZZZTTTSSSSHHH
>
> Wow, prima o poi dovro` provarci anch'io!
> Te lo concedo, da dietro a una tenda o altro
> acconcio
> riparo.
>
> Cos'e` il clorato di potassio?
> E` una cosa comune che magari si trova anche per
> esempio nella lettiera per gatti, ma a chiamarlo
> cosi` sembra chissa` cosa?
>
Erano pastiglie che compravamo in farmacia dicendo di avere la tosse, poi bisognava polverizzarle.
Chissà se lo vendono ancora. Un mucchio di esperimenti interessanti si potevano fare con il carburo, un composto che i libri suggerivano di cercare in drogheria, ma doveva essere passato di moda perché non ne sono mai riuscito a comprare un grammo. E le drogherie, poi, ci sono ancora?
> Io di chimica feci il biennio-scherzo (cioe` nel
> senso che quello che insegnavano nelle poche ore
> dedicate a quella materia, al massimo poteva
> servire per raccontare barzellette) a ragioneria.
> E poi ci spiegavano la robina astrusa sulla
> configurazione degli orbitali elettronici, le
> valenze, il principio di asocialita` hikikomori
> degli elettroni, e altre cose che in concreto non
> servivano a fare 'ste cose ganze.
La chimica delle superiori non serve a un tubo, tranne che a riempire la testa di idee così strane che per capirle a uno viene in mente di iscriversi a fisica, dove troverà cose ancora più strane. Ricordo che incubo il disegnino con l'onda che si avvolgeva su un cerchio intorno al nucleo, creava confusione senza spiegare in realtà nulla.-
Re: Ma che cos'è...- Scritto da:
> Un mucchio di
> esperimenti interessanti si potevano fare con il
> carburo, un composto che i libri suggerivano di
> cercare in drogheria, ma doveva essere passato di
> moda perché non ne sono mai riuscito a comprare
> un grammo. E le drogherie, poi, ci sono
> ancora?
Lo vende ancora qualche ferramenta. Non ricordo a che lo usano a fare.
Che esperimenti ci potevi fare a parte farlo esplodere?-
Re: Ma che cos'è...Scritto daNon Autenticatoil 2011-05-25 14:53:00.0 alle 2011-05-25 14:53:00.0> > Un mucchio di
> > esperimenti interessanti si potevano fare con il
> > carburo, un composto che i libri suggerivano di
> > cercare in drogheria, ma doveva essere passato
> di
> > moda perché non ne sono mai riuscito a comprare
> > un grammo. E le drogherie, poi, ci sono
> > ancora?
>
> Lo vende ancora qualche ferramenta.
Mai trovato, da nessuna parte.
> Non ricordo a
> che lo usano a
> fare.
Trasforma qualcosa producendo acetilene.
> Che esperimenti ci potevi fare a parte farlo
> esplodere?
Non ricordo, avevo 14-18 anni allora ed è passato molto tempo selvaggio.
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Re: Ma che cos'è...Scritto daavvelentaniCubicolarioil 2011-05-23 09:13:00.0 alle 2011-05-23 09:13:00.0Trollate totali: 18184
- Scritto da: Dead Ringer
>
> ...l' Argent
>
E` la finta lettera d'addio di una rockstar per farsi propaganda.I think happiness is love
- Vladimir Putin-
Re: Ma che cos'è...Scritto daNon Autenticatoil 2011-05-24 06:34:00.0 alle 2011-05-24 06:34:00.0
- Scritto da: avvelentani
>
> - Scritto da: Dead Ringer
> >
> > ...l' Argent
> >
>
> E` la finta lettera d'addio di una rockstar per
> farsi
> propaganda.
Non era la finta morte di una rockstar per vendere più dischi?
-
-