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    il 2011-10-20 13:49:00.0 alle 2011-10-20 13:49:00.0
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    Il primato di Dio
    Proprio un bel tranello! Ma il nostro Maestro come sempre non si lascia imbrigliare nelle maglie strette dei ricatti dei suoi oppositori. Dopo le tre parabole sull'accoglienza e il rifiuto di Gesù, il racconto di Matteo ci propone una serie di dispute in cui i farisei, i sadducei e gli erodiani sottopongono al Rabbì di Nazareth alcune delle questioni più scottanti del momento.
    Sia chiaro: a nessuno interessa il Suo parere, vogliono solo trovare il pretesto per puntare il dito contro di Lui.                
    Un tranello, dicevo. In qualunque modo Gesù avesse risposto alla domanda maliziosa dei farisei e degl'erodiani, si sarebbe tirato la zappa sui piedi. Se avesse risposto che è lecito pagare il tributo a Cesare, avrebbe perso tutta la simpatia delle folle e soprattutto sarebbe stato accusato d'infedeltà verso il Dio di Israele che è l'unico che deve essere servito (cfr Dt 6,4-13). Se invece avesse risposto che non è lecito pagare il tributo, avrebbe sollevato le autorità romane e la relativa accusa di ribellione e di istigazione delle folle contro il potere costituito.
    Insomma: Gesù si trova in un bel pasticcio!
    Ma la risposta del Rabbì di Nazareth è completamente inattesa e disarmante. Gesù evita brillantemente di scivolare nelle pieghe del tranello, supera la logica dello schieramento e porta i suoi interlocutori a fare un passo indietro.
    Gesù chiede una moneta.
    Qual'è l'immagine stampata su di essa? Chi è il proprietario?
    Cesare!
    Ok, è roba sua, restituiscila a lui.
    E fino a qui mi sembra un ragionamento evidente. Sulla seconda parte della risposta, invece, troviamo tutta la carica profetica di Gesù: a Dio quello che è di Dio.
    La preoccupazione del Rabbì di Nazareth è tutta tesa nel fare emergere il primato di Dio. In nessuna situazione politica lo stato può erigersi a valore assoluto. Nessun uomo di potere può arrogarsi i diritti di Dio o sostituirsi alla coscienza degli uomini.
    L'autorità di Cesare è sulla circonferenza della moneta, perchè lì è la sua immagine.
    Il primato di Dio è sul cuore dell'uomo, perchè lui è la Sua immagine.
    Il tesoro di Cesare sono le sue monete.
    Il tesoro del Dio Vivente è il nostro cuore.

    Buona settimana
    don Fortune che smuà

    www.heavenawaits.wordpress.com

    In questi giorni potete trovare in libreria il mio testo Sodoma, la città del peccato per il prossimo anno liturgico.
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      il 2011-10-20 16:25:00.0 alle 2011-10-20 16:25:00.0
      Re: Il primato di Dio

      - Scritto da: Padre Fortune
      > Proprio un bel tranello! Ma il nostro Maestro
      > come sempre non si lascia imbrigliare nelle
      > maglie strette dei ricatti dei suoi oppositori.
      > Dopo le tre parabole sull'accoglienza e il
      > rifiuto di Gesù, il racconto di Matteo ci propone
      > una serie di dispute in cui i farisei, i sadducei
      > e gli erodiani sottopongono al Rabbì di Nazareth
      > alcune delle questioni più scottanti del momento.
      >
      > Sia chiaro: a nessuno interessa il Suo parere,
      > vogliono solo trovare il pretesto per puntare il
      > dito contro di Lui.               
      >
      > Un tranello, dicevo. In qualunque modo Gesù
      > avesse risposto alla domanda maliziosa dei
      > farisei e degl'erodiani, si sarebbe tirato la
      > zappa sui piedi. Se avesse risposto che è lecito
      > pagare il tributo a Cesare, avrebbe perso tutta
      > la simpatia delle folle e soprattutto sarebbe
      > stato accusato d'infedeltà verso il Dio di
      > Israele che è l'unico che deve essere servito
      > (cfr Dt 6,4-13). Se invece avesse risposto che
      > non è lecito pagare il tributo, avrebbe sollevato
      > le autorità romane e la relativa accusa di
      > ribellione e di istigazione delle folle contro il
      > potere costituito.
      >
      > Insomma: Gesù si trova in un bel pasticcio!
      > Ma la risposta del Rabbì di Nazareth è
      > completamente inattesa e disarmante. Gesù evita
      > brillantemente di scivolare nelle pieghe del
      > tranello, supera la logica dello schieramento e
      > porta i suoi interlocutori a fare un passo
      > indietro.
      >
      > Gesù chiede una moneta.
      > Qual'è l'immagine stampata su di essa? Chi è il
      > proprietario?
      >
      > Cesare!
      > Ok, è roba sua, restituiscila a lui.
      > E fino a qui mi sembra un ragionamento evidente.
      > Sulla seconda parte della risposta, invece,
      > troviamo tutta la carica profetica di Gesù: a Dio
      > quello che è di Dio.
      >
      > La preoccupazione del Rabbì di Nazareth è tutta
      > tesa nel fare emergere il primato di Dio. In
      > nessuna situazione politica lo stato può erigersi
      > a valore assoluto. Nessun uomo di potere può
      > arrogarsi i diritti di Dio o sostituirsi alla
      > coscienza degli uomini.
      >
      > L'autorità di Cesare è sulla circonferenza della
      > moneta, perchè lì è la sua immagine.
      >
      > Il primato di Dio è sul cuore dell'uomo, perchè
      > lui è la Sua immagine.
      >
      > Il tesoro di Cesare sono le sue monete.
      > Il tesoro del Dio Vivente è il nostro cuore.
      >
      > Buona settimana
      > don Fortune che smuà

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      il 2011-10-20 16:50:00.0 alle 2011-10-20 16:50:00.0
      Re: Il primato di Dio

      - Scritto da: Padre Fortune
      > Proprio un bel tranello! Ma il nostro Maestro
      > come sempre non si lascia imbrigliare nelle
      > maglie strette dei ricatti dei suoi oppositori.
      > Dopo le tre parabole sull'accoglienza e il
      > rifiuto di Gesù, il racconto di Matteo ci propone
      > una serie di dispute in cui i farisei, i sadducei
      > e gli erodiani sottopongono al Rabbì di Nazareth
      > alcune delle questioni più scottanti del momento.
      >
      > Sia chiaro: a nessuno interessa il Suo parere,
      > vogliono solo trovare il pretesto per puntare il
      > dito contro di Lui.               
      >
      > Un tranello, dicevo. In qualunque modo Gesù
      > avesse risposto alla domanda maliziosa dei
      > farisei e degl'erodiani, si sarebbe tirato la
      > zappa sui piedi. Se avesse risposto che è lecito
      > pagare il tributo a Cesare, avrebbe perso tutta
      > la simpatia delle folle e soprattutto sarebbe
      > stato accusato d'infedeltà verso il Dio di
      > Israele che è l'unico che deve essere servito
      > (cfr Dt 6,4-13). Se invece avesse risposto che
      > non è lecito pagare il tributo, avrebbe sollevato
      > le autorità romane e la relativa accusa di
      > ribellione e di istigazione delle folle contro il
      > potere costituito.
      >
      > Insomma: Gesù si trova in un bel pasticcio!
      > Ma la risposta del Rabbì di Nazareth è
      > completamente inattesa e disarmante. Gesù evita
      > brillantemente di scivolare nelle pieghe del
      > tranello, supera la logica dello schieramento e
      > porta i suoi interlocutori a fare un passo
      > indietro.
      >
      > Gesù chiede una moneta.
      > Qual'è l'immagine stampata su di essa? Chi è il
      > proprietario?
      >
      > Cesare!
      > Ok, è roba sua, restituiscila a lui.
      > E fino a qui mi sembra un ragionamento evidente.
      > Sulla seconda parte della risposta, invece,
      > troviamo tutta la carica profetica di Gesù: a Dio
      > quello che è di Dio.
      >
      > La preoccupazione del Rabbì di Nazareth è tutta
      > tesa nel fare emergere il primato di Dio. In
      > nessuna situazione politica lo stato può erigersi
      > a valore assoluto. Nessun uomo di potere può
      > arrogarsi i diritti di Dio o sostituirsi alla
      > coscienza degli uomini.
      >
      > L'autorità di Cesare è sulla circonferenza della
      > moneta, perchè lì è la sua immagine.
      >
      > Il primato di Dio è sul cuore dell'uomo, perchè
      > lui è la Sua immagine.
      >
      > Il tesoro di Cesare sono le sue monete.
      > Il tesoro del Dio Vivente è il nostro cuore.
      >
      > Buona settimana
      > don Fortune che smuà
      >
      > www.heavenawaits.wordpress.com
      >
      > In questi giorni potete trovare in libreria il
      > mio testo Sodoma, la città del peccato per il
      > prossimo anno
      > liturgico.

      a cesare quel che e' di cesare a dio quel che e' di dio ma allora perche' tu chiedi soldi di qualcun'altro? mica c'e' la tua immagine sopra!
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        Scritto da
        il 2011-10-23 16:24:00.0 alle 2011-10-23 16:24:00.0
        Trollate totali: 48
        Re: Il primato di Dio
        - Scritto da:
        >
        > - Scritto da: Padre Fortune
        > > Proprio un bel tranello! Ma il nostro Maestro
        > > come sempre non si lascia imbrigliare nelle
        > > maglie strette dei ricatti dei suoi oppositori.
        > > Dopo le tre parabole sull'accoglienza e il
        > > rifiuto di Gesù, il racconto di Matteo ci
        > propone
        > > una serie di dispute in cui i farisei, i
        > sadducei
        > > e gli erodiani sottopongono al Rabbì di Nazareth
        > > alcune delle questioni più scottanti del
        > momento.
        > >
        > > Sia chiaro: a nessuno interessa il Suo parere,
        > > vogliono solo trovare il pretesto per puntare il
        > > dito contro di Lui.               
        > >
        > > Un tranello, dicevo. In qualunque modo Gesù
        > > avesse risposto alla domanda maliziosa dei
        > > farisei e degl'erodiani, si sarebbe tirato la
        > > zappa sui piedi. Se avesse risposto che è lecito
        > > pagare il tributo a Cesare, avrebbe perso tutta
        > > la simpatia delle folle e soprattutto sarebbe
        > > stato accusato d'infedeltà verso il Dio di
        > > Israele che è l'unico che deve essere servito
        > > (cfr Dt 6,4-13). Se invece avesse risposto che
        > > non è lecito pagare il tributo, avrebbe
        > sollevato
        > > le autorità romane e la relativa accusa di
        > > ribellione e di istigazione delle folle contro
        > il
        > > potere costituito.
        > >
        > > Insomma: Gesù si trova in un bel pasticcio!
        > > Ma la risposta del Rabbì di Nazareth è
        > > completamente inattesa e disarmante. Gesù evita
        > > brillantemente di scivolare nelle pieghe del
        > > tranello, supera la logica dello schieramento e
        > > porta i suoi interlocutori a fare un passo
        > > indietro.
        > >
        > > Gesù chiede una moneta.
        > > Qual'è l'immagine stampata su di essa? Chi è il
        > > proprietario?
        > >
        > > Cesare!
        > > Ok, è roba sua, restituiscila a lui.
        > > E fino a qui mi sembra un ragionamento evidente.
        > > Sulla seconda parte della risposta, invece,
        > > troviamo tutta la carica profetica di Gesù: a
        > Dio
        > > quello che è di Dio.
        > >
        > > La preoccupazione del Rabbì di Nazareth è tutta
        > > tesa nel fare emergere il primato di Dio. In
        > > nessuna situazione politica lo stato può
        > erigersi
        > > a valore assoluto. Nessun uomo di potere può
        > > arrogarsi i diritti di Dio o sostituirsi alla
        > > coscienza degli uomini.
        > >
        > > L'autorità di Cesare è sulla circonferenza della
        > > moneta, perchè lì è la sua immagine.
        > >
        > > Il primato di Dio è sul cuore dell'uomo, perchè
        > > lui è la Sua immagine.
        > >
        > > Il tesoro di Cesare sono le sue monete.
        > > Il tesoro del Dio Vivente è il nostro cuore.
        > >
        > > Buona settimana
        > > don Fortune che smuà
        > >
        > > www.heavenawaits.wordpress.com
        > >
        > > In questi giorni potete trovare in libreria il
        > > mio testo Sodoma, la città del peccato per il
        > > prossimo anno
        > > liturgico.
        >
        > a cesare quel che e' di cesare a dio quel che e'
        > di dio ma allora perche' tu chiedi soldi di
        > qualcun'altro? mica c'e' la tua immagine
        > sopra!

        Anche io ho bisogno di mangiare, sai caro?
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