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    il 2011-10-05 13:16:00.0 alle 2011-10-05 13:16:00.0
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    BAMBINO RAPITO DALLO STATO
    FALCONARA Paola Casagrande in tribunale con il papà del bambino prelevato da scuola e finito in comunità

    Falconara Marittima (Ancona), 5 ottobre 2011 - UNA SITUAZIONE difficile quella descritta dai servizi sociali che si occupano del caso di Tomas, il ragazzino di 11 anni prelevato da scuola mercoledì scorso per essere allontanato dalla madre ed affidato ad una comunità educativa, in attesa che il Tribunale per i Minorenni decida sul suo futuro. Per oggi alle 12 la mamma Paola Casagrande è stata convocata dal giudice che si occupa del caso e all’incontro parteciperà anche l’ex compagno, padre di Tomas. In tale sede potrà rispondere dei rilievi mossi dai servizi sociali, che seguono dal 2003 la situazione vissuta dal ragazzino e dagli altri fratelli. Va comunque rilevato che finora il Tribunale non ha mai deciso di togliere alla Casagrande l’affidamento dei suoi figli, anzi la donna è stata scelta come affidataria nel caso di Tomas.
    TRA I RILIEVI mossi a Paola, ex infermiera 36enne e madre single di quattro figli, le assenze prolungate da casa, l’incapacità di garantire la frequenza scolastica del figlio, l’affidamento dei due minori (oltre a Tomas, il fratello 16enne) al cugino 40enne, giudicato inadatto. A determinare l’allontanamento del ragazzino è stata però una recente segnalazione della preside, che si è lamentata della sua condotta a scuola. Alla mamma, nei giorni scorsi, era stato anche rimproverato il fatto che l’undicenne indossasse da giorni la stessa felpa.
    “I RAGAZZI si fissano su certi indumenti — aveva però ribattuto la madre —. Magari ricevono un complimento per una felpa e vogliono indossare solo quella”. La Casagrande ha anche sottolineato che i figli erano seguiti da altri familiari, soprattutto i nonni materni, e di essersi allontanata da casa solo per pochi giorni.
    IN ATTESA del colloquio di oggi è stata intanto sospesa la messa in onda dell’intervento di Paola alla trasmissione televisiva condotta da Mara Venier 'La vita in diretta', previsto per ieri, mentre il Tribunale ha oscurato il profilo Facebook di Tomas, dove gli amici avevano commentato l’arrivo dei vigili a scuola. Il fratello del ragazzino intanto ha aperto un nuovo profilo sul social network, che in poche ore ha già totalizzato oltre 100 amicizie.

    http://multimedia.quotidiano.net/?tipo=photo&media...

    Questo non è e non sarà (purtroppo) né il primo né l'unico episodio che vede lo Stato strappare un figlio a una madre con un blitz a scuola che ha traumatizzato gli alunni che seguivano la lezione e che si sono subito mobilitati per chiedere la liberazione di Tomas. E' inutile dire che tutto questo è stato fatto per "la difesa del minore" e nel suo "esclusivo interesse", eh certo, come no.. Ficoso
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      Non Autenticato
      il 2011-10-05 13:32:00.0 alle 2011-10-05 13:32:00.0
      Re: BAMBINO RAPITO DALLO STATO

      - Scritto da: KAMIKAZE
      > FALCONARA Paola Casagrande in tribunale con il
      > papà del bambino prelevato da scuola e finito in
      > comunità

      >
      > Falconara Marittima (Ancona), 5 ottobre 2011 -
      > UNA SITUAZIONE difficile quella descritta dai
      > servizi sociali che si occupano del caso di
      > Tomas, il ragazzino di 11 anni prelevato da
      > scuola mercoledì scorso per essere allontanato
      > dalla madre ed affidato ad una comunità
      > educativa,
      in attesa che il Tribunale per i
      > Minorenni decida sul suo futuro. Per oggi alle 12
      > la mamma Paola Casagrande è stata convocata dal
      > giudice che si occupa del caso e all’incontro
      > parteciperà anche l’ex compagno, padre di Tomas.
      > In tale sede potrà rispondere dei rilievi mossi
      > dai servizi sociali, che seguono dal 2003 la
      > situazione vissuta dal ragazzino e dagli altri
      > fratelli. Va comunque rilevato che finora il
      > Tribunale non ha mai deciso di togliere alla
      > Casagrande l’affidamento dei suoi figli, anzi la
      > donna è stata scelta come affidataria nel caso di
      > Tomas.
      > TRA I RILIEVI mossi a Paola, ex infermiera 36enne
      > e madre single di quattro figli, le assenze
      > prolungate da casa, l’incapacità di garantire la
      > frequenza scolastica del figlio, l’affidamento
      > dei due minori (oltre a Tomas, il fratello
      > 16enne) al cugino 40enne, giudicato inadatto.
      > A determinare l’allontanamento del ragazzino è
      > stata però una recente segnalazione della
      > preside, che si è lamentata della sua condotta a
      > scuola.
      Alla mamma, nei giorni scorsi, era
      > stato anche rimproverato il fatto che l’undicenne
      > indossasse da giorni la stessa
      > felpa.
      > “I RAGAZZI si fissano su certi indumenti — aveva
      > però ribattuto la madre —. Magari ricevono un
      > complimento per una felpa e vogliono indossare
      > solo quella”. La Casagrande ha anche sottolineato
      > che i figli erano seguiti da altri familiari,
      > soprattutto i nonni materni, e di essersi
      > allontanata da casa solo per pochi
      > giorni.
      > IN ATTESA del colloquio di oggi è stata intanto
      > sospesa la messa in onda dell’intervento di Paola
      > alla trasmissione televisiva condotta da Mara
      > Venier 'La vita in diretta', previsto per ieri,
      > mentre il Tribunale ha oscurato il profilo
      > Facebook di Tomas, dove gli amici avevano
      > commentato l’arrivo dei vigili a scuola
      . Il
      > fratello del ragazzino intanto ha aperto un nuovo
      > profilo sul social network, che in poche ore ha
      > già totalizzato oltre 100
      > amicizie.
      >
      > http://multimedia.quotidiano.net/?tipo=photo&media
      >
      > Questo non è e non sarà (purtroppo) né il primo
      > né l'unico episodio che vede lo Stato strappare
      > un figlio a una madre con un blitz a scuola che
      > ha traumatizzato gli alunni che seguivano la
      > lezione e che si sono subito mobilitati per
      > chiedere la liberazione di Tomas. E' inutile dire
      > che tutto questo è stato fatto per "la difesa
      > del minore"
      e nel suo "esclusivo
      > interesse"
      , eh certo, come no..
      > Ficoso

      Alla preside auguro un bel cancro all'utero così sarebbe più occupata a farsi curare la salute invece di curare la salute dell'educazione di un ragazzo POVERO nel senso vero della parola.
      A quella madre single tutta la mia comprensione poichè questo è un paese di merda e di cattolici pedofili per cui preferiscono togliere i figli alla gente povera che aiutarla con seri servizi di un civile welfare.
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        il 2011-10-05 19:19:00.0 alle 2011-10-05 19:19:00.0
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        Re: BAMBINO RAPITO DALLO STATO
        Che sia un Paese di merda concordo, che ci si accanisca sui più poveri sono d'accordo e si preferisce togliere un figlio alla madre piuttosto che darle un sussidio per poter vivere: un bambino in un istituto o in comunità o casa famiglia costa (minimo) 50 euro al giorno e se questi 50 euro li dessero alle famiglie? Nessuno ci ha pensato? E questa preside perchè non ha aiutato lei il ragazzo invece di chiamare in causa i servizi sociali? Poi Tomas dava anche "fastidio" in classe e il cerchio si chiude... Ficoso
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