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Fondamenti del pensiero politico di dadaScritto daNon Autenticatoil 2011-09-15 21:49:00.0 alle 2011-09-15 21:49:00.0Trattato in sei tomi
a cura del prof. dott. Gatt. Selv.
Abstract
Il pensiero socio-politico-economico di dada deriva dalla visione dell'economia come ecosistema globale. La forma mentis mutuata dalla biologia lo porta ad apprezzare l'integrazione e l'interdipendenza dei sottosistemi: di qui l'impressione di servilismo che è invece soltanto sopravvalutazione del ruolo dell'integrazione.
Purtroppo, proprio come l'intervento dell'uomo provoca una sorta di globalizzazione dell'ecosistema mediante, ad esempio, le introduzioni di specie alloctone in ecosistemi locali, recando danno a questi ultimi, la globalizzazione dell'economia danneggia i sistemi economici locali, di cui dada sottovaluta o trascura il ruolo e la validità. Sottovalutazione che si traduce nell'alto numero di apparenti panzane, affermazioni che rischiano di essere scambiate per confuse e incomprensibili se non adeguatamente collocate nel contesto ad esse pertinente.-
Re: Fondamenti del pensiero politico diScritto daNon Autenticatoil 2011-09-15 22:24:00.0 alle 2011-09-15 22:24:00.0
- Scritto da:
> Trattato in sei tomi
> a cura del prof. dott. Gatt. Selv.
>
> Abstract
>
> Il pensiero socio-politico-economico di dada
> deriva dalla visione dell'economia come
> ecosistema globale. La forma mentis mutuata dalla
> biologia lo porta ad apprezzare l'integrazione e
> l'interdipendenza dei sottosistemi: di qui
> l'impressione di servilismo che è invece soltanto
> sopravvalutazione del ruolo
> dell'integrazione.
>
> Purtroppo, proprio come l'intervento dell'uomo
> provoca una sorta di globalizzazione
> dell'ecosistema mediante, ad esempio, le
> introduzioni di specie alloctone in ecosistemi
> locali, recando danno a questi ultimi, la
> globalizzazione dell'economia danneggia i sistemi
> economici locali, di cui dada sottovaluta o
> trascura il ruolo e la validità. Sottovalutazione
> che si traduce nell'alto numero di apparenti
> panzane, affermazioni che rischiano di essere
> scambiate per confuse e incomprensibili se non
> adeguatamente collocate nel contesto ad esse
> pertinente.
Amen fratello, e ora dai fuoco al cannone.
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Re: Fondamenti del pensiero politico diScritto daNon Autenticatoil 2011-09-15 22:28:00.0 alle 2011-09-15 22:28:00.0> > Trattato in sei tomi
> > a cura del prof. dott. Gatt. Selv.
> >
> > Abstract
> >
> > Il pensiero socio-politico-economico di dada
> > deriva dalla visione dell'economia come
> > ecosistema globale. La forma mentis mutuata
> dalla
> > biologia lo porta ad apprezzare l'integrazione e
> > l'interdipendenza dei sottosistemi: di qui
> > l'impressione di servilismo che è invece
> soltanto
> > sopravvalutazione del ruolo
> > dell'integrazione.
> >
> > Purtroppo, proprio come l'intervento dell'uomo
> > provoca una sorta di globalizzazione
> > dell'ecosistema mediante, ad esempio, le
> > introduzioni di specie alloctone in ecosistemi
> > locali, recando danno a questi ultimi, la
> > globalizzazione dell'economia danneggia i
> sistemi
> > economici locali, di cui dada sottovaluta o
> > trascura il ruolo e la validità.
> Sottovalutazione
> > che si traduce nell'alto numero di apparenti
> > panzane, affermazioni che rischiano di essere
> > scambiate per confuse e incomprensibili se non
> > adeguatamente collocate nel contesto ad esse
> > pertinente.
>
> Amen fratello, e ora dai fuoco al cannone.
Pussa via, questa non è una trollata!
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Re: Fondamenti del pensiero politico diScritto daNon Autenticatoil 2011-09-15 22:44:00.0 alle 2011-09-15 22:44:00.0
- Scritto da:
> > > Trattato in sei tomi
> > > a cura del prof. dott. Gatt. Selv.
> > >
> > > Abstract
> > >
> > > Il pensiero socio-politico-economico di dada
> > > deriva dalla visione dell'economia come
> > > ecosistema globale. La forma mentis mutuata
> > dalla
> > > biologia lo porta ad apprezzare
> l'integrazione
> e
> > > l'interdipendenza dei sottosistemi: di qui
> > > l'impressione di servilismo che è invece
> > soltanto
> > > sopravvalutazione del ruolo
> > > dell'integrazione.
> > >
> > > Purtroppo, proprio come l'intervento dell'uomo
> > > provoca una sorta di globalizzazione
> > > dell'ecosistema mediante, ad esempio, le
> > > introduzioni di specie alloctone in ecosistemi
> > > locali, recando danno a questi ultimi, la
> > > globalizzazione dell'economia danneggia i
> > sistemi
> > > economici locali, di cui dada sottovaluta o
> > > trascura il ruolo e la validità.
> > Sottovalutazione
> > > che si traduce nell'alto numero di apparenti
> > > panzane, affermazioni che rischiano di essere
> > > scambiate per confuse e incomprensibili se non
> > > adeguatamente collocate nel contesto ad esse
> > > pertinente.
> >
> > Amen fratello, e ora dai fuoco al cannone.
>
> Pussa via, questa non è una trollata!
Pussa via? Ma non eri tu il gatto? Massì dai, invertiamoci pure i ruoli fratello!
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uppeteScritto daNon Autenticatoil 2011-09-16 12:36:00.0 alle 2011-09-16 12:36:00.0Così lo legge anche dada.
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Re: Fondamenti del pensiero politico diScritto daaltgutente che non utieneil 2011-09-16 13:03:00.0 alle 2011-09-16 13:03:00.0Trollate totali: 11540> Abstract
Per accedere al testo completo bisogna pagare?
> Il pensiero socio-politico-economico di dada
> deriva dalla visione dell'economia come
> ecosistema globale. La forma mentis mutuata dalla
> biologia lo porta ad apprezzare l'integrazione e
> l'interdipendenza dei sottosistemi: di qui
> l'impressione di servilismo che è invece soltanto
> sopravvalutazione del ruolo
> dell'integrazione.
In questo aspetto - e bada bene - IN QUESTO aspetto e no presempio (sic) nelle preferenze sessuali - ha un modo di pensare molto simile al mio: anzi, io vedo la societa` globale in maniera forse ancora piu` estrema di lui, cioe` come un organismo. Anche se...
> Purtroppo, proprio come l'intervento dell'uomo
> provoca una sorta di globalizzazione
> dell'ecosistema mediante, ad esempio, le
> introduzioni di specie alloctone in ecosistemi
> locali, recando danno a questi ultimi, la
> globalizzazione dell'economia danneggia i sistemi
> economici locali, di cui dada sottovaluta o
> trascura il ruolo e la validità. Sottovalutazione
> che si traduce nell'alto numero di apparenti
> panzane, affermazioni che rischiano di essere
> scambiate per confuse e incomprensibili se non
> adeguatamente collocate nel contesto ad esse
> pertinente.
Un organismo in fase di costruzione. In quest'ottica, non c'e` un parallelismo con l'indroduzione di specie estranee a una realta` locale: nella mia idea la realta` locale e` una specie di muffa, un organismo inferiore che potrebbe (non dico dovrebbe, ma potrebbe) essere rimpiazzato dall'organismo planetario. E perche`? Perche` penso sarebbe una realta` sociale, scientifica ed economica piu` efficiente, tutto li`. Ottimizzata, ecco. Da cui le mie farneticazioni (?) sulla desiderabilita`, per esempio, di:
- introduzione di una lingua comune (analoga ai segnali chimici tra cellule),
- introduzione della rete mondiale (Internet, analoga al sistema nervoso centrale),
- sorveglianza (di tutti) del comportamento di tutti gli altri (sviluppo di anticorpi)...
pero` non pretendo che sia cosi`.
Mi limito ad apprezzare le mosse in questa direzione.-
Re: Fondamenti del pensiero politico diScritto daNon Autenticatoil 2011-09-16 13:12:00.0 alle 2011-09-16 13:12:00.0
- Scritto da: altg
> > Abstract
>
> Per accedere al testo completo bisogna pagare?
>
> > Il pensiero socio-politico-economico di dada
> > deriva dalla visione dell'economia come
> > ecosistema globale. La forma mentis mutuata
> dalla
> > biologia lo porta ad apprezzare l'integrazione e
> > l'interdipendenza dei sottosistemi: di qui
> > l'impressione di servilismo che è invece
> soltanto
> > sopravvalutazione del ruolo
> > dell'integrazione.
>
> In questo aspetto - e bada bene - IN
> QUESTO aspetto e no presempio (sic)
> nelle preferenze sessuali - ha un modo di pensare
> molto simile al mio: anzi, io vedo la societa`
> globale in maniera forse ancora piu` estrema di
> lui, cioe` come un organismo. Anche
> se...
>
> > Purtroppo, proprio come l'intervento dell'uomo
> > provoca una sorta di globalizzazione
> > dell'ecosistema mediante, ad esempio, le
> > introduzioni di specie alloctone in ecosistemi
> > locali, recando danno a questi ultimi, la
> > globalizzazione dell'economia danneggia i
> sistemi
> > economici locali, di cui dada sottovaluta o
> > trascura il ruolo e la validità.
> Sottovalutazione
> > che si traduce nell'alto numero di apparenti
> > panzane, affermazioni che rischiano di essere
> > scambiate per confuse e incomprensibili se non
> > adeguatamente collocate nel contesto ad esse
> > pertinente.
>
> Un organismo in fase di costruzione. In
> quest'ottica, non c'e` un parallelismo con
> l'indroduzione di specie estranee a una realta`
> locale: nella mia idea la realta` locale e` una
> specie di muffa, un organismo inferiore che
> potrebbe (non dico dovrebbe, ma potrebbe) essere
> rimpiazzato dall'organismo planetario. E perche`?
> Perche` penso sarebbe una realta` sociale,
> scientifica ed economica piu` efficiente,
> tutto li`. Ottimizzata, ecco. Da cui le mie
> farneticazioni (?) sulla desiderabilita`, per
> esempio,
> di:
>
> - introduzione di una lingua comune (analoga ai
> segnali chimici tra
> cellule),
> - introduzione della rete mondiale (Internet,
> analoga al sistema nervoso
> centrale),
> - sorveglianza (di tutti) del comportamento di
> tutti gli altri (sviluppo di
> anticorpi)...
>
> pero` non pretendo che sia cosi`.
> Mi limito ad apprezzare le mosse in questa
> direzione.
insomma qua dentro abbiamo due cretini al prezzo di uno-
Re: Fondamenti del pensiero politico diScritto daaltgutente che non utieneil 2011-09-16 13:15:00.0 alle 2011-09-16 13:15:00.0Trollate totali: 11540Incompatibili.
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Re: Fondamenti del pensiero politico diScritto daNon Autenticatoil 2011-09-16 13:47:00.0 alle 2011-09-16 13:47:00.0> > > Abstract
> >
> > Per accedere al testo completo bisogna pagare?
>
> >
> > > Il pensiero socio-politico-economico di dada
> > > deriva dalla visione dell'economia come
> > > ecosistema globale. La forma mentis mutuata
> > dalla
> > > biologia lo porta ad apprezzare
> l'integrazione
> e
> > > l'interdipendenza dei sottosistemi: di qui
> > > l'impressione di servilismo che è invece
> > soltanto
> > > sopravvalutazione del ruolo
> > > dell'integrazione.
> >
> > In questo aspetto - e bada bene - IN
> > QUESTO aspetto e no presempio (sic)
> > nelle preferenze sessuali - ha un modo di
> pensare
> > molto simile al mio: anzi, io vedo la societa`
> > globale in maniera forse ancora piu` estrema di
> > lui, cioe` come un organismo. Anche
> > se...
> >
> > > Purtroppo, proprio come l'intervento dell'uomo
> > > provoca una sorta di globalizzazione
> > > dell'ecosistema mediante, ad esempio, le
> > > introduzioni di specie alloctone in ecosistemi
> > > locali, recando danno a questi ultimi, la
> > > globalizzazione dell'economia danneggia i
> > sistemi
> > > economici locali, di cui dada sottovaluta o
> > > trascura il ruolo e la validità.
> > Sottovalutazione
> > > che si traduce nell'alto numero di apparenti
> > > panzane, affermazioni che rischiano di essere
> > > scambiate per confuse e incomprensibili se non
> > > adeguatamente collocate nel contesto ad esse
> > > pertinente.
> >
> > Un organismo in fase di costruzione. In
> > quest'ottica, non c'e` un parallelismo con
> > l'indroduzione di specie estranee a una realta`
> > locale: nella mia idea la realta` locale e` una
> > specie di muffa, un organismo inferiore che
> > potrebbe (non dico dovrebbe, ma potrebbe) essere
> > rimpiazzato dall'organismo planetario. E
> perche`?
> > Perche` penso sarebbe una realta` sociale,
> > scientifica ed economica piu` efficiente,
> > tutto li`. Ottimizzata, ecco. Da cui le mie
> > farneticazioni (?) sulla desiderabilita`, per
> > esempio,
> > di:
> >
> > - introduzione di una lingua comune (analoga ai
> > segnali chimici tra
> > cellule),
> > - introduzione della rete mondiale (Internet,
> > analoga al sistema nervoso
> > centrale),
> > - sorveglianza (di tutti) del comportamento di
> > tutti gli altri (sviluppo di
> > anticorpi)...
> >
> > pero` non pretendo che sia cosi`.
> > Mi limito ad apprezzare le mosse in questa
> > direzione.
>
> insomma qua dentro abbiamo due cretini al prezzo
> di
> uno
Perché non ti logghi più?
-
Re: Fondamenti del pensiero politico diScritto daaltgutente che non utieneil 2011-09-16 13:50:00.0 alle 2011-09-16 13:50:00.0Trollate totali: 11540> > insomma qua dentro abbiamo due cretini al prezzo
> > di
> > uno
>
> Perché non ti logghi più?
Perche` e` appassionato di nascondino, appunto.
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Re: Fondamenti del pensiero politico diScritto daNon Autenticatoil 2011-09-16 13:54:00.0 alle 2011-09-16 13:54:00.0
- Scritto da:
> > > > Abstract
> > >
> > > Per accedere al testo completo bisogna pagare?
> >
> > >
> > > > Il pensiero socio-politico-economico di dada
> > > > deriva dalla visione dell'economia come
> > > > ecosistema globale. La forma mentis mutuata
> > > dalla
> > > > biologia lo porta ad apprezzare
> > l'integrazione
> > e
> > > > l'interdipendenza dei sottosistemi: di qui
> > > > l'impressione di servilismo che è invece
> > > soltanto
> > > > sopravvalutazione del ruolo
> > > > dell'integrazione.
> > >
> > > In questo aspetto - e bada bene - IN
> > > QUESTO aspetto e no presempio (sic)
> > > nelle preferenze sessuali - ha un modo di
> > pensare
> > > molto simile al mio: anzi, io vedo la societa`
> > > globale in maniera forse ancora piu` estrema
> di
> > > lui, cioe` come un organismo. Anche
> > > se...
> > >
> > > > Purtroppo, proprio come l'intervento
> dell'uomo
> > > > provoca una sorta di globalizzazione
> > > > dell'ecosistema mediante, ad esempio, le
> > > > introduzioni di specie alloctone in
> ecosistemi
> > > > locali, recando danno a questi ultimi, la
> > > > globalizzazione dell'economia danneggia i
> > > sistemi
> > > > economici locali, di cui dada sottovaluta o
> > > > trascura il ruolo e la validità.
> > > Sottovalutazione
> > > > che si traduce nell'alto numero di apparenti
> > > > panzane, affermazioni che rischiano di
> essere
> > > > scambiate per confuse e incomprensibili se
> non
> > > > adeguatamente collocate nel contesto ad esse
> > > > pertinente.
> > >
> > > Un organismo in fase di costruzione. In
> > > quest'ottica, non c'e` un parallelismo con
> > > l'indroduzione di specie estranee a una
> realta`
> > > locale: nella mia idea la realta` locale e`
> una
> > > specie di muffa, un organismo inferiore che
> > > potrebbe (non dico dovrebbe, ma potrebbe)
> essere
> > > rimpiazzato dall'organismo planetario. E
> > perche`?
> > > Perche` penso sarebbe una realta` sociale,
> > > scientifica ed economica piu`
> efficiente,
> > > tutto li`. Ottimizzata, ecco. Da cui le mie
> > > farneticazioni (?) sulla desiderabilita`, per
> > > esempio,
> > > di:
> > >
> > > - introduzione di una lingua comune (analoga
> ai
> > > segnali chimici tra
> > > cellule),
> > > - introduzione della rete mondiale (Internet,
> > > analoga al sistema nervoso
> > > centrale),
> > > - sorveglianza (di tutti) del comportamento di
> > > tutti gli altri (sviluppo di
> > > anticorpi)...
> > >
> > > pero` non pretendo che sia cosi`.
> > > Mi limito ad apprezzare le mosse in questa
> > > direzione.
> >
> > insomma qua dentro abbiamo due cretini al prezzo
> > di
> > uno
>
> Perché non ti logghi più?
perchè non ho un account-
Re: Fondamenti del pensiero politico diScritto daNon Autenticatoil 2011-09-16 14:35:00.0 alle 2011-09-16 14:35:00.0> > > > > Abstract
> > > >
> > > > Per accedere al testo completo bisogna
> pagare?
> > >
> > > >
> > > > > Il pensiero socio-politico-economico di
> dada
> > > > > deriva dalla visione dell'economia come
> > > > > ecosistema globale. La forma mentis
> mutuata
> > > > dalla
> > > > > biologia lo porta ad apprezzare
> > > l'integrazione
> > > e
> > > > > l'interdipendenza dei sottosistemi: di qui
> > > > > l'impressione di servilismo che è invece
> > > > soltanto
> > > > > sopravvalutazione del ruolo
> > > > > dell'integrazione.
> > > >
> > > > In questo aspetto - e bada bene - IN
> > > > QUESTO aspetto e no presempio
> (sic)
> > > > nelle preferenze sessuali - ha un modo di
> > > pensare
> > > > molto simile al mio: anzi, io vedo la
> societa`
> > > > globale in maniera forse ancora piu` estrema
> > di
> > > > lui, cioe` come un organismo. Anche
> > > > se...
> > > >
> > > > > Purtroppo, proprio come l'intervento
> > dell'uomo
> > > > > provoca una sorta di globalizzazione
> > > > > dell'ecosistema mediante, ad esempio, le
> > > > > introduzioni di specie alloctone in
> > ecosistemi
> > > > > locali, recando danno a questi ultimi, la
> > > > > globalizzazione dell'economia danneggia i
> > > > sistemi
> > > > > economici locali, di cui dada sottovaluta
> o
> > > > > trascura il ruolo e la validità.
> > > > Sottovalutazione
> > > > > che si traduce nell'alto numero di
> apparenti
> > > > > panzane, affermazioni che rischiano di
> > essere
> > > > > scambiate per confuse e incomprensibili se
> > non
> > > > > adeguatamente collocate nel contesto ad
> esse
> > > > > pertinente.
> > > >
> > > > Un organismo in fase di costruzione. In
> > > > quest'ottica, non c'e` un parallelismo con
> > > > l'indroduzione di specie estranee a una
> > realta`
> > > > locale: nella mia idea la realta` locale e`
> > una
> > > > specie di muffa, un organismo inferiore che
> > > > potrebbe (non dico dovrebbe, ma potrebbe)
> > essere
> > > > rimpiazzato dall'organismo planetario. E
> > > perche`?
> > > > Perche` penso sarebbe una realta` sociale,
> > > > scientifica ed economica piu`
> > efficiente,
> > > > tutto li`. Ottimizzata, ecco. Da cui le mie
> > > > farneticazioni (?) sulla desiderabilita`,
> per
> > > > esempio,
> > > > di:
> > > >
> > > > - introduzione di una lingua comune (analoga
> > ai
> > > > segnali chimici tra
> > > > cellule),
> > > > - introduzione della rete mondiale
> (Internet,
> > > > analoga al sistema nervoso
> > > > centrale),
> > > > - sorveglianza (di tutti) del comportamento
> di
> > > > tutti gli altri (sviluppo di
> > > > anticorpi)...
> > > >
> > > > pero` non pretendo che sia cosi`.
> > > > Mi limito ad apprezzare le mosse in questa
> > > > direzione.
> > >
> > > insomma qua dentro abbiamo due cretini al
> prezzo
> > > di
> > > uno
> >
> > Perché non ti logghi più?
>
> perchè non ho un account
Il tuo l'hai cancellato?
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p.s.Scritto daaltgutente che non utieneil 2011-09-16 13:14:00.0 alle 2011-09-16 13:14:00.0Trollate totali: 11540Praticamente questo modo di pensare dovrebbe rendermi incompatibile, localmente e su questi argomenti, con:
- te, che preferisci l'isolamento, forse perche` e` piu` tranquillo, o perche` non ti fidi e pensi che non potrebbe funzionare mai, o perche` pensi sarebbe disumanizzante (e magari hai ragione perche` non sarebbe piu` QUESTA umanita`);
- wakko, che preferisce nascondersi perche` teme il giudizio, magari a ragione, ma nella mia idea il problema del giudizio e` dovuto alla mancata emergenza di casi analoghi che spingano il resto della societa` a riconoscere l'esistenza del suo "tipo cellulare";
- exsinistro (?) perche` gli piacciono il nascondino e il passaggio di merendine sotto ai banchi; nathan perche` e` xenofobo, molti altri troll piu` o meno anonimi che si riallacciano a una visione tradizionale della societa`.
E forse meno incompatibile con avve.
-
Re: p.s.Scritto daNon Autenticatoil 2011-09-16 14:44:00.0 alle 2011-09-16 14:44:00.0> Praticamente questo modo di pensare dovrebbe
> rendermi incompatibile, localmente e su questi
> argomenti,
> con:
>
> - te, che preferisci l'isolamento, forse perche`
> e` piu` tranquillo, o perche` non ti fidi e pensi
> che non potrebbe funzionare mai, o perche` pensi
> sarebbe disumanizzante (e magari hai ragione
> perche` non sarebbe piu` QUESTA
> umanita`);
>
> - wakko, che preferisce nascondersi perche` teme
> il giudizio, magari a ragione, ma nella mia idea
> il problema del giudizio e` dovuto alla mancata
> emergenza di casi analoghi che spingano il resto
> della societa` a riconoscere l'esistenza del suo
> "tipo
> cellulare";
>
> - exsinistro (?) perche` gli piacciono il
> nascondino e il passaggio di merendine sotto ai
> banchi; nathan perche` e` xenofobo, molti altri
> troll piu` o meno anonimi che si riallacciano a
> una visione tradizionale della
> societa`.
>
> E forse meno incompatibile con avve.
Quel che voglio far notare a dada è che due specie non possono occupare la stessa nicchia ecologica nello stesso ecosistema, ma possono vivere indisturbate in ecosistemi separati.
Ad esempio lo scoiattolo grigio vive in America, quello rosso in Europa: ma l'importazione dello scoiattolo grigio in Europa porta all'estinzione quello rosso.
Lo stesso accade per il sistema economico. La globalizzazione rimuove le barriere che separano sistemi diversi, creando un sistema unico: quindi per ogni nicchia di mercato tende a rimanere in vita una sola azienda. Non so se questo è un bene, non lo è di certo per i proprietari delle aziende che chiudono.
La separazione non è necessariamente un disvalore.-
Re: p.s.Scritto daNon Autenticatoil 2011-09-16 17:06:00.0 alle 2011-09-16 17:06:00.0
- Scritto da:
> > Praticamente questo modo di pensare dovrebbe
> > rendermi incompatibile, localmente e su questi
> > argomenti,
> > con:
> >
> > - te, che preferisci l'isolamento, forse perche`
> > e` piu` tranquillo, o perche` non ti fidi e
> pensi
> > che non potrebbe funzionare mai, o perche` pensi
> > sarebbe disumanizzante (e magari hai ragione
> > perche` non sarebbe piu` QUESTA
> > umanita`);
> >
> > - wakko, che preferisce nascondersi perche` teme
> > il giudizio, magari a ragione, ma nella mia idea
> > il problema del giudizio e` dovuto alla mancata
> > emergenza di casi analoghi che spingano il resto
> > della societa` a riconoscere l'esistenza del suo
> > "tipo
> > cellulare";
> >
> > - exsinistro (?) perche` gli piacciono il
> > nascondino e il passaggio di merendine sotto ai
> > banchi; nathan perche` e` xenofobo, molti altri
> > troll piu` o meno anonimi che si riallacciano a
> > una visione tradizionale della
> > societa`.
> >
> > E forse meno incompatibile con avve.
>
> Quel che voglio far notare a dada è che due
> specie non possono occupare la stessa nicchia
> ecologica nello stesso ecosistema, ma possono
> vivere indisturbate in ecosistemi
> separati.
> Ad esempio lo scoiattolo grigio vive in America,
> quello rosso in Europa: ma l'importazione dello
> scoiattolo grigio in Europa porta all'estinzione
> quello
> rosso.
> Lo stesso accade per il sistema economico. La
> globalizzazione rimuove le barriere che separano
> sistemi diversi, creando un sistema unico: quindi
> per ogni nicchia di mercato tende a rimanere in
> vita una sola azienda. Non so se questo è un
> bene, non lo è di certo per i proprietari delle
> aziende che
> chiudono.
> La separazione non è necessariamente un disvalore.
si vede che a biologia non insegnano la termodinamica
-
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Re: Fondamenti del pensiero politico diScritto daNon Autenticatoil 2011-09-16 13:48:00.0 alle 2011-09-16 13:48:00.0> > Abstract
>
> Per accedere al testo completo bisogna pagare?
Il testo completo verrà scritto quando la mia fondazione raccoglierà abbastanza fondi da farmi venir voglia di scrivere.
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Re: Fondamenti del pensiero politico di
- Scritto da:
> Trattato in sei tomi
> a cura del prof. dott. Gatt. Selv.
>
> Abstract
>
> Il pensiero socio-politico-economico di dada
> deriva dalla visione dell'economia come
> ecosistema globale. La forma mentis mutuata dalla
> biologia lo porta ad apprezzare l'integrazione e
> l'interdipendenza dei sottosistemi: di qui
> l'impressione di servilismo che è invece soltanto
> sopravvalutazione del ruolo
> dell'integrazione.
>
> Purtroppo, proprio come l'intervento dell'uomo
> provoca una sorta di globalizzazione
> dell'ecosistema mediante, ad esempio, le
> introduzioni di specie alloctone in ecosistemi
> locali, recando danno a questi ultimi, la
> globalizzazione dell'economia danneggia i sistemi
> economici locali, di cui dada sottovaluta o
> trascura il ruolo e la validità. Sottovalutazione
> che si traduce nell'alto numero di apparenti
> panzane, affermazioni che rischiano di essere
> scambiate per confuse e incomprensibili se non
> adeguatamente collocate nel contesto ad esse
> pertinente.
ho letto anche sotto, hai detto bene, è la FORMA MENTALE che ho preso dalla biologia (ecologia a dire il vero) e la prospettiva sui tempi storici m'è cambiata molto apprezzando l'evoluzione (che ha anche cicli veloci, velocissimi, che interagiscono con quelli lenti, lentissimi), ma non portare il discorso così vicino ad una sorta di teleologia (non teologia) biologica dei sistemi economici, almeno io cerco di limitarlo, cmq ho relativamente poco tempo che in negozio oggi c'è di tutto.
-
Re: Fondamenti del pensiero politico diScritto daNon Autenticatoil 2011-09-16 17:13:00.0 alle 2011-09-16 17:13:00.0> > Trattato in sei tomi
> > a cura del prof. dott. Gatt. Selv.
> >
> > Abstract
> >
> > Il pensiero socio-politico-economico di dada
> > deriva dalla visione dell'economia come
> > ecosistema globale. La forma mentis mutuata
> dalla
> > biologia lo porta ad apprezzare l'integrazione e
> > l'interdipendenza dei sottosistemi: di qui
> > l'impressione di servilismo che è invece
> soltanto
> > sopravvalutazione del ruolo
> > dell'integrazione.
> >
> > Purtroppo, proprio come l'intervento dell'uomo
> > provoca una sorta di globalizzazione
> > dell'ecosistema mediante, ad esempio, le
> > introduzioni di specie alloctone in ecosistemi
> > locali, recando danno a questi ultimi, la
> > globalizzazione dell'economia danneggia i
> sistemi
> > economici locali, di cui dada sottovaluta o
> > trascura il ruolo e la validità.
> Sottovalutazione
> > che si traduce nell'alto numero di apparenti
> > panzane, affermazioni che rischiano di essere
> > scambiate per confuse e incomprensibili se non
> > adeguatamente collocate nel contesto ad esse
> > pertinente.
>
> ho letto anche sotto, hai detto bene, è la FORMA
> MENTALE che ho preso dalla biologia (ecologia a
> dire il vero) e la prospettiva sui tempi storici
> m'è cambiata molto apprezzando l'evoluzione (che
> ha anche cicli veloci, velocissimi, che
> interagiscono con quelli lenti, lentissimi), ma
> non portare il discorso così vicino ad una sorta
> di teleologia (non teologia) biologica dei
> sistemi economici, almeno io cerco di limitarlo,
> cmq ho relativamente poco tempo che in negozio
> oggi c'è di
> tutto.
Non leggere solo la prima parte, leggi anche la critica all'integrazione nel secondo paragrafo.-
Re: Fondamenti del pensiero politico di
- Scritto da:
> > > Trattato in sei tomi
> > > a cura del prof. dott. Gatt. Selv.
> > >
> > > Abstract
> > >
> > > Il pensiero socio-politico-economico di dada
> > > deriva dalla visione dell'economia come
> > > ecosistema globale. La forma mentis mutuata
> > dalla
> > > biologia lo porta ad apprezzare
> l'integrazione
> e
> > > l'interdipendenza dei sottosistemi: di qui
> > > l'impressione di servilismo che è invece
> > soltanto
> > > sopravvalutazione del ruolo
> > > dell'integrazione.
> > >
> > > Purtroppo, proprio come l'intervento dell'uomo
> > > provoca una sorta di globalizzazione
> > > dell'ecosistema mediante, ad esempio, le
> > > introduzioni di specie alloctone in ecosistemi
> > > locali, recando danno a questi ultimi, la
> > > globalizzazione dell'economia danneggia i
> > sistemi
> > > economici locali, di cui dada sottovaluta o
> > > trascura il ruolo e la validità.
> > Sottovalutazione
> > > che si traduce nell'alto numero di apparenti
> > > panzane, affermazioni che rischiano di essere
> > > scambiate per confuse e incomprensibili se non
> > > adeguatamente collocate nel contesto ad esse
> > > pertinente.
> >
> > ho letto anche sotto, hai detto bene, è la FORMA
> > MENTALE che ho preso dalla biologia (ecologia a
> > dire il vero) e la prospettiva sui tempi storici
> > m'è cambiata molto apprezzando l'evoluzione (che
> > ha anche cicli veloci, velocissimi, che
> > interagiscono con quelli lenti, lentissimi), ma
> > non portare il discorso così vicino ad una sorta
> > di teleologia (non teologia) biologica dei
> > sistemi economici, almeno io cerco di limitarlo,
> > cmq ho relativamente poco tempo che in negozio
> > oggi c'è di
> > tutto.
>
> Non leggere solo la prima parte, leggi anche la
> critica all'integrazione nel secondo
> paragrafo.
eh lo vedo, ho dato una letta veloce che ogni secondo devo girarmi per vedere chi ho dietro...
-
Re: Fondamenti del pensiero politico diScritto daNon Autenticatoil 2011-09-16 17:21:00.0 alle 2011-09-16 17:21:00.0
- Scritto da: dada_216
>
> - Scritto da:
> > > > Trattato in sei tomi
> > > > a cura del prof. dott. Gatt. Selv.
> > > >
> > > > Abstract
> > > >
> > > > Il pensiero socio-politico-economico di dada
> > > > deriva dalla visione dell'economia come
> > > > ecosistema globale. La forma mentis mutuata
> > > dalla
> > > > biologia lo porta ad apprezzare
> > l'integrazione
> > e
> > > > l'interdipendenza dei sottosistemi: di qui
> > > > l'impressione di servilismo che è invece
> > > soltanto
> > > > sopravvalutazione del ruolo
> > > > dell'integrazione.
> > > >
> > > > Purtroppo, proprio come l'intervento
> dell'uomo
> > > > provoca una sorta di globalizzazione
> > > > dell'ecosistema mediante, ad esempio, le
> > > > introduzioni di specie alloctone in
> ecosistemi
> > > > locali, recando danno a questi ultimi, la
> > > > globalizzazione dell'economia danneggia i
> > > sistemi
> > > > economici locali, di cui dada sottovaluta o
> > > > trascura il ruolo e la validità.
> > > Sottovalutazione
> > > > che si traduce nell'alto numero di apparenti
> > > > panzane, affermazioni che rischiano di
> essere
> > > > scambiate per confuse e incomprensibili se
> non
> > > > adeguatamente collocate nel contesto ad esse
> > > > pertinente.
> > >
> > > ho letto anche sotto, hai detto bene, è la
> FORMA
> > > MENTALE che ho preso dalla biologia (ecologia
> a
> > > dire il vero) e la prospettiva sui tempi
> storici
> > > m'è cambiata molto apprezzando l'evoluzione
> (che
> > > ha anche cicli veloci, velocissimi, che
> > > interagiscono con quelli lenti, lentissimi),
> ma
> > > non portare il discorso così vicino ad una
> sorta
> > > di teleologia (non teologia) biologica dei
> > > sistemi economici, almeno io cerco di
> limitarlo,
> > > cmq ho relativamente poco tempo che in negozio
> > > oggi c'è di
> > > tutto.
> >
> > Non leggere solo la prima parte, leggi anche la
> > critica all'integrazione nel secondo
> > paragrafo.
>
> eh lo vedo, ho dato una letta veloce che ogni
> secondo devo girarmi per vedere chi ho
> dietro...
>
gu gu eggomi gui
Motumbo
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Re: Fondamenti del pensiero politico diScritto daNon Autenticatoil 2011-09-16 22:05:00.0 alle 2011-09-16 22:05:00.0> > > > Trattato in sei tomi
> > > > a cura del prof. dott. Gatt. Selv.
> > > >
> > > > Abstract
> > > >
> > > > Il pensiero socio-politico-economico di dada
> > > > deriva dalla visione dell'economia come
> > > > ecosistema globale. La forma mentis mutuata
> > > dalla
> > > > biologia lo porta ad apprezzare
> > l'integrazione
> > e
> > > > l'interdipendenza dei sottosistemi: di qui
> > > > l'impressione di servilismo che è invece
> > > soltanto
> > > > sopravvalutazione del ruolo
> > > > dell'integrazione.
> > > >
> > > > Purtroppo, proprio come l'intervento
> dell'uomo
> > > > provoca una sorta di globalizzazione
> > > > dell'ecosistema mediante, ad esempio, le
> > > > introduzioni di specie alloctone in
> ecosistemi
> > > > locali, recando danno a questi ultimi, la
> > > > globalizzazione dell'economia danneggia i
> > > sistemi
> > > > economici locali, di cui dada sottovaluta o
> > > > trascura il ruolo e la validità.
> > > Sottovalutazione
> > > > che si traduce nell'alto numero di apparenti
> > > > panzane, affermazioni che rischiano di
> essere
> > > > scambiate per confuse e incomprensibili se
> non
> > > > adeguatamente collocate nel contesto ad esse
> > > > pertinente.
> > >
> > > ho letto anche sotto, hai detto bene, è la
> FORMA
> > > MENTALE che ho preso dalla biologia (ecologia
> a
> > > dire il vero) e la prospettiva sui tempi
> storici
> > > m'è cambiata molto apprezzando l'evoluzione
> (che
> > > ha anche cicli veloci, velocissimi, che
> > > interagiscono con quelli lenti, lentissimi),
> ma
> > > non portare il discorso così vicino ad una
> sorta
> > > di teleologia (non teologia) biologica dei
> > > sistemi economici, almeno io cerco di
> limitarlo,
> > > cmq ho relativamente poco tempo che in negozio
> > > oggi c'è di
> > > tutto.
> >
> > Non leggere solo la prima parte, leggi anche la
> > critica all'integrazione nel secondo
> > paragrafo.
>
> eh lo vedo, ho dato una letta veloce che ogni
> secondo devo girarmi per vedere chi ho
> dietro...
>
In poche parole ti faccio capire che cerco di capire come ragioni e perché, e ti spiego come e perché ragiono io.
Capire come gli altri ragionano è importantissimo. Ad esempio non sono mai stato un buon venditore perché non capivo come ragionava il cliente. Quindi adesso mi sforzo di capire gli altri, è un punto di partenza per riuscire a sfruttarli.
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Re: Fondamenti del pensiero politico diScritto daNon Autenticatoil 2011-09-16 22:56:00.0 alle 2011-09-16 22:56:00.0
- Scritto da:
> > > > > Trattato in sei tomi
> > > > > a cura del prof. dott. Gatt. Selv.
> > > > >
> > > > > Abstract
> > > > >
> > > > > Il pensiero socio-politico-economico di
> dada
> > > > > deriva dalla visione dell'economia come
> > > > > ecosistema globale. La forma mentis
> mutuata
> > > > dalla
> > > > > biologia lo porta ad apprezzare
> > > l'integrazione
> > > e
> > > > > l'interdipendenza dei sottosistemi: di qui
> > > > > l'impressione di servilismo che è invece
> > > > soltanto
> > > > > sopravvalutazione del ruolo
> > > > > dell'integrazione.
> > > > >
> > > > > Purtroppo, proprio come l'intervento
> > dell'uomo
> > > > > provoca una sorta di globalizzazione
> > > > > dell'ecosistema mediante, ad esempio, le
> > > > > introduzioni di specie alloctone in
> > ecosistemi
> > > > > locali, recando danno a questi ultimi, la
> > > > > globalizzazione dell'economia danneggia i
> > > > sistemi
> > > > > economici locali, di cui dada sottovaluta
> o
> > > > > trascura il ruolo e la validità.
> > > > Sottovalutazione
> > > > > che si traduce nell'alto numero di
> apparenti
> > > > > panzane, affermazioni che rischiano di
> > essere
> > > > > scambiate per confuse e incomprensibili se
> > non
> > > > > adeguatamente collocate nel contesto ad
> esse
> > > > > pertinente.
> > > >
> > > > ho letto anche sotto, hai detto bene, è la
> > FORMA
> > > > MENTALE che ho preso dalla biologia
> (ecologia
> > a
> > > > dire il vero) e la prospettiva sui tempi
> > storici
> > > > m'è cambiata molto apprezzando l'evoluzione
> > (che
> > > > ha anche cicli veloci, velocissimi, che
> > > > interagiscono con quelli lenti, lentissimi),
> > ma
> > > > non portare il discorso così vicino ad una
> > sorta
> > > > di teleologia (non teologia) biologica dei
> > > > sistemi economici, almeno io cerco di
> > limitarlo,
> > > > cmq ho relativamente poco tempo che in
> negozio
> > > > oggi c'è di
> > > > tutto.
> > >
> > > Non leggere solo la prima parte, leggi anche
> la
> > > critica all'integrazione nel secondo
> > > paragrafo.
> >
> > eh lo vedo, ho dato una letta veloce che ogni
> > secondo devo girarmi per vedere chi ho
> > dietro...
> >
>
> In poche parole ti faccio capire che cerco di
> capire come ragioni e perché, e ti spiego come e
> perché ragiono
> io.
>
> Capire come gli altri ragionano è
> importantissimo. Ad esempio non sono mai stato un
> buon venditore perché non capivo come ragionava
> il cliente. Quindi adesso mi sforzo di capire gli
> altri, è un punto di partenza per riuscire a
> sfruttarli.
>
del tipo: preferirà fare il maschio o la femmina?
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Re: Fondamenti del pensiero politico diScritto daNon Autenticatoil 2011-09-16 23:03:00.0 alle 2011-09-16 23:03:00.0Non ci metterei la mano sul fuoco che dada abbia un pensiero..
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