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Voi chi dite che io sia!God? No, thanksCari amici, state tranquilli: Gesù non ha una crisi di identità ! La duplice pungete domanda che oggi il Vangelo ci propone in questo brano non è un segno di squilibro del nostro maestro, ma una svolta decisiva dellâintero racconto di Matteo.
I discepoli seguono Gesù incantati dalla sua parola così diversa da quella deglâaltri rabbì; i suoi miracoli lasciano tutti a bocca aperta; il suo modo di parlare del Padre rivela unâ intimità inaudita con Dio; la sua attenzione e simpatia verso i poveri, gli ammalati, gli esclusi capovolge gli schemi religiosi del tempo. Ma ora, Gesù, inizia a girare le carte in tavola, vuole fare il punto della situazione con i suoi discepoli. E con noi.
âLa gente chi dice che sia il Figlio dellâuomo?â.
Beh, facile: Giovanni Battista, Elia, Geremia o qualcuno dei profeti...
Certo: tutti hanno capito la grandezza di Gesù, ma lo riducono a qualcosa di già noto e conosciuto, non riescono a cogliere la sua novità .
Ho lâimpressione che questo non sia solo un âdifettoâ dei contemporanei di Gesù. Anche noi corriamo il rischio di dare per scontato, di pretendere di sapere già , di vivere la fede in modo stanco e ripetitivo. Anche noi corriamo il rischio di non concedere più spazio allo stupore e alla novità dello Spirito.
Ma Gesù non si accontenta di smascherare âla genteâ, vuole arrivare anche a loro, ai discepoli.
âVoi chi dite che io sia?â.
Sento questa domanda per me, per la mia comunità , per voi amici lettori.
Sì, chiediamoci davvero: chi è Gesù per noi? Chi è Gesù per me?
Questa domanda dovrebbe arrivare ai nostri orecchi con la stessa forza e passione con cui uscì dalle labbra del maestro, dovrebbero ferire, aprire un varco nelle nostre piccole sicurezze, provocare un ripensamento della fede e suscitare la conversione.
Coraggio, cari amici! Lasciamoci interpellare dalla Parola di Gesù, invochiamo nuovamente lo Spirito perché possa aiutarci a purificare e a irrobustire la nostra fede nel Figlio amato che ci rivela il vero volto del Padre.
Se vediamo che la strada è ancora molta, non perdiamoci dâanimo! Il grande Tertulliano disse che cristiani non si nasce, ma si diventa... Buon cammino!
Buona settimana
don Fortune
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Re: Voi chi dite che io sia!God? No, thanks
- Scritto da: Padre Fortune
> Cari amici, state tranquilli: Gesù non ha una
> crisi di identità ! La duplice pungete domanda
> che oggi il Vangelo ci propone in questo brano
> non è un segno di squilibro del nostro maestro,
> ma una svolta decisiva dellâintero racconto di
> Matteo.
> I discepoli seguono Gesù incantati dalla sua
> parola così diversa da quella deglâaltri
> rabbì; i suoi miracoli lasciano tutti a bocca
> aperta; il suo modo di parlare del Padre rivela
> unâ intimità inaudita con Dio; la sua
> attenzione e simpatia verso i poveri, gli
> ammalati, gli esclusi capovolge gli schemi
> religiosi del tempo. Ma ora, Gesù, inizia a
> girare le carte in tavola, vuole fare il punto
> della situazione con i suoi discepoli. E con noi.
>
> âLa gente chi dice che sia il Figlio
> dellâuomo?â.
> Beh, facile: Giovanni Battista, Elia, Geremia o
> qualcuno dei profeti...
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> Certo: tutti hanno capito la grandezza di Gesù,
> ma lo riducono a qualcosa di già noto e
> conosciuto, non riescono a cogliere la sua
> novità .
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> Ho lâimpressione che questo non sia solo un
> âdifettoâ dei contemporanei di Gesù. Anche
> noi corriamo il rischio di dare per scontato, di
> pretendere di sapere già , di vivere la fede in
> modo stanco e ripetitivo. Anche noi corriamo il
> rischio di non concedere più spazio allo stupore
> e alla novità dello Spirito.
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> Ma Gesù non si accontenta di smascherare âla
> genteâ, vuole arrivare anche a loro, ai
> discepoli.
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> âVoi chi dite che io sia?â.
> Sento questa domanda per me, per la mia
> comunità , per voi amici
> lettori.
> Sì, chiediamoci davvero: chi è Gesù per noi?
> Chi è Gesù per me?
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> Questa domanda dovrebbe arrivare ai nostri
> orecchi con la stessa forza e passione con cui
> uscì dalle labbra del maestro, dovrebbero
> ferire, aprire un varco nelle nostre piccole
> sicurezze, provocare un ripensamento della fede e
> suscitare la conversione.
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> Coraggio, cari amici! Lasciamoci interpellare
> dalla Parola di Gesù, invochiamo nuovamente lo
> Spirito perché possa aiutarci a purificare e a
> irrobustire la nostra fede nel Figlio amato che
> ci rivela il vero volto del Padre.
>
> Se vediamo che la strada è ancora molta, non
> perdiamoci dâanimo! Il grande Tertulliano disse
> che cristiani non si nasce, ma si diventa... Buon
> cammino!
> Buona settimana
> don Fortune
Oh! Scusate figlioli, ma di codifiche di caratteri ci capisco poco. Ascoltando uno dei miei piccoli e pestiferi fedeli ho usato utf-8 al posto del latin1. Spero che almeno sarà come sdebitarsi in futuro.
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