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    God? No, thanks
    Scritto da
    il 2011-08-25 12:20:00.0 alle 2011-08-25 12:20:00.0
    Trollate totali: 48
    Voi chi dite che io sia!
    Cari amici, state tranquilli: Gesù non ha una crisi di identità! La duplice pungete domanda che oggi il Vangelo ci propone in questo brano non è un segno di squilibro del nostro maestro, ma una svolta decisiva dell’intero racconto di Matteo.
    I discepoli seguono Gesù incantati dalla sua parola così diversa da quella degl’altri rabbì; i suoi miracoli lasciano tutti a bocca aperta; il suo modo di parlare del Padre rivela un’ intimità inaudita con Dio; la sua attenzione e simpatia verso i poveri, gli ammalati, gli esclusi capovolge gli schemi religiosi del tempo. Ma ora, Gesù, inizia a girare le carte in tavola, vuole fare il punto della situazione con i suoi discepoli. E con noi.
    “La gente chi dice che sia il Figlio dell’uomo?”.
    Beh, facile: Giovanni Battista, Elia, Geremia o qualcuno dei profeti...
    Certo: tutti hanno capito la grandezza di Gesù, ma lo riducono a qualcosa di già noto e conosciuto, non riescono a cogliere la sua novità.
    Ho l’impressione che questo non sia solo un “difetto” dei contemporanei di Gesù. Anche noi corriamo il rischio di dare per scontato, di pretendere di sapere già, di vivere la fede in modo stanco e ripetitivo. Anche noi corriamo il rischio di non concedere più spazio allo stupore e alla novità dello Spirito.
    Ma Gesù non si accontenta di smascherare “la gente”, vuole arrivare anche a loro, ai discepoli.
    “Voi chi dite che io sia?”.
    Sento questa domanda per me, per la mia comunità, per voi amici lettori.
    Sì, chiediamoci davvero: chi è Gesù per noi? Chi è Gesù per me?
    Questa domanda dovrebbe arrivare ai nostri orecchi con la stessa forza e passione con cui uscì dalle labbra del maestro, dovrebbero ferire, aprire un varco nelle nostre piccole sicurezze, provocare un ripensamento della fede e suscitare la conversione.
    Coraggio, cari amici! Lasciamoci interpellare dalla Parola di Gesù, invochiamo nuovamente lo Spirito perché possa aiutarci a purificare e a irrobustire la nostra fede nel Figlio amato che ci rivela il vero volto del Padre.
    Se vediamo che la strada è ancora molta, non perdiamoci d’animo! Il grande Tertulliano disse che cristiani non si nasce, ma si diventa... Buon cammino!
    Buona settimana
    don Fortune
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      God? No, thanks
      Scritto da
      il 2011-08-25 12:23:00.0 alle 2011-08-25 12:23:00.0
      Trollate totali: 48
      Re: Voi chi dite che io sia!

      - Scritto da: Padre Fortune
      > Cari amici, state tranquilli: Gesù non ha una
      > crisi di identità! La duplice pungete domanda
      > che oggi il Vangelo ci propone in questo brano
      > non è un segno di squilibro del nostro maestro,
      > ma una svolta decisiva dell’intero racconto di
      > Matteo.
      > I discepoli seguono Gesù incantati dalla sua
      > parola così diversa da quella degl’altri
      > rabbì; i suoi miracoli lasciano tutti a bocca
      > aperta; il suo modo di parlare del Padre rivela
      > un’ intimità inaudita con Dio; la sua
      > attenzione e simpatia verso i poveri, gli
      > ammalati, gli esclusi capovolge gli schemi
      > religiosi del tempo. Ma ora, Gesù, inizia a
      > girare le carte in tavola, vuole fare il punto
      > della situazione con i suoi discepoli. E con noi.
      >
      > “La gente chi dice che sia il Figlio
      > dell’uomo?”.
      > Beh, facile: Giovanni Battista, Elia, Geremia o
      > qualcuno dei profeti...
      >
      > Certo: tutti hanno capito la grandezza di Gesù,
      > ma lo riducono a qualcosa di già noto e
      > conosciuto, non riescono a cogliere la sua
      > novità.
      >
      > Ho l’impressione che questo non sia solo un
      > “difetto” dei contemporanei di Gesù. Anche
      > noi corriamo il rischio di dare per scontato, di
      > pretendere di sapere già, di vivere la fede in
      > modo stanco e ripetitivo. Anche noi corriamo il
      > rischio di non concedere più spazio allo stupore
      > e alla novità dello Spirito.
      >
      > Ma Gesù non si accontenta di smascherare “la
      > gente”, vuole arrivare anche a loro, ai
      > discepoli.
      >
      > “Voi chi dite che io sia?”.
      > Sento questa domanda per me, per la mia
      > comunità, per voi amici
      > lettori.
      > Sì, chiediamoci davvero: chi è Gesù per noi?
      > Chi è Gesù per me?
      >
      > Questa domanda dovrebbe arrivare ai nostri
      > orecchi con la stessa forza e passione con cui
      > uscì dalle labbra del maestro, dovrebbero
      > ferire, aprire un varco nelle nostre piccole
      > sicurezze, provocare un ripensamento della fede e
      > suscitare la conversione.
      >
      > Coraggio, cari amici! Lasciamoci interpellare
      > dalla Parola di Gesù, invochiamo nuovamente lo
      > Spirito perché possa aiutarci a purificare e a
      > irrobustire la nostra fede nel Figlio amato che
      > ci rivela il vero volto del Padre.
      >
      > Se vediamo che la strada è ancora molta, non
      > perdiamoci d’animo! Il grande Tertulliano disse
      > che cristiani non si nasce, ma si diventa... Buon
      > cammino!
      > Buona settimana
      > don Fortune

      Oh! Scusate figlioli, ma di codifiche di caratteri ci capisco poco. Ascoltando uno dei miei piccoli e pestiferi fedeli ho usato utf-8 al posto del latin1. Spero che almeno sarà come sdebitarsi in futuro.

      Imbarazzato
<softv>

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