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Come nasce un pedofilo?Proc di CataniaScritto daNon Autenticatoil 2011-07-18 14:44:00.0 alle 2011-07-18 14:44:00.0Quali sono le cause che portano a provare attrazione verso i bambini?
Credete nel fattore genetico o si tratta di un insieme di esperienze di vita?
Un cosa è certa: non si può scegliere.-
Re: Come nasce un pedofilo?Proc di CataniaScritto daNon Autenticatoil 2011-07-18 14:59:00.0 alle 2011-07-18 14:59:00.0
> Un cosa è certa: non si può scegliere.
Neanch'io posso scegliere: debbo bastonare tutti i pedofili che incontro
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Re: Come nasce un pedofilo?Proc di CataniaForse potresti essere tu a venir bastonato. Dopo puoi dire che eri stato vittima di un pedofilo...
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Re: Come nasce un pedofilo?Proc di CataniaScritto daNon Autenticatoil 2011-07-18 15:19:00.0 alle 2011-07-18 15:19:00.0A me interessa come muore: il più presto possibile!
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Re: Come nasce un pedofilo?Proc di CataniaScritto daNon Autenticatoil 2011-07-18 15:26:00.0 alle 2011-07-18 15:26:00.0Introduco il discorso parlando del mio caso...
Io da piccolo ero primariamente attratto dalle ragazzine della mia età: mi innamoravo delle ragazzine e emotivamente ero portato verso le ragazzine.
Però quando dopo ginnastica alle elementari facevo la doccia mi piaceva vedere anche il culetto dei miei compagni... ma mi piaceva soltanto vederli nudi, non è che me ne innamoravo o che volessi girare a manina con loro così come avrei voluto fare con le ragazzine che mi piacevano.
Le bambine mi interessava vederle nude, ma desideravo anche baciarle. I bambini invece mi piaceva SOLO vederli nudi, ma non è che volessi baciarli o avere il fidanzatino.
Parlando di femmine, poi, ero piuttosto flessibile: poco sviluppate, mediamente sviluppate, molto sviluppate... tutto mi andava bene. Anche le donne mi piacevano un pochettino, ma preferivo le ragazzine impuberi.
Invece i maschietti dovevano essere necessariamente poco sviluppati... o meglio: meno sviluppati di me. E siccome io ero più sviluppato dei miei coetanei, essi mi andavano generalmente bene... eccezion fatta per quei 2 o 3 che erano sviluppati quanto me. Gli uomini non mi sono mai piaciuti, nemmeno i ragazzi più grandi, puberi.
Finora ho parlato dei miei coetanei... ma.... a me piacevano anche i bambini molto più piccoli.
Quando andavo in spiaggia a 8 anni mi ricordo che guardavo eccitato i bambinetti di entrambi i sessi di 2 o 3 anni che giravano nudi sulla spiaggia. Ma anche per loro vale lo stesso discorso fatto sopra: mi piaceva SOLO vederli nudi, non è che volessi baciarli o tenerli per mano. Anzi, i bambini più piccoli a dirla tutta mi stavano sulle palle!
Ricapitolando: mi piacevano a livello emotivo e fisico le femmine della mia età, e a livello SOLAMENTE fisico i bambini piÌ piccoli (o meglio... meno sviluppati) di entrambi i sessi. Non mi piacevano invece i maschi che erano sviluppati tanto quanto me o più di me.
Questo per quanto concerne la mia sessualità tra i 0 e i 12 anni.
A 13 anni infatti la mia sessualità si è un po' rimescolata, e ha raggiunto la forma adulta... ovvero, la stessa sessualità che ho ora.
A 13 anni infatti mi sono innamorato per la prima volta di un ragazzino: era la prima volta che provavo un'attrazione NON SOLAMENTE fisica verso un maschietto. Rispetto ai miei gusti precedenti nulla era cambiato nella sostanza: mi piacevano sempre i maschietti meno sviluppati di me, e infatti quel ragazzino mio coetaneo era MOLTO MENO sviluppato di me. Ma ciò che era cambiato è che per la prima volta desideravo baciare e tenere per mano un ragazzino.
A partire da quel momento la situazione si è ribaltata: mi sentivo primariamente attratto dai ragazzini e solo secondariamente dalle ragazzine... insomma, l'esatto contrario di prima.
All'inizio pensavo: bhe, sto diventado frocio! Ma qualcosa non mi tornava: perché mi piacevano solo i maschietti impuberi? Perché mi faceva schifo immaginare qualsiasi approccio sessuale o romantico con i puberi?
Il tempo è passato, e sono arrivato ai 15-16 anni. Nulla era cambiato: mi piacevano sempre i maschi impuberi. E a quel punto ho capito che mi sarebbero sempre piaciuti, e che degli uomini non me ne fregava niente. Ho iniziato il primo anno di liceo: non c'erano più marmocchietti come alle medie... erano tutti ragazzoni puberi. E a partire da lì non è MAI più successo che trovassi attraente un coetaneo...bhe, alcune ragazze al limite potevo considerarle carine.
In sostanza dalla mia storia puoi desumere che l'attrazione verso i bambini è nata e cresciuta insieme a me, e mi ha accompagnato dall'infanzia fino all'età adulta. Non è una cosa compersa improvvisamente: nella mia infanzia era latente, e nell'adolescenza è poi emersa completamente.
Riguardo alla sessualità che sarebbe genetica: no, non credo proprio!
Io piuttosto credo che l'uomo sia pansessuale, e poi nel corso della vita la sessualità si specializza in un orientamento sessuale. In altre parole: l'orientamento sessuale è "una fissazione acquisita", creata solo e soltanto dalla psiche.
I bonobo (nostro parente più stretto) fanno sesso con maschi e femmine, adulti e cuccioli... loro sono pansessuali, e siccome non "pensano molto" non sviluppano nessuna fissazione. Noi invece, siccome pensiamo molto, ci creiamo le fissazioni.
Credo però che anche i geni possono avere un influsso: se io ad esempio sono geneticamente portato ad apprezzare la pelle lsicia, ecco che potrei sviluppare un orientamento pedofilo. Se invece mi piacciono i muscoli, ecco che sarò diretto verso gli uomini. Questo è però molto diverso dal dire che esiste il gene omosessuale, il gene eterosessuale e il gene pedofilo. Questo assolutamente no!!
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Re: Come nasce un pedofilo?Proc di CataniaScritto daNon Autenticatoil 2011-07-18 15:44:00.0 alle 2011-07-18 15:44:00.0
- Scritto da:
> Introduco il discorso parlando del mio caso...
>
> Io da piccolo ero primariamente attratto dalle
> ragazzine della mia età: mi innamoravo delle
> ragazzine e emotivamente ero portato verso le
> ragazzine.
>
> Però quando dopo ginnastica alle elementari
> facevo la doccia mi piaceva vedere anche il
> culetto dei miei compagni... ma mi piaceva
> soltanto vederli nudi, non è che me ne innamoravo
> o che volessi girare a manina con loro così come
> avrei voluto fare con le ragazzine che mi
> piacevano.
>
>
> Le bambine mi interessava vederle nude, ma
> desideravo anche baciarle. I bambini invece mi
> piaceva SOLO vederli nudi, ma non è che volessi
> baciarli o avere il
> fidanzatino.
>
> Parlando di femmine, poi, ero piuttosto
> flessibile: poco sviluppate, mediamente
> sviluppate, molto sviluppate... tutto mi andava
> bene. Anche le donne mi piacevano un pochettino,
> ma preferivo le ragazzine impuberi.
>
>
> Invece i maschietti dovevano essere
> necessariamente poco sviluppati... o meglio: meno
> sviluppati di me. E siccome io ero più sviluppato
> dei miei coetanei, essi mi andavano generalmente
> bene... eccezion fatta per quei 2 o 3 che erano
> sviluppati quanto me. Gli uomini non mi sono mai
> piaciuti, nemmeno i ragazzi più grandi,
> puberi.
>
> Finora ho parlato dei miei coetanei... ma.... a
> me piacevano anche i bambini molto più
> piccoli.
> Quando andavo in spiaggia a 8 anni mi ricordo che
> guardavo eccitato i bambinetti di entrambi i
> sessi di 2 o 3 anni che giravano nudi sulla
> spiaggia. Ma anche per loro vale lo stesso
> discorso fatto sopra: mi piaceva SOLO vederli
> nudi, non è che volessi baciarli o tenerli per
> mano. Anzi, i bambini più piccoli a dirla tutta
> mi stavano sulle
> palle!
>
> Ricapitolando: mi piacevano a livello emotivo e
> fisico le femmine della mia età, e a livello
> SOLAMENTE fisico i bambini piÌ piccoli (o
> meglio... meno sviluppati) di entrambi i sessi.
> Non mi piacevano invece i maschi che erano
> sviluppati tanto quanto me o più di
> me.
>
> Questo per quanto concerne la mia sessualità tra
> i 0 e i 12
> anni.
>
> A 13 anni infatti la mia sessualità si è un po'
> rimescolata, e ha raggiunto la forma adulta...
> ovvero, la stessa sessualità che ho
> ora.
>
> A 13 anni infatti mi sono innamorato per la prima
> volta di un ragazzino: era la prima volta che
> provavo un'attrazione NON SOLAMENTE fisica verso
> un maschietto. Rispetto ai miei gusti precedenti
> nulla era cambiato nella sostanza: mi piacevano
> sempre i maschietti meno sviluppati di me, e
> infatti quel ragazzino mio coetaneo era MOLTO
> MENO sviluppato di me. Ma ciò che era cambiato è
> che per la prima volta desideravo baciare e
> tenere per mano un
> ragazzino.
>
> A partire da quel momento la situazione si è
> ribaltata: mi sentivo primariamente attratto dai
> ragazzini e solo secondariamente dalle
> ragazzine... insomma, l'esatto contrario di
> prima.
>
> All'inizio pensavo: bhe, sto diventado frocio! Ma
> qualcosa non mi tornava: perché mi piacevano solo
> i maschietti impuberi? Perché mi faceva schifo
> immaginare qualsiasi approccio sessuale o
> romantico con i
> puberi?
>
> Il tempo è passato, e sono arrivato ai 15-16
> anni. Nulla era cambiato: mi piacevano sempre i
> maschi impuberi. E a quel punto ho capito che mi
> sarebbero sempre piaciuti, e che degli uomini non
> me ne fregava niente. Ho iniziato il primo anno
> di liceo: non c'erano più marmocchietti come alle
> medie... erano tutti ragazzoni puberi. E a
> partire da lì non è MAI più successo che trovassi
> attraente un coetaneo...bhe, alcune ragazze al
> limite potevo considerarle
> carine.
>
> In sostanza dalla mia storia puoi desumere che
> l'attrazione verso i bambini è nata e cresciuta
> insieme a me, e mi ha accompagnato dall'infanzia
> fino all'età adulta. Non è una cosa compersa
> improvvisamente: nella mia infanzia era latente,
> e nell'adolescenza è poi emersa
> completamente.
>
> Riguardo alla sessualità che sarebbe genetica:
> no, non credo
> proprio!
>
> Io piuttosto credo che l'uomo sia pansessuale, e
> poi nel corso della vita la sessualità si
> specializza in un orientamento sessuale. In altre
> parole: l'orientamento sessuale è "una fissazione
> acquisita", creata solo e soltanto dalla
> psiche.
>
> I bonobo (nostro parente più stretto) fanno sesso
> con maschi e femmine, adulti e cuccioli... loro
> sono pansessuali, e siccome non "pensano molto"
> non sviluppano nessuna fissazione. Noi invece,
> siccome pensiamo molto, ci creiamo le fissazioni.
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> Credo però che anche i geni possono avere un
> influsso: se io ad esempio sono geneticamente
> portato ad apprezzare la pelle lsicia, ecco che
> potrei sviluppare un orientamento pedofilo. Se
> invece mi piacciono i muscoli, ecco che sarò
> diretto verso gli uomini. Questo è però molto
> diverso dal dire che esiste il gene omosessuale,
> il gene eterosessuale e il gene pedofilo. Questo
> assolutamente
> no!!
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Quindi qualcosa di latente che comincia a divenire evidente durante l'inizio della pubertà.
Nemmeno io credo in un fattore genetico scatenante o decisivo, per cui i geni li considero fattori trascurabili.
Probabilmente esiste una percentuale di orientamento pedofilo, omosessuale, eterosessuale ecc in ogni persona, chi più chi meno, ed è l'esperienza a determinare il peso di queste percentuali.
Quindi vedo inutilità nelle distinzioni in classi: io sono etero, tu sei gay, lui è pedofilo...
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